Ultimamente sto diventando sempre meno tollerante.
Tutto quello che vedo in giro che non va mi fa incazzare e non poco.
Stamattina, nel tragitto per raggiungere l’azienda, tra le curve di Osimo per la precisione, ero dietro ad un autista all’italiana.
Il tipo, tutto “in tiro”, era alla guida della sua Suzuki nuova nuova, alta, grossa, tipo SUV, tutta pulita e luccicante fin nel parafango.
Ad un certo punto, la mano sinistra schiaccia ed espelle fuori dalla vettura un pacchetto di sigarette vuoto. Se avessi avuto i missili perforanti di Jeeg avrei fatto fuoco e senza alcuna esitazione!
Che porco, maiale schifoso!
Io non ne posso più di questa gente pulita fuori e zozza dentro.
Voglio andare a vivere in Svizzera, voglio andare a vivere in un paese dove c’è educazione civica, dove ci sono regole rispettate non solo dai più fessi.
Voglio andare a vivere in un paese dove quando si taglia l’erba non compare un campo minato!
Pensandoci bene, forse andrebbe bene anche il Giappone!
Sono d’accordo con te e considerato che in Italia l’economia andra’ sempre peggio ho deciso di traferirmi in Svizzera.
Posso con il solo mio reddito di 1400 euro vivere dignitosamente.
Questo e’ quello che mi frena.
Stiamo seriamente cercando casa in CH, le ragioni, bè, ke-te-le-dico-a-fare!!!!
Solo ci serve essere sicuri di quelle ke sono le reali possibilità di avere una vita buona e gli eventuali aspetti negativi, senza contare il cambiamento sostanziale di ambiente… Noi viviamo sul mare a Chiavari!
Ke ne pensate?
anche io e mia moglie stiamo pensando di trasferirci nel cantone ticino attirati in particolare da tutto poiche’ quasi tutto funziona li, a differenza che da noi dove non funziona niente. Io sono tecnico radiologo e mia moglie infermiera. Staremo a vedere, anche noi viviamo vicino al mare in provincia di ferrara, ma adoriamo anche la montagna. Qualcuno sa qualcosa a riguardo? grazie
un saluto a tutti..posso dirvi che ultimamente sto’ andando a lugano ogni 15 gg..e devo dire che nonostante sia a mezz’ora da milano e’ tutto un altro mondo!!!il benvenuto si capisce gia appena passata la frontiera in autostrada ….paghi 30 euro ed hai gia pagato l’autostrada per tutto l’anno!!!!! Consiglio Lugano come citta’ perche e’ vicina all’italia..son tutti italiani o quasi..e non manca nulla..se vorrete man mano aggiornero’ altre informazioni..(presto scappo a Lugano!!)Saluti italiani!
Sono d’accordissimo con tutti voi. Sto decidendo seriamente di andare con la mia famiglia a vivere in una di quelle splendide ctttadini svizzere, lontano da tutto questo schifo che abbiamo in Italia. Parlo dello sfacelo della politica, delle strutture, della giustizia, di questa nuova generazione di ragazzi annoiati e senza obiettivi. Ho due bimbe piccole alle quali voglio, assolutissimamente voglio offrire il meglio… E perchè non cambiare vita ed orizzonti? Certo, lasciare le proprie radici, la propria casa, i ricordi e tanto altro è difficile, ma sicuramente non impossibile. Saluti romani.
Ciao,anch’io abito al mare(Rapallo),ma voglio trasferirmi in Svizzera perchè mi sono rotto di un paese dove tutti gli stranieri fanno i padroni,non c’è giustizia e non c’è piu speranza. Ho due figlie e voglio che abbiano il massimo. Il problema è solo il lavoro. Mi sono iscritto a tutti i siti svizzeri per trovarlo,ma per ora nulla. Se qualcuno può aiutarmi ,faccia un fischio. Aufwiedersen!
Tra l’altro,vado ultimamente spesso a Lugano e devo dire che anche i prezzi dei supermercati(Manor,coop,ect),son in linea con i nostri. Le case sono molto meno care che qui in Liguria. A presto!
Bene rieccomi qua..posso aggiornarvi delle mie ultime ersperienze a lugano..per quanto riguarda le case sono d’accordo con alberto..costano meno e anche gli affitti(fra l’altro si scaricano dalle tasse!!)..niente tassa della spazzatura..addirittura si recupera anche le spese per andare al lavoro(biglietti ,,carburante etc etc ..)solo dopo aver avuto il permesso c pero’!…all’inizio bisogna trovare lavoro..dopo di che con un foglio firmato e timbrato dal datore si va ad un apposito ufficio e ti fanno un permesso b per 5 anni e ti trovano loro una casa dove stare(se non si vuole ammatire a cercarla!)..dopo 5 anni di permesso b si passa al permesso c valido per altri 5 anni.Con questo permesso hai tutti i diritti di un cittadino svizzero(non ci si puo’ allontanare dalla svizzera per piu di 6 mesi pero’!!altrimenti si perde tutto!)..preciso che con il permesso b si deve rimanere 5 anni nello stesso comune altrimenti gli anni si riazzerano..ci risentiamo per altre info!un saluto a tutti e un ultima cosa..in svizzera si vive benissimo e tranquillamente..ricordatevi soltanto di comportarvi sempre in maniera onesta educata e civile..perche li’ e’ peggio del grande fratello,sanno e vedono tutto!!!quindi fate i bravi che la svizzera fa la brava con voi in tutto!!abbracci!
Grazie per l’informazione,Marco. Dove lavoro ora io( a Genova) c’è abbastanza crisi. Ho un contratto di lavoro in scadenza a maggio e mi hanno cambiato alcune condizioni economiche al volo( in negativo,ovvio). Se posso,per l’estate volevo “andarmene”..in CH. Pensavo di comprare un’attività,ma dovrei saperne di piu..Per notizia,andate tuttoclick,c’è di tutto(lavoro,case,ect.
Teniamoci in contatto
Ciao Alberto..fra i miei contatti svizzeri ho quasi tutti dipendenti apparte uno che ha una impresa edile..magari questo weekend che vado su(domani sera parto!)comincio a informarmi anche su attivita inproprio..se devi trasferirti urgentemente ti consiglio l’estate almeno le belle giornate ti attenuano il cambiamento di clima e panoramico!!!(penso che di inverno sia piu triste cambiare vita!)..e magari ti consiglio se puoi di trovare un lavoro semplice da dipendente tanto per iniziare ad avere i permessi b ed una casa..dopodiche con calma valuti meglio sul posto tutte le novita del mondo imprenditoriale svizzero!(nota bene io sono un piccolo imprenditore ma inizialmente passero’ ad un lavoro dipendente anche perche il guadagno e’ buono e riesci a vivere uguale li!!!)poi decidero’ con calma se rimanere dipendente o ributtarmi sull’imprenditoria..altro consiglio fondamentale se vuoi lavorare inproprio e’ conoscere il tedesco..perche per quanto nel ticino si parli l’italiano non si puo avere difficolta con gli svizzeri!!!!!la lingua inglese li conta poco o nulla meglio il francese caso mai!a presto..ci riaggiorneremo..saluti!
Penso che tu abbia ragione. Martedi 12 febbraio penso di andare in ticino anch’io. Hai qualche dritta da darmi per il lavoro? Magari ,già che sono la ed è un giorno feriale,mi sbatto un po’per cercare. Io qui sono”dipendente”,ma solo sulla carta( fino a poco tempo fa gestivo un punto vendita). Ho fatto lingue,inglese,francese e tedesco(il tedesco è un po’arrugginito). Non hai idea di quanto sia stufo dell’Italia. SE VEDEMU
Ciao Alberto..mi scuso ma ho letto ora il forum e tu sarai gia laggiu..cmq per il lavoro io mi muovo tramite contatti che ho laggiu(fammi sapere cosas puo interessarti che se posso ti do’ una mano)…con tutte le lingue che conosci non dovresti avere tanti problemi..cmq in generale consigliano di iniziare con le agenzie interinali del lavoro..che tendono a trovarti anche dei lavori ben pagati in modo che ci guadagnano di piu anche loro..quando avrai iniziato a lavorare poi tramite conoscenze cambierai con comodo come vuoi tu…fammi sapere..saluti!
Ciao Marco,purtroppo ho avuto problemi e non sono riuscito ad andare. Per il lavoro futuro l’unico che non voglio piu fare è il mio attuale(vendita automobili) perchè è dal 1990 che lo faccio e mi ha stufato. Mi piacerebbe fare l’autista personale,segretario personale,faccio palestra e quindi ho una certa”presenza”,ma anche il commesso in qualche negozio. Basta alzare le tende da qui…Che agenzie mi consigli? Grazie e scusa per il”terzo grado”!
Ciao Alberto..peccato perche proprio in questi giorni ho letto che a Lugano una concessionaria cercava un addetto alle vendite..con conoscenze di meccanica auto..cmq nella prox comunicazione ti scrivo i vari siti con annuncio di lavoro che ho io..li troverai anche i nomi delle varie agenzie di lavoro piu importanti..ti riscrivo domani sera…ciao.
ciao Alberto come va,io sono Giancarlo di Milano
e stavo valutando anch’io la possibilita’ di trasferirmi a Lugano.Cmq ci teniamo in contatto.
ciao a tutti qualcuno sa quanti franchi al mese occorrono per vivere discretamente in CH ad una famiglia con un figlio mediamente? Grazie…
Grazie Marco,te ne sarei grato! Stasera sentivo il telegiornale e mi sono tolto ogni dubbio….FACCIAMO LE VALIGIE AL PIU PRESTO!!!Diamoci una mano,ragazzi!!
Se non sbaglio,ogni persona paga 250 euro al mese per la cassa mutua(la nostra mutua. Quindi per tre persone 750 euro.Gli stipendi pero’sono almeno il doppio,la luce e il gas costano meno(almeno credo). Per la spesa, dipende dove vai,è pieno di supermercati,quindi basta fare un giro.
A presto
Ciao,
ho ricevuto una proposta di lavoro per la svizzera: 93000 CHF/Anno. Dovrei risiedere a SOLOTHURN, Qualcuno sa dirmi a che qualità di vita posso aspirare? Considerate che vivo in una grande città (ROMA) e provengo da un altra grande città (NAPOLI).
Mi spaventa la prospettiva di vivere in paesini con non più di 8000 abitanti.
Grazie
ciao a tutti,
io mi chiamo Davide ed abito a milano, come tutti voi mi sono rotto le scatole di vivere in un paese buono solo per chi non ha rispetto di niente. chiedevo ragazzi se è possibile sapere un sito, oppure anche una mail di qualcuno che parla di cifre (mi riferisco ad affitti, bollette, stipendi ecc.) se qualcuno ha queste informazioni gli sarei davvero molto grato. grazie ciao
salve a tutti mi chiamo francesco abito ad Ancona e anche io vorrei trasferirmi in Svizzera, sono padre di 4 figli,lavoro nel settore di impianti elettrici ma per quello che guadagno non riesco ad andare avanti e come vedo non sono il solo che ormai si e stufato di vivere in Italia. volevo sapere se avete qualche consiglio e a chi mi posso rivolgermi per trasferirmi, per adesso da solo e sono disposto anche a cambiare lavoro
ciao marco, mi chiamo claudio e abito a perugia, sono un macchinista stampatore offset da 20 anni, adesso ne ho 42 e ho fermamente deciso di andare a vivere in ticino insieme a mia moglie che è medico.
Questa estate andremo su a Lugano per 15/20 gg., ti volevo chiedere, visto che sei molto esperto e cortese, se hai qualche informazione da darmi sulla mia professione e/o dove potrei eventualmente rivolgermi (annunci, giornali agenzie ecc.).
grazie tante per la tua gentilezza, a presto claudio.
Ciao a tutti!! se volete vi posso dare qualche informazione sulla svizzera visto che si tratta del mio paese d’origine!!!
Allora prima di tutto tra la svizzera e l’italia cé una grandissima differenza. Qui si sta decisamente bene, é un ambiente pulito, serio e offre tanti servizi di ottima qualità!! Devo dire che é un po caruccia ma in compenso si ha il buon servizio. Principalmente si parlano 3 lingue, italiano, tedesco, svizzero tedesco e francese! se avete bisogno informazioni su come trovare lavoro, nessuno problema vi do gli indirizzi!!! A presto!
Ciao Siri,sono Alberto,sono sposato e ho 40 anni,da venti vendo automobili presso Peugeot. Ho deciso di cercare lavoro in Ticino nel mio campo oppure in campi differenti,tipo venditore o commesso presso un centro commerciale. Tra l’altro pratico body building e non disdegnerei un lavoro presso un palestra,magari come segretario con la funzione di sviluppo della clientela. Puoi aiutarmi? Ho una certa fretta!!! Grazie
Ciao Alberto,
questi sono indirizzi da andare in internet a vedere se cé qualcosa di interessante!
http://www.adecco.ch
http://www.area-lavoro.ch
http://www.job-contact.ch
http://www.workandwork.ch
http://www.luisoni.ch
http://www.monsider.ch
http://www.orizzonte.ch
http://www.manpower.ch (tedesco o francese)
http://www.tiimpiego.ch
per case o appartamenti:
http://www.tuttoclick.ch (affitto+vendita)
http://www.remax.ch (solo vendita)
http://www.immostreet.ch
Saluti!
ciao Siri sono tiziana sono sposata e ho quasi due bimbe (una in arrivo). Visto ke quì in italia ormai nn si vive +,stiamo pensando anke noi come tanti di andare a vivere in Svizzera,ma purtroppo nn sappiamo proprio da dove cominciare.Mi consiglieresti qual’è il luogo adatto per vivere bene sia col lavoro sia con la casa…Grazie mille mi daresti una speranza in +
Ciao a tutti,
mi chiamo Teresa, anche io sono sposata con due figli di 10 e 6 anni. Anche io desidero andare a vivere in Svizzera preferibilmente a Lugano (a quanto pare non sono l’unica….) per ritrovare un pò di ordine, rispetto delle regole e non dover più sentire le imprese dei “furbetti” che ormai sono in tutti i campi. Vi posso inserire altri due links per la ricerca del lavoro:
http://www.optioncarriere.ch
http://www.fashionjob.ch
http://www.monster.ch
http://www.mb-recruiting.ch
Sono ancora nella fase iniziale. Da quello che ho potuto notare, guardando i siti della ricerca del personale, la categoria lavorativa a cui appartiene mio marito, geometra, non mi sembra molto richiesta. In Svizzera c’è forse una “denominazione” diversa?
Altra domanda: come sono le scuole svizzere nel Cantone Ticino? I miei bambini sono in 1 elementare e 5 elementare. Come fanno per mettersi alla pari con le lingue?
Grazie per gli aiuti.
Teresa
ciao Siri mi chiamo francesco ed lavoraro nel settore dell’istallazioni di impianti elettrici, mi rivolgo a te visto la tua gentilezza e disponibilita’ per dare informazioni come trasferisi in Svizzera, o approfittato degli indirizzi in cui si puo trovare un lavoro ma pultroppo tutti mi anno risposto che bisogna conoscere il tedesco o il francese, sono padre di 4 figli e non riesco a trovare lavoro nonostante la mia professione ti volevo chiedere se mi sapressi indicare dove andare in quale parte della Svizzera per trovare un posto di lavoro dove non ce bisogno di altra lingua. grazie
Salve a tutti,
come tutti voi sto pensando di trasferirmi in svizzera soprattutto per lo scarso rapporto qualità/costi attualmente presenti qui da noi…
Ho avuto modo di frequentare un corso per croupier e potrei aver la possibilità di lavorare presso qualche casino del posto.
Io starei optando per Mendrisio o Lugano.
Qualcuno di voi, conosce qualcuno che già sta svolgendo questo tipo di lavoro ?
Grazie
Grazie a tutti voi che anche involontariamente mi avete dato idee per il mio progetto. Come voi vorrei trasferirmi in svizzera , sono stata a monaco (Principato) fino a 2 anni fa poi dopo il divorzio ho dovuto ritornare in Italia . Dopo essermi abituata all’ordine ed efficenza di Monaco immaginate come posso stare bene a Lecco. Siccome mi manca un panorama intenazionale , efficente in tutto , che magari pretendera’ pure ma so’ che da’ anche ho pensato alla svizzera. Il problema che mi fa pensare e’ dove posso inscrivere mia figlia alle elementari ed e’ meglio ora alla fine della prima o aspettare la seconda elem? Per il lavoro vorrei riprendere a fare il mio vendita di gioielli se sentite qualche gioielleria che cerca me lo fareste gentilmente sapere? grazie a tutti
Salve a tutti,
avendo intenzione di trasferirmi in Ticino (anch’io) vorrei chiedervi che possibilita ho di trovare lavoro nel settore finanziario considerato che:
vivo in UK da 2 anni e mezzo
lavoro da un anno per una grossa banca americana (mansione: tranfer agency)
ho quasi 28 anni
ottima conoscenza di inglese
francese e spagnolo solo a livello scolastico
Qualcuno lavora nel mio stesso settore e puo magari consigliarmi su come muovermi etc ?!?
grazie in anticipo a tutti
Bye
Buongiorno a tutti.
Ebbene sì, anche io sto pensando seriamente di trasferirmi in Svizzera… ho due bambini e sono sola: sono laureata in giurisprudenza e ho 20 anni di esperienza in ambito amministrativo, con specifico riferimento all’edilizia/urbanistica. Purtoppo non credo sia qualcosa di spendibile in Svizzera.. inoltre conosco abbastanza bene lo spagnolo ma inglese e francese si possono definire “scolastici”, volendo essere ottimisti.
C’è qualcuno che ha suggerimenti, aiuti, chiarimenti e idee da darmi?
Grazie a tutti.
Cinzia
ciao a tutti,mi chiamo Nino e anche io a dire il vero ultimamente mi sono rotto di vivere nel mio paese.Abito in Campania in un piccolo paese e anche io vorrei trasferirmi con la mia famiglia in Svizzera italiana ma non so come fare per trovare lavoro se qualcuno di voi può aiutarmi nel farlo lo ringrazio molto se mi fa sapere. ciao a tutti alla prossima!!!!!!!
spero di avere una possibilita di andare a vivere a svizzera, paese ke mi piace tanto e spero di avere l ocasion da qualsiasi parte…
Andate, andate…
Soprattutto nelle valli di lingua italiana.
Basteranno pochi giorni di soggiorno a farvi cambiare idea.
A meno che possediate una villa a St. Moritz…
Se siete poveri, non andate in Svizzera, piuttosto tirate la cinghia qui, ma non fatevi umiliare! Non avrete alcuna possibilità di carriera, potrete fare solo i lavori più umili e ora meno pagati che in Italia.
E non dimenticate che il popolino svizzero ci chiama Cìncali, zingari.
Andate…, andate!
Capirete cosa vuol dire razzismo.
Ciao a tutti,
mi chiamo Rosario e, vorrei tanto trasferirmi anch’io con la mia famiglia in svizzera. Ho un solo grande problema, cioè, quello di sapere se ci sono dei veti burocratici riguardo il trasferimento o se invece è libero.
Se qualcuno può aiutarmi, rispondendo alla mia domanda, mi farebbe davvero cosa gradita.
Grazie
concordo con sciuscone.io abito a 20 km dalla svizzera ed e una realta che conosco bene.e vero nel cantone ticino gli stipendi sono del 50% superiori a qui ma se decidete di vivere li ricordate che dovete pagare la assicurazione sanitaria ed e molto cara.per quelli che ammirano l’efficenza elvetica e l’organizzazione ricordo loro che e costruita sul segreto bancario che ha dato a questo fazzoletto di terra la possibilita di diventare il piu’ ricco stato del mondo,sulle spalle di paesi del terzo mondo,traffici illegali ecc.li se sei un dittatore o un mafioso ma porti soldi ti mettono il tappeto rosso ma se butti una carta per terra ti mettono in galera!!!meditate anche al trattamento che riceverete visto che siete zingari per loro!!
ciao a tutti sono orgolioso che parlate cosi del mio pase. sono svizzero al cent xcento ,se avete bisogno di info sono a vostra dispo. ciaooooo robi
Ciao a tutti!anche io con mio marito sto pensando di trasferirmi in svizzera…viviamo a roma con un affitto di 1100 euro mensili,le spese,la retta dell’asilo di mio figlio e lo stipendio di mio marito che quando ci va bene arriva a circa 1500 euro!!!Se non fosse per una piccola rendita che abbiamo a quest’ora staremo sotto i ponti…e pensare che con quei soldi avremo potuto comprare una casetta e vivere tranquilli…ma a roma è e rimarrà sempre e solo un utopia!!
Se solo qualcuno ci desse la possibilità di trovare un lavoro…saremmo pronti a partire immmediatamente!!
ciao a tutti! mi chiamo antonio e vivo in svizzera nell cantone di solothurno.
se avete domande di come e la vita, il lavoro o altro riguardo la svizzera (quella tedesca)…domandate!
io, che sono nato qua, ci vivo e lavoro…vi posso dare tante informazioni! come minimo 1 volta al’ anno vado in italia con i miei (che al’ ora loro sono venuti qui). percio vedo sempre un po in quale situazione e l’italia.
tanti saluti
Antonio
ps: scusate x il mio italiano =)
Ciao gente,
sto pensando anch’io alla Svizzera, non solo per questioni lavorative, ma per un modo di vita che escluda la prepotenza e la prevaricazione dell’italiano medio.
Il problema (o la disgrazia, fate voi) e’ che ho una laurea in lettere col massimo dei voti, conosco inglese e un po’ di francese e ho alle spalle lavori schiavistici a Milano come organizzatore di eventi e call center. Non ho la pretesa di trovare lavoro adatto alla mia formazione, infatti sarei disposto anche a fare tutt’altro. Ma basta per trovare lavoro in Svizzera? Purtroppo non sono frontaliero (ma non avrei problemi a spostarmi al confine).
Ho letto che e’ necessario un permesso che si ottiene solo se hai un lavoro. Ma ottieni un lavoro solo se hai il permesso. Non voglio dubitare dell’intelligenza degli svizzeri, ma… allora come si fa ?
Chi puo’ darmi qualche risposta dettagliata, mi contatti se ne ha voglia…
mail: luca_labbate@virgilio.it
Grazie e a presto
ciao a tutti.per favore se ce qualquno che sa, come debo fare per aprire un piccolo negozio in basel o berna me faccia sapere mi piace molto la parte tedesca ,e ho pensato di andare a vivere li, pero lavorare in proprio.
grazie,ho bisogno di informazione per la scuola elementare, la casa, un po di tutto.chi puo aiutarmi con qualche risposta mi contatti,parlo, spanolo,italiano.anche francese.grazie. marcela
Anche io non ne posso più e voglio andare in Svizzera. Sonos stufo con la mentalità incivile e con la burocrazia dell’Italia.
Se qualche italiano, invece, vuole trasferirisi in Svizzera solo per soldi e lavoro per poi fare “l’italiano” anche lì, se ne stia a casa!!
ciao a tutti, sono un infermiera e anch’io come voi desidero vivere in Svizzera possibilmente a Lugano. Qualcuno può darmi informazioni su come è la situazione infermieristica e se ne cercano?
Grazie
La Svizzera è una bellissima nazione. Ma mi permetto di dire che è troppo facile mollare tutto ed andare via. Andate via, quando magari proprio tutti voi, insieme, potreste seminare qualcosa di buono qui in Italia. Io da anni mi incavolo con chi butta cartacce per strada o lascia che il cane imbratti il marciapiede senza pulire. I risultati? Fegato a 2000, ma davanti a casa mia non ci sono più pupù di cani da mesi. Tutti insieme possiamo cambiare questo paese che potrebbe essere meravigliosamente migliore.
Io preferisco restare e “combattere” le mie battaglie. Per il futuro di un’Italia che non riesco a non vedere come la mia patria, come uno dei pochi fortunati paesi in cui puoi goderti mare, montagna, collina, lago. Un paese in cui la storia ha lasciato un solco profondissimo. Un paese nel quale sono nato e cresciuto, e nel quale voglio che i miei figli trovino una situazione migliore che posso, anche in piccola misura, contribuire a creare.
Andate in Svizzera, ma preferirei vedervi al mio fianco….
Ciao a tutti anche io come voi ho deciso di trasferimi in Ch a Solothurn dove ho dei parenti oppure in ticino visto che si parla italiano ma vi assicuro che non sono riuscito a trovare uno straccio di lavoro di qualsiasi genere dal 2007 che ci provo… La cosa che più mi fa arrabbiare per essere educato … è che qui in Italia io sono un direttore di negozio e faccio le assunzioni e non trovo mai gente che abbia voglia di lavorare….
Per chi era indeciso vi dico che il gioco vale la candela per vivere in CH vi basta vedere me che lascerei un bel posto qui anche per andare a fare le pulizie li ciao e buona fortuna a tutti
Guardate, da un pò di tempo anche io e il mio fidanzato stiamo pensando di andare a vivere in svizzeìra. Abbiamo visto su alcuni siti delle case meravigliose e dei paesaggi stupendi.La natura è preservata, la gente che vive lì rispetta le leggi e gli altri, tutto funziona e si vive in modo sereno e tranquillo…Lo vorremo tanto è il nostro sogno, spero presto realizzabile.
baci a tutti e buona fortuna anche a voi.
scusate eh!Ma tutti quelli che vivono in svizzera italiani come fanno?
potremmo essere considerati zingari o quelle che volete, se andiamo lì e non facciamo nulla o vogliamo comportarci come facciamo quì con Italia..non ecrto se rispettiamo le loro leggi e gli altri.è difficile!ok! ma nulla nella vita è facile, le cose se le si desiderano davvero bisogna sudarsele…ho solo 22anni, voglio dire se sono pronta a farlo io perchè non voi..Come è difficile per Voi lo è anche per me..quindi….
nella Vita bisogna provarci, per non pentirsi un giorno di non averlo fatto per niente
ciao a tutti voi ,ho letto i vostri commenti rigurdo ad andare a vivere in svizzera sono d’accordo anche a lugano .sarebbe il mio piu’ grande sogno sono estetista se qualcuno puo’ aiutarmi ne sarei molto grata aspetto notizie grazie
Salve gente c’è qualche buon anima che mi può aiutare ?
Voglio andare a vivere in Svizzera, nessuno può darmi indirizzi di agenzie interinali, indirizzi di fabbriche che cercano operai ?
Quanto prima, con mia moglie e le mie due figlie vorrei lasciare questo paese, attualmente vivo in provincia di Venezia.
Preferirei il Canton Ticino ma potrebbero andare bene anche altre zone.
Capisco tutte le vostre motivazioni……ma che paese triste che avete scelto
un saluto a tutti anch’io vorrei andare tanto in svizzera visto che gia sono andato via dal mio paese d’origine non mi fa impressione spostarmi di nuovo solo che devo lasciare mio figlio emia moglie per un tot di tempo finche non sarò in grado di portarli con me e un inizio di mutuo della casa ed con il lavoro ho un contratto a tempo determinato ed allora non so se mollare ho resistere. Se vogliamo emigrare mettiamoci in contatto ed invadiamo la svizzera
Per Silvestro: ciccio, col cavolo che venite a invadere la Svizzera, c’é già l’italia che basta e avanza perché devete venire a rovinare anche il nostro paese? Ricordatevi che ci vuole un minimo di reddito altrimenti la vostra richiesta viene annullata.
Per Syrias:Syrias quando parlavo di invadere la Svizzera era in senso buono no per venire a fare la guerra ma per trovare un angolo di paradiso dove far crescere bene i nostri figli mi scuso per l’equivoco ma guarda che se io verrei in Svizzera vengo per cose serie non per combinare casini.
Per Silvestro: mi scuso per la mal interpretazione!
Ho letto tutti i vostri commenti e sono assolutamente d’accordo con voi, anch’io vorrei andarmene in svizzera giacchè ho 20 anni se qualcuno mi sà dire qualcosa su che città andare mi faccia sapere (possibilmente nel ticino), se qualcuno mi vuole fare sapere mi contattasse non c’è la faccio più a vivere qui io sono del sud e trovo molte difficoltà!!!
Ciao io sono italiana ma sono nata nel canton Zurigo dopo che i miei genitori erano immigrati la per lavoro, ma dal ’91 abito nella provincia di Venezia, sinceramente la Svizzera mi manca tantissimo e ho una gran voglia di tornare ma purtroppo non so che pesci pigliare, convivo con il mio fidanzato che non vuole saperne di lasciare l’italia.
per KARIN:
eheheh
semplice , lasci il tuo fidanzato e scappi a zurigo con me
a parte gli scherzi, anche io vorrei tanto trasferirmi in svizzera ,ci vado sempre in vacanza e mi trovo benissimo!
syrias: hai parlato di reddito minimo , mi speighi come funziona ?
ciaociao
Haha! Noo pooovero! Impossibile, ormai siamo due piccioncini inseparabili, pensavo ad una via di mezzo, e cioè di andare in Svizzera come stagionale, ma come faccio da sola? E’ un gran problema.
Mi mancano tantissimo i paesaggi, abitavo di fronte ad un lago circondato da colline verde smeraldo piene di boschi, camminavo spesso attorno al lago con i miei genitori c’era una stradina di ghiaia tutt’attorno solo per pedoni e biciclette. E in più abitavo vicino a Zurigo, questa città è stata messa per sei anni consecutivi al primo posto come città più vivibile al mondo (classifica che tiene conto di vari parametri, tra cui reddito, trasporti, ordine, giustizia, sistema politico ecc.). Comunque ho trovato un bel sito in cui potersi informare sui posti di lavoro, indicando il cantone a cui si è interessati: http://www.area-lavoro.ch
Salve a tutti! Io mi sono trasferito in Svizzera 3 anni fa. Ho lasciato Riccione e devo ammettere che il divertimento e il mare un po’ mi manca, ma quando ne ho voglia posso permettermi di farci un salto e recuperare, poi tornare alla mia tranquillità. X l resto l’Italia non mi manca x niente! Inizialmente è stata molto dura, è vero che la gente è freddina specialmente con gli stranieri, ma basta saper rispettare le regole e dimostrare che gli italiani sanno essere un popolo anche civile x essere rispettati. Chi dice di aver vissuto razzismo è x’ non si è mai voluto abituare alle regole ed ha continuato a vivere da “italiano” in una terra che non ti permette di fare troppo il ganzo! Economicamente e socialmente sono all’avanguardia! Tutti i servizi funzionano correttamente e gli stipendi ti permettono di fare una vita dignitosa! Ho cominciato dal basso come cameriere con un permesso stagionale e una laurea come infermiere. In italia guadagnavo appena 1000 euro striminziti, qui ne guadagno 2200 in euro parlando ed ho slo 26 anni! Poi dipende dalla vita che uno vuole fare! Se sognate di vivere da ricchi, con il villone e la Aston Martin in garage dimenticatevelo!!! Qui si viene x lavorare e x arrivare a fine mese senza tirare la ginghia. Le mie vacanze oggi non le faccio + a Riccione ma a Miami grazie alla Svizzera!!! Anche se il mio sogno resta comunque quello di tornare in Italia sperando che la situazione migliori x’ l’Italia è un bellissimo paese dopotutto, a rovinarlo sono certe persone, gli eccessivi stranieri entrati illegalmente, le leggi e la politica! Tolto questo l’Italia resta uno dei paesi con la cultura e gli ambienti + belli d’Europa!
ciao Enry io sono un tecnico radiologo e mia moglie infermiera ci sono prospettive di lavoro interessanti dove sei te? in che zona vivi in CH, noi siamo di Ferrara
scusate volevamo anche fare un saluto a tutti coloro che frequentano questo blog
Hai ragione…le città italiane assomigliano sempre di più a città del terzo mondo…e i peggiori sono proprio gli italiani,
…cafoni..irrispettosi … rincoglioniti
Salve a tutti anche io vorrei andare a vivere in Svizzera ma non so proprio da dove cominciare.
Qualcuno potrebbe aiutarmi?
Grazie tante!!!!
Ciaooooo Enrico ho detto alla mia ragazza la stessa cosa…andiamo a vivere in Svizzera??
Buon giorno Sig. Enrico, mi potrebbe dare lei qualche informazione sul da farsi per andare a lavorare e quindi vivere in Svizzera?
Gentilmente ringrazio
ne ho pieni j ………
di vivere in citta’
ciao a tutti come molti di voi anche io maturo dentro di me l’idea di trasferirmi in svizzera italiana e da un bel po’ di tempo che ci provo con varie domande fatte via internet ma nn ho risolto niente volevo sapere se per caso qualcuno mi protrebbe aiutare per trovare un lavoro come operaio di qualsiasi genere lascio la mia email salvatore1502@interfree.it
grazie
ciao,bene bene andate pure in svizzera,non per sempre,solo per un po,cosi capirete cosa vuol dire essere imigrato,magari imparate a tratare meglio i imigrati per bene che arrivano in Italia e fanno i lavori piu brutti,io me ne sto andando da questo paese,e spero che tutti i stranieri piano piano se ne vano dall Italia,voglio vedere chi fara i lavori piu bruti,e non e vero che il lavoro mancha,e che tantti italiani non vogliono lavorare
ciao
secondo mel’italia,quella che qualcuno critica con così tanta rabbia,mancherà anche al più arrabbiato
so che direte ehh ma che ne sai
io abito in svizzera da 6 anni. ho avuto pochi soldi prima perchè studiavo, ma è già buona che dal secondo anno di studi qualcosina ho preso,sputaci sopra. al momento invece sono in prova con un contratto dove se mi ammalo per ora non vengo pagata senza tredicesima e altre cosette.non sono ricca,non sono ricchi,gli svizzeri.ci sono i ricchi e ci sono diversi,specialmente se non vivono da soli,che stanno normale.le tasse arrivano una volta l’anno o ogni due qui,l’italia tira via direttamente dalla busta.c erto si in italia ci sono cose scandalose,e forse così scandalose qui no,ma per tutto c’è il rovescio della medaglia.
vengo da un paesino sulla frontiera da parte italiana natutalmente, quindi i chilometri in realtà erano solo pochi. mi ha colpito la prima straniera, perchè è vero che non è tutto oro, tante cose sono pazzescamente diverse, o comunque non sentirsi a casa..non fraintendetemi, sono grata alla svizzera come al resto delle cose della mia vita. ma basta passare la dogana e l’aria è diversa..ma io dico in positivo! si, caotica aria disordinata italiana, spesso mi manchi
è vero quel che diceva su come gli italiani trattano gli immigrati. sia ben chiaro, in fondo geograficamente è italia anche qui, e parlano italiano, ma ogni cosa ha il pro e il contro
la tranquillità economica è importante, chiaro,lo so,però che ce devo fà, io ho voglia di tornare nella mia scapestrata italia
la facilità dello scambiare 2 chiacchiere
i ritmi
il calore
mah.non voglio confondervi le idee, vorrei solo che guardiate anche questo.
lo sapete che in africa la depressione non esiste?!?
per il resto, tante cose buone a tutti
alla fine poi si dice che si può essere felici ovunque
so che la realtà poi è quello che è
l’ideale sarebbe avere un’ottima idea nella propria terra
e so che non è facile se ti tarpano le ali
ma diamoci da fare e basta,ognuno per quel che farà tanti auguri a tutti
ma perchè insultate le nostre città?????
no! non fatelo.. è vero siamo governati nel modo che sappiamo
ma non negate la bellezza dell’italia
La cosa che dobbiamo cambiare la democrazia!!! che non c’è… qui in Italia.
In Svizzera hanno una democrazia di tipo diretto cioè che ad ogni legge provvedimento da prendere per la confederazione è il popolo a decidere…mentre da noi non è così…Siamo a regime!!! E questo che dovremo cambiare…ma il popolo italiano questo lo vuole??? lo dubito!!! oppure….smentitemi!!!
Concordo con “un’altra straniera”. Anch’io vivo in Svizzera da qualche anno e faccio un lavoro che mi piace. Ringrazio questo Paese per le opportunità che mi dà, ma credetemi… il rovescio della medaglia c’è! Non è solo il clima ad essere freddo, ma soprattutto la gente. Tutti gentili ed educati, ma soli, terribilmente soli. Le città sono bellissime ma mi danno un grande senso di tristezza….. per questo appena posso torno in Italiaper il week-end, e già quando respiro l’aria (seppur inquinata) di Milano mi sento a casa!!!!:-) Grazie Svizzera, ma prima o poi torno nella mia amata Italia.
In bocca al lupo a tutti!
Buon Giorno,
vorrei chiedere a Francesca se potrebbe darmi lei qualche dritta dal momento che vorrei andare a vivere in Svizzera ma qui nel blog non mi ha risposto nessuno e poi anche perchè lei già ci vive.
Grazie in anticipo!
ciao sono pier , be vi dico che per me vivere in svizzera cioe’ a zh. e’ stato bellissimo e ci voglio ritornare per sempre ma mi daranno una casa con il permesso l? ancora non lo so spero di si.
son stato in svizzera alcune volte,,e devo dire..ke..ogni volta ke rientro in italia..mi assale la depressione.in svizzera ogni kosa funziona al meglio..forse puo sembrare fredda..kosa ke io nn ho mai trovato,poike invecie ..trovo tutto molto rilassante..e zurigo la trovo viva al punto giusto..senza troppi eccessi..kome qui in italia..dove tutto è lasciato al caso..le citta sn belle certo,ma sempre piu sporke ed invivibile..anke il nostro patrimonio culturale perde ogni valore in questo scempio..il mio desiderio comunque..è quello di andare presto a vivere in svizzera..qui inizio a sentirmi nel 3 mondo
sono d’accordo con ki vuole andarsene dall’italia….io vivevo in svizzera con i miei genitori anni fa poi mio padre ha deciso di tornare nella sua italia sperando nella gratitudine della patria ma ovviamente il nostro stato se ne frega dei suoi cittadini tanto da farli vivere quasi in miseria, mentre i politici programmatori di questa miseria si arricchiscono…aiutatemi a tornare in svizzera mi manca troppoooo!!!!!!! mia figlia ke ha 20 anni già studia all’estero e quando torna è sempre più skifata, mi spice scrivere queste cose ma è così
voi volete dritte, non è difficile al giorno d’oggi con internet, ci sono gli annunci delle case e gli annunci del lavoro.
per chi vuol venire dico solo tanti auguri di cose buone, e davvero non voglio scoraggiarvi, perchè a suo tempo la svizzera mi ha dato tanto, ma io torno in italia, a casa. non è un paese razzista ma sei comunque uno straniero.. non sottovalutatelo, oppure fatelo se siete un pò razzisti così sarete più empatici con chi viene in italia, o comunque fatelo e basta perchè nella vita una cosa va bene per uno e non va bene mbia per l’altro, insomma.. a ognuno le proprie scelte, e tanta buona vita. basta ascoltarsi sempre bene però.
dritte più specifiche: anche qui ci sono i capi disonesti. gli affitti costano un pò di più anche se ho visto che anche in italia non scherzano. trovate gli annunci.
gli stipendi cambia molto. trovate gli annunci e scrivete, provate. se vi danno per certo un buon stipendio cercate casa e via, il permesso non è difficile, ma siate sicuri della paga e dei modi di lavoro perchè a me sta andando male lavorando 3 ore al mattino prestissimo e 3 ore la sera tardi per guadagnare meno che in italia con il triplo sbattimento. sono stata sfortunata con questi ultimi datori, non tutti così, ma ad esempio non ho tedicesima e se mi ammalo son fatti miei ecc. io capisco la vita dura con pochi soldi ma se proprio state male, ok,però.. poi è vero che comunque qui in ticino erano un triangolo italiano, infatti a loro volta i ticinesi sono considerati i meridionali della svizzera, e tanti sono già dei mischi italo-svizzeri, però vuoi mettere “casa” propria.. e poi non pensiate: si fermano alle striscie pedonali, ma anche in buco di cittadina come Bellinzona o Lugano c’è delinquenza, e tanta drogaa. la gente, anche se per fortuna non tutti, sono tristi e depressi, c’è tanta patologia psichiatrica infatti, e tanta cocaina a tutti gli strati anche se quello credo anche in italia. anche qui la gente diventa alcolista e sopratutto non si parla. non si conoscono persone per strada facilmente, a meno che siano italiani in vacanza! ma non voglio demoralizzarvi: ci sono le cose positive. se si diventa abitanti con permesso b si ha diritto a qualche vantaggio, ma bisogna abitare mi pare 5 anni nello stesso comune con un lavoro già trovato. lo stipendio è un pò più alto a seconda del lavoro ma si pagano anche un botto di tasse una volta l’anno. ad esempio una persona media può guadagnare 3000 fr, ma pagarne 1500 per un appartamentino normale con due stanze dal letto, 400 a testa per la cassa malati obbligatoria, la vita costa di più, aggiungi riscaldamento e tutte le spese, il cibo costa di più, la benzina no ma la vita si, cinema 15 fr, una cena sui 40 minimo. però è vero che se uno è parsimonioso da matti può mettere da parte qualcosa.
buone scelte a tutti. in ogni caso in certi momenti della vita si deve andare, in altri capire che si vuole stare, in altre lamentarsi, in altre apprezzare, e tutto è bene, ognuno ha la sua via. ciao, tante buone cose
devo dire che è da tanto tempo che vorrei lasciare l’Italia;all’inizio ero innamorata di Barcellona (e lo sono ancora anche se un pò meno),poi mi sono sposata,2 figli e ho capito che in Spagna gli affitti sono carissimi e la paga è + bassa dell’Italia….quindi siamo andati in Sicilia….la mia Sicilia…ma siamo scappati per quello che si sa già…scuole e il resto bene solo se paghi…quindi si ritorna al Nord,questa volta in 4…Il mio malumore va sempre peggio…la gente,la sporcizia,la delinquenza,ma mio marito,venendo da Buenos Aires mi fa capire che essere emigrante o straniero è dura…avresi voluto che andasse per qualche colloquio chiamato in Svizzera da amici argentini (buon lavoro)ma lui è stato restìo.Dice:meglio qualche soldo in meno ma vuoi mettere il mare,il sole e la sanità gratis (se ti va bene).Ogni tanto lui mi riporta con i piedi per terra anche se forse ora dei nostri amici (forse) andranno a vivere a Zurigo o Baden e mi viene ancora nostalgia per l’estero…per la civiltà,la voglia di non vedere più gente arrogante e presa dalle proprie griffe….che fare,quindi?…ho 2 bimbi,di cui una in settembre incomincerà la prima elementare,li sradico nuovamente?…però avrei voglia di buone scuole,buona sanità e soprattutto civiltà…
scuole: il sistema scolastico è risaputamente migliore in italia.
sanità: qui obbligatorio pagare circa 400 franchi, sui 300 euro, al mese, di cassa malati. attenzione..in caso di bisogno ti inchiappettano se possono e le spese non te le pagano con un minimo cavillo.
civiltà: ti prego rileggi il mio messaggio. la gente è come in italia, solo un pò più chiusa
non voglio scoraggiare, se è per i soldi probabilmente qualcosa di più prendete, ma non rinnegate l’italiano chiaccherone! per il resto gente nevrotica o comunque stressata.. in tutto il mondo
scusate, ma pensate davvero che andando a vivere in Svizzera risolvete i vostri problemi? ci sono tanti processi di integrazione, sociale, economica, culturale ecc.. che possono durare anni e francamente sono apparentemente appaganti ma a lungo molto logoranti. in Italia il lavoro, grazie a Dio c’è, certo non è possibile essere tutti dirigenti ma con un pò di buona volontà solo nostra tutto, piano piano, arriva. Il problema vero nasce quando lecchiamo il culo ai politici e cerchiamo la raccomandazione per fare tuttu i direttori di banca o lavori dirigenziali e poi, dopo essere stati presi in giro, (ma siamo noi che lo vogliamo) ci accolliamo di andare all’estero a fare qualsiasi lavoro anche il più umile che in Italia avremmo certamente schifato.APRITE BENE GLI OCCHI, andiamo in Svizzera solo per turismo, restiamo in Italia e tiriamo le orecchie e bacchettiamo con le maniere forti i politici e le lobby che quotidianamente ci succhiano il sangue, non abbassiamo più la testa, anzi una volta per tutte facciamoci sentire ed abbattiamo i muri che ci tengono distanti da chi predica bene e razzola male in parlamento.
ciao..in italia non si vive bene, ci sono una miriade di problemi. in italia le cose semplici diventano complicate, le cose complicate diventano semplici se conosci qualcuno. L’italia attualmente è un paese in transizione, siamo abbastanza retrogradi da cedere alle mazzette e ai favoritismi e non garatire la parità di trattamento a tutti ma siamo molto avanti con la tecnica la scienza e la conoscenza. L’italia, non si sa quando, diventerà padrona del mondo! Tutto il mondo parlerà dell’italia come di un paese bellissimo e del posto con il più alto tenore di vita del mondo e le città più belle e tutto il resto….io credo che questo possa accadere, e accadrà sicuramente solo quando ci sarà in italia un governo che non sia composto da persone italiane! solo un governo di stranieri potrà fare grande l’italia…il vero italiano non ha consapevolezza di sè, è sempre piccolo, sporco, cativo e male organizzato…però capace di grandi cose!!! l’talia è uguale solo a se stessa…ma non è fantastico un paese così??? ditemelo…
macheidea secondo me vivi un utopia quando pensi ke un giorno in italia cambieranno le cose in meglio, un paradiso hai descritto….sogna sogna pure tanto qui si andrà sempre peggio…e non lo dico per disfsttismo anzi per realismo, cominciamo a guardare in faccia la realtà, e tutta una corruzione e ad alti livelli…basta viaggiare un po per rendersene conto, e poi a me piace la svizzera comunque c’è un educazione un modo di fare che non è freddezza è non entrare nell’intimità altrui come invece si fa in italia, e poi per i problemi seri non c’è un disgraziato ke ti aiuti, si è filoesteri disposti ad aiutare gli stranieri ma il vicino no, lo si spia e basta
@straniera del 28 gennaio
….”scuole: il sistema scolastico è risaputamente migliore in italia”……
pare che lo sai solo tu perchè nelle (serie) classifiche ufficiali internazionali (tipo OECD, FMI, test PISA…) l’Italia occupa sempre gli ultimi posti per il sistema scolastico. Informati prima di spararne.
l italia sarebbe bella se fosse governata e avesse leggi.ha delle ricchezze storiche è vero..ma nemmeno son valorizzate..tutto è lasciato allo scatafascio..e mai kome negli ultimi 15 anni.quando l’italia conobbe il boom economico,tutti i politici si riempirono le tasche nei modi piu indegni,anzichè creare le basi x un paese prospero.mi sembra una barzelletta sentire che il sistema scolastico italiano sia uno dei migliori,quando ogni cosa,e ripeto ogni kosa,fa acqua da tutte le parti.Non è una mia opinione purtroppo,le statistike parlano kiaro,la svizzera è al primo posto al mondo x qualita della vita con ben quattro citta,l’italia si piazza al 56 posto,ben lontana da quasi tutti gli stati europei,e non solo..ma sempre piu prossima al terzo mondo…povera italia
Bè neanche Nino scherza per quanto riguarda le utopie. In Italia c’è lavoro? Per chi scusa, per i raccomandati?
Ho letto molte opinioni contrastanti, ce chi comprende la necessità di andare in un luogo più giusto/corretto/pulito/ecc. (come la Svizzera), ce chi invece sostiene che bisogna cercare di superare le cose che non funzionano in Italia, perchè sotto sotto, qui si sta bene.
Io amo l’Italia, ma da un po non sopporto più tutto l’insieme, la mancanza di giustizia/sicurezza/educazione civica/e potrei andare avanti ancora per molto. Questo mi fa vivere la quotidianeità con un senzo di malessere (cerco di non guardare anche i telegiornali perchè mi irritano).
Io se fosse possibile, andrei via in questo momento (spegnerei il PC e partirei immediatamente), ma ho una famiglia che non condivide il mio pensiero.
Tuttavia continuo ad inviare curriculum nella Svizzera Italiana, con la speranza che una società sia interessata a me (poi si vedrà).
Anzi se qualcuno del forum che vive in Svizzera, può aiutarmi a cercare lavoro ne sarei grato.
Ciao
Tullio
buongiorno a tutti..mi chiamo antonio ho 20anni e vivo a roma,sono fidanzato da piu di due anni cn una ragazza italiana ke vive nel kanton zug(tra lucerna e zurigo)
dopo circa due anni di viaggi e spese x vederci finalmente abbiamo deciso di avvicinarci e ovviamente tra roma e la svizzera abbiamo scelto la svizzera nke perke lei in svizzera ha un lavoro sikuro…io invece a roma lavorando all alitalia non ho niente di sikuro anzi una cosa sikura ce lo:non mi assumeranno mai e poi mai a tempo indetermintato…kmq ho letto i vari commenti sin dal febbraio 2007 e la cosa mi ha un po incuriosito…allora io sn anni ke navigo su internet x informarmi cm è la vita in svizzera qnt sia diversa dall italia se sia meglio del nostro paese o no…insomma anke grazie all aiuto della mia ragazza si puo dire ke sn informato al cento per cento cm se c vivessi io stesso
tra le varie cose ke ho letto,ho notato ke si ha un po di confusione x cm vivere in svizzera.
una cosa su tutte:possiamo stare mesi interi a parlarne pero diciamo ke la base principale del discorso è il seguente:la svizzera e nettamente superiore allo stato italiano purtrotto…a livello economico,sociale,politico e di vita.Ragazzi la svizzera e cara qst e vero ma si percepisce uno stipendio superiore ke rapportato al tenore di vita è nettamente migliore dell’italia
permettetemi di dire cn sincerita ke purtroppo qui in italia non si riesce arrivare neanke a fine mese,e qst e una cosa non grave ma gravissima perke siamo uno dei poki paesi ke nn riesce arrivare a fine mese,noi gia dicendo ke in svizzera si riesce arrivare a fine mese col proprio stipendio gia e un lusso…quindi gia sono avanti a noi e vi posso assikurare ke a fine mese ci si arriva e come…..xke nella federazione svizzera vige una legge ke dice ke qualsiasi contratto di lavoro dal lavapiatti a qll ke raccoglie l immondizia debba percepire un salari tale da poter vivere. Quindi state certi ke meno di 3000chf non li prendete xke sn obbligati a darvi il minimo e poi e kiaro ke qst e sl l inizio poi nel frattempo ai una scuola per imparare la lingua diciamo ke ti fai strada da solo e piano piano arrivi a uno stipendo in grado di mantere una famiglia anke se x comodita e meglio se si lavora in due pero una volta ke si ha una qualfika in mano(attestato)si percepisce dai 5000chf in su a seconda del lavoro ma vi ripeto all inizio trovando un lavoro cosi alla mano tanto per lavorare e imparare la lingua,meno i 3000chf non si prende perke non lo possono fare di legge proprio…..e tranquilli ke nn e come in italiana ke prendono a lavorare in nero con affitti delle case in nero.Li se trovi un lavoro e ti devono fare un permesso di soggiorno qnd vai a prendere una casetta in affitto ti kiedono il contratto di lavoro e se ce l hai per caso in nero il lavoro(sl ipotesi xke e impossibile)non possono farti il permesso di soggiorno xke il permesso si fa sl se hai un contratto di lavoro……RAGAZZI GUARDATEVI INTORNO,VIAGGIATE,GIRATE IL MONDO…..NOI VIVIAMO IN UN PAESE ORAMAI PURTROPPO FATTO DI PAGLIACCI E DI SOLE CHIACCHIERE….NON SI PUO ANDARE AVANTI….KE SUCCEDERA IN UN FUTURO???IL NOSTRO FUTURO…..IL MIO E QLL DI TANTI ALTRI GIOVANI…DEI NOSTRI FUTURI FIGLI,MA KE FUTURO AVRANNO IN ITALIA?????RAGAZZI IN SVIZZERA,I RAGAZZI GIA ALL ETA DI 15ANNI FANNO L APPRENDISTATO PER PRENDERE LA QUALIFICA DI UN LAVORO SPECIFICO(IL NOSTRO LICEO PER INTERDERCI)PERO A DIFFERENZA DI NOI,LORO FINITO L APPRENDSTATO PASSANO AUTOMATICAMENTE A UN CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO SIN DA SUBITO,HANNO IL LAVORO SIKURO….MA STIAMO SKERZANDO??????FATEVI UN GIRO A ZURIGO OPPURE A LUCERNA KE E UNA CITTA BELLISSIMA E MENO TRAFFIKATA….RAGAZZI SVEGLIAEVI SIAMO NEL 2009….IO LA FINE DEL FALLITO NON LA VOGLIO FARE….LA FINE DI VIVERE CN 1500EURO AL MESE E SPENDERNE 1400 TRA AFFITTO/MUTUO,TASSE E SPESE VARIE….NON SO VOI MA IO ME NE SCAPPO…
ADDIO ITALIA
ADDIO ITALIANI
UN IN BOKKA AL LUPO A TUTTI
PENSATECI BENE
Ciao ragazzi mi chiamo Pamela e sono di Roma, mamma di una bambina di qsi 2 anni.
Convivo con mio marito da 2 anni e viviamo in Inghilterra (non siamo a Londra), ora ci è capitata l’occasione ottima al livello econimico di andare a vivere a Baden, Zurigo…abbiamo visto i vari prezzi ma in realtà non sappiamo granchè quindi se qlc ha qlc notizia in più relativa a Zurigo o alle cittadine li intorno per tutto qllo che riguarda viverci vi prego di darci ulteriri informazioni.
Abbiamo visto i prezzi delle case intorno ai 1300 ai 1800 franchi, l’assicurazione sanitaria le tasse…ma secondo voi ne vale la pena?
Mio marito è un’ingegnere e andrebbe a fare il suo lavoro, io sono laureata in storia dell’arte ma ora faccio la mamma….e la cultura nonostante 2 anni qui in Inghilterra e cmq italiana calorosi amichevoli..solari..
Aspetto risposta.
Pame
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sono stanco vorrei venire in svizzera e farmi una famiglia li come devo fare
vorrei tanto tornare a berna dove sono nata almeno per un po di tempo e vedere se posso fare qsa li’
Ma ho questo pensiero solo perche qui in Italia sta diventando tutto difficile.
io adoro la mia citta roma, ma in certi momenti penso veramente a un paese tranquillo e civile. sono di roma e sono italo svizzera se qno ha una dritta su lavori fattibili per una 35 enne fatemi sapere, mi manca solo che me ne vado sul serio. grazie 1000
ciao a tutti! Io me ne sono andata a vivere in Svizzera italiana da un anno..che dire..sicuramente non è al 100% la Svizzera che si sogna ovvero fatta di datori di lavoro onesti..tenore di vita medio-alto..forse lo è per chi vieni qui già con i soldi!!Io faccio un lavoro ben pagato, sono farmacista, ma vi assicuro che tra tasse affitto e spese varie risparmio il giusto per affrontare qualche imprevisto economico!Ora anche qui per trovare un mestiere si fa un po’ fatica..la Svizzera ricca e”perfetta” per me è quella francese e tedesca.E’ vero i ticinesi sono persone gentili ma danno l’impressione di avere paura di crearsi rapporti sociali! La qualità della vita qui è buona..si sta tranquilli..ma alla fine anche dove vivevo in Italia la mia qualità di vita non era affatto scadente (vivevo con i miei nel varesotto).Sono venuta qui perchè desidero crescere professionalmente..ma alla fine torno in Italia!!!
ciao a tutti. sono anche io l’infermiera e mi piacerebbe sapere uno website per lavoro. per cortesia, chiunque vive in svizzera e fa questo mestiere, scrivete se c’e’ lavoro oppure se sapete come trovarlo!!! sono disponibile cominciare subito! sto lavorando come un EEG tecnico (ho fatto l’educazione per 10 mesi)! grazie 1000
cari saluti
ana
email anagligo@hotmail.com
Ho 43 anni.
Ingegnere Elettronico, sposato con 2 bimbe (grande e piccola).
Vivo in un paese di quasi 20.000 abitanti attorno a PD.
Ho visto questo paese,questa Città,questa Regione,questo Paese negli ultimi 20 anni (da Mani Pulite in poi) diventare una MER*A.
Il mio paesino,la bella città dove ho passato i begli anni dell’università (PD), la Regione dalle origini nobili e democratiche in cui sono nato e (fino ad ora vissuto).
E il degrado è sotto gli occhi di tutti (quelli che abbandonano fedi/religioni politiche/ideologiche e vogliono VEDERE le cose per come sono).
Perché continuare in questo clima di BARBARIE culturale, educativa, emotiva, circondato da gente idiota, ignorante, incapace di capire quello che di umano rimane nel nostro mondo?
Non mi bastano più il Dalai Lama, Krisnamurti, Jacopo Fo’, Freud, Jung alla ricerca di risposte interiori.
Qui mancano risposte VERE dalla società.
Se l’ esimio Presidente del Consiglio Italiano ha il coraggio di dire che “la gente lo ama cosi’”, cioè puttaniere in un questo grande puttanaio che è l’ Italia di oggi, siamo al capolinea.
E l’ opposizione inesistente (fatta ugualmente di ladri/affaristi legati a doppio filo alla lobby dei giornali/media) non ha nemmeno il buon gusto di ribattere, affossata dalle sue scelte scellerate in campo politico (immigrati clandestini ovunque a delinquere, ordine pubblico allo sbando,giustizia inesistente).
Sembra incredibile ma le uniche (rozze) persone che ragionano in termini pragmatici a favore della “gente” sono i leghisti. (massacrati dai media servi del potere di Confindustria).
Consiglio a tutti di leggere “Il termitaio” di Statera (appena uscito) , “Magistrati, L’ Ultracasta” di
Livadiotti (Espresso) , e “Polli da Spennare” per capire quali sono le reali condizioni del Paese Italia.
Per questo penso, soprattutto a favore dei miei figli,di emigrare in Svizzera.
Quando i Carabinieri al telefono si beffano dei tuoi problemi e al Pronto Soccorso devi fare
5 ore di attesa per essere visitato è meglio trovare una via di uscita.
(Prima che l’ Italia esca dall’EURO – entro il 2015, a crisi rientrata).
Il clima, il calore(finto) della gente, i colori del paesaggio possono essere per alcuni ragioni sufficienti per restare in Italia.
Per la CIVILTA’ e l’ unica ragione sufficiente per emigrare.
mi piacerebbe tanto andare in svizzera, ma per me resta un sogno… sono sposata con due piccoli e mio marito non stacchi nemmeno per milioni di euro al mese…..mi vergogno tanto di essere italiana…la sanità ke non và… la democrazia non c’è… e poi ragazzi guardiamo bene ormai le leggi vengono fatte tutte a favore di ki è più grande….e la cosa più vergognosa??????????? la giustizia….qualcuno mi sa dire se c’è….nooo non credo proprio… proviamo a difenderci da un’aggressione e poi vediamo ki paga… possiamo stare in casa nostra?? non è proprio possibile….
per pf65: hai ragione, sono d’accordissimo…..chi può è meglio che vada….io mi sto organizzando….sono proprio stanca del basso livello culturale ch e c’è ora in Italia….tutto quello che i Grandi hanno realizzato, lo stiamo “bruciando” con le chiacchiere….griffe, telefonini, reality, e altre str…..te
Ciao a tutti, concordo pienamente sul fatto che l’Italia purtroppo è un paese fatto di una moltitudine di gente ignorante, calorosa di facciata, che pensa solo al proprio orticello. Mi piacerebbe tanto andare a vivere e lavorare in Svizzera, in una società quindi civile dove magari mi trattano da professore di musica e non mi prendono in giro se tento di spiegare le caratteristiche di una settima di prima specie. Certo non sarà tanto facile, almeno all’inizio ma sto seriamente pensando di lasciare questa terra che non mi dà pane, ne soddisfazione. Un prof un pò depresso.
Salve a tutti. Sono rimasto sconcertato dal numero di post di questo argomento. Ho letto quasi tutto, fin dai primissimi. Tra qualche mese anche io mi trasferirò in Svizzera; andrò a vivere con la mia ragazza ( lei è svizzera) in un paesino vicino a Lugano (1000 anime) e ho molti dubbi ma ho deciso alla fine di provare. Devo cmq dire che per me non sarà poi così traumatico, dato che da quasi 8 anni faccio il frontaliere e conosco bene la realtà del canton Ticino. Volevo dare un consiglio a tutte quelle persone che vogliono trasferirsi. ASPETTATE! Non andate subito in svizzera, ma fermatevi in un paesino di frontiera appena prima e cercate lavoro in Svizzera come frontalieri. Il lavoro lo troverete di sicuro, il frontaliere ormai è richiestissimo, e avrete uno stipendio di 2000/2500 € netti al mese vivendo in italia (specialmente ora che il cambio è favorevole). Se lavorate in due porterete a casa 4000 e passa € puliti al mese. Tenete conto che vivrete si sempre in Italia ma in un comune molto ricco ( per esempio Luino, Cernobbio o Como) poiché quasi tutti i residenti sono frontalieri e il comune incassa le imposte alla fonte direttamente dallo stato elvetico, e che quindi tutti i servizi funzionano piuttosto bene e la sanità non è scandalosa. Essendoci ricchezza c’è molto meno disagio, meno delinquenza e più efficienza. Vi assicuro che a Luino o a Cernobbio si sta benissimo, siete sul lago ed è sempre pieno di turisti. Fatevi un po di anni così, mettete da parte un po di soldini ( un bel po’), imparate a conoscere la Svizzera e poi decidete… Spero di esservi stato utile. Io sono convinto che in italia ci siano ancora tante persone per bene, che lottano tutti i giorni per vivere in maniera onesta e dignitosa. Sono con voi. Un abbraccio.
Simone
Un Buongiorno a tutti la mia storia è un po’ insolita , nel senso che sono nato e cresciuto in svizzera (BERNA) fino a 11 anni con ricordi+ o – che mi hanno accompagnato fino ad oggi che ho 39 anni , i miei dopo un po di anni trascorsi a Berna dopo anni di sacrificii dopo aver messo da parte un pò di gruzzolo( vabbè erano altri tempi) si sono stufati ed un bel giorno hanno avuto la brillante idea di raccogliere buratti e burattini e tornaresene in paese ……si sono dovuti ricredere subito in quanto si sono scontrati con una realta a cui nn erano abituati ma ormai secondo loro era troppo tardi per fare dietrofront,questo è quello che gli rimprovero sempre, bhe cmq a parte i ricordi , oggi mi scontro con un’altra realta …..che è mia moglie lei nn è molto propensa a fare il passo di un trasferimento anche perchè ci siamo ormai stabiliti in lombardia da9 anni io ho un lavoro a tempo ind. lei dopo anni di esperienze fatte nel ramo dell’elettronica (alcatel , IBM ecc con i famosi contratti co.co.co si ritrova a casa senza lavoro e difficilmente trova qualcosa di questi tempi ha lasciato centinaia di cv. dando la sua disponibilità a compiere lavori anche + umili ma niente…..la ciliegina sulla torta è che adesso aspetterebbe un bambino cosa che entrambi desideravamo ma che forse in questo contesto è la cosa meno opportuna , questi fatti mi hanno spinto ad accarezzare un pò di piu l’idea di trasferirmi inizialmente soltanto io vedere un po come funziona e poi si vedra , la domanda che mi assilla è se l’eta potrebbe essere un ostacolo in svizzera , attualmente lavoro nel campo alimentare da quasi dieci anni mentre prima avevo un’impresa di pulizie ,queste sono le esperienze su cui punterei per entrare in svizzera.
Altra domanda le donne in svizzera come sono considerate …..??’ cioè sono un’ostacolo ai fini di un ‘assunzione specie se hanno bambini e qual’è la retibuzione media, ringrazio fin d’ora a chi saprà esaudire le mie domande…..un saluto caloroso a tutti
Complimenti per il palese spunto preso dal mio gruppo pubblicato su Facebook “VOGLIO ABITARE IN SVIZZERA”.
Naturalmente è troppo difficile per una persona con poco cervello trovare le idee per poter scrivere riguardo argomenti che possano essere discussi in un BLOG……..
Saluti
Tentori Massimiliano….il vero autore!
appena letto il tuo commento avevo voglia di insultarti giuro !!!!
ma io a differenza tua so padroneggiarmi e nn scendo a queste bassezze.
La mia storia che ho cercato di descrivere nei particolari corrisponde a VERITA’, che tu ci creda o no……,vorrei capire da dove avrei tratto spunto o scopiazzato , cosi da rendermi conto ed eventualmente chiederti scusa? o
camminare sui carboni ardenti….vestirmi di sacco o non so altro…
e comunque che io sia ricco o povero di idee, dalle tue prime povere battute comprendo che non sei assolutamente nella posizione di giudicare anzi… Cordiali saluti Rosario
ki pensa di venire a vivere in svizz xkè qui cè pulizia è un povero illuso.io abito in svizz e vi posso dire ke non è oro tutto quel ke luccica.non ci sono i barboni x le strade come in italia,è vero.ma ci sono e sono tenuti nascosti nei manicomi!qui si fanno gli esperimenti animali cioè la vivisezione,e pure quelli umani.ci sono i volontari ke vengono pagati a loro riskio e pericolo certo.lo fanno x soldi e scelgono loro.ma in proporzione vengono pagati poco xkè nè loro nè i medici sanno l effetto collaterale di certi farmaci.cè una vera e propia mafia in questo.tanti italiani e tanti brasiliani vivono in questo modo.qui tutti hanno lo psikiatra.x una crisi post parto finisci in manicomio.col parco e la piscina ma x sempre in manicomio.ki abita in italia pensa ke qui sia tutto bello pulito e tutto rosa e fiori ma è 1illusione.si pagano tasse su tasse e certo la gente è piu civile.ma è solo1mancanza di liberta’.è vero ke in italia le cose nn funziano molto bene ma la svizz ha tanti peccati nascosti.tutti i $ arrivano dall olocausto e dall hapartaid in africa.$sporki e riciclati.tanto verde tante banke ma pieno di bunker ovunque.prima di parlare informatevi bene ma bene.io da qui x cose burocratike nn posso andarmene senno’ lo farei.le scuole si basano solo sulla matematica e nn su una vera cultura.dall italia son passati scenziati ed inventori.la svizz ha poco da dare e da insegnare in storia letteratura e cultura.nn ci son le prostitute x le strade.son nei night.nel pulito certo.ma devono accettare di bere x i clienti e dopo2anni una ballerina qui diventa alcolizzata.e il magnaccia è lo stato.penate bene prima di dar giudizi negativi sull italia.
Ciao a tutti,
questo blog mi capita a pennello e vi sarei grato se poteste spendere un attimo per una risposta, anche se breve.
Sono torinese, emigrato in Inghilterra da un paio di anni, contratto indet., azienda importante. Non si sta male (luogo carino, orari ottimi, lo sport costa pochissimo, moltissimi italiani)
Gradirei tornare a Torino (se dessero 40-50KE…, ma anche un poco di meno, alla fine sarebbe sempre un compromesso), ma anche avvicinarsi andrebbe benino.
Ora sono in corsa per un posto a Zurigo, da 120000CHF.
Sto cercando informazioni riguardo alla vita a Zurigo, da single che parla inglese e francese (e piemontese…). In particolare:
- la città è viva? Vivibile? La gente socializza? (pare di no)
- la lingua è un ostacolo? (pare di sì, nel casino tra tedesco e dialetto)
- lo stipendio permetterebbe un appartamento in zona civile, un po’ di vita (ristorante 1-2 volte a settimana, club di tennis, un we in italia/mese, lasciando ancora 1500CHF di risparmio?)
- come siamo visti noi italiani? Ce ne sono?
- clima?
Grazie.
Se in cambio volete info sull’Inghilterra, chiedete pure.
Luca
Credere di trovare un paese perfetto è certo una pia illusione, ma l’italia (il minuscolo è voluto) fa talmente schifo, lei e la maggioranza degli italiani, che a trovare di meglio ci vuole poco, molto poco. Mi viene da ridere poi quando leggo di chi si lamenta che in svizzera c’è un sistema repressivo, incredibile ! La tipica mentalità italiana, dove ci sono delle regole che vengono fatte rispettare allora c’è un sistema repressivo (leggi non posso fare il mio porco comodo), quando poi il classico italiano trova uno più prepotente di lui, allora si invoca giustizia e regole che non vengono rispettate …….
ragazzi ciao a tutti! ho avuto un’offerta di lavoro a Bien-Bielle e mi han proposto 2000 franchi…volevo sapere se tra tutte le spese mi potrebbero bastareo no…tra trasposrti pubblici e affitto di una stanza (anche una doppia o tripla se serva per risparmiare!)
In Svizzera nn ci sono mai stato e quindi nn so se con quei soldi realmente riuscirei a viverci…fatemi sapere grazie!
Caro roberto in svizzera con 2000 franchi muori di fame…………….fidati ci ho vissuto un anno e forse ci ritornero con la mia famiglia perche io ho moglie e figlia svizzere.Uno stipendio per una sola persona per poter almeno sopravvivere è almeno 3500 CHF al mese che tra l altro non è molto. Ho un amico a zurigo che mi diceva che guadagnava troppo 6500CHF la mia moglie in svizzera in un altra citta prendeva 5000CHF. Quindi Roberto fatti alzare l offerta senno dammi retta non andarci.
Sono un cittadino italiano e vivo al nord italia.
non riesco più a tollerare tutto quello che vedo ogni giorno: sporcizia, degrado, immigrazione selvaggia ed inciviltà.
Sto pensando di andare a vivere a Lugano, ma sento dire che ci sono tasse spaventose. Io lavoro nella pubblica amministrazione e vorrei acquisire non la cittadinanza svizzera, ma la sola domiciliazione di tipo “b”.
Qualcun osa darmi informazioni attendibili su come sui miei dubbi?
Ciao e grazie a tutti!!
ciao a tutti. Sono un italiano che vive in svizzera da più di un anno. Nonostante abbia un buon lavoro e in svizzera funzioni tutto perfettamente, la qualità emozionale della vita è molto bassa. Gli svizzeri sono soli e tristi, ma essendo abituati dalla nascita a una vita con pochi contatti la cosa la vivono con totale naturalezza. Ma gli occhi spenti e le facce da ‘neuro’ che si vedono da queste parti non le ho mai viste in nessun altro paese. La svizzera ha il più alto numero di suicidi d’europa e probabilmente anche il più alto numero di persone depresse, in cura da psichiatri, psicoterapeuti e psicanalisti. Pochi studiano – il lavoro si trova lo stesso e ben pagato – e il livello generale di cultura dei singoli è spesso disarmante, anche solo rispetto all’italia. Se ci sono manifestazioni culturali è solo perchè ci sono i soldi, non certo perchè ci sia una consapevolezza dell’importanza della cultura. Poi, conoscere persone è cosa difficilissima e spesso frustrante e per loro il concetto di amicizia è molto molto diverso da quello italiano: per noi è una banale conoscenza. A tutti quelli che pensano di trasferirsi in svizzera, dico con pensateci seriamente, perchè in fondo, in fondo, la qualità della vita non la fanno solo i soldi. un saluto
ciao a tutti, ho ricevuto un offerta di lavoro in Svizzera (Zurigo), in italia ho un ottimo lavoro tra i 50/60K.
sono indecisissimo se accettare o meno, l’offerta l’oro di aggirerebbe cira sui 140K.
ma quanto costa la vita lì?
io dovrei trasferirmi con la mia ragazza che non parla ne tedesco ne inglese, dovrebbe trovare lavoro..
dite che è troppo dura?
perchè dite che gli svizzeri sono tutti tristi, sono stato a Zurigo, non mi sembra poi tanto male come città.
grazie mille ciao.
complimenti.con la tua risposta hai dimostrato intelligenza e distacco..da ki fa portabandiera della propria ignoranza
sono stato in svizzera diverse volte,e conosco bene quasi tutti i cantoni,da ginevra a zurigo…lucerna..e anche il cantonticino quello piu somiliante all italia.io andrei li se potessi senza pensarci due volte,e sto organizzandomi x riuscire ad andarmene dall italia.svizzera ed austria son i posti dove desidererei poter vivere.non concordo assolutamente con ki afferma che in svizzera la gente è depressa,ci son tanti suicidi,o sia un paese triste.con tutte le caratteristiche negative che possono presentarsi,la qualita della vita non è nemmeno lontanamente paragonabile all italia..ormai giunta al terzo mondo.paese dove mancano completamente le regole,dove la gente è in gran parte incivile.dove gli interessi a cose e persone son principalmente speculativi,dove la gente si indebita x cose futili..vacanze vestiti beni di non primaria necessita,dove i problemi dei cittadini son lasciati a se stessi..i mezzi di trasporti fatiscenti non funzionano..scioperi -ritardi..e le grandi citta stanno diventando bronx..tra sporcizia e degrado.negli ultimi 15 anni questo è molto visibile..e sfido kiunque a dimostrare il contrario.forse x molti è piu facile vivere in mancanza di civilta..e questo rende difficile seguire le tante tante regole che un paese come la svizzera impone…io invecie..ne sarei fiero..e spero di poterlo essere entro poki anni.ora vi diko una cosa..che è un dato di fatto dai vari sondaggi.la svizzera detiene il primato mondiale con ben 2 delle sue citta ginevra e zurigo,per qualita della vita.e la qualita della vita viene calcolata in base a tutti i criteri fondamentali..istruzione..lavoro salute..ecc.. l italia si piazza ben oltre il 60esimo posto…gia questo dovrebbe fare riflettere….
Andrea: ottimo il tuo commento. Sono d’accordo su tutto.
Io da 6 anni vivo e lavoro a Madrid, ma devo dire che qui in Spagna l’educazione civica della gente é ancora peggio dell’Italia.
Ma per andare a lavorare in Svizzera servono dei permessi speciali?
Ciao
Ciao a tutti… sono una ragazza nata e sposata (purtroppo qua in Svizzera). Dico purtroppo perche se sarebbe per me, da mo che mene sarei andata a vivere in Italia. Dico subito perche. Qua, certamente ce la pulizia, e ben ordinato, e tutto regolare. E fin qua tutto bene. Il guadagno (solo 3’500, sposato 6000.- in su va bene). Il problema e che come guadagni bene, spendi comunque altrettanto cosi che alla fine nn ti rimane un gran che. Ma ci vivi comunque bene. Quello che le persone qua sono tristi sono perfettamente daccordo. Ogniuno guarda per se, (tranne che n 6 una bella ragazza
. Ma la cosa che piu nn sopporto e il CLIMA. SEMPRE e dico davero SEMPRE apparte se tutto va bene 1mese al anno, freddo. E di una tristezza pazzescha. Purtroppo mio marito e Svizzero e nn ci pensa minimamente ad andare a vivere in Italia. Io mi accontenterei di guardagnare molto meno a cambio del mare sole e la gente italiana!!!!!
buona sera a tutti, mi presento sono una laureanda in infermieristica, italiana , e nn appena avrò la laurea avrei intenzione di lavorare in svizzera. Ora mi pongo una domanda, basta solo inviare il curriculum negli ospedali pubblici? poi saranno loro a contattarti o bisogna fare altro? ho anche un’altra domanda, parlo solo l’italiano mentre con l’inglese non ho molta confidenza, lo parlo a livello scolastico, questo basta? ringrazio in anticipo chi mi potrà dare risposta ai miei dubbi.
((((( x sandra)))) cioe” tu vuoi andare in italia x la gente??? che te ne fai della gente se nn hai lavoro , oppure se c”e l”hai nn c”e la faresti a fine mese. . . . forse e questo che vuoi????? pensaci bene che in italia stiamo ( inguaiati)tu nn sai qua in italia le cose come stanno bhe” te lo dico io. .. . ( e uno schifo) nn si lavora proprio oppure se lavori ti pisciano in mano mi piacerebbe dirtelo in napoletano . . . . senti ( se riesci a mangiare a fine serata ti conviene stare in svizzera! e un consiglio che ti do!oppure se ci tieni cosi tanto facciamo cambio. .
Dati di fatto:
1) gli italiani emigrano in svizzera
2) gli svizzeri non emigrano in italia
chissà perchè?
io sono nato in svizzera, ma d origini.. italianissimo…
ho letto tanti commenti, in qualche modo tutti veri!
per chi vuole trasferirsi in svizzera, consiglio
Ginevra, lucerna e zurigo, altri posti lasciate perdere se non volete finire depressi, specialmente a Basilea, zona molto industriale, qui si lavora come dei robot ed arrivi a 60 anni che nn ti sei nenache accorto cosà e la vita,, solo lavoro e casa lavoro e casa.. ti spremono come un limone, finche
non ci si ammala di salute,, qui i pensionati o crepano (scusate la parola ma e cosi) o finiscono in una casa per anziani dove vivono ancora qualche anno triste!
riguardo lorganizazione sicuramente in svizzera non ce niente da ricriminare. funziona tutto abbastanza bene, i nr. 1 mondiale direi, lavoro cé ne per tutti se lo si vuole!
il guadagno e medio alto ma i costi lo sono altrettanto, a persona bisogna guadagnare 5’000 CHF sotto si fa fatica direi se vuoi vivere civilmente!
per gente giovane che vuole anche un po di vita e divertimento direi di trasferirsi a zurigo, se cercate una bella ragazza, andate a prenderla in italia, xé qui sono bianche, brutte, noiose,, direi che basta!!
la comunicazione con la gente e = 0!!
ognuno per i cavoli suoi!!
i sorrisi durante il giorno sono pochi!!
lestate dura ca. 14 giorni l’anno x una persona che ha vissuto al mare, sconsigliabile!
e un paese che ha funzionato bene, ma anche qui stanno cambiando tante cose,,, la pulizia nn e quella d una volta, lemigrazione e sembre piu alta con gentaglia d tutti i tipi!!
qui si lavora per vivere, scordatevi gli aperitivi dolo il lavoro, i weekend al mare, la passeggiata domenicale e tutto cio che vi piace fare!!
io vi consiglio se vi propongono un buon lavoro cn un buon salario, venite a vivere in svizzera e fatevi tanti weekend in italia e in giro per il mondo!
ma se vi propongono una paga di 3000 franchi rimanete in italia!!
un saluto dalla svizzera!
Ciao Simone
Per quanto dici fare il frontaliero conviene, noi siamo una famiglia di tre persone e volevamo fare il lavoro di fr, però mio marito fa il cuoco, e pensa di recarsi a zurigo o ginevra per lavoro…pensi sia giusta la scelta? Grazie.
> “… la pulizia nn e quella d una volta, lemigrazione e sembre piu alta con gentaglia d tutti i tipi!!”
forse cominciano arrivare troppi italiani?
il problema è che la qualità di un posto la fa la gente, quindi se troppi italiani vanno in svizzera, la svizzera diventa prima o poi come l’italia (vedi argentina….), a meno che non si mantenga una massa critica di “nordici” che incanalano in modo positivo gli aspetti creativi della nostra cultura (vedi stati uniti…).
Insomma, il dilemma è che vogliamo tutti andare là dove non ci sono troppo persone simili a noi…
Ma forse (alberto 83) hai raggione. In effetti, l’italia dopo la lira nn e piu quella di una volta. Come si dice, l’erba del vicino e sempre piu verde, e si cerca sempre cio che nn si ha. Ma quando vado in italia, in vacanze e tutto cosi bello!!! Ma appunto sono le vacanze. Forse meglio tenersi il brutto tempo in Svizzera ma almeno la sicurezza di poter permetterti “quasi” cio che vuoi senza dover tirare cinghia.
a meno che non si mantenga una massa critica di “nordici” che incanalano in modo positivo gli aspetti creativi della nostra cultura (vedi stati uniti…).
cos’e’ che fanno i “nordici”???
ho letto un commento riguardo i “nordici”..
certa gente spara a vuoto appena apre bocca..
io sono nato in svizzera e vivo in svizzera, e a dire la verità i “nordici” sono i piu fannuloni qui in svizzera, ma ce ancora gentaglia che pensa che al sud sono tutti nulllafacente o cosa?!?! (ignoranza dei nordici “per fortuna non ragionano tutti cosi i nordici naturalmente!)
cmque qui la gente che lavora e quella del sud, gente onesta che lavora e che e molto apprezzata grazie al loro impegno in tutti i sensi! punto!
i commenti della gente ignorante dovrebbero cancellarli, xé sono molto tristi!!!
Salve a tutti.
Ho letto tutti i vs commenti, positivi e non, ma penso che molti di voi, e scusatemene, non sanno di cosa parlano, perche non hanno vissuto entrambe le realtà, penso che la maggior parte di voi parli di “ho sentito…”, “mi hanno detto che…” ecc.
Mi permetto di dire, a chi è veramente interessato ad un trasferimento verso il nord di farlo. Ho vissuto 29 anni nella Svizzera-tedesca, parlo 4 lingue, sono diplomato e ho vari attestati importanti. Nella mia esperienza di 4 anni nel centro-nord ho scoperto che l’Italia è unicamente bella per i benestanti (vi ricordo che il 90% della ricchezza legale italiana (tranne mafia e il lavoro nero di molti poveretti costretti) è in mano al 10% della popolazione.Inoltre è bella per andarci in ferie (ora con l’euro neanche + tanto conveniente; è buona per la pensione (ma con quella Svizzera..) Riflettete un pò. Mi vien da ridere leggendo i soliti commenti invidiosi di una Svizzera di banche con soldi “sporchi”- l’italiano non è visto molto bene in tutto il mondo, già quando andavo all’asilo chiamavano me e tutti i miei amici e conoscenti italiani “mafiosi”, ladroni. In Italia tutti sanno come stanno le cose, il giro di prestazioni fatte senza fatture, lavoro nero sia per extracomunitari ma non solo, sempre più italiani vivono senza alcuna sicurezza, il presente è triste ed il futuro lo si vede sempre + nero. La Svizzera non è assolutamente perfetta, d’altronde quale nazione lo è, ma per superare l’Italia non ci vuole molto. Perdonatemi se sono critico, ma so di cosa parlo, ho avuto molte esperienze, anche io volevo scappare dalla Svizzera, vedevo l’Italia con occhi diversi per il breve periodo di vacanze. Viverci e sopportare è un’altra cosa. Se poi penso a mia figlia, in Svizzera ha più futuro, + possibilità, il lavoro buono, idoneo ai tuoi studi e alle tue esperienze lo trovi perchè sei bravo, non per raccomandazioni. L’Italia ha troppi problemi che peggiorano sempre +, nessuno vuole o può trovarli, il virus continua a diffondersi sempre + e il vaccino è irraggiungibile. Pensate bene ai vs passi, valutate bene. ognuno è diverso e ha obbiettivi differenti. provare per credere è un grande rischio, io l’ho fatto, e per ora mi è andata bene.ma non sempre è così.
Il problema, l’unico grande problema, dell’Italia.. è che è piena di Italiani. E stiamo peggiorando sempre di più.
Perciò, anche io a 42 anni vissuti a Roma sto meditando l’emigrazione.
bel blog.. proprio dal vivo della questione… a me la svizzera piace potra’ anche essere vero che ci sono molti depressi ma che qui in italia siamo felici ad oggi30 novembre c’e’ una crisi della madomma non c’c”e’ gente in giro e io sono deciso vorrei col mio mestiere(ho una mega trattoria dalla quale me ne sto’ per andare) cuoco ad ottimi livelli come se qualcuno vuople potra0 constatare dal sito pizzaiolo da grandi numeri e barman acameriere…. vorrei sapere da qualche amico svizzero le possibilita di guadagno ch ci sono a zurigo o ginevra,,,so benissimo che la gente magari onon sar’ socievole… ma cosa pretendiamo noi italiani ? che arriviamo noi e si apre il mar rosso? la regola e’ sempre la stessa fai la persona seria e lavora bene che alla fine ti apprezzeranno…
Auguri a tutti.
Non conozco la svizzera, ma ho sempre sentito parlare tanto bene di questo paese. Io vivo in Italia da 15 anni e ho visuto anche a Tenerife per 5 anni dove il sole non manca mai, e le amicizie si fanno in ogni angolo delle strade.
Sono nata a Cuba, anche se imposibile vivere, sono abbastanza abituata al eterno state.
Sulla Italia meglio non fare commenti per quanto sia difficile vivere con dignita se non hai un buon lavoro sicuro, cosa molto dificile se non sei un raccomandato. Mille volte meglio Tenerife dove una donna con un semplice lavoro riesce a campare senza l’aiuto di nessuno.
Per questioni personali pero, sono in Italia e il mio compagno e io stiamo pensando ad a andare a vivere in svizzera, ansi, lo voglio convincere visto che lui lontano dalla Italia non ci vuole stare. Per me, indipendentemente del clima che so mi manchera e anche tanto,, la civilta e al primo posto.
volevo sapere quanto dura il permesso c dopo che si e lasciata la svizzera grazie
Ciao a tutti! Sono svizzero di Lugano. Ho letto tanti commenti che mi hanno fatto veramente ridere. Che la Svizzera non sia perfetta sono perfettamente d’accordo, ma vi posso garantire che la qualità di vita è molto più alta che in Italia, anche per le persone con reddito basso, le quali possono usufruire di aiuti statali veri e non fittizi. Inoltre chi ha voglia di lavorare quasi sicuramente trova un lavoro, mentre per chi ha studiato non ci sono particolari problemi a ricevere paghe elevate.
Qualche mese fa ho conosciuto una coppia napoletana che si è trasferita in Svizzera. La prima cosa che mi hanno detto è che a loro non piacciono gli svizzeri… Incominciamo bene! Da subito non hanno rispettato la proprietà privata (vedi parcheggiare abusivamente dal vicino, mancato rispetto delle regole condominiali, …) e inoltre pretendevano di comportarsi e di vivere come a Napoli. Io non sono mai stato a Napoli e non mi permetto di giudicare, ma di sicuro se mi dovessi trasferire a Napoli, mi adatterei ai napoletani!
Sicuramente gli svizzeri non sono i più simpatici (anche se ci sono molti stranieri che coloriscono un po’ l’ambiente), ma ritengo che siamo molto più affidabili e corretti. D’altra parte se vogliamo che tutto funzioni bene siamo costretti ad essere abbastanza seri. Non è stando sulla spiaggia a grattarsi o in un ufficio pubblico a far finta di lavorare che si ottengono risultati. Concludo con il dire che l’Italia è un paese fantastico e dalle enormi potenzialità, ma che ha bisogno di gente onesta, seria e produttiva per poter arrivare sul tetto del mondo.
Io ci andrei con i piedi di piombo prima di stravedere per la Svizzera. Effettivamente in Italia i problemi ci sono e nessuno li nega, in particolar modo dopo l’introduzione dell’Euro che ha dimezzato il potere d’acquisto.
Suggerirei però di non lasciarsi incantare da quel che potrebbe essere la Svizzera. Specifico che ho la cittadinanza svizzera, ma essendo di origine italiana sono stato trattato più volte peggio di una m***a solo a causa dell’origine sul lavoro.
Alessandro dice che in Svizzera nessuno ti lascia crepare e gli aiuti ci sono. Confermo, ma chi come me è costretto a ricorrere spesso ad aiuti sociali vieni considerato molto male. Ti viene fatta una colpa quella di essere un lavoratore con forme atipiche di contratto.
Sui salari percepiti… il rischio che qualcuno di voi che sceglie di emigrare finisca per percepire una miseria è molto alto se non si dispone di un titolo di studio in ambito medico-infermieristico o ingegneristico.
Gli svizzeri popolazione non sono male, anche se hanno una cultura molto bassa. Mediamente una persona su quattro detiene un titolo di maturità, sin dalle scuole dell’obbligo viene privilegiata la formazione professionale e c’è tanta matematica nei programmi a causa della “dittatura” dei politecnici di Zurigo e Losanna.
Infine vi ricordo che qui non è possibile mettere in discussione il potere della gente benestante e se incappate in qualcosa con loro sul lavoro i sindacati ci sono ma fanno veramente ben poco. Il mercato del lavoro svizzero è uno tra i più flessibili del mondo.
ciao vorrei sapere cosa succede se porto i miei figli che studiano in italia in svizzera a livello scolastico e vero che li mettono indietro di qualche anno parlo di svizzera francese
Ciao, innanzitutto dipende a quale ordine di scuola fai riferimento e da quanti anni hanno i tuoi figli (non l’hai specificato). Sicuramente a causa del fattore linguistico andrebbero inevitabilmente indietro di una classe se non addirittura di due.
Sui contenuti… la scuola elvetica non è armonizzata ed ogni cantone può proporre un proprio percorso scolastico-formativo. Cantoni come il Ticino e Ginevra hanno scuole orientate verso l’acquisizione di titoli di studio superiori, le regioni della Svizzera tedesca puntano invece sulla formazione professionale creando così una maggiore “biodiversità sociale”.
La scuola elvetica è molto classista e a partire dalla terza media i programmi di matematica cominciano a farsi particolarmente spinti.
Calcola che i criteri di ammissioni per gli studi superiori sono molto restrittivi, la Svizzera è uno dei paesi industrializzati con il minor numero di laureati.
salve
gentilmente volevo informazioni per andare a lavorare/vivere in svizzera (ho visto vari servizi che vanno molte ditte italiane; avranno bisogno di manodopera!!??). volevo sapere come manodopera dove e a chi su quale sito telefono posso informarmi..
graziemille
spero mi rispondiate
Dipende da quello che vuoi fare… se vuoi aprire un’azienda i cantoni fanno a gara per abbassarti l’imposizione fiscale. Molte aziende italiane si trasferiscono in Svizzera per sfruttare appunto l’imposizione fiscale, una burocrazia più efficiente (si tratta di un paese di 7.5 milioni di abitanti), delle buone vie di comunicazione e una legislazione molto liberale in materia di contratti di lavoro.
Se invece vuoi venire a lavorare in Svizzera dipende molto dal tipo di mansioni che intendi occupare e dove intendi andare a vivere. Se percepisci un salario basso ti toccheranno quasi sicuramente i cantoni più popolari (Zurigo, Basilea, Ginevra, Ticino, ecc…) beccandoti un’imposizione fiscale proporzionalmente elevata sul tuo reddito. Bisogna finirla con il mito secondo cui in Svizzera si pagano poche tasse perché non viene tenuto d’acconto che il cittadino per le malattie è obbligato dalla legge ad assicurarsi presso un’assicurazione privata con un premio mensile uguale per tutti i cittadini (e accade che si cura solo chi ha i soldi per farlo). Il binomio composto dall’imposizione fiscale e l’assicurazione malattia ti potrebbe portare via una fetta consistente di quel percepiresti in un anno (ma dipende molto dal cantone), specie se occupi un posto poco qualificato. L’acquisto della casa è fuori discussione, la maggioranza della popolazione vive in affitto.
Nell’eventualità ti posso suggerire caldamente lo statuto di frontaliero che però tra l’opinione pubblica è molto detestato. In pratica vivresti in Italia ma a ridosso del confine con la Svizzera, godresti di un regime fiscale di favore e puoi rimanere assicurato presso la mutua. Il cambio è molto favorevole, anche con un lavoro poco o nulla qualificato potresti percepire tranquillamente 2000 e più Euro puliti al mese.
ciao a tutti!
siamo una coppia di fidanzati che hanno pensato di trasferisri in svizzera, noi abitiamo in provincia di Napoli, città che io amo, ma purtroppo le cose come ben saprete non vanno molto bene!
io sono commessa, mentre il mio ragazzo è operaio meccanico…che speranze ci sono di trovare lavoro li?
secondo voi conviene trasferirsi quando lui ha un posto di lavoro a tempo indeterminato anche se l’azienda è piccola?
grazie a tutti quelli che vorranno rispondere!
Il problema di molti è quello che quando parlano sono estremamente vaghi nell’enunciare quello che vogliono…
Dove vorresti andare a vivere?
Nella Svizzera tedesca?
Nella Svizzera francese?
In Ticino?
Non so se si è capito che la barriera linguistica potrebbe rappresentare un grosso ostacolo, specie calcolando che nella Svizzera tedesca non si parla l’alto tedesco ma un dialetto di derivazione germanica (e come dire che in Italia la lingua ufficiale dello Stato è l’italiano ma tra la popolazione è normale comunicare e in parte scrivere in un preciso dialetto).
Come commessa credo avresti poche possibilità, per il tuo ragazzo invece dipende molto dal livello di qualifiche professionali che ha raggiunto.
si hai ragione!sono stata poco chiara!
so bene che c’è il problema della lingua, e visto che noi parliamo solo italiano e inglese, avevamo pensato di andare nella svizzera italiana.
il nostro problema piu grande, forse, è che non sappiamo come muoverci. Nel senso:
ci conviene chidere l’aspettativa a lavoro, in modo tale da passare un pò di tempo li?
e se invece andassimo il periodo estivo, usufruendo cosi delle ferie?
Io qui sono commessa, ma per quanto mi riguarda sono disposta a fare di tutto, solo che naturalmente non ho nessuna esperienza.
Non lo so… se io avessi il posto di lavoro fisso (l’aspettativa sottointende questo) non mi muoverei da Napoli.
Non hai specificato gli studi fatti, in Svizzera si tende a richiedere una qualifica professionale per ogni posto di lavoro (anche per fare pulizie).
Per tuo marito mi orienterei nell’ambito dell’edilizia mentre per te andrei decisamente sul sociosanitario (case per anziani) o nell’albergherio-ristorazione. Il rischio di percepire uno stipendio da fame è molto alto calcolando che il Ticino è, assieme a Ginevra, il cantone svizzero che più sente degli effetti della frontiera. Infine c’é da valutare un’ultima cosa… vorresti andare via da Napoli ma ricordati che una volta giunti in Svizzera andreste quasi probabilmente a ingrossare quella popolazione urbana in contesti multietnici molto spinti.
Ciao a tutti! Sono una ragazza italiana che studia terapia occupazionale a Milano. Al termine del mio percorso formativo vorrei venire a vivere in Svizzera perchè sono stanca di vivere in un luogo in cui non si fa la differenziata (o si fa poco e fatta male), il livello di smog (almeno per quanto riguarda Milano) è sempre oltre al limite consentito, l’autostrada è carissima e gli stipendi sono veramente poco significativi. Avevo in mente come città Lugano. Volevo sapere il costo della vita, più o meno attorno a quanto si aggirano gli stipendi di fisioterapisti e terapisti occupazionali o qualunque altra informazione utile! Vi ringrazio in anticipo! (ps: potrei sapere anche quanto devo togliere di tasse da uno stipendio lordo?)
Circa un’ora fa parlavo con mia moglie della Svizzera. Sosteneva che le sarebbe piaciuto trasferirsi con la figlia minore e lasciare l’Italia divenuta ormai una “terra calpestata e derisa”. Le ho raccontato di avere soggiornato a Luzern per un breve periodo all’età di quindici anni (ora ne ho 50) e ancora oggi conservo bellissimi ricordi; quindi concordavo con lei su varie cose: pulizia dell’ambiente, senso civico degli abitanti, e così via. Dopo avere letto l’ultimo untervento, quello di Luca, garbato e preciso, ho cominciato a pensare a quello che avrei dovuto lasciare: mare, temperatura mite, filari di uva sangiovese e la mia casa. Quindi ho deciso di rimanere in Romagna: c’è un turismo scadente, è vero, molti immigrati dal sud cafoni, presuntuosi, arroganti, vendicativi, ipocriti. Però so come comportarmi in questa terra, mi sono conquistato il mio piccolo spazio e preferisco ricordare Lucerna così come lo vissuta e ho avuto modo di apprezzarla negli anni della mia adolescenza. Ho deciso che la cosa più saggia da fare sia difendere il mio seppur piccolo angolo da coloro che vogliono prendere il mio posto con l’arroganza, credo sia più giusto opporsi agli immigrati (non parlo di africani o asiatici) che coalizzati, imbottiti di omertà e tracotanza, tentano di strapparmi tutto ciò che i miei avi hanno costruito, spesso affrontando vere e proprie persecuzioni di un governo ingiusto e corrotto. Un caloroso augurio di ogni bene a chi a voglia di ricominciare.
In ambito sociosanitario avresti ottime possibilità di occupazione siccome la Svizzera, come tanti altri paesi nel mondo, presenta una carenza di figure quali medici, infermieri, fisioterapisti, ecc…
Non ho invece idea di cosa possa essere un “terapista occupazionale”.
Lo stipendio di un fisioterapista si dovrebbe aggirare (al cambio di oggi) attorno ai 4500 Euro lordi al mese da cui andrebbero poi dedotte tasse, affitto e assicurazioni malattia (voci principali).
A causa del federalismo non posso darti una risposta precisa… in Svizzera una persona viene tassata a livello comunale, cantonale e federale con percentuali diverse. Più in un cantone o in un comune vivono persone agiate, e più le tasse si abbassano. Naturalmente c’é l’effetto opposto perché dove vive tanta gente benestante si alzano immediatamente gli affitti (in Svizzera il passaggio tra zone residenziali e quelle popolari è molto netto). Facendo una stima molto imprecisa dovresti arrivare a pagare sui 12000 Euro di tasse all’anno. A queste vanno sommate le spese per l’assicurazione sanitaria che vanno sulla base di una franchigia in un sistema sanitario molto efficiente che però si contraddistingue per non essere solidale (all’infuori del premio mensile, ti curi solo se hai i soldi). Il premio di cassa malati varia da 2000 Euro all’anno (franchigia massima, se ti curi devi sborsare di tasca tua i primi 2000 Euro) a 3200 Euro (in questo caso bisogna pagare i primi 230 Euro). Questo sulla media della cassa malati… essendoci un sistema privato ognuno può presentarti l’offerta che più gli conviene.
Gli affitti dipendono molto dal quartiere in cui vai ad abitare ma per un appartamento difficilmente scendi sotto i 1000 Euro al mese (a meno che non accetti di andare a vivere in cima ai monti).
Sullo smog, il basso Ticino si becca una fetta consistente dell’inquinamento prodotto in Lombardia. I livelli di smog dovrebbero essere i medesimi.
Il costo della vita: è caro per quel che riguarda gli alimentari (che qualitativamente sono inferiori rispetto ai corrispettivi italiani) mentre i gadget elettronici dovrebbero costare meno che in Italia.
Fossi te un pensierino lo farei…
La Svizzera di oggi differisce profondamente da quella di trenta o quaranta anni fa. L’intero paese, con un occhio di riguardo per la Svizzera tedesca, si sta trasformando in un ghetto per ricchi da una parte e quartieri popolari sempre più abitati da gente proveniente da Balcani, Turchia ed Europa orientale con cui ci sono delle incomprensioni con la popolazione locale.
Molti a mio avviso basano le proprie aspettative su delle immagini positive che la Svizzera si è costruita nel corso dei decenni ma all’infuori dell’immagine del paese pulito e ordinato ci sono altre cose da valutare.
Per esempio qualcuno sa che in Svizzera c’é moltissima gente che cade in depressione e c’é un tasso di suicidi elevato?
Sapete che in Svizzera è quasi vietato mettere in discussione il potere di un’oligarchia economica molto forte che influenza l’intera vita politica della nazione? In Svizzera non esiste il politico di professione, ma coloro che fanno politica sono quasi tutti banchieri, economisti e avvocati che potete immaginare a chi tirano gli interessi.
Sapete che recentemente è stato approvato un pesante taglio del welfare per fronteggiare alla crisi economica (caso unico tra i paesi industrializzati)?
Si potrebbero fare tanti altri esempi ma mi fermo qui. Non voglio scaricare le responsabilità all’Italia ma non ragionate secondo la logica dell’erba del vicino che è sempre più verde.
Circa un’ora fa parlavo con mia moglie della Svizzera. Sosteneva che le sarebbe piaciuto trasferirsi con la figlia minore e lasciare l’Italia divenuta ormai una “terra calpestata e derisa”. Le ho raccontato di avere soggiornato a Luzern per un breve periodo all’et di quindici anni (ora ne ho 50) e ancora oggi conservo bellissimi ricordi; quindi concordavo con lei su varie cose: pulizia dell’ambiente, senso civico degli abitanti, e cos via. Dopo avere letto l’ultimo intervento, quello di Luca, garbato e preciso, ho cominciato a pensare a quello che avrei dovuto lasciare: mare, clima mite, filari di uva sangiovese e la mia casa. Quindi ho deciso di rimanere in Romagna: c’ un turismo scadente, vero, molti immigrati dal sud, cafoni, presuntuosi, arroganti, vendicativi, ipocriti. Per so come comportarmi in questa terra, mi sono conquistato il mio piccolo spazio e preferisco ricordare Lucerna cos come l’ho vissuta e ho avuto modo di apprezzarla negli anni della mia adolescenza. Ho deciso che la cosa pi saggia da fare difendere il mio seppur piccolo angolo da coloro che vogliono prendere il mio posto con l’arroganza. i Credo sia pi giusto opporsi agli immigrati (non parlo di africani o asiatici) che coalizzati, imbottiti di omert e tracotanza, tentano di strapparmi tutto ci che io ed i miei genitori abbiamo costruito, spesso affrontando vere e proprie persecuzioni di un governo ingiusto e corrotto. Un caloroso augurio di ogni bene a chi a voglia di ricominciare.
ok sono sempre carlo di 15 messaggi sopra..un po di tempo e’ passato, ho venduto il locale e adesso mi sto dando da fare nessuno che mi possa parlare dei lavori cuoco pizzaiolo cuoco in una mensa….? ringrazio anticipatamebnte
Sei già in leggero ritardo… prova a spedire curriculum o presentarti di persona in alberghi e ristoranti. Dovresti avere buone possibilità di poter trovare un lavoro.
grazie luca ,in effetti quello di spedire curriculum o di presentarmi e’ la mia specialita… voglio che mi vedano non ho problemi….piuttosto in leggero ritardo per cosa? per la stagione ?io so che verro’ in svizzera ma voglio indagare e capire tessuto sociale organizzazioe e altre piccole cose per far si che quando vengo vengo bene e ci resto…… grazie ancora
Di questi tempi i posti come quello che stai cercando vanno via molto velocemente siccome sono ad appannaggio di manodopera non qualificata.
Vuoi rimanere? Non so come intendi indagare, ma preparati a sborsare qualche migliaio di Euro…
Salve,sono infermiera croata pero’ vivo da 12 anni in Italia e non riesco esercitare come infermiera perche’ non mi viene riconosciuto il titolo di studio.Ho la cittadinanza italiana essendo sposata qua.Lavoro come commessa pero’ ho sempre desiderio a lavorare nel mio campo.Ho eseguito 1 anno di tirocinio nei ospedali (due anni fa)..pero’ lo stesso non mi riconoscono il titolo.Non esistono esami integrativi e dovrei iscrivermi a Universita’ per avere lo stesso titolo che gia’ possiedo.Ho sentito che in Swizzera legge prevede esami integrativi per poter riconoscere il titolo eseguito e se qualcuno mi puo’ indirizzare dove bisogna rivolgersi per cominciare la procedura integrativa…..e per cominciare a lavorare finalmente nel proprio campo!!ringrazio anticipatamente…
Ciao Io sono Orafo e la mia ragazza Agente di viaggio, purtroppo sopratutto per la mia ragazza qui in italia ci sono poche prospettive, lei ha un’agenzia tutta sua ma sta pensando di venderla e cercare un lavoro nel Canton Ticino.
. grazie mille
Ci sono secondo voi delle possibilità per questi tipi di professione? So che la svizzera è piena di Oreficerie ma curiosando tra gli annunci non ne ho trovati nessuno.
Mi sapreste dire qual’è la via migliore per trovare lavoro? Io ho iniziato a mandare un cv ha tutte le oreficerie ma per ora ancora nulla.
Nessuna idea… non voglio demoralizzarti, ma molte persone che provengono da Turchia e Balcani non sono riconosciuti i titoli di studio conseguiti.
Nemmeno qui voglio demoralizzare, ma un mio conoscente era orafo e non ha mai trovato nulla nel suo campo di formazione optando quindi per apprendere una nuova professione.
Per la tua ragazza la vedo un po’ dura… potrebbe porre l’accento sulla sua esperienza e se parla qualche lingua (tedesco quasi d’obbligo, anche se vieni a vivere in Ticino), ma calcola che i lavori di amministrazione (ufficio) sono inflazionati un po’ in tutti i campi (assicurazioni, banche, viaggi, ecc…).
Ciao a tutti,
io sono uno dei tanti Italiani che non riesce più a tollerare tutte le ingiustizie/la male educazione ormai divenuta cosa normale.
E’ da tanti anni che ci penso, ma ora ho raggiunto il limite massimo, e se trovassi l’opportunità giusta, questa volta la prenderei al volo.
Fino ad oggi mi sono lasciato condizionare dagli affetti/una buona occupazione lavorativa, tutte cose che oggi sono disposto a mettere in gioco.
Mi rendo conto che non è tutto oro quello che luccica, ma se rinunciassi, sono certo che lo rimpiangerei per tutta la vita.
Se avete dei consigli da darmi, sono bene accetti.
Grazie, ciao.
Tullio
salve a tutti sono un ragazzo di 24 anni e vivo in provincia di napoli anche io come voi ho scaturito la scelta di andare a vivere in svizzera ed uno dei motivi principali è la mia situazione lavorativa .. non sono in regola il mio stipendio oscilla tra gli 800 euro al mese ed in piu mi sento sfruttato al massimo ….sono stufo di questa italietta sono stufo di questa vita insoddisfacente …… spero al piu presto di trovare qualche lavoro in svizzera che sento questo forte bisogno ….. ne approfitto per fare un appello a chi è solo come me e sente il bisogno di partire …. sono disposto a valutare qualsiasi proposta …vi saluto !!
anchio come tanti stò pensando seriamente ad un trasferimento in Svizzera come tanti altri . ho letto tutti i commenti e le richieste di ognuno di voi , è un pò di tempo che mi stò documentando ho contattato varie agenzie ma con scarsi risultati anche perchè siamo veramente in tanti che stiamo cercando lavoro in svizzera e le richieste hanno superato l’offerta ,sono tantissimi gli italiani che vanno in svizzera a lavorare come frontalieri ed è anche vero che per vivere in svizzera ci vuole uno stipendio generoso altrimenti si rischia di non vivere decentemente ,si ci sono tante chiacchiere e pareri discordanti sulla svizzera ma se volete potete avere più informazioni collegandovi al sito http://www.comparis.ch è molto interessante perche potete confrontare i costi delle varie assicurazioni auto e cassa malati .io non la vedo così grigia come la fà qualcuno per scoraggiarvi perchè giustamenste se fossi svizzo io direi all’italiano di starsene a casa perchè molti pensa di andare in svizzera e comportarsi come in italia e questo mi fà vergognare di far parte di un popolo cafone ed ignorante perchè come tale non vogliono i tunisini però invadere la svizzera è diventata un esigenza e purtroppo questo accanimento fà si che si crea un distacco degli svizzeri nei nostri confronti perchè non ci vedono bene e forse anche per questo qualcuno pensa che gli svizzeri siano freddi ed esauriti , forse un italiano dovrebbe capire che anche se nel Ticino parlano italiano non è detto che siamo i benvenuti se riflettete bene i Tunisini parlano anche Francese ma la Francia non li vuole!! è inutile che nel blog si inseriscono degli svizzeri che parlano male della svizzera pensando di dissuadere un italiano a cambiare idea . si è vero che vediamo la svizzera come una terra di salvezza , vivere in svizzera è sicuramente dura per i prezzi le tasse il clima la mentalità ,ma tutto ci può stare quando vivi in un paese che non riconosce i tuoi diritti ma li riconosce a chi non è italiano quando ti possono rubare in casa e i carabinieri ti rispondono che non sanno cosa farci ,parlano di scuola ..ma io vivo in un comune abbastanza famoso della provincia di parma dove i bambini studiano sui banchi di quando andavo a scuola io quindi quasi 40anni fà dove per mandare i bambini in città per attività scolastiche devono utilizzare un autobus e non il pulmino della scuola perchè il comune non eroga contributi per la scuola ,stiamo parlando di nord’italia non di napoli o palermo!! le istituzioni ci sono solo quando devono elevare multe ,come puoi combattere contro l’ignoranza ,l’omerta,lo sfruttamento tutte le attività sono in crisi i soldi non bastano più neanchè per i beni di prima necessità dovè questa ripresa ? dovè il lavoro ? cosa deva fare una persona per vivere dignitosamente? intorno a me continuo a vedere prostituzione ed illegalita alla luce del giorno….ma le istituzioni e leggi dove stanno ?? a Parma ci sono Moldavi Bulgari e Rumeni che come se non bastasse il rinomato campo rom è arrivata tutta la criminalità peggiore dell’est europa non cè più pace per nessuno i furti sono giornalieri e regolari tutti i giorni la gente è alla disperazione e le istituzioni assenti anche l’altro giorno hanno rubato in pieno il carico di sigarette ha un mio vecchio amico tabaccaio specifico di Giorno il ladro è sparito con auto e tutto il carico ,non stiamo parlandi di una citta come Milano ma di Parma è un fazzoletto che ci giri intorno in 15minuti eppure nessuno si è mosso !! rubano nei Bar regolarmente ogni 2 giorni le slot quando sanno che sono piene , la assicurazioni non rispondono più su niente le truffe sono all’ordine del giorno .le aziende giocano sporco ti fanno lavorare per pochi soldi le tariffe le decino loro e se gli rispondi che non ci puoi stare dentro con le tasse loro se ne fregano e prendono chi lavora a meno che sia un evasore o no a loro poco importa perchè ci sono in giro troppi personaggi senza scrupoli disposti a lavorare a basse tariffe arrogando il diritto di non versare le tasse perchè recuperano da li la differenza non corrisposta .l’italia è solo dei ricchi che hanno avuto la fortuna di speculare con l’ingrasso dell’euro non ci vuole un tremonti per capire che in italia ciò che costava 1000lire sarebbe passato in automatico ad un 1euro e questo è colpa degli italiani che non sanno fare i conti neanche con una calcolatrice .vorrei proprio vedere se 10 nell’1990 in fabbrica assuno in apprendistato percepivo 1300mila lire ma all’epoca si stava alla grande perchè a distanza di 20 anni con 1200euro al mese non si campa? attenzione al cambio in lire sarebbero poco meno di 2milioni e cento mila ,fate due conti nel 2001 al passaggio lira-euro la materia prima abbiamo cominciato a pagarla il doppio senza alzare una voce di protesta ..potrei stare ore e ore a scrivere a voi che come me cercate nuove opportunità in svizzera ma credo che gli svizzeri ci vedono come i tunisini a Lampedusa .vi auguro un in bocca al Lupo a voi ed uno anche per me buonanotte
Vivo oramai stabilmente in Svizzera da 4 anni. La decisione fu presa molto velocemente e mi rendo conto ora, con un po’ di incoscienza. E’ stato un bene: mi fossi lasciata vincolare dal cambiamento di clima, della lingua, delle abitudini, del cibo … dalla distanza che avrei messo tra me e la mia vita precedente forse non l’avrei fatto. E sarebbe stato un enorme sbaglio perchè ora sono felicissima di vivere qui e non tornerei assolutamente indietro.
spero che la Svizzera dia un opportunità anche a me …….
salve
qualcuno mi sa dire/dare indicazioni per contattare, per andare lavorare vivere all’estero, o nordest..nordo italia
grazie
Marcello ci sono un sacco di fattori da valutare.
Il problema principale è trovare lavoro: facciamo da questo punto un distinguo …. puoi cercare un impiego nel canton Ticino e nel caso prendere residenza tra Como e Varese. Sarai un frotaliere. Considera che in questo caso non è necessario conoscere le lingue straniere ma è anche vero che oramai l’ambiente è saturo e cercano solo persone superspecializzate, altrimenti assumono giustamente personale svizzero.
Se invece vuoi fare un cambio radicale ecco che a mio avviso è meglio concentrarsi sul Canton Zurigo perchè è quello che oggettivamente offre maggiori possibilità di trovare lavoro. Pero’ in questo caso o vai a lavorare in una multinazionale (ed ecco che magari inizialmente puo’ anche bastarti parlare e scrivere bene in inglese) oppure è necessario conoscere il tedesco. Queste sono a mio avviso le prerogative. Di contro quando saprai esprimerti considera che qui anche il lavoro piu’ umile è ben remunerato. E’ evidente pero’ che se farai il barista ed hai una famiglia a carico, anche tua moglie dovrà gioco-forza lavorare altrimenti col cavolo che tirate fine mese!
Se volete vi raccontero’ come abbiamo fatto noi. Non è stata una passeggiata di salute, ben inteso, ma ora sono felicissima della scelta che facemmo e non tornerei a vivere a Milano manco morta.
La descrizione di Marcello sembra quella dell’inferno dantesco… in Svizzera si vive bene?
A me sembra che voi vedete l’erba del vicino come più verde, ma anche qui ci sono dei problemi abbastanza seri.
Il rischio di vedervi sfruttati sul lavoro, come accade solitamente agli stranieri, è molto alto… dovete calcolare che in Svizzera, rispetto all’Italia, non è mai esistita una cultura sindacale (in Italia invece è scomparsa).
L’Italia è solo dei ricchi? L’affermazione è un po’ superficiale, se andate in Francia o Germania le cose non cambiano. Per la Svizzera posso tranquillamente affermare che questo tratto è di gran lunga più marcato… fatevi un giro nei cantoni di Zugo, Svitto o Appenzello, notoriamente ghetti per ricchi, e un altro a Basilea o Zurigo e poi fatemi sapere.
Faccio poi notare che la peculiarità del sistema fiscale elvetico è quello di favorire sfacciatamente i ricchi e che la sanità si paga uno sproposito se siete dei semplici operai (in Svizzera se guadagni 10 milioni di Euro o 15000 Euro all’anno paghi la sanità sempre la stessa cifra).
Con ogni probabilità la casa di proprietà ve la scordate.
Per me Luca, stai un poco esagerando: intanto se lavori al 100% in Svizzera il tuo stipendio netto difficilmente scende sotto i 3.000 franchi: questo anche se pulisci le scale dei condomini.
Ammettiamo che una coppia con bambini cerchi di vivere in Svizzera, se lavorano entrambi i coniugi non poterai a casa meno di 6.000 franchi al mese.
La polizza sanitaria obbligatoria: i bambini pagano davvero poco se sono assicurati con la stessa compagnia dei genitori. Per gli adulti dipende da come fissi la franchigia. Non mi pare questo gran svenamento, considerando poi che quando vai dal medico o in ospedale ti trattano da essere umano e non da numero.
Io vivo a pochi chilometri da Zurigo e penso che chi vive nei ghetti lo faccia perchè vuole risparmiare vivendo all’osso per poi tornare al proprio Paese.
Vero, so di gente che ha la lavanderia condominiale e puo’ fare la lavatrice solo di martedi’ o di giovedi’ … ma è pura follia.
Il mio nucleo familiare è composto da me e da mio marito. Lui lavora ed io sono casalinga. Abbiamo un appartamento (in affitto) che costa circa 2.000 euro al mese, paghiamo la polizza sanitaria, la mia pensione (che almeno in questo cantone è obbligatoria anche per le casalinghe), non ci facciamo mancare nulla e riusciamo anche ad accantonare del denaro.
Tanto che dopo soli 4 anni stiamo valutando l’idea di acquistare un immobile.
Piuttosto, è importante spiegare a chi si vuole trasferire che è necessario spostare IMMEDIATAMENTE la residenza (cosa che non si puo’ fare se hai un contratto a tempo determinato). Altrimenti quel che non paghi di tasse qui, finisci col doverlo dare al Governo Italiano. Noi abbiamo tergiversato ed il primo anno abbiamo tenuto la residenza italiana. Pagate le tasse svizzere, ci siamo trovati a pagare un sacco di soldi anche con la dichiarazione dei redditi italiani. Perchè devi dimostrare di aver avuto sia il lavoro che la residenza per almeno 6 mesi ed un giorno nel corso dell’anno solare. Altrimenti ciccia! Diverso ovviamente è il discorso dei frontalieri ma appunto riguarda solo chi lavora in Svizzera, possibilmente nelle immediate vicinanze della frontiera, ma alla sera torna a dormire ed è residente in Italia.
Vivo da molti (ma molti di più) più anni di te in Svizzera e certe cose credo di conoscerle meglio di te.
È abbastanza comune percepire meno di 3000 franchi, infatti si stanno rompendo le scatole per portare il salario minimo legale a 3500 franchi (c’é l’iniziativa di minimo 22 franchi all’ora) se non a 4000 per un lavoro di almeno 40 ore settimanali.
Lo svenamento per la polizza sanitaria c’é eccome, in taluni cantoni accade che una famiglia paga più di assicurazione sanitaria che non di affitto. Non giriamo attorno alla franchigia (per chi non lo sapesse oltre al premio mensile l’assicurato deve pagare una quota di cure a parte, meno paghi di premio e più questa quota aumenta e viceversa), è evidente che un giovane che magari svolge un’attività d’ufficio si fa una franchigia bassa… ma voglio vedere se qualcuno svolge un’attività professionale fisicamente usurante che tipo di franchigia sceglie.
Perché poi fai il solito minestrone tra finanziamento della sanità (che è uno degli aspetti più scandalosi della Svizzera) e il funzionamento degli ospedali? Le strutture sanitarie sono pubbliche, è il finanziamento ad essere privato e a tutt’oggi non si capisce chi ci mangia dietro. Con un’assicurazione sanitaria pubblica dubito che si assisterebbe un crollo qualitativo della sanità.
Spacciare chi vive nei ghetti come qualcuno che l’ha fatto per scelta giusto per risparmiare qualcosa è quanto di più scorretto ci possa essere. Per prima cosa bisogna precisare che almeno il 75% degli stranieri residenti in Svizzera lo è praticamente a titolo permamente, ma voglio vedere coloro che riescono a trovare un appartamento a buon mercato a Zugo, Svitto o Paradiso (frazione di Lugano). Fortunatamente siamo fermi a poco più di una tua opinione personale.
Da come parli sembri una persona benestante (e sicuramente qui hai trovato il paradiso) ma ti assicuro che devi ancora conoscere molto della Svizzera. Parli di frontalieri, ma sai che nel solo Ticino è stata fatta la promessa politica di tagliarne 13000 perché abbassano il livello salariale dei residenti?
per vivere discretamente non ti bastano 8000 chf al mese
Salve a tutti. Mi farebbe piacere avere un parere da chi in Svizzera CI VIVE. Grazie.
Sono un ingegnere informatico, attualmente svolgo la libera professione, mia moglie lavora in tribunale, abbiamo due figli: una che freguenta la seconda media ed uno che frequenta il secondo liceo scientifico. Viviamo in un paese in Puglia. Io conosco bene l’inglese (non conosco il tedesco).
Io sono oramai stufo dell’Italia e specialmente del sud, vorrei portare i miei figli a vivere in un ambiente migliore e con più opportunità per il futuro.
La Svizzera ci sembra una buona scelta.
Mi piacerebbe avere un parere da parte di chi ci vive e magari ha una famiglia tipo la mia. Grazie.
Io ci vivo in Svizzera… visto che ci tieni tanto ad avere delle informazioni ti posso dire quello che so io don…
Nei centri della Svizzera tedesca dovresti riuscire a trovare una posizione consona alla tua formazione, in Ticino (Cantone Italiano) la vedo dura. Nell’informatica la lingua franca è notoriamente l’inglese, però sapere il tedesco…
Infine conta anche l’università dove hai preso la laurea in ingegneria (un politecnico è molto quotato).
Siccome dici di avere dei figli in età scolare, fossi al tuo posto non mi muoverei se dovessi andare a vivere in Svizzera tedesca.
Dal canto mio consiglio la Svizzera se proprio proprio non si ha più nulla da perdere.
ciao a tutti,
mi chiamo giancarlo e mi sono trasferito in Svizzera a dicembre 2010. ho due figli di 11 e 14 anni e non riescono ad ambientarsi ( venendo da Roma) , i stipendi se si fa’ il paragone con l’Italia ( cassa malati, spesa domestica, etc, etc,) non rimane quasi nulla. oggi 9 maggio 2011 abbiamo preso la decisione di mangiare “pane e cipolla” in Italia. dove non ti trattano da m….a e se sei poco poco istruito prendi uno stipendio che ti permette di vivere dignitosamente. meditate gente meditate.
di nuovo buongiorno a tutti seguo sempre con molta attenzione questo blog e ho capito una cosa che comunque in tutto il mondo italia compresa i soldi li prendi se sai fare qualcosa, e piu’ sei specializzato piu’ ne prendi.. pretendere di andare in un paese come la svizzera senza sapere ne arte ne parte e pretendre di non essre discriminati e’ sbagliato…il pane non te lo reghala nessuno… tra tutti gli interventi quello di stefania mi sembra il piu’ razionale….anzi la invito a rispondermi, a contattarmi per parlarne piu’ profondamente in quanto.io chef e miua moglie maitre d’hotel forse avremmo qualche possibilita’ di cavarcela bene, e per questo stiamo scandagliando la svizzera, per ora ilò ticino, ma piu’ avanti anche il cantone zurigo.. o ginevra… e’ vero queello che dice marcello ormai siamo discriminati in casa nostra.. non se ne puo’ piu’ e … secondo me il peggio deve ancora venire ..perche credo che questa mmmerda chiamata euro ormai non avra’ vita lunga causando in futuro sconquassi per ora nemmeno lontanamente immaginabili…per concliùudere invito di nuovo caldamente imnteressato stefania a contattarmi qui sul blog per approfoùndire l’argomento essendomi sembrata una persona razionale che ha preso di petto la sua vita andando incontro alle difficolta ma.. rimboccandosi le maniche e cosi facendo ottenendo risultati..
Ciao a tutti!!!
mi chiamo fabiana e abito in Italia a quase 10ano. Sono brasiliana con regulare permisso de soggiorno, ankio vorrei andare in Svizzera a lugano se qualcuno sa come posso fare se con il mio documento posso lavorare.
grazie ragazzi
Ciao,per aprire un’attivita’ tipo bar (attualmente ne ho uno a Roma) nella svizzera italiana cosa devo fare? secondo voi la cosa e’ fattibile o le tasse mi sommergeranno come in italia? ho 48 anni,mia moglie 43 e i miei figli 11 e 7 anni .quali citta’ mi consigliate? Grazie
Aprire un bar? Dipende dalla forma giuridica che intendi scegliere… Rischi parecchio se lo metti a tuo nome e poi di bar ce ne sono pure troppi.
Ciao a tutti ho letto un pò di commenti un pò positivi che ti aprono la mente e alcuni negativi che ti lasciano un pò il dubbio.
Io la penso come Stefania e come Carlo Rosichetti bisogna avere coraggio e rimboccarsi le maniche…
Io ho gia un lavoro in Italia ma da tempo sto pensando di andare oltralpe per poter lavorare sia io che mia moglie nel mondo delle discipline bio naturali. Io sono un Reflessologo e appunto ho il desiderio, una volta chiuso il mio rapporto di lavoro con l’Italia, di trovare lavoro nel Canton Ticino.
Qualcuno potrebbe rispondermi?
Grazie
grazie iMarcy,in effetti per trovare la propria strada serve solo coraggio voglia di lavorare e sicurezza nei propri mezzi…tutti stiamo vedendo che cosa vergognosa e’ l’italia e la voglia di andarsene e’ sempre piu’ forte , per forza noi nonsiamo pecoroni castrati ai quakli basta un senso di appartenenza ad un gruppo… che so io del si ai 4 quesiti referendari, per sentirsi importanti quando invece la realta e’ che anche stavolta il popolo e’ stato fregato, usato, noi che abbiamo questi pensieri vorremmo solo lavorare in uno stao che ti rispetta e dove le regole funzionano,,, e sembra che nella vicina svizzera sia cosi’…nessuno si illude che a te italiano stendano petali di rosa a l tuo passaggio ma serieta e che ti permettano di lavorare seriamente dando il tuo contributo alla fortuna dell’azienda o osto nel quale lavori,,,se anche saranno un po’ freddi con noi e’ normale.. sei a casa sua ma di una cosa sono sicuro…la persona volonterosa, seria, capace professionalmente e con voglia di fare alla lunga viene apprezzata dappertutto…
Sarei davvero contento di trovare qualcuno che mi spieghi per le discipline naturali come funziona io sono in una fase di raccolta di dati per poi elaborare e dico la verita talmente e cosi tanta la voglia che mi sto guardando a 360°…
A mio modo di vedere vi manca l’obbiettività nel vedere le cose. Prendete i commenti che più vi aggradano (tipo di quelli di Stefania) e scartate quelli negativi. Tutte le cose vanno valutate attentamente e poi fare una propria considerazione personale senza riprendere quello che vi piacerebbe leggere e scartare quello che invece vi fa scomodo.
Stefania parla con un linguaggio tipico delle classi medio-alte (per dirne un paio… la cassa malati che lei giudica una spesa sopportabile è ampiamente abiurata dai ceti bassi, i “ghetti” li definisce come una sistemazione provvisoria quando in Svizzera vivono qualcosa come 1.7 milioni di stranieri in via permanente… a titolo di paragone è come se l’Italia avesse 15/16 milioni di immigrati sul proprio territorio) e distorce ampiamente la realtà generale di quel che è questo paese. Il commento di giancarlo del 9 maggio 2011 è conciso e molto realistico.
Ho una lunga esperienza in merito alla Svizzera e ho fatto la procedura di naturalizzazione prendendo il passaporto (ci vogliono non meno di 15 anni per completare tutto l’iter), quindi so di cosa sto parlando.
Vi ponete con le lagne tipiche dell’italiano medio e poi non avete nessuna idea sul da farsi e parlate tanto per sentito dire. Se dite di non avere più nulla da perdere perché fate tutte queste domande? Buttatevi, no? Perché vi perdete in chiacchiere?
Ciao a tutti.
Mi rivolgo in particolare a Luca, poiché noto che è molto disponibile ed informato.
Mi sai dire quali difficoltà potrei incontrare ed eventuali modalità da adottare per aprire una web agency o una piccola attività da professionista autonomo nel ramo internet in Svizzera?
E volendo mantenere la sede aziendale in Italia?
Grazie mille.
Ciao Cri, non capisco cosa intendi quando parli di ramo Internet, ossia se si tratta di progettazione web oppure di aprirti una tua attività dove vendi degli indirizzi IP nel resto d’Europa (ci sono aziende tedesche che lo fanno perché da quel poco che so in Svizzera c’é una sorta di limbo legale).
Per la tua idea dipende molto dalla forma giuridica con cui vuoi aprire l’azienda, se accetti il rischio puoi fare tutto in via individuale, se invece vuoi andare sul sicuro cercati altri due soci (o dei “prestanome”) e apriti un’azienda anonima (ammesso e concesso che hai i capitali). Il mio suggerimento è quello di inserirti da dipendente per conto di una società e valutare il mercato nel tempo. Non partirei immediatamente a freddo, anche perché in Svizzera sono in vigore dei cartelli più o meno occulti.
Puoi avere la sede legale in Italia e lavorare in Svizzera. Nessun problema. Un conoscente che lavora nel ramo della pubblicità ordina quasi tutti i lavori in Italia perché a sua detta esteticamente più gradevoli (e più economici…).
Ciao a tutti!
Mi chiamo Tamara e sono laureata in tecniche di laboratorio biomedico.Vorrei sapere come funziona il sistema nel canton ticino (lugano) per poter entrare in una struttura pubblica o privata anche per quanto riguarda tirocinio. Aspetto una vostra risposta grazie
Ciao a tutti,
è da qualche tempo che io e la mia compagna stiamo pensando di cambiare città e ora anche nazione..sia io che lei siamo infermieri professionali da almeno 10 anni e lavoriamo in terapia intensiva. Vorremmo lavorare in Svizzera, per cui attualmente stiamo cercando più informazioni possibili. Siamo stufi dello schifo che abbiamo intorno, delle persone che sporcano la strada, che continuano a fare delle irregolarità etc etc, e a quanto leggiamo la Svizzera è il nostro paese ideale. Non mi fa paura l’idea che lì ti possano licenziare da un momento all’altro se sbagli. Almeno non sarai circondato di persone nullafacenti, come siamo circondati qui in Italia…
Secondo voi, con due stipendi da infermiere, una casa casa in affitto (magari per i primi tempi in Italia, al confine) etc etc, si riesce a vivere bene mettendo qualcosa da parte?
grazie!
Ciao, come infermiere saresti assunto immediatamente e pagato a peso d’oro.
Ho letto che gli infermieri sono in classe 12, in tabella salariale (qui:http://www.vpod-ticino.ch/TabelleSalari/2011/clinicheprivate.gif per quanto riguarda le cliniche private), per cui si parla di 4800 CHF al mese, il primo anno. Francamente mi sembra impossibile…quindi in due entrerebbero quasi 10000 CHF al mese, immagino lordi..di questi 4800 quanti CHF andrebbero via al mese tra tasse varie, spese assicurazione sanitaria (nel caso di trasferimento in svizzera), etc etc?
grazie
Ciao ragazzi, vorrei unirmi anch’io…
La penso esattamente coem tutti voi. Sono stanca di fare un sacco di sacrifici per lavorare (son già emigrata dalla mia città natale) e non solo essere sottopagata, ma non avere nè servizi nè garanzie per il futuro. Nonostante tutti i miei sacrifici, cosa darò ai miei figli???
Io sono un Ing. elettronico e mio marito Ing. informatico, guadagniamo poco + di 1000 euro a testa (nonostante tutti pensino che gli ingegneri guadagnino un sacco di soldi…) , da 2 mesi mio marito sta in contratto di solidarietà e abbiamo 2 bambini . Adesso ho convinto anche lui ad andarcene da questo paese a pensavamo alla Svizzera, in particolare il Ticino. Mio marito non ha molta dimestichezza con le lingue, secondo voi può essere un problema per lui trovare lavoro? Avete già qualche consiglio da darci o qualche info sullo stipendio di un ingegnere elettronico/informatico lì?
Vi ringrazio di cuore.
Buongiorno a tutti!!
Sono un ragazzo svizzero nato e cresciuto a Lugano. Curiosavo tra i vari forum di persone che vorrebbero trasferirsi in Svizzera e mi sono imbattuto in questo: spero di potervi essere d’aiuto, visto che ho letto alcuni dei dubbi che avete sul nostro Cantone.
Capitolo lingue: io conosco abb bene il francese e zero tedesco. Detto questo sono avvantaggiato sul lavoro proprio perché svizzero, altrimenti in molti campi (bancario, assicurativo, ingegneristico) lo chiedono quasi sempre come requisito per l’assunzione. Ma spesso e volentieri per impararlo il giusto per lavorare basta un corso semplice.
… D’inverno le cose sono un po’ diverse; i bar, pub e quant’altro chiudono obbligatoriamente alla una del mattino e rimangono aperte fino a tardi solo le discoteche (e non è che ce ne siano così tante). I negozi chiudono alle 18.30 (tranne il Giovedì alle 21) e il Sabato alle 17 (tranne Coop, Manor e Migros i cui orari sono sempre 19 / 18.30). La domenica gli unici supermercati aperti (Piccadilly, Piccobello e vari shop dei benzinai) costano davvero un sacco. Niente di drammatico chiaramente (i ristoranti sono sempre tutti aperti fino a mezzanotte), ma ci vuole un po’ di abitudine per chi è abituato a uscire dal lavoro e potersene stare in giro per negozi fino all’ora di cena.
Capitolo salari e qualità di vita: Lo stipendio qui da noi è piuttosto buono, io lavoro nel campo dei media (sono un giornalista) e prendo 5000 franchi lordi al mese (più o meno 4500 netti). Dico piuttosto buono perché tra affitto, cassa malati (io ne pago 400 al mese solo di cassa malati), bollette varie e un tot al mese da mettere via per pagare le tasse (o gli anticipi su quelle dell’anno dopo) non è che si navighi sempre nell’oro. Ricordo un servizio di Falò (una trasmissione giornalistica) che evidenziava quanto fosse difficile per una famiglia vivere con uno solo stipendio seppur “alto” (5000/6000 franchi al mese).
Capitolo educazione civica: Ecco questa è una cosa che mi sta molto a cuore. Io da quando sono piccolo ho imparato le basilari regole di convivenza civile; far attraversare i pedoni, rispettare i limiti di velocità, posteggiare dove si può e non dove si vuole, non buttare nulla per terra, essere sempre educati, non urlare in giro, rispettare le altre persone, non disturbare in casa … Non è per spaventare nessuno, ma noi teniamo molto al fatto che chi decide di vivere qui rispetti queste regole di base.
Capitolo divertimenti, svago e quant’altro: Lugano e tutto il Ticino d’estate brillano. Non lo dico così per dire: concerti all’aperto, feste, mercatini, festival cinematografici (il più famoso a Locarno sta per iniziare e personalmente non vedo l’ora), raduni, passeggiate sul lungolago chiuse alle macchine il weekend, bar e chioschi aperti fino a tardi (il tutto perlopiù gratuito) … Insomma un luogo che ha il turismo nel sangue
Capitolo giovani: Parto legandomi a ciò che dicevo prima sugli svaghi. Per rendervi conto dell’apertura che si ha qui da noi vi porto l’esempio di Palco ai Giovani, una manifestazione musicale in cui una ventina di gruppi locali under 30, dopo una selezione, vengono chiamati a “sfidarsi” in una delle piazze principali della città. Il tutto completamente gratuito per il pubblico. Parlando più seriamente: i giovani possono usufruire di un ottimo sistema scolastico che abbina la formazione tradizionale (elementari, medie, liceo, università) a percorsi professionali davvero ottimi. Qui da noi si chiama apprendistato; dopo le medie un ragazzo può scegliere una professione (operaio, aiuto medico, tecnico, parrucchiere …) e trovare un’azienda che lo formi (pagandogli uno stipendio), alternando a ciò dei periodi a scuola. Tengo a sottolineare che non è data la certezza matematica che alla fine dei 3 anni di apprendistato l’azienda decida di darti un lavoro vero, ma insomma diciamo che se sai farti valere non dovresti avere problemi. Oltre all’Università classica poi ci sono anche le SUPSI; università professionali orientate all’inserimento immediato dei ragazzi nel mondo del lavoro (il motto è; “sapere è saper fare”). Purtroppo proprio quest’anno hanno fatto dei grossi tagli alle casse disoccupazione, colpendo soprattutto quei ragazzi che non hanno esperienza lavorativa.
Capitolo burocrazia: 5 anni di permesso C nello stesso comune di residenza valgono la possibilità di ottenere la cittadinanza che non ha un iter semplicissimo (ma credo che sia anche giusto visto il senso civico di ogni buon svizzero); bisogna presentare dei documenti, delle referenze, pagare e sostenere un esame sulla Svizzera. Il percorso dura più di un anno: ci sono più colloqui e alla fine la cittadinanza viene messa a votazione nel vostro comune di appartenenza. Va detto che con un Permesso C potete vivere esattamente come uno svizzero, senza però quello che noi consideriamo un dovere e un diritto fondamentale: il voto. La Svizzera, infatti, si basa sulla democrazia diretta; siamo spesso chiamati a votare referendum che influiscono immediatamente sulla nostra vita (dall’approvigionamento energetico alla controversa votazione sui minareti).
Capitolo affitti: Costosi. Non ci giro intorno; se volete vivere a Lugano dovete entrare nell’ottica che l’affito medio è alto. Certo poi ci sono zone in cui costa meno e zone in cui costa di più. Se volete stare sull’economico vi consiglio Molino Nuovo o Besso.
Se avete altre domande, non fatevi problemi
))
ciau ciau
Ciao Marco, grazie le tue info son molto utili…
io ho una domanda… PEr cercare lavoro devo avere già il permesso di soggiorno? o per avere il permesso devo prima avere un lavoro?
Mio marito pensa che se veniamo lì diventiamo degli immigrati e potrebbe esserci una sorta di “razzismo” o forse è meglio dire “pregiudizio” nei nostri confronti da parte della gente del posto. Che mi dici a riguardo? come son visti gli italiani che vengono a cercare lavoro lì ?
Ciao Marco,
anche io la penso come voi, ed è uno dei motivi per cui vorrei lasciare l’Italia. Non sopporto più tutto questo lasciare andare da parte della popolazione e delle autorità. Cavolo, se uno sbaglia DEVE pagare, non che per esempio butta dal finestrino dell’auto la spazzatura fregandosene di tutti, oppure fa un incidente e scappa. Ma dico io, siamo impazziti? Dov’è finito il buon senso delle persone?
Anche io ho letto brutte cose sui frontalieri e condivido in parte il pensiero dei Ticinesi. Purtroppo il mondo del lavoro è fatto così: il datore di lavoro tende a pagare il meno possibile e c’è sempre qualcuno che accetta, sia italiano che di altra nazione.A Genova, c’è lo stesso problema con gli ecuadoregni come voi con gli italiani: arrivano, si credono i padroni della città, sporcano ovunque, fanno rumore, commettono crimini, però lavorano, e fanno lavori che gli italiani non vogliono piu fare, a quella cifra.
Io vorrei lavorare in Svizzera perchè all’avanguardia per tante cose (io e la mia compagna siamo infermieri), ma non vorremmo “rubare” il posto a nessuno, nè sentirci “estranei”, perchè siamo rispettosi dei posti dove andiamo, ma pretendiamo rispetto…
Nonostante ultimamente se ne siano sentite di tutti i colori sull’atteggiamento del governo ticinese sulla questione frontalieri (con la vittoria della Lega dei Ticinesi che ha un po’ cavalcato una tematica “facile” come quella del: meno stranieri più lavoro per gli svizzeri. Semplificazione assurda di una situazione ben più complessa), vi posso garantire (rimanendo nello specifico delle vostre domande) che la comunità italiana qui è TOTALMENTE integrata. Nel passato (come è successo in tutti i posti che hanno vissuto una forte immigrazione) forse non era così, ma ora come ora gli italiani qui sono tanti e tutti (chiaramente con l’eccezioni del caso, ma vale anche per noi ticinesi) gran lavoratori e cittadini modello. Purtroppo quello dei frontalieri è un problema diverso, nel senso che qui da noi molti vorrebbero un obbligo dei datori di lavoro di dover pagare stipendi uguali (visto che un frontaliero viene pagato molto meno di uno svizzero) in modo tale che si favorisca la meritocrazia piuttosto che la convenienza. In questo momento ci si rende conto, sentendo anche noi la crisi economica, che con il frontalierato molti ragazzi sono rimasti senza opportunità di lavoro, e si stanno cercando delle soluzioni. Ma la drasticità non è una soluzione, visto che i tanti italiani che lavorano qui lo fanno bene e contribuiscono in maniera determinante alla nostra economia. Come dice Marco, è un problema che va risolto con i datori di lavoro; comunque la questione non si pone qualora voi viveste qui visto che avreste lo stipendio come uno svizzero, l’obbligo di pagare le tasse, cassa malati, gli affitti alti ecc (cose che non devono pagare i frontalieri). Come dire: ti prendi i vantaggi e gli “svantaggi” (considerando però che le tasse sono mooooolto più basse di quelle italiane, gli ospedali perfetti, scuole, strade, edifici, città perfettamente in ordine ecc).
))
Rispondo alla domanda di Milù. Dunque per vivere in Svizzera si deve avere un permesso di soggiorno e di lavoro; le pratiche burocratiche e la possibilità di averli si sono molto sveltiti rispetto a tempo fa per i cittadini UE. Ti rimando a questo sito per ulteriori informazioni http://www.ch.ch/schweiz/00157/00173/index.html?lang=it e questo per i dettagli dei permessi http://www.bfm.admin.ch/bfm/it/home/themen/aufenthalt/eu_efta.html.
Per quel che riguarda razzismo e discriminazione, ti garantisco (da figlio di immigrati italiani che arrivarono qui più di 40 anni fa) che in Ticino c’è un’ottima accoglienza per chi decide di vivere secondo le nostre abitudini e regole (che in fin dei conti non sono diverse da quelle che dovrebbero, condizionale d’obbligo, vigere in altri paese, passatemi il termine, “civili” come anche l’Italia). Ripeto che gli italiani non vengono praticamente considerati stranieri qui in Ticino (nel resto della Svizzera, dove si guadagna mooooolto di più, temo ancora di sì). Come dice Marco, porti rispetto e avrai rispetto, e noi abbiamo molto rispetto di tutto e tutti. Mi vanto di vivere in una paese modello (seppur con alcune contraddizioni), non per altro che per il fatto che qui da noi esistono delle regole e vanno rispettate, senza scappatoie o furberie. A me è capitato di dispiacermi per alcuni ragazzi italiani, quasi sempre figli di papà, che vengono a studiare a Lugano all’Università parlando male della città, dei ticinesi, dell’eccessiva rigidità svizzera (che vi garantisco essere semplicemente rispetto dell’ordine pubblico e privato), per poi cercare di fermarsi a lavorare qui; ecco in questo caso non mi sta bene. Ma chiunque decida di vivere qui con lo stesso amore che abbiamo noi per il luogo in cui viviamo e siamo nati non avrà alcun problema a sentirsi integrato, accolto, amato e quant’altro.
Resto a vostra disposizione
Cari amici del blog, volevo dirvi che seguo ogni vostro post con interesse ed attenzione e devo ammettere che sono davvero soddisfatto del buon livello raggiunto!
Apprezzo molto la pacatezza e le argomentazioni della maggior parte di voi e vorrei ricordare che quasi tutti i giorni che Dio manda in terra vedo gente maleducata ed ignorante che butta cartacce dal finestrino e sigarette per terra con estrema disinvoltura.
Ogni giorno pertanto penso a questo post fatto ormai molti anni fa mantenendo nel tempo la stessa (se non maggiore) indignazione!
W l’educazione civica degli svizzeri!
Un caro Saluto,
Enrico
Grazie Marco, vado subito a dare un’occhiata a quei link che hai detto…
Ragazzi, io son daccordissimo con voi, in Italia c’è troppa maleducazione e troppo permissivismo. Quello che cerco andando in svizzera è il rispetto e l’educazione che qui purtroppo si è persa e ovviamente io sono la prima a portare rispetto soprattutto se sono ospite in un paese. E poi vorrei che i miei figli crescessero in un paese che abbia questi principi alla base e che possa garantigli istruzione e opportunità future adeguate. Qui in Italia davvero non so cosa offrirgli a partire dalle scuole la cui situazione è sempre peggio :S
Marco G. io ho visto un sacco di annunci per infermieri , mentre cercavo qualcosa per me. Prova a vedere su carriera.ch ,spero di esserti utile.
Marco, ogni tanto dò un’occhiata al corriere del ticino per vedere come vanno le cose lì e ho letto che anche lì inizia a sentirsi la crisi, che mi dici? spero non sia ai livelli del resto d’europa… Approfitto per chiederti anche un’altra cosa se posso, sapresti dirmi qual è lo stipendio medio per un ingegnere informatico (parlo di sviluppo software)? Tanto per regolarmi tra entrate e uscite…Grazie.
Enrico, l’idea di questo blog è stata grande, bravo. MA tu che fine hai fatto? Posso chiedere se alla fine ti sei trasferito o vivi ancora qui in italia?
@ Milù: quello che ho scritto originariamente era più che altro uno sfogo per certi comportamenti che sarebbero davvero da censurare. Da quello che ho scritto dovresti desumere che ancora sono in Italia, anche perché ho avuto due bambini ed il trasferimento lo vedrei comunque difficile. Inoltre ho una donna alla quale piace molto il mare
ragazzi l’Italia è una nazione da circo io che ho girato un po’ questa nazione se lo puo permettere di dire queste cose la vita gia è corta quindi viviamola tranquilla e scegliamoci la nazione che piu ci piace e non di sicuro l’Italia.
Mi potete aiutare ad andarmene da qui e venire in paese civile come la Svizzera?
contatti mariellajarod@libero.it
ho visto sopra un post di tamara….. non sarai per caso la tamara che conosco io di abbiategrasso…?
Molto sinteticamente: premetto che ho molta stima e ammirazione per il civismo degli svizzeri, ma sconsiglio la Svizzera a chi si è ritagliato qualche briciola di benessere in Italia. E questo per diversi motivi. La Svizzera è molto esigente dal punto di vista professionale e non regala niente a nessuno. Se si è in possesso di elevate professionalità tipo medici chirurghi di fama, manager di grosse società, artisti di fama mondiale non c’è nessun problema, ma se si lascia l’Italia per andare a ingrossare la massa dei lavoratori stranieri allora è meglio restare a casa propria.
Personalmente, pur con tutti i problemi che ha il mio amatissimo paese, continuo a dirmi fiero di essere italiano e conduco la mia lotta quotidiana alla maleducazione e al menefreghismo. Può darsi che un giorno soccomba anch’io ma, prima di lasciare il “giardino d’Europa”, come una volta chiamavano l’Italia, ci penserò molto ma molto a lungo.
Buona continuazione.
Ultimamente penso spesso di andarmene via dall’Iialia. Ma voglio precisare una cosa: io amo il mio paese, il più bello del mondo. Sfortunatamente qui le prospettive lavorative sono pari a zero, per quel che mi riguarda. Appartengo a una delle classi peggiori in assoluto: quella degli insegnati precari. Lo so, mi si potrebbe dire che potevo scegliere una corso di laurea migliore, ma che colpa ho avuto se non quella di inseguire i miei sogni. a vent’anni sei un sognatore, ed è anche giusto che sia così. Adesso ho una laurea in lettere classiche e un’abilitazione da insegnante, anni di studio inutili.
Cosa potrei fare con un titolo del genere in Svizzera?
L’unica cosa che mi è venuta in mente è quella di spedire il mio curriculum a qualche scuola italiana in Svizzera, ma ho letto che il cursus per diventare insegnante è differente da quello che facciamo qui in Italia.
Probabilmente mio marito, che è un barman, potrebbe avere molte più probabilità.
Qualcuno di voi potrebbe consigliarmi qualcosa?
Volevo anche aggiungere che, preferirei fare la fronatliera, piuttosto che trasferirmi in Svizzera.
Grazie e saluti
salve a tutti mi chiamo raffaele ho 48 anni nato a basilea evivo da anni in italia,farei qualsiasi cosa per tornare in svizzera,ho due figli disocuppati io sono disoccupato e non riusciamo a tirare avanti e ilgoverno se ne frega.in svizzera funziona tutto alla perfezione,ho anche dei parenti a lucerna che se ne sono sempre fregati chi potrebbe darmi una mano lo ringrazierei a vita,anche se non ho nssun mestiere andrei anche ad alzare la merda(scusate iltermine)grazie dello sfogo un saluto a tutti
Per YAYA
Innanzi tutto complimenti per la sua laurea anche se, purtroppo, non le da da mangiare. Non sono un insegnante anche se seguo il mondo dell’educazione per via indiretta. Temo che la Svizzera non le possa dare molto in questo senso perchè la didattica è tutta orientata verso le scienze matematiche. Piuttosto io le consiglierei di provare ancora con i concorsi nelle scuole delle regioni autonome che hanno la potestà legislativa nella materia dell’istruzione.
Cordiali saluti.
Salve a tutti, ragazzi vorrei che qualcuno mi aiutasse a lasciare l’itali per venire in Svizzera per lavoro, sono pieno di debiti fino al collo e ho bisogno di lavorare mi va bene qualsiasi cosa, sono una persona molto preparata e umile, se può servire io sono un casaro e so fare delle mozzarelle buonissime, avevo un caseificio in italia esattamente a Bari in puglia. Voglio scappare i miei debiti sono con gli usurai.GRAZIE sono certo che non mi lascerete solo.Con affetto a tutti voi
Ciao a tutti,anche io come tanti sto per scappare dall italia ….ho due attivita’ e le tasse ed il poco lavoro mi stanno mangiando vivo (ps sono di genova).nei prossimi giorni vado e penso di prendere un appartamento in affitto a castasegna ..val bregalia,non e’ che percaso tra tutti vuoi ce’ qualcuno che per via mail riesce a farmi un curiculum scritto in tedesco o in swizzero tedesco vorrei spedirne qualcuno nei hotel di stmoritz….grazieeeeeeeeeeeee
@Marco: ciao Marco, mi sono imbattuta nel tuo post del 19 luglio scorso cercando informazioni sul Ticino. Anche io come te sono giornalista (mi occupo anche di ufficio stampa) vivo in Italia e sto vagliando l’ipotesi di trasferirmi in Svizzera. Sto considerando il Ticino e tutta l’area francofona. Parlo correntemente francese e inglese (ma, ahimé, il mio tedesco è un po’ “arrugginito”). Mi piacerebbe sapere da te, che operi in questo campo, quali concrete possibilità ha un italiano con questa qualifica di trovare lavoro in Svizzera. E quali sono i contatti preferenziali (agenzie di lavoro? contatto diretto con gli editori? contatto diretto con gli uffici risorse umane delle aziende?).
Ti ringrazio per i suggerimenti che vorrai darmi.
ciao
Io ho lavorato diverse volte in svizzera con vari contratti a tempo determinato. Paga questo, paga quello, costo altissimo della vita, alla fine non ti resta nulla. Ti fai un mazzo pazzesco per vivere in posti dove non ci si saluta nemmeno tra colleghi, non ci sono divertimenti, ma non puoi condurre una vita normale.
Comprare una casa é fuori discussione, qui fanno i mutui multigenerazionali, che finiranno di pagare i tuoi figli.
Qui tutto è difficile, nessuno ti affitta una casa, c’è grandissima richiesta dato che arrivano disperati da tutto il mondo (adesso vanno di moda gli indiani, che vivono in dieci in un appartamento, con un piatto di tandoori chicken vanno avanti una settimana e lavorano anche nei weekend).
Qui si sta bene solo se si riesce a entrare in una grande banca o farmaceutica e portare a casa almeno 10.000 CHF netti (parlo da single), se no si fa la vita dei morti di fame, non si può fare una vacanza in montagna o andare in un ristorante decente, o avere una donna.
Non fatevi illudere dal lordo al mese: non vi resta nulla, a meno che la sera non rientrate in Italia da frontalieri.
Per vivere in un posto senza umanità dove sarai sempre un emigrante, dove le svizzere eviteranno sempre il tuo sguardo, non ne vale la pena, i soldi devono essere veramente tanti….
Ciao a tutti, interessantissima discussione soprattutto x me ke pensavo di fare un’esperienza lavorativa in svizzera. Sono una fisioterapista, ke prospettive di lavoro avrei in svizzera?? Sarebbe meglio risiedere in italia o stabilirmi lì anke se provvisoriamente?? Più o meno quanto guadagnerei al mese?? Come sono regolamentari i contratti lavorativi?? Mamma quante domande!!!;) grazie in anticipo.
Ciao a tutti.
Come tutti voi mi sono stufato di vivere in Italia.
Vorrei trasferirmi in svizzera al più presto possibile, volevo sapere se avevate qualche contatto la per andare a lavorare.
Io sono diplomato geometra, ho lavorato presso una panettiere per qualche mese (in nero) e adesso sto lavorando in fabbrica come filo-roccatore in un’industria tessile (ma non mi piace minimamente). Io sono disposto a qualsiasi lavoro, sono bravo con i lavori manuali, non avrei nessun problema a svolgere tante professioni come: idraulico, elettricista, muratore, ecc..
Sono già stato a Lugano e a Locarno (città bellissime), mi potete aiutare????
Mi trasferisco anche domani mattina all’alba se trovo un lavoro.
Grazie
marco ciao sono un cittadino napoletano 24 anni sposato con figlia di 3 anni e il mio sogno sarebbe venire a vivere in svizzera. sono diplomato ragioneria ma lavoro in un negozio di abbigliamento da 4 anni ma vista la crisi e divenuto invivibile. vorrei trasferirmi anche perkè mia moglie e laureata in biologia e si sta specializzando in nutrizione. vorrei sapere , se possibile, se la ricerca li e sviluppata e sovvenzionata a differenza dell’italia.la mia domanda principale e se mia moglie trovasse un lavoro , sarebbe facile per me trovare un lavoro eduna casa in affitto? grazie in anticipo per la risposta e scusa per le troppe domande
Buongiorno, cosa siamo costretti a fare!
Ringraziamo questo bel governo che ormai a reso l’Italia terra bruciata!
Quest’estate sono ritornato in Svizzera nel Vaud con la mia compagna ed ho aperto un conto come primo passo per un trasferimento.
Non credo nei miracoli, ma quello italiano è un miracolo! Negativo… e francamente ho il voltastomaco ogni qualvolta leggo il giornale, guardo la televisione, vado a fare la spesa, guido in mezzo al traffico di Roma, e ancor peggio dove risiedo, nel litorale sud.
E’ difficile entrare in Svizzera e trovare una casa da affittare. Noi L’avevamo trovata
ma alla fine non ce l’hanno data, malgrado una garanzia bancaria.
Vogliono il permesso di soggiorno, ma quello non lo danno senza un lavoro, ed il lavoro senza residenza è difficile da ottenere o perlomeno da cercare…
Si capisce che lo scalino c’è, ma la nostra forza stà nella disperazione di non vedere più futuro nel nostro ex bel paese.
Basta con le dichiarazioni di questi ladri! Ma vi siete resi conto che ormai da almeno un anno i Tg, sono un disco rotto!…Tanto le poltrone non le mollano, sono i più pagati d’Europa!!!
Basta con il patriottismo in un paese il cui parlamento stipendia ed include ministri che spezzano l’Italia e predicano razzismo demenziale!
Gli Svizzeri sono razzisti?
Allora avete provato a lavorare in Sicilia? In Campania? In Puglia? In Calabria?
O ancora vi siete mai imbattuti da persone italiane educate in qualche cafone del nordest pieno di concetti deliranti secessionisti inculcati dal caro Bossi/Calderoli? Oppure siete dei privilegiati di quella che una volta si chiamava la Milano da bere?…Che forse oggi è più appropriato dire da scopare?…Basta con questo popolo di partite IVA con le chiappe sul SUV in perenne eccesso di indecenza! Basta col fatalismo e l’approssimazione nostrana copertura d’ ignoranza ben peggiore! Basta con Mediaset, Raiset, e Teleservi! BASTA!
Solidarietà a chi vuole dignità e non gliela fa più!
Ciao a tutti, sono una ragazza sarda disoccupata che ha letto tutti i vostri commenti sia positivi che negativi riguardo la vita in Svizzera dove sto cercando lavoro. Per la precisione in Ticino. Ho esperienza come impieagata amministrativa e contabile. Qualcuno di voi sa dirmi se c’è molta o poca richiesta di questa figura professionale? Ho una conoscenza scolastica dell’ inglese, sapete se ho ugualmente possibilità di trovare lavoro? Vi saluto tutti!
ciao ragazzi, anche io sto pensando come voi di andare a vivere in svizzera, l’italia, la nostra cara italia, er colpa di qualcuno è andata nel buoi piu’ profondo, e come dice mio nonno, per riprenderci ci vuole solo un’altra guerra mondiale, anche se io non la penso tanto come lui, cmq tra circa due settimane io mia moglie e mio figlio lasceremo l’italia, oggi qua sono titolare di un ‘azienda di moto, le personalizzo, le trasformo, le vernicio, faccio aerografia e le riparo, ma non si fanno grandi guadagni, in svizzera tramite parenti posso andare a fare il dipendente, mi sta bene per il primi anni poi una volta integrati mi auguro che riusciro’ a fare un ‘investimento in un’attivita’, ma per ora va bene cosi, gia cambiare aria, nazione, gente e futuro migliore per mio figlio, gia’ mio figlio, cosa gli offre l’italia quando sara’ grande?
qui se non sei figlio di qualcuno non vai da nessuna parte, i ragazzi che meritano vengono ignorati………e allora che fine si fa’……….ma che italia è questa ……………….qualcuno me lo puo’ dire????????
Ho richiesto un prestito d’onore……..me l’anno respinto………perche’…….il commercialista non aveva forti conoscenze………..poi sono andato da uno zio che sta alla regione………….e vuala’ mi dice: portami le carte che te lo faccio accetttare subito……..ma non ho accettato……..perchè cosi non è giusto…..per tutti quei ragazzi onesti e meritevoli che sognano in un futuro migliore………..non è giusto.
gabriele mi dai il tuo kontatto facebook cosi mi fai saperecome si sta li?
certo un po di tempo fa la situazione in italia era brutta ma non come adesso… con l’ultimo aggiornamento che ha avuto l’agenzia delle entrate del sig befera… mi e’ proprio venuta voglia di prendere i miei 4 stracci e volare viaaaaaaaaaaaaa
Ciao ragazzi!!!!:) è da tanto che seguo questo bloog visitato da tante persone che vogliono migliorare la propria vita. se qualcuno mi puo aiutare vorrei sapere come funziona il sistema sanitario svizzero, per lavorare in un ospedale o anche in un laboratorio di analisi privato perchè sono laureata in tecniche di laboratorio biomedico. Grazieeeeeeeeee:)
Concordo con Massimo, ho parenti a Lugano con i quali mi vedo e mi confronto e sinceramente a parte il senso civico spiccato (cosa che apprezzo molto), pulizia e ordine, non trovo che sia tutto questo paradiso…
Le cose che sono riuscita a carpire sono queste:
moltissimi, tra cui i miei parenti, vivono in affitto (a differenza dell’ Italia dove pure il più disgraziato riesce a comprarsi almeno un buco di casa), le tasse sono alte (li sento spesso lamentarsi di questa benedetta cassa malati) , multe stradali a go-go (a mia cugina arriva una multa un giorno si e uno no), pregiudizi a non finire sull’Italia, per farvi un esempio mio zio ticinese di nascita ha sposato un’italiana, sorella di mia madre, e nonostante questo spara a zero e in continuazione sull’Italia (per darvi un’idea dell’ottusità), ho l’impressione che i giovani non si sappiano divertire e le persone in genere siano inquadrate, di vedute ristrette ed emotivamente asettiche (e badate che non vivo a Napoli ma nella fredda Brescia). Non voglio pensare all’impatto che possa avere un meridionale con una cultura del genere. Senza contare che sono sempliciotti e poco avvezzi all’arte e alla cultura. In tutta franchezza non ci vivrei nemmeno se mi pagano a peso d’oro. Preferisco restare nel mio Paese e cercare di migliorare nel mio piccolo quello che posso migliorare… noi italiani abbiamo potenzialità che non hanno eguali, se solo avessimo la volontà, ciascuno di noi, di pensare un pò di più al bene comune e non solo all’orticello di casa propria, saremmo il paese n. 1 al mondo!
cara stefania il senso di ottusità di quella gente ha costruito un paese dove è possibile lavorare e godere di un ambiente sano, pulito e con totale assenza di criminalità. sul lavoro regna la meritocrazia se non vali nulla non sei nulla, nella vita privata ognuno rispetta la privacy degli altri e vive in modo equilibrato e sereno la propria. se tuo zio spara a zero sulla moglie è sicuramente perchè è lei quella che si è portata dietro le cattive abitudini italiane quali la maleducazione, l’arroganza e la mafia “dentro” considerato che anch’io sono meridionale e ho vissuto per anni nella feccia del sud ora mi trovo a roma nella feccia del centro ritengo che l’ottusità degli svizzeri e il loro essere “inquadrati” alle loro regole hanno costruito una nazione dove tutti stanno bene, dove ci sono le migliori scuole, ospedali, ecc. per quanto riguarda la tassa sulla salute un italiano che percepisce uno stipendio lordo di 2500 euro paga tasse a non finire per avere servizi da terzo mondo e 800 euro in tasca per vivere da morto di fame! gli stipendi in svizzera sono i più alti in europa se paghi l’assicurazione sanitaria circa 150 – 200 fr al mese hai un servizio sanitario da star! per quanto riguarda i giovani che non sanno divertirsi accenni ai nostri giovani che il sabato sera si sballano in discoteca e poi si schiantano da qualche parte o a quelli che dopo la partita di calcio si accoltellano per un gol? ma fammi il piacere resta in italia se ti trovi bene questo posto fa per te! c’è solo da imparae da quella gente e se tutti la pensassero come loro forse il mondo girerebbe in altro modo.
Ti prego Clara, dagli Svizzeri ipocriti, vigliacchi e opportunisti non abbiamo proprio nulla da imparare!!
Tu vai pure a vivere in un paese dove la polizia smette di cercare due bambine scomparse perchè costa troppo allo Stato io con tutti i grossi difetti che ha preferisco ancora vivere nella mia amata Patria!! Buon viaggio!!
P.s. l’aforisma di Orson Welles sugli svizzeri rimane sempre di grande attualità!
considerare altri popoli o altre usanze con affermazioni tipo ipocriti da noi italiani e’ proprio bella…..guarda stefania che a parte qualche persona etica e beneducata l’ipocrisia e’ proprio una nostra caratteristica e l’ottusita invece e quella che abbiamo noi andando all’estero e pretendendo di comportarci come se fossimo a casa nostra… certto gli svizzeri avranno anche i loro difetti chi o che popolo non ne ha? ma noi non siamo certamente tra i piu’ meritevoli di far una morale
amata patria??????????????????????????????? ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh……………………………………………. sono enrico il tratello carlo s’e’ buttato dalla finestra……..
Ma sei ancora qui che ti lamenti?? Su coraggio, scappa in Svizzera, vai vai che poi ci risentiamo fra un paio d’anni…ahahahah Au revoir!!
tranquilla stefania…. sto preparando il tutto per andarmene e farlo bene tu resta pure tanto con la mentalita’ che ti ritrovi non staresti bene da nessuna parte se non in italia sei un esempio naturale di quello che siamo diventati ti faccio anch’io gli auguri perche ne hai piu’ bisogno dime…
Mi giudichi senza nemmeno conoscermi, complimenti !!
Guarda bello che se tutti fossero rispettosi come me in Italia le cose andrebbero molto meglio : sono onesta, non evado le tasse, faccio la raccolta differenziata, non sporco per strada e non getto cartacce dai finestrini, faccio diligentemente le file, non urlo e non schiamazzo e sono rispettosa degli altri…
Si può dire lo stesso di te??
Con la differenza che io preferisco rimanere nel mio Paese a cercare di migliorare le cose, tu invece da bravo codardo fuggi, e con questo concludo e ti auguro Buona Vita!!
Sono appena tornato da una vacanza in Canton Ticino e credo di aver trovato il posto dove crescere i miei figli (ne ho 3).
Qui in Italia, a parte i soliti problemi che abbiamo e che non voglio ripetere, non voglio assolutamente che i miei figli un giorno assimilirenno le abitudini “italiane”.
La mia attività da qualche anno non va più bene per colpa di questa meledetta crisi (e nessun politico s’ impegna a cambiare le cose. Dicono che è mondiale. Non è vero!! In Svizzera, Francia, UK, Germania, Canada e in tante altre nazioni si vive benissimo malgrado la crisi).
Per questo io e mia moglie abbiamo deciso, entro qualche anno, ce ne andremo.
Faremo le cose piano piano senza strafare.
Una cosa è certa anche da quello che ho letto in questo blog: noi italiani ci sentiamo migliori degli altri (non basta pizza e mandolino!!). A mio modesto avviso credo che siamo peggiori degli altri e noi meridionali (sono calabrese) siamo i peggio del peggio.
Saluti a tutti e nonostante tutto W l’ Italia (di una volta).
innanzitutto ho un nome e non mi cjhiamo bello , stefania… come possono vedere tutti gli utenti di questo blogla maleducazione e’ sopratutto tua che mi chiami amche codardo….faccio anch’io tutte le cose che fai tu ma non sono comunista…. come te.. sul fatto che sei rispettosa degli altri basta vedere come tratti me e i tutitoli che midai…., e, il non accettare le opinioni altrui e’ sintomo di una mentalita’ veramente poco erudita…posso anche non condividere come come la pensi tu ma non ti insulto…. fai cosi fai la persona intelligente non rispondermi nemmeno piu’ resta delle tue convinzioni e continua cosi… raccoglierai presto quello che semini…… adios stefania( comer hai potuto notare ti chiamoo per nome e non con un epiteto qualsiasi…)
Un po’ di risposte e riflessioni da un “Meridionale” con 44 anni di Svizzera…
Innanzitutto un cordiale e caloroso saluto a tutti voi e in particolare all’autore che ha creato questo interessante blog. Complimenti!
Ho 45 anni. Vivo in Svizzera tedesca da quando avevo più o meno 1 anno e com’è facilmente deducibile ne ho già sentite parecchie di opinioni su questo tema. Ho letto un centinaio di vostri post e ho scelto di intervenire per poter dare un piccolo contributo personale. In realtà, però, la spinta l’ho ricevuta da ciò che ha scritto Stefania… Quindi vorrei cominciare proprio da lì:
Cara Stefania, ho tanti amici (sia in Svizzera che in Italia) che la pensano come te. Anche se le mie opinioni sono pressoché contrarie, restano degli amici. Amici un po’ particolari… Quelli che ti fanno sorridere nonostante la banalità e la superficialità delle loro convinzioni. Quelli che parlano a vanvera e con un sacco di pregiudizi, oltre a uno spiccato senso di discriminazione raziale mascherato da un inutile complesso di superiorità culturale. Inutile dirti che di “amici” così si può benissimo fare a meno, poichè non servono a granché se non a far sorridere chi li compatisce. Ti prego non me ne volere, ma te la sei proprio andata a cercare! Non si può arrivare in un blog pubblico e cominciare a sfornare il proprio rancore represso nel modo in cui hai fatto tu, dando del codardo, vigliacco, ecc. O MEGLIO, …si può! Ma poi non te la puoi prendere se qualcuno si permette di giudicarti.
Detto questo (perdonate l’introduzione non molto utile di poco fa), desidero raccontarvi le mie riflessioni in proposito.
- Molti italiani arrivati qui (da ogni parte d’Italia) se ne sono tornati a casa dopo pochi mesi. Delusi e scoraggiati da un Paese che tutto sembra, meno ciò che promette.
- Molti italiani rimpatriati (dopo decenni di vita elvetica) se ne sono tornaati qui dopo 1 anno o poco più. Incazzati neri e completamente demoralizzati.
- Molti italiani vivono in Italia (e molti italiani vivono in Svizzera). Alcuni stanno benissimo, altri così così, e altri ancora stanno sprofondando non dico dove…
- Molti Italiani hanno la doppia cittadinanza, il passaporto sia italiano che elvetico, per intenderci (io non sono tra questi, amo quello italiano nonostante gli svantaggi che ne derivano. Non per campanilismo, ma perché non saprei frammentare le mie radici e sentirmi ancora “intero”).
- Molti italiani hanno rinunciato alla cittadinanza italiana e si sono fatti naturalizzare svizzeri. No comment…
I punti appena elencati, a prima vista sembramo banali ma in effetti sono fondamentali per capire meglio a cosa si va incontro ANCORA OGGI (nonostante la multi-etnia planetaria dilagante), quando si lascia il proprio Paese nella speranza di una vita migliore. Come ben diceva già qualcuno: basta volerlo, e in qualsiasi posto del mondo si può vivere bene e dignitosamente. Ovviamente è vero solo fino a un certo punto… provate a chiederlo ai greci…
Quello che troppo spesso dimentichiamo è che il nostro benessere non dipende esclusivamente dalle nostre scelte e dai nostri comportamenti, ma anche da quello che pensano e fanno gli altri intorno a noi. Certamente ci si può RUFUGUARE sotto il tetto familiare quando il mondo intorno sembra sbagliato, ma a che prezzo? La domanda forse più importante è:
Meglio vivere discretamente e con il perenne sogno di rimpatriare, o vivere incazzati dalla mattina alla sera con il perenne sogno di espatriare?
grande… fabio g.g. sei una fantastica persona equilibrata… proprio quello che volevo leggere… con la buona volonta’ si sta benino dappertutto, forse i legami con la terra natia possono farsi sentire…ma a volte alcune persone inseguono dei valori che in alcuni posti si sono persi… come da noi….non e’ detto che si trovino lontano da qui ma quel che e’ sicuro e’ che qui non ci sono piu’….lavorativamente io non ho problemi sono uno chef e potrei andarte dappertutto…. ma avendo 48 anni vedo ormai la vita in una maniera diversa da quando ne avevo 25 o 30… quando credevo in alcune cose… adesso non mi fottono piu’ ed ho ,o meglio abbiamo deciso di prendere in mano la nostra vita…..senza credere a tutto quello che ci viene propinato a tutto quel falso buonismo che abbiamo. atto solamente a fregarti….comunque io non ce l’ho con nessuno ognuno fa le sue scelte e ne rispondera’ a se stesso… io ne ne andro e sono sicuro che mi trovero’ bene perche prima di tutto srto bene con me stesso…. il nomadismo lavorativo non mi spaventa anzi mi stimolas….
@Carlo
Hai perfettamente ragione!
Vorrei aggiungere solo poche righe…
Da vero e proprio “Patriota” (termine forse ormai in disuso specialmente in Italia), ho tentato a più riprese di tornare “a casa”, e vorrei precisare che ho provato a farlo sia al nord (in Lombardia e in Emilia), che al sud (in Campania), quanto al centro e centro-sud (Roma e Ciociaria). Come puoi facilmente intuire, questi tentativi non hanno mai avuto buon esito.
Al nord ho riscontrato molto razzismo e presunta superiorità verso chi non è nato li, al sud troppa criminalità per i miei gusti e al centro poco rispetto e senso civico.
Sono certamente cose che, volendo, si possono ignorare quando NON SI HA SCELTA. Ma quando si può scegliere, diventano dettagli importanti.
In realtà TUTTI possono scegliere, ma POCHI sanno di poterlo fare, perchè NON VEDONO che la vita propone a chiunque una vastissima gamma di scelte su come e su dove vivere e far crescere i propri figli.
Se fosse stato solo per me, sarebbe andato bene il sud quanto il centro o il nord, ma trattandosi di scegliere un posto in cui FAR CRESCERE i miei figli, la scelta non è stata poi tanto difficile. Infatti sono cresciuti arricchendo molto la loro consapevolezza sul senso civico, sulla libertà propria e degli altri e sul rispetto reciproco. Senza dimenticare l’arricchimento culturale e linguistico e una visione ben diversa da quella “italiana” riguardo alla convivenza multietnica.
A questo punto, ora che i miei figli sono cresciuti e hanno imparato a conoscere ciò che da genitore mi sono sentito in dovere di dar loro, possono a loro volta scegliere dove e come vivere. Tra le varie lingue che conoscono quasi alla perfezione c’è anche l’italiano…
Per quanto mi riguarda, non lo so… Ci sto pensando… Può essere che da buon “scavezzacollo” prima o poi mi decida a rimpatriare e condividere il bene e il male con i miei connazionali italiani all’interno dei limiti territoriali (anzichè al loro esterno), ma sinceramente in questo momento non sono ancora pronto a parcheggiare sulle strisce pedonali, ad aspettare 2 ore in coda a uno sportello, a fare compromessi con la camorra, a essere trattato come un juke-box anziché come un musicista, ecc… Chissà, magari quando mi sarò stufato della serenità di una vita così tranquilla come quella che vivo qui… Mah?!…
Comunque resto ottimista e continuo, seppur da lontano, a contribuire in qualsiasi modo mi sia possibile, affinché la “mia Italia” si aggiusti e torni ad essere quella STRAORDINARIA Nazione che fu.
fabio g.g…….complimenti se almeno il 10 per cento delle persone fossero come te o in maniera minore… come me… ma meglio come te,sarebbe tutto molto piu’ facile….vediamo la vita e le cosse con gli stessi occhi…sono ben lieto di conoscerti come sarei ben lieto in qualsiasi parte del mondo di conoscere persone con la tua stessa anime ed onesta’ intellettuale…. mi hasnno dato del codardo ma la verita e’ che guardandomi dentro, e non lo faccio per incensarmi(ne io e ne chi eventualmente facesse le scelte che sto per fare io) dico che ci vuol coraggio ad andarsene a lasciare il certo per l’incerto, ma poi scopri ogni giorno che l’unica cosa certa sei tu la tua curiosita’ la tua voglia di fare un lavoro che ami(sono un chef) la tua apertura mentale…e con queste cose vai via consapevole che comunque la tua onesta’ ti portera’ di sicuro ad avere soddisfazioni migliori che qui… di questo sono certissimo….
Buon giorno a tutti ragazzi, finalmente qualcuno a cui poter porre delle domande sul trasferimento in svizzera…
ho 40 anni e un figlio di 12 e da un pò di tempo (nauseata e assolutamente delusa dal sistema italiano… ma tanto tanto sulla pelle mia e di mio figlio visto che abbiamo già provato su di lui la malasanità e la non tutela legale… ed io che per lui non vedo futuro sono iper repellente a tutta la maleducazione ed prepotenza che oramai trovi ovunque) cerco di trasferirmi in ticino ma ho alcune difficoltà perchè non conosco nè il tedesco nè il francese.
Sembra scontato in quanto cantone italiano però logicamente lo richiedono vista la vicinanza degli altri paesi.
Sono ragioniera e cercherei anche un semplice lavoro di segreteria, anzi lo preferirei almeno all’inizio visto che non conosco la contabilità elvetica.
Sapete darmi qualche consiglio per come sbloccare la situazione? magari delle dritte su siti da consultare…
Sento come l’orologio che rintocca perchè il bimbo cresce ed ho paura che poi non mi segua più anche se principalmente lo farei per il suo futuro.
Grazie di cuore.
Ciao ragazzi
! finalmente qualcuno a cui chiedere informazioni circa il trasferimento che vorrei fare dall’italia alla svizzera.
Ho 40 anni e un figlio di 12 ma da tempo (nauseata a dismisura per il sistema italiano… malasanità con danno permanente su mio figlio, non tutela legale, nessuna prospettiva per il suo futuro…e se vogliamo aaatollerante a tutta la maleducazione e alla prepotenza che oramai si ritrova ovunque) sto cercando di trasferirmi dall’italia al ticino.
sto incontrando alcune difficoltà pechè non conosco nè il tedesco nè il francese e anche se sembra scontato in quanto cantone italiano, logicamente lo richiedono per la vicinanza stretta degli altri paesi.
Io sono ragioniera ma mi andrebbe bene anche un impiego come segretaria anzi lo preferirei visto che non conosco la contabilità elvetica.
…pensare che mi sento così carica di buona volontà che a volte bucherei lo schermo per farlo vedere di là!
Sappete mica darmi dei consigli? magari su che siti visitare…
sento aimè l’orologio che batte il tempo perchè la mia paura più grossa è l’inserimento del bimbo che ad oggi è già grandicello… ma lo farei principalmente per lui.
Sarò felicissima se mi vorrete rispondere
Marina
Buongiorno a tutti.
Scrivo il mio commento dopo aver letto – in più riprese – tutti i post scritti.
Vivo in provincia di Varese, non lontano dal confine con la Svizzera e – per lavoro – ho viaggiato molto. Ho soggiornato per alcuni periodi anche in Svizzera, dove in gioventù ho trascorso alcune vacanze estive. Ho studiato anche a Losanna (Liceo Pareto).
Devo dire che i miei sentimenti riguardo la Svizzera (ma anche riguardo altri Paesi nei quali ho lavorato) sono generalmente positivi. Certo, ho incontrato alcune difficoltà ma non credo così diverse da paese a paese.
Quello che mi colpisce però, in alcuni post, é il vedere il “voglio vivere in Svizzera” (in questo caso) come la soluzione a tutti i mali, i disagi, le amarezze, le difficoltà che le persone hanno incontrato o incontrano nella vita di tutti i giorni.
Io non credo che sia un approccio corretto: certamente una migliore organizzazione della vita “civile” aiuta – eccome – nell’adempiere il proprio compito. Ma se pensiamo che il “solo” trasferirsi sia sinonimo di miglioramento credo si commetta un errore.
In Svizzera si lavora certamente bene, nel senso che il lavoro é organizzato, preciso. Ciascuno percepisce di avere un compito definito ed é chiamato a svolgerlo al meglio.
Per contro, ci si scontra con una certa rigidità nell’organizzazione generale, derivante da una formazione sicuramente meno … fantasiosa (passatemi il termine) e meno pronta ad adattarsi al cambiamento.
In più, se posso citare un’esperienza personale, mi é stato assai complicato lavorare proprio con gli Italiani trasferitisi all’estero. In buona sostanza coloro che pensavo potessero essere i miei primi “amici” paradossalmente sono state le persone con le quali ho incontrato più difficoltà. Quasi “presidiassero” un luogo precedentemente da loro occupato. Una specie di topismo animale – umano.
E proprio da loro ho subito le più sgradevoli amarezze.
Sarà un caso, ma i più diffidenti nei riguardi degli italiani all’estero sono proprio … gli italiani !
Continuerò a leggere questo blog con interesse partecipazione. A tutti, proprio a tutti, un caloroso i bocca al lupo: volere una vita migliore é in ogni caso sinonimo di speranza.
Cari saluti a tutti
Carlo Antonio
cara marina… come ti capisco… come ragioniera almeno in canton ticino dovresti trovare…… prova su indeed.ch che e’ una specie di raccoglitore dal quale potrai eventualmente passare su altri siti ed eventualmente con un buon curriculum vedrai che non tarderanno a telefonarti oppure vai su adecco ed altre agenzie iterinali, e posta li il tuo curriculum li funzionano molto piu’ seriamente che qui da noi…. auguri e poi fammi sapere…., puoi controllare anche quale sarebbe il tuo salario minimo su salario-uss.ch…
@Marina
Vorrei provare a darti una mano, ma temo che quello che leggerai non è esattamente ciò che vorresti leggere. Comunque ci provo lo stesso
Dunque… è più che logico che gli italiani tendano a trasferirsi in Ticino per via della lingua, ma è altrettanto logico che questo crea, in Ticino, parecchi problemi:
- i ticinesi sono molto restii a far lavorare gli italiani in quanto hanno già “parecchi” disoccupati ticinesi che ovviamente hanno la precedenza.
- Sono stato in Ticino 2 mesi fa (vivo in Svizzera tedesca) e ho notato una cosa abbastanza “grave” rispetto a 4 anni fa (la volta precedente in cui ci erol stato). Ho notato che è sempre più PIENO di auto italiane che circolano nel già denso traffico locale… La pulizia per le strade lascia a desiderare (rispetto a 4 anni fa)… Tutto è molto più trascurato (e a mio avviso un tantino “desolato”)… I ticinesi sopportano a malapena i 50’000!!! frontalieri lombardi che ogni mattina si riversano puntualmente nelle loro città, e li trattano con parecchio distacco, per non dire peggio. Certamente qualche datore di lavoro disposto ad assumere “italiani a basso costo” lo si trova sempre (anche se sempre più di rado), ma ovviamente non per lavori “prestigiosi”…
- C’è da notare che gli italiani già residenti in Ticino vengono trattati un po’ meglio di quei 50’000 che arrivano tutte le mattine e se ne tornano in Italia tutte le sere (portandosi appresso i “Franchi svizzeri”, ossia un pezzo di economia elvetica); comunque pur sempre di “italiani” si tratta.
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Si, lo so, non è un bel quadro quello che ho appena illustrato, ma è la realtà ticinese attuale. Tanto attuale che ha scoraggiato perfino me (che parlo perfettamente italiano, tedesco e svizzero tedesco) a trasferirmi li. Senza contare che gli affitti sono alle stelle, le paghe sono quelle più basse di tutta la svizzera e infine che si sta un po’ troppo italianizzando per i miei gusti. Nel senso che sebbene i ticinesi siano rispettosi, le tantissime auto ITALIANE che sfrecciano sulle strade ticinesi fanno ancora un po’ fatica a “fermarsi sulle strisce” (tanto per dirne una). Cosa che fa incazzare i ticinesi, creando un clima non molto armonioso…
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Il mio consiglio:
Dato che la richiesta della lingua tedesca e/o francese oltre all’italiano, è più che altro una forma selettiva per la candidatura, se davvero si vuole lavorare in Svizzera forse è proprio il caso di IMPARARNE almeno una.
Quindi [niente tedesco/francese] = [niente lavoro]
A questo punto direi che è il caso di riflettere se non sia meglio trasferirsi direttamente in Svizzera tedesca. Approfittando POI del vantaggio che una volta imparata la lingua tedesca, saper parlare bene l’italiano possa portare ulteriori vantaggi.
I vantaggi:
- Affitti parecchio più bassi rispetto al Ticino
- paghe praticamente doppie
- ambiente comunque abbastanza “italiano”. Con il vantaggio che gli italiani che stanno li, ci stanno da generazioni e quindi sono molto meglio integrati nel sistema svizzero.
- rispetto al Ticino, la Svizzera tedesca è fondata più sulla FAMIGLIA. Ossia, si lavora fino alle 17:00 – 17:30 e poi si sta con la propria famiglia (poca “vita mondana”, che però se la si cerca la si trova lo stesso). Magari per qualcuno questo non è un vantaggio, per me invece è fondamentale vivere attraverso il Valore “FAMIGLIA” anziché “vita mondana”. Praticamente la Svizzera tedesca è molto più tranquilla e offre un’ottima formazione scolastica per i propri figli, a cui vengono insegnati molto più i valori familiari che a quelli ticinesi o italiani. Poi logicamente è “questione di gusti”.
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Scordatevi di arrivare in Svizzera (che sia Ticino o altro posto) e inserirvi nel mondo lavorativo con il vostro *mestiere*. Praticamente impossibile!
Bisogna cominciare con lavori del tipo *cameriere* (ma in Ticino ce ne sono già troppi), ditte di pulizia, o aiuto-cucina. POI (una volta imparata la lingua tedesca) ci si può costruire il proprio futuro lavorativo. Sempre rispettando il sistema svizzero e senza fare i “furbi” come da noi in Italia, perchè in Svizzera si viene presi a calci e non certo applauditi per aver mostrato “astuzia”. In Svizzera CONTA il rispetto e non l’astuzia. Questo non significa però che l’astuzia non possa essere un VANTAGGIO se applicata nel modo giusto.
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Le migliori offerte le trovate su:
http://www.rav.ch
è possibile selezionare la lingua italiana della pagina.
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ciao a tutti e AUGURI!
Grazie Carlo, sei stato molto carino a rispondere e sinceramente ai giorni d’oggi ogni minima speranza, per quanto la tua non può essere altro che verbale, può servire… almeno per non tirarsi giù!
Farò sicuramente tesoro dei tuoi consigli però un’ulteriore domanda vorrei porti – o se qualcun altro vuol rispondermi sarà sempre un piacere – credi che il problema lingue, non conoscendo io nè il tedesco nè il francese, potrei superarlo???
grazie ancora e buona serata
Marina
grazie anche a Fabio per il suo pensiero, io amo le persone schiette per quanto a volte la verità possa essere cruda… ma se questa è!
molto di più per il consiglio… io cerco in ticino unicamente perchè sono stata in lugano ed ho conosciuto lì gente insieme ai loro modi di vivere e pensare e devo dire che si avvicinavano molto ai miei, detto questo però io non sono assolutamente chiusa ad affrontare nuove frontiere, anzi devo dire che la cosa mi eccita anche se all’inizio capisco che non sarebbe assolutamente una passeggiata. Mi piace molto quanto mi hai trascritto in quanto uno dei valori a cui io credo di più è la famiglia però ti pongo a tal proposito proprio un paio di quesiti… io sono una donna di 40 anni credi che sia un pò tardi per me andare in un paese nuovo dove non conoscerei un minimo di lingua? (per me il tedesco è come l’arabo…)
E poi altro grandissimo quesito… anche se inizialmente partirei da sola, ho un figlio di 12 anni e tutto questo lo farei proprio per un suo futuro sia lavorativo che educativo, pensi che possa essere uno scalino superabile ed un traguardo raggiungibile?
non saprei peraltro a quali ganci potermi rivolgere per trovare lavoro in svizzera tedesca… hai dei consigli da darmi?
Scusa, ti sto bombardando di domande ma come vedi hai stuzzicato la mia curiosità che meglio definirei in “speranza” vista la disperazione.
ti sarò immensamente grata se vorrai rispondermi.
buona serata
marina
@Carlo Antonio
Condivido in pieno il tuo commento.
Ma permettimi di esprimere una personale opinione riguardo agli italiani che vivono in Svizzera già da un po’, onde evitare di “forviare” chi legge su questo punto che secondo me è importante, visto che anche all’estero gli italiani vivono per lo più a contatto con altri italiani (oltre che con gli altri del posto)…
Tu giustamente scrivi:
<>
Non posso sapere a che grado di difficoltà tu ti riferisca, presumo si sia trattato di difficoltà non troppo esagerate… Così a prima vista posso immaginare che siano dipese da semplice e lecita “autodifesa”. Mi spiego:
Se in Svizzera ti trovi in un luogo pubblico noti subito l’aspetto multietnico del Paese. Senti parlare ad esempio nelle le più svariate lingue, vedi gli abbigliamenti particolari delle tante etnie che convivono, ecc… Ma soprattutto ti accorgi di una cosa: degli italiani “appena arrivati” (o turisti). I quali si fanno riconoscere immediatamente e quasi ovunque per la “fantasiosità” del loro conversare e una sorta di “prepotenza scontata” del loro *esserci* tipica dei luoghi pubblici italiani.
Osservo molto le persone, perchè tra le altre cose faccio anche lo scrittore di romanzi (in italiano), quindi mi soffermo molto sugli sguardi della gente, sulla comunicazione e sul loro modo di interagire con la comunità. Ti assicuro che un italiano non residente in Svizzera lo si riconosce già dall’espressione con cui si muove tra la gente. Un’espressione che rispetto alle altre indica un pizzico di egoismo ed egocentrismo in più. Cosa del tutto “normale” per chi vive in Italia, ma non tanto “civica” per chi è abituato a vivere in Svizzera. Lungi da me qualsiasi forma di critica o giudizio. Illustro solo i fatti.
A questo punto è d’obbligo chiedersi se, più che un “presidio”, non si tratti di “difesa” della rispettabilità che gli italiani residenti in Svizzera si sono dovuti “conquistare” per ben 30-40 anni, prima di arrivare ad essere accettati come ” gli stranieri migliori fra gli stranieri”, dagli svizzeri (mi riferiscono un po’ meno alla svizzera italiana). Fatto sta che è difficilissimo riconoscere un italiano residente in Svizzera, ma è facilissimo riconoscerne uno di passaggio.
Poi scrivi anche:
<>
Se ci soffermiamo un attimo su: *rigidità nell’organizzazione* e *formazione meno …fantasiosa*,
si evince che l’italiano appena arrivato (passami il termine), fa molta fatica a vedere tale rigidità e tale mancanza di fantasia come una sorta di NORMALE CONVIVENZA CIVILE. Da qui i comportamenti e le espressioni di cui parlavo prima. E credo che sia proprio questo il punto. Gli italiani che vivono in Svizzera si sono ADATTATI, e adattandosi hanno cominciato a ritenere NORMALE queste particolarità elvetiche. Ci tengo a precisare che adattare non è uguale a trasformare, quindi gli italiani non si sono “trasformati in svizzeri”, ma si sono semplicemente integrati nel loro ruolo di *OSPITI*. Perciò, presumo, che quando notano la spavalderia (lasciamela chiamare così quella cosa che tu chiami fantasia), ecco che cominciano a “difendersi”. Ma non lo fanno per difendersi dagli altri italiani, bensì dagli svizzeri che ricominciano a rivedere l’italiano come uno straniero pericoloso. Tutto qui.
Per il resto concordo su tutto. Specie sul fatto che trasferirsi sia sinonimo di miglioramento.
…Il miglioramento deve avvenire dentro ognuno di noi e non in un qualche altro posto del mondo. Quindi bisogna prima capire quali siano quei parametri che ci fanno credere di essere migliori o che qualcuno/qualcosa sia migliore.
- [grazie anche a Fabio per il suo pensiero, io amo le persone schiette per quanto a volte la verità possa essere cruda… ma se questa è!]
Prego Marina, è un piacere. Si direi proprio che è questa la verità.
- [...io cerco in ticino unicamente perchè sono stata in lugano ed ho conosciuto lì gente insieme ai loro modi di vivere e pensare e devo dire che si avvicinavano molto ai miei...]
Ci sono italiani ovunque nel mondo, e sono convinto che ci somigliamo tutti moltissimo!
- [detto questo però io non sono assolutamente chiusa ad affrontare nuove frontiere, anzi devo dire che la cosa mi eccita anche se all’inizio capisco che non sarebbe assolutamente una passeggiata]
Infatti non lo è, una passeggiata. Ma credo che non lo sia neppure spostandosi all’interno dei confini territoriali.
- [...io sono una donna di 40 anni credi che sia un pò tardi per me andare in un paese nuovo dove non conoscerei un minimo di lingua? (per me il tedesco è come l’arabo…)]
Il tedesco è molto simile all’inglese. L’arabo è tutta un’altra cosa
La mia compagna ha 45 anni come me, e si sta trasferendo qui proprio in questi giorni.
- [...anche se inizialmente partirei da sola, ho un figlio di 12 anni e tutto questo lo farei proprio per un suo futuro sia lavorativo che educativo, pensi che possa essere uno scalino superabile ed un traguardo raggiungibile?]
La mia compagna ne ha due di figli. Uno di 12 e uno di 14. E credimi, prima cominciano ad imparare una lingua straniera e meno fatica faranno. Idem per usi e costumi. Specialmente per i ragazzi, che al contrario di noi adulti che miriamo a un futuro tranquillo, sicuro e sereno, hanno ben altro per la testa. Se aspetti troppo diventerà problematico per loro il cambiamento. Molto più che per te.
I figli della mia compagna per ora sono con la nonna in Italia, perchè se per la *libera circolazione degli stranieri* lei non ha problemi, per loro invece occorre un PERMESSO DI SOGGIORNO per poter andare a scuola. Quindi finchè la mamma non avrà un contratto di lavoro a tempo indeterminato con uno stipendio che garantisca la minima sopravvivenza a tutti e tre, a loro non verrà accordato il permesso. Per vivere qui da soli occorrono ca. 3500.- Fr., in DUE ca. 4000.-, in TRE ca. 4500.- e per una famiglia ca. 5000.- Fr. …Qui la paga media è tra i 4000 e i 5000 Fr. Ma con l’attuale crisi è scesa a 3000-4000.- (in Ticino anche la metà!). Qui l’affitto per un appartamento di 3 o 4 camere varia tra i 1000 e i 1700.- (sto a San Gallo. Mentre a Zurigo devi aggiungere ca. il 20% sia sull’affitto che sul salario). Ideale sarebbe lavorare a Zurigo e abitare in un paese alla periferia. Quindi una paga di ca. 5000.- e un affitto di 1500-1700.-). Ovviamente a Zurigo le tasse sono più elevate, ma altrettanto elevate sono le prestazioni sociali e i sussidi per i figli.
- [non saprei peraltro a quali ganci potermi rivolgere per trovare lavoro in svizzera tedesca… hai dei consigli da darmi?]
Gli stessi che per trovarlo in Svizzera italiana. In Svizzera non si trova “a ganci” (a conoscenza, ecc., come in Italia).
Quindi, principalmente, inserzioni in internet.
Attenzione alle candidature per il lavoro! Se non sono fatte come da “standard attuale svizzero” (con tanto di Fotografia e “grafica”), vengono cestinate all’istante!
Ovviamente anche qui se conosci qualcuno che ti da una mano è meglio, ma è difficile che lo trovi. Il motivo è ovvio: il datore di lavoro da molta importanza alla “raccomandazione” fattagli da un suo conoscente o dipendente, ma se poi si rivela essere controproducente per la sua azienda, non solo ci rimette chi ha avuto il posto (qui si può licenziare anche in tronco!), ma anche chi ha fatto da “garante” tramite la raccomandazione.
E quando qui sgarri con un datore di lavoro (non è come in Italia), sgarri con tutti. Perchè si fanno il passaparola come in un paesino del sud di 2000 abitanti!
MAI sgarrare con un datore di lavoro svizzero! …Hai finito di lavorare in Svizzera.
Ecco che quindi TUTTI sono molto restii a raccomandare qualcuno. Compresi i parenti!
- [Scusa, ti sto bombardando di domande ma come vedi hai stuzzicato la mia curiosità che meglio definirei in “speranza” vista la disperazione.
ti sarò immensamente grata se vorrai rispondermi.
buona serata
marina]
Non devi scusarti Marina. Se posso esserti stato d’aiuto, per me è una piccola soddisfazione “patriotica”
…Lo faccio molto volentieri. Però devi accettare il fatto che non posso darti false illusioni o farti sembrare la cosa semplice, poichè non lo è affatto e richiede molta forza di volontà e capacità di adattamento. Se sei un tipo poco flessibile caratterialmente, lascia perdere.
Questo vale sia se decidi i vantaggi della Svizzera tedesca (Zurigo è la località a livello mondiale, secondo le statistiche, in cui si vive meglio), sia se opti per il Ticino (personalmente te lo sconsiglio perchè è più il fumo negli occhi che verità). La crisi è mondiale e ha colpito anche la Svizzera (seppur in minor modo), e il Ticino è quello più colpito dalla crisi a livello elvetico. Non se la passano troppo bene “laggiù”. Certo, si dice che in Italia è peggio (ed è vero), ma pensaci bene! Se devi vivere a stento, allora è meglio farlo in Italia che da straniera.
Ciao
Alcuni LINK utili (secondo me) per trasferirsi in Svizzera:
in realtà è solo uno!
http://www.rav.ch
(in alto a destra c’è la [I] per la lingua italiana). Qui si trova TUTTO il necessario! Personalmente ho provato su una marea di motori di ricerca, ma quello della RAV è quello più fornito in tutti i sensi. Questo perchè la RAV (in italiano URC: Uffici Regionali di Collocamento) è il sito ufficiale a livello nazionale che ha il compito di combattere la disoccupazione, e quindi offre i migliori strumenti. Ovviamente è pensato per i residenti più che per i “nuovi disoccupati che arrivano”, ma questo non toglie che sia e che resti il SITO PRINCIPALE per trovare lavoro in tutta la Svizzera. Altro vantaggio: i datori di lavoro che cercano nuovi dipendenti si rivolgono principalmente alla RAV.
C’è da dire che questo oltre a dei vantaggi comporta anche “piccoli svantaggi”. Per esempio i datori di lavoro si rivolgono alla RAV proponendo delle “condizioni” o dei compromessi. Del tipo: Se mi prendo qualche disoccupato a cui stai tentando di ritrovare un impiego, tu che mi dai in cambio? …E qui la RAV, pur di trovare un nuovo impiego ai propri disoccupati il più delle volte scende a compromessi. Ed ecco perchè i datori di lavoro si rivolgono alla RAV. Risparmiano una parte di stipendio per qualche mese (a carico della RAV, e non del nuovo dipendente).
Questo, ripeto, per i residenti disoccupati! Ma INDIRETTAMENTE mette a disposizione in rete molte più offerte (ovviamente, quindi, sarà il caso di raggiungere i datori di lavoro senza passare attraverso la RAV!)
Non è che la RAV veda di buon occhio un nuovo arrivato che gli soffia il posto di lavoro “destinato” a un disoccupato già residente, ma che ci può fare?
Ecco che quindi quello della RAV è il miglior sito su cui andare a cercare le offerte di lavoro!
E ci si trova TUTTO l’occorrente anche da scaricare. Compresi i vari moduli, esempi di candidatura, filosofia di ricerca, e qualsiasi altro mezzo SERIO che possa procurare un impiego.
PS:
Mi raccomando non ditelo a nessuno che sennò mi staccano internet!
grazie Fabio per i tuoi consigli, ribadisco la tua schiettezza nell’esporre i contenuti… solo concedimi di spiegarti che per “arabo” non intendevo certo far reali paragoni benì farti capire che del tedesco non conosco parola alcuna.
Questa è la cosa che più mi spaventa… può una persona andare a lavorare in Zurigo e Svizzera Tedesca dove non ne conosce minimamente la lingua parlata???
Come “ganci” poi non intendevo raccomandazioni o “spinte” di altro tipo, ti assicuro che non le ho mai usate (e volendole sempre avute a disposizione) nemmeno qui, bensi per ganci io intendo amici, conoscenti con i quali sei in contatto, con i quali hai informazioni su quello che succede lassù e se, chessò, si libera un appartamento in affitto te lo fanno sapere o se quando arrivi vuoi mangiare una pizza in loro compagnia ci sono. tutto qua.
Cmq sarei moooolto contenta di poter riuscire in una impresa tale, credo bisogni forse partire cercando lavori dove ci siano altre persone che parlino l’italiano (no solo italiano sennò so bene che nn impareresti mai la lingua!!!) giusto il necessario perchè quando ti parlino tu non butti gli occhi al cielo come se appunto ti parlasse un arabo.
Voglio fare una ricerca, domani andrò subito a curiosare il sito che mi hai consigliato… nn ti nego che un pò di speranza l’hai accesa…
Dal canto tuo faccio sempre appello a quell’istinto patriottico che hai nominato per dare ogni tanto se vorrai un consiglio e una dritta ad una persona che sta cercando in tutti i modi di venire lì.
Buona notte… adesso bisogna che vada a riposare.
Aspetto tue notizie, ciao
Marina
@Marina
…guai a non averne!
Sono felice che si sia riaccesa una speranza
Lo so cosa intendevi per “ganci”, altrimenti non saresti tra le persone che cercano qualcosa di meglio nella vita
…Ma ho pensato che fosse giusto precisare questa cosa anche per altri che leggono.
Inerente alla lingua, dubito molto che un italiano in Ticino capisca il ticinese. È più “stretto” del bergamasco… E ti assicuro che i ticinesi è proprio quello che parlano! Lo fanno sempre più spesso perfino sulla rete televisiva nazionale. Una sorta di “campanilismo” (che da parte mia giustifico senza remore.
Certamente rispondono agli italiani in modo “comprensibile”, ma per quanto possa immaginare io, più ticinese riescono a ficcarci dentro alle frasi e più sono contenti. Giusto per “delimitare” il loro territorio. E come biasimarli?
Ti scrivo questo perchè è importante saperlo. Non è tutto oro quello che luccica!
Io personalmente mi sento meno straniero in Svizzera tedesca che in Svizzera italiana. Fattore di cui tener conto se si vuole interagire positivamente con i “padroni di casa”. Del tipo: Se vai in Ticino, prima impari il ticinese e meglio è. Ma non so se sia più semplice dello svizzero tedesco. Ne dubito.
Hanno lo stesso identico problema anche i tedeschi (quelli di Germania per intenderci) che vogliono vivere in Svizzera tedesca. Idem i francesi nella Svizzera francese… Gli Svizzeri ci tengono MOOOOLTO a distinguersi dai vicini di casa. In tutti i sensi! Non so se mi spiego. Quindi riflettendoci bene…
Comunque il tempo non ti manca. In rete puoi trovare discreti software da scaricare gratis per imparare la lingua che desideri. Arrivare sul posto con un minimo di conoscenza della lingua non può che essere un vantaggio.
In Svizzera tedesca esistono molti buoni programmi sociali per l’integrazione culturale degli stranieri (ci tengono all’ordine). Quindi corsi di lingua per i bambini stranieri e per le loro mamme (per i papà no!)…
Di italiani in Svizzera tedesca ce ne sono almeno 700’000! E qui hanno addirittura inserito molti vocaboli italiani nella loro lingua parlata. Negli anni gli italiani da queste parti si sono dimostrati capaci, precisi e simpatici. Tanto che è difficile trovare negozi, locali, centri commerciali, ecc., in cui non ci siano dipendenti svizzeri che tentano di parlare l’italiano (per simpatia più che altro) oltre ai tanti dipendenti italiani che trovi quasi ovunque. A volte neppure ti accorgi che sono italiani e che parlano italiano, tanto che sono integrati, fino a che non cominciano a parlarti in italiano.
Quando un datore di lavoro vuole assumere uno straniero, stai pur certa che i primi che prende in considerazione sono proprio gli italiani (parlo sempre della Svizzera tedesca ovviamente). E ovunque lavori puoi dare quasi certamente per scontato che ci troverai degli italiani. Qui hanno raggiunto posti “importanti” per lavori altamente qualificati. Dai banchieri ai chirurghi, dagli imprenditori ai commercianti, quasi in tutti i settori lavorativi.
In Ticino, invece, funziona molto il turismo (vabbè, non proprio più molto), quindi ti lascio immaginare un po’ lo scenario facilmente intuibile. E cmq tieni presente che se non sai il tedesco, l’inglese e il francese, diventa un po’ difficile concludere qualcosa di buono in Ticino. Diciamo che lì i “benvenuti” sono praticamente gli italiani con le tasche gonfie di contanti da “sistemare” in banca, o che hanno una villetta da acquistare, e cose simili…
Comunque non è affatto facile. Però se ci sono riusciti tanti italiani, perchè non dovresti riuscirci anche tu?
L’importante è essere pronti a partire dal “basso” e farsi valere a livello di competenza e affidabilità in qualsiasi mansione si cominci. Avere TANTA voglia di imparare e non sentirsi migliori di loro. Sembrano “scemi” ma non lo sono affatto. Capiscono tutto al volo, specie se cerchi di prenderli per i fondelli. E ad essere sinceri, questa loro tenacia la devono proprio a oltre 40 anni di italiani con cui hanno avuto a che fare. Italiani umili ma “svegli”. Sempre pieni di fantasia, creatività e tenacia.
A conti fatti, se devo consigliare a un italiano dove trasferirsi in Svizzera, consiglio vivamente Zurigo (che è PIENA di italiani) e sconsiglio caldamente il Ticino.
Ovviamente è solo una mia deduzione personale formatasi dalle mie esperienze personali in Svizzera.
Tieni però presente che comunque in Svizzera tedesca è tutto un po’ più “grigio”…
Come vedi ci sono sempre i pro e i contro per tutte le cose. L’importante è avere comunque una SCELTA. E chi sa valutare sa anche scegliere. …E cos’è la vita se non una serie di scelte? Ma come dico sempre a tutti: per poter dire di aver DAVVERO SCELTO QUALCOSA, bisogna anche CONOSCERE più opzioni possibili
Alla prossima
cara marina il problema della lingua come dice il gentilissimo fabio g.g e’ basilare.. anch’io sto cominciando a studiarla ed anch’io come lui sono convinto che sia meglio partire subito dalla svizzera tedesca…. non fosse per gli stipendi, ma sopratutto per la civilta’…
beh rileggendo per bene i generossimi interventi delgentilissimo fabio g.g. debbo dire chedice tutte cose vere,,, per esempio anch’io senza nulla volere a nessuno gli italiani di passaggio all’estero li riconosco subito….proprio per i motivi sopra scritti,per quanto mi riguarda all’estero a me e a mia moglie avendo lineamenti forti e la pelle un po’ scura pur essendo milanesi ci scambiano spessissimo per latini e noi essendo stati in passato amnti e cultori della musica latino americana, fino ad aver fatto molti viaggi a n.y. nei quartieri come spanish harlem e sopratutto nel bronx, e a d aver avuto scuole di ballo parliamo correttamente lo spagnolo… quindi……
per’ anche a me dispiace vedere le reazioni della gente a questo modo di fare….
dalle informazioni in mio possesso zurigo sembra veramente il posto migliore dove andare , ma ho capito che devo inparare il tedesco eppoi il romancio che e’ la loro lingua se voglio integrarmi….tanta umilta’ e rispetto cose che nonstante sappia fare molte cose al meglio essendo vecchio dei mestieri che so fare, qui da noi non vengono proprio capite……io non ho figli, ma adorio l’educazione il rispetto e la riservateza, con questo non dico che sono chiuso anzi….ma troppo spesso da noi l’amicizia esiste solo per ottenere qualcosa, non e’ mai disinteressata e generosa come lo e’ la mia e come lo e’ peer esempio quella di fabio g.g…..
@ Carlo
Ti ringrazio per i complimenti, anche tu sei molto gentile.
Inerente al romancio, non c’è bisogno d’impararlo se vai a Zurigo. A meno che non scegli di vivere nella zona di montagna tra il Ticino e la Svizzera tedesca.
È solo da poco la quarta lingua nazionale, in realtà è un dialetto composto da un misto di altri dialetti. Forse quello più difficile in assoluto da imparare. Penso che solo i nativi di quella regione lo parlano.
A presto
piuttosto caro fabio g.g. se mi puoi dare delucidazioni su una cosa che hai scritto riguardo alle candidature penso cartacee o via web che debbono essere fatte secondo lo standard svizzero senno le cestinano… non riesco a capre com’e che andrebbero fatte,,,
qui alcuni link:
http://www.area-lavoro.ch/downloads/formulare/arbeitslos/
http://www.area-lavoro.ch/jobsuche/bewerbungstipps/
http://www.area-lavoro.ch/dateien/Broschuere/Begleitschreiben_it_RZ.pdf
http://www.area-lavoro.ch/dateien/Broschuere/b_rav_it.pdf
http://www.area-lavoro.ch/dateien/Broschuere/Bewerbungsdossier_it.pdf
http://www.area-lavoro.ch/dateien/Broschuere/Elektronische_Bewerbung_it.pdf
http://www.area-lavoro.ch/dateien/Broschuere/Telefonische_Bewerbung_it.pdf
grazie fabio… questa per esempio non la sapevo che a zurigo non si parla romaNCio….
Seguo da tempo con attenzione e interesse questo forum dove vengono posti i quesiti tipici di chi vuole trasferirsi in Svizzera. E soprattutto, ho apprezzato, anche nell’ambito di accese discussioni, la saggezza, la schiettezza, l’equilibrio e l’onestà intellettuale di vari partecipanti ( Marco, Fabio G.G., e altri) che danno un validissimo aiuto fornendo precise indicazioni, non solo sotto l’aspetto pratico, ma anche sotto quello psicologico, sulle reali problematiche che comportano un radicale cambiamento nella nostra vita quale quello derivante da un trasferimento in altro paese.
Io non cerco lavoro, ho già lavorato e dato 40 anni della mia vita per l’Italia (stessa cosa mia moglie). Non ci troviamo bene in Italia per le stesse motivazioni spesso riportate nel forum, inutile ripeterle.
Siamo, quindi, pensionati in Italia e vorrei approffitare della disponibilità per chiedere a chi vuol dare fornire delle risposte e consigli:
1- Quanto pagherei approssimativamente in Svizzera (Canton Ticino-dintorni di Lugano) di tasse con una pensione complessiva annua (io e mia moglie) di circa 80.000 euro ovvero quanto ci rimane netto al mese? Naturalmente un calcolo approssimativo, poichè io non sono riuscito a farlo con il software in quanto non conosco alcuni importanti parametri (reddito della sostanza, pilastri, ecc.).
2- Per quanto riguarda l’abitazione conviene andare in affitto o acquistarla?
3- E’ semplice avere la residenza in Svizzera per i pensionati ed eventualmente quali sono i tempi tecnici per acquisirla?
4- E’ vero che il costo della vita in Svizzera è piu’ caro rispetto all’Italia sempre nella zona di Lugano?
Vi ringrazio,
Tino
@Tino:
Ciao Tino, non so se può esserti d’aiuto il sito che ti allego di seguito. Personalmente conosco poco la situazione fiscale in Ticino poichè la Svizzera è una Federazione e cambia parecchio da cantone a cantone. Da quello che ho letto sembra che il Ticino vada bene a livello fiscale. E per quanto ne so, per avere la residenza in Svizzera basta dimostrare di avere un “reddito fisso” di 50’000 Fr. (se non erro). Comunque, prova a dare una sbirciata al sito. Magari può essere un punto di partenza…
http://www.miralux.ch/fis_it.htm
ciao
fabio
Gentile fabio…

devo confidarti che da quando mi hai meglio aperto gli occhi in merito al mio trasferimento in svizzera tedesca anzichè in ticino sto frugando all’impazzata sui siti per trovare una minima speranza di poter aprire un rapporto con questo cantone… ma aimè nulla.
Tutto ciò perchè forse io non conosco dettagliatamente le particolarità di cantone e cantone, e facendomi presente quelle di Zurigo devo dire che sono proprio quelle che io ricerco (la famiglia in primissimo piano!)
Non mi spaventa imparare la lingua tedesca, anzi mi ha sempre affascinato, il problema sono forse i tempi… qui da noi mi hanno detto che con un annetto di studi forse riesco a fare i primi basilari discorsi… non posso aspettare così tanto!!!
Non sono nemmeno esigente, ossia, sarei disposta pur di trasferirmi subito (in maniera cmq civile per entrambi le parti) ad andare inizialmente chessò… in un albergo che ricerca cameriere e che nel contempo mi darebbero vitto e alloggio… ho pensato che questo forse mi permetterebbe di imparare meglio la lingua dandomi piano piano la possibilità di staccarmi e, dopo aver ottenuto l’indipendenza economica che mi hai descritto, portar su finalmente mio figlio.
Però se ancora aspetto un anno… lui poi non mi segue più e ho paura le cose si complichino.
Ho un grosso problema lo so, vorrei trasferirmi in un cantone dove non ne parlo una ben che minima parola della lingua locale, però la volontà so che non mi manca e di averne in gran quantità solo mi sento un pò spersa perchè non so da che parte girarmi…
sul sito che mi hai gentilmente indicato tu ho aimè ritrovato solo annunci dove (logicamente!) richiedono specificatamente la conoscenza del tedesco ma io so che se un italiano vuole andar su può anche piano piano partire da posti dove non la richiedono.
Ho provato anche all’Eures ma nulla.
Spero in qualche tua dritta… oramai stai acquistando buona fiducia e credo in quanto tu mi scrivi… forse perchè sei diretto, proprio come lo sono io!
Solare giornata
Marina
Gentile Marina
Come ti dicevo, purtroppo non è facile. Il problema della mia compagna è identico al tuo (sta qui vicino a me), e quindi so bene cosa intendi.
Stiamo cercando per la mia compagna un lavoro come descritto da te, perchè le sue conoscenze del tedesco sono un po’ scarse. Noi stiamo facendo così:
1. consultiamo le inserzioni perchè non si sa mai… Magari ne salta fuori una dove non è richiesta una buona conoscenza del tedesco. Trovata l’inserzione telefoniamo direttamente (nelle inserzioni qui mettono sempre il recapito telefonico). Spesso telefoniamo anche dove è richiesta la conoscenza della lingua, ma “valutando” il tipo di lavoro proviamo a tastare il terreno ugualmente. Tanto più che “NO” non possono dire…
Questo solitamente di mattina.
2. Il pomeriggio ci mettiamo in auto e andiamo di persona in tutti i locali italiani, negozi, ditte di pulizia, ecc…
Qui a St. Gallen (86 Km da Zurigo), le cose sono un po’ diverse da Zurigo. Le offerte di lavoro sono minori, e quindi minore anche la prospettiva di trovarle un lavoro dove cominciare, con l’intenzione di inserirsi in un corso di lingua al più presto.
Stiamo cercando qui perchè qui ci sono anche i miei figli (a 500 m. da casa), ma questo non ci impedisce di cercare anche a Zurigo, e quindi trasferirci li.
È già da 2 mesi che stiamo “cercando sul territorio” ma la prospettiva non è così rosea… La crisi si sente anche qui e il problema “frontalieri” (quelli tedeschi) non fa che complicare il tutto. Li assumono per via della conoscenza del tedesco e perchè si accontentano della metà di uno stipendio “normale”. A Zurigo invece il problema “frontalieri tedeschi” è minore, poichè è più interna rispetto a San Gallo. Quindi la ricerca è indizizzata sia qui che a Zurigo. Il fatto è che a Zurigo non conosco nessuno (o meglio, nessuno che ci possa aiutare direttamente. I miei amici di Zurigo si “guardano in giro” e se sanno qualcosa mi fanno sapere)…
Ti ho anticipato tutto questo per dirti che è IMPORTANTISSIMO stare sul posto e cercare direttamente di persona. Secondo le statistiche più del 90% delle assunzioni deriva dalla “candidatura diretta”, ossia di persona presso il potenziale datore di lavoro.
Rispetto alle candidature in Italia, qui credo funzioni un po’ diversamente. Nel senso che i datori di lavoro sono molto più flessibili di quanto risulti dalle loro inserzioni. Quindi le qualità richieste dal datore di lavoro in un’inserzione non sono da prendere alla lettera come di solito accade in Italia. Questo per darti una speranza, poichè se prendi alla lettera ciò che trovi nelle inserzioni probabilmente ti scoraggi e ti passa la voglia. Di certo presentarsi di persona da un datore di lavoro, anche se ufficialmente non cerca personale, spesso ha un notevole vantaggio, perchè magari vedendoti si decide finalmente a licenziare qualcuno che ha già assunto ma di cui non è soddisfatto. Si, è una specie di “chi prima arriva meglio alloggia”. Quindi se ti canditi “da lontano”, rischi che qualcuno ti soffi il posto sotto il naso…
Il mio consiglio:
Se puoi trasferirti a Zurigo per un po’ (almeno 3 o 4 mesi), fallo. Ma non limitarti a cercare solo un lavoro. Cerca di fare amicizia con più persone possibile! Il passaparola è fondamentale.
Comunque a Zurigo le offerte sono TANTISSIME! E se vai li, ti devi armare di molta pazienza e nervi saldi (per tutti i primi “no” che riceverai) e continuare ad insistere con un unico obbiettivo: TROVARE un lavoro dove cominciare. Anche uno “degradante”. Iscriverti a un corso di tedesco e cominciare a costruire piano piano il tuo futuro. Non tralasciando la nuova cerchia di amici che ovviamente dovrai crearti. Di italiani ce ne sono più di quanti riesci a immaginare, a Zurigo, e la maggior parte di loro sono gentili e disponibili ad aiutare i propri connazionali. Tieni presente che gli italiani all’estero hanno il vantaggio di non essere diventati tanto “individualisti” come quelli in Italia, dove per forza di cose si sono dovuti “adeguare” nel corso degli ultimi decenni. L’italiano in Svizzera è molto più altruista e disponibile. Lo so, perchè ho capito a mie spese come agiscono gli italiani in italia quando gli chiedi di darti una mano. Non è una critica, capisco che in un Paese così come è ora la nostra Italia, bisogna quasi per forza essere più egoisti e individualisti per andare avanti. Qui non è così.
Fammi sapere qualcosa. A presto
fabio
Grazie Fabio per la pronta risposta.
Tino
mamma mia fabio g.g. ma quante verita’ mi stai dicendo… raramente ho trovato persone disponibili come te ad aiutare il prossimo….
mamma mia fabio g.g. ma quante verita’ mi stai dicendo… raramente ho trovato persone disponibili come te ad aiutare il prossimo….parola di carlo che con gli altri si comporta esattamente alla stessa maniera ma qui in italia troppo spesso non viene capito…
salve…sono una ragazza laureata in scienze biologiche…ora sto seguendo la magistrale che a breve terminerò. Purtroppo in Italia non ho possibilità di sfruttare la mia laurea, per cui sono intenzionata a trasferirmi in Svizzera sperando che la situazione sia migliore. se qualcuno sa darmi info riguardo il lavoro nell’ambito della biologia….ciao!!!!!!
@ FABIO DE G.G
GENTILE FABIO E’ DA TEMPO CHE SEGUO QUESTO BLOG E TUTTI I VOSTRI POST E VOLEVO FARE UNA RIFLESSIONE. HO 24 ANNI SONO SPOSATO ED HO UNA BIMBA DI 3 ANNI ED E’ DA TEMPO KE SOGNO DI VIVERE IN SVIZZERA. LAVORO IN UN NEGOZIO DI ABBIGLIAMENTO CON MIO PADRE E VORREI CREARMI UNA MIA INDIPENDENZA. AVEVO PENSATO, VISTO KE NON POSSO LASCIARE ILMIO LAVORO ED ANDARE IN SVIZZERA ALLO SBARAGLIO AVENDO DELLE RESPONSABILITA VERSO MIA FIGLIA, DI TROVARE UN CENTRO STUDIO QUI IN ITALIA PER IMPARARE IL TEDESCO E MAGARI FRA QUALKE ANNO DI VENIRE LI’ GIA CON UNA BASE DI TEDESCO.
VOLEVO SAPERE COSA NE PENSI E SE NON DISTUBO VORREI CHIEDERLE UN’ALTRA COSA. VISTO CHE MIA MOGLIE E LAUREATA IN BIOLOGIA E SI STA SPECIALIZZANDO IN NUTRIZIONE, VORREI SAPERE SE LI E FACILE TROVARE POSTO TIPO IN OSPEDALE OPPURE QUALKE LABORATORIO, E SE LA RICERCA E FINANZIATA A DIFFERENZA DELL’ITALIA. GRAZIE
@michele
ciao Michele
dammi pure del tu, che così mi sento un po’ più giovane
Vorrei saperti rispondere, ma purtroppo sono solo un cantautore/scrittore e le mie conoscenze sono troppo limitate per dare una risposta corretta alla tua domanda. Sto più “terra terra”…
Posso risponderti a intuito, se vuoi.
Non conosco la situazione reale in materia, ma presumo che la ricerca sia finanziata come tutto ciò che è inerente alle “questioni economiche” del Paese. Per lo meno in Svizzera tedesca.
Per esempio, investono POCO nello sport e nella musica, ma molto nel lavoro, quindi…
So che c’è carenza di personale qualificato svizzero (la maggior parte degli svizzeri fa l’apprendistato per un mestiere e la percentuale degli universitari è molto più bassa rispetto all’Italia. Quindi sono costretti ad assumere personale estero.
Direi che potresti avere ottime possibilità rispetto all’Italia
Ma se sei GIOVANE, secondo me dovresti restare in Italia e tentare di fare il possibile per contribuire a darle una sistemata prima che decada del tutto. Io al tuo posto, se fossi giovane come te mi impegnerei (anche con la vita) a tentare di migliorare le cose in Italia. Però ho una visione molto patriotica, quindi…
Segui la tua coscienza.
Poter SCEGLIERE è fondamentale nella vita di un uomo libero.
ciao
fabio
Ciao a tutti! Ho 30 e una laurea in psicologia che qui in Italia non permette altro che venir sfruttati con dei Tirocini, per la maggior parte neppure retribuiti. Non sopporto più la situazione di questo Paese e vorrei trasferirmi in Svizzera nel Canton Ticino. Qualcuno saprebbe darmi delle info? Ho scritto al consolato ma per il momento non ho avuto risposte e nei siti di ricerca lavoro non ho mai trovato alcuna richiesta nel mio campo. Inoltre a breve dovrei iniziare la scuola di specializzazione in psicoterapia di durata quadriennale e mi domando se valga la pena di iniziarla qui in Italia. Qualcuno sa come funziona la formazione post laurea in Svizzera?
Grazie mille in anticipo!
@ FABIO G.G DE TATA
GRAZIE PER LA RISPOSTA. CMQ ANKE IO PRIMA PENSAVO KE KI ANDAVA VIA DALL’èITALIA ERA UN VIGLIACCO, MA KRESCENDO PURTOPPO HO REALOIZZATO KE QUI SI SOPRAVVIVE E NON SI VIVE E PIU PASSA IL TEMPO E PIU E SEMPRE PEGGIO. VORREI VENIRE IN SVIZZERA SOPRATTUTTO PER IL FUTURO DI MIA FIGGLIA E DI MIA MOGLIE A LIVELLO LAVORATIVO VISTO KE IN ITALIA ANKE KON UNA LAUREA NON SEI NESSUNO. IL MIO TIMORE E KE SIA DIFFICILE PER ME TROVARE LAVORO VISTO KE DA QUANDO SONO DIPLOMATO HO LAVORATO NEL NEGOZIO DI MIO PADRE E NON SONO NEMMENO BRAVO NELLE COSE MANUALI ANKE SE HO UNA CULTURA DEL LAVORO MOLTO DIVERSA DA MOLTE PERSONE KE KONOSKO KE APPENA ARRIVANO SUL POSTO DI LAVORO GIA GUARDANO L’ORARIO X VEDERE QUANTO MANCA ALLA FINE!
@ michele
Infatti chi va via dall’Italia è vigliacco solo quando ripudia la sua italianeità, chi invece la esporta è ammirevole secondo me.
L’economia italiana si basa al 90% sull’ ESPORTAZIONE.
Quindi se non ci fosse l’esportazione ti lascio immaginare le conseguenze del PIL. Leggendo statistiche qua e la ho notato una piccola “ingiustizia” a cui vorrei dire la mia:
Si dice che è l’Italia del nord a trainare la baracca… perchè produce ed esporta molto più del sud e del centro Italia, quindi se ne deduce che, in Italia, l’incremento del PIL lo si deve ai produttori e lavoratori del nord. Che ripeto, crea il 90% (se non erro) del PIL totale italiano… quello che PERÒ non viene detto è che chi vive in quelle regioni non espatria (infatti la percentuale di norditaliani all’estaro non è così alta quanto quella dei meridionali), ed è logico che sia così. E qui “casca l’asino”, come si suol dire…
- A CHI LO VENDONO IL MADE IN ITALY?
- La risposta è piuttosto elementare. Lo vendono agli italiani all’estero che comprando i prodotti italiani e poi li mettono sul mercato.
Per esempio: Chi gestisce i negozi di moda italiana all’estero se non imprenditori italiani che lavorano all’estero? Chi gestisce ii ristoranti italiani all’estero se non gli italiani?, ecc. ecc…
Quindi direi che è GRAZIE agli italiani all’estero che diviene possibile per gli italiani in italia, esportare! O no?!
Se gli italiani all’estero (e in Svizzera sono quasi un milione) non credessero nei prodotti italiani e investissero in altri prodotti, chi provvederebbe ad incrementare il PIL in Italia?
Io ne deduco che se il 90% dell’economia italiana la si deve all’export, allora non la si deve solo a chi la produce, ma anche soprattutto a chi poi “se la mette in spalla”, se la porta all’estero, e la mette sul mercato
…Scusami Michele, volevo solo spezzare una piccola lancia in favore di tutti noi italiani che stiamo all’estero e che troppo spesso siamo ignorati dai nostri connazionali in patria.
Solo un altro piccolo aspetto psicologico per chi espatria…
Per quanto scritto un po’ più su, desideravo illustrare un’altra facciata dell’andare a vivere in Svizzera, e cioè che è bene sapere che per la maggior parte degli italiani in italia, una volta lasciato il confine territoriale non contiamo più nulla. Anzi, anzichè vedere gli italiani all’estero come il MOTORE della “loro” esportazione (e quindi al 90% della loro economia), li vedono come disertori. Molti italiani espatriati hanno perso cosî gran parte dei loro amici in Italia, quando se ne sono andati.
Spesso capita che quando si torna in Italia per le vacanze i “vecchi amici” ti accolgono bene, ma pensano: <>. Ovviamente non lo dicono, ma questo loro pensiero non è certo difficile da intuire.
Certo, uno può dire: – e chi se ne frega! – Ma resta comunque un “fardello” da portarsi appresso e quindi da dover sopportare.
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Per quanto mi riguarda, la prendo con filosofia
…è comprensibile; immersi nella “loro realtà”, gli italiani in Italia ne vedono solo una piccola parte.
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Un’altra cosa che ho notato è che in Italia si vive come in una sorta di SOAP OPERA interminabile
Visto da qui, sembra che l’italiano medio non sappia più distingure bene tra la realtà televisiva e quella che lo circonda.
Ecco perchè negli ultimi 20 anni l’italiano ha vissuto al di sopra delle sue effettive capacità (suv a credito, leasing, ecc…), contribuendo a fare arricchire le banche italiane che poi investono all’estero!
Una manipolazione organizzata! …per far lavorare e spendere REGOLARMENTE (rateizzazione) e al contempo sottopagando il lavoro.
Mi fermo qui, perchè questa cosa mi fa inc….re troppo!
Penso che se l’italiano smettesse di immedesimarsi nei personaggi televisivi con cui viene imbottito il suo cervello dalla mattina alla sera, magari riuscirebbe a vederci più chiaro.
In Svizzera ho notato che la gente dà poco “spazio” alla TV. Le persone qui sembrano più consapevoli di non essere un “prodotto televisivo” e quindi vivono la vita in modo più diretto. Più reale.
Per spendere ancora due parole su questo argomento…
Se si guardano i programmi televisivi svizzeri si nota subito una grande differenza da quelli italiani: sono molto più scarni. Poca “scenografia”.
Qualcuno potrebbe obbiettare dicendo che gli italiani sono più fantasiosi e capaci di creare “TV di qualità”, ma in realtà non è così! Potrebbero farlo anche qui (di soldi ce ne sono di più e anche di italiani che lavorano nel settore). Se non lo fanno è proprio per non MANIPOLARE il cittadino con verità troppo distanti dalla realtà. E poi anche per non incoraggiare troppo gli stranieri a venire in Svizzera quando guardano la TV. Perchè immagino che se uno straniero guarda i canali svizzeri e italiani, sia molto più ATTIRATO da quelli italiani, che mostrano più ricchezza; …una ricchezza che poi sotto sotto è per buona parte fasulla. Magari l’Italia fosse così ricca come si è spinti a credere guardando la TV italiana!
Non è mia intenzione criticare le TV italiane, è giusto che facciano del loro meglio per offrire programmi di qualità, ma forse dovrebbero cercare di non condizionare troppo la popolazione e i cittadini dovrebbero fare attenzione a non lasciarsi condizionare. È un gioco molto pericoloso, secondo me.
PS:
Mi scuso se quanto scritto possa sembrare un po’ fuori tema (in fondo quando si decide di espatriare questo genere di pensieri vengono tralasciati)… però al contempo mostra il punto di vista di un italiano che da 44 anni vive in Svizzera (io). E che non ha affatto dimenticato l’Italia. Anzi!
Quindi mostra anche un aspetto psicologico IMPORTANTE che va considerato: non è vero che chi espatria taglia i ponti con la sua patria.
Ovviamente le eccezioni ci sono sempre, ma chi se ne frega dell’Italia solo perchè vive in Svizzera, di sicuro se ne fregherebbe anche se vivesse in Italia.
Salve a tutti
anche io come tanti sto pensando di andarmene a vivere in svizzera magari ginevra o zurigo, soprattutto perchè spinta dalla disperazione di lavoretti co.co.co di tanto in tanto. Io sono laureata in storia dell’arte e il mio ragazzo al conservatorio e volevo sapere se ci sono buone prospettive per noi.
Grazie
@ Giusy
Ciao Giusy,
Posso provare a risponderti inerente alla Svizzera tedesca (quella francese non la conosco altrettanto bene)…
Sono un pianista (ho studiato sia al conservatorio di Zurigo che a quello di Winterthur, vicino Zurigo). Per quanto mi riguarda, ho lasciato perdere entrambi perchè la musica classica non è il mio genere di musica, ma questo forse è irrilevante.
Per quanto ne sappia io, trovare un lavoro come strumentista, per esempio in un’orchestra è MOOOLTO difficile qui. Per insegnare in una scuola di musica è necessario conoscere bene il tedesco (meglio se lo svizzero tedesco).
L’alternativa potrebbe essere una scuola di musica privata (e insegnare solo in lingua italiana o inglese/francese se non si conosce il tedesco), che qui è molto più semplice ed economica da creare e gestire che in Italia. Per metterti in proprio qui non occorre nessun capitale sociale se crei una società individuale. Se crei una società GmbH (SRL), occorre un capitale di CHF. 20’000 (o in alternativa un inventario corrispondente. Tipo un pianoforte da 20’000 CHF., per intenderci).
Per la contabilità e la dichiarazione delle imposte non è obbligatorio usufruire di un contabile, dato che ormai è talmente semplificata che se la può fare da se chiunque. Anche online.
Per quanto riguarda invece la tua laurea in storia, anche se non conosco la situazione in modo approfondito, mi sentirei di dirti che avresti parecchie difficoltà a trovare un lavoro. Per lo meno da come conosco il mercato del lavoro in Svizzera tedesca. E poi basta dare un’occhiata alle offerte di lavoro per rendersene conto; la maggior parte di esse è di natura industriale o di servizi.
Non intendo scoraggiarti, ma credo che non sarebbe affatto facile trovare un’occupazione qui in Svizzera tedesca con le suddette lauree. Ovviamente spero di sbagliarmi, ma non credo.
Forse a Zurigo avresti la possibilità di inserirti nella scuola privata italiana, però anche questa opzione mi pare un po’ utopica. La scuola italiana di Zurigo non se la passa molto bene per quanto ne sappia io. Gli studenti diminuiscono a vista d’occhio… In linea di massina tutte le scuole private italiane in Svizzera tedesca stanno chiudendo i battenti, e anche se non te lo posso confermare, giurerei che lo stesso accade in Svizzera francese. Penso che dipenda dalla mentalità multi-etnica sempre più presente sul territorio, che di conseguenza stimola gli stranieri a frequentare le scuole svizzere.
Personalmente credo che se volete lavorare sulla vostra formazione universitaria il posto più indicato in Svizzera è il Ticino, che è anche più simile all’Italia come mentalità e stile di vita. Ma tieni presente che lì non se la passano molto bene con la crisi che c’è. Sicuramente si sta meglio che in Italia, ma chi arriva in Svizzera non è che trova tutte le porte aperte come alcuni lasciano intendere… Diciamo che dovreste “mettervi in coda”…
La storia cambiarebbe radicalmente se invece foste disposti a cominciare con lavori più “umili” (quelli che gli svizzeri non vogliono fare), per inserirvi eventualmente in un secondo momento. Del tipo: – mo’ comincio così, poi vedo se riesco a trovare qualcosa nel mio settore… – Ma ripeto: anche qui la crisi è in continua fase di crescita.
Spero di esservi stato in qualche modo utile.
ciao
fabio
Grazie Fabio
in realtà il mio ragazzo è un jezzista e ha lavorato per mantenersi studi e altro per 15 anni come cameriere in hotel 5 stelle. io sono una storica dell’arte, ho visto ke ci sono tanti musei e pensavo che magari avrei avuto piu possibilità di entrarvi rispetto all’italia ………riguardo all’arrangiarsi a fare altri lavori no problem è da un pò di tempo che ci accontentiamo magari in vista di un’occupazione che ci compete si puo fare.
Grazie
@ Giusy
Bè, allora non resta che provare!
Peggio che vada, si può sempre tornare sui propri passi.
Auguro tempi belli a entrambi
fabio
@ FABIO G.G DE TATA
ciao a tutti leggendo altri post volevo farti questa domanda? con un lavoro umile kome hai detto e lavorando sia io che mia moglie con un affitto e con le tasse da pagare si vive ddegnamente oppure si sopravvive come qui in italia?
ti faccio questa domanda perckè sai ke io sono sposato con una figlia e quindi non posso abbandonare tutto all’improvviso ed andare all’avventura. preciso che ladomanda riguarda la zona dove abiti tu, e quindi svizzera tedesca, zurigo e dintorni.
ah scusa volevo sapere anke se studiando tedesco qui in talia con un annetto di pratica sarei piu avvantaggiato trovare lavoro anke non parlandolo benissimo.
skusa per tutte queste domande e grazie sempre per latua disponibilità , la tua pazienza e latua sincerità
@ Michele
Provo a rispondere alla tua domanda nel modo più diretto e verosimile che posso. Lo farò con una storia reale: la mia.
Al momento vivo a Gossau, un comune nel cantone di St. Gallen (San Gallo).
Ho smesso di lavorare a luglio del 2009, perchè vivevo da solo e la cosa mi deprimeva un po’. Anche se è un po’ fuori tema ti riassumo il tutto affinché tu possa estrapolarne anche le “condizioni umane”, se mi passi il termine…
Nel 2003 lavoravo come caporeparto in una ditta tessile e guadagnavo 4’800 Fr. La compagna che avevo all’epoca viveva in Italia (in provincia di Bergamo) ed era intenzionata a trasferirsi in Svizzera nonostante avesse una Società immobiliare in Italia. Dato che voleva venire a vivere qui, ma non era disposta a fare “lavori umili” per via dello standard a cui era abituata in Italia, decisi di creare una Società mia (e sua) che le permettesse di guadagnare bene “lavorando poco”.
Così nel 2003 creammo (lei ed io) la nostra Società SRL qui a St. Gallen (intanto continuavamo ad incontrarci “a puntate”… Una volta veniva lei in Svizzera, l’altra andavo io in Italia).
Decisi di non rischiare troppo (non lo faccio mai!), quindi mi accordai con il mio datore di lavoro per avere tutti i lunedì LIBERI. Fù subito disposto a stupulare un nuovo contratto di lavoro all’ 80% (quindi senza i lunedì), poichè dovevo garantirgli comunque TUTTO il lavoro lavorando un giorno in meno. Ci accordammo per uno stipendio di 3.800 Fr. Ossia il 20% in meno che corrispondeva al giorno mancante.
In poco più di 3 mesi aprimmo il primo centro di lavaggio self-service per cani, che avevo brevettato come sistema di francising. in 2 anni ne aprimmo altri due. Uno in svizzera Francese e uno vicino a Berna. Intanto continuavo a lavorare all’ 80% presso la ditta tessile…
Arrivò il tempo in cui la mia compagna avrebbe dovuto cominciare a fare i bagagli per trasferirsi qui… Cominciarono a sorgere casini senza senso, dovuti alla sua paura di lasciare quello che aveva in Italia, e alla fine ci lasciammo. Un conto sono i propositi “teorici” e un conto sono invece i FATTI…
Quella storia mi lasciò il segno, perché ci tenevo più di ogni altra cosa al mondo, e così iniziò il periodo peggiore della mia vita (e grazie al cielo accadde in Svizzera e non in Italia…). Mollai tutto. Ogni cosa! E mi impadronii a tempo pieno del mio divano e di una specifica porzione di soffitto in perpendicolare al divano… Non so se mi spiego
E qui ebbi modo di “sperimentare” le strutture di aiuto sociale svizzere. Che mi aiutarono a superare nel miglior modo possibile quei brutti momenti. Prima come disoccupato per ca. 18 mesi (mi davano l’ 80% dell’antecedente stipendio), poi con altri aiuti sociali.
Il fatto di non trovare lavoro non era dovuto alla situazione economica del cantone St. Gallen, ma alla mia situazione psicologica. (Ammetto di vergognarmene un po’, ma d’altronde la vita è fatta anche di cose non sempre belle)…
Oggi ho una nuova compagna (disposta anche a fare “lavori umili”)…
Da due giorni abbiamo trovato entrambi un posto di lavoro a Zurigo e presto ci trasferiremo li. Lei riceverà il permesso di soggiorno e potrà finalmente portare anche i suoi figli a vivere qui.
Vorrei precisare che ho accettato una paga di 21.-/h rispetto a un altro posto di lavoro in cui avrei guadagnato 30.-/h solo perchè in questo avrebbero assunto entrambi.
Spero che la mia risposta ti sia stata utile.
ciao
Fabio
@ Michele
MICHELE: con un lavoro umile kome hai detto e lavorando sia io che mia moglie con un affitto e con le tasse da pagare si vive ddegnamente oppure si sopravvive come qui in italia?
RISPOSTA: Lavorando in DUE si vive più che dignitosamente.
- Stipendio mensile totale (2 paghe “umili”) = ca. 7’000-7’500.- Fr.
(per esempio lavorando in un Call Center a Zurigo)
- Spese fisse mensili (2 adulti + 2 bambini) = ca. 4’000-4’500.- Fr.
Ossia:
– Affitto per appartamento di 4 camere e mezza = ca. 1’400-1’800.- Fr.
– cassa malattia per 2 adulti + 2 bambini = ca. 750-800.- Fr.
– spesa mensile per mangiare 2 adulti + 2 bambini = ca. 1’000-1’500.- Fr
- RESTO MENSILE = ca. 3’000.- Fr.
– per esempio per telefono + internet = ca. 50-100.- Fr.
– assicurazione auto (mensile) = ca. 80-100.- Fr.
– assicurazione casa (mensile) = ca. 30-40.- Fr.
– assicurazione responsabilità civile = ca. 30-40.- Fr.
– motorizzazione/targhe auto (mensile) = ca. 30-40.- Fr.
– immondizia / sacchi spazzatura = ca. 10-20.- Fr.
– mangiata al ristorante (4 persone) = ca. 100-150 Fr.
– cinema (2 adulti + 2 bambini) = ca. 50-80 Fr.
– un paio di scarpe (italiane) = ca. 40-80.- Fr
–> Diciamo che i prodotti e i servizi costano ca. il 20-30% in più che in Italia.
….e se ti avanzano 3’000.- Fr. al mese, puoi vivere più che dignitosamente.
MICHELE: ti faccio questa domanda perckè sai ke io sono sposato con una figlia e quindi non posso abbandonare tutto all’improvviso ed andare all’avventura. preciso che la domanda riguarda la zona dove abiti tu, e quindi svizzera tedesca, zurigo e dintorni.
RISPOSTA: Penso che se vi accontentate di due lavori “umili” (che poi tanto umili non sono, visto che qui sono quelli che fanno quasi tutti!), almeno per i primi anni, la vita potrebbe regalarvi qualche piccola soddisfazione in più che se faceste la stessa cosa in Italia. Ovviamente più si conosce la lingua e meglio è!
MICHELE: …volevo sapere anke se studiando tedesco qui in talia con un annetto di pratica sarei piu avvantaggiato trovare lavoro anke non parlandolo benissimo.
RISPOSTA: altroché!!!
Spero di esserti stato in qualche modo utile.
Ciao
fabio
@ Michele:
…ops! Quasi dimenticavo l’argomento *TASSE*
E che vuoi che sia?!
ammontano ca all’equivalente di un mese di lavoro. A massimo uno e mezzo. Raramente, ma davvero molto raramente, arrivi a due stipendi all’anno.
Questo significa soltanto che di 12 stipendi l’anno, te ne restano 11 (o 10 nel peggiore dei casi).
Se consideri la tredicesima (come faccio io), praticamente ti ci paghi le tasse (se non del tutto, almeno per 3/4).
ciao
fabio
@ FABIO G.G DE TATA
grazie fabio sei mitico, se avessi un po piu di coraggio verrei domani mattina in svizzera non solo per realizzare il mio sogno ma anke per venire a conoscerti.
non mi aspettavo che l’assicurazione per l’auto costasse tanto. e vero ke a napoli dove abito costa il doppio ma nel nord italia costa molto meno.
tivolevo fare ankora una domanda sul lavoro: volevo sapere quante ore in media si lavora a settimana e se assumono persone ankle se non hanno esperienza tipo me. grazie ankora
Breve pensiero di un italiano che vive in Svizzera da tantissimo tempo…
Nonostante la mia preferenza verso la realtà svizzero-tedesca, rispetto a quella italiana, il mio desiderio più grande è, e resta, quello di tornarmene in Italia.
Mi sento così ITALIANO che non riuscirei a nasconderlo al mondo (nè a me stesso) neppure se finissi chiuso a chiave dentro a uno scafandro in immersione permanente sul fondale più profondo al centro esatto dell’oceano atlantico!
Perciò quasi sicuramente, (forse) un giorno me tornerò “a casa mia”…
- per quel che possa valere farlo -
…ma se accadrà, sarà ad una condizione:
che l’Italia cominci almeno un po’ a somigliare al Paese che mi sta ospitando e dando la possibilità di vivere dignitosamente e serenamente, senza dovermi incazzare ogni due ore per “qualcosa di sbagliato”.
Fabio G.G. De Tata / 6 novembre 2011
@ Michele
MICHELE: non mi aspettavo che l’assicurazione per l’auto costasse tanto.
RISPOSTA: Sono assicurato presso AXA-Winterthur. Eccoti il LINK se vuoi darci un’occhiata (è in italianano):
https://www.axa-winterthur.ch/it/privati/Pagine/default.aspx
Qui per l’assicurazione Auto:
https://www.axa-winterthur.ch/it/privati/index/Pagine/assicurazione-auto.aspx
Sul sito dell’assicurazione puoi calcolare esattamente quanto ti costa.
Ho fatto un calcolo per pure curiosità. Ecco il risultato:
- STRADA BASIC – Assicurazione di base a prezzi vantaggiosi: CHF 716.90
- STRADA COMPACT – Ass. di base con ampie prestazioni: CHF 835.70
Qui puoi fare il tuo calcolo:
https://entry.axa-winterthur.ch/ei/mf_main.seam#s=MF_FAHRZEUG_LENKER
MICHELE: tivolevo fare ankora una domanda sul lavoro: volevo sapere quante ore in media si lavora a settimana e se assumono persone ankle se non hanno esperienza tipo me. grazie ankora
RISPOSTA:
- le ore settimanali non sono uguali per tutte le ditte. Diciamo che variano tra le 40 e le 42 ore settimanali (a volte anche 46). Solitamente si parla di 42 ore settimanali.
- Senza esperienza e senza conoscenza della lingua, credo che avrai moltissime difficoltà a farti assumere. Direi che dovresti cominciare a cercare come “lavapiatti” o aiuto-cucina in qualche ristorante italiano. Per le donne è più facile (senza esperienza) perchè ci sono le ditte di pulizia, ma per gli uomini è un po’ più complicato.
- il PUNTO è: la lingua tedesca. Se sai quella, le porte ti si aprono, altrimenti ti devi arrampicare parecchio e rischi di precipitare velocemente…
ciao
fabio
@ Michele
Il mio consiglio è il seguente:
1. Comincia subito già in Italia) con un corso di tedesco.
2. Se hai una parabolica, sintonizzati sui canali della Svizzera tedesca e cerca di seguire le trasmissioni in dialetto svizzero. Se non hai la parabolica usa internet.
3. Una volta che hai un minimo di dimestichezza con il tedesco, cerca più persone che puoi nei network – italiani che vivono in svizzera – Ah! Se ti racconteranno che in Svizzera ci sono un sacco di problemi, è vero!, ma tieni presente che i problemi ci sono ovunque e quando si vive in un posto si vedono solo i problemi e si trascurano le cose buone che cmq si danno per scontate.
4. Quando potrai fatti una vacanza in Svizzera tedesca per farti un’idea generale del tutto. Se la cosa ti piace e conosci un po’ la lingua, preponiti un *periodo di prova*. Ossia, prova a trasferirti, MA lascia tutte le porte aperte con l’Italia per poterci tornare, casomai la cosa non dovesse funzionare.
ciao
fabio
Buongiorno a tutti, innanzitutto complimenti per il forum. Vi sottopongo il mio caso, premetto che sono giovane (25 anni). Il mio interesse sarebbe di aprire un’attività di consulenza in Svizzera, dopo essermi adeguatamente formato nel mio settore (ing.gestionale), quindi almeno tra 2 anni . La mia compagna invece potrebbe essere interessata ad aprire un’attività commerciale nel settore abbigliamento. L’interesse è ovviamente motivato dalla pressione fiscale esistente in italia. A parere di chi già è residente in Svizzera (e quindi sa di cosa parla) quali possono essere i pro e i contro di una scelta simile?
@ Alberto S.
Salve Alberto.
Nel 2003 fondai una mia Società e rispettivo franchising in Svizzera tedesca (nel settore dei servizi per animali. Tre centri self-service dislocati in Svizzera tedesca e francese)…
Volendo aprire dei centri anche in Italia, capii immediatamente la grande differenza tra Svizzera e Italia: in Svizzera è molto semplice e in Italia è un gran casino.
Ma a prescindere da questo fattore burocratico e fiscale, quello di cui dovresti tener conto è il fattore “psicologico”. La mentalità svizzera è completamente diversa da quella italiana. Prima di poterci vivere bene, è necessario “assimilare” la loro mentalità. Altrimenti, nonostante i vantaggi, finiresti per vivere “male”.
Ciao
fabio
Ciao a tutti
Per chi ancora non ci avesse pensato:
C’è un fattore molto importante che rende differenti i due Paesi… Si chiama “mentalità”.
Un classico esempio:
(però mi tocca generalizzare per spiegarlo)
- (in Italia)
Il papà è un avvocato e ha uno studio ben avviato (molto probabilmente ereditato da suo padre che a sua volta l’ha ereditato dal nonno). La cosa più ovvia (in Italia) è che se ha due figli, quello che farà a sua volta l’avvocato si ritroverà sistemato, mentre l’altro con ogni probabilità disoccupato.
- (in Svizzera)
Difficilmente i figli fanno lo stesso lavoro dei genitori, e se ciò dovesse accadere, i genitori si guardano bene dal rendergli la vita facile. Intenzionalmente, li tengono “a distanza”, spronandoli a fare da soli.
Molti credono che questo dipenda dal fatto che in Svizzera COMUNQUE i figli hanno l’opportunità di “fare da se” e di “arrivare”, e dato che in Italia questo è quasi utopico, è ovvio che accada quanto sopra.
La realtà è un po’ diversa!
È solo una questione di mentalità.
Infatti è la mentalità degli individui che rende possibile la creazione di un buon mercato del lavoro, e non i politici, non la “società” intorno.
Mi spiego:
È verissimo che anche gli avvocati servono, e così gli ingegneri e laureati vari, PERÒ è anche vero che senza carpentieri, elettricisti, idraulici, ecc., non si può *costruire* nulla!
A differenza dei genitori italiani, quelli svizzeri (e quelli italiani in Svizzera), questa cosa l’hanno capita e agiscono di conseguenza educando e preparando i loro figli a questo sistema di mercato.
Di conseguenza NELLA TESTA di un giovane che vive in Svizzera la REALTÀ DELLA VITA assume una forma decisamente diversa che nella testa di un giovane italiano a cui i genitori hanno DA SEMPRE INCULCATO che “deve avere il meglio del meglio”… O MEGLIO, che chi non ha una laurea vale poco.
Quindi in Svizzera (se ti metti a chiedere un po’ in giro) la gente ti risponderà che fare l’elettricista, per esempio, è più appagante e rende molto di più che fare l’avvocato. Così succede che su tre “figli”, due imparano un mestiere e uno si laurea (ammesso che ne abbia le capacità e visto che in Svizzera certe “furberie” tipicamente italiane, che non occorre specificare, non funzionano).
In questo modo il mercato del lavoro in Svizzera riesce ad affrontare meglio la crisi economica mondiale.
Questo avviene perchè L’EDUCAZIONE DEI FIGLI comincia già nelle scuole elementari, oltre che dai genitori. È infatti proprio nelle scuole che viene “inculcata” questa mentalità.
Qualcuno a questo punto potrebbe pensare: – ma allora in Italia c’è più libertà! In Svizzera educano la gente a lavorare e non a “scegliersi liberamente” il lavoro desiderato!…
Bè, in effetti chi pensa questo non si sbaglia affatto! Infatti in Svizzera esiste un “sistema pre-scolastico del lavoro” (passatemi la definizione), basato sulle STATISTICHE DEL MERCATO. In pratica una commissione speciale si occupa di “pensare al futuro lavorativo” dei ragazzi che iniziano gli studi. Un’altra commissione analizza le POTENZIALITÀ DEI SINGOLI RAGAZZI (mediante i loro risultati scolastici), e un’altra commissione li INDIRIZZA INDIVIDUALMENTE verso quella specifica “proiezione del mercato del lavoro” accuratamente elaborata. succede che se hanno la necessità di avere mille muratori in più sul mercato, mille ragazzi verranno “indirizzati” verso tale traguardo. Ovviamente non sono scelti a caso, ma da una complessa struttura composta da insegnanti, psicologi, educatori e genitori, che cercano di “scegliere correttamente” tali candidati…
Logicamente purtroppo, a volte si sbagliano perchè nel corso degli anni i ragazzi possono CAMBIARE RADICALMENTE sia il quoziente intellettivo che il carattere. Ma anche quando ciò avviene, ecco pronte altre “commisioni” ad affrontare il “cambiamento”. Ossia: mediante ulteriori TEST, VERIFICANO se effettivamente il ragazzo “predestinato” a fare il muratore sia effettivamente diventato un potenziale candidato per l’avvocato di cui il mercato necessita. E per spezzare una lancia in loro favore, devo ammettere (da esperienza personale) che ALLA FINE PREVALE LA PERSONA e non il mercato. Quindi SE EFFETTIVAMENTE UNA PERSONA LO MERITA, gli verranno aperte le porte per fare il lavoro che desidera. Al contrario, se non dovesse essere “idoneo”, le porte gli si chiuderanno tutte sul naso… Comunque avrà la libertà di fare ciò che desidera.
Ma a cosa serve tutta questa “farsa”?
Serve a far capire ai genitori, agli insegnanti, e ai ragazzi, che esiste una *STRUTTURA DEL LAVORO* da prediligere. E che se lo si fa, allora le cose vanno meglio per tutti. Altrimenti succede come in Italia, che se tutti vogliono laurearsi giusto per APPARIRE ALL’ALTEZZA (anche chi è decisamente limitato), si crea un mercato del lavoro dove viene a mancare la COSA FONDAMENTALE: i lavoratori. Bè, certo, per soddisfare la propria esigenza di “apparire nella società” si può OPTARE per gli stranieri, e quindi far fare il lavoro “sporco” agli stranieri, extracomunitari, ecc., però poi bisogna pagarne le conseguenze… Perchè gran parte dei soldi guadagnati dagli stranieri con i “lavori sporchi”, finiscono all’estero. Così il mercato del lavoro si becca non solo le “corna”, ma pure le mazzate!
*** *** ***
Perchè scrivo tutto questo?
Perchè presumo che molti giovani italiani che vogliono trovare lavoro in Svizzera, vedano la realtà lavorativa con un’ottica decisamente “italiana” e credono che arrivando in Svizzera trovino le porte aperte per raggiungere i loro traguardi personali. Nulla di sbagliato in questo! Ma vorrei far loro presente quest’altra faccia della medaglia. Prima che incappino in qualche severa delusione una volta arrivati in Svizzera.
ciao a tutti
fabio
Ciao a tutti
Permettetemi di fare un personale appello a tutti gli ingegneri ed economisti italiani che vorrebbero trasferirsi in Svizzera.
Ragazzi e ragazze!… L’Italia ha più che mai bisogno di voi!!!
Io ormai vivo (felicemente) in Svizzera da 44 anni e attualmente faccio il musicista perchè mi sono ROTTO di lavorare. Ho cominciato in una fabbrica quando avevo poco più di 15 anni, e sebbene grazie al mio QI sia sempre riuscito ad ottenere le massime soddisfazioni lavorative, ho lavorato ininterrottamente per quasi 30 anni. Ho fatto un po’ di tutto e mi sono divertito nel farlo. Ho avuto le mie soddisfazioni. Ma in fondo sono soddisfazioni da poco, se distano anni luce dalle proprie passioni e dal proprio talento. È vero, i soldi hanno la loro importanza e se non danno la felicità quando ci sono, immaginiamoci quando non ce ne sono! Però alla fine, una vita SPESA a lavorare rinunciando a curare ed accrescere il proprio talento FA MALE ALLA SALUTE! Il sistema nervoso finisce per soffrirne insieme a quello gastrico…
Personalmente ho un discreto talento musicale e per “curarlo” l’ho sempre coltivato parallelamente alla vita lavorativa, ma questo richiede un grande sforzo che non tutti sono disposti ad affrontare.
L’Italia è un grande Paese! E voi che siete giovani e avete veri talenti nel DNA, non sprecateli in un Paese straniero! Usateli per rimettere a posto l’Italia!
Se state pensando che sia impossibile vi sbagliate!
Gli italiani (ovunque vivano) sono persone speciali rispetto a tutto il resto del mondo. Non lasciatevi demoralizzare dall’attuale crisi mondiale. Unite tutte le migliori risorse e costruite un’ “Italia parallela” !
Lasciate perdere le chiacchiere e le nevrosi. Rimboccatevi le mani (e l’intelletto) e cominciate a COSTRUIRE una nuova Italia nell’Italia.
Io credo che il futuro dell’umanità sia all’insegna della tecnologia e dell’innovazione. E sono certo che gli italiani abbiano un talento “sovrannaturale” in questo, rispetto a tutto il mondo!
Non “vendete” il vostro grande talento a Paesi stranieri, anche se sono disposti a PAGARE per averlo!
Se IMPARATE a IGNORARE le chiacchiere e la nevrosi collettiva che regna in tutt’Italia, sono sicuro che sarete proprio VOI a ridare al nostro Paese quello che ha perso per strada negli ultimi decenni.
Vi prego! Ridate all’Italia la GRANDEZZA che ha sempre avuto.
ciao a tutti
fabio
bellissime parole carissimo fabio g.g…… ma bisognerebbe essere qui per vedere quello che succede sopratutto al tessuto sociale che s’intorcina e s’incattivisce contro se stesso.. ormai giornalmente vivo episodi di lentezza burocratica esasperante,tentativi piu’ o memno malcelati di fregarti scuse piu’ ignobili per negarti cio che e’ tuo o ti spetta…. secondo me non c’e’ speranza…
Ringrazio Fabio per la risposta. Tuttavia la mia implicita domanda era: vi sono le condizioni per prosperare economicamente in Svizzera sfruttando le competenze di cui sopra?
@ Alberto S.
SI! Ci sono. Nonostante la crisi, ci sono le condizioni.
Ma non bastano a garantire nulla.
@ Carlo
C’è sempre una speranza!
@ Carlo
…è solo una questione di mentalità.
@ Alberto S.
Hai già avuto modo di dare un’occhiata a questo sito?
http://it.sfm-offshore.com/
Ovviamente il sito è stato creato a scopo di lucro, ma come ben saprai …tutto costa.
spero di esserti stato in qualche modo utile.
ciao
fabio
Di nuovo grazie. Per avere informazioni maggiori e più specifiche riguardo l’avvio di attività come appunto studio di consulenza e negozio, sai dirmi dove informarmi? Le norme variano di cantone in cantone? E poi avrei una domanda forse banale o addirittura stupida, uno studio di consulenza in svizzera che intrattiene rapporti di lavoro esclusivamente con clienti italiani paga poi le tasse alla svizzera senza dover niente all’italia e/o senza essere penalizzato nella tassazione svizzera ?
@ Alberto S.
Prego
Credo che dovresti rivolgerti a un portale dedicato.
Personalmente non ho conoscenze abbastanza tecniche per poterti rispondere in modo approfondito.
Mi sono preso la libertà di cercare un portale sicuramente interessante, dedicato alle questioni che ti interessano. Sono certo che qui troverai molte risposte precise e basate sulla relativa esperienza in questo campo:
http://www.justlanded.com/italiano/Svizzera/Business
Alcune norme variano e altre no, da cantone a cantone (Stato Federale…), dipende a quali norme ti riferisci. Molte sono statali, altre regionali, altre ancora cantonali e il resto comunali. Per fartene un’idea più precisa dovresti dare un’occhiata al LINK che ti ho postato prima.
Per quanto ne so, paghi le tasse solo in Svizzera, se crei una Società svizzera.
ciao
fabio
Mi ha colpito quello ha scritto Fabio su come in Svizzera educhino i ragazzi al mercato del lavoro.
E’ così che si deve fare.
Sapevo già che al di la delle Alpi le cose funzionavano in tale modo e per questo sto cercando di trasferirmi. Per dare in futuro ai miei tre figli. Perché non voglio che loro un giorno saranno medici o avvocati o notai ma semplicemente ciò che vorranno essere e ciò che saranno in grado di diventare.
In Italia e’ praticamente l’ opposto e anche se hai capacita’ e competenze sei costretto ad andare via (vedi fuga dei cervelli).
Dello stesso Fabio non condivido l’ articolo sugli italiani. Non siamo meglio degli altri (neanche peggio). Pero’ facciamo del nostro meglio a distinguerci negativamente.
Forse eravamo grandi ai tempi Dell Impero Romano o della Repubblica di Venezia ma sicuramente non negli ultimi 100 anni.
In bocca al lupo a tutti coloro che vanno via dall’ Italietta me compreso.
@ FABIO G.G DE TATA
Ciao fabio sentendoti parlare a volte mi esalto e verrei subito là, e a volte mi demoralizzo per paura di sbagliare e di farne pagare le conseguenze alla mia famiglia. se ad esempio domani decidessi di trasferirmi in svizzera tedesca con una base di tedesco, dopo un corso di tedesco, sarebbe facile trovare subito un lavoro umile come ad esempio mi hai detto il lavapiatti e, se si, guadagnerei un buon stipendio da far vivere bene me e la mia famiglia?
adoro la svizzera xkè mi sbaglio o mi hai detto ke da poco hai cambiato lavoro?
in italia il padre di un mio amico lavorava per una ditta di condizionatori e con la crisi e stato licenziato ede rimasto senza un lavoro, senza un sussidio disoccupati a 55 anni. adesso non sa cosa fare e come sfamare la famiglia, xkè a quell’eta nessuno lo assume. poi con questa situazione governativa che stiamo vivendo si capisce che l’italia va a rotoli, ke depressione!
@ Michele
Capisco cosa intendi.
Credo che la risposta sia intrinsica in tutti i miei post precedenti. Non esiste una “ricetta” che dia la garanzia di “successo”. È impossibile aspettarselo. Gli alti e bassi ci sono ovunque. Anche in Svizzera.
Se hai tempo, leggi l’articolo di “Il Giornale” di 2 giorni fa, che ti copio/incollo qui sotto. Credo che rispecchi la realtà dei fatti. per lo meno, secondo me, è veritiero e “illuminante”.
ciao
fabio
*** *** ***
- Anche la Svizzera fa i conti con la crisi
Ombre di recessione anche per uno dei Paesi che più rappresentano l’idea di benessere: la Svizzera. In un momento in cui la crescita mondiale rallenta e la recessione minaccia molte economie europee, è legittimo chiedersi se la Svizzera manterrà, in un tale contesto, il suo attuale stato di crescita.
E’ d’obbligo una constatazione: l’economia elvetica ha attraversato solo due anni di ripresa prima di entrare in un nuova fase di debolezza. E tuttavia – come segnalano gli analisti di Banca Syz in un loro studio sull’argomento – bisogna aspettarsi per il 2012 più una crescita modesta che una vera recessione. E il brusco indebolimento dell’attività registrato dalla fine della primavera scorsa è stato il risultato di una situazione particolarmente sfavorevole: il forte rialzo del franco ha influito in maniera fortemente negativa sulle importazioni-esportazioni, al punto da obbligare la Banca nazionale svizzera a “fissare il cambio” per proteggere le aziende esportatrici. Questa misura ha probabilmente permesso di evitare una recessione brutale a fine 2011.
Ma allora cosa bisogna aspettarsi per il 2012? Il quadro macroeconomico generale non è certo dei più favorevoli: crescita molto debole negli USA, altrettanto o addirittura recessione nella zona euro e rallentamento della dinamica delle economie emergenti peseranno, secondo lo studio, sulle esportazioni svizzere. Per un’economia molto aperta verso l’esterno (le esportazioni rappresentano più del 50% del Pil svizzero) questo calo della domanda esterna avrà certamente ripercussioni dirette e indirette sull’attività. Ciò perchè al calo della domanda si aggiunge la sempre presente problematica del franco.
In effetti il “cambio fisso” stabilito dalla Banca nazionale resta molto inferiore al tasso a cui le aziende svizzere erano abituate a lavorare. Di conseguenza i margini e la competitività all’estero restano ancora sotto pressione. I settori legati al turismo sono anch’essi legati a questa situazione che non dovrebbe migliorare nel 2012 in effetti di fronte ad un euro in crisi a causa dei debiti sovrani e dell’abbassamento dei tassi da parte della Bce, il franco rischia di restare un valore rifugio molto apprezzato. Tenuto conto di questi elementi la crescita svizzera – secondo l’analisi di Banca Syz – non dovrebbe superare l’1% nel 2012. Bisogna dunque temere una contrazione tale dell’attività da portare la Svizzera ad una seconda recessione nel giro di tre anni? Probabilmente no: a dispetto degli elementi evocati, i consumi resteranno sostenuti da una politica monetaria ultra accomodante.
Il livello storicamente basso dei tassi di interesse favorisce una buona tenuta del mercato immobiliare, ed è determinante nel comportamento di spesa delle famiglie. Inoltre, contrariamente alla grande maggioranza delle economie sviluppate la Svizzera non dovrà mettere in atto un piano di austerità di bilancio grazie alla buona salute delle finanze pubbliche. A questo riguardo il “policy mix “ svizzero sarà probabilmente, nel 2012 uno dei più accomodanti del mondo sviluppato: poche economie potranno in effetti concedersi una politica monetaria a tasso zero e una politica di bilancio non restrittiva.
Infine, segnalano gli studiosi di Syz, bisogna tenere conto che le recessioni sono generalmente provocate dall’accumulo eccessivo di capacità produttive (investimenti, forza lavoro, stocks) che necessitano a un certo punto un aggiustamento; non c’è oggi nessun tipo di eccesso di capacità che necessiti tale aggiustamento. Nello scenario di crescita mondiale rallentata che si profila per il 2012, la Svizzera sembra piuttosto destinata a una crescita da debole a moderata. Dovrebbe rimanere un isolotto in relativa salute economica in mezzo a un continente in crisi. -
fonte: Il Giornale – it
@ Michele
Mi dispiace per il padre del tuo amico. Ti capisco perfettamente.
Inerente alla tua domanda, posso solo dirti che ho la sensazione che a Zurigo potresti trovare quello che cerchi. Ma come faccio a garantirtelo o a darti una speranza? Dipende da un’infinità di particolari… coincidenze… fortuna o sfortuna… Secondo me, se puoi, prima di fare il passo fatti una breve vacanza lì e vedi la situazione con i tuoi occhi. Magari non ti piace. O magari si.
Le possibilità ci sono, perchè se vai sul sito che ti ho indicato diversi post prima (quello della RAV), vedrai coi tuoi occhi che cercano sempre personale in tantissimi settori.
Si, ho trovato lavoro anch’io a Zurigo. A dire il vero appena inviato 9 CV, nel giro di 24 ore mi hanno contattato 7 datori di lavoro dove poi mi sono presentato per il rispettivo colloquio di lavoro, e ne ho scelto uno in cui si guadagna un po’ meno (ca. 4’000.- Fr/mese, anzichè 5’000.-), perchè lì erano disposti ad assumere anche la mia compagna che non ha ancora la padronanza del tedesco. Poi casomai cambierò più avanti. Forse.
Stiamo aspettando i relativi contratti per cominciare il 30.11.2011, e dovrebbero arrivare quanto prima…
Come vedi la vita spesso crea delle circostanze diverse da quelle che ci prefiggiamo di raggiungere, ma se vivi con semplicità, modestia, e positività, alla fine ti porta quasi sempre più di quanto ti aspetti. So che molti non credono a questa cosa del “pensiero positivo”, ma per quanto mi riguarda è l’approccio migliore che si possa usare nella vita.
Un caro saluto
fabio
@ Andrea
Ciao Andrea
Credo che tu abbia fatto centro. L’educazione al “vivere civile” è forse tra le cose più importanti nella vita di tutte le persone che sanno e vogliono dare un senso alla propria esistenza.
Invece sul fatto che gli italiani siano più o meno uguali a tutti gli altri popoli, sono certo che ti sbagli. Non è così. E il tempo lo dimostrerà presto ancora una volta.
Purtroppo l’Italia sta vivendo un epoca di “finzione”, dettata e inculcata dai media e dalle TV italiane. Un “rinbambimento totale”, se mi passi il termine. Che spinge le persone a credere che fanno parte di una perenne e immensa “fiction televisiva”, dove tutto funziona e tutto “splende”. Così SPENDONO più del necessario in cavolate e “apparenza” e non vedono più la vera realtà della vita.
Ma è un periodo passeggero. Finirà. E l’Italia tornerà ad essere presto il grande, favoloso e bellissimo paese che merita ancora oggi di essere.
Forse basterebbe semplicemente smettere di guardare le TV e leggere i giornali, per arrivarci.
Ciao
fabio
@ Michele
Vorrei aggiungere solo un piccolo (non trascurabile) particolare…
Quando ci si trova “sul fondo” e non si ha più nulla da perdere (o molto poco), allora io sono dell’idea che bisogna inventarsi di tutto e fare il possibile per arrampicarsi fuori dal “buco”. Il peggio che può capitare è di non farcela e ritrovarsi al punto di partenza.
Forse però “ritrovarsi col c… per terra” e restarsene lì senza far niente non è la cosa migliore da fare nell’unica vita che ci è dato di vivere. Quindi anche se non dovesse funzionare, che importa? …Dipende cosa e quanto si ha da perdere e se il “fondo” è in fondo più comodo e sicuro di quello a cui si va incontro. Secondo me, nel peggiore dei casi, te ne dovresti tornare a casa un po’ deluso (ma con un pezzo di vita vissuta in più) allo stesso punto in cui sei ora. Come detto prima, la vita non ci anticipa mai il futuro che ci aspetta.
ciao
fabio
@ FABIO G.G DE TATA
GRAZIE INFINITAMENTE PER I CONSIGLI CHE MI DAI. E DIFFICILE AL GIORNO D’OGGI TROVARE PERSONE COME TE COSI DISPONIBILI E GENTILI. COMUNQUE HO INIZIATO GIA A CERCARE CORSI DI TEDESCO MA PER IL MOMENTO QUELLI CHE HO TROVATO SONO MOLTI CARI TIPO CIRCA 500 EURO PER IL PRIMO LIVELLO MANON DEMORDO. SAI CHE AVEVO PENSATO, CHE TIPO VERSO GIUGNO LUGLIO DI TROVARE UN LAVORO CON CONTRATTO A 3 MESI PER VEDERE SE MI TROVO BENE, E COME SI VIVE LI. SONO DISPOSTO ANCHE A RINUNCIARE ALLE VACANZE DI AGOSTO, KE DICI? POTREI RIUSCIRE A TROVARE QUALKE LAVORO ESTIVOE QUALKE ALLOGGIO?
@ Michele
Ottima idea!
Non c’è bisogno di rinunciare alle vacanze d’agosto… nel senso che le puoi fare in Svizzera cercando un lavoro e un posto dove alloggiare. Magari saranno un po’ diverse dal solito, ma se prendi la cosa con filosofia magari può funzionare.
Il mio consiglio è di non partire con l’idea di trasferirti, ma solo di farti una vacanza in Svizzera e poi si vedrà…
In rete ormai si trova un po’ di tutto; dai lavori agli alloggi.
Salve Fabio, ho letto molti dei suoi commenti in questo blog e sono felice che vi siano persone come lei, pronte a dispensare utili consigli a chi ne ha bisogno, Hò 53 anni e con la mia compagna da tempo stiamo pensando di trasferirci da Vicenza in Svizzera, pensavamo al Canton Ticino, anche perchè si parla molto l’italiano (parlo però anche un pò Francese) , ma leggendo i suoi commenti che riguardano quel Cantone, vien da pensare che forse è meglio orizzontarci altrove, magari verso il cantone tedesco come consigliava lei, la mia professione in italia è di Insegnante ed Operatore di metodologie del benessere, insegno Reiki e Karuna Reiki ( fanno parte queste della medicina alternativa) ho fatto esperienza in Centri di Benessere ed Hotel ed anche privatamente, inoltre vado anche a fare Trattamenti ai Cavalli da Corsa in alcune Scuderie del nord Italia, purtroppo quì a Vicenza le persone sono tradizionaliste, come quasi tutte le persone italiane, e si fatica sempre a portare qualcosa di nuovo, come sono le metodologie terapeutiche che pratico ed insegno, mentre sò che da molti anni in Svizzera e Germania sono addirittura presenti regolarmente in Ospedale e pure dispensate dall’unità sanitaria, ecco mi piacerebbe molto venire a vivere lì, non per via esclusivamente della crisi in atto, ma anche per poter finalmente lavorare facendo quello che veramente mi piace e che amo fare, ho anche nel mio bagaglio lavorativo 22 anni di Turismo estivo, sono stato impiegato per 10 anni alla Reception di un Camping sul litorale Adriatico e 12 anni come Direttore dello stesso Camping, purtroppo per comodità e negligenza, non mi sono premurato di imparare il Tedesco e l’Inglese visto che avevo due segretarie che già le parlavano sigh..! lei cosa ne pensa? potrei trovare lavoro presso qualche Hotel o Centro di Benessere? se fosse cosa possibile, mi comprerei subito una casa sul posto, mi fà sapere qualcosa? Grazie infinite. Gianni
Buongiorno a tutti.
Spero che ci sia qualcuno che sia in grado di fornire informazioni, anche direttamente al mio indirizzo email ddeiana@gmail.com
Per fara breve, sono italiano e vivo a Londra da 12 anni. Ho un lavoro buonissimo e sembra che venga promosso ad una posizione rispettabilissima. Il problema e’ che vorrebbero che sia basato in italia. Lavorerei in proprio con un ‘consultant contract’ ovvero non dipendente ma come consulente esterno.
Quindi… Cosa faccio?
Dopo 12 anni a londra sia l’italia che la svizzera le vedo molto ma molto strette, ma se dovessi scegliere tra il circa 50% di tasse in italia e un bel po’ meno della Svizzera, andrei a lugano o dintorni.
Il problema e’ che – anche in questo sito – le informazione CONCRETE sono ben rare. Da chi mi informo? Chi puo’ aiutarmi a chiarificare certe cose?
Grazie a tutti
mah credo che ormai le informazioni che ho raccolto sono molte , caro fabio g.g. e mi si sta’ delineando un quadro d’assieme abbastanza positivo….certo poi sulcampo bisognera’ lottare ed approfondire tante cose ma, io se possibile vorrei da te un consiglio , fabio g.g.; cioe per andar d’accordo e farsi amici gli svizzeri in genere (sai che io vorrei andare a zurigo) come bisogna comportarsi e quali comportementi bisognerebbe avere in modo che questo facilitasse il mio inserimento nel loro tessuto sociale…? dammi qualche consiglio.. tu che li conosci molto meglio di me… ti ringrazio infinitamente anche perche continuo a leggerti su questo blog grazzieeeee
@Daniele
Ciao Daniele. Hai già dato un’occhiata al LINK che ho postato un po’ più su?
(te lo incollo qui sotto). Penso che a quell’indirizzo potrai trovare le informazioni che cerchi.
justlanded.com/italiano/Svizzera/Business
ciao
fabio
@Gianni Marangon
Ciao Gianni.
Mi sono permesso di farmi un’idea personale da quanto hai scritto.
Penso che dovresti optare per il Ticino. Per quanto riesco ad intuire, in Svizzera italiana avresti più possibilità, anche perché richiede una conoscenza linguistica che, dovendo imparare prima il tedesco, potrebbe rivelarsi uno sforzo non da poco. Immagino che Reiki e Karuna Reiki necessitino di un grado di comunicazione approfondito, quindi molta padronanza della lingua. È vero che in Ticino la crisi è più sentita che in Svizzera tedesca, ma anche per questo specifico motivo potresti riscontrare più interesse da parte dei ticinesi rispetto agli svizzeri tedeschi. Poi una volta lì nulla toglie che tu possa imparare bene il tedesco e valutare un ulteriore trasferimento.
Scusa se mi sono permesso di fare una “valutazione a pelle”, ma il mio intuito mi ha suggerito di farlo in questo caso.
Ciao
fabio
@Carlo:
- …per andar d’accordo e farsi amici gli svizzeri in genere (sai che io vorrei andare a zurigo) come bisogna comportarsi e quali comportementi bisognerebbe avere in modo che questo facilitasse il mio inserimento nel loro tessuto sociale…? -
Bella domanda!
Dipende… Non sono tutti uguali (come in qualsiasi parte del mondo). Ce ne sono alcuni che difficilmente potrai farti amici (ma è meglio non soffermarsi su questi). Nulla di chissà che. L’importante è di non atteggiarsi a voler sembrare “superiori”. Prima di dare una qialsiasi risposta: ascoltare fino in fondo cosa dicono e cercare di valutare il discorso senza impuntarsi sulla propria posizione. Sforzarsi di essere altruista anche con chi sembra non meritarlo (specie se dipende dalla paura che hanno verso gli stranieri).
Tieni sempre presente che gli svizzeri sono mooolto campanilisti e hanno paura che gli stranieri (se troppi) possano rovinargli quell’equilibrio sociale e lavorativo che da sempre viene loro invidiato. In poche parole: dagli SEMPRE ragione e cerca di non fare “sorrisi finti”… anche perché, nonostante le diversità che potrai riscontrare inizialmente, col tempo sono certo che ti renderai conto che, in fondo in fondo, su moltissime cose hanno più ragione di noi.
Diciamo che il mio consiglio personale è quello di andare ad imparare cose nuove, anziché di andare a cercare di “insegnare” le cose che conosci.
Ciao
fabio
Ciao Fabio, grazie per la tua gradita risposta, mi andrebbe bene il Canton Ticino, giusto come hai detto tu per la via della lingua italiana, ma anche perchè era li che si desiderava andare, senza poi come hai ben detto tu, cambiare in seguito.
Una cosa ancora desideravo chiederti, tu conosci personalmente qualche Hotel o Centro di Benessere nel Ticino, dove potrei propormi? ti chiedo questo perchè come tu sai è più facile essere accolti in una struttura lavorativa se presentati o e questa richiesta la estendo anche per chi è del luogo e potesse darmi una mano,
Ringraziandoti quindi nuovamente, ti invio i miei più siceri saluti…..continuerò e questa è cosa certa, a leggerti nel blog. Gianni
@Gianni:
Ciao Gianni
- Prima “regola” (se mi passi il termine):
Difficilmente i dirigenti svizzeri prendono in considerazione le “raccomandazioni” o la “buona parola” di chi li conosce, a meno che non siano loro stessi a farne richiesta.
So che sarebbe più facile “tramite conoscenza”, ma rispetto al sistema italiano, forse quello in cui si differienzia di più quello elvetico è proprio questo. Quindi mi viene spontaneo darti un buon consiglio: FAI DA TE! Verrà sicuramente molto più apprezzato.
Vai in intarnet, fai una ricerca e contatta subito e direttamente gli Hotel di cui sopra. Possibilmente prenditi una breve vacanza e passaci di persona. Al telefono penso che riceveresti solo rifiuti, e idem per corrispondenza.
PS:
Sono un musicista e negli hotel ci suono il pianoforte, e faccio anch’io così. Mi metto in auto con la lista dei potenziali Hotel, dove passo di persona. Non chiedo MAI in modo diretto! Mi fermo per un caffé e poi tra una parola e l’altra comincio a parlare di musica e di come la presento io al pubblico. Cerco di risvegliare il loro interesse. Poi vado al piano e gli suono una bella canzone… In questo modo la maggior parte degli Hotel mostra il suo intzeresse e ci accordiamo, e altri invece rimandano la cosa a quando ne avranno la necessità.
Penso che se chiedi in modo diretto, riduci immediatamente le opportunità.
Ciao
fabio
@Gianni:
Opps scusa!
…Penso che se NON chiedi in modo diretto, riduci immediatamente le opportunità.
@Gianni:
ri-correggo:
- Penso che se chiedi in modo diretto, riduci immediatamente le opportunità. -
Praticamente: Chiedi di persona, ma non in modo troppo diretto.
Ciao
proprio quello che pensavo caro fabio g.g. gel resto io non voglio rubare nulla a nessuno ed inserrirmi nel loro rtessuto sociale e seppur con dispiacere a differenza di te detesto l’italia …..
@Carlo:
- seppur con dispiacere a differenza di te detesto l’italia ….. -
Non devi detestare l’Italia, è un GRANDE PAESE! Ha portato la cultura e la civiltà in buona parte delmondo fino a poco tempo fa. Casomai tu dovessi per forza detestare “quanlcosa”, direi di prendertela con la “nuova” mentalità individualista che ormai si è diramanta un po’ ovunque, ma che in Italia (e in altri Paesi simili all’Italia) è sconfinata in una sorta di egoismo e prepotenza esasperate, dovuto al grave problema esistenziale di non riuscire più ad arrivare a fine mese.
Sono certo che appena gli italiani “risorgeranno” dalla loro ipnosi indotta dalle TV e dai MEDIA, tutto tornerà a risplendere di fantasia e genialità che ancora una volta ci verrà invidiata dal mondo intero. È solo una questione di tempo.
Purtroppo questo “cambiamento” devono attuarlo i GIOVANI italiani, riscoprendo i Valori veri della vita e CANCALLANDO la stupida mentalità individualista e menefreghista che si è venuta a creare.
Seguo sempre con interesse tutti i “piccoli cambiamenti” positivi dei giovani italiani, e mi auguro che a breve riescano a tramutare certe idee prive di dignità e umanità che si sono lasciati inculcare “dalla pubblicità”.
Ho molta stima e fiducia nei giovani italiani. Sono geniali e intelligenti, hanno ancora nel DNA il “cromosoma – it -”. Spero solo che riescano presto a riaccenderlo più forte che mai. Perché quello che serve in Italia non sono i “politici” nè i “tecnici”, bensì gli italiani. Quelli geniali e altruisti.
mmmmm hai centrato in pieno il problema…. ma ora che questo succeda io saro vecchio e decrepito ahahah e’ proprio l’assoluta mancanza di valori indotta orma da anni dai media che ci h ridotto cosi,,,, pero’ tu non me la racconti giusta ahahahah dici di essere un musicista ma hai conoscenze culturali, storiche e sociologiche che vanno oltreeeeee quello che dicimd di essere….. o sei un uomo di grande cultura con un animo valoroso e generoso.. ma ahime quellacredo sia una razza veramente estinta oppure…… ahahahahahahahahahaah complimenti comunque dovresti venir tu in italia ad insegnare ….. grazie d nuovo
@Carlo:
Ahahah!
Se ti raccontassi la mia vita ti metteresti molto probabilmente a ridere…
È vero, l’Universo mi ha fatto un grande regalo, una vita davvero piena di esperienze belle e brutte, anche se quelle brutte mi sono abituato a rimuoverle subito dalla memoria e dalla coscienza. preferisco l’ottimismo. Anche quando tutti sembrano aver dimenticato cosa sia
Non ho fatto granché… Ho lavorato a lungo come operaio dopo aver smesso di studiare in un istituto che non mi dava alcuna soddisfazione. Eppure non ho mai davvero smesso di studiare. Amo imparare, ma amo farlo a modo mio e senza tanto chiasso o “certificati”… A 18 anni Ho fatto il capo-macchina in un’industria tessile, poi a 20 anni il capo-reparto in un’altra (per ben 17 anni!), nel frattempo avevo già imparato a suonare le tastiere e il pianoforte; a 11 anni comincia a comporre le mie prime canzoni e ad esibirmi tutte le settimane sui palcoscenici svizzeri, tedeschi e austriaci. Ho creato diverse band abbastanza rinominate a livello locale, incominciando dalla musica Hard Rock, poi Pop, per finire a suonare il pianoforte sia in concerti pianistici che nei pianobar. Mentre accadeva tutto questo, facevo secondi e terzi lavori contemporaneamente, come alzarmi tutti i sabati alle 3:30 del mattino per andare a fare le pulizie con una equipe, e vendere aspirapolveri la sera (e a volte la domenica). Ricordo che guadagnavo solo con gli aspirapolveri mediamente 10’000 Euro al mese (ti ho fatto il cambio dai Franchi svizzeri), e un mese sono arrivato a guadagnare addirittura 48.000 Euro solo con gli aspirapolveri!
…Erano tempi in cui guadagnavo contemporaneamente 4’800.- in fabbrica, 2’000.- con la musica e 10’000.- con le vendite… Sono perfino riuscito a sposarmi e ad avere due splendidi figli! Ma non è mica finita qui, ahahah!
…a 12 anni comincia a creare i primi programmi con il Commodore C-64 (ancora prima del DOS, infatti si trattava di TOS), pensa che riuscivo a far “parlare” quegli aggeggi usando il sintetizzatore integrato… A 16 anni programmavo in Basic, GV-Basic e D-Base (quando l’unica cosa che appariva sui monitir era un cursore bianco sul display nero, altro che “Finestre” di Windows!)… Così nel tempo libero assemblavo e vendevo anche PC. Essendo molto portato per l’elettronica, appena comparvero le prime antenne paraboliche sul mercato, nel tempo libero mi divertivo a montarle sui tetti e sui balconi, consegnavo e installavo TV e PC, prima ai privati e poi anche alle ditte… Ma mica finisce qui…
…In parallelo al lavoro in fabbrica, musica con il gruppo, insegnante di musica e un piccolo studio di registrazione privato (ah già nel frattempo avevo imparato anche registrare presso un rinomato tecnico dell’audio che lavorava per Phil Collins), mi sono messo ad inventare la doccia wellness per i cani, aprendo poi 3 centri di lavaggio self-service e un dedicato sistema di francising internazionale. A volte nel tempo libero davo una mano a una ditta terza a sbrigare lavori di contabilità. Ma ora che ci penso… Quando avevo appena 9 anni pubblicarono un mio articolo sul giornale che parlava delle religioni, a 10 avevo scritto una sorta di “teoria del tutto” prima ancora che saltasse fuori il termine “fisica quantistica”, nel tempo libero traducevo in italiano degli articoli americani di apparecchiature e strumenti musicali, nel 2000 e nel 2001 partecipai all’accademia della canzone di Sanremo, in oltre 30 anni di musica ho composto un po’ di canzoni per artisti italiani, da circa un anno sto scrivendo il mio primo libro di fantascienza e lunedì prossimo comincio a lavorare a Zurigo insieme alla mia nuova compagna (da poco trasferitasi dall’Italia). Lo faccio perché così posso starle accanto ed aiutarla nei corsi che sono in lingua tedesca, e che lei purtroppo ancora non conosce in modo soddisfacente. È l’unico lavoro “decente” che sono riuscito a trovarle in cui potesse lavorare parlando in italiano a Zurigo (ho preferito evitarle il lavoro da lavapiatti perché a 45 anni, non è come a 20).
Quindi, tutto sommato non ho concluso molto nella mia vita, oltre che far contenti gli altri, però il fato mi ha dato la soddisfazione di lavorare onestamente, guadagnando discretamente e a volte addirittura con molta soddisfazione personale sia con la musica che con tutto il resto. Tanti piccoli “micro-successi”, che tra gli alti e bassi dei miei anni, mi hanno insegnato una cosa importantissima:
Da soli non si è nessuno! Qualsiasi cosa si faccia, bisogna farla con la persona giusta accanto. Per me “gli altri” sono sempre stati importanti, e se ho sempre amato moltissimo me stesso, quello che amo di più è vivere bene insieme agli altri intorno a me. Vedere che sorridono, che sono felici, che ogni tanto riescono ad avere anche loro delle piccole e/o delle grandi gioie.
Perdonami se mi sono dilungato tanto, le dita hanno cominciato ad andare sui tasti da se
Ciao
fabio
@Carlo:
…ed è anche per tutto questo che sono orgoglioso e fiero di essere ITALIANO!
Perché noi italiani abbiamo un cuore grandissimo e fantasia e creatività da vendere. Anche in Paesi stranieri dove tutto a prima vista ci appare “grigio” e monotono
@Carlo:
Credo che quello che potrei insegnare io se venissi in Italia, sia soltanto ciò che possono insegnare anche tutti i genitori ai loro figli.
Perché sono certo che l’unica VERA salvezza dell’Italia risieda proprio negli insegnamenti che sapranno dare alle generazioni future.
ehehehehe sei proprio l prototipo vivente di quello che puo’ e dovrebbe essre un italiano…in effetti anch’io ho sempre fatto 2 o 3 lòavori contemporaneamente dal cuoco0 al venditore di tessuti, di pentole di un po di tutto. e guadagnavo dei gran soldi, ma ora(ed oro ora ho parlato con un mio vicino che si occupa di manutenzioni industriali per un gruppo italiano sulla bocca di tutti per qualita)qui… la situazone sta’ veramente precipitando , nonstante questo debbo decidere a giorni dove andare dei 3 locali che ho ihn ballo….quindi….. m nel frattempo le paghe son diventate quello che sono e uno si sente quasi violentato nell’anima ad accettare….. comunque complimenti per la tua ricchezza sia materiale che culturale e di animo…. veramente de verdad…… a proposito si facebook ti avevo postato dei filmati di pianisti di latin jazz…. che ne dici…..
@Carlo:
Non ricordo dei video che mi hai postato su Facebook.
Sei sicuro che li hai postati all’Account giusto?
Ne ho 2 (vanno bene entrambi):
- facebook.com/adam.clark2022
- facebook.com/fabio.detata
ciao
fabio
ho controllato… c’e’ scritto pianista fabio g.g. de tata e sotto official page
@Carlo:
Ah si, la “pagina ufficiale”. Scusa. Guardo subito
Grazie
@Carlo
Ho guardato su facebook… Purtroppo il jaz non è il mio genere preferito, ma mi è piaciuto il video che mi hai postato. Grazie.
@ FABIO GG DE TATAo
ciao fabio ti volevo chiedere una cosa. ho trovato un edizione completa di tedesco, quelle che escono dal giornalaio della de agostini, ad un buon prezzo. che dici puo andare bene?, xkè sto cercando corsi di lingue ma non coincidono con i miei orari. poi a napoli c’è una scuola il goethe però per una conoiscenza di base si paga 450 euro, min sembra un po troppo.
@Michele:
Ciao Michele.
Non la conosco, ma presumo di si. Sicuramente andrà bene
Per cominciare va bene tutto. Un passo alla volta
ciao
fabio
…mi vergogno della nostra bellissima Italia leggendo i vostri commenti e la vostra smania di denaro. Sono italiana e vivo in Svizzera da tre anni (i tre anni piu’ brutti della mia vita), sono un’insegnante e il mio sogno e’ quello di tornare a vivere in Italia. E’ vero che in Svizzera c’e’ lavoro e senso civico ma non ci sono sentimenti e umanita’. Fareste davvero crescere i vostri figli in un posto cosi’? Preferisco vivere di poco in un paese con una profonda umanita’, dove la gente ti saluta con un sorriso, dove ci sono dei valori, piuttosto che in un paese arido…
ciao a tutti ho letto con attenzione i vostri commenti … sono tutti significativi e complimenti a Fabio g.g. in particolar modo…
Ora vorrei sottoporvi il mio caso . Ho 27 anni e tra un mese laureato in economia a Lecce, sono trilingue I/E/F e lavoro da 7 anni come contabile in uno studio di consulenza. Ho vissuto x 10 anni a Friburgo e frequantavo una scuola a Losanna.
Ora però vorrei tornare in Svizz. Inutile dire come siamo messi in Italia ! Vorrei lavorare in una fiduciaria anche se so che la contbilità/fisco CH sono diverse ma sono disposto a fare dei corsi specifici (specialista contab/finanze)… qualcuno conosce questo mercato fiduciario/contabile e sa darmi delle dritte / consigli? saluti a tutti….buona vita
@Chiara:
…hai descritto l’esatto contrario di quella che è la realtà.
Purtroppo i sentimenti e l’umanità in italia sono svalutati assieme a tutto il resto, e se c’è qualcuno che non saluta più, quelli sono proprio gli italiani in Italia! O vanno di fretta, immersi nei loro mille problemi o ti salutano per mettersi in mostra quando non sono intenti a squadrarti da cima a fondo per vedere che marche vesti e che auto guidi…
Gli svizzeri sono molto più umani. Ti salutano con cordialità e sentimenti veri. Te lo dice uno che conosce bene entrambe le realtà sia nel privato che nel pubblico. L’Italia di cui tu parli è finita. Te ne renderai conto al più tardi quando ci sarai tornata.
Ovviamente parlo in generale. Ogni realtà ha le sue eccezioni.
@Danilo
Grazie per l’apprezzamento
Mi dispiace non poterti aiutare. Purtroppo conosco troppo poco del settore da te richiesto. Potrei solo consigliarti qualche LINK, ma sono quelli che si trovano in rete e che molto probabilmente avrai già visionato.
Tanti auguri per il tuo progetto
@Chaira:
Probabilmente hai soltanto incontrato le persone sbagliate, o fore hanno notato il tuo “malessere” e non si sono avvicinate più di tanto…
Comunque tre anni sono pochi per dare un giudizio sufficientemente approfondito su un qualsiasi Paese del mondo, specie quando lo si vive con i forti preconcetti da te tanto chiaramente manifestati.
È ovvio che non tutti si possano sentire a proprio agio in un determinato posto (qualunque esso sia), ma da qui a descrivere la Svizzera come hai fatto tu…
Comunque personalmente ti capisco (quante volte ho desiderato anch’io di “tornarmene a casa”, sperando di ritrovare quell’Italia di qualche decennio fa!…).
Anche se disapprovo il tuo giudizio sulla Svizzera, ti auguro di trovare tutta la serenità, la pace, e i sentimenti che cerchi. Indipendentemente dal posto in cui starai. Perchè a conti fatti (visto che hai accennato ai “soldi”), quello che più conta è il raggiungimento della propria felicità e null’altro. E questo te lo auguro sinceramente dal cuore anche se non ti conosco.
anche una mia amica dice che gli svizzeri non le piacciono….per forza quando ci e’ andata ha preteso le stesse cose che pretende in italia e li simsono dimostrati ferrei nelle cose per giustamente fargli capire che quello che vuole lo puo fare a casa sua–….ecco il problema dell’italiano medio…che vuole vuole vuole…… ma che vuole…?
@Carlo:
Concordo
eppoi bisogna vedere che cosa e’ meglio…. se abitare in un pèopsto dove sono chiusi e danno poca confidenza o in un posto dove te la danno e … se la prendono urlando disturbando etc etc e di questi posti in italia sappiamo che ve ne sono molti….la botte piena e la moglie ubriaca , ecco quello che vuole l’italiano medio….. personalmente io sto bene in tutte le maniere sia festaiolo e notturno sia in casa tranquillo…
@ FABIO G.G DE TATA
Ciaofabio volevo chiederti il sistema delle pensioni in svizzera e se i contributi accumulati in italia valgono anchein svizzera? ciao e grazie in anticipo
@Michele:
Ai seguenti link trovi un’ottima descrizione e le relative risposte:
Il sistema pensionistico svizzero:
ust.it/_old_ust/servizi/frontalieri/doc/pensioni%20svizzera.htm
Il sistema previdenziale svizzero:
inca-cgil.ch/diritti_previdenziali/svizzeri
ciao
fabio
mitico ed informatissimo nonche gentilissimo(debbo… perche’ e’ vero… hai doti che solo un vero…italiano ha…)ti voglio sottoporre una domanda…..stamattina leggendo il giornale c’era un articoletto nel quale si parlava diunaccordo che e’ stato stretto dalla svizzera con u.k. e olanda per tassare i capitali direttamente nelle banche svizzere , che l’eu’ ha osteggiato in quanto pretende di avere in mano il pallino solo lei quindi none’ d’accordo con negoziati bilaterali….quest’accordo porta il nome di RUBIK, da quello che ne ho dedotto parla di tassare i proventi e gli utili derivanti dai capitali,, ma la mia domanda e’ questa.. non e’ che tocca o toccherebbe anche gli stipendi dei lavoratori dipendenti esteri, visto che mi trasferiro’ a zurigo?
@Carlo
Allora avrai sentito anche del “pacco-bomba” recapitato alla banca tedesca…
Tranquillo non succederà. Anche se è ovvio che (almeno in teoria) tutti i soldi emessi dalle banche appartengono alle banche (e non ai cittadini) e che quindi “prima o poi” dovrebbero tornarci (con tanto di interessi)…
Cmq, secondo me puoi stare tranquillo. I soldi che “manovrano” le banche svizzere non sono tanto quelli dei cittadini, ma quelli di altri “signori” che poco hanno a che fare con i lavoratori.
bh un poco mi rassicuri… anche stamattina sempre parlando con la gente che e’ stizzita di questa situazione sento dire che un lavoratore all’estero(non un frontaliere..)quindi con permesso e residenza(?) deve o dovrebbe pagare le tasse sia all’estero che in italia… questo mi sembra non corrisponda a verita’….. cioe se io lavorassi a zurigo dovrei credo, solo pagare le tasse alla fonte a zurigo ed in svizzera in italia no? mah qui se ne sentono di tutti i colori….. se puoi delucidami su questo fatto perche la doppia tassazione anche di un lavoratore dipendente sarebbe veramente troppo…
@Carlo
Niente doppia tassazione!
Se risiedi all’estero sei iscritto all’A.I.R.E. Anagrafe Italiani Residenti all’Estero, e paghi le tasse solo all’estero!
Qui un link per capire cos’è l’ A.I.R.E.
trevisaninelmondo.it/NotizieUtili/AIRElAnagrafedegliItalianiallEstero/tabid/106/Default.aspx
@Carlo
Ti incollo un articolo che ho trovato. Se lo leggi attentamente capirai…
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Giurisprudenza
La sola registrazione nell’anagrafe dei residenti all’estero non è determinante per escludere la residenza fiscale in Italia, mentre ciò che conta è il fatto che in Italia ci sia il domicilio, laddove il centro principale degli interessi del soggetto deve essere identificato nel luogo in cui la gestione di questi interessi viene esercitata abitualmente esclude la residenza fiscale in Italia.
Ad affermare il principio, confermando le pretese dell’Amministrazione finanziaria, la Corte di cassazione con la sentenza n. 14434 del 15 giugno 2010.
La vicenda
L’ufficio di Arezzo, con avviso di accertamento, sulla base dei risultati delle indagini della Guardia di finanza, accertava redditi di capitale non dichiarati, derivanti da interessi che il contribuente aveva percepito a fronte di denaro dato a mutuo a vari soggetti. Sulla base, inoltre, di documenti risultanti da informative di polizia, emergevano anche documenti che evidenziavano consistenti incrementi patrimoniali, rilevanti ai fini di accertamento sintetico.
In particolare, infatti, in un testamento olografo del contribuente venivano citate le sue proprietà sia in Italia che all’estero.
Da schede personali intestate ai figli risultava inoltre che lo stesso contribuente aveva loro erogato denaro e metalli preziosi, considerati anche questi incrementi patrimoniali.
Avverso tale contestazione, in particolare, il contribuente sosteneva allora che le imposte, essendo egli iscritto all’Aire dal 1978, si potevano applicare soltanto sui redditi eventualmente prodotti all’estero.
A tal proposito, però, l’Amministrazione finanziaria evidenziava che, a norma dell’articolo 2, comma 2, del Dpr 917/86, per individuare le persone fisiche soggette alle imposte sui redditi occorre guardare non solo all’iscrizione nell’anagrafe della popolazione residente, ma anche, in alternativa, al domicilio o alla residenza nel territorio dello Stato, secondo la nozione dell’articolo 43 c.c.
Il legislatore fiscale, considerata la difficoltà di accertare il requisito della residenza come desunta dal codice civile, ha infatti affiancato a questo anche il requisito del domicilio, inteso come “luogo in cui la persona ha stabilito la sede principale dei suoi affari o interessi”.
L’ufficio evidenziava poi come, dal dettato testuale della norma, emergesse peraltro, chiaramente, che i predetti requisiti sono tra loro alternativi e non concorrenti e come, affinché un soggetto sia considerato fiscalmente residente in Italia, fosse pertanto sufficiente il verificarsi di uno solo di essi.
Al riguardo, sottolineava poi che la cancellazione dall’anagrafe della popolazione residente e l’iscrizione all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero non costituisce elemento determinante per escludere il domicilio o la residenza nello Stato, ben potendo questi ultimi essere desunti con ogni mezzo di prova, anche in contrasto con le risultanze dei registri anagrafici.
L’ufficio, infine, metteva in risalto che, affinché sussistesse il requisito della abitualità e della dimora, non era necessaria la continuità o la definitività, permanendo l’abitualità anche qualora il contribuente lavori o svolga altre attività all’estero, purché conservi in Italia l’abitazione, vi torni quando possibile e mostri l’intenzione di mantenervi il centro delle proprie relazioni familiari e sociali.
Il domicilio, infatti, è una situazione giuridica caratterizzata dall’elemento soggettivo, cioè dalla volontà di stabilire e conservare in quel luogo la sede principale dei propri affari e interessi, laddove la locuzione “affari ed interessi” deve intendersi in senso ampio, comprensivo non solo di rapporti di natura patrimoniale ed economica, ma anche morali, sociali e familiari.
A tal proposito, del resto, poteva essere d’ausilio anche il modello Ocse, il quale stabilisce una serie di criteri di collegamento della persona fisica allo Stato, quali, per esempio:
l’abitazione permanente (cioè la disponibilità materiale di un’abitazione, non rilevando il titolo di possesso, ma piuttosto il fatto che la stessa sia usufruibile su base permanente e non occasionalmente)
il centro di interessi vitali (si tratta del luogo in cui il cittadino ha le più strette relazioni personali ed economiche, incluso il luogo di direzione degli affari e quello in cui amministra i suoi interessi)
il soggiorno abituale (si tratta del luogo in cui il soggetto, in termini temporali, prevalentemente abita)
la nazionalità (determinata in base ai dati anagrafici di cittadinanza).
Si sottolineava inoltre che, considerato che l’articolo 10 della legge 448/1998 aveva provveduto a integrare i criteri fissati dall’articolo 2 del Dpr 917/1986, introducendo il comma 2-bis (“si considerano residenti, salvo prova contraria, i cittadini italiani cancellati dall’anagrafe della popolazione residente ed emigrati in Stati o Territori aventi un regime fiscale privilegiato, individuati con Decreto del Ministero delle Finanze da pubblicare in G.U.”), e visto che nell’elenco del Dm 4 maggio 1999, in materia di Stati e territori aventi un regime fiscale privilegiato, all’articolo 1, era citato, per l’appunto, anche l’Uruguay (paese dove il contribuente sosteneva di aver trasferito la propria residenza), era chiaro che il contribuente aveva trasferito la propria residenza in quel Paese al solo fine di godere di un trattamento fiscale a lui più favorevole.
La pronuncia della Cassazione
La Cassazione, quindi, con la sentenza n. 14434 del 15 giugno, ha confermato la legittimità delle pretese dell’ufficio, stabilendo che la sola iscrizione nell’anagrafe dei residenti all’estero non è determinante per escludere la residenza fiscale in Italia, mentre ciò che conta è il fatto che in Italia ci sia il domicilio, laddove il centro principale degli interessi del soggetto deve essere identificato nel luogo in cui la gestione di questi interessi viene esercitata abitualmente “vale a dire in modo riconoscibile da terzi”.
Ciò che rileva, evidenzia ancora la Corte suprema, è il principio di effettività e non la volontà individuale del contribuente.
In particolare, secondo i giudici di legittimità, “il carattere soggettivo ed elettivo della scelta dell’interessato rileva principalmente quanto alla libertà dell’effettuazione della stessa (l’ordinamento deve riconoscere e garantire l’effettivo esercizio della libertà di stabilimento del centro principale dei propri interessi), ma allorché si deve rilevare quale sia il risultato di quella scelta la volontà individuale va contemperata con le esigenze di tutela dell’affidamento dei terzi”.
Giovambattista Palumbo
pubblicato Mercoledì 16 Giugno 2010
caro g.g. de tata… ma allora tenendo conto di tutto. cioe le tasse totali( che so varino molto da cantone a cantone… dal 5 del zug al 31 di zurigo…) qual ‘e’ il cantone svizzero nel quale e’ converniente stabilirsi e lavorare?sempre sfogliando e leggendo ho visto che a zurigole tasse con ginevra sono le piu’ alte di tutta la svizzera…. anche se compensarte da stipendi piu’ alti..
@Carlo
L’hai detto! …”compensate da stipendi più alti”.
Non è difficile farsi i conti no?!
Quello che CONTA è quanto ti resta da spendere, non quanto ti tocca pagare per averlo.
Che te ne fai di pagare poche tasse se quello che ti resta in tasca è di meno di quello che ti resterebbe pagandone di più?
Ovviamente per chi lavora in proprio e a livello nazionale o internazionale conviene un cantone come Zugo, in cui risiede solo come “ufficio”…
E di fatti a Zugo ci sono piccoli uffici che al loro interno “ospitano” una marea di Società.
Quindi dipende molto dall’attività che si fa.
Se lavori per una ditta la storia si fa ben diversa, poichè guadagni se anche la ditta che ti paga, guadagna. Quindi diventa prioritario svolgere un’attività in una città che prospera di mercato e lavoro, anzichè di “uffici-paradiso-fiscali” .
E poi un conto è vivere in una città come Zurigo (piena di vita e intrattenimenti, e un conto è vivere in una città come Zugo piena solo di “uffici”…
@Carlo
…”piena di vita e intrattenimenti”, ovviamente mi riferisco non alla “vita mondana all’italiana”, ma al fatto che ci sono tantissimi italiani, ristoranti, bar, pizzerie, associazioni, organizzazioni di italiani, ecc.
Del tipo: a Zurigo ti sentiresti un po’ più “a casa” che a Zugo. Nulla contro Zugo, ma da come la conosco io, non ci abiterei mai. E non solo per una questione fiscale.
Eccoti un LINK su Zugo (è in iglese, ma le immagini sono internazionali):
pictures-switzerland.com/zug/index.htm
@Carlo
Certo anche Zugo è carina come cittadina, ma secondo i miei parametri “partenopei” direi che è un po’ freddina…
come sempre encomiabile penso che prossimamente faro un giro a zurigo e se vuoi si mettono le gambe sotto il tavolo….. ahahh
@Carlo
Fammi sapere quando arrivi a Zurigo
ma c’e’ anche dell’altro che sento o leggo, cioe se hai un permesso b devi dichiarare li se hai possedimenti in italia? io ho letto di si per ora non ho nulla da dichiarare ma bisognerebbe tenerne conto in futuro…
scusate, io tra qualche giorno dovrei trasferirmi a Ginevra.
noi siamo produttori di arance e vorremmo entrare nel mercato svizzero con prezzi concorrenziali, non è che per caso mi sapreste dire cosa fare e dove andare? non sono riuscita a trovare un mercato generale a Ginevra, mi spiego meglio, in sicilia ci sono dei grossi mercati in cui si vendono arance e ortaggi di vario genere, poi i venditori ambulanti, i ristoranti chi ha negozietti di frutta e verdura si riforniscono in questi grossi mercati, a me sarebbe piaciuto poter prendere un posteggio in un mercato del genere e rifornire piccole imprese e privati, sapete se ne esiste uno? e sapete cosa serve per fare ciò ? vi sarei più che grata se mi rispondeste il più presto possibile grazie.
@Carlo.
No!
Se hai una casa in Italia ma risiedi in Svizzera, la casa in italia non è tassabile dalla Svizzera in quanto è già tassabile dall’Italia e non si può essere tassati due volte.
In effetti su questo tema si fa ancora un po’ di confusione (anche a livello elvetico), ma esiste un accordo bilaterale cosiddetto “DBA” che parla chiaro!
Di seguito ti copio/incollo sia ciò che ho trovato a tal proposito da uno studio legale in Svizzera:
***** ***** ***** *****
- Keine Vermögenssteuer für Immobilien in Italien
Für unbewegliches Vermögen, also Immobilien, gilt nach dem DBA, dass dieses in dem Staat besteuert werden kann, in dem es liegt. In unserem Fall also in Italien.
Nun ist aber nicht entscheidend, ob eine solche Besteuerung tatsächlich vorgenommen wird. Es reicht die faktische Möglichkeit aus, unabhängig, ob hiervon Gebrauch gemacht wird oder nicht. Ob Italien eine Vermögenssteuer erhebt oder nicht, spielt also keine Rolle!
Das DBA bestimmt nämlich in eindeutigem Wortlaut, dass dann, wenn eine in der Schweiz ansässige Person Einkünfte oder Vermögen hat, die nach diesem Abkommen in Italien besteuert werden können, die Schweiz diese Einkünfte oder dieses Vermögen von der Besteuerung auszunehmen hat.
Wie bereits dargelegt, dürfte die in Italien gelegene Immobilie grundsätzlich in Italien besteuert werden. Dies führt zwangsläufig zur Nichbesteuerung in der Schweiz, da allein maßgeblich ist, dass eine Besteuerung in Italien erfolgen kann, nicht dass eine Besteuerung auch tatsächlich erfolgt.
Damit ist die Schweiz verpflichtet, in Italien gelegene Immobilien von der Besteuerung praktisch komplett auszunehmen, was vielfach nicht beachtet wird. Insbesondere eine Vermögenssteuer auf in Italien gelegene Immobilien darf die Schweiz ausgehend von diesen Regelungen nicht erheben. -
avvocato-reichel.com/it/node/15
***** ***** ***** *****
Se vuoi puoi provare a tradurlo con Google, ma in sintesi dice quanto già scritto più su.
Il fatto che la Svizzera non possa tassare un immobile su territorio italiano non dipende dal fatto se lo fa già oppure no lo Stato italiano, ma semplicemente dal fatto che lo Stato italiano HA LA FACOLTÀ DI TASSARLO.
Ripeto: molti fanno un po’ di confusione sia in Svizzera che in Italia, ma gli accordi (DBA) sono già prefissati e validi per entrambi i Paesi.
In alcuni casi può essere che i Comuni svizzeri ne siano perfettamente a conoscenza, ma che magari “ci provano”… resta il fatto che gli immobili su territorio italiano vengono già tassati dallo Stato italiano. Quindi la Svizzera NON PUÒ tassarli.
Ciao
PS: di seguito anche un LINK “italiano”. Nota l’Art. 6
provinz.bz.it/finanze-bilancio/download/CONVENZ_SVIZZERA.pdf
@Carlo
- …ma bisogna tenerne conto in futuro -
Ma dove l’hai dentito?
…non sanno neppure se resta o no l’ EURO!!!! Che cavolo ne sanno di cosa può accadere in futuro inerente alla tassazione elvetica???
Magari potrebbe essere che: SE TI VENDI LA CASA IN ITALIA E I SOLDI TE LI PORTI IN SVIZZERA, FACENDO CUMULO, ti vengano tassati, ma se la casa sta sul territorio italiano, la tassa la devi pagare in Italia.
ahahahahahah caro de tata g.g….. innanzitutto ti devo un pranzo a te e alla tua compagna(si peer 2 hahah) e presto quando verro’ in avanscoperta a zurigo ti avvertiro’ per tempo, in effetti la cosa sembra piu’ giusta cosi’come me l’hai spiegata tu….ma saim ormaai qui da noi se ne dicono di tutte….
@Carlo
Proprio in questi giorni stanno cambiando anche il Governo elvetico… Speriamo che non “chiudano le frontiere” a quelli dei Paesi vicini. Qualcosa mi dice che presto accadrà.
bisogna vedere presto quanto…. certo ne avrebbero tutte le ragioni…
mah epoi se ci pensi caro g.g. de tata.. e’ un po difficile….. penso piuttosto ad inasprimenti,,,se ho ben chiaro poi in svizzera sono gia stati effettuati referendum su questa questione…
@Carlo
si, in effetti, come dici, sono già stati fatti i referendum in questione e la Svizzera preferisce non inasprire ulteriormente le relazioni con il resto d’Europa. Il mio è solo un timore personale. E di solito quando sento pulsare nella corteccia cerebrale dei timori, prima o poi coincidono con quelli che si chiamano “avvenimenti inaspettati”…
Mah?!… Spero di sbagliarmi.
Intanto ti comunico che da oggi non lavoriamo più a Zurigo (la mia compagna ed io) e stiamo cercando un nuovo lavoro nella zona di San Gallo (a 86 km da Zurigo, ossia dove stavo prima di andare a Zurigo), poichè a Zurigo c’è troppo traffico automobilistico per i miei gusti. Pensa che per fare 2,9 km (dalla periferia al centro) ci vogliono più di 40 minuti! (quasi tipo tangenziale est a Milano). Preferisco San Gallo, che nonostante sia una città grandicella, è molto più tranquilla.
Purtroppo ora bisogna trovare un lavoro per la mia compagna che parla poco il tedesco e lo svizzero (per me non ci sono problemi, potrei cominciare oggi stesso diversi lavori, ma per lei è un po’ più difficile trovarlo qui).
Ti scrivo questo come un “segnale positivo”, ossia che nonostante le difficoltà, qui si può comunque confidare in una soluzione relativamente rapida inerente al lavoro e alla sopravvivenza.
Un caro saluto
salve a tutti sono un giovane di 25 anni e dopo il periodo natalizio vorrei andare in svizzera italiana x trovare lavoro.Sono napoletano e sono un ottimo carpentiere edile vorrei se è possibile qualche dritta x trovare lavoro e qualche info x nn partire alla cieca.Spero di essere aiutato ne ho bisogno grazie.
azzz mi dipiace caro g.g. de tata…. comunque mi sembi reattivissimo e so gia che troverai le soluzioni, intanto esperti del settore mi hanno garantito che la chiusura delle frontiere e’ impossibile ma un inasprimento verso un immigrazione di bassa qualita’ e’ possibile…
Vorrei dire a Fabio che condivido il suo punto di vista sulle potenzialità di noi italiani e la nostra storia lo dimostra. Quello che ha dato l’Italia al mondo nel corso dei secoli è stupefacente. Dunque grandi qualità, però anche ahimè grandi, grandissimi, mostruosi difetti che vanificano tutto quello che abbiamo di meraviglioso. Pensiamo al senso civico, per esempio, che in Italia non esiste. Senso civico che non vuol dire semplicemente non buttare le cartacce per terra, ma vuole anche dire senso dello stato, che in Italia, tranne poche eccezioni, è sempre mancato. Il nepotismo che, dice Fabio, in Svizzera non esiste, qui da noi è sempre stata la malattia infantile di un paese che non vuole e non sa crescere da solo, perchè il nostro paese, eterno Pulcinella, si affida sempre alla raccomandazione del potente di turno per sopravvivere. Ma il problema più grosso, quello antropologicamente più grave è che l’italiano è sempre attratto dalle apparenze, da tutto ciò che luccica, da tutto ciò che brilla e ha ragione Fabio a dire che la televisione ha dato la mazzata finale! E non ce n’era veramente bisogno perchè abbiamo sempre avuto una particolare predisposizione alla superficialità. Per quanto riguarda gli Svizzeri, ho avuto una piccola esperienza questa estate nell’alberghetto al mare dove soggiornavo. Loro, una simpatica coppietta di Basilea, molto, molto semplici che sono venuti in treno dalla Svizzera per risparmiare. La loro parsimonia e la loro modestia è probabilmente una caratteristica molto svizzera che stride con la solita caciara degli italiani sui SUV e la boria che ne discende! Nonostante ciò, amo il mio paese ,anche se a volte penso che sia abitato da dei pazzi fino al midollo.
BUONE FESTE A TUTTI!!!
carissimo paolo hai prorpio fotografato la situazione…. siamo un popolo per il 5 per cento composto da persone speciali… per il resto vale quello che hai scritto tu,,, e questo mi dispiace molto…..
Caro Carlo, anche a me dispiace molto e diversamente da Fabio sono piuttosto pessimista. Penso che il nostro futuro sarà la fotocopia della nostra storia passata (la storia, che nel nostro paese viene sempre disprezzata, mentre dovremmo studiarla a fondo per capire chi eravamo, perchè siamo così e come diventeremo). Dunque dicevo…penso che (certo, in modi diversi rispetto al passato) ripeteremo la nostra storia e saremo, come già siamo, sotto la tutela di altri paesi. E’ un discorso molto lungo. Quello che ci potrebbe salvare sono colossali investimenti nel lungo termine nei settori dell’istruzione, per esempio, ma non è senz’altro il caso dell’Italia.
Ciao!
@Paolo & carlo
Anche se non è il post giusto per parlare del futuro dell’Italia, visto che è “voglio andare a vivere in Svizzera”, forse due parole si possono pure sprecare, giacchè se molti vogliono andare in Svizzera molto dipende proprio dal futuro dell’Italia
Bè, che dire?
Ho fatto uno strano sogno poco tempo fa… Nel sogno potevo viaggiare nel tempo! Troppo forte!
E “viaggiando” ho visto un po’ di cose… Un po’ lungo da raccontare qui (infatti ci sto scrivendo un libro). Comunque per riassumere il tutto in poche parole, diciamo che NULLA andrà come ci si aspetta che vadi, nel prossimo decennio. Neppure in Italia. Certo è gradevole seguire una logica per conoscere gli eventi passati, presenti e futuri, ma è anche vero che spesso le cose deviano parecchio dalla logica
ciao, a presto
eh si paolo… e’ proprio attraverso la conoscenza della storia che si arriva e ci sono gia datempo arrivato anch’io alle tue conclusioni, aparte l’impero romano…. l’italia e’ sempre stata territorio discorrerie piu’ o meno devastanti da parter di tutti, la nostra debolezz, forse fin da quei tempi l’estrema divisione e le etnie cosi’ diverse,,tanto che solo un imbecille come garibaldi poteva combinare quelloche ha fatto, e i risultati si vedono gia da parecchi anni, lìingovernabilita’ proprio per mancanza di accordo ed estrazion culturali e sociali diversissime tra loro, …. caro g.g. de tata analisi azzeccata pero a grandi linee si stara’ eempre peggio o assoggettati( e questo e’ probabilissimo) ad altri, altri a governarci magari occultamente…
@Paolo & carlo
L’Italia giocherà un ruolo IMPORTANTISSIMO a livello mondiale, nel prossimo decennio. Questo è garantito!
beh.. allora caro g.g. de tata organizzeremo un viaggetto in sangallo… per mettere le gambe sotto il tavolo…. credo tra non molto…
@Carlo
mi fa davvero piacere
sangue zingaro… questo mi spinge a viaggiare conoscere sperimentare…….il mio sogno in futuro sarebbe praga….
Salve a tutti ho trovato molto interessante quello che avete scritto ed i vostri consigli molto utili, io penso di partire alla volta di Zurigo il prossimo gennaio 2012, per quanto riguarda il luogo in cui vivere, io ho cercato le stanze per studenti con un risparmio del 50% rispetto ad appartamenti in affitto, nel mio caso per esempio una camera è più che sufficente e poi non mi piacerebbe vivere completamente solo… Però per il lavoro ho trovato molte più difficoltà in quanto nella maggior parte dei casi si richiede la conoscenza della lingua tedesca ed io purtroppo non parlo ne capisco il tedesco, me la cavo però con l’inglese ed il francese, vi chiedo aiuto perchè stò investendo in questo viaggio tutto quello che mi rimane dato che sono disoccupato da circa due anni…
Caro Fabio, ho visto la tua pagina web e ascoltato la tua musica. Complimenti!
Mi piacerebbe poi sapere qualcosa del tuo libro, se sarà possibile leggerlo.
Grazie e buon lavoro.
@Nicola:
Ciao Nicola.
Il mio consiglio (non per scoraggiarti, ma per realismo) è di non partire con troppe “illusioni”.
Come hai scritto tu stesso, se non conosci un minimo di tedesco la cosa si fa un po’ complicata…
Non significa che a Zurigo non troveresti (probabilmente) qualche opportunità di lavoro in più rispetto all’Italia, ma se parti con l’illusione di trovare una sorta di “paradiso del lavoro”, sbagli.
Senza la conoscenza della lingua, almeno un MINIMO, non ti sarà affatto facile trovare un lavoro, neppure a Zurigo. Questo te lo posso garantire.
Probabilmente arriverai a Zurigo come tanti altri italiani, ti accorgerai che non è quel “paradiso immaginario” che molti credono che sia e per un po’ sarai fortemente demoralizzato (specie se ti ritrovi in una camera con altri italiani nella stessa situazione)…
Senza la conoscenza della lingua dovrai praticamente “partire da sottozero”. Vagare per la città nei locali italiani alla ricerca di un ristorante italiano non gestito da altri stranieri (molti ristoranti italiani vengono aperti e gestiti da slavi), e una volta trovati i gestori italiani ti ritroverai di fronte a un sacco di “no, grazie, c’è la crisi”… Finchè un bel giorno, se sarai fortunato, qualcuno ti prenderà come lavapiatti. Forse dopo un po’ deciderai di frequentare un corso di lingua tedesca e lentamente (molto lentamente) comincerai a vedere qualche spiraglio.
Quello che stai per fare è UN PASSO MOLTO DIFFICILE! Rischi di perdere TUTTO e di restare completamente demoralizzato.
…Questo perchè parti SENZA la conoscenza di base della lingua tedesca. Il mio consiglio è di POSTICIPARE la tua partenza a quando avrai imparato un minimo della lingua. Non ti voglio scoraggiare, ma a mio avviso stai per incasinarti la vita ancora di più di quanto già non lo sia essendo disoccupato in Italia. Qui i disoccupati li aiutano molto più che in Italia, ma per poter ottenere questo diritto devi avere un permesso di soggiorno (che ti rilasciano solo in caso tu stipuli un contratto di lavoro a tempo indeterminato e per uno stipendio minimo di sopravvivenza), e devi aver lavorato già per almeno un anno. Se ti presenti senza contratto di lavoro, senza permesso di soggiorno e senza conoscenza della lingua, LA VEDO MOLTO NERA LA COSA.
Il mio consiglio:
Resisti ancora un po’ in Italia, fatti un buon corso di tedesco, fatti più amici che puoi nei paraggi di Zurigo, (tramite ii Network o conoscenze varie), Cerca di contattare i datori di lavoro a Zurigo via internet (magari comincia proprio dai ristoranti italiani), e SOLO QUANDO AVRAI QUALCOSA DI CONCRETO FRA LE MANI, parti per un periodo di prova. Ma sempre senza farti troppe illusioni.
Non pensare che la Svizzera sia “la soluzione di tutti i tuoi problemi” …non lo è!
La Svizzera è un Paese civile, ti ospita volentieri e ti tratta bene, ma a determinate condizioni: che anche tu abbia senso civico, che tu abbia davvero voglia di lavorare e che mostri IMPEGNO per adattarti ed adeguarti al Paese in cui vai, quindi per lo meno la lingua dovresti tentare di impararla. La Svizzera non è molto diversa da tutto il resto d’Europa, è solo un Paese con uno spiccato senso civico.
@Paolo:
Ti ringrazio per i complimenti
Purtroppo al libro ci sto ancora lavorando, e in questo periodo posso farlo davvero poco per via di una valanga di cose che mi sono capitate…
Un po’ di tempo fa ne ho pubblicato una parte su di un sito. Non rispecchia esattamente il libro “vero”, però qualche pagina c’è
Se vuoi vai al LINK qui sotto (devi solo aggiungere w w w . all’indirizzo) così puoi fartene una vaga idea
wix.com/fabioonline/adam-e-nelly
Fabio grazie per la risposta, stò già facendo tutto quello che tu mi hai consigliato di fare e comunque io ho sempre pensato che un italiano che come me arriva a Zurigo all’ oscuro di tutto è come un Albanese che sbarca in Italia per la prima volta, sono pronto ad affrontare le professioni più umili e allo stesso tempo di studiare la lingua, sarei felice di trovare un proprietario di un ristorante italiano che mi faccia fare il lavapiatti, però io penso che se non sei pronto a sacrificarti non otterrai mai risultati.
Io mi sento mosso da un forte malessere che qui in Italia non riesco più a tollerare, forse stò solo scappando, ma mi sento molto motivato e poi sono una testa dura.
Sai quando si dice partire alla ricerca di fortuna??? E’ quello che stò provando io, che dio me la mandi buona…
@Nicola:
È ammirevole il tuo coraggio e la tua determinazione

Una peculiarità “ormai in disuso” tra gli italiani moderni
Sai che ti dico? Che probabilmente se fossi io al tuo posto farei lo stesso.
Anche perchè a volte nella vita ci si ritrova su un FONDO che qualsiasi altro fondo non potrebbe essere molto peggio. Quindi, quando non si ha più nulla da perdere…
Ti faccio i miei più sinceri AUGURI e non solo di natale e nuovo anno
Chissà che il mondo non finisca per essere più piccolo di quanto immaginiamo…
Ciao e a presto
Ti ringrazio e ricambio gli auguri per le feste e per tutto quello che farai… Se dovessi riuscire nel mio intento ti farò sapere com’è andata.
Per quanto riguarda il raggiungere il fondo hai pienamente ragione, quando stai cadendo nel baratro non ti importa dove andrai a sbattere, ma io a questo non ci avevo mai pensato e sai perchè? Perchè quando perdi il cosìdetto “tutto” effettivamente non stai perdendo nulla di quello che ti interessa veramente, anzi a volte diventa quasi una liberazione…Puoi svincolarti da delle situazione che hanno rinchiuso la tua vita impedendoti di scegliere veramente cosa fare e chi essere… Forse vaneggio ma è questo lo spirito che mi stà muovendo…
@Nicola
Ti capisco perfettamente
Ho trovato questo sito utilissimo!!! Ho letto tutti i commenti! E ringrazio Fabio per la gentilezza che ha dimostrato nel rispondere alle varie richieste! Anche io e il mio ragazzo (io 28, lui 33) stiamo progettando un trasferimento a Zurigo! Lui ha avuto un’offerta di circa 7000 CHF proprio a Zurigo e conosce il tedesco; io non conosco il tedesco, ho una laurea in storia dell’arte (che neanche in Italia mi servirebbe a molto) e varie specializzazioni nella gestione delle risorse umane. Vorrei perciò cominciare questa nuova avventura: imparare il tedesco! Ovviamente sul posto! Sarà difficile trovare un lavoretto per me che mi permetta almeno di pagarmi un corso di lingua e imparare sul campo la lingua? Un lavoro in un ristorante, nelle pulizie sarà facile trovarlo anche se non ho esperienza in questi campi? Ho letto tante informazioni su internet ma quelle più complete e pratiche le ho trovate qui
! Non mi aspetto un cammino facile…..e sono consapevole delle difficoltà…ma sono determinata ad investire il mio futuro a Zurigo….d’altronde in Italia non avrei chissà quali possibilità …
Grazie in anticipo…a chi saprà darmi qualche indicazione!
Sono italiano con cittadinanza svizzera. Secondo me voi vi state creando solo un sacco di aspettative.
e perche’ luca….. se tu vedessi cosa sta succedendo qui,,, puredei cessi pubblici in lapponia sarebbero unìaspettativa….
non vediamo niente come un eldorado, sappiamo che comunque dove vai vai e’ dura….ma se devi dire la tua opinione dilla che anche se negativa e’ d’aiuto… ti ringrazio…
@luca mi spiegeresti meglio cosa intendi dire? In che senso ci stiamo creando solo un sacco di aspettative? Sappiamo tutti che non tutto è facile! La tua opinione è davvero preziosa, ma se magari ci aggiungi le motivazioni lo sarebbe ancora di più…
1) La Svizzera dopo che gli sconvolgimenti economici-finanziari si saranno conclusi verrà riassorbita nello spazio economico tedesco
2) La Germania sta divenentando la Cina d’Europa e la Svizzera le sta andando subito dietro
3) Ci sono sempre più fenomeni di sfruttamento spicciolo in praticamente tutte le regioni linguistiche. ATTENZIONE perchè in Svizzera i sindacati non hanno potere contrattuale (girano voci che siano collusi con il padronato) come c’è un po’ il mito secondo cui è vietato scioperare
4) Se volete potete ad andare ad ingrossare le fila dei quartieri popolari pagando delle abitazioni almeno il triplo di quello che valgono realmente
5) Il diritto all’assistenza sanitaria lo pagherete un sacco di soldi con il rischio che se vi succede qualcosa (tocchiamo ferro) dovete sborsare ancora di tasca vostra
Ho conosciuto recentemente quattro italiani, uno è veramente soddisfatto di essere venuto in Svizzera (ha una buona professione…) ma gli altri tre che svolgono lavori umili si chiedono se hanno fatto una buona scelta (almeno due meditano di mollare tutto e tornarsene a casa).
In quanto a me che sono svizzero di origine italiana (o “naturalizzato” dir si voglia), posso dirvi che sono disoccupato da ormai 4 anni con scarse probabilità di essere riassorbito nel tessuto produttivo elvetico. A differenza vostra, posso fruire più velocemente (oserei dire immediatamente) di alcune prestazioni sociali ma non vorrei essere al posto di un migrante.
@Luca… Permettimi qualche osservazione molto personale a riguardo:
1) La Svizzera dopo che gli sconvolgimenti economici-finanziari si saranno conclusi verrà riassorbita nello spazio economico tedesco
- La Svizzera non verrà riassorbita nello spazio economico tedesco, in quanto è parte di uno spazio economico molto più potente di quello tedesco. Trattasi di sistema bancario “svizzero” appartenente alla FED e “cassaforte mondiale” di certi “gruppi” che è meglio non nominare.
Logicamente non tutto il settore bancario elvetico ne fa parte, nè tantomeno l’economia svizzera, però affinchè “certi signori” possano fare “certi giochetti” (che disapprovo con ogni mio atomo!), è necessario che la loro “cassaforte” sia situata in territorio “neutrale”.
Quello che dici potrebbe avverarsi SOLTANTO nel caso cadesse la BANCA MONDIALE. Cosa che però, in quanto a probabilità, è decisamente lontana dall’accadere. E comunque, anche se dovesse accadere, dubito molto che le industrie elvetiche siano disposte a “sottomettersi” ai tedeschi, dato che nel frattempo (dal distacco economico) si sopportano a malapena.
Casomai è molto più probabile il contrario. Ossia che l’economia tedesca CROLLI assieme a tutta l’economia europea e che da questo crollo la Svizzera detragga una posizione di “vantagio economico” non irrilevante.
2) La Germania sta divenentando la Cina d’Europa e la Svizzera le sta andando subito dietro
- Non ho idea da dove tu abbia dedotto ciò, ma non mi risulta affatto che la Germania si trovi in una situazione economica migliore dell’Italia. Anzi! A dirla tutta la situazione tedesca (e anche quella francese) è oltre che simile, in buona parte pure peggiore di quella italiana.
Nè mi risulta in alcun modo che la Svizzera vada appresso alla Germania.
La Svizzera è la “cassaforte” di certi poteri MONDIALI detti “poteri forti” (ecc.) mentre la Germania (e la Francia) è il burattino che questi suddetti “poteri” stanno utilizzando per far crollare l’Europa.
Se ne potrebbe scrivere un’enciclopedia, meglio essere brevi su questo punto.
Basti riflettere su quanto ci hanno impiegato gli svizzeri a BLOCCARE IL TASSO DI CAMBIO CON L’EURO a 1.20
3) Ci sono sempre più fenomeni di sfruttamento spicciolo in praticamente tutte le regioni linguistiche. ATTENZIONE perchè in Svizzera i sindacati non hanno potere contrattuale (girano voci che siano collusi con il padronato) come c’è un po’ il mito secondo cui è vietato scioperare
- Su questo punto hai perfettamente ragione. Ma questo direi che è un “punto positivo” e non certo negativo. Molto utile a contenere sia l’inflazione che la disoccupazione. E di fatti i conti parlano chiaro nonostante la lieve “discesa”.
4) Se volete potete ad andare ad ingrossare le fila dei quartieri popolari pagando delle abitazioni almeno il triplo di quello che valgono realmente
- In parte hai ragione. Le abitazioni (per esempio a Zurigo) sono molto care. Si parla di affitti tra i 2’000 e i 2’800 Franchi per 4-5 camere, ma basta spostarsi di soli 8-10 km per trovarne un sacco tra i 1’600 e i 1’900. E tenendo conto di DUE PAGHE MEDIE (partner, conviventi, ecc, per 4-5 camere), di ca. 3’500 Fr. cadauna (nel peggiore dei casi), ecco che si fa presto ad arrivare a 7’000-8’000 Fr. di entrate. Quindi anche un affitto di 1’900 Fr. risulta essere meno di 1/3 della paga.
5) Il diritto all’assistenza sanitaria lo pagherete un sacco di soldi con il rischio che se vi succede qualcosa (tocchiamo ferro) dovete sborsare ancora di tasca vostra
- Parliamo di NUMERI PRECISI: a persona costa ca. 300 Fr./mese. In base alla franchigia (in questo caso di ca. 1’000 Fr.), e si paga il 10% del costo delle medicine.
Secondo me è il migliore sistema sanitario al mondo!
- – - Ho conosciuto recentemente quattro italiani, uno è veramente soddisfatto di essere venuto in Svizzera (ha una buona professione…) ma gli altri tre che svolgono lavori umili si chiedono se hanno fatto una buona scelta (almeno due meditano di mollare tutto e tornarsene a casa). – - –
- Hanno fatto bene! …molto probabilmente. In Italia starebbero molto peggio.
- – - In quanto a me che sono svizzero di origine italiana (o “naturalizzato” dir si voglia), posso dirvi che sono disoccupato da ormai 4 anni con scarse probabilità di essere riassorbito nel tessuto produttivo elvetico. A differenza vostra, posso fruire più velocemente (oserei dire immediatamente) di alcune prestazioni sociali ma non vorrei essere al posto di un migrante. – - -
- Come mai sei disoccupato da così tanto tempo? Non mi pare una cosa “normale”… Io sono un “migrante” come dici tu (da 45 anni!) e mi trovo benissimo nonostante tutti i problemi (e i miei 2 anni da disoccupato passati prima di DECIDERE di tornare a lavorare. Scelta dipesa dalla “ricostruzione di una famiglia” che prima avevo perso completamente di vista per altri motivi non riconducibili a problemi economici).
Nonostante molto di ciò che hai scritto non è del tutto scorretto, scritto nel modo in cui hai fatto tu, non mostra il quadro reale di quello che è una città svizzera come Zurigo. E mi sento in dovere di dirlo.
Questo però NON per incoraggiare gli italiani a trasferirsi qui, in quanto come già detto precedentemente non è affatto un paradiso come alcuni la definiscono.
PS:
Ti auguro di trovare presto un lavoro!
Se posso darti una mano, dimmi in che settore lo stai cercando, quanti anni hai e dove vivi. Se posso, provo a darti una mano a trovarlo
Ciao Fabio, spero che non ti offendi se ribatto visto che i nostri amici hanno il diritto di conoscere la situazione.
— La Svizzera non verrà riassorbita nello spazio economico tedesco, in quanto è parte di uno spazio economico molto più potente di quello tedesco. Trattasi di sistema bancario “svizzero” appartenente alla FED e “cassaforte mondiale” di certi “gruppi” che è meglio non nominare.
Logicamente non tutto il settore bancario elvetico ne fa parte, nè tantomeno l’economia svizzera, però affinchè “certi signori” possano fare “certi giochetti” (che disapprovo con ogni mio atomo!), è necessario che la loro “cassaforte” sia situata in territorio “neutrale”.
Quello che dici potrebbe avverarsi SOLTANTO nel caso cadesse la BANCA MONDIALE. Cosa che però, in quanto a probabilità, è decisamente lontana dall’accadere. E comunque, anche se dovesse accadere, dubito molto che le industrie elvetiche siano disposte a “sottomettersi” ai tedeschi, dato che nel frattempo (dal distacco economico) si sopportano a malapena.
Casomai è molto più probabile il contrario. Ossia che l’economia tedesca CROLLI assieme a tutta l’economia europea e che da questo crollo la Svizzera detragga una posizione di “vantagio economico” non irrilevante.—
È vero che in Svizzera c’è un forte settore finanziario che poggia su tre grosse piazze (Zurigo, Ginevra e Lugano) e gestisce capitali di dubbia provenienza, ma bisogna calcolare che c’è anche la presenza di una forte industria ad alto valore aggiunto (ABB, Nestlè, tutto il settore medico-farmaceutico, ecc…).
Sempre più dirigenti tedeschi sono a capo di aziende svizzere, gli ospedali dell’Altipiano funzionano grazie a personale altamente qualificato tedesco.
Va poi considerato che i primi due partner commerciali della Svizzera sono… la Germania e l’Italia.
—Non ho idea da dove tu abbia dedotto ciò, ma non mi risulta affatto che la Germania si trovi in una situazione economica migliore dell’Italia. Anzi! A dirla tutta la situazione tedesca (e anche quella francese) è oltre che simile, in buona parte pure peggiore di quella italiana.
Nè mi risulta in alcun modo che la Svizzera vada appresso alla Germania.
La Svizzera è la “cassaforte” di certi poteri MONDIALI detti “poteri forti” (ecc.) mentre la Germania (e la Francia) è il burattino che questi suddetti “poteri” stanno utilizzando per far crollare l’Europa.
Se ne potrebbe scrivere un’enciclopedia, meglio essere brevi su questo punto.
Basti riflettere su quanto ci hanno impiegato gli svizzeri a BLOCCARE IL TASSO DI CAMBIO CON L’EURO a 1.20—
Il boom economico della Germania è basato principalmente sulle riforme del governo Schröder che ha praticamente pesantemente liberalizzato il mercato del lavoro tedesco. La Germania continua ad esportare, l’Italia è imbrigliata invece tra banchieri e un’industria che ormai è strettamente legata ad interessi privati (anzi, l’Italia rischia di vedersi soffiato il settore finanziario dai tedeschi e quello industriale dagli americani). La Svizzera non è l’unica cassaforte dei poteri forti… ci si dimentica di Singapore? E dell’Inghilterra?
Il tasso di cambio con l’Euro è stato bloccato a 1.20 dietro pressioni del mondo padronale (alla faccia che il governo si schiera contro i poteri forti!) perchè la differenza di cambio (in negativo) aveva pesantemente eroso gli utili delle aziende e quindi dei dividendi da distribuire a quei parassiti degli azionisti. Le stesse aziende per ristabilire gli utili avevano minacciato di licenziare, dimenticando i lauti guadagni che quest’ultime conseguivano negli anni passati quando l’Euro era forte.
—Su questo punto hai perfettamente ragione. Ma questo direi che è un “punto positivo” e non certo negativo. Molto utile a contenere sia l’inflazione che la disoccupazione. E di fatti i conti parlano chiaro nonostante la lieve “discesa”—
La disoccupazione è scesa perchè dall’aprile del 2011 è stata riformata la Legge sull’Assicurazione Disoccupazione (LADI, in italiano). È stato un arteficio statistico estremamente scorretto perchè in Svizzera è considerato “disoccupato” esclusivamente chi percepisce il sussidio di disoccupazione. Una persona che ha finito il diritto al sussidio e finisce in assistenza (o peggio in invalidità) oppure che trova da lavorare anche solo un’ora (1 ora!) a settimana non è più considerato disoccupato.
I disoccupati sono molti ma molti di più di quelli dichiarati ufficialmente nelle statistiche (in cantoni come Ticino, Ginevra e Basilea Città saranno almeno il doppio di quelli dichiarati sulle statistiche ufficiali).
—In parte hai ragione. Le abitazioni (per esempio a Zurigo) sono molto care. Si parla di affitti tra i 2’000 e i 2’800 Franchi per 4-5 camere, ma basta spostarsi di soli 8-10 km per trovarne un sacco tra i 1’600 e i 1’900. E tenendo conto di DUE PAGHE MEDIE (partner, conviventi, ecc, per 4-5 camere), di ca. 3’500 Fr. cadauna (nel peggiore dei casi), ecco che si fa presto ad arrivare a 7’000-8’000 Fr. di entrate. Quindi anche un affitto di 1’900 Fr. risulta essere meno di 1/3 della paga.—
Non sono originario del Canton Zurigo e non posso sbilanciarmi nel dare giudizi… per quel che so io gli affitti sono letteralmente sproporzionati, l’afflusso di ricchi stranieri ha fatto lievitare nettamente il costo di un affitto spingendo la popolazione meno abbiente nelle zone più degredate e rumorose (nelle regioni di Zurigo, San Gallo e Basilea in particolare).
—Parliamo di NUMERI PRECISI: a persona costa ca. 300 Fr./mese. In base alla franchigia (in questo caso di ca. 1’000 Fr.), e si paga il 10% del costo delle medicine.
Secondo me è il migliore sistema sanitario al mondo!—
Come qualità delle cure reputo anche io quello svizzero come uno dei migliori sistemi sanitari al mondo, ma in quanto a finanziamento la Svizzera è molto simile agli Stati Uniti: ti curi se hai i soldi e l’accesso alle cure è stato ribadito più volte da osservatori esterni che è estremamente antidemocratico.
300 fr. x 12 = 3600 + 1000 + 10% delle cure (e non dei medicinali che sono compresi sia nel 10% che nelle cure…)
I 3600 franchi sono fissi, gli altri invece vanno in proporzione al bisogno che si ha di cure sanitarie. Recentemente è stato detto che in Svizzera il 30% della popolazione evita di curarsi proprio perchè se si cura lo fa di tasca propria (pazzesco!).
Inoltre facile dire che la pressione fiscale in Svizzera è bassa… nei calcoli non sono MAI contati i premi mensili di Cassa Malati che incidono esclusivamente sulle classi meno abbienti siccome il pagamento funziona su base forfettaria e non sul reddito dichiarato (un ricco e un povero pagano la stessa identica cifra per curarsi). Se venisse contato anche il costo della sanità, su un appartenente alla classe media il sistema fiscale svizzero balzerebbe notevolmente in avanti.
—- Hanno fatto bene! …molto probabilmente. In Italia starebbero molto peggio.—-
Bisognerebbe conoscere la loro situazione precedente in Italia onestamente ma due sono costretti ad accettare “lavoretti”. La mentalità del lavoretto può andar bene nel sud Italia, ma in Svizzera fai veramente fatica visto che le scadenze sono molto ma molto regolari.
—- Come mai sei disoccupato da così tanto tempo? Non mi pare una cosa “normale”… Io sono un “migrante” come dici tu (da 45 anni!) e mi trovo benissimo nonostante tutti i problemi (e i miei 2 anni da disoccupato passati prima di DECIDERE di tornare a lavorare. Scelta dipesa dalla “ricostruzione di una famiglia” che prima avevo perso completamente di vista per altri motivi non riconducibili a problemi economici).—-
Perchè? Ormai nel curriculum si è aperta una voragine (praticamente non vale più un tubo), screzi con gli svizzeri (il fatto di avere la cittadinanza mi ha portato a frequentarli più spesso rispetto a chi sceglie di rimanere con lo statuto di “straniero”) dove sono emerse attitudini e orientamenti completamente diversi e infine delle divergenze con i “datori di lavoro” che con ogni probabilità hanno messo fine alla mia carriera professionale qui in Svizzera (c’è il vizio, specie nei cantoni latini, di scambiarsi pareri sui dipendenti).
Per la precisione, io sono nato e cresciuto in Svizzera.
—-Nonostante molto di ciò che hai scritto non è del tutto scorretto, scritto nel modo in cui hai fatto tu, non mostra il quadro reale di quello che è una città svizzera come Zurigo. E mi sento in dovere di dirlo.
Questo però NON per incoraggiare gli italiani a trasferirsi qui, in quanto come già detto precedentemente non è affatto un paradiso come alcuni la definiscono.—-
ATTENZIONE… la Svizzera non è solamente Zurigo (che rappresenta il grosso di questo paese).
Capisco se si amano l’ordine, la pulizia, il rispetto per il prossimo, ecc… ma per il resto è un paese un po’ asettico se si amano cose come la vita culturale. In quel caso consiglio caldamente la Germania.
—-PS:
Ti auguro di trovare presto un lavoro!
Se posso darti una mano, dimmi in che settore lo stai cercando, quanti anni hai e dove vivi. Se posso, provo a darti una mano a trovarlo—-
Ti ringrazio per l’enorme disponibilità, ma visto i precedenti preferisco muovermi con le mie gambe (fin quando riesco) senza tirare un altro nelle mie cose.
@Luca
Non mi offendo affatto se ribatti, anzi hai fatto benissimo.
Confermo tutto ciò che hai scritto. Ma nonostante ciò sono sicuro che in Italia si sta molto peggio. E anche in Germania. Ovviamente questa è solo la mia personale opinione, visto che faccio il musicista e qui mi pagano bene.
Grazie per l’intervento e tanti auguri per il lavoro.
Ciao, ho letto un po’ di commenti in questi giorni, perchè anche io stavo pensando alla Svizzera come ancora di salvezza. (Considerando il fatto che dal 2012 saremo messi peggio. Sinceramente, temo per il crollo dell’euro. Dovesse fallire l’euro, si avrebbero ripercussioni mondiali, e non solo europee, ovvio..). Conosco una persona, che viene in Svizzera, per farsi curare (perchè qui in Italia non volevano. Perchè curare un paziente, se non c’è nulla da fare?). Fortunatamente esiste la Svizzera, (Cerco, con i soldi, si ottiene sempre tutto, ovvio. Ma perchè in Italia dare una persona per spacciata, quando in verità, non lo è??). Quindi ringrazio la Svizzera per la sanità.
Queste persone dicono che non vorebbero mai trasferirsi lì, perchè.. è un ambiente un po’ “rigido”, “inflessibile”. (Per quello che hanno potuto vedere, visto che entrano ed escono dagli ospedali/uffici).
Io vi pongo queste semplici domande: Perchè trasferirsi in Svizzera? E perchè non farlo?
Come si vive lì? Esistono i paesini di campagna? Il sistema scolastico, come funziona?
Ringrazio, per le risposte che mi darete.
Buona serata…
Strano Pam…. in Italia se vai nel privato ti curano eccome fin quanto ne so io… la persona che viene dall’estero per farsi curare in Svizzera lo fà comunque a proprie spese.
In Svizzera secondo statistiche molto ma molto recenti, una persona su tre rinuncia a curarsi proprio perchè non ha i soldi (grazie Svizzera per le cure CHE NON CI DAI!)
Perchè trasferirsi? Scusami se ti rispondo con un’altra domanda… che aspettative avete voi?
Certo che in Svizzera esistono i paesini di montagna… ma va tranquilla che sono praticamente inaccessibili per la stragrande maggioranza della popolazione straniera che è altamente urbanizzata.
Il sistema scolastico è estremamente selettivo e molto basato sulle materie scientifiche.
Beh, dipende dal tipo di malattia di cui si parla.. ma su questo, non voglio spingermi oltre.
Si, le persone che vengono lì a farsi curare lo fanno a proprie spese. anzi, ti dirò di più.. quando questa persona aveva ancora un certo tipo di assicurazione, ed è riuscita a farsi rimborsare quasi tutte le spese sostenute -perchè si fa curare in un centro “convenzionato” dall’assicurazione-. Il discorso che facevate voi, sui 300 franchi X12 mesi.. non l’ho capito molto. me lo puoi rispiegare? grazie
Per le aspettative.. non so bene cosa risponderti.
Sai, forse sentendo parlare queste persone, che vengono per farsi curare.. sentire come vengono trattate lì da voi negli ospedali/uffici.. trovo tantissima differenza rispetto a noi. Mi raccontavano che, mentre questa persona stava facendo un esame, ha avuto una reazione allergica, e nel giro di 5 minuti è arrivata un ambulanza con una decina di medici/infermieri. Nel giro di 5 minuti, così tante persone si sono mobilitate. Da noi, una cosa del genere non esiste.
(Lo fanno solo per i soldi, o c’è davvero umanità?? Perchè io credo che non siano spinti dai soldi, magari sono ingenua..)
Per me questo è importante. Sapere che se una persona ha bisogno, qualcuno intervenga.
I treni puntuali. Non ho mai visto un treno in perfetto orario qui.
L’educazione. Rispetto per gli altri. (Dicono che da voi non si trovino mozziconi per terra…).
si, queste sono forse stupidate.. ma che messe tutte assieme.. sono dettagli importanti. (adesso perdonami, ma altre cose, non mi vengono in mente. mi piarebbe parlare di lavoro, ma da quanto letto sopra, credo siate un pochino in difficoltà..). La Svizzera ha dei vantaggi da un lato. Dall’altro.. non so. sto cercando di capire quali sono gli svantaggi.
Allora… in Svizzera le imposte pagate sul reddito e la sostanza NON coprono l’assicurazione sanitaria. È un trucco che il governo svizzero usa spesso per dimostrare che le imposte sono basse rispetto ad altri paesi europei…
Mi spiego meglio… per legge si è OBBLIGATI ad essere assicurati contro la malattia (e gli infortuni se si è studenti, pensionati o non si svolge attività lucrativa). Il tutto viene gestito da assicurazioni private che lavorano come aziende private, vale a dire mirando agli utili.
Secondo aspetto. In Svizzera la cassa malati viene pagata in base ad una cifra forfettaria uguale per tutte le classi sociali e non sulla base del reddito. Mi spiego anche qui…
Se te guadagni 10 milioni di franchi all’anno, paghi la stessa identica cifra dell’operaio che guadagna 35 mila franchi all’anno. Infine il sistema svizzero di assicurazione sanitaria NON è solidale.
È basato su un premio mensile fisso variabile però dalla franchigia scelta, ossia del “rischio” che te accetti di assumerti ogni anno.
Puoi farti la franchigia a 300 franchi annui e pagare un premio mensile di 450/500 franchi. Significa che ogni mese si pagano 450/500 franchi mensili e se dovesse succedere qualcosa, ci si ritrova costretti a pagare i primi 300 franchi.
La franchigia va da un minimo di 300 ad un massimo di 2500 franchi. Più si alza la franchigia, più diminuisce il premio. Se per esempio hai la franchigia a 2500 franchi annui (la massima), allora il premio mensile sarà attorno ai 200 franchi.
A questo marasma va aggiunto il pagamento del 10% delle cure una volta raggiunta la franchigia.
Questo è solo per quel che concerne la sanità di base.
C’è poi un altro aspetto vergognoso del finanziamento della sanità pubblica elvetica… molte prestazioni non sono incluse nelle prestazioni di base dovendo fare un’assicurazione a parte CHE PUÒ ESSERE RIFIUTATA. Il classico caso è quello dell’ambulanza i cui costi di trasporto sono quasi completamente a carico di colui che la chiama se non si ha un’assicurazione complementare alla base.
Faccio notare che la borghesia elvetica rompe molto le scatole sulla “responsabilità individuale”, secondo il loro pensiero il sistema delle franchigie incentiva l’uso parsimonioso delle prestazioni sanitarie. Ciò però sta creando una forte disparità nell’accesso alle strutture sanitarie perchè di fatto accedono solamente coloro che hanno i soldi e non chi ha effettivamente bisogno.
Ha fatto scalpore un recente studio dove si citava che almeno 1/3 della popolazione svizzera non riesce ad accedere alle strutture sanitarie. Ci sono stati casi in cui persone che hanno speculato sulla franchigia portandola a 2500 franchi si sono ritrovate ad entrare nel tunnel dell’indigenza per un intervento di appendicite.
Il sistema svizzero di finanziamento della sanità è molto simile (non uguale) a quello americano. Il sistema sanitario svizzero è di qualità molto buona.
Quando molti parlano di “imposizione fiscale” in Svizzera non citano mai il capitolo dell’assicurazione sanitaria che per una famiglia media porta il livello di tassazione (se si calcolano le imposte pagate sul reddito e la sostanza) su livelli molto vicini agli standard europei.
Sul resto capisco le aspettative e posso dire che in linea di principio c’è molta cordialità negli uffici pubblici e la burocrazia sembra lavorare. Si, è vero che c’è ordine e tutto quanto è connesso ad esso.
Parlare di lavoro… la mia è una situazione all’invero molto rara. È difficile in Svizzera trovare persone disoccupate per quattro anni (io ho anche l’aggravante, se così si può dire, di essere “svizzero” di origine straniera nel caso specifico italiana) e molte cose, tipo contestazioni dei datori di lavoro, della proprietà privata altrui, ecc… ve le scordate.
@Pam
Ciao Pam.
Ovviamente ogni faccia di una medaglia ha il suo rovescio… Proprio per questa ovvietà precedentemente mi sono trovato d’accordo con Luca. L’importante però è sapere che esistono entrambi i lati. Questo logicamente anche in Italia.
Personalmente qualche anno fa mi sono trovato ad aiutare delle persone che vivono in Italia ma sono venute a curarsi in Svizzera (tedesca) perchè anche essendo benestanti e avevndo girato parecchie cliniche italiane molto rinomate (e care), non guarivano. Restavano praticamente allo stesso stadio. Neppure io voglio approfondire sul genere di malattie, ma quello che ho visto con i miei occhi è stato un netto miglioramento della salute di queste persone nel giro di pochi mesi. E la cosa interessante (dovendo fare da traduttore) è stata quella di notare che i medici svizzeri hanno molto rispetto per i loro colleghi italiani. In sintesi le persone da me aiutate si lamentavano non poco dell’inefficienza medica italiana (nonostante la notorietà delle chliniche ini cui sono stati. Comunque a pagamento), e i colleghi svizzeri cercavano di “coprirli” con tatto e diplomazia, anzichè approfittare dell’evidente “vantaggio” ottenuto molto rapidamente e con parecchia semplicità…
Ora non è mia intenzione stare a giudicare chi è “meglio”. Ma dall’idea che me ne sono fatto, semmai avessi bisogno di cure – nonostante avessi modo di disporre di somme di denaro illimitate – personalmente mi farei curare qui.
È anche vero che 20-30 anni fa i pazienti italiani non erano affatto trattati come quelli svizzeri e c’erano parecchi infermieri/re razzisti (specialmente nella svizzera francese. Per quanto ne so), ma ora non è più così. Vengono trattati alla pari, nonostante il modo a volte “ridicolo” con i pazienti italiani tentano di IMPORSI ai medici. Probabilmente è una solida abitutine italiana, nata in un Paese dove tutti ne sanno più del medico e credono di potersi curare da soli…
…E spesso mentre fungevo da traduttore mi scusavo con i medici svizzeri per il comportamento un tantino “spavaldo” delle persone che stavo aiutando. Spiegando loro che “in Italia sono abituati a dover fare così”.
Comunque a parte il settore medico che secondo me è il migliore al mondo sia come servizi che come efficacia e non di meno per “umanità” verso i pazienti (ovviamente può capirare l’eccezione, anche se io non ne ho mai viste), mi sento di dire che già soltanto per questo valido motivo vale la pena di vivere in Svizzera. Perchè vivere in un posto dove si SA di poter contare su dei bravi professionisti (sia svizzeri che stranieri) che prendono davvero a cuore i loro pazienti è una GRANDE cosa!
Luca parlava del fatto che tutto questo è molto CARO, e in effetti lo è! Ma è anche vero che si guadagna abbastanza per poterselo permettere (per lo meno nella Svizzera tedesca, in Ticino non saprei, sinceramente). Idem per quanto concerne il fatto che diceva Luca, che molti non si curano… Penso che dipenda dal fatto che c’è una franchigia annua da pagare (correggimi se sbaglio, Luca), e oltre a questo si perde fra il 20% e il 30% del salario casomai ci fosse necessità di cure prolungate. Al punto che se per curarsi un’influenza alla fine ti costa 300-400 Fr in tutto, molti rinunciano per non perderci troppi soldi. Cosa però diversa quando si tratta di vera e propria necessità sanitaria.
Il fatto è che in Svizzera sembra esistere una politica secondo cui le persone (la maggior parte, ma non tutte), non devono guadagnare abbastanza da permettersi di non dover andare a lavorare per più di qualche settimana. Nel senso che se ti ammali troppo, poi non riesci più a recuperare i soldi persi. Comunque questa “politica” un po’ arrugginita secondo me (che risale a una ventina d’anni fa), non corrisponde più alla realtà dei fatti. Non mi dilungo di più su questo perchè diventerebbe una storia decisamente lunga… E sempre inerente AL COSTO DELLA CASSA MALATTIA, in Svizzera si è incentivato un accalorato dibattito politico già da tempo (penso molto più sentito in Svizzera italiana e francese). Ecco perchè precedentemente ho dato ragione a Luca… Poichè probabilmente si trova “posizionato” in questo specifico punto di vista del dibattito politico.
@Luca:
scusa se mi sono permesso di trarre alcune deduzioni personali.
@Pam:
In fatto di *STILE DI VITA*, direi che è abbastanza “europeo”.
È VERO che qui sono un po’ più “mosci” (passami il termine), ma è altrettanto vero che in Italia spesso sono troppo l’opposto, ed è facile trovarsi di notte a vole dormire e non poterlo fare perchè il deficiente della casa di fronte ha deciso che seppure siano le 2 di notte, deve mettersi a TESTARE il nuovo impianto stereo appena montato nell’auto (parlo di eventi accaduti a me giusto pochi mesi fa in Italia)… E se ti affacci per pregarlo cortesemente di abbassare il volume, devi farlo con estrema attenzione e nella consapevolezza che molto probabilmente il volume anzichè abbassarsi aumenterà…
Si, in linea di massima qui è più TRANQUILLO se si può definire così. La gente è più semplice e vive di poche chiacchiere, molto senso familiare (inteso come nucleo e non come “parenti e amici”), e di lavoro. E inoltre il fenomeno *MARCHIO* e *MODA* è molto meno presente. Tutto è più semplice. La vita è più semplice. Agli svizzeri non piace molto complicarsela come piace fare a noi italiani
Si, la recessione globale si sente anche qui ovviamente, perchè l’economia ormai è quasi tutta globalizzata, ma è anche vero che nei paesetti si arrangiano benissimo (anche se li sono un po’ più campanilisti), a differenza dei paesini italiani dove fanno letteralmente la fame (parlo del mio).
Che dirti???
Ovviamente più gente arriva in Svizzera e più bisogna “dividere il benessere” (a volte in modo equo, a volte un po’ meno. Dipende dalla persona e dall’approccio verso questo Paese).
Diciamo che sei una di quelle italiane che ama la vita mondana, molte chiacchiere per le strade e per le piazze, difficilmente potrai trovarti bene qui. Se invece ami la pace, la tranquillità, la riservatezza e un minimo di sicurezza, allora un tentativo non può certo nuocere. Ma in fatto di *ASPETTATIVE* …dimenticatele tutte! Se vuoi provare a fare il passo, fallo SENZA LA PIÙ BEN CHE MINIMA ASPETTATIVA. Se ti va bene ok, altrimenti continui da dove eri rimasta…
Questo è quanto mi sento di dirti con profonda sincerità.
Ciao
PS:
i 300 Fr. X 12 mesi, sono ad occhio e croce IL COSTO del sistema sanitario svizzero. Nel senso che per far si che tutto funzioni al meglio (ma come dice Luca, forse non è ovunque così), occorre pagare mensilmente questa somma alla cassa malattia. Io, per esempio ne ho trovata una a cui pago 236.-, e la mia compagna (appena venuta dall’italia) una “variante online” che costa 216.- Fr.
Molto dipende da che cassa scegli e in che cantone vivi.
Vediamo se ho capito come funziona il sistema sanitario: io pago l’assicurazione (ipotizziamo 300 franchi al mese), e la franchigia di 450. Il mese di giugno, dovrò sottopormi ad un intervento che in tutto costa 2500 franchi. Quindi, io dovrò pagare 450 franchi, più il 10% sulla differenza tra 2500 e 450, ovvero 2050, per cui pagherei 205 che è il 10%, e in più i 450 di franchigia, per un totale di 505 franchi.
Ho afferrato il concetto?
(Fabio, anche io se avessi qualcosa, verrei a farmi curare in Svizzera. Qui veniamo trattati come numeri, e non come persone. Poi non bisogna di fare di tutta l’erba un fascio.. però, ho notato che in tre ospedali Italiani, il trattamento è stato il medesimo…)
Posso chiedere, a tutti e due: da che parte dell’Italia venite? (Beh, forse per Luca, questa domanda è un po’ “fuori luogo”, visto che è comunque svizzero)
Io, farei i complimenti all’educazione che avete. Non sto dicendo che gli italiani siano cafoni, ma vi riporto tre cose avvenute a me oggi:
1. Sto parlando con una persona, e una terza persona si vuole “intromettere” nel discorso, per farmi fare un’altra cosa, e non lasciarmi parlare.
2. Una collega, davanti a me, ha la tosse. L’ho vista mettersi la mano davanti alla bocca una volta su 10…
3. Un automobilista, in corsa, butta fuori dal finestrino un cellophane.
Non so che altro pensare.
Ciao Fabio, io ho vissuto solo in cantoni latini (Ticino e Svizzera nord occidentale) conoscendo l’orientamento di ticinesi e romandi che è un po’ diverso da quello degli svizzero tedeschi.
Il romando tende a schierarsi all’opposto dello svizzero tedesco su quasi tutte le tematiche… il ticinese invece è ad uno stadio intermedio rispetto al romando e uno svizzero tedesco probabilmente per differenziarsi dall’italiano.
Per ragioni personali, probabilmente derivato dall fatto che sulla carta sono “svizzero”, ho avuto modo di conoscere i sentimenti più intimi degli svizzeri (il senso di appartenenza, quello del dovere, ecc…).
In merito al costo della sanità… verso la fine del 2010 sono saltate fuori delle “malversazioni” e appropriazioni indebite effettuate da svariate casse malati. Essendoci il federalismo, una cassa malati fà pagare il premio mensile sulla base delle prestazioni effettuate in un determinato Cantone. Più ci sono prestazioni sanitarie, più il premio di cassa malati è alto per tutti i cittadini con differenze importanti tra Cantone e Cantone.
In pratica risultava che i premi dei Cantoni latini erano più alti di quelli tedeschi e il tutto veniva giustificato dal punto di vista sociologico secondo cui “i latini sono più ansiosi dei tedeschi e tendono ad usufruire maggiormente delle prestazioni sanitarie” e “di prendere esempio dagli svizzero-tedeschi che sono virtuosi e anche se stanno male non vanno a farsi curare dal medico”.
Il Canton Ginevra, uno di quei cantoni elvetici con i premi più alti, ha scoperto che le riserve in denaro del proprio Cantone per pagare le prestazioni sanitarie ginevrine venivano trasferite nei cantoni svizzero-tedeschi per tenere bassi i premi dei cittadini svizzero-tedeschi! Non è tutto, perchè a ciò si somma pure il ridicolo… si venne a scoprire che gli svizzero-tedeschi usufruiscono molto ma molto di più del medico rispetto a ticinesi e romandi!
Dopo questo scandalo, i dirigenti delle casse malati vennero minacciati di procedimento penale per appropriazione indebita e per non creare un clima di guerra interna derivato dal campanilismo, agli svizzero-tedeschi è stato aumentato di colpo e in maniera importante (anche del 15% annuo) il premio mensile di cassa malati.
La ragione era politica… gli svizzero tedeschi, che rappresentano la maggioranza assoluta della popolazione (e quindi dell’elettorato), sono favorevoli a mantenere il finanziamento privato dell’assicurazione sanitaria con tutto ciò che ne deriva a favore di poche persone mentre romandi e ticinesi vorrebbero una cassa malati unica, pubblica e uguale per tutti basata sul reddito dove finalmente anche chi non ha attualmente il diritto di curarsi può finalmente accedere alle strutture sanitarie. Dopo gli importanti aumenti di premio avuti nei cantoni svizzero-tedeschi, l’opinione pubblica sta cambiando e anche nella Svizzera tedesca si sta delineando una tendenza uguale a quella dei latini, ossia di costituire una cassa malati pubblica. Prossimamente si andrà a votare su questo tema.
Per chi non lo sapesse, le casse malati non hanno l’obbligo di pubblicare bilanci, (mega)stipendi dei dirigenti, ecc… e nè tantomeno di dire quanto sono le prestazioni in un Cantone. Secondo la mia opinione, qualcuno ha fatto la “soffiata” perchè il fine ultimo era quello di ingraziarsi l’elettorato svizzero-tedesco.
Da un punto di vista politico, gli svizzero tedeschi hanno un peso decisionale maggiore. Per esempio quando hanno dovuto tagliare di netto il diritto ai sussidi di disoccupazione, si è fatto leva sui sentimenti degli svizzero-tedeschi mentre romandi e ticinesi hanno respinto questa iniziativa (ad eccezione di Basilea città, unico cantone svizzero-tedesco ad aver respinto l’iniziativa).
Siccome gli svizzero tedeschi sono di più, l’iniziativa di tagliare i sussidi di disoccupazione è passata facendo leva su due sentimenti: tutti i disoccupati sono un branco di fannulloni che non hanno voglia di lavorare e una trattenuta del 2.4% annuo sullo stipendio lordo a carico del lavoratore per finanziare l’assicurazione disoccupazione.
Nella stragrande maggioranza dei casi posso assicurarvi che non è così.
Ciao Pam, le franchigie sono “bloccate” e non la puoi scegliere. Sono:
300
500
1000
1500
2000
2500
Ad ognuna di esse è associato un premio che varia a seconda della franchigia scelta. Più è bassa la franchigia, più alto è il premio e viceversa.
Se per esempio bisogna fare un intervento che costa 2500 franchi e si ha una franchigia di 1000 fr, si paga 1000 di franchigia e il 10% dei 2500 franchi, ossia 250 fr. (1250 franchi in totale). Una volta coperta la franchigia, ti rimane “solo” il 10% fino ad una certa quota.
La franchigia va da gennaio a dicembre per rinnovarsi ogni mese di gennaio. Se per esempio si ha la sfiga di dover ricorrere a delle prestazioni sanitarie il mese di dicembre e si ha la franchigia alta, allora calcola che quelli saranno soldi persi perchè difficilmente si riuscirà a colmare l’intera franchigia.
Io sono originario del nord e del sud ma nato e cresciuto in Svizzera e praticamente “svizzero” da sempre (naturalizzazione accordata per altre ragioni che esulano completamente da determinate qualità personali). A causa della mia situazione particolare (ossia disoccupato di lunghissima data) a livello informale vengo “considerato” straniero a tutti gli effetti con gli stereotipi e le etichettature che ne conseguono (“saccheggiatore dello stato sociale”, “falso invalido”, “straccione” e via discorrendo).
Credimi Pam, per me non è questione di educazione ma bensì di essere onesti con il prossimo perchè ho già visto della gente delusa. Per me il discorso cambia perchè non conosco altra realtà all’infuori di questa… ma da quel poco che so, in Italia non ve la state passando bene. È mio dovere però dirvi che non è tutto oro quello che luccica.
Poi credo che i primi due casi da te citati potrebbero tranquillamente avvenire anche in Svizzera. Per dirti, prova a beccarti lo svizzero-tedesco che in estate puzza di sudore, birra e crema abbronzante. Credo che non sia tanto piacevole…
@Pam:
Intanto ti incollo il LINK della Cassa Malattia che ha stipulato la mia compagna il mese scorso, davvero molto conveniente: sanagate.ch/it/home.html
Sul sito hai la possibilità di calcolare il costo in base alle tue esigenze.
il calcolo che hai fatto non è del tutto corretto.
Funziona così:
1:
Paghi l’intero importo della fattura all’ospedale tramite vaglia postale o e-banking ecc.
(Ad alcune Casse – pochissime! – puoi mandare la fattura, la pagano loro e poi ti mandano la differenza da pagare. Sono molto rare e lo fanno solo con clienti che lo sono già da tanto).
2:
La prima cosa da fare è di COPRIRE LA FRANCHIGIA, che nel tuo esempio è di 450.- (poi ti dico quali sono le franchigie possibili). Solo dopo aver coperto la franchigia stabilita, ti toccherà pagare il 10% della fattura.
Ricapitoliamo:
- Paghi il vaglia all’ospedale e mandi la fotocopia alla Cassa Malattia.
- Se hai già coperto (pagato) la franchigia annua precedentemente, la Cassa Malattia accredita sul tuo conto corrente il 90% della fattura, altrimenti ti detrae la franchigia dall’accredito sul conto corrente.
In pratica, la Cassa Malattia accredita sul tuo conto corrente il 90% della fattura. Nel tuo esempio:
2’250.- (2’500.- meno il 10%).
…ma dato che devi ancora coprire la franchigia,
te la detrae e quindi ti accredita:
1’800.-
ossia: 2’250.- (il 90% della fattura) meno 450.- (la franchigia annua)
A conti fatti paghi:
700.- Fr.
ossia: 450.- (la franchigia annua) e 250.- (il 10% della fattura)
Una volta coperta la franchigia, la Cassa Malattia continuerà a “rimborsarti” il 90% di tutte le future fatture per tutto l’anno.
Se ad esempio fossi già stata due o tre volte dal medico di base per un’influenza (e i costi che avresti già pagato avessero coperto l’intera franchigia), a quel punto la Cassa Malattia ti avrebbe rimborsato l’intero importo (o più correttamente: fino al 90% dell’importo), e avresti dovuto pagare solo 250.- Fr.
Il vantaggio è notevole quando però un’operazione anzichè 2’500.- ti costerebbe 25’000.-. Devi calcolare anche tutto il periodo di “soggiorno ospedaliero” (ovviamente quello coperto dall’assicurazione).
Inoltre hai sbagliato il calcolo:
- – - per cui pagherei 205 che è il 10%, e in più i 450 di franchigia, per un totale di 505 franchi. – - –
205 + 450 = 655 (e non 505!)
Comunque, hai capito perchè pagheresti 700.- Fr e non 655.- Fr. ?
Spero di esserti stato d’aiuto
ciao
PS:
Sono di origine partenopea (Campania)
ma sono stato sposato 17 anni con una donna della provincia di pordenone e ho quindi avuto modo di conoscere abbastanza bene quei posti in diversi settori.
Poi sono stato per 11 anni insieme a una donna della provincia di Bergamo e ho avuto modo di conoscere molto accuratamente quella zona d’Italia (perchè mi ci volevo trasferire).
Ora vivo con una donna del Frosinate e ho già avuto modo di constatare come funziona la vita da quelle parti…
Comunque vivo già da 44 anni in Svizzera tedesca e con la mia professione di intrattenitore musicale ho girato parecchio anche per la Germania e l’Austria. Quella che conosco pochissimo invece, è la Francia e la Svizzera francese (nonostante abbia dei lontani parenti in Svizzera francese).
Ho fatto per diversi anni l’operaio, poi il capo-macchina e poi il caporeparto… Ho creato una mia società e aperto tre centri self-service a San Gallo (Svizzera tedesca), La Chaut De Fond (Svizzera francese) e Interlaken (Berna).
Ho sempre amato l’Italia e sono sempre rimasto molto collegato ad essa in diversi modi. Essendo di “seconda generazione” avrei facilmente ottenuto il passaporto svizzero (avevo solo 1 anno quando mi hanno portato qui), ma onde evitare i problemi già descritti da Luca precedentemente, ho preferito restare quello che sono: italiano. E ne sono davvero fiero. Per questo faccio ciò che posso per sentirmi tale anche vivendo in Svizzera tedesca.
@Luca:
Noto un certo “astio” nei confronti degli svizzeri-tedeschi, e un po’ ti capisco. Conosco bene la diversità di pensiero tra loro e i ticinesi (e un pochino anche dei romandi)… Ma anche in questo caso non è da fare di tutta l’erba un fascio.
Quante volte ho GRIDATO pure io agli svizzero-tedeschi (quando ero disoccupato) e mi accusavano di essere fannullone ecc… Ma credo che questo capiti un po’ ovunque, solo che qui sono un po’ più “imbambolati” dalla vita “molto regolata” che si ritrovano.
Sai cosa gli ho fatto CAPIRE a chi mi aggrediva verbalmente (in effetti però è successo solo con l’ 1 o il 2% degli svizzero-tedeschi, gli altri si sono sempre dimostrati amichevoli e comprensivi e mi hanno aiutato un sacco anche nella ricerva del lavoro)… Gli ho fatto capire che prima di ritrovarmi disoccupato per colpa della SWISSCOM che mi sottopagava attraverso un subappalto, ho sempre lavorato ininterrottamente per 27 anni! E sempre pagato puntualmente le tasse e assicurazioni varie. E che la disoccupazione non dipendeva certo da me, ma da loro che continuavano ad assumere i tedeschi sottocosto…
Ma dici bene: MOLTI fanno fatica a credere che non si tratti di mancanza di voglia, poichè anche se molti sono sottopagati, convivendo in DUE, due sottopaghe ne fanno una BUONA, e secondo la loro mentalità questo è sufficiente per andare avanti anche se sottopagati… Quindi ti capisco.
Ma tutto sommato è IMPORTANTE che continuino a pensare in questo modo, poichè SOLO COSÌ si può affrontare meglio una crisi economica sempre più imponente.
Se l’affrontassero con “sindacalismo” ecc., comincerebbe anche qui la stessa storia che conosciamo dall’Italia. Non credi?
Quindi è un bene SAPERE queste cose, ma è un bene anche saperci convivere al meglio. Altrimenti buonanotte al secchio!…
Il PUNTO è che qui, se ti dai da fare, nessuno ti mette i bastoni tra le ruote, mentre in italia, anche chi si da da fare, deve sempre fare i conti con l’estorsione, ecc..
E per questo motivo resto felicemente in Svizzera, nonostante le quote alte delle Casse Malattia e alcune “ingiustizie” comunque facilmente superabili. Con un po’ di buona volontà e – come dici tu – sincerità e onestà.
@Luca:
Hai già provato a vedere di lavorare per qualche Cassa Malattia (visto gli stipendi che prendono)?
…è solo una battuta, ovviamente!
Però sai mi hai dato una bella idea!?

Visto e constatato che anche loro spesso organizzano serate e feste interne e hanno bisogno di intrattenitori e musicisti… mi manca giusto il “giro” delle Casse-Malattia
Mi metto subito a preparare la pubblicità da mettergli sotto il naso… Grazie!
…Magari mi riprendo un po’ dei soldi che mi fanno pagare tutti i mesi, ahahah!
@TUTTI
Sono davvero contento di vivere in Svizzera, nonostante il mio carisma e l’ingegno “tutto italiano” ereditato dalla mia Patria, sono riuscito a realizzare diverse cose sia a livello artistico che imprenditoriale, senza che NESSUNO mi mettesse mai i bastoni tra le ruote! Cosa che in Italia probabilmente avrei potuto raggiungere solo sottomettendomi a “certi compromessi” che voglio evitare di scrivere…
Un esempio:
youtube.com/watch?v=3lKapqsXgP4
Per chi non sa il tedesco, un altro servizio realizzato dalla TSI (Televisione della Svizzera Italiana) a San Gallo, in Svizzera tedesca:
youtube.com/watch?v=J5mIMfTwsPY&feature=related
Attenzione!, Non mi sto facendo pubblicità gratuita attraverso questi LINK, in quanto si tratta di un’attività ormai chiusa già da più di 6 anni!
Vuole essere solo un ESEMPIO di come in Svizzera sia possibile SVILUPPARE LE PROPRIE IDEE E IL PROPRIO INGEGNO SENZA CHE NESSUNO TI CHIEDA NULLA IN CAMBIO O TI METTA I BASTONI TRA LE RUOTE PER “FARTI LE SCARPE” come invece accade il più delle volte in Italia.
…Diciamo un “INPUT POSITIVO” per coloro che hanno della buone idee e cercano un posto CIVILE in cui poterle realizzare (o per lo meno provarci!)
Buona visione a tutti
PS:
Ah! Nel servizio della TSI (quello in italiano), ero davvero IMPACCIATO!
…Era la prima volta che venivo intervistato da una TV nazionale!
Quindi, vi prego di tener conto di questo “impaccio da principiante”. Grazie
…e visto il post di prima, desidero incollarne un altro, per dimostrare che anche in Svizzera viene apprezzata l’Arte.
Ma soprattutto che in svizzera – A DIFFERENZA DELL’ITALIA – non valutano l’Artista dal grado di notorietà, ma solo dalle vere e reali capacità di cui dispone e per cui si cimenta. E ai concerti ci vanno lo stesso anche se si tratta di un artista SCONUSCIUTO! Cosa che in Italia NON AVVIENE! E motivo per cui difficilmente me ne tornerò a suonare il pianoforte in Italia… Dove anche un grande Artista come Giovanni Allevi finisce nella BANALISSIMA E SPUTIDISSIMA CRITICA DELLA “casta-musicale” che crede di poter DECIDERE chi è davvero un artista e chi invece no!
Si, sono molto inc****to per questa cosa!
Perchè l’Italia non permette neppure a un italiano di “emergere” (se non quasi sempre con i soliti compromessi vergognosi). Mentre invece in Svizzera viene apprezzato anche un *ITALIANO SCONOSCIUTO* se è davvero capace di far provare emozioni…
Ecco il LINK:
vimeo.com/22680133
Da notare:
Questo concerto l’ho organizzato e realizzato DA SOLO (con l’aiuto di pochi amici), ed è stato bellissimo!
In Italia mi avrebbero BLOCCATO già alla SIAE con i diritti d’Autore!
Ciao Fabio, io conosco solo ticinesi e romandi. Il ticinese tende a collimare maggiormente con lo svizzero-tedesco mantenendo però quella sensibilità sui temi sociali tipica del romando.
Una certa mentalità elvetica (quella “dura e pura”) la conobbi nell’esercito perchè è quella la ragione primaria per cui mi fu accordato il passaporto. In Svizzera è convinzione diffusa che gli italiani nati e cresciuti in loco (seguiti a ruota dagli spagnoli) snobbino letteralmente il passaporto svizzero perchè non vogliono sottomettersi all’obbligo militare pur avendo posizioni pari a quelle degli svizzeri. Sul foglio di naturalizzazione però tra le tante cose c’è scritto (non so se è ancora presente sulle più recenti) che ho il diritto di voto, l’obbligo militare e dulcis in fundo, il diritto ad essere assistito se qualcosa va male. A quanto pare quest’ultimo punto sta facendo venire il mal di pancia agli svizzeri perchè non so nemmeno io se rientrerò nel tessuto produttivo prospettandosi un’assistenzialismo a tempo indeterminato. Specifico che in quest’ultimo caso c’è poco da divertirsi.
Anche io ho lavorato in subappalto per un’ex regia federale per poi “scoppiare” nel 2007… di fatto guadagnavo meno di una donna delle pulizie degli anni ’90 che lavorava per la medesima azienda! Stufo della situazione, feci delle rimostranze molto forti (poco ci mancava che si andasse a finire alle mani) e da allora con ogni probabilità mi sono giocato la permanenza in Svizzera.
Non ho trovato nessuno che mi supportasse, nemmeno tra i sindacati. Essendo il paese liberale, è compito di ognuno sapersi “vendere” al meglio sul mercato del lavoro. Quando ho chiesto un aiuto concreto, mi è stato risposto che non ci troviamo nella ex DDR dove lo Stato si impegna a cercare un posto di lavoro. Ad un certo punto ho cominciato a disinteressarmi delle accuse ed anzi, ora rispondo in maniera molto provocatoria (tipo operaio italiano degli anni ’60 altamente sindacalizzato).
È chiaro che questo atteggiamento apre una riflessione di più ampio respiro perchè nell’ottica elvetica contestazioni del datore di lavoro, messa in discussione della proprietà privata altrui, ecc… sono argomenti decisamente tabù (rappresenta una quasi totale messa in discussione dei valori costituzionali… e per fortuna che non ho mai prestato giuramento davanti alla Costituzione!).
Ed ecco che io sono miracolosamente retrocesso nel limbo degli stranieri appena giunti in Svizzera…
Ma Luca, perdonami.. non riesci ad aprire un’attività tua?
@ Fabio: Complimenti per il tuo ingegno!!
Ciao Pam, dipende in che ramo propormi e se c’è qualcuno disposto a darmi credito.
In Svizzera la più grossa comunità straniera con spirito imprenditoriale sono i turchi, ma in maggioranza hanno aperto “centri del kebab”, nulla di trascendentale o qualcosa di innovativo per intenderci.
Tanto vale vivere in parte a carico del governo, far fare un travaso di bile agli svizzeri sputtanando tutti gli italiani e andare avanti così fin quando è possibile.
Ciao Fabio, sono gianni l’insegnante di Reiki e Karuna Reiki ti ricordi? desideravo chiederti un’altro tuo parere, la mia Compagna che è Pittrice, e fà anche tanti oggetti artigianali, come gioielli in legno dipinti, Gioielli dipinti su Pietra Lavica dell’Etna (lei è siciliana) e tanti altri oggetti dipinti, desidererebbe aprire un piccolo negozietto in Ticino, leggevo le tue parole oggi che dicevi che in svizzera chi è bravo in ciò che propone viene apprezzato aldilà della sua notorietà.
Desideravo quindi chiederti se sono alti i costi per comperare od affittare un negozietto in Ticino e se l’economia del luogo potrebbe originare una buona resa commerciale per la mia cara compagna.
Grazie infinite per le tue sempre gentili risposte. Gianni
@Gianni
Diciamo che alla fine è solo una pura e semplice questione di FORTUNA o SFORTUNA. Lo so, è brutto da dirsi, ma è la verità. Purtroppo esistono entrambe, e non c’è assolutamente NIENTE che noi “piccoli umani” possiamo fare quando una delle due (o entrambe) cominciano a girarci intorno. Io le ho chiamate entrambe *eventi imprevisti che appartengono alla vita di tutti*, ma in effetti non è facile capire di cosa si tratti. Comunque forse è perfino irrilevante saperlo…
Non posso risponderti alla domanda se l’attività possa funzionare o meno. Bisogna PROVARE.
Inerente ai costi, presumo che in ticino siano un po’ più alti che in Svizzera tedesca.
Inerente alle probabilità “logiche” (quindi non quelle impreviste che dicevo prima), direi che se si instaura un certo rapporto di simpatia tra cliente ed artista, e il prodotto è buono, forse un tantino di probabilità in più potrebbero anche esserci, rispetto all’Italia. Ma tieni presente il fatto che a quanto leggo, in Ticino attualmente la situazione economica e psicologica non è delle migliori e di conseguenza potrebbe “accecare” la visione artistica dell’attività.
Non so che dirti, Gianni… Bisogna che provi. Se c’è abbastanza forza e volontà (oltre che ammortizzazione del rischio), non resta che provare. Il periodo non è dei più rosei. Ho tanti amici musicisti che hanno già smesso di suonare e fare musica. Quindi penso che la “storia” sia diventata abbastanza individuale a questo punto.
Non intendo scoraggiarti, ma andateci coi piedi di piombo. Se avete qualcosa da perdere, allora pensateci più volte prima di fare un passo così importante.
@Gianni
Essendo un artista sono per la gente “comune” uno di quelli che stanno con la testa fra le nuvole, sempre fuori dalle righe. Ho una visione decisamente “musicale” del creato e della vita e non amo nasconderlo. Guardo al mondo come a una stupenda opera d’arte fatta di “alti e bassi”. Introduzioni sospese, versi alternati e mai uguali, ritornelli marcati e ritmici, pause, stop, ripreve improvvise, finali che sono solo nuovi inizi…
Ma soprattutto, quello che mi guida nella vita è la positività. Forse anche lì dove la stragrande maggioranza della gente farebbe fatica a sentirla. Perchè so che la positività non è un gioiello che si cerca e si trova, ma una vera forza interiore che bisogna creare da se attimo per attimo. Non si può vivere della positività degli altri nè sperare che siano gli altri a darcela.
Se mi soffermo sulla capacità di generare positività è solo perchè penso che sia la FORZA più grande di un essere umano. Perfino più grande della speranza stessa. e sono convinto che senza di essa TUTTO non può andare che storto.
Carissimo Gianni, io non so quanta capacità di generare positività abbiate. Ciò che mi sento di dirti è che più ce n’è e meglio è
…perchè a volte la vita può apparire davvero difficile ovunque. In questo caso sia in Italia che in Svizera. Perciò se decidete di provare, il bagaglio più grande che dovreste portarvi appresso è il *CREDERCI*.
Un caro saluto a entrambi
Visto che siete così gentili, ne approfitto…
Volevo chidervi: come si fa ad aprire un’attività in Svizzera? (Ristorante, bar o un panettiere/pasticceria…) ?
@Pam:
APRIRE UN’ATTIVITÀ IN SVIZZERA
Fattori economici e fiscali
Chi vuole aprire un’attività in Svizzera deve prendere in considerazione diversi fattori, fra cui i seguenti: la Svizzera non ha una politica di nazionalizzazione di aziende, non conosce restrizioni nell’importazione ed esportazione di valuta, permette il rimpatrio libero, ancorché soggetto ad imposta, degli utili e del capitale, la scelta della sede dell’attività comporta conseguenze a livello di imposte municipali e cantonali (ovviamente non a livello di imposta federale), varie istituzioni pubbliche o semipubbliche a livello comunale, cantonale, regionale o federale concedono aiuti di vario tipo ed eventualmente anche finanziamenti, i dipendenti provenienti dall’estero necessitano di permesso di lavoro, oggi facilmente ottenibile per cittadini di uno Stato dell’Unione Europea come l’Italia, qualora ricorrano certi presupposti.
Forme giuridiche
Indipendentemente dallo Stato estero in cui si intende investire, prima di intraprendere una attività commerciale è buona regola valutare attentamente quali opportunità fornisce il sistema giuridico interessato sotto il profilo dell’organizzazione dell’attività commerciale ed individuare quindi la forma giuridica che meglio risponde alle proprie prospettive di investimento.
Al riguardo, la Svizzera offre anche all’operatore straniero le seguenti possibilità:
• società di persone
• società di capitali
• ufficio di rappresentanza, succursale, filiale.
Atti amministrativi
Al di là della forma giuridica prescelta e degli adempimenti burocratici ad essa conseguenti, non bisogna dimenticare che l’avvio di una attività commerciale, date le peculiarità della stessa, potrebbe richiedere anche l’ottenimento, in via preliminare, di abilitazioni, autorizzazioni, licenze, o di altro atto amministrativo. La competente camera di commercio o la stessa CCIS (www.ccis.ch) possono fornire al riguardo un prezioso supporto.
Assicurazioni
Da ultimo, l’esercizio di una attività commerciale richiede di norma la stipulazione di polizze assicurative, alcune obbligatorie altre facoltative.
Fonte: passepartoutguide.com
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Pam, se dai un’occhiata nel sito sopraccitato dovresti trovare tutte le risposte che cerchi.
Per esperienza personale posso assicurarti che è di una semplicità difficile da credere, rispetto a cosa dovresti fare in Italia per aprire la stessa attività.
Se una volta consultato il sito hai delle domande specifiche, posso provare a darti una mano, visto che una società in Svizzera l’ho aperta solo pochi anni fa.
Spero di esserti stato utile.
Ciao
io sono ancora giovane ma ogni giorno penso a come facciamo a vivere nella società di oggi.. A me della svizzera piace solo la natura e la calma che c’è in se.. E per chiunque voglia andare a vivere in svizzera o in altri posti paradisiaci dico solo che ha fatto o farà la scelta migliore.. Un saluto da un ragazzo che è stanco della solita vita. Buona fortuna.
Ciao Pam, burocrazia snella in primo luogo.
Devi poi decidere se costituire una società di persone o di capitali (in Italia è l’equivalente della Società per Azioni).
Se intendi aprire una società di persone (individuale, in nome collettivo, ecc…) si è responsabili di eventuali debiti fino all’ultimo centesimo con il tuo patrimonio privato e si viene tassati come normalissime persone fisiche. Se hai un socio, sei solidale anche nei suoi confronti.
Per quel che concerne la società di capitali. Non sono aggiornato su come è cambiata la legislazione ma da quel poco che so negli ultimi 3 anni è stata resa molto ma molto più liberale. Devi trovare almeno tre soci (una volta uno doveva essere svizzero, ora questa norma è stata tolta) e investire un capitale iniziale di 150’000 franchi. Sono ammessi dei prestanome (non ti fanno storie) se si intende poi essere dirigente unico.
In caso di debito risponde esclusivamente il capitale investito (denaro e mezzi di produzione). La tassazione in linea di principio è leggermente progressiva è avviene in linea di principio su utili e capitali (in quest’ultimo caso a dipendenza del cantone in cui ti trovi).
I titolari dell’azienda vengono tassati come normali persone fisiche.
Per il resto dipende molto in quale cantone intendi aprire la tua attività… alcuni cantoni per i primi 5 anni non ti fanno pagare le imposte, questo per incentivare l’insediamento di nuove attività commerciali.
@Pam
Personalmente ti consiglio una GmbH (come la SRL in Italia) Società a resposabilità limitata. Non ti servono soci, rischi solo il capitale sociale (20’000 Fr.) e non rispondi da persona privata.
Se non devi aprire una “grande” Società, lascia perdere la AG (tipo SPA), che non ne vale proprio la pena. Personalmente te la sconsiglio. Così come ti sconsiglio una Società Privata in quanto rispondi solo in qualità di persona privata. Direi che la cosa più logica è di cominciare con una GmbH e poi passare eventualmente a una AG. Però se non erro deve esserci almeno 1 socio svizzero o con permesso di soggiorno “C”.
ciao
Se le cose non sono cambiate, non ti occorre neppure la partita IVA (MwSt.) nel caso non superi un minimo di fatturato annuo (il minimo prestabilito, ora però non me lo ricordo).
La partita IVA parte da 75’000 franchi di fatturato. L’unico vantaggio nel farla è quella che puoi scalare l’IVA dagli acquisti che si fanno.
mi sto “documentando” per un franchising. poi vediamo se mi danno della pazza, o che..
Grazie mille per le vostre risposte. siete stati veramente gentilissimi.
@Pam:
stai attenta con i franchising!
e’ veramente incredibile constatare il successo, almeno negli anni indietro del franchising…se analizzato attentamente vedi che hai unoo stipendio da impiegato con i rischi e gli adempimenti di un imprenditoere… conveniente? si per il franchisor non per il franchisee….
@carlo
…è per quello che quando ho messo su il mio franchising l’ho strutturato affinchè ci guadagnasse qualcosina in più pure l’affiliato
Infatti al franchisor (che nel mio caso ero io) davano solo il 6% del fatturato annuo netto. …Mi bastava giusto giusto per un minimo di pubblicità locale.
Comunque il problema in Svizzera è che è meglio non nominarlo… Nel senso che ci sono un sacco di franchising (anche ottimi) ma quasi nessuno sa che si tratta di franchising. Almeno per quanto riguarda la Svizzera tedesca non è ben visto.
Credo che si tratti di un problema di “mentalità”. Qui tutti preferiscono “arrangiarsi da soli” (quelli che si mettono in proprio) e non vedono di buon occhio le “collaborazioni dirette”.
Fabio, posso chiederti un parere? Per non farmi idee distorte… secondo te cosa pensano gli svizzeri di uno straniero disoccupato da molti anni come nel mio caso?
@Luca
Bè, non credo che pensino tutti la stessa cosa…
Io credo che la maggior parte degli svizzeri sia portato a pensare che o non ha voglia di trovare un nuovo lavoro o non ne hai più la capacità. Purtroppo da come li conosco io è difficile che vadano oltre questi preconcetti.
@Luca
Bè, non credo che pensino tutti la stessa cosa…
Io credo che la maggior parte degli svizzeri sia portata a pensare che o non hai voglia di trovare un nuovo lavoro o non ne hai più la capacità. Purtroppo da come li conosco io è difficile che vadano oltre questi preconcetti.
Grazie Fabio, era solo per farmi un’idea…
@Luca
Di niente Luca, figurati!
Non ti logorare appresso ai preconcetti degli altri.
La pensano così probabilmente perchè non ci sono mai finiti dentro.
Prima era diverso, perchè era molto più facile trovare un BUON posto di lavoro, ma ora come ora, chi perde un buon lavoro ha parecchio filo da torcere per ritrovarne un’altro altrettanto ben pagato, e se non si accontenta con quello che trova…
Ciao Fabio,
Mio figlio 18 enne, studente, vorrebbe lavorare in Svizzera la prossima estate per guadagnarsi qualche soldo, preferibilmente nel campo agricolo, ma solo nella Svizzera tedesca o francese (parla francese e inglese correntemente). Puoi darmi, per favore, dei link ai quali far riferimento?
Ti ringrazio e auguro a te e alla tua compagna buon 2012!!!
PAOLO
Fabio, penso che i primi sei mesi sono stati concretamente quelli più duri da digerire, ora onestamente non me ne frega quasi più nulla.
Quel “quasi” è riferito alla realtà in cui devo comunque vivere (quella svizzera). Stando secoli fuori dal giro del lavoro si perde di aderenza con la realtà ed è dura poi rientrare dentro. Per puro caso sono riuscito a sentire la tua opinione.
Non ho mai avuto una buona professione ma ora come ora sta diventando dura cercare anche solo di cavarsela. Qui in Svizzera c’è quell’aspetto parecchio deplorevole di allargare all’infinito il serbatoio di operai disponibili e colpevolizzare chi non riesce a stare dietro a certi ritmi o a certe condizioni salariali.
BUON 2012 A TUTTI!!!
BUON ANNO A TUTTIII!!!!!!!!!!!!
Luca, ma cosa hai combinato di così brutto, da non riuscire più a trovare un lavoro? Scusa la domanda, ma non puoi non mettere per quale ditte hai lavorato, o dire che hai lavorato in Italia??
@Paolo
Ciao Paolo. Buno anno anche a te
Vorrei poterti aiutare, ma proprio non so in che modo. Purtroppo di francese non so neppure una parola, e credo che se tu figlio non sa il tedesco, dovrebbe prendere molto in considerazione un lavoro in svizzera francese. Di “lavori agricoli” non ho la minima conoscenza e qualsiasi aiuto provassi a darti potrebbe risultare sbagliato. Inoltre non sapendo il francese, non saprei neppure da dove cominciare a cercare i LINK che mi chiedi.
Credo però che – conoscendo il francese – sia abbastaza facile per tuo figlio provare a cercare i LINK direttamente sui siti della svizzera francese.
Io comincerei da qui (scegliendo il cantone di Ginevra (GE):
espace-emploi.ch/jobsuche/Jobs/einfache_suche/
Spero di esserti stato comunque d’aiuto. Mi dispiace di non poterti aiutare di più.
Fammi sapere qualcosa (giusto per curiosità personale)
Ciao
@ FABIO G.G DE TATA
CIAO FABIO SONO MICHELE NON SO SE TI RICORDI, E UN PO DI TEMPO CHE NON CI SENTIVAMO E HO SEMPRE PIU IL DESIDERIO DI PROVARE QUESTA ESPERIENZA IN SVIZZERA TEDESCA. PURTROPPO STO TROVANDO DELLE DIFFICOLTà X QUANTO RIGUARDA I CORSI DI LINGUA TEDESCA PERCHè QUI SONO MOLTO CARI E ESSENDO IMPREPARATO NON SO SE SONO EFFICIENTI. NON SO SE HAI SEGUITO LE VICENDE ITALIANE IN QST GIORNI, E PER L’APPUNTO VOLEVO DIRE UNA COSA A LUCA, CHE VIVE DA PROPPO TEMPO IN SVIZZERA E NON SI RENDE CONTO CHE DA OGGI IN ITALIA SI PAGNO LE TASSE PIU ALTE DEL MONDO. LA TASSAZIONE E ARRIVATA AL 50%, E TE LO PUO DIRE UNO CHE HA UN’ATTIVITà COMMERCIALE E CHE NON PUO ARRIVARE PIU A FINE MESE PER LE TASSE CHE SI PAGANO. DEVO SOLO TROVARE IL CORAGGIO , MA SE IN QUESTO MOMENTO AVESSI UN PO DI PREPARAZIONE IN LINGUA TEDESCA VERREI DI CORSA. RICORDO CHE IL MIO POCO CORAGGIO E DOVUTO AL FATTO KE SONO SPOSATO ED HO UNA BIMBA DI 3 ANNI. FABIO IL MIO OBBIETTIVO E QUELLO DI TROVARE UN LAVORO NEL MESE DI GIUGNO E TROVARE UN LAVORO ESTIVO AL POSTO DI ANDARE IN VACANZA PER PROVARE A STBILIRMI LA. CI POTREI RIUSCIRE? MAGARI VENENDO LI CI POTREMMO CONOSCERE ANCHE DI PERSONA
@ FABIO G.G DE TATA
CIAO FABIO SONO MICHELE NON SO SE TI RICORDI, E UN PO DI TEMPO CHE NON CI SENTIVAMO E HO SEMPRE PIU IL DESIDERIO DI PROVARE QUESTA ESPERIENZA IN SVIZZERA TEDESCA. PURTROPPO STO TROVANDO DELLE DIFFICOLTà X QUANTO RIGUARDA I CORSI DI LINGUA TEDESCA PERCHè QUI SONO MOLTO CARI E ESSENDO IMPREPARATO NON SO SE SONO EFFICIENTI. NON SO SE HAI SEGUITO LE VICENDE ITALIANE IN QST GIORNI, E PER L’APPUNTO VOLEVO DIRE UNA COSA A LUCA, CHE VIVE DA PROPPO TEMPO IN SVIZZERA E NON SI RENDE CONTO CHE DA OGGI IN ITALIA SI PAGNO LE TASSE PIU ALTE DEL MONDO. LA TASSAZIONE E ARRIVATA AL 50%, E TE LO PUO DIRE UNO CHE HA UN’ATTIVITà COMMERCIALE E CHE NON PUO ARRIVARE PIU A FINE MESE PER LE TASSE CHE SI PAGANO. DEVO SOLO TROVARE IL CORAGGIO , MA SE IN QUESTO MOMENTO AVESSI UN PO DI PREPARAZIONE IN LINGUA TEDESCA VERREI DI CORSA. RICORDO CHE IL MIO POCO CORAGGIO E DOVUTO AL FATTO KE SONO SPOSATO ED HO UNA BIMBA DI 3 ANNI. FABIO IL MIO OBBIETTIVO E QUELLO DI TROVARE UN LAVORO NEL MESE DI GIUGNO E TROVARE UN LAVORO ESTIVO AL POSTO DI ANDARE IN VACANZA PER PROVARE A STBILIRMI LA. CI POTREI RIUSCIRE? MAGARI VENENDO LI CI POTREMMO CONOSCERE ANCHE DI PERSONA. grazie in anticipo
Ciao Pam, lo svizzero per declinazione culturale segue molto le regole, è molto conformista e tende a non ribellarsi (e se muove delle osservazioni sono molto discrete).
Per inciso, non sono mai stato un anticonformista con capelli rasta, ecc… anzi, però qui molte cose non funzionano ma sono tenute all’oscuro per due motivi: il quieto vivere e un’impronta culturale di matrice protestante.
La ragione per cui mi trovo in questa situazione è dovuta al fatto che cominciai a contestare sul posto di lavoro sottolineando come fossi malpagato (guadagnavo meno di una donna delle pulizie che lavorava nella medesima azienda negli anni ’90 seppur occupavo una posizione migliore!) e che qualcuno stava lucrando sopra questa situazione (l’azienda e l’agenzia che mi occupava).
Vista la situazione, ho cominciato a sbeffeggiare dirigenti e agenzia. I dirigenti risposero asserendo che io sono un “lavativo” ed io gli risposi prontamente dandogli dei “parassiti succhiatori del lavoro altrui”. Oltraggio al padrone e riferimento all’agenzia mediatrice che mi telefonò tutta indispettita sulla “figura fatta”. Gli risposi di versare lo stipendio e di non rompere le scatole se non volevano fare una brutta fine. A quanto pare dopo due settimane che me ne sono andato un dirigente è stato riempito di botte da un operaio.
In Svizzera non esiste un sindacato forte come in Italia (dove tra l’altro scade in faccende politiche), quindi uno è costretto a sbrigarsela da solo. Va considerato che nei cantoni latini (tendenza meno diffusa in quelli tedeschi) all’interno del padronato ci si passa informazioni sui dipendenti in maniera molto ma molto discreta. Se ti metti in cattiva luce pur partendo da qualcosa che ti spetta di diritto si corre il rischio altissimo che hai addirittura chiuso di lavorare in tutta la Svizzera, in particolare se sei straniero.
A memoria non ricordo scioperi selvaggi (solamente uno grosso all’inizio del secolo scorso nelle ferrovie) e sabotaggi ad istituzioni e aziende per come avviene in Francia. Poi calcola che non posso accedere nel settore pubblico perché è una prerogativa per chi svizzero lo è veramente (non come me che sono un naturalizzato) e bisogna avere degli agganci per riuscirci ad entrare. Nel paradosso, la Svizzera dovrebbe essere l’unico paese del mondo occidentale ad accettare stranieri in qualità di funzionari pubblici (per esempio in Italia, Germania, ecc… la cittadinanza è requisito essenziale per ricoprire una carica pubblica perché il funzionario ha anche una valenza istituzionale). Ad eccezione del diritto di voto e del servizio militare, non c’è più nessun tipo di distinzione tra svizzero e straniero detentore di un permesso di durata indeterminata (e alcuni sottolineano che sia nettamente migliore il permesso di soggiorno di durata indeterminata rispetto alla cittadinanza).
Ricorda che se vuoi trasferirti qui in Svizzera, ti puoi anche scordare di andare a contestare la proprietà privata altrui per come si fà in Italia. Questo è l’altro “errore” che ho fatto.
Dimenticavo Pam, sul curriculum preferisco mettere le cose veritiere per come stanno. La realtà svizzera è piccola e con poco solitamente si riesce a costruire il passato professionale di una persona.
@Michele
ciao
Si. Si può fare.
Ma attento a non farti troppe illusioni.
Nel senso che non è che qui ci sia una sorta di paradiso.
Diciamo che “qualcuno” ci riesce e “qualcun’altro” no.
Un mio amico, mi ha raccontato proprio questa sera che un suo nipote venuto in Svizzera 3 anni fa (in italia faceva il carrozziere), non solo si è guadagnato un’ottima stima, ma il suo capo gli ha da poco aumentato il salario di MILLE Fr. al mese!!! Portandolo a 6’500.- !
…Altri invece – purtroppo – se ne tornano in Italia con la coda tra le gambe e un’infinita delusione.
Come dicevo anche un po’ più su, ci vuole anche un po’ di fortuna e trovarsi al posto giusto nel momento giusto (con la gente giusta)… La “piccola” differenza è che qui, se ti fai valere e credi in ciò che vali (e VALI davvero), nessuno, RIPETO: NESSUNO ti mette i bastoni tra le ruote!
…e le difficoltà ci sono OVUNQUE, ma sono quasi sempre superabili. Dipende da quanto SOGGETTIVAMENTE si è disposti a mettersi in gioco per “vincere” e per ARRIVARE al traguardo prefisso.
Nulla toglie però, che se ci si mette la sfortuna e le persone sbagliate, e si finisce in posti sbagliati al momento sbagliato, se ne vada TUTTO a p….. Non so se mi spiego.
Ci tengo a RIPETERLO!: La Svizzera NON è un “salvaggente”. È solo un posto dove la gente vive nel modo più civile possibile (ma ogni mondo è paese…), e quindi RIPETO!!!!: è sbagliato farsi false illusioni. Non è che chi arriva in Svizzera si “salva” dallo schifo italiano. Ci sono molti fattori ed eventi che non sono affatto prevedibili! Tienine conto.
A presto
@TUTTI
In Svizzera una delle GROSSE DIFFERENZE in “questioni di lavoro” è che:
IL CAPO HA SEMPRE RAGIONE! ANCHE QUANDO SBAGLIA O QUANDO NE APPROFITTA!
Nel senso che il “capo” TENDE A SENTIRSI TALE IN OGNI OCCASIONE. Anche quando a volte non sarebbe il caso…
Quindi, per chi fosse interessato a lavorare in Svizzera c’è una “regola FONDAMENTALE” da sapere: MAI CONTRADDIRE IL CAPO!!!
È L’ERRORE PIÙ GROSSO CHE SI POSSA FARE IN SVIZZERA!
Allora come fare??? (mica è giusta questa cosa!) …La risposta è SEMPLICE:
Da buon partenopeo cito PULCINELLA! (e traduco in italiano):
- io non sono FESSO, ma FACCIO il fesso! Perchè facendo il fesso “ve facci’ fessa!”…
A buon intenditor…
Il PUNTO è che qui i CAPI vogliono sentirsi tali (a tutti i8 costi!)…
Quindi: LASCIATEGLIELO FARE!
TUTTI i capi (anche i più “buoni” vi romperanno sempre l’anima! E lo faranno per non perdere la loro AUTORITÀ! Anche se VALETE e gli servite. E comunque non sono certamente le impressioni dei vostri “capi” a dovervi interessare (tanto di solito è solo UNO!)… Bensì la consapevolezza che fate bene il vostro lavoro, anche se sottopagati e sfruttati (ricordo che nonostante ciò qui si riesce a vivere lo stesso, specie se si lavora in due. E che con “due sotto-paghe” non si vive per niente male!).
I “capi” ROMPONO SEMPRE! Anche quando fate bene il vostro lavoro!
L’unica DIFFERENZA è che se fate male il vostro lavoro VI LICENZIANO e se invece lo fate bene vi tengono. A “conti fatti” direi che la risposta è più che evidente. Infatti lo conferma proprio il nostro amico Luca, con la sua situazione.
In poche parole – soprattutto all’inizio – sarà NECESSARIO ingoiare un po’ di rospi e STARSENE ZITTI! Chi riesce a farlo – rapidamente – verrà sia rispettato che ricompensato (se lavora bene), chi non ce la fa, finisce “senza lavoro” e con un sacco di porte chiuse.
Il fatto che “ognuno deve pensare a se stesso” (nell’ambito lavorativo) NON È AFFATTO UN CONTROSENSO. La teoria molto diffusa in italia (grazie soprattutto ai sindacati) è che “ci si possa tenere per mano e approfittare della FORZA SINDACALE per ricevere ciò che crediamo di dover ricevere per diritto”.
Ma non è così!
A questo mondo si NASCE SOLI e SI MUORE SOLI!
…e in questo lasso di tempo BISOGNA VIVERE!
…ossia fare delle scelte per poter soddisfare le proprie personali aspettative.
È ancora una sorta di “medioevo moderno”, in cui è necessario sapersi districare al meglio anche nella peggiore delle situazioni. Chi fa fatica a capire questo piccolo dettaglio, non solo difficilmente raggiunge il suo scopo in Italia, ma OVUNQUE!
…Perchè QUESTO – come dice bene Venditti – È UN MONDO DI LADRI!
Anche quando le apparenze vorrebbero dimostrare il contrario!
Perciò se le apparenze mostrano una “certa realtà”, è BENE “camminare a braccetto con tali apparenze”, MA NON DIMENTICARSI MAI CHE LA NOSTRA SOCIETÀ È FONDAMENTALMENTE IMPOSTATA SUL CAPITALISMO.
…e qui dovrei citare nuovamente il mio caro “amico” Pulcinella!
Vorrei solo permettermi di fare un’integrazione all’ottimo intervento di Fabio.
Se desiderate vivere in Svizzera EVITATE di essere polemici per come si usa in Italia… gli svizzeri sono gente molto pragmatica e tendono ad escludere chi contesta troppo.
Nella società elvetica ci sono delle gerarchie di stampo militare e vanno rispettate senza fiatare. Una delle ragioni per cui Hitler ottenne inizialmente dei successi fulminei all’inizio della secondo conflitto fu perché gli operai tedeschi andarono in guerra con il loro capo divenuto nel frattempo graduato. In pratica anche in guerra si ricreava lo stesso rapporto ravvisabile in vita civile nella normale attività produttiva. Se in Germania ciò è finito nel 1945, in Svizzera è ancora realtà oggi nel 2012! Se rispetti le gerarchie tutto a posto… se sgarri invece cominciano i problemi e le conseguenze sono serie perché ci si gioca la permanenza nel paese.
In Svizzera, come in ogni paese a maggioranza tedesca, la coesione pretesa è molto alta… per intenderci, non è qualcosa di blando per come avviene in Italia.
Ammetto che non sto facendo fare una bella figura alla comunità italiana e consiglio caldamente di NON tenere un comportamento come il mio, oltre che il mio è un caso specifico perché posso tenere un comportamento da italiano strafottente e che scherza sulle cose serie in quanto quel pezzo di carta che attesta che io sono svizzero mi copre le spalle.
Gli svizzeri più che indicare un certo degrado morale (dal loro punto di vista) non possono fare e in genere nei paesi europei dove c’è una lingua di origine germanica c’è anche un buon sistema di protezione sociale dove tendenzialmente non si fà morire di fame nessuno.
@Luca
Concordo in buona parte con quanto hai scritto, ma vivendo in svizzera tedesca da così tanto tempo ho avuto modo di conoscere BENE gli svizzeri tedeschi – diversi miei zii hanno sposato delle svizzere tedesche con cui sono stato a stretto contatto -. C’è paarecchia differenza tra gli svizzeri tedeschi e i tedeschi “di Germania” – altri miei zii hanno sposato donne tedesche, e in più ho avuto diversi rapporti lavorativi in germania attraverso la musica, e come è facilmente immaginabile, durante le feste – QUANDO QUALCUNO FINISCE PER UBRIACARSI – saltano fuori le vere persanolità….
La differenza NON è irrilevante. I tedeschi non hanno il minimo senso dell’umorismo (se gli racconti una barzelletta – qualsiasi sia – non ridono affatto e ti guardano come se fossi mezzo deficiente. Questo con gli Svizzeri non accade. Tanto è vero che le battute degli svizzeri sui tedeschi sono paragonabili a quelle in Italia sui carabinieri…
Gli svizzeri tedeschi sono si “conservatori”, ma molto più “UMANI”. Amano il lavoro ma anche l’umorismo e i valori sociali e umani. Per loro esistono DUE cose nella vita: la famiglia e il lavoro. GUAI a chi gli tocca questi valori. I tedeschi sono un tantino diversi… I tedeschi sono più “branco… Tribù…”.
È vero che gli svizzeri tedeschi amano rispettare la “gerarchia”, MA SOLO sul lavoro. Non amano affatto farlo nè nel tempo libero, nè in famiglia o con gli amici. Il *lavoro* per loro è solo una COPERTURA, a differenza dei tedeschi. Quindi sono infinitamente DIVERSI. Ma questo non significa che si possa “aggredire” il loro senso gerarchico per quanto concerne il lavoro. E poi bisogna tener conto che essendo molto più piccola della Germania, la Svizzera ha “subito” molto di più l’influsso degli italiani per oltre 40 anni. Diciamo che “nel frattempo” si sono un po’ italianizzati, ma hanno CONSERVATO FERMAMENTE il loro sistema gerarchico in ambito lavorativo. Che tutto sommato forse non è neppure così sbagliato come molti credono…
Per fare un esempio banale:
Ogni volta è ho suonato in BAND “senza capo”, è sempre durata poco, mentre ogni volta che è stato scelto di votare chi fosse il “capo” della band, la band è durata anni. Una addirittura 14 anni! Il che non è poco per una band di musicisti dilettanti che non si chiamano *I POOH” !
Comunque… Capisco che visti da fuori (incluso il ticino o la romandia) gli svizzeri tedeschi possano dare questa impressione tipicamente “tedesca”, ma non corrisponde alla verità. E di fatti non la sopportano affatto! L’unica cosa è che hanno la loro *idea* per quanto concerne il sistema gerarchico di lavoro, e dato che probabilmente è l’unico “approccio” con chi non è tenuto a “conoscerli in intimità”, può appunto capitare che ne risulti una verità distorta e solo apparente.
Quando dicevo di non contraddire il capo sul lavoro, non intendevo di non poterlo fare per esempio in privato…
Molti “capi”, finito di lavorare se ne vanno al bar anche con gli operai e lì la storia CAMBIA parecchio. Ma poi, quando si torna a lavorare… Non so se mi spiego.
Logicamente questa è una constatazione abbastanza approfondita sotto l’aspetto dei rapporti intrapersonali, che PER OVVI MOTIVI non è da considerarsi prioritario per chi “comincia” una nuova realtà in Svizzera tedesca.
Aggiungo solo una cosa:
personalmente preferisco di gran lunga lavorare per gli svizzeri che per gli italiani, quando suono. Il motivo è semplice: Gli svizzeri mi RISPETTANO SIA COME PERSONA CHE COME ARTISTA E MI PAGANO, mentre gli italiani mi trattano “come un fratello”, e quindi evitano il più possibile di pagarmi e allo stesso tempo di “convalidare” il mio talento musicale. Penso che questa cosa sia abbastanza facile da immaginare per chi legge
Ciao Fabio, credo che ci sia stato un equivoco. Per “germanico” mi riferivo più precisamente a un’enorme contenitore che contiene svizzero tedeschi, austriaci, danesi, svedesi, ecc… e il cui fulcro è chiaramente la Germania.
Questi paesi, fatta forse eccezione dell’Inghilterra, sono accomunati nel vedere le cose in un certo modo. Se te pensi per esempio, tutti hanno creato dei sistemi di protezione sociale molto avanzati. Perché?
Condivido con te il fatto che gli svizzero tedeschi sono conservatori. I romandi sono orientati a sinistra e i ticinesi sono solamente degli italiani adattati ad una struttura sociale costruita dagli svizzero tedeschi (perché tra i ticinesi il tasso di litigiosità, la mentalità del “sono furbo vivo meglio”, il netto prevalere di interessi privati, ecc… sono cose molto diffuse esattamente come in Italia).
Un po’ di storia contemporanea svizzera per gli amici italiani che ci leggono. La differenziazione tra Svizzera tedesca e Germania è qualcosa di relativamente recente partito solo nel periodo antecedente al secondo conflitto. In Svizzera all’epoca non esisteva uno stato sociale, la garanzia del lavoro, ecc… ed erano attratti per questa ragione dalla Germania di Hitler. Già nel primo conflitto mondiale tutta la Svizzera tedesca simpatizzava apertamente per la Germania.
Fatto sta che a partire dagli anni ’30 le autorità puntarono ad una netta differenziazione con con la Germania introducendo ad esempio il dialetto svizzero tedesco su tutti i piani della vita civile e creando altre peculiarità svizzere. Credo che senza quelle differenziazioni, la Svizzera tedesca poteva diventare quel che è oggi l’Austria, ossia un’appendice della Germania (gli scambi tra Austria e Germania sono talmente forti che nella realtà risultano due paesi praticamente indistinguibili).
La maggioranza delle differenze che citi, azzardo a dire che sia qualcosa di strettamente campanilistico dovuto ad uno sviluppo regionale separato e dubito fortemente che ci sia qualcosa di insormontabile alla base.
Anzi, forse sono più diversi un siciliano e un lombardo (ma anche solo con un napoletano) che non un tedesco e uno svizzero-tedesco malgrado questi due appartengono a due entità statuali separate.
Vi comunico che il prossimo 16 gennaio parto alla volta di Zurigo, se qualcuno avesse informazioni che possano essermi d’aiuto per la mia ricerca di lavoro in quella sede vi sarei molto grato.
Ora ci stò andando per una settimana e cercherò di fare tutto quello in mio potere per poterci restare.
Fatemi un in bocca al lupo!!!!
Nicola, un grossissimo in bocca al lupoo!!!!!!!!!
Luca, cavoli.. non avrei mai immaginato che potesse capitarti una cosa del genere.. e tu sei svizzero!!! Che brutto.
Spero che non sia così dappertutto.
Ciao ragazzi!
Devo decidere se andare a vivere in Svizzera o tornare in Italia.
Con 60,000 euro all’anno LORDI di base, ci vivo bene a Lugano? O e’ meglio andare in italia?
So che in italia perderei piu’ della meta’ in tasse e in svizzera meno, ma alla fine il costo della vita sara’ pure diverso, no?
Come vivo a Lugano con uno stipendio del genere?
@Luca
Ciao Luca
Ma allora è vero che per diventare “svizzeri” bisogna conoscere la storia della Svizzera! Ahahah!
A parte gli “scherzi”… continuo a non essere d’accordo con te su questo punto (un “disaccordo” orientato esclusivamente ai fini comprensivi dei lettori che seguono questo post, ovviamente nulla di personale).
Conosco tantissimi svizzeri tedeschi, e li conosco in modo molto approfondito.
Credimi non hanno proprio nulla a che fare con i tedeschi. Ma proprio nulla!
Storicamente parlando ciò che scrivi è vero, ma è – appunto – solo STORIA. Passato. Non più realtà. Per capirci: anche gli italiani del 1930 erano pareeeeeeeeeeeeeeeeeeeeecchio diversi da quelli dei giorni nostri. Così come è cambiato l’italiano (al nord, al centro e all sud) rispetto agli italiani di 80 anni fa, sono cambiati anche gli svizzeri rispetto ai tedeschi di 80 anni fa.
Chi mi conosce sa bene cosa penso io della “storia”… Una banale “raccolta di idee politiche del momento, immortalate nei libri di storia per sempre”… Ma lasciamo perdere le contraddizioni storiche, che non è il caso forse qui.
Comunque, per intenderci, gli svizzeri tedeschi non li sopportano proprio i tedeschi e probabilmente proprio per questo motivo sono diventati così diversi. E la cosa è reciproca da parte dei tedeschi (idem per gli austriaci).
Non fraintendermi, so bene cosa intendi. Ma so che è scorretto questo luogo comune che gira tra chi non li conosce.
So un po’ anche come la pensate in Ticino, perchè ho un po’ di parenti che vivono a Lugano Paradiso e di tanto in tanto li vado a trovare. E mi sono reso conto che ci sono diverse cose che vengono interpretate in modo scorretto da quella “posizione”. Ma non è cosa importante. È giusto per puntualizzare un po’…
A presto
In Bocca al lupo Nicola!
…chissà che non ci si incontra presto allora
@Nicola
Se vuoi (e se sarà possibile) potremmo incontrarci. Se mi scrivi in privato, magari ti lascio il mio numero di telefono.
info@fabiodetata.ch
ciao e ancora in bocca al lupo
(e che crepi il lupo!)
@Daniele
La tua domanda mi sembra un po’ strana. Non l’ho capita. Con quella somma si veve bene ovunque. Dipende dal tuo tenore di vita. Ma soprattutto da che tipo di società PREFERISCI. Non credo che sia un problema finanziario in un caso simile. Tanto i soldi alla fine non bastano mai…
Tu in quale realtà preferisci vivere? Quella italiana o quella ticinese?
…Forse è solo questa la domanda importante, in fondo.
Ciao
Ciao Fabio!
Allora, mi spiego… Purtroppo ho solo informazioni prese da internet quindi spero che mi correggerai.
PRESUPPOSTO: Sarei in proprio quindi posso basarmi dove voglio.
OPZIONE 1: Bologna. Ragione: sono bolognese quindi opzione 1 sarebbe tornare a Bologna.
Con circa 60,000 lordi all’anno, finisco a prendere sui 2500 al mese in italia. A Bologna con 2500 al mese non ci vivrei bene come quanto ho vissuto a Londra negli ultimi anni (appartamento bello, alcune vacanze all’anno etc). Devo dire che a Londra il costo della vita e’ paradossalmente piu’ basso che a Bologna, e inoltre vieni tassato meno.
OPZIONE 2: Lugano. Ragione: la maggior parte dei miei meetings saranno a Milano, posto che odio quindi di andare a vivere la’ non ci penso nemmeno. Inoltre, ragioni fiscali.
Da quello che ho ricavato dall’intarweb, €60,000 all’anno sono circa 75,000 franchi. Dopo tasse, dovrei ritrovarmi in mano piu’ o meno 5000 franchi al mese.
La domanda e’… vivo meglio con quei 2500 euro a Bologna, o con 5000 franchi a Lugano?
Per il discorso di quale realta’ preferisco, devo dire che la calma di Lugano mi attrae molto, ma che a Bologna ho famiglia e amici. Comunque viaggerei molto e potro’ restare a Bologna per lunghi periodi di tempo quindi mi andrebbe bene cosi’.
Grazie di tutto!
Grazie Fabio,
Per la risposta e la disponibilità.
Ciao!
@Daniele:
Economicamente parlando, meglio 5’000.- Fr. a Lugano.
Il punto è che dovresti chiedere a Luca, che vive lì, come vengono trattati gli italiani a Lugano, perchè questo proprio non te lo saprei dire. Ho un po’ di dubbi e mi piacerebbe sentire il parere di Luca che vive li.
ciao
Ciao Fabio, sono uno di quei “pochi fortunati” che ho potuto godere in parte di una formazione superiore siccome qui in Svizzera la selezione è fortissima, quindi la storia elvetica rientrava nei programmi di storia e non nei programmi nella cittadinanza (essendo nato e cresciuto non ho dovuto sostenere esami).
Ad essere stretti nel discorso, non ho praticato tanto gli svizzero-tedeschi ma mi limito a giudicarli sulla base di chi ci ha avuto a che fare (e a dire il vero ho praticato soprattutto tedeschi). Non so cosa pensare perché un’accusa mossa dai tedeschi è quella che gli svizzero-tedeschi sono finiti per chiudersi su sè stessi pur di differenziarsi da loro. Però a mio avviso sono più i punti che li accomunano che quelli che li dividono. Entrambi hanno uno stile di vita spartano, un alto senso del dovere e dell’essere laboriosi, un forte impegno in qualsiasi cosa che fanno, una forte osservazione delle regole e una certa sportività nell’accettare eventuali sconfitte.
Secondo me il tedesco ha una sensibilità maggiore nei confronti della cultura e l’arte mentre lo svizzero-tedesco lo trovo nettamente più pragmatico. Va poi considerato che all’interno della stessa Germania secondo alcuni ci sono delle differenze… i Länder a maggioranza cattolica sono più inclini ad un certo buonismo, i tedeschi del sud sono più primitivi perché parlano ancora dialetto (in Germania è considerato qualcosa di poco elegante) e via dicendo.
Poi chiaramente non posso esprimermi su qualcosa che non conosco a fondo, ma la divergenza tra tedeschi e svizzero-tedeschi è qualcosa di molto recente per giunta istillata dall’alto per ragioni politiche (e ben inteso che non è sempre negativo… se da un lato si sono allontanati gli svizzero-tedeschi da sentimenti pangermanisti, dall’altro si è migliorata la coesione nazionale con romandi e ticinesi).
Pam, è così in tutta la Svizzera. Se desideri vivere qui conformati immediatamente e non avrai problemi.
ragazzi veramente grazie èeer chi come me si accinge a fare il grande salto senza ritorno(in questoopaese dei balocchi) siete una miniera di informazioni utilissime…
pero’ volevo chiedere sia al carissimo gg. de tata che all’erudito luca,…. vedo che molti ristoranti non sono gestito da svizzeri ma da slavi e italiani…ùmentre negli alberghi credo ci siano piu’ nativi… a cosa devo stare attento,,,, mmm mi dicono che italiani(mi dicono… fino a prova contraria?) li in svizzera sfruttano un po la gente….
Fabio, purtroppo del Ticino conosco esclusivamente quel che viene chiamato “sopraceneri”, ossia la parte oggettivamente più povera del Cantone Ticino e quella che si può qualificare autenticamente come la “Svizzera italiana”. Per chi non lo sapesse, la Svizzera vera e propria in Ticino comincia da Bellinzona in su (Bellinzona, Biasca, Faido e Airolo sono gli unici centri svizzeri in Ticino essendo il resto del Cantone fortemente permeato di italianità, anche se un ticinese sarebbe difficilmente disposto ad ammetterlo). Per la cronaca, il Monte Ceneri è una montagna che divide letteralmente in due il Cantone Ticino e da cui nasce la definizione “sopraceneri” e “sottoceneri”.
L’ultima volta che sono stato a Lugano è stato oltre due anni fa, quindi non posso sbilanciarmi più di quel tanto. L’impressione che ne ho ricavato è quella che il Sottoceneri, ossia la parte più ricca e produttiva a ridosso della Lombardia, altro non è che un surrogato dell’Italia. Per dire… quando sono stato a Lugano a me sembrava di essere a Como, le tendenze sono importate tutte dall’Italia e via discorrendo. Nella realtà è solo una continuazione dell’Italia, solo un po’ più ordinata. Essendo la regione ticinese dove si svolgono tutte le attività economiche ticinesi, ci dovrebbero essere di riflesso più probabilità di lavoro.
Le grosse differenze tra sopra e sotto ceneri sono gli affitti, tendenzialmente più bassi nel sopraceneri, il costo della vita leggermente inferiore nel sopraceneri e una certa apertura mentale nettamente più superiore nel sottoceneri. Si può tranquillamente vivere nel sopraceneri e lavorare nel sottoceneri, dipende da quanto si accettano gli spostamenti (perché da quel che so è impossibile muoversi nel traffico di Lugano). Con 5’000 franchi al mese si vive discretamente nel sopraceneri mentre non credo che ci siano appartamenti a buon mercato a Lugano e dintorni siccome c’è una forte speculazione basata sull’afflusso di ricchi stranieri.
Inoltre il sottoceneri consente maggiori attività, dalla semplice cultura allo shopping (il 90% dei centri commerciali si concentrano tra Lugano e Chiasso) dozzinale e di lusso mentre il sopraceneri risulta più “piatto.”
Carlo, nel limite del possibile eviterei il capo italiano. So che è sbagliatissimo generalizzare,.. ma sono tra i più ruffiani in assoluto.
Dimenticavo di dire… se siete recettori di buoni stipendi (dai 5’000 franchi in su), il sottoceneri ha una percentuale di imposta comunale spesso inferiore rispetto al sopraceneri (per esempio a Paradiso si paga il 45% di imposta comunale in meno rispetto a qualsiasi paesino del sopraceneri) in quanto è la regione più ricca. Quel che magari rischiate altamente di pagare di più in termini di affitto, lo recuperate in parte a livello di imposta.
Luca,
Grazie mille per le informazioni!
Stavo guardando appartamenti da affittare e mi sembra che con circa 1500-2000 fr si trovano dei bei posti a Lugano. Sono preparato a spendere un po’ di piu’ per l’affitto visto che lavorerei da casa – vorrei quindi un ambiente in cui mi sento a mio agio.
Che lavoro faresti, Daniele?
Per Luca,
Da come si esprime lei rivela una certa sensibilità e intelligenza.
E’ un vero peccato che non riesca a rientrare nel mondo del lavoro.
Ciao Pam, sarei il nuovo vice presidente (vendite) della parte italiana della multinazionale in cui lavoro adesso. Se tutto va come previsto, e in questi tempi non si sa mai.
Daniele
Concordo con Paolo. Trovo assurdo che per un “piccolo” incidente di percorso, ci si ritrova ad essere esclusi in questo modo!! Spero che un giorno, tu riesca a trovare qualcosa di degno, o per lo meno di riuscire ad aprire un’attività tua.
Daniele, ti auguro di aver successo!!
@Luca
Grazie per l’esauriente risposta alla mia domanda
…Ora ne so un po’ di più.
@Pam:
Mah?!… Non so… Non voglio assolutamente mettere in dubbio quanto scrive Luca, ma mi pare un po’ strano che gli siano state chiuse le porte fino a questo livello. So di amici di amici che hanno fatto cose molto più gravi (del tipo prendere letteralmente a pugni il capo e minacce varie), ma che poi non hanno riscontrato il problema di Luca nella ricerca di una nuova occupazione. Magari dove vive Luca la cosa è un po’ più “critica”… Mah?!
Comunque posso confermare che non è quasi mai così qui in svizzera tedesca. A meno che non lo si voglia anticipare al futuro datore di lavoro (per paura che lo scopra da solo e lo interpreti a modo suo), che di certo non la prenderebbe come una cosa positiva.
Nonostante sia vero che in Svizzera è diffusa questa “credenza”, non credo sia praticata oltre un certo grado di valutazione iniziale. Di SICURO non conviene scrivere sul CV informazioni forvianti o sbagliate, perchè una telefonatina al datore di lavoro precedente è praticamente prassi qui.
@Daniele
Scusa se mi permetto di scrivere la mia opinione, ma non posso farne a meno…
Secondo me 5’000.- Fr al mese per fare il vicepresidente di marketing, sono un tantino “pochi”…
Comunque sempre meglio di niente. Io direi che 5’000.- sono un po’ al limite per quello che ho capito che vuoi fare, ma d’altronde è un lavoro molto interessante e stimolante…
Quindi ti faccio i miei più sinceri auguri, ovunque tu decida di andare a lavorare
Ciao Fabio, non ti preoccupare capisco benissimo la domanda! Senza sbilanciarmi, prima di tutto sono “soldi inglesi”. E’ uno di quei lavori che hanno una base relativamente bassa ma hanno una struttura di commissioni senza limiti. Quindi 5000 netti mensili (secondo i miei calcoli) con commissioni extra che vanno ben al di sopra ma non sono garantite. Per stare sul sicuro mi baso su 5000 inizialmente visto che i primi mesi avrò bisogno di tempo per ‘ingranare’
@Daniele
Bè, ora mi è molto più chiara sia la tua domanda che la tua risposta
Ti rinnovo i miei auguri
@Daniele
Ah! Quasi dimenticavo!… Casomai hai bisogno di un vive-vicepresidente fai un fischio e arrivo al volo!
ciao
Fabio, quella è una mia conclusione personale che credo di aver preso dopo attenta analisi delle vicissitudini e dell’ambiente che mi circonda. Poi io gli svizzeri li ho conosciuti a fondo, sono entrato nel loro mondo istituzionale, ho potuto veramente vedere le cose dall’interno.
Devi calcolare che nei cantoni latini malgrado un’apparente aria di cordialità sono presenti tra i più sfacciati fenomeni di sfruttamento e precariato della Svizzera (ricordo una trasmissione della televisione romanda in tal senso).
In aggiunta devi calcolare che in Ticino la maggioranza delle offerte di lavoro saltano fuori per conoscenza (da non confondere con la raccomandazione) e la gestione del settore pubblico è fortemente clientelare (alcuni scherzosamente dicono a livelli di Calabria e Sicilia). Per darti un’idea, in Ticino il carrozzone pubblico occupa tanti funzionari quanto quelli del Canton Zurigo seppur i ticinesi sono 1/4 dei zurighesi. Il 50% delle imposte pagate in Ticino finisce per mandare avanti un settore pubblico palesemente sovradimensionato e composto al suo interno da un’enormità di fancazzisti incompetenti (e alcuni arroganti) che se si ritrovassero a lavorare nel privato sarebbero sbattuti fuori a calci nel giro di poche settimane.
Non mi stupisce nemmeno la paga di 5’000 fr. perché in Ticino ho visto gente diplomata all’ETH o all’EPFL (università di livello mondiale) percepire 4’500 fr. al mese. Di norma il divario salariale tra Ticino e Svizzera tedesca varia in una forbice compresa tra i 1’000/1’500 fr. al mese (rivalutabili ulteriormente verso il basso).
Grazie Fabio, vi terro’ aggiornati sul mio futuro. E incrociamo le dita!
D
Grazie a te Daniele
Salve a tutti!! Vi seguo da qualche giorno e devo dire ke sono riuscita a capire qualcosa in più sulla SVIZZERA proprio grazie alle vostre testimonianze,quindi grazie;)) volevo chiedervi qualche informazione in più sul lavoro in campo riabilitativo, sono una fisioterapista e volevo capire meglio quanta richiesta ci fosse e come viene considerato il mio lavoro, sarei orientata al ticino perchè non parlo il tedesco!! Grazie anticipatamente e un saluto a tutti!!
Ciao Marianna, in linea di principio le formazioni nella sanità sono ben accette in tutta la Svizzera.
@Marianna
Ciao Marianna.
Confermo quanto scritto da Luca.
Non conosco abbastanza approfonditamente il Ticino, ma credo che su questo sia simile alla Sv. tedesca. Forse devi tener conto di un fattore di non poca rilevanza, ossia che SOLTANTO alcune Casse Malattia risarciscono i loro clienti per cure fisioterapeutiche NON LEGATE a un’Associazione Nazionale teraputica (scrivo per sentito dire)… Quindi, visto che qui i clienti preferiscono le “cure pagate dalla Cassa Malattia”, dovresti informarti su come aderire alle suddette Associazioni. Altrimenti rischi di trovarti con pochi clienti.
Grazie!! in effetti ho provato a contattare qualche struttura della zona ma fin’ora nessuna notizia positiva, ma appena mi sarà possibile vorrei venire per qualche settimana e magari lasciare “a mano” i miei curricula! invece per quanto riguarda il settore pubblico che tipo di politica c’è sulle assunzioni?? Più o meno quanto può guadagnare un fisioterapiosta? o meglio si vive bene in svizzera facendo questo lavoro?? ma quante domandeeee!!
)
Per Marianna
1) Per prima cosa devi vedere quando ti sei diplomata e che tipo di titolo ti è stato rilasciato. Se è universitario, con la Riforma di Bologna dovrebbe essere riconosciuto alla pari di uno svizzero senza particolari storie
2) Non so se per i fisioterapisti bisogna sostenere ulteriori esami (previo tirocinio) per entrare nell’associazione di categoria per come avviene con medici, dentisti, ecc…. e quindi aprire uno studio in proprio ed essere riconosciuti dalle casse malati per come ti ha detto Fabio
3) Fin quanto ne so io non è più tanto diffuso presentarsi di persona nella ricerca di lavoro… per molti è segno di invadenza (però rimane una cosa molto soggettiva). In Svizzera è buona cosa allegare una lettera di presentazione al curriculum e dare una copia degli attestati ottenuti. Fossi al tuo posto comincerei dalle strutture pubbliche (ospedali, case di riposo, ecc…)
@Marianna …e tutti coloro che si accingono a inviare CV
Concordo con Luca.
Un’altra cosa IMPORTANTISSIMA rispetto all’Italia:
Se invii un CV SENZA FOTOGRAFIA, te lo cestinano immediatamente.
Non scherzo! È proprio così.
@Marianna
Ah! Evita di inviare CV in “formato europeo” !
I datori di lavoro svizzeri sono un tantino campanilisti e appena vedono un CV “europeo” pensano a cestinarlo!
Se invece lo invii in “formato svizzero” (in Svizzera esiste un certo “standard” per i CV), nonostante sia di “origine europea”, vine preso come un segnale POSITIVO in quanto è indice di interessamento al sistema svizzero.
Eccoti un LINK dove trovare gli attuali “standard svizzeri” per i CV:
area-lavoro.ch/dateien/Broschuere/b_rav_it.pdf
Da pag. 25 a pag 26 trovi un ottimo esempio di CV “svizzero”.
Dai anche un’occhiata a tutta la Brochure, che è decisamente importante per la candidatura in Svizzera.
ciao
…il DOSSIER per la candidatura:
area-lavoro.ch/dateien/Broschuere/Bewerbungsdossier_it.pdf
…molto utile anche il dossier per la CANDIDATURA ELETTRONICA:
area-lavoro.ch/dateien/Broschuere/Elektronische_Bewerbung_it.pdf
Ciao Fabio, ottima precisazione quella sulla foto.
Consentimi solo un appunto nella speranza di non dare adito a pregiudizi di stampo razziale… se avete un fenotipo eccessivamente esotico evitate di allegare la foto. Oggi grazie anche alle macchine digitali è facile ritagliare uno spazio per la foto direttamente sul curricolo senza foto formato passaporto che svolazza ovunque (il layout è importante).
Eventualmente il curricolo europeo può andare bene esclusivamente se vi candidate per multinazionali americane che hanno sede in Svizzera. In questo caso specifico, tengono d’acconto solamente il modello europeo.
Ciao Luca
…Ottima osservazione!
Come sempre, siete molto gentili e disponibili!
grazie Mille, ragazzi!! Dritte azzeccatissime..mi attivo al più presto!!;)) un abbraccio
Un ultima cosa.
La lettera non deve essere superiore a più di una pagina e deve riassumere brevemente scuole (solo quelle che contano, non tutta la carriera scolastica dalle scuole elementari ma ad esempio liceo e poi università) e titoli ottenuti, esperienze professionali e di cosa ci si occupava senza andare nel dettaglio e ulteriori competenze che esulano dalla professione (per esempio si sa usare il computer, quali programmi, ecc…) ma che possono tornare sempre utili al fine del lavoro.
Ricordatevi poi di “intestare” in alto a sinistra la lettera di presentazione al curriculum con nome, cognome, via e numero di telefono.
Per il curricolo. Per presentarlo in maniera ordinata suggerisco questo modo:
Nome e Cognome – Via e città
Questi due dati devono risaltare, usate un carattere grande.
In seguito mettete le solite cose (data di nascita, telefono, cittadinanza, permesso, ecc…). In merito alle scuole frequentate, mettete la più recente in alto, idem per le esperienze lavorative. Queste devono sintetizzare per punti quanto scritto sulla lettera di presentazione (il ruolo che avevate nel processo produttivo).
Infine riportate conoscenze linguistiche (sempre ben accette) e quel che fatte nel tempo libero ed eventuali referenze (anche se qui è meglio andare con i piedi di piombo).
I buchi sul curricolo non sono ben visti… in Svizzera è un po’ come nei paesi anglosassoni perché secondo un pregiudizio diffuso indicano malattie come depressioni e affini. Se ne avete qualcuno che non riuscite proprio a nascondere, dite che vi siete presi un’aspettativa per occuparvi di un qualche parente malato a tempo pieno.
Mettete poi in preventivo che di norma se c’è qualcuno interessato al vostro profilo, parte inevitabilmente la telefonata per sapere come vi siete comportati. Non credo che si possa fare dal profilo legale, ma è la prassi nei cantoni latini ed è comportamento diffuso in Svizzera tedesca.
La ragione per cui molti non soffrono la ricerca porta a porta è dovuta al fatto che ci sono molti ricercatori di timbri da portare all’ufficio di collocamento per prendere il sussidio. Si è diventati intolleranti perché molti arrivavano comportandosi in maniera strafottente.
Luca, scusami.. cosa significa ricercatori di timbri??
Ciao Pam, praticamente quando si è disoccupati e si ha diritto a percepire il sussidio di disoccupazione, per prenderlo bisogna riempire una lista prestampata ufficiale dell’Ufficio di Collocamento che attesta gli sforzi fatti nella ricerca di un nuovo posto di lavoro.
La ricerca puoi farla telefonicamente e via posta per poi trascriverla sulla lista (da quel poco che so fanno dei controlli a sorpresa) oppure ti puoi presentare direttamente in un’azienda con in mano il curriculum e questa lista. Se l’azienda non è interessata fin dal principio, ti mette un timbro aziendale con la firma su questa lista che vale fin dal subito come sforzo effettuato perché l’Ufficio di Collocamento non deve più fare controlli incrociati.
Il problema è quello che molta gente si presentava con il solo e unico obbiettivo di ottenere il timbro con relativa perdita di tempo da parte delle aziende e arrabbiattura da parte di qualcuno. Per questo ora molte aziende rifiutano coloro che si presentano di persona (ci sono dei cartelli appositi), seppur molti arrivano con le migliori intenzioni, proprio a causa della diffusione di questo malcostume.
@Luca
Per quanto ne so, qui in CH tedesca non è più così da qualche anno.
Nel senso che da quando hanno dato la possibilità ai disoccupati di candidarsi anche solo per email (e quindi non servono più i timbri), nessuno ci va più a farsi mettere il timbro. Anche perchè è un tantino frustrante farsi sbattere in faccia tutte le porte.
In Ticino è ancora così? Sperso che cambino in fretta come qui.
Posso raccontare un aneddoto.
In Svizzera durante il periodo gennaio – marzo molte imprese di costruzione licenziano una parte degli operai per la fine di dicembre per poi riassumerli nuovamente alla fine di marzo in modo da “socializzare” un costo di un periodo di magra scaricandolo sull’assicurazione disoccupazione. Faccio notare che la Svizzera è il secondo paese occidentale dopo l’America ad avere sempre avuto un’enorme libertà di contrattazione tra le parti sociali (in Italia per dire è cosa degli ultimi 15 anni)… per intenderci in Svizzera si può essere licenziati con la motivazione di “ristrutturazione” senza dare ulteriori spiegazioni anche se si ha un contratto a tempo indeterminato.
Per molti operai rappresenta un periodo allungato di vacanza perché la disoccupazione paga l’80% del salario, ma al contempo gli Uffici di Collocamento spingono questi operai a trovare qualsiasi cosa pur di non gravare sulle spalle dello Stato.
Un mio amico durante la ricerca dei timbri trovò involontariamente un posto per caricare/scaricare camion e dovette fare un casino per non accettare il posto di lavoro perché il salario era inferiore al sussidio di disoccupazione.
Questo magari vi serva per capire come gira il mercato del lavoro svizzero.
Fino all’inizio dello scorso anno, ultima volta che ho sentito per l’ennesima volta le raccomandazioni dell’Ufficio di Collocamento, la ricerca dei timbri era ancora un comportamento diffuso.
Preciso che anche qui vengono accettate come ricerche telefonate e lettere di candidatura inviate via posta o e-mail (tra l’altro il modello di lista dovrebbe essere unico a livello federale).
Le agenzie di lavoro interinale sostengono la cultura del timbro perché essendo una regione economicamente sfavorita, bisogna fare a pugni per riuscire anche solo ad ottenere un colloquio. Tra molti volenterosi (sicuramente la maggioranza) si mischiano anche tanti fancazzisti. Quindi dipende molto dall’approccio che si vuole tentare… ma il lavoro di per sè non è più affare mio…
@Luca
Già! È proprio così! Certe cose fanno davvero schifo anche qui. Qua la mano!
Ma nonostante questo, per ora si sta ancora MEGLIO che in tutti i Paesi confinanti.
Che dire?…
Finchè la barca va…
Guarda Fabio… il conservatorismo svizzero tedesco e l’andarci con i piedi di piombo non è sempre qualcosa di negativo, infatti condivido con la valutazione della triste realtà in cui sono costretti a vivere i nostri vicini.
Della Svizzera mi piace solo una cosa… malgrado abbia una mentalità incredibilmente simile all’America (federalismo a vantaggio esclusivo dei ricchi, pregiudizi nei confronti di chi non lavora, proprietà privata trattata quasi fosse una vacca sacra, pseudoesaltazioni militari, ecc…), ha uno stato sociale tutto sommato molto interessante che non ti lascia crepare di fame.
L’unico vantaggio che ho acquisito veramente diventando svizzero è quello di avere sempre la garanzia di poter accedere ai sistemi di protezione sociale.
@Luca
quasi quasi mi faccio svizzero pure io!
Ciao Fabio, non ho idea di quanto possa costare una procedura di naturalizzazione, però la cittadinanza svizzera non ha più lo stesso appeal di un tempo e conosci anche te gli sforzi fatti dal governo per parificare permesso C a cittadinanza. Io personalmente non condivido questa scelta politica.
Inizialmente non nè ero contento perché non ho scelto io di fare il passaporto e tutti i miei amici sono stranieri. Visto per come si è incanalata la situazione credo che la cittadinanza dovrebbe darmi quella certezza di assistenzialismo che ormai si profila vita natural durante (c’è un buco sul curriculum che ormai ha superato i 4 anni… e sono ancora, seppur di poco, sotto i 30 anni).
Non ti nascondo che ora sono contento di avere il passaporto svizzero per le ragioni che ti ho detto perché nel caso dovessi fare ora la richiesta di cittadinanza, come minimo verrebbe rifiutata. Oltre ai 4 anni di disoccupazione, bisogna sommarne altri 2 fatti precedentemente (per un totale di 6 anni!), non ho giurato sulla costituzione (quindi posso permettermi di mettere in discussione alcuni valori), non ho mai pagato le imposte in vita mia e altri dettagli che non mi dilungo a citare.
Per me il passaporto svizzero è solamente un’ancora di salvezza garantita.
@Luca
Posso farti una domanda?
…Che hobby hai che ti potrebbe permettere di guadagnarti da vivere in proprio al posto di un “lavoro”?
Ciao Fabio, non hobby che valorizzano la mia persona.
C’è un’altra cosa IMPORTANTE da sapere per chi decide di lavorare in Svizzera…
Bisogna essere VELOCI… – iper-veloci! – (oltre tutte le altre immaginabili qualità).
Se mi soffermo su questo punto (la rapidità sul lavoro) è perchè è un punto FONDAMENTALE e spesso sia sottovalutato che incompreso. Mi spiego: per chi è giovane e ha ancora tutto da imparare, il problema è minimo perchè arrivato qui NOTA SUBITO questa particolare diversità dal modo di lavorare “italiano”; quindi il più delle volte riesce ad adeguarsi abbastanza in fretta. Chi invece ha già una ventina d’anni di “lavoro all’italiana” sulle spalle, quando arriva qui e vede la differenza, si mette le mani fra i capelli e pensa: – QUESTI SO’ PAZZI!!! -
Faccio un esempio molto banale:
Prendiamo un ristorante…
In Italia il servizio è MOLTO LENTO (anche dove credono che sia velocissimo) se paragonato alla velocità del servizio in Svizzera. Specialmente a mezzogiorno… Qui la maggior parte dei clienti arriva nei ristoranti alle 12:15 e alle 12:45 (massimo alle 13:15) DEVE TORNARE A LAVORARE! Mentre in Italia ciò avviene nella stragrande maggioranza dei casi molto di rado. Di fatti in Svizzera DOPO LE 13:30 LA CUCINA È CHIUSA! E ALLE 14:00 CHIUDONO ANCHE I RISTORANTI…
Questo significa che per servire 120-130 clienti in meno di un’ora BISOGNA AVERE LE PALLE… e bisogna pure farlo bene e col sorriso impresso sulla faccia. Dunque mai una bestemmia, mai una parolaccia, TUTTI i clenti hanno SEMPRE ragione, ecc. ecc…
Ci tengo a sottolineare questa cosa, perchè molti italiani arrivano qui, magari trovano un ristorante dove poter provare (in attesa di trovare occupazioni migliori), ma dopo al massimo 3-4 giorni si ritrovano di nuovo per strada…
NON SOTTOVALUTATE QUESTO CONSIGLIO!
Nè fatevi passare per la testa che anche in Italia si lavora “veloce”. Non è così!
La vita in Italia, la mentalità, usi e costumi & Co. non permettono a NESSUNO di essere DAVVERO VELOCE sul lavoro. Neppure in privato.
Conosco BENISSIMO il “modo” di lavorare sia italiano che svizzero e vi GARANTISCO che questa differenza non è individuale. E credo che chiunque abbia già lavorato in Svizzera può confermarlo senza il minimo dubbio.
@Luca
si, …ma che hobby sono?
Ti va di dirlo?
Fabio, quali hobby vuoi che siano?
Anni fa giocavo a calcio, ma è impossibile vivere di quello. Se poi ti riferisci al resto, con gli anni gli hobby vengono a meno perché la gente ha più la tendenza a fossilizzarsi a casa in attività poco impegnative.
Ora gioco alla Playstation e racconto qualche stupidaggine con gli amici.
Di principio sono contrario al volontariato.
@Luca
uhm… praticamente non hai più hobby… Peccato… credo siano preziosi a volte.
E qualche “vecchio” hobby? …Niente?
A dire il vero nella mia cerchia di persone conosco pochissima gente che ha degli hobby (a un mio amico piace programmare, un altro dipingere, alcuni giocano ancora a calcio e via dicendo).
So che alcune qualità negli hobby sono esaltate… giocare a calcio può essere utile per dimostrare di saper fare gruppo.
A me piace leggere di tanto in tanto… ma non né faccio una malattia da iscrivermi in un qualche club del libro.
Poi ripeto, fin quando c’è lo stato sociale il lavoro è relativamente importante. Per fortuna che non sono cresciuto con una concezione svizzera della vita.
@Luca
messaggio recepito
@Luca
– (Poi ripeto, fin quando c’è lo stato sociale il lavoro è relativamente importante. Per fortuna che non sono cresciuto con una concezione svizzera della vita.)
Questa tua frase mi ha lasciato un po’ perplesso, Luca.
Per “concezione svizzera della vita” intendi certamente che per gli svizzeri viene prima il lavoro e poi tutto il resto, correggimi se sbaglio. Ma a questo proposito forse è d’obbligo una piccola riflessione: è proprio grazie a questa “concezzione svizzera” che esiste il suddeto “stato sociale” da te menzionato…
Nel senso che se gli svizzeri non avessero questa concezzione della vita, finiresti sulla strada (nonostante il passaporto svizzero) come accade in altri Paesi. Sempre ammesso (e non concesso) che possa esistere una “concezzione svizzera, italiana, americana”, ecc.
La concezione della vita è IN OGNI CASO sempre soggettiva.
C’è chi mette al primo posto il lavoro, chi no, e chi invece mette tutto sullo stesso piano. Non ho capito bene quale sia la tua “personale concezione della vita”, ma se il mio intuito non mi inganna, direi che hai deciso di affibiare al “lavoro” un concetto di dovere anzichè di DIRITTO.
LAVORARE È UN DIRITTO, NON UN DOVERE!!!
…Ed è un diritto necessario alla realizzazione di una PROPRIA IDENTITÀ nella vita di società.
Non è certo mia intenzione farti “la predica” (per carità!) – ognuno ha ANCHE il diritto sacrosanto di scegliere il proprio cammino – ma per quanto mi sento di dirti è una *questione di identità e dignità*.
Non fraintendermi.
Di fatti nel libro che sto scrivendo viene illustrato un mondo in cui tutto funziona perfettamente SENZA SOLDI. E descrivo tutti gli innumerevoli DETTAGLI per poterlo far funzionare senza soldi …E FUNZIONA!!!
Ma per ora – questo stramaledetto mondo – gira ancora intorno ai soldi! Ma come è evidente e palese, senza una IDENTITÀ neppure l’uomo più ricco del mondo vale qualcosa. E personalmente credo che la vita sia una MAGIA UNICA che non va assolutamente sprecata. Altrimenti diventa una vita senza senso.
Un caro saluto amichevole
@Luca
Permettimi di esprimere anche la mia personale opinione in proposito.
Qual’è il SENSO della vita?
Bella domanda eh?!
Alcuni sanno rispondere, altri non se ne fregano e altri ancora tentano di rispondere senza riuscire a raccapezzarsi…
In verità la vita ha “due sensi”. Uno intrinseco e uno personale.
- Quello *intrinseco* corrisponde a quello della riproduzione della specie.
Infatti la razza umana nel suo insieme ha senso solo se riesce a riprodursi il più a lungo possibile. E su questo “senso” c’è il primo controsenso: alla razza umana, come insieme, non gliene frega niente del singolo individuo, e ognuno è sacrificabile per la sopravvivenza dei tanti. Questo però svaluta parecchio l’individuo.
– Quello *personale* corrisponde invece a quello della propria sopravvivenza. Sia PRIMA DI NASCERE (aborto, ecc.), sia DURANTE LA VITA (benessere personale), e sia DOPO LA MORTE (la cosiddetta memoria di se).
Infatti l’individuo ha un senso solo se è convinto di VALERE. Ed ecco il secondo controsenso: all’individuo non gliene frega un tubo dei suoi trisnonni e dei suoi pronipoti… e NON è sacrificabile per la sopravvivenza del suo prossimo. Questo a sua volta svaluta il senso intrinseco della razza umana.
Dato che senza l’ “individuo che vale”, la razza umana si potrebbe solo estinguere, e dato che senza una “razza umana in grado di procrearsi” anche l’individuo si sarebbe già estinto, ECCO CHE il senso della vita stà nel viverla sia come “individuo valido” che come “ingranaggio inutile” della collettività.
A questo punto la risposta diventa facile…
O si è consapevoli e convinti dell’importanza basilare di entrambi questi ruoli in cui trovare il “doppiosenso” della propria esistenza, OPPURE nell’incapacità di scoprire una o l’altra verità, SI PERDE AUTOMATICAMENTE il vero senso della vita per ciò che *è*.
Indubbiamente si può benissimo scegliere di vivere una vita SENZA SENSO (è un diritto umano! e lecito), ma è anche vero che SPRECARE LA PROPRIA VITA SENZA RIUSCIRE A DARGLI UN SENSO significa essere nati inutilmente sia per se stessi che per la collettività. Ed è proprio quello che sta accadento sempre più… Il consumismo TOGLIE IL SENSO ALLA VITA! Sia quello personale che quello collettivo.
Qualcuno ora potrebbe rispondere: E CHI SE NE FREGA!!!… Ma facendolo, diventa complice e promotore di tutti i mali del mondo. Le guerre, le tragedie, il consumismo, l’egoismo, ecc… E quindi qualcun’altro – a questo punto – avrebbe certamente il DIRITTO DI INCAZZARSI! Poichè il menefreghismo non nuoce solo a se stessi e a chi ci sta intorno, ma anche alla razza umana che si evolve verso l’estinzione.
Ovviamente tutto questo non è rivolto a te Luca, ma è solo un discorso in generale che dovrebbe spingere a un minimo di riflessione per tutti.
Fabio, per concezione svizzera della realtà mi riferisco a qualcosa basato su un forte senso del dovere al limite del masochismo e ciò in Svizzera è un tratto sempre esistito.
Guarda quando hanno fissato il cambio a 1.20… si sono solo alzate delle flebili critiche sul fatto che negli anni di vacche grasse (ossia quando il cambio era arrivato anche a 1.70) padroni e azionisti si sono arricchiti senza dare nulla in cambio oltre alle normali riserve legali stabilite dalla legge ma in seguito quando il cambio si è drammaticamente abbassato ai livelli attuali, per non toccare gli utili aziendali di un tempo, hanno scaricato tutto sulle spalle sugli operai (licenziamenti, aumento del tempo di lavoro, ecc…) con il sostegno dei sindacati!
Il sistema formativo svizzero ha pregi e difetti: da una parte crea una grande “biodiversità professionale” (in Svizzera il diritto allo studio non è diffuso come in Italia e l’accesso è uno dei più selettivi tra i paesi industrializzati) che aiuta a tenere bassa la disoccupazione ma dall’altra sforna talmente tanta gente così incentrata sulla professione che alla fine ne annichilisce lo spirito critico. Ci sarà anche la democrazia diretta, ma qui la politica è questione veramente di pochi eletti.
Lo stato sociale in Svizzera è qualcosa di molto recente… nasce nel 1948 (relativamente tardi) per svilupparsi molto rapidamente nel dopoguerra. Piccolo dettaglio… in Svizzera sono riusciti a privatizzare una parte dello stato sociale con l’obbligo di assoggettamento da parte dei cittadini! Pensa alla cassa malati (una porcata!), al secondo pilastro (che con l’approvazione del Parlamento a fine anni ’90 possono giocare i capitali in borsa sulla scia dei fondi pensione americani), l’assicurazione infortuni, ecc…
Una concezione svizzera, italiana e di tanti altri paesi esiste eccome… prova ad entrare in una chiesa italiana e ti accorgi dei colori, dei disegni, ecc… che non trovi in una chiesa tedesca. I tedeschi invece sono portati per l’ingegneria, cosa che non riscontri in maniera diffusa tra gli italiani. Gli americani per come nascono gli Stati Uniti (ossia fondati sullo sterminio dei pellerossa) pensano esclusivamente ad arricchirsi. Si potrebbero fare tanti di questi esempi però ammetto che se fossi stato in Italia sarei finito in mezzo alla strada da un pezzo, cosa che per uno svizzero è qualcosa di inammissibile (anche se non ho mai capito se è per spirito umano o questione di decoro delle città per non dare una cattiva immagine ai visitatori esterni). Agli svizzeri poi non so se possa dare fastidio il fatto che bisogna girarmi una quota di aiuti sociali con in aggiunta l’aggravante che sono di origine straniera. Se si dà peso a questo aspetto, da parte mia ho sempre giocato in maniera pulita siccome quando mi sono naturalizzato ho messo TUTTO sul tavolo e quindi erano già noti i rischi che si potevano correre, specie calcolando le declinazioni tipicamente italiane che potevo assorbire. Per dirti… su questo blog ho letto di italiani che vorrebbero trasferirsi in Svizzera perché l’Italia appartiene ai ricchi ignorando completamente che in Svizzera questo aspetto è molto ma molto più spinto (e su cui caldamente consigliato non parlarne).
Consentimi di farti notare un errore di fondo… in Svizzera lavorare è un DOVERE costituzionale, invece in Italia il lavoro è un DIRITTO. Poi la realtà è un’altra cosa…
ma da qui ne nasce una critica molto serrata a livello politico. Per esempio i politici svizzeri parlano di spirito di adattamento, in Italia sono tutti che piangono per essere dei precari prendendosela apertamente con chi permette questa situazione. Non che in Svizzera non esistano critiche… ma è qualcosa di così normale che non ci si fà nemmeno caso.
Condivido con te che il lavoro ti aiuta a costruire una tua identità all’interno della società… ma in questi anni non hanno fatto altro che demolire la coesione sociale per ragioni di sfruttamento sul lavoro o per rifilarti merce-spazzatura prodotta a quantità industriali. Trovo addirittura deplorevole come qui in Svizzera ci siano gruppi, soprattutto a destra, che continuano a rompere le scatole facendo un enorme leva su una coesione che non esiste più.
A me personalmente non interessa fare bella figura davanti a della gente benestante che minacciano ogni due minuti di volerti tagliare il piatto di minestra, né tantomeno do ascolto a chi gli regge il sacco (non mi riferisco a te, sia chiaro).
Senza offesa Fabio… un libro dove viene preconizzata una realtà senza soldi è già stato scritto da Marx ed Engels 130 anni fa… con tanto di tentativi di applicazione pratica in Albania sotto Hoxha (e Cambogia, credo) in particolare. Sorvoliamo sui risultati ottenuti.
Non potrei parlare perché non ho letto il tuo libro… ma andando ad intuito si tratterebbe di mettere in discussione almeno due articoli costituzionali e uno del codice civile che praticamente regolano tutta la vita sociale, culturale e finanziaria elvetica. Per come conosco io la Svizzera, per me è qualcosa di improponibile… ma non si sa mai.
Poi condivido con te sul fatto che oggi una persona viene valorizzata in base ai soldi di cui dispone e non sulla persona per come dovrebbe essere.
Non me ne volere.
Luca
A proposito del tuo dubbio filosofico… quello dell’umanesimo è un campo minato perché ci sono così tante visioni che alla fine aderiamo più a quella che sentiamo vicina alle nostre inclinazioni.
Qualcosa che però convenzionalmente possiamo accettare è il fatto che oggi non c’è più fede (da non intendere assolutamente come “fede religiosa” ma è qualcosa di molto ma molto più allargato).
Anche i punti da te proposti sono opinabili… per esempio è caratteristica dei popoli ridotti in schiavitù quella di non riprodursi (per dirti in giro vedo tanti marmocchi di colore anche in realtà piccole in rapporto a quelli svizzeri) e l’aspetto “personale” dipende molto dal grado di alienazione che una persona rischia inevitabilmente di andare incontro.
@Luca
Tutto è opinabile! Anche l’opinabilità…
Il mio non era un dubbio reale ma solo retorico.
Secondo me quelli da te descritti sono più che altro luoghi comuni, tra l’altro niente affatto concreti.
Inerente ai sentimenti: non sono nè astratti! …nè un campo minato personalizzato, ma l’unica cosa VERA che caratterizza ogni essere umano dagli esseri animali. E sono UGUALI per tutti. Solo che a volte ce ne dimentichiamo.
Inerente al libro, come hai ben detto, ancora non l’hai letto e quindi il tuo è solo un preconcetto. So bene cos’hanno già scritto gli altri a proposito di un mondo senza soldi, e non ho la minima intenzione di reinventare la ruota… ma una cosa completamente diversa. E in più sono decisamente contrario alle idee di Marx & Co.
Inerente a chi “regge il saco”… Sei fuori strada. Le autorità qui intorno hanno già avuto modo più volte di conoscere (loro malgrado) la mia opinione sulle loro leggi e le loro regole. Ma per ora non l’hanno mai avuta vinta loro. Stai parlando a uno che non si lascia spaventare tanto facilmente dai “musi duri”, ma che sa come giocare bene le sue carte e vincere SEMPRE la partita!
…Non so se mi spiego!
Credici Luca, c’è una sola cosa che davvero CONTA nella vita di TUTTI gli esseri umani: I SENTIMENTI! E questo non è proprio per nulla opinabile. Che ti piaccia o no, è così. Per tutti. Anche per chi non se ne rende conto o fatica a comprenderlo.
@Luca
per quanto concerne la *FEDE* non ce n’è mai stata tanta quanto come di questi tempi! In varianti ed alternative che stanno per raggiungere un numero decisamente fuori da ogni controllo.
In tempi remoti le varianti erano molte meno e molte più persone aderivano alle stesse ideologie. Oggi sta diventando tutto “personalizzato”, al punto che tra breve ci saranno quasi 7 miliardi di “FEDI INDIVIDUALI” o poco meno.
Comunque sia la FEDE c’è! Quello che manca è una buona dose di caffè per tutti, per svegliarsi dal plagio collettivo indotto dalle multinazionali che stimolano fortemente all’individualismo per pure e semplici questioni di mercato.
…E se proprio devo dirla tutta, a me i politici fanno venire da ridere! TUTTI! Senza distinzione. Tipo i clown al circo.
Affinchè si possa convalidare il VALORE di un personaggio politico, è necessario che ESISTA innanzitutto una VALIDA POLITICA REALE, e non di copertura al sistema che la usa!
Quindi, visto che è solo una copertura, MI FANNO RIDERE! Sia loro che chi li vota. TUTTI! …È tutto solo un bluf! A me non la danno a bere di sicuro.
Ma questo non mi vieta certo di comportarmi in modo corretto e civile lo stesso.
1) Il denaro nasce per favorire gli scambi (commerciali) tra individui. Dal diritto di proprietà ne deriva poi l’iniziativa privata con la possibilità in Svizzera di poterne accumulare quanto se ne vuole. L’uomo per sua natura è egoista e un mondo senza denaro preconizzerebbe una piena condivisione delle risorse senza pregiudizi di sorta regolato da qualcuno/qualcosa di superiore (che siano convenzioni scritte piuttosto che un’entità statale). Se lavoro poco o tanto non ti viene riconosciuto lo sforzo fatto perché tutti gli uomini sono uguali. Riallacciandomi alla questione dell’egoismo, qualcuno che può avere direttamente in mano la gestione tenderebbe inevitabilmente ad abusare della sua posizione.
2) I sentimenti esistono, ma la gradazione varia a seconda dell’estrazione sociale e della sensibilità individuale (un ricco può essere al contempo sensibile).
3) Nel mondo occidentale non c’è più “fede”, l’Europa dal secondo dopoguerra non ha più partorito nulla basando il proprio sviluppo esclusivamente sul fattore materiale (visto che lo storture che ne sono nate può essere qualcosa di positivo). L’apoteosi la vedi negli Stati Uniti dove la gente pensa a riempirsi lo stomaco e produrre lo scarto intestinale…
4) I politici non contano nulla, coloro che hanno il potere in mano sono esclusivamente i potentati economici
@Luca
— L’uomo per sua natura è egoista e un mondo senza denaro preconizzerebbe una piena condivisione delle risorse senza pregiudizi di sorta regolato da qualcuno/qualcosa di superiore (che siano convenzioni scritte piuttosto che un’entità statale). —
È chiaro che non hai ancora idea di cosa stia scrivendo nel mio libro!
Quello che dici è antico e scontato. Detto e ridetto milioni di volte.
Un mondo senza denaro NON ESCLUDE un *tipo diverso* di ricompensa personale. E da “regalare” c’è soltanto il diritto alla sopravvivenza (non al lusso!). Chi vuole il lusso deve poterselo guadagnare in base alle proprie qualità, mentre chi non lo vuole (perchè ha visioni diverse della vita) ha diritto a sopravvivere ALL’INTERNO DI UNA SOCIETÀ CHE SI VUOLE ORGANIZZARE COME TALE! È un diritto alla nascita! La nascita non premeditata all’interno di una società trovata bella e pronta con tanto di organizzazione “sociale”.
Un *TIPO DIVERSO DI RICOMPENSA* può somigliare al sistema monetario (o un qualsiasi metodo di scambio commerciale), ma al contempo essere molto di più! Tutto dipende da come esso viene costruito e gestito.
Basta un semplicissimo “sistema a punti” (accumulabili e non cedibili) a creare un sistema di gran lunga migliore e più equo dell’attuale sistema monetario. Ora, ovviamente non posso incollarti il contenuto di quanto sto scrivendo nel mio libro, per questo è necessario aspettarne la pubblicazione.
Stai sicuro che non ha NULLA A CHE FARE con ciò che è già stato scritto o detto nella storia.
– I sentimenti esistono, ma la gradazione varia a seconda dell’estrazione sociale e della sensibilità individuale (un ricco può essere al contempo sensibile). –
I sentimenti sono gli stessi per tutti. In quanto non vanno “misurati” in relazione all’individuo ma in relazione alla percentuale individuale.
– Nel mondo occidentale non c’è più “fede”, l’Europa dal secondo dopoguerra non ha più partorito nulla basando il proprio sviluppo esclusivamente sul fattore materiale (visto che lo storture che ne sono nate può essere qualcosa di positivo). L’apoteosi la vedi negli Stati Uniti dove la gente pensa a riempirsi lo stomaco e produrre lo scarto intestinale… –
Ti sbagli. Ci sono molte più fedi di prima. La tua è solo una visione parziale e condizionata atta a ignorarle.
– I politici non contano nulla, coloro che hanno il potere in mano sono esclusivamente i potentati economici –
Ti sbagli anche su questo. Coloro che hanno il potere sono le MASSE. Solo che non sanno di averlo.
@Luca
Comunque sia, il libro lo sto scrivendo sotto forma di romanzo Fantasy.
Il racconto è una maschera che copre il reale contenuto del romanzo.
E chi deve capirlo lo capirà.
È destino che sia così. Com’è accaduto spesso anche in passato
@Luca
(mi scuso con tutti gli interessati che ci leggono, per il seguente msg un po’ OT)
Dalle tue risposte non posso fare a meno di notare parecchia cultura e lettura radicata in esse. I miei più sentiti complimenti!
Non è da tutti leggere con passione e approfondire il proprio grado di cultura.
Dopo qualche riflessione ho optato per scrivere quanto segue, nella speranza che venga letto in chiave “concreta” e non filosofica.
Non centra molto con i trasferimenti dall’Italia alla Svizzera, ma al contempo lascia emergere il FATTO che non basta essere inseriti in un contesto sociale migliore di quello italiano per perdere la cognizione dei reali problemi di chi vive e di chi lavora in una società (qualunque essa sia).
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Si stava discutendo del libro che mi accingo a scrivere…
Dato che non mi va di fare la figura dell’idiota che crede di aver “scoperto la ruota”, ti incollo qui una parte di ciò che sto scrivendo.
Si tratta di appunti che ho preso allo scopo di nascondere fra le righe del romanzo i pensieri che muovono le azioni del protagonista (Adam Clark) durante la narrazione. Pensieri che non trascriverò in modo diretto, ma che emergeranno solo nei pensieri del lettore, delineando il percorso mentale del protagonista.
Spero di non annoiarti con questa lettura
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PROGETTO “E-MON”
di Fabio G. G. De Tata / ® 10.07.2010
… …Comunque, grazie a quel po’ di buon senso che ci resta, vige quella libertà che permette a tutti di esprimere le proprie idee. Per questo motivo correrò il rischio di essere ignorato o deriso da quegli scettici conservatori incapaci di concepire il senso dell’evoluzione umana nelle sue forme di innovazione e progresso, e che preferiscono difendere al quanto stupidamente (a mio parere) un antico e opportunistico sistema fondato ancora sul vantaggio degli armamenti bellici, in cui l’umanità tutt’ora continua a dividersi. Dementi (sempre a mio giudizio personale) che con la scusa di evitare le guerre grazie al vantaggio tecnologico militare (top-secret), privano l’umanità di quell’alta tecnologia che le permetterebbe invece di vivere nel benessere collettivo. Una struttura che crea a sua volta generazioni sempre più condizionate, plagiate e schiavizzate, e una stupida egoistica omertà collettiva che nasce dall’illusione e dalla speranza di riuscire a raggiungere tutti una posizione di potere o una posizione “economicamente vantaggiosa”.
Da tempo parlo del mio progetto alle persone e dopo approfondite discussioni necessarie a illustrarlo come una valida alternativa realizzabile in tempi brevi e senza ricorrere a rivoluzioni devastanti, l’unico punto che resta senza risposta è ancora una volta quello etico, ossia se sia giusto o no “scaricare” tutta la produzione dei beni come il lavoro industriale, agricolo e tecnologico, alle macchine multifunzionali/tecnologiche rappresentate dal settore che abbiamo denominato *robotica*; in modo da svincolare l’uomo dal lavoro per permettergli di inserirsi in una realtà più libera, creativa e umana della vita, eliminando direttamente alla fonte qualsiasi limite finanziario che taglia le gambe all’alta tecnologia su vasta scala e alla possibilità individuale di attivarsi pienamente per il progresso e l’evoluzione, lasciandoci le briciole di una tecnologia cosiddetta di “consumer”, come fosse lo zuccherino da dare ai cavalli per farli correre solo lungo piste prestabilite.
Parlo di una realtà in cui il lavoro diventa hobby al servizio di se ma anche degli altri, realmente concretizzabile qualora si trasferisse alla robotica e all’alta tecnologia la produzione di base dei beni necessari, garantendo così la libertà e l’istruzione di tutte le persone in modo da attivarsi con soddisfazione per ciò che di meglio si sa e si desidera fare a livello individuale. Per poter offrire il benessere emozionale e materiale a chiunque, in un sistema meritocratico non più dipendente dal ceto di appartenenza, ma relativo ai pregi e ai desideri personali, permettendo così anche alle persone più emarginate di poter vivere nel benessere. É indispensabile effettuare un cambiamento radicale che scolleghi il sistema monetario dal sistema produttivo, ossia che arresti al più presto quel sistema che rende tutti schiavi (compresi gli stessi potenti) e che non lascia alternative né ai fortunati che hanno la fortuna di svolgere un’attività umanamente soddisfacente, né agli sfortunati a cui tocca subire una realtà di vita emarginata e insoddisfacente, poiché l’attuale sistema capitalistico premia le “amicizie influenti” e i compromessi più disumani, anziché le reali capacità individuali. L’attuale sistema economico mondiale è una struttura creata da un’idea che comunque non potrà mai né offrire, né garantire un lavoro soddisfacente per tutti.
Il traguardo del progetto E-mon è quello di soddisfare quel perenne desidero da sempre auspicato di riuscire a creare una struttura nella società, più libera e meritocratica in cui nessuno deve più patire la fame e in cui la “ricompensa” ottenuta, in base alle proprie qualità individuali, è relativa a ciò che di buono si fa o si sa fare nella vita.
Nonostante ci sembri giusto – seppur inutile – desiderare una società più evoluta ed equa, continuiamo a vivere nell’illusione egocentrica (più o meno consapevole) che effettivamente deriva da un’interpretazione pilotata dalle multinazionali e dall’egoismo più sfrenato, come se la realtà che viviamo sia l’alternativa più ovvia e comoda da scegliere, rendendoci al contempo egoisticamente inconsapevoli dell’ovvietà che la realtà si è comunque evoluta fino ai nostri giorni, e che si sarebbe potuta evolvere anche diversamente. La diffusa incapacità di concepire la vita sociale come qualcosa di mutevole, genera i preconcetti da cui nasce l’impossibilità di migliorarla, sia dall’ipocrisia di non doversi rimboccare le maniche in prima persona, sia involontariamente dal plagio mentale (per lo più inconsapevole) apportato dai media delle multinazionali, che hanno come scopo primario la globalizzazione del mondo attraverso i marchi e le sottomarche.
Le alternative che potrebbero rendere la vita di tutti più soddisfacente sono tante, ma molte sono utopiche in quanto tendono a estirpare l’egoismo e la sete di potere dalla natura umana, e le altre sono solo parzialmente realizzabili poiché tendono ad appianare le classi sociali che nascono dalle diversità che comunque esistono a livello individuale. Questo spiega il motivo per cui, a conti fatti, esse finiscono per rivelarsi perfino peggiori dell’attuale sistema capitalistico. Infatti tendono a privare gli esseri umani del loro naturale egoismo e desiderio di essere migliori rispetto ai propri simili, ossia non considerano l’importanza fondamentale della concorrenzialità che ha permesso all’umanità di evolversi intellettualmente rispetto alle altre specie. L’alternativa più ovvia è di pensare a un sistema in cui la struttura della società non privi gli individui del loro naturale bisogno di egocentrismo e diversità, evitando però di sfruttare i più deboli e indifesi. Da qui nasce il progetto E-MON.
Desidero esprimere le mie idee al fine di favorire, nei miei limiti, lo stimolo per un cambiamento positivo. Soprattutto per coloro che non sono conservatori o scettici di professione… Poi, per quanto mi riguarda, ognuno pensi pure ciò che più desidera.
Gli obbiettivi del progetto E-MON
Gli obbiettivi del progetto “E-MON” sono principalmente due. Il primo è quello di eliminare definitivamente i limiti finanziari per la realizzazione di piccole e grandi opere a favore dell’individuo e delle società del mondo in tutti i settori, e il secondo è quello di risvegliare nel genere umano quei valori inequivocabilmente umani sviluppati dalla mente, così da dare un senso compiuto all’esistenza stessa dell’essere umano. La domanda è: – ma è una necessità reale, o è solo il frutto di una visione dovuta a situazioni di vita non ottimali? – Basterebbe trovarsi in situazioni non ottimali per capire che è necessaria, e che in situazioni ottimali passa inosservata solo perché ci si ritrova concentrati su parametri di vita strettamente consumistici. Comunque la necessità è reale anche se non tutti avranno modo di rendersene conto.
La differenza fondamentale tra il sistema monetario attuale e il sistema E-MON è che gli E-mons guadagnati non vengono usati per pagare, ma restano sul “conto E-mon personale” e definiscono il livello sociale raggiunto che da diritto a ulteriori “beni di lusso” (qualora fossero desiderati). Diversamente dal sistema monetario, verrà garantita una vita dignitosa e soddisfacente anche a chi non è interessato ad inserirsi nella piramide della carriera professionale, e sceglie una vita sedentaria. Il diritto a un’esistenza felice all’interno della società non deve dipendere da ciò che si fa per la società, ma dal semplice fatto di esserci nati. In caso contrario (ossia il pensiero materialista attuale), costruire una struttura sociale assume un puro ruolo di “scambio opportunistico” anziché di struttura collettiva favorevole a tutti gli individui che ne fanno parte.
Il progetto E-MON serve quindi innanzitutto a garantire il benessere di ogni individuo indipendentemente dal lavoro che egli svolge per la società. Questo già dal più basso livello sociale. Da qui la necessità di usare le macchine anziché gli esseri umani, poiché le macchine non possono sentirsi ferite nella dignità se sfruttate al servizio dell’uomo, essendo inanimate e non senzienti. Lo stesso vale per una eventuale “intelligenza artificiale” creata con apparecchiature tecnologiche. In realtà tutto ciò avviene già, basti pensare alle apparecchiature che “lavorano” al posto nostro (macchinetta del caffè, lavatrice, essiccatrice, lavastoviglie, ecc). Esiste però anche un’altra realtà che ci mostra effettivamente che la tecnologia più avanzata non viene messa al servizio della collettività ma al servizio degli armamenti bellici e al servizio della ricerca scientifica quando essa è sovvenzionata al fine di creare beni di consumo concorrenziali o vantaggio aziendale e industriale. Così lo sfruttamento dell’alta tecnologia e della ricerca tecnologica top-secret finisce per creare le condizioni disumane che tanta gente deve subire con lavori umilianti che invece potrebbero essere lasciati alla tecnologia stessa.
Per difendere questa idea consumistica della realtà è sufficiente lasciar credere alle masse che individualmente possono raggiungere posizioni vantaggiose o anche un semplice standard di vita “discreto”, evitando ovviamente qualsiasi riferimento al reale sfruttamento che tutto questo comporta per la maggior parte delle altre persone. In effetti tutti si rifiutano di prendere seriamente in considerazione che un sistema così strutturato richiede per forza di cose lo sfruttamento di milioni di persone (e anche di lavoro minorile), nella perenne illusione che con un po’ di sforzo, un po’ di lavoro e qualche compromesso gli si aprano le porte al benessere. E in effetti capita spesso che al conseguimento di un diploma o una laurea, con un po’ di sacrifici e qualche compromesso tra la cerchia di conoscenti si arrivi a un certo livello di benessere, ma così come non è facile arrivarci (ed è impossibile che ci possano arrivare tutti), è ancora più difficile conservare in modo corretto e onesto la posizione raggiunta, per non parlare della difficoltà a mantenerla per sempre e perfino a lasciarla in eredità ai propri figli, i quali nella maggior parte dei casi la prendono come un’eredità scontata, dimenticandosi dei sacrifici fatti dai loro predecessori per raggiungerla.
In questo modo Pinco Pallino si ritrova tra le mani un’azienda ereditata, da gestire senza la più ben che minima idea di quanto essa sia costata agli altri (e basta chiudergliela per rendersi conto che il più delle volte è solo un Pinco Pallino qualsiasi incapace di rimetterne in piedi un’altra della stessa portata, cominciando da zero). Ma dato che Pinco Pallino nasce e vive in una realtà aziendale avviata e finanziariamente ben coperta e protetta dagli agenti esterni che potrebbero comprometterla, assume una visione materialistica della realtà che non gli permette di vedere il “lato oscuro”, ossia tutta quella gente che all’interno e all’esterno della sua azienda è costretta a lavorare in condizioni poco dignitose per permettergli di conservare la sua posizione. Un Pinco Pallino completamente ignaro del fatto che milioni di aziende come la sua non fanno altro che aumentare la povertà in moltissime altre realtà del pianeta. Infatti quello che Pinco Pallino non sa, o che spesso finge di non sapere è che milioni di altri esseri umani sono costretti a lavorare gratis, o sottopagati (per non parlare dello sfruttamento minorile), non perché essi non siano capaci di emergere, ma semplicemente perché la somma globale del consumismo in una parte del mondo genera la povertà e lo sfruttamento in un’altra!
A questo punto è lecito chiedersi se non sia più corretto chiudere un’azienda alla morte del suo fondatore per vedere se i suoi successori sono davvero così capaci e meritevoli di raggiungere lo stesso benessere. Se così fosse, vedremmo sicuramente che buona parte degli attuali “potenti” non valgono neppure un decimo di quanto credono di valere, e daremmo la possibilità a tutti di potersi far strada nel sistema economico che abbiamo creato. Ma così non è! In effetti le posizioni di potere e di benessere raramente sono il frutto delle proprie capacità individuali, e il più delle volte sono semplicemente la risultante poco equa di cerchie ristrette di parentele, amicizie e compromessi assolutamente non relativi ai pregi e ai meriti individuali.
Ma è giusto voler cambiare questa realtà così profondamente radicata nella coscienza della gente? Forse la risposta la si può trovare in un’altra domanda: è stato giusto o sbagliato debellare le frustate e la schiavitù con cui i nostri avi erano convinti di dover difendere e alimentare le loro coltivazioni ereditate? Per quanto mi riguarda la risposta è chiara: si! È più che giusto continuare a lottare contro l’egocentrismo individuale che giustifica gli abusi sugli altri esseri umani avvalendosi dell’ipocrisia egoistica. É perfettamente corretto e giusto continuare a debellare la schiavitù (anche quella ipocritamente mascherata), che ha permesso agli uomini della pietra di vincere sulla clava, agli schiavi della storia di vincere sulla frusta, ai lavoratori del presente di vincere sui ricatti aziendali, e che permetterà a tutti di vincere in un futuro molto prossimo sul sistema monetario, che altro non è che un moderno strumento di sottomissione.
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Alcune delle cose scritte qui su sono banali e ovvie, lo so. Ma sono anche necessarie al fine di delimitare un contesto in cui poter trarre ulteriori conclusioni ben più profonde. Riflessioni utili a realizzare nuove basi per migliorare (anzichè peggiorare) il nostro futuro individuale e globale.
Un caro saluto
Fabio
PS: mi scuso ancora per la lunghezza e per l’ OT.
- seguito -
…La struttura del Progetto E-mon è molto simile a quella dell’attuale sistema monetario, ma si differenzia fondamentalmente su 2 punti: Un sistema virtuale a “punti” (i cosiddetti E-mon) e l’alta tecnologia integrata nella produzione dei beni.
Anche il sistema E-mon si basa su diversi “livelli di potere e di controllo” raggiungibili grazie all’istruzione e alle qualità individuali, ma a differenza di quello attuale, il sistema E-mon è realmente accessibile a tutti, in quanto gli E-mon, a differenza del denaro attuale, sono illimitati e non sono collegati direttamente alla produzione dei beni e dei servizi, né sono un mezzo di compra-vendita. Infatti gli E-mon sono strettamente collegati ai “meriti individuali” riconosciuti direttamente dagli altri in base a ciò che secondo gli altri facciamo di buono, “meriti” che si accumulano durante l’arco della vita e rappresentano i nostri pregi personali.
Alla base di tutto il sistema E-mon c’è l’alta tecnologia non più riservata unicamente a scopi militari Top-secret, atti a conservare il potere e preservare la minaccia reciproca di invasione o difesa territoriale, ma una “forza-lavoro tecnologica” diffusa ovunque sul pianeta per garantire la sopravvivenza e il benessere di chiunque. Un’alta tecnologia controllata da chi è al potere grazie all’ingegno delle menti più evolute e stimolata ovunque dal raggiungimento di un grado di benessere sempre più elevato. Alta tecnologia e robotica collegata a livello universitario e scientifico su tutto il pianeta. La tecnologia e in particolare la robotica, sarà la nuova “forza-lavoro” dell’umanità, al servizio sia degli uomini più potenti che di quelli più deboli. Gli E-mon non serviranno a “pagare” i beni e i servizi, ma rappresenteranno il livello e il prestigio raggiunto nei vari livelli sociali, dal livello più basso e poco produttivo fino al livello più alto delle cariche e delle responsabilità più importanti.
Gli E-mon saranno assegnati direttamente e spontaneamente alle persone senza doversi privare di quelli propri. Se nel sistema attuale è necessario attingere ai propri fondi per poterli dare agli altri, nel sistema E-mon questo non sarà più necessario. La “non-privazione” dei propri averi a favore degli altri farà si che gli E-mon vengano assegnati senza alcun ripensamento e direttamente in funzione alle qualità e ai pregi altrui, nella consapevolezza che l’assegnazione degli E-mon funziona in modo reciproco e civile come l’equivalente di un “grazie!” o di un applauso spontaneo. Ed essendo un “punteggio individuale” basato su valori virtuali e numerici senza alcun collegamento diretto ai beni di consumo, non sarà necessario contenerli in proporzione e in relazione ai beni di consumo o di produzione. Gli E-mon equivarranno a una “qualifica individuale” che in base al livello raggiunto permette ai singoli individui di usufruire sempre più dei beni di consumo prodotti dalla tecnologia e dalla robotica.
Sarà così possibile stimolare il progresso tecnologico, scientifico e sociale anche oltre la superficie planetaria, costruendo città satelliti senza limiti finanziari dovuti al “vecchio denaro”, nello spazio libero dell’universo circostante. Ciò garantirà nel tempo anche la “colonizzazione umana dello spazio” e un approccio completamente diverso all’esistenza della nostra specie libera di spostarsi anche oltre il pianeta Terra.
Ci tengo a precisare questo punto, non per scrivere un romanzo di fantascienza, ma perché il fiorire di un’umanità sempre più evoluta e indirizzata all’abbondanza, troverebbe presto il suo limite se contenuta solo sul pianeta Terra, poiché le risorse del pianeta non sono illimitate e si arriverebbe molto presto all’esaurimento delle risorse naturali. Quindi o guardiamo al futuro dell’umanità contenuto esclusivamente sul pianeta Terra, e di conseguenza alla necessità di ridurre sempre più le risorse naturali pro capite all’aumentare della popolazione e del benessere, oppure guardiamo al futuro dell’umanità anche oltre il pianeta stesso, perciò inevitabilmente alla creazione artificiale di risorse predisposte all’evoluzione e alla proliferazione dell’essere umano oltre il pianeta. Ad esempio verso una tecnologia che permetta la “Terra-formazione” di altri pianeti naturali o artificiali. Il che, eticamente parlando, non va visto come il tentativo umano di essere i *creatori di nuovi mondi*, ma molto più come una naturale espansione territoriale tipica di tutte le specie viventi, siano esse animali che vegetali.
É necessario avere le idee chiare sui limiti a cui le generazioni future andranno incontro, in modo da indirizzare la nostra e la loro evoluzione nella giusta direzione. Sebbene nel nostro presente sia alquanto arduo immaginare la colonizzazione umana su nuovi mondi artificiali, per i nostri pronipoti potrebbe arrivare un’era in cui essa corrisponderà più o meno a ciò che fecero i nostri antenati umanoidi colonizzando quasi tutte le terre emerse del pianeta, e permettendoci così di arrivare fin qui. Ora sta a noi capire e scegliere se “fermarci” o se andare oltre. Va da se che per andare oltre è necessario sviluppare la dovuta tecnologia e che quindi l’idea tecnologica intrinseca del Progetto E-mon sia al contempo anche il primo grande passo dell’umanità verso un’evoluzione della nostra specie al di la dei parametri conosciuti e pensati nel nostro presente.
Personalmente parto dal presupposto che se pure il futuro dell’umanità possa essere destinato a estinguersi, non sta a noi favorire alle generazioni future la strada dell’estinzione, bensì dovremmo fare del nostro meglio affinché l’umanità abbia sempre una strada verso la continuità, poiché è proprio questa continuità che giustifica il senso logico che possiamo dare alla nostra esistenza. Ora però vorrei tornare “coi piedi per terra” onde evitare che la difficile comprensione di quanto appena descritto possa dare all’intero Progetto E-mon un senso troppo futuristico e utopico. Mi è semplicemente sembrato opportuno prevenire le risposte all’inevitabile domanda sull’esaurimento delle risorse naturali del nostro pianeta, che in previsione dell’attualizzazione del Progetto non tarderebbero a presentarsi. In effetti su questo punto non ci sono risposte certe in quanto è impossibile prevedere lo sviluppo degli eventi di qualsiasi sistema si adotti. Ma un po’ di sana e logica previsione non può far male a nessuno…
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Ovviamente di appunti ce ne sono ancora tanti, ma voglio fermarmi qui per ovvi motivi
Un caro saluto a tutti
MESSAGGIO IMPOTANTE!
Ragazzi, qui in Svizzera il mercato del lavoro sta peggiorando di brutto!
Attenti ad avere un minimo di “copertura” se volete provare a fare il passo, altrimenti rischiate di finire dalla padella nella brace. Non perchè qui si stia peggio che in Italia (sarebbe scorretto affermarlo), ma perchè “i nuovi arrivati” non avranno DI SICURO vita facile neppure qui.
PERSONALMENTE prevedo una crisi EUROPEA entro la metà del 2012 di portata DAVVERO DRAMMATICA! E nonostante il “vantaggio elvetico”, la Svizzera subirà una FORTE CRESCITA della disoccupazione. Specialmente per i nuovi arrivati. Sempre ammesso che non ne blocchino prima l’entrata nella nazione (cosa assai plausibile) nonostante il Trattato per lo “Spazio Schengen”. Secondo le mie previsioni prima della metà del corrente anno, la Svizzera si tirerà indietro e chiuderanno i confini ai nuovi arrivati.
Ciao Fabio, consentimi di ribattere sulla base delle mie (poche) conoscenze.
1) Uno dei problemi fondamentali dell’economia è quello di non riuscire ad oggettivare il valore, specie quello del lavoro umano e ciò da quando è nata la manifattura che ha compresso gradualmente il ruolo dei nobili fino alla loro sparizione (almeno qui in Europa).
Oltretutto la tua tesi secondo la mia analisi è in cortocircuito. Il fatto quindi è quello di non oggettivare più il lavoro in denaro ma bensì secondo un “merito”. Ma chi è più meritevole tra un ingegnere dell’ETH e un semplice, ma pur bravo, idraulico o elettricista? Tutte queste figure servono alla scocietà.
La tua tesi collima e si interseca con alcune tipiche del marxismo… una su tutte quella per cui le macchine (tecnologia) sono amiche degli uomini e le avrebbero aiutati ad emanciparsi dal lavoro consentendo ad ognuno di perseguire i propri scopi nel corso della sua esistenza libero da qualsiasi condizionamento.
2) Mettiamoci su un piano di parità… cosa intendi te per sentimento?
3) Quali sarebbero queste fedi in Europa? Gli ultimi tentativi “ideologici” sono stati il fascismo in Italia, il nazismo in Germania e il comunismo in Unione Sovietica. Con il crollo del muro di Berlino sono finite definitivamente le “fedi”… se per fede si può citare quella della creazione dell’uomo consumista.
4) Le masse sanno solamente in parte di avere questo potere. Il fatto che i politici sono via via sempre più delegittimati nel governare è indice di quel che dico… basta solo creare la coscienza
Ti ringrazio per i complimenti, ma è solamente una questione di sensibilità. A te, senza offesa, ti vedo molto ottimista e sognatore.
Sono da oltre dodici anni in Svizzera piu’ precisamente nel Canton Ticino,mi dispiace solo di essere arrivato un po tardi,si vive e si lavora in modo eccezzionale,non paragonabile all’Italia presto avro’ la naturalizzazione,
chi è interessato alle opportunita’ che offre il Ticino,vi aiuto volentieri.
A presto
Francesco
Io sono una psicologa di 30 anni e vista l’attuale situazione italiana, mi piacerebbe moltissimo trasferirmi nel Ticino. Sono alla ricerca di qualunque info mi possa essere utile per svolgere la mia professione in Svizzera…
@Luca
Beh, sono un musicista… Cosa ti aspetti se non che siamo tutti ottimisti e sognatori?
Ma non vedo alcun problema in questo. Anzi!
PS: dopo del film che sto guardando risponderò volentieri alla tua domanda inerente al *Sentimento*.
@Luca
Il sentimento è quella MAGIA che fa compiere alle persone dei veri e propri miracoli anche nelle situazioni più impensabili, in cui se mancasse, ridurrebbe gli esseri umani in veri e propri pezzi di carne ambulante. Da non confondere con l’intelligenza o l’ingegno, che invece servono solo alla sopravvivenza. Il sentimento è quella FORZA INSPIEGABILE che non nasce dal cervello ma dall’anima. È quell’energia cosmica che passando attraverso l’organismo umano diventa creazione, trasformando i pensieri, l’intelligenza, l’ingegno, la fantasia e la creatività in cose e fatti immensamente superiori a qialsiasi comprensione logica o razionale.
Il sentimento è L’UNICA COSA che può trasformare un animale fatto a immagine e somiglianza di scimmia in un vero essere umano.
@Luca
Inerenti alle “fedi” che stanno nascendo in Europa, non ho voglia ora di andarle a cercare su google e farti un inutile copia/incolla. Puoi provarci direttamente tu.
Sono certo che resterai molto sorpreso dall’elevato numero che andresti a scoprire.
Una però te la voglio citare molto brevemente. Si tratta dell’ ATEISMO.
Non ha nulla a che spartire con le fedi religiose o politiche, ma semplicemente con il “dio-denaro” che induce i suoi “discepoli” a credere che sia l’unico vero dio in cui credere, e di conseguenza annebbia completamente gli orizzonti spirituali intrinsechi nel DNA umano. Sto parlando di quegli stessi orizzonti spirituali che fin dagli arbori dell’umanità sono stati il vero MOTORE per l’evoluzione di tutte le società e civiltà fino a quando Darwin (per motivi suoi, più razzisti che scientifici) non ha avuto la STUPIDA idea di ridurre tutto al *caso*… Ossia a quel concetto secondo cui tutto è razionale e ciò che invece è inspiegabile si trasforma in casualità.
Personalmente se potessi confrontarmi con quel DEFICIENTE PIENO DI PRECONCETTI gliene direi 4 e lo manderei a buttarsi giù dal primo ponte con l’augurio che il suo tanto ribadito *caso* non lo salvi una volta toccato terra!
Vuoi sapere perchè ce l’ho tanto con Darwin? Perchè seppur senza saperlo (infatti non sarebbe mai stato in grado neppure di intuire minimamente il danno che ha effettivamente apportato all’umanità con la sua teoria del cavolo sull’evoluzione), ha scatenato una reazione a catena che ha DEVIATO il percorso dell’intera evoluzione umana. Facendoci arrivare fino ai nostri giorni, poveri di quella MAGIA INVENTIVA che aveva distinto tutte le civiltà fino alla sua “trovata”.
Infatti SENZA le teorie SBALLATE di Darwin l’uomo non si sarebbe “arreso” così facilmente alla presunta casualità della vita. E anzichè progredire solo scientificamente sarebbe progredito anche spiritualmente. Cosa che OGGI COME OGGI ci avrebbe garantito a tutti uno stile di vita migliore. Anzichè la SCHIFEZZA sviluppatasi dal dio-denaro che ha svalutato la vera FORZA dello SPIRITO umano tramandatoci attraverso il DNA dai nostri avi.
E se mi sarà concesso di poter chiedere di “qualcuno” qualora ce ne fosse la possibilità una volta effettuato il “trapasso mortale”, stai CERTO che sarà proprio di lui che chiederò. Perchè se dall’altra parte ha avuto modo di guardare cosa ha generato la sua pseuo-scienza, avrà parecchie cose da spiegare…
Ritornando alla tua domanda… LA FEDE NON È QUALCOSA CHE PUÒ MORIRE, poichè è ciò di cui è impregnato ogni essere umano a differenza degli animali o delle piante. Può solo essere persa di vista per un po’ o confusa con altri “credo” più materialistici, che ovviamente ne nascondono la natura. Ma sotto ad ogni CREDENZA, piccola o grande, utile o inutile, c’è SEMPRE la FEDE. Quel CREDO personale o di massa che spinge le civiltà verso il loro futuro.
Si nasconde perfino nell’ateismo. Ossia quel CREDO PROFONDO che la vita e l’universo siano solo il frutto di casuali coincidenze… Un credo privo di senso, poichè CONFERMA proprio l’esistenza di quei misteri che deliberatamente vuole soprannominare *casualità*.
Ma questo è tutto un altro discorso, e non è il luogo giusto in cui discuterne. Ecco perchè in più post (nonostante la tua insistenza) ho tentato di non rispondere. Proprio per evitare un post come quello che stai leggendo. Ma vista la tua gentile insistenza… questa è la mia risposta.
Ora è mio DOVERE tentare di rendere quanto appena scritto un tantino UTILE per chi arriva su questo blog in cerca di consigli su come trasferirsi in Svizzera…
Ci provo così:
Se volete trasferirvi in Svizzera SOLTANTO PER MOTIVI DI LAVORO, state attenti, perchè con la crisi economica in piena crescita rischiate di restare fortemente delusi. Se invece SIETE MOSSI DALLA VOSTRA FORZA INTERIORE per cercare di impegnarvi anima e corpo in quella che potrebbe diventare una valida alternativa all’ormai più che evidente declino spirituale e materiale della nostra cara e amata Italia, allora provateci. Perchè qui è più facile. E se avete dentro una grande FORZA CREATIVA, forse la Svizzera è uno dei pochi Paesi ancora rimasti (in Europa) a potervi offrire questa possibilità, proprio perchè la FORZA INTERIORE che ha da sempre mosso gli italiani in tutto il mondo, qui risulterebbe avvantaggiata dall’assenza quasi totale di “concorrenza”.
Ma ripeto:
se partite alla volta della Svizzera credendo di trovarci le strutture belle e pronte giusto per voi, scordatevelo! perchè la crisi accresce anche la selettività e gli stranieri sarebbero i primi a incassarne i colpi.
Io personalmente non andrei mai a vivere in Ticino, a meno che non mi restasse l’unica scelta possibile.
Ricordatevi che per vivere bene in un posto NON BASTA capirne la lingua, ma bisogna INTEGRARSI AL MEGLIO in quella che è la cultura di quel posto, e il Ticino ha davvero MOLTO POCO di “italiano” oltre alla lingua. Certo, la Svizzera tedesca ne ha ancora di meno, ma ne ha talmente poco che è proprio per questo che si può bilanciare meglio la differenza. In parole povere, qui in Svizzera tedesca – nonostante la necessità di adeguamento – io riesco a sentirmi ancora perfettamente ITALIANO. Mentre molti italiani che restano in Ticino finiscono per diventare “svizzeri” pur non riuscendoci mai.
Desidero ribadire che questa è soltanto la mia opinione personale a riguardo. Ma fateci un pensierino…
Ciao a tutti
@Luca
Anche io ringrazio te per il complimento!
Sapere di essere visto dagli altri come ottimista e sognatore mi rende estremamente FELICE perchè significa che riesco a trasmettere perfettamente ciò che sono, e questo non è da tutti
Grazie
@Luca
Voglio confessarti un mio piccolo segreto…
Se non fossi un sognatore pieno di ottimismo, probabilmente – visto il mio carattere e la mia personalità – starei anch’io a cercare ancora un lavoro. Ma non da 4 anni, probabilmente da almeno 10!
Sapessi quante cose buone e positive riesce a generare l’ottimismo!
…e sapessi quanta soddisfazione riesce a generare l’essere sognatori quando proprio grazie a questa qualità diventa facile farsi strada nel mondo proprio per una serie di idee e progetti alimentati dai sogni.
Altro che razionalità… regole… programmi & Co.
Una notte ho sognato che stavo suonando il piano su un palcoscenico pieno di luci… La mattina seguente ho cominciato a telefonare a destra e a sinistra (pur non avendo un lavoro nè un centesimo in tasca), e nel giro di 20 giorni mi sono ritrovato su quel palco a suonare il piano con molte più luci di quante ne avevo sognato la suddetta notte. Non è una balla, è la pura e semplice realtà.
Se non avessi sognato probabilmente mi ritroverei ancora steso sul divano a guardare il soffitto o a bere birra con cogl**** che parlano del più e del meno.
Sono fiero di aver sognato e felice di saperlo ancora fare
Questo è il mio piccolo segreto. Per qualcuno forse è poco, per me VALE ORO!
ciao
@Luca
— Oltretutto la tua tesi secondo la mia analisi è in cortocircuito. Il fatto quindi è quello di non oggettivare più il lavoro in denaro ma bensì secondo un “merito”. Ma chi è più meritevole tra un ingegnere dell’ETH e un semplice, ma pur bravo, idraulico o elettricista? Tutte queste figure servono alla scocietà. —
Evidentemente non sono riuscito a spiegarmi bene
Ti faccio un esempio più diretto:
Se un ingegnere dell’ ETH è bravo e fa bene il suo lavoro, gli dò 1000 PUNTI!
Se un udraulico altrettanto bravo fa bene il suo lavoro, dò gli stessi 1000 PUNTI anche a lui!
E sai perchè? Perchè non gli devo dare i punti tirandoli fuori dalla mia tasca (e quindi in base a ciò che a me conviene di più), ma gli “assegno” dei punti virtuali in base al SUO merito e alle sue qualità (anzichè in base a quanto “vale” il suo prodotto).
È più chiaro così?
Non vedo proprio dove sta il cortocircuito da te presunto.
@Luca
— La tua tesi collima e si interseca con alcune tipiche del marxismo… una su tutte quella per cui le macchine (tecnologia) sono amiche degli uomini e le avrebbero aiutati ad emanciparsi dal lavoro consentendo ad ognuno di perseguire i propri scopi nel corso della sua esistenza libero da qualsiasi condizionamento. —
MA NEPPURE PER IDEA!!!
Lungi da me (fortemente) la minima collimazione o intersecazione marxista!
Le macchine non sono affatto “amiche dell’uomo”, ma SCHIAVE dell’uomo. Il che è decisamente diverso. Le macchine NON AIUTANO l’uomo, ma l’uomo aiuta se stesso usandole!
Il problema di Marx è che era comunista e quindi era mosso da motivazioni “comunitarie”… Mentre io non lo sono affatto, e sono mosso solo dall’idea che ciò che CONTA in ogni uomo non è la sua capacità di sopravvivenza (anche gli animali sanno come sopravvivere – nulla contro gli animali ovviamente), ma la sua capacità di sapersi EVOLVERE nel modo più umano possibile. Ossia basato su ciò che distingue un uomo da un animale o da una pianta. Sono per il PROGRESSO, per la tecnologia, per l’innovazione…. I miei vecchi LP li ho già buttati via da tanto e li ho sostituiti con i più appropriati CD e DVD, che finiranno a loro volta nella spazzatura appena l’ingegno umano produrrà qualcosa di migliore. Nonostante questo conservo uno spirito “nostalgico”, ma solo se non è in contrasto con l’innovazione. In ogni campo e settore della vita. Senza progresso, senza cambiamento, la vita è morte. E forse è per questo che non amo molto i conservatori
@Luca
C’è una cosa che non sono riuscito ancora a capire, Luca…
Se ti ho anticipato che quello che sto scrivendo è qualcosa di nuovo, perchè vuoi per forza farlo sembrare qualcosa di vecchio pur non avendolo letto???
Non capisco!…
Vedi un problema nel fatto che un pinco pallino qualsiasi possa scrivere qualcosa di nuovo che nessuno ha ancora mai scritto?
Sei per caso dell’idea che non ci sia più niente di nuovo da dire, scrivere, suonare, inventare, ecc.?
Pensi che siamo arrivati al capolinea della civiltà umana?
Io credo invece che siamo ancora agli arbori e che cose da dire, scrivere e inventare ce ne siano ancora un’infinità inimmaginabile!
Ciao Fabio, consentimi delle osservazioni.
1) È ampiamente riconosciuto che oggi è il modello americano a prevalere nel mondo occidentale ma esteso a più gradazioni al resto del mondo. Se gli americani hanno basato il loro sistema sulla produzione e il consumo, che cosa ti aspetti? Ti ripeto, io vedo solo un appiattimento generale che travalica la fede.
In quanto ai tuoi appunti… prima ancora di Darwin ci fu Aristotele 2400 anni fa a fare delle osservazioni sul mondo animale. Aristotele sostenne già a suo tempo che una balena è più simile ad uno scoiattolo piuttosto che a uno squalo. Altri interrogativi ci furono quando trovarono il primo ornitorinco.
Darwin formulò solo una teoria sull’evoluzione, sul fatto che sia poi stata strumentalizzata a fini politici non ci piove. Oppure vuoi contestare il fatto che Darwin fu uno studioso alla pari di Copernico, Galileo Galilei, ecc…?
L’alternativa può essere invece rimettere un clero a minacciare di mandare quello o quell’altro all’inferno e di lasciarlo vivere nella ricchezza più disgustosa? Cosa dire poi di Giordano Bruno? Secondo me la teoria dell’evoluzione dovrebbe essere abbastanza realistica e difficilmente sindacabile.
Quel che poi te citi come mistero nelle religioni sono dogmi, l’uomo per sua natura è curioso.
2) Stavo riflettendo ieri mattina ed effettivamente sono partito in quarta con le considerazioni. Mi scuso per questo. Per dirti anche Schumpeter aveva fatto proprie delle critiche del marxismo pur essendo orientato a destra.
3) Nei secoli sono stati prodotti una barcata di saggi filosofici, economici, ecc… sui più svariati temi. Per dirti, posso fare anche da un argomento come “l’amicizia” posso ricavarci un temino di scuola media o un saggio filosofico di 2000 pagine.
@Luca
Ciao Luca
Giustamente sia il tuo che il mio non sono altro che due diversi punti di vista. Più che leciti.
Per quanto mi riguarda – visto che esistono entrambi – non ho fatto altro che metterli sui due piatti (già da un po’), per vedere da che parte pende la (mia) bilancia. Capisco benissimo la tua visione. La conosco bene. Ma non mi risulta sufficientemente logica. Nè abbastanza razionale. Certamente “il filo regge”, ma non quanto basti a me per sceglierlo.
Se dovessi optare per la tua stessa visione, potrei smettere di scrivere racconti e musica fin da ora, e sinceramente la cosa non mi ispira molto
Darwin era soltanto un razzista. Ha usato la sua pseudo-scienza nella speranza di dimostrare che gli schiavi dei suoi tempi appartenevano sicuramente a una “razza inferiore” semplicemente per loro “natura”. Ma più che altro è stato solo lo strumento di potenti che lo hanno manovrato a dovere per i soliti motivi capitalistici. Purtroppo questa verità sono in pochi a conoscerla (per ovvi motivi).
Ma permettimi di dire che se il mio primo antenato fosse stato davvero un organismo monocellulare “nato dal nulla”… Col cavolo che sarei arrivato ad evolmermi tanto. E lo dimostra il fatto che gli organismo monocellulari ci sono ancora e non si evolvono affatto in “razze superiori”! Per me SBAGLI se credi davvero nella paradossale e controversa teoria evoluzionistica. E poi DI FATTO gli scenziati sanno già da tempo che è sballata! Hanno solo un po’ di problemi a confessarlo ai “comuni mortali” perchè non hanno la risposta alternativa. O meglio!… Ce l’hanno, ma non la possono avvallare poichè mette in discussione la scienza stessa che essi continuano a “costruire” nella speranza (completamente utopica) di inciampare in qualche “concretezza scientifica” che la dimostri.
Se ancora non te ne sei reso conto, buona parte della scienza si basa tutt’oggi sul *caso*. Praticamente su un “qualcosa che non esiste”. Perchè presumo che sia abbastanza chiaro il FATTO che il caso non esiste se non solo come concetto astratto di un evento verificatosi senza regole. Ma visto che l’universo intero è governato da REGOLE BEN PRECISE CHE CONTINUANO A MANIFESTARSI NONOSTANTE IL “caso di Darwin”, DIREI CHE SAREBBE ORA DI APRIRE UN PO’ PIÙ GLI OCCHI!
Uno Space-Shuttle perfettamente funzionante e “perfetto per il volo” NON POTRÀ MAI “ASSEMBLARSI PER PURO CASO” dallla semplice esplosione di un magazzino di ferri vecchi malmesso! Così NESSUN UNIVERSO potrà mai “assemblarsi per caso” dopo un “piccolo schioppettio di gas primordiali”! IDEM per la VITA e la natura. NESSUN cavallo potrà mai diventare una balena! Gli si potrà allungare il collo, gli si potranno accorciare le zampe, MA SEMPRE CAVALLO RESTERÀ!
In effetti a tutt’oggi NON ESISTE ALCUNA PROVA SCIENTIFICA (nonostante si lasci intendere il contrario), che un qualsiasi organismo si sia TRASFORMATO in un altro. L’evoluzione della specie VALE SOLO nell’ambito della stessa specie, NON come TRASFORMAZIONE da una specie all’altra!!! Solo che questo piccolo dettaglio NON LO SPIEGANO BENE. Si limitano a dire che non hanno trovato ancora – L’ANELLO MANCANTE – , ma anche qui lasciano intendere che sia solo quello tra l’uomo e la scimmia, anzichè LA VERITÀ. E cioè che l’anello mancante si riferisce all’anello mancante PER TUTTE LE SPECIE. E di fatti milioni e milioni di fossili DIMOSTRANO la trasformazione all’interno della stessa specie, MA NON CE N’È NEPPURE UNO SOLO SOLTANTO che dimostri il passaggio da una specie ad un’altra!
Il motivo per cui questo viene perseguito si chiama ATEISMO. E non *scienza*!
…E NO!!! DARWIN NON ERA AFFATTO “ALLA PARI” DI UN COPERNICO & Co.
Te lo posso GARANTIRE. Però è molto UTILE agli atei e alla scienza che (comunque) deve evolversi e che tra l’altro fa benissimo ad evolversi. Ci mancherebbe! Ma da qui a CREDERE che quello che dice la scienza sia corretto… Ce ne passa molta di acqua sotto i ponti. O credi davvero che esistono dei VERI buchi neri e un VERO Big Bang che non siano solo delle teorie?
…Mannaggia, sto di nuovo OT
chiedo scusa! Ma come facevo a non risponderti?
ciao
@Luca
riporto da un telefilm visto da poco…
Un tizio stava su un ponte a cercare la chiave dell’auto con una torcia.
Il ponte era l’unica zona illuminata. Tutt’intorno buio fitto…
Per caso passa un’altro tizio e decide di aiutarlo a cercare la chiave, e dopo un bel po’ che non riuscivano a trovarle gli chiede seccato:
- MA SEI PROPRIO SICURO DI AVERLE PERSE QUI??? -
- CERTO CHE NO! LE HO PERSE PRIMA DEL PONTE, MA LÌ ORA NON SI VEDE UN CAVOLO, QUI INVECE SI! -
Capisci cosa fa la “dimostrazione scientifica”?
Cerca SOLTANTO dove ci si vede!!!
…Che poi ci si veda pure giusto, quello è un plus ultra
Comunque sia, giustamente, ognuno è liberissimo di cercare le risposte dove meglio crede.
Allo stesso modo ognuno è anche LIBERO di scegliere in che Paese vivere, a dispetto di tutti i confini territoriali della Terra. Perchè QUESTO PIANETA È DI TUTTI! E non possono essere dei limiti territoriali a obbligare i TERRESTRI a vivere in un posto piuttosto che in un altro. Ecco perchè, fin dove posso, cerco di aiutare chi sceglie di venire a vivere in Svizzera nonostante qualsiasi controversia o …politica.
@Luca
…e comunque un clero che minaccia di non andare in paradiso se fai il cattivo è sicuarmente più educativo di una globalizzazione che ti minaccia di andare sul lastrico se non hai abbastanza soldi!
o forse no?!
Inerente alle “guerre in nome di un dio” (le religioni e per esempio le crociate), direi che sono state certamente meno CATTIVE delle “guerre in nome della tecnologia” (la scienza e per esempio le bombe atomiche!)
Svalutare le religioni per colpa dei gravi crimini commessi dalle chiese equivale a svalutare la fisica nucleare per colpa dei gravi crimini commessi dai seguaci del dio-denaro. E se per evitare problemi dovremmo abolire le religioni, PER LO STESSO MOTIVO dovremmo abolire la scienza. Di fatti invece non va abolita nè l’una nè l’altra poichè sono ENTRAMBE NECESSARIE ALLA MENTE UMANA PER EVOLVERSI. Se c’è quancosa da abolire, sono solo GLI IDIOTI che usano male sia l’una che l’altra.
PS:
Aristotele non si è mai sognato neppure lontanamente di dire che l’essere umano discende da una cellula materializzatasi per puro caso nel grande brodo primordiale, AHAHAH! Che dici??? Aristotele era un grande FILOSOFO, mica un razzista!!!
E se permetti, vorrei farti notare un altro ILLUSTRE PERSONAGGIO DAVVERO PERSPICACE:
PITAGORA!
Con la sua *MUSICA DELLE SFERE* (detta anche musica universalis), che interpretava i movimenti dei corpi celesti come una sorta di “musica silenziosa”, in modo armonico e matematico.
Altro che Darwin!
@Luca
inerente a Schumpeter…
Non sono nè di destra, nè di sinistra (e neppure di centro). Seguo UNICAMENTE la mia personale politica, che ritengo fermamente essere L’UNICA giusta tra le tante
Non sono “tipo da tribù”, perchè come avrai notato sono un tantino egocentrico (che per me è positivo, non negativo). Anche se nonostante questo “difettuccio” amo osservare e ragionare su e con chi mi circonda.
Per questo semplicissimo motivo non mi va (e non mi ci riconosco) di rientrare nei “parametri” di NESSUN ALTRO se non solo per voglia di sapere.
Per me Marx, Schumpeter & Co., sono dei perfetti sconosciuti con cui non ho mai nè cenato nè cantato. E li conosco quanto loro conoscono me
Ma una cosa è sicura: LORO ormai (o purtroppo) non possono più scrivere nulla, noi invece possiamo ancora farlo.
Questo è anche il motivo per cui non mi lascio condizionare mai dai media o dalle dicerie di massa che riempiono i giornali e i tavoli delle birrerie…
E quando cerco di aiutare qualcuno a trasferirsi in Svizzera, con dei consigli ricavati dall’esperienza, non lo faccio sulla base di ciò che “si dice in giro”, ma sulla base DEL MIO PERSONALE MODO DI VEDERE IL POSTO IN CUI VIVO E LA GENTE CHE INCONTRO. Ovviamente potrei sbagliarmi (non sono Darwin!), ma è l’unico mod che conosco.
Guarda Fabio, sono un po’ perplesso… ho detto solo che Aristotele ebbe solo delle intuizioni (e credimi che a livello di classificazione significa tantissimo accomunare uno scoiattolo ad una balena) e Darwin fece poi una sua teoria molto ma molto più tardi. Le teorie di Darwin sono state confermate solo più tardi dalla genetica ma già Mendel notò il tipo e il colore dei piselli. Un tempo filosofia e scienza (medicina, matematica, ecc…) erano qualcosa di unico.
Oggi un feto nell’utero sviluppa delle branchie esattamente come quelle dei pesci per poi rimarginarsi. Ad un uccellino nell’uovo gli spuntano fuori dei dentini microscopici che poi spariscono. E come mi spieghi gli organi vestigiali? L’uomo ha il coccige, ossia un resto di coda che un tempo utilizzava per camminare in maniera eretta. La balena citata sopra ha il bacino come qualsiasi altro mammifero seppur non ha più nessun tipo di funzione.
A dire il vero gli scienziati sostengono l’esatto opposto, vale a dire che la teoria dell’evoluzione è QUASI confermata. Dal 2008 sono state fatte diverse scoperte che con ogni probabilità dovrebbero chiudere lo spazio al creazionismo.
Poi ripeto, tutto è stato strumentalizzato per fini politici… oggi l’evoluzionismo è usato per dire che la culla dell’uomo è in Africa e quindi dovremmo accettare tutte le persone provenienti da questo continente.
Gli organismi monocellulari che critichi, hanno una capacità straordinaria nel sapersi adattare. Oggi c’è anche una teoria, molto affascinante ma non peregrina, secondo cui la vita sul pianeta sia aliena proviene dallo spazio. NOn è da escludere che alcuni asteroidi portatori di questi organismi estremamente primitivi sia “atterrato” sulla terra. Questa storia dovrebbe durare qualcosa come 3.9 miliardi di anni, non noccioline. Se ci pensi bene, “noi” occupiamo una parte insignificante di questa linea del tempo.
Ti faccio notare che la scienza è qualcosa fissato dalla natura, non la puoi cambiare. È stupido da dire, ma gli uomini hanno scoperto qualcosa che esisteva già e caso mai hanno perfezionato le loro conoscenze. Per dirti, oggi la teoria della relatività di Einstein e quasi pronta per essere mandata in pensione perché hanno scoperto qualcosa d’altro al CERN di Ginevra. Se ti può consolare, noi conosciamo solamente una piccola parte delle cose. Dell’universo conosciamo appena l’1% (non sto scherzando) di come è fatto. Ancora devono essere scoperte milioni di nuove specie animali e altre cose simili.
In quanto al clero, loro di porcate ne hanno commesso a quintali e ancora oggi vivono nell’opulenza seppur non possono più minacciare. Anche alcuni paesi occidentali, Stati Uniti in testa (dove la religione è estremamente diffusa…), sostengono che la ricchezza sia un dono divino. Bisogna accettare le cose per fede (cioè credere senza vedere)?
Quello dei limiti territoriali, la proprietà, ecc… sono cose innate anche nel mondo animale.
@Luca
Non concordo affatto su ciò che dici della scienza (sebbene oltre a rispettarla per ciò che fa, mi ha da sempre affascinato). La scienza è soltanto un compromesso. Come lo è la matematica o anche uno specifico linguaggio. La scienza non è “la natura”, nè la natura è “la scienza”.
Per quanto mi riguarda le “deduzioni scientifiche” (quelle che per intenderci vengono denominate *dimostrazioni scientifiche*) sono soltanto DEDUZIONI RELATIVE ALLA MATEMATICA “UMANAMENTE CONCEPITA”. È assai probabile che se su un pianeta diverso dal nostro si sia evoluta una forma di vita intelligente e senziente diversa da quella *umana*, per loro la “nostra scienza” non avrebbe alcun senso. Poichè ne avrebbero *creata* una completamente DIVERSA relativa alla loro specifica natura.
Dunque, qualsiasi dimostrazione scientifica è SOLTANTO RELATIVA alla *concezione umana* dell’universo, e quindi assai DISCUTIBILE. Basterebbe già una percezione quadrimensionale, anzichè tridimensionale, a MANDARE IMMEDIATAMENTE IN PENSIONE TUTTA L’ATTUALE SCIENZA TERRESTRE. Ma dubito che per molti scienziati possa essere presa in considerazione una dimensione percettiva “che non si vede”… Quindi direi di terminare qui il discorso. Perchè o si è APERTI verso possibilità ILLIMITATE di concezione ultra-umana, oppure si è CHIUSI e condizionati da quell’ 1% di “luce” che la nostra scienza intravede. Una cosa è CERTA: quando NON SI HA il 100% di chiarezza, ogni altra percentuale inferiore NON È AFFATTO PARZIALE (di quel 100%), ma decisamente SBALLATO.
È come i colori complessivi che vede un daltonico!
Basta che MANCA una percentuale di colore e TUTTI GLI ALTRI COLORI ne risultano influenzati! Definendo così una visione di colori completamente “sbagliata” dei colori “reali”. (So bene che anche i colori sono “individuali”, ma questo sfocia in un altro discorso più complesso).
@Luca
Dato l’interessante tema che si è “acceso” negli ultimi post (di sicuro involontariamente), ho pensato di creare un apposito BLOG su cui svilupparlo meglio, se ti va
…perchè QUI non credo sia il caso di continuare. Penso a chi arriva su queste pagine per trovarci dei consigli su come trasferirsi in Svizzera e probabilmente finisce per irritarsi nel trovarci un “trasferimento in altre dimensioni”, ahaha!
Mi farebbe davvero piacere proseguire la discussione. Ovviamente anche chiunque altro fosse interessato al dibattito è invitato ad intervenire.
Il BLOG è: 123homepage.it/iCredo
a presto
Scusa Fabio ma non mi si apre il tuo blog.
Nessuno nega l’apertura verso una concezione “ultraumana”, ma qui sembrerebbe volerci mettere un veto per non meglio appurate ragioni di rispetto e non urtare altre concezioni. Il fatto che io e te stiamo comunicando ora (volendo anche in tempo reale) sulla rete Internet è dovuto al lavoro svolto dai fisici.
Se eravamo qui a fare filosofia difficilmente potevamo comunicare. Non è tutto… il fatto che determinate scienze esistono da milleni (pensa ad esempio all’ingegneria civile che avrà forse 3000 anni) non significa che non possa esistere anche una concezione diversa della vita… anzi, il fatto di essere riusciti a valorizzare l’essere umano secondo me significa tanto, caso mai il problema di oggi (e su questo ti do assolutamente ragione) è il fatto che si assiste ad una profonda involuzione ed imbarbarimento dell’essere umano.
Non mi prendere in antipatia, ma fà un po’ sorridere il fatto che altre forme evolute di vita hanno potuto sviluppare qualcosa di diverso rispetto a noi. Quanto prodotto da noi sono dei risultati tangibili e difficilmente opinabili. E questo ripeto, è un processo presente sin dall’antichità, vedi l’esempio di Aristotele.
Chi ci assicura ad esempio che queste forme di vita non si vogliano mescolare con noi perché ci considerano inferiori?
@Luca
Non so perchè il blog non funziona, controllerò al più presto. Spero nel frattempo nell’interesse di chi ci legge qui
Senza gli sciamani dell’era della pietra, gli “uomini-scimmia” non si sarebbero MAI evoluti in scienziati!
Tu scrivi:
- Il fatto che io e te stiamo comunicando ora (volendo anche in tempo reale) sulla rete Internet è dovuto al lavoro svolto dai fisici. -
Se fin dai primordi dell’umanità non ci fossero stati gli “stregoni” a far evolvere gli “scimmioni”, non sarebbero nate le DOMANDE che molto più tardi hanno fatto nascere la scienza e soltanto poi i fisici.
Quindi direi che bisogna ringraziare proprio quegli “stregoni primordiali”! Prima di ringraziare i fisici. Non credi?
poi scrivi:
- Se eravamo qui a fare filosofia difficilmente potevamo comunicare -
Se nel nostro piccolo non fossimo TUTTI dei “piccoli filosofi”, credo invece che non sarebbe stato affatto RAZIONALE (né scientifico) per due “sconosciuti” instaurare una comunicazione così “razionalmente inutile e senza senso pratico”.
Quindi direi che se stiamo qui a cominucare è proprio per un motivo NON RAZIONALE. Visto che entrambi stiamo già in Svizzera e in questi post non stiamo a scambiarci comunicazioni RAZIONALMENTE UTILI ai fini del blog
Non ti prendo affatto in antipatia (e spero che per te sia lo stesso), anzi, mi fa piacere comunicare con te
Poi scrivi:
- ma fà un po’ sorridere il fatto che altre forme evolute di vita hanno potuto sviluppare qualcosa di diverso rispetto a noi -
A me non fa sorridere affatto. Ti faccio presente che già sulla Terra non siamo l’unica forma di vita evoluta. I VIRUS sono molto più evoluti di noi, ma hanno sviluppato una “scienza” al quanto diversa dalla nostra. Figurati cosa potrebbero sviluppare eventuali alieni!
Poi:
- Quanto prodotto da noi sono dei risultati tangibili e difficilmente opinabili -
Non sono per nulla d’accordo!
Altrochè se è opinabile quello che “produce” la scienza!
Prendi i BUCHI NERI ad esempio… Sono soltanto una TEORIA MAI DIMOSTRATA che vogliono far passare per scontata e dimostrata. O prendi le SUPERNOVE che a loro dire sarebbero create da due stelle che si attraggono, collidono e poi esplodono… SOLO PURA TEORIA MAI DIMOSTRATA! Non esiste NESSUN CASO SCIENTIFICO PROVATO che mostra l’attrazione esercitata da una stella con massa superiore verso una con massa infariore, né una registrazione che mostra la collisione presunta! Invece esiste un’altra valida teoria secondo cui TUTTI I CORPI CELESTI SONO IN ALLONTANAMENTO UNO DALL’ALTRO PER VIA DELL’ESPANSIONE! Quindi nessuna stella può collidere con un’altra!
Mi spiego meglio:
L’universo si ESPANDE COME UN GROSSO PALLONE SULLA CUI SUPERFICIE I CORPI CELESTI SONO SOTTOPOSTI A UN MOTO IN ESPANSIONE GEOMETRICA… Questo significa che per quanto due corpi celesti possano puntare su altri corpi celesti, al contempo da distanza tra di loro AUMENTA per via dell’espansione cosmica. Fatto facilmente dimostrabile tramite l’effetto Doppler. La formazione di SUPERNOVE non è altro che un’altra delle tante teorie strampalate!
Per non parlare del famigerato Big Bang… La più stupida teoria mai sentita!!! Figurati se da un po’ di gas primordiali nel vuoto assoluto (e già qui NESSUNO sa SPIEGARE SCIENTIFICAMENTE da dove sono “piovuti giù!”. Uno scienziato ci aveva provato ma poi è stato ARRESTATO per truffa alla comunità scientifica in quanto aveva IMBROGLIATO TUTTI ficcandoci dentro dei gas impossibili per quello stadio primordiale dell’universo), si crea un tale “BOTTO” da espandersi in una così IMMENSA QUANTITÀ DI MATERIA A DIR POCO “INFINITA”, nell’arco di miliardi e miliardi di anni… PURA ERESIA!!! Immagina di avere due o tre gas (nati dal nulla per pura MAGIA!), e che da questi GAS al quanto fluttuanti scaturisca (INSPIEGABILMENTE E PER PURO CASO) un GIGANTESCO BOTTO (o anche solo un microscopico Big Bang), che POI DOVREBBE INNESCARE MILIARDI E MILIARDI DI REAZIONI A CATENA IN UN RAGGIO DI MILIARDI E MILIARDI DI ANNI LUCE, in un tempo lunghissimo – praticamente un “botto a rallentatore”…, capace di generare non solo un paio di GIGANTESCHI SOLI, ma addirittura miliadi di galassie in cui quei soli sono solo degli insignificanti “microbi” distanti uno dall’altro anni luce!!!! Ma daaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaai!!!!!! a a chi vogliono prendere per i fondelli???? …Certamente solo a chi gli crede. E purtroppo la massa che gli da credito è davvero miliardaria!
Il punto è che LORO (gli stessi scienziati) LO SANNO BENISSIMO che è solo una grossa balla!, ma non avendo altre risposte più plausibili POGGIANO su questa teoria in attesa che prima o poi ne salti fuori una più “dimostrabile”…
E poi mi vengono a dire che si basano su DIMOSTRAZIONI scientifiche… MA QUALI DIMOSTRAZIONI???????? Si tratta solo di PURA TEORIA INDIMOSTRABILE! Vai a dare un’occhiata al CERN di Ginevra e te ne accorgerai!… Certo, dopo tutti i miliardi che c’hanno investito non è che posso chiudere baracca e burattini… continueranno a fare altri “tentativi”… Ma dai!
E poi… la scienza che SI VANTA di essere quella che si fonda sulla CONCRETEZZA, spiega la nascita dell’universo attraverso una “magia inspiegabile” che ha permesso la creazione di alcuni “strani gas” NEL VUOTO ASSOLUTO DOVE PRIMA NON POTEVA E NON DOVEVA ESSERCI NIENTE DI NIENTE (altrimenti non sarebbe la nascita)… E addirittura si vogliono “giustificare” dicendo che – QUELLO CHE C’ERA PRIMA DEL BIG BANG NON È RILEVANTE IN QUANTO NON FACENTE PARTE DELL’UNIVERSO CHE È NATO SOLO *DOPO* IL BIG BANG – ???? Ahahahahah! Ti giuro che non ho mai riso tanto quando l’ho sentito!
Vogliamo parlare di matematica???
E che cos’è se non un semplice CONCORDATO tra matematici per FAR RISULTARE che 1+1=2, 1×1=1, ecc…
L’hanno deciso loro solo per far “tornare i conti”, è un compromesso!
Si potrebbero creare un numero infinito di *matematiche* DIVERSE, strutturate su fattori assolutamente diversi, che alla fine COMUNQUE fanno “tornare i conti”. Ma non mi risulta che il mio cervello, o il mio cuore, o la mia mente, o i miei reni usino la matematica per esistere. Né la scienza. Usano la NATURA! Che è tutt’altro che matematica o scientifica.
Troppo spesso si CONFONDE la scienza con la natura e viceversa!
La scienza studia la natura, ma non la natura la scienza! E la scienza è ben lontana dal suo traguardo. Certo, moltissimi “conti tornano anche scientificamente”, ma questo non significa che la scienza sia la natura o che possa crearla! In effetti non è che abbia creato un gran che fin’ora a livello di *vita*, se non cure chimiche (che comunque si basano su sostenze naturali vere o “clonate”), cure psichiatriche (che fanno più danni che altro), cure mediche (che spesso vengono descritte come “risposte individuali dell’organismo”), ecc ecc…
Certo, È NOTEVOLE E UTILISSIMO CIÒ CHE FA LA SCIENZA!!!! Ma non per questo deve avere la presunzione di avere in pugno la *conoscenza della vita*.
…Casomai ne riparleremo quando la scienza CREERÀ DAL NULLA un “clone umano” (MA NON PARTENDO DALLA COPIA DI UNA CELLULA GIÀ CREATA DALLA NATURA! Altrimenti sarebbe solo un “derivato della natura”), o quando la scienza saprà SPIEGARE CHIARAMENTE chi cavolo è andato a mettere nel vuoto cosmico una “bomba a orologeria” capace di esplodere in un modo così PERFETTO E MILLIMETRICO da far nascere le galassie e la vita, ovunque sia.
Fino a quel giorno – PER ME – la scienza non sarà più credibile di uno “stregone” o di un “santone” !
Perchè così come la medicina guarisce tanta gente, ANCHE la religione e la medicina alternativa ne guariscono ALCUNI, che anche se POCHI, confermano comunque che c’è *qualcosa* che va ben oltre la praticità razionale della scienza. Come quando per esempio in alcuni casi (ma ne basta anche SOLTANTO UNO ISOLATO A CONFERMARLO), un povero cristo destinato a morte sicura, certa, SENZA VIA DI SCAMPO, all’improvviso guarisce e torna più sano di prima. In modo SCIENTIFICAMENTE IMPOSSIBILE, INSPIEGABILE, che lascia con un metro e mezzo di lingua per terra i migliori medici del mondo!
Perchè vedi, Luca… Se la scienza avesse ragione nella sua razionalità, allora certe cose DAVVERO NON POTREBBERO MAI ACCADERE! E invece (a dispetto della scienza) accadono eccome!
Ripeto: ADORO LA SCIENZA! E TUTTI GLI SCENZIATI DEL MONDO CHE VIVONO PER SERVIRE MEGLIO ALL’UMANITÀ, ma da qui a credere che la scienza sia l’unica “religione” possibile… lasciamo perdere!
@Luca
La scienza e la sua *razionalità* si basa sulla percezione umana.
La percezione umana è al quanto limitata.
I limiti umani sono visibilissimi anche solo salendo su un grattacielo (non dico la luna) e guardando giù si vede IL MONDO ma non più gli esseri umani.
Lo so che nella nostra concezione ci sentiamo onnipotenti e infiniti, ma in effetti siamo molto più limitati di tantissime altre specie animali che ci circondano. Certo, la mente umana si è evoluta, ma i cinque sensi (uno più uno meno…) sono rimasti gli stessi. E sono loro a creare la nostre percezione del mondo intorno. E ti dirò di più, tutti e 5 i sensi sono gradualmente diminuiti con l’aumentare della comodità generata dal consumismo. L’unica cosa che è aumentata davvero è FORSE un tipo specifico di “intelligenza” non più atta alla sopravvivenza, ma a fregare chi ci circonda per puro egoismo e divertimento. A buon intenditor…
@Luca
Sai cosa sto aspettando già da tanto?
Che la scienza alzi la mano per spiegarci da dove cavolo salta fuori l’energia presente nei nuclei degli atomi che continuano ad aggregarsi (senza mai scontrarsi, a parte nelle reazioni nucleari), “assemblando” tutto ciò che ci circonda e POI non contenti si trasformano in altri atomi sempre grazie all’energia che li rende “vivi” e infiniti. Perchè come anche tu sai, l’energia non muore mai. E io sono molto curioso di sapere QUANDO è cominciata ad esistere e perchè. E soprattutto come mai, nel caso si trattasse di una “stravagante coincidenza casuale”, questa energia continua ad aggregarsi alla perfezione casualità dopo casualità…
@Luca
a proposito!
il blog ti funziona se metti la tripla w con il punto prima dell’indirizzo?
123homepage.it/iCredo/72971199
@Luca
il blog non funziona più
Per gli interessati,
un interessante articolo riguardante la Sanità in Svizzera…
Sanità Svizzera:
Indagine della FINMA sull’ assicurazione malattie complementare
Con decisione del 6 gennaio 2012, la FINMA ha chiuso il procedimento amministrativo nei confronti di CPT Assicurazioni SA e di alcuni dei suoi dirigenti del settore assicurativo privato, comminando delle sanzioni. Da parte sua, l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) sta valutando la possibilità di ricorrere a misure adeguate anche nel settore dell’assicurazione sociale malattie, in particolare nei confronti della CPT Cassa malati SA e della Agilia Cassa malati SA.
L’UFSP ha preso atto ieri della decisione della FINMA emessa nei confronti della CPT Assicurazioni SA in relazione al settore delle assicurazioni private. Per il momento si parte dal presupposto che l’assicurazione malattie obbligatoria non sia toccata dal contestato programma di partecipazione dei collaboratori. L’UFSP procederà, tuttavia, ai necessari accertamenti.
Oltre alla sua attività corrente di vigilanza, nel 2010 l’UFSP ha svolto un controllo ordinario (audit) sulla CPT Assicurazioni SA passando al vaglio numerosi settori. Non vi è alcun nesso tra le contestazioni ravvisate allora e i fatti alla base delle sanzioni comminate ora dalla FINMA.
Dato che il consiglio d’amministrazione della CPT Assicurazioni SA e della CPT Cassa malati SA ha rassegnato le dimissioni, ad eccezione dei due membri nominati in dicembre, l’UFSP sta valutando se l’incaricato della FINMA sia autorizzato ad assumere ad interim anche le funzioni del consiglio d’amministrazione della CPT Cassa malati SA. Sulla scorta dei fatti accertati dalla FINMA, l’UFSP sta inoltre vagliando la necessità di procedere a controlli straordinari e di ricorrere a misure prudenziali nel settore dell’assicurazione di base, come ad esempio una verifica speciale.
Fonte: salutedomani . com
holaa … carissimi… sono mancato un po per via del lvoro…. ma anche stavolta abbiam beccato una persona improvvisata nella ristorazione e non siamo molto contenti…. carissimo g.g. de tata presto verremo a …. gossau? a trovarti…. dammi info sui treni … devo andare a zurigo e poi da li vengo a gossau? vedrai che davanti ad un tavolo e ad una buona bottiglia ci conosceremo meglio ahahah
@Carlo
Si, 9200 Gossau.
Gossau SG (San Gallo).
Attenzione che c’è anche Gossau ZH (Zurigo).
fahrplan.sbb.ch/bin/stboard.exe/in
Questo è l’indirizzo delle ferrovie svizzere. Ci trovi tutti gli orari. Fammi sapere quando arrivi a Zurigo. Sarà un piacere conoscerti.
A presto
il piacere sara’ molto anche mio…, conoscere persone aperte intelligenti non e’ cosa da tutti i giorni, a dir la verita’ alla mia eta’, 48 anni…ogni tanto mi dico ma possibile che ci siano in giro solo persone limitate,io non e’che sia nessuno, ma una coasa me la riconosco, l”umilta, l’umilta di conoscere ed assorbire da pwersone che reputo ricche interiormente…. e credimi,,,, qui ce ne sono poche……
@Carlo
La penso esattamente come te
ma neanche qua ce ne sono poi così tante sai?!…
Ciao a tutti, sto leggendo questo blog perchè vorrei capire se c’è ancora speranza, anche in svizzera, o questa crisi è destinata ad essere a livello mondiale -cosa che credo-. Che reddito minimo si dovrebbe guadagnare per vivere da in Svizzera? Casa di proprità o affitto? I fondi pensione, come funzionano? Gli agricoltori da voi, godono di tutte le agevolazioni possibili, come in italia (ad esempio qui non pagano gli oneri per la costruzione di nuove case; energia, gas e benzina sono scontatissimi, non pagano l’acqua, tasse ridotte..).
OVviamente per reddito minimo intendo di vivere una vita modesta.. qualche cena fuori, figli iscritti ad ottime scuole, vacanza una volta l’anno.. Non mi riferisco ad avere i lussi della vita, ma qualche piccolo vizzietto.
Che mi sapete dire per i mutuoi?
Per adesso credo.. di avervi chiesto le cose principali.
grazie per le risposte.
@ FABIO G.G DE TATA
ciao fabio sono michele sto avendo molte diffficoltò a napoli a trovare un corso di tedesco, anzi a dir la verità uno l’ho trovato ma costa tanto, e con le tasseche monti ogni giorno ci da e davvero difficile potermelo permettere. il mio pallino è quello di venire a zurigo a giugno e al posto delle vacanze farmi tre mesi di lavoro li. che dici venendo li posso trovare qualcke lavoro anche come lavapiatti nel giro di qualke giorno, o mi coviene trovarlo già da qui magari tramite internet? e poi sarebbe facile trovare un alloggio, magari una stanza a basso costo?
@Michele
Ciao Michele. Purtroppo non è facile prevedere cosa succederà a giugno in Svizzera tedesca… Di solito a Zurogo ci sono parecchie offerte di lavoro, ma tieni presente che qui non esiste il Ferragosto e il 90% delle persone vanno in vacanza a metà luglio (è un sistema molto legato con le 5 settinane di ferie delle scuole). Quindi nel periodo luglio-agosto è più difficile trovare qualcosa, perché i datori di lavoro tendono a “chiudere per le ferie”. Poi l’offerta di lavoro si “riavvia” verso ottobre fino a metà dicembre. E poi di nuovo da fine gennaio fino a giugno-luglio.
Ovviamente non tutti i settori ne risentono, specie quelli della gastronomia, ma questo nelle zone turistiche. Comunque credo che forse a Zurigo tutto questo si sente in modo minore.
Non so che dirti. La CRISI continua a crescere anche qui. È difficile ora come ora, sapere cosa accadrà. È un rischio.
Inerente a camere a basso costo… Ehmmmm… ancora più difficile!
Per quanto riguarda il corso di tedesco qui ne trovi tra i 450.- e 1’200.- Franchi (ca.350-900 Euro). Si, sono un po’ cari.
Secondo me dipende tutto dal fatto SE TROVI O NO un lavoro per cominciare (ovviamente in un ristorante italiano) dove poi, guadagnando ti ci puoi pagare il corso. Ma questo non mi sento di garantirtelo vista la tendenza della crisi. Beh, a Zurigo probabilmente avresti qualche opportunità in più che in altre città (ovviamente resta tutto relativo). Come sai non si può PROGRAMMARE LA VITA più del 5-10% perchè ci sono talmente tanti imprevisti e variazioni di programma che se non sei FLESSIBILE cercando di adattarti a ciò che “inaspettatamente accade”, finisci per demoralizzarti e mollare tutto.
Di sicuro ti conviene cominciare SUBITO via internet a cercare un lavoro (e persone che ti possono aiutare a trovarlo).
Fammi sapere.
Ciao
Fin quanto ne so io la Confederazione dovrebbe organizzare dei corsi di tedesco gratuiti o a prezzo modico.
@Luca
- Fin quanto ne so io la Confederazione dovrebbe organizzare dei corsi di tedesco gratuiti o a prezzo modico. -
Non è del tutto corretto.
Innanizitutto la questione è CANTONALE, quindi in alcuni Cantoni i Comuni gestiscono l’integrazione in relazione alla situazione (pochi o tanti stranieri) e in base ai Progetti Cantonali per lintegrazione degli stranieri. Solo in pochissimi casi esistono progetti per cui agli stranieri viene proposto un corso gratuito di tedesco, che solitamente è indirizzato ai bambini (per andare a scuola) e alle mamme che se non lavorano fanno fatica ad integrarsi. Per il resto bisogna arrangiarsi, e chi non ci riesce è libero di tornarsene a casa sua.
Diciamo che in linea di massima IN SVIZZERA CI POSSONO RESTARE SOLO GLI STRANIERI CHE SONO IN GRADO DI “MANTENERSI DA SE”, lavorano e pagano la cassa malattia e le tasse. Il discorso si fa diverso per chi fa richiesta di Asilo Politico.
Ciao Fabio, recentissimamente in parlamento è passata una legge sull’integrazione di cui ammetto di non conoscere i contenuti.
Però se l’intuito non mi inganna, la destra ha duramente contestato questa legge sostenendo la tesi secondo cui l’integrazione diviene competenza dello Stato e non del singolo individuo come, a loro modo di dire, dovrebbe essere.
Quindi andando per deduzione questa legge dovrebbe essere molto permissiva.
@Luca
interessante… vediamo se riusciamo a trovarne il contenuto?
@Parika
- Ciao a tutti, sto leggendo questo blog perchè vorrei capire se c’è ancora speranza, anche in svizzera, o questa crisi è destinata ad essere a livello mondiale -cosa che credo-. Che reddito minimo si dovrebbe guadagnare per vivere da in Svizzera? Casa di proprità o affitto? I fondi pensione, come funzionano? Gli agricoltori da voi, godono di tutte le agevolazioni possibili, come in italia (ad esempio qui non pagano gli oneri per la costruzione di nuove case; energia, gas e benzina sono scontatissimi, non pagano l’acqua, tasse ridotte..) -
Ciao Paprika
Chiedi se c’è ancora speranza? SI! C’è sempre un minimo di speranza per tutto, anche per l’Italia che presto esca dalla sua colossale crisi da vincente anziché perdente. Ma in effetti la crisi è proprio MONDIALE (o quasi. A parte i Paesi ora emergenti…). Per quanto concerne la mia PERSONALE percezione della realtà, nonstante la Svizzera tenda a mostrarsi “esente” – o quasi – rispetto agli altri Paesi europei, LA CRISI SI STA COMINCIANDO A SENTIRE ANCHE NELLE ZONE PIÙ RICCHE COME ZURIGO.
Ristoranti e attività costrette a chiudere, che fino a poco fa in qualche modo riuscivano ancora a restare a galla, finiscono per chiudere. Ovviamente ce ne sono altre che invece funzionano benissimo, ma il loro numero è sempre più ridotto, come lo è anche il loro introito. Il personale viene ridotto o dimezzato ormai OVUNQUE. Anche nelle attività che sembrano ancora funzionare. Che dire? …Io credo che la Svizzera seguirà a ruota tutti gli altri Paesi europei (anche se magari con un po’ di resistenza in più).
Gli “illuminati” (come ormai quasi tutti hanno imparato a chiamarli) si stanno concentrando sui Paesi emergenti e sicuramente lasceranno l’Europa alla propria sorte. Svizzera compresa. Non potrebbero fare altrimenti. Immagini un’Europa “morta di fame” con al suo centro una “piccola isoletta benestante”?… Mah?!…
- Inerente alle scuole sono tutte buone (ottime, forse è un po’ esagerato).
- Lo stipendio dipende dal posto in cui vivi. Secondo me dovresti avere un reddito di almeno 50’000 Fr.
- Casa di proprietà o affitto è indifferente. Meglio affitto se non hai una buona copertura di capitale, diciamo di almeno 300’000 Fr.
- Gli agricoltori? …Boh?! Non saprei risponderti. Vivendo in città se ne sa poco.
Comunque altre risposte alle tue domande le trovi alcuni post più in alto.
Ora come ora, il mio PERSONALE consiglio per chi vuole venire in Svizzera è:
SOLO SE DAVVERO NON C’È ALTRA ALTERNATIVA IN ITALIA!
Perchè in Svizzera le cose cominciano a peggiorare di brutto, anche se non sembra. Qui i MEDIA non sono come in Italia e tendono a non far risaltare troppo questo peggioramemto per non condizionare troppo i lavoratori che già spendono troppo poco e se condizionati dalle TV e giornali, spenderebbero ancora di meno, peggiorando ulteriormente la già difficile situazione. In caso contrario, venite, ma NON ASPETTATEVI DI TROVARE IL TESORO. Non c’è più. Se lo sono pappatto tutto quanto le BANCHE! Che ovviamente lo re-investono all’estero nei Paesi emergenti.
Ciao a tutti…sto pensando anche io seriamente di trovare un lavoro in Svizzera, in particolare Canton Ticino, con lo scopo con lo stipendio potrei pagarmi il corso di lingue in inglese o tedesco. Questo con l’obiettivo di andare poi con la lingua a Zurigo dove ci sono piu’ possibilita’ per me che faccio l’informatico. In particolare volevo sapere da Francesco (post del 09/01) se mi puo’ dare qualche info per il Ticino, o chiunque altro che possa essermi un minimo di aiuto. Ma da frontaliere, quanto dovrebbe essere un stipendio minimo svizzero (al lordo) per vivere e fare un corso? Dal lordo al netto come ci si arriva da frontaliere?
Grazie a tutti…Adriano
mmm carissimo g.g. de tata … sto notando un deciso peggioramento delle tue opinioni e previsioni su quello che succedera’ in svizzera d qui a poco…. s ci ho visto giusto cos’e'che ti fa o ti ha fatto diventare cosi.. preoccupato….? fermo restando che passata la buriana invernale che si annuncia verro a trovarti a gossau… e davanti ad un bel piatto ed a una bella bottiglia di vino,,,,,credo approfondiremo anche la nostra conoscenza……
@Carlo
Preferisci un ristorante italiano o uno tipico svizzero?
…inerente al “peggioramento”, diciamo che ho un sesto senso molto sviluppato
Osservo cosa fanno gli Stati Uniti e ne deduco le probabili conseguenze.
@Carlo
Alcuni credono si tratti solo di chiacchiere o “leggende metropolitane”, il fatto che l’economia mondiale sia pilotata da una manciata di “ignoti dominatori” detti illuminati… Alcuni credono che l’economia mondiale sia davvero un’economia libera che varia in base al variare delle Borse… Eppure io credo seriamente che, per quanto assurdo possa sembrare, l’economia mondiale sia davvero MANIPOLATA da una manciata di speculatori che riescono a manovrare ogni cosa. Non mi dilungo su questo tema perché non è il caso, ma penso sia necessario accennarne affinché molti non si ILLUDANO che l’economia sia un banale “problema locale” addirittura controllabile.
Il punto è che quando una cosa non rende più, coloro che “puntano” cominciano a scegliere specificatamente ciò che rende. E quello che OGGI COME OGGI *rende*, si chiama: Nuovi Paesi Emergenti.
In seguito a come si stanno sviluppando le cose in Europa, la Svizzera sta perdendo colpi sotto il punto di vista redditizio. Quindi comincia ad essere inglobata nella decadenza europea del momento. Che sia capace di RESISTERE, secondo me, è pura utopia.
Ciao! complimenti per il Blog!
grazie in anticipo
@Fabio vorrei farti una domanda: io e il mio ragazzo vorremo trasferirci sul confine facendo i frontalieri, e lavorare a Lugano. Il mio ragazzo è programmatore e io estetista. Sai più o meno che tipo di stipendio potrei chiedere come estetista?ho ottima esperienza è buon curriculum. E il mio ragazzo con esperienza di 10 anni? inoltre avrei trovato casa a 800 euro, che dici ci si può stare dentro? Siamo buoni lavoratori e ragazzi semplici senza vita mondana
carissimo g.g…. inutile dire che sono d’acciordo con te il mio limitato cervello e’ un po’ matematico e arriva alle tue stesse deduzioni…..mmmmm italiano vedrei che livello hanno li in zona e svizzero ruberei qualcosa…. ahahaha comunque in entrambi i casi sarebbe interessante…
@Carlo
Qualcuno forse si starà chiedendo che “convenienza” c’è a vivere in Svizzera… Tralasciando il fatto che per ora economicamente e burocraticamente è più conveniente, resta il fatto che in confronto all’Italia la criminalità è praticamente inesistente e posso lasciare l’auto aperta senza paura che me la rubino, la porta di casa spalancata senza paura che qualcuno entri a mia insaputa, ecc. Ma il vantaggio più evidente è la pace e la tranquillità che vi regna.
Certamente c’è anche qualche svantaggio, come la mancanza di “vita” nelle strade e nelle piazze da una certa ora in poi.
Chi è stato anche una sola volta a Napoli e si è risvegliato insieme alla città, sà di cosa parlo… Sentire il risveglio della città attraverso le voci simpaticissime di donne che chiamano dalla finestra – Gennariiiiiii’… – è tutta un’altra storia che sentire all’improvviso le strade riempirsi di motori d’auto che si “affannano” a raggiungere la loro prestabilita e abitudinaria “postazione di lavoro” come se fossero carri blindati “automatizzati” che germogliano ogni mattina in un’inconcepibile e freddo mosaico di “occupazione di routine” .
E si, mi manca da morire la mia Italia, caro Carlo. E a volte non so se faccio davvero bene a stare lontano da lei, così bella, così piena di vita, così “mamma”… Ma poi finisco sempre per spaventarmi al solo pensiero di incappare in qualche odioso camorrista senza scrupoli, o in un pericoloso ladruncolo che ha adocchiato il mio portamonete o che si è messo in testa di arraffare qualcosa dentro casa mentre dormo tranquillamente. Così mi tornano in mente anche le lunghissime attese nelle poste e nelle banche italiane che ti fanno perdere mattinate intere fra le lamentele della gente e qualche furbetto che ci prova sempre, a fregarti il posto allo sportello… E subito ripenso a quante sigarette il mio buon cuore ha già tirato fuori per compassione verso gente sconosciuta senza manco i soldi per comprarsele, o a quanti caffè ho dovuto dire “no” per non incappare in quella “ruota di favori” tipicamente italiana…
Si, Carlo, l’Italia è STUPENDA, è piena di gente intelligentissima dalla genialità spiccata, è un territorio panoramico davvero invidiabile dal nord al sud, ma è anche piena di cose brutte. Davvero brutte. E quello che ti dà da una parte, se lo riprende 100 volte dall’altra.
Alla fine prevale la “convenienza”, come già scritto prima.
Se vado a suonare a un matrimonio in Svizzera, mi becco 1’200.- Franchi, in Italia se mi va bene me ne danno (a malincuore) 300.-, altrimenti mi devo accontentare di 50 Euro, o nella maggior parte dei casi di 100 Euro. Se suono a un compleanno qui mi becco dai 450.- a 800.-, a una serata di gala da 1’200.- a 1’800.- a una serata danzante da 800.- a 1’200.-
…Ma SOPRATTUTTO: se è vero che tra di loro sono “freddi”, è anche vero che verso un musicista diventano tutt’altro che freddi.
Ogni volta che ho suonato in Italia (o qui per italiani), sono stato TRATTATO come uno straccio o come un Juke Box. Ogni volta che mi sono esibito per gli svizzeri, sono stato trattaro come un RE! Oltre a pagarmi VOLENTIERI (e bene), c’è poi tutto il resto… Il RISPETTO per chi è artista. Cosa che in Italia non esiste più. In Italia rispettano (si fa per dire) solo l’ IMMAGINE. E se non hai un nome, se non sei nessuno, manco ti ca….
Mi sto rattristendo a scrivere queste cose, è meglio che mi fermo qui.
Come mi dispiace che tu abbia ragione, Fabio.
@Carlo
Stanno dando proprio in questo momento la notizia tragica di una signora di Milano morta per uno scippo…
Salve, sn entrato per caso in questo sito. vorrei ricevere informazioni se è facile trovare lavoro in svizzera. diciamo ke qui la crisi si sente “sicilia” per ora lavoro come elettricista ma diciamo ke le condizioni mi spingono ad andare via da qui. se potete darmi dei consigli
Salve,
sono un ragazzo di 26 anni stufo dell’Italia e degli Italiani. chiedevo se riuscivate cortesemente a darmi delle risorse per trovare in Svizzera un lavoro come addetto qualificato alla vendita settore informatico …… ogni 15 giorni vado in Svizzera per ritrovare la serenità e vorrei rimanerci per tutta la vita
Grazie
@Calogero / @Mario
rav.ch
(selezionate la lingua italiana in alto a destra)
caro g.g… rigurdo a quello che dici sulla musica’ e’ proprio veero… pensa che ho un amico tenore… puttosto famoso di atlanta… che gira tutto iol mondo, ultimamente mi e’ venuto a trovare percheera a firenze,,, e mi ha detto che in italia a cantare non ci verra’ piu’ peerche’ non lo pagano, ovvero dopo 6 mesi un anno… ahhahaha……quel che dici e’ vero….l’italia’ e’ piena( beh non proprio, diciamo che abbiamo un particolare dna che non molti sviluppano…ma di base ci dev’ essre l’umilta’…)di gente intelligentissima… ma sopratutto di gemnte ignorante… anche magari laureati… ma che no0n sanno stare n mezzo alla gente, sono prevaricatori , hanno sempre ragione dicendo cazzate che non stannone in cielo ne in terra, non sannone ascoltare ne percepire gli stai d’animo di chi sta’ loro vicino.. pensa che con un po d’allenamento si riesce se vuoi a capire quello che pensa la gente….
Salve, sto seguendo il blog da giorni, faccio i miei complimenti, è una grande miniera di informazioni.
Io e la mia famiglia è da un po che pensiamo di trasferirci in svizzera.
chiedo se è facile trovare lavoro nella zona di Lugano presso locali bar , ristorazioni ecc..avendo una grande esperienza in questo settore.
Disposti ad accettare anche qualsiasi altro lavoro siamo persone semplici e lavoratori, almeno per iniziare. Ti chiedo quanto influisce l’eta 45 – 48 anni li in svizzera per un contratto di lavoro.
Fare questo passo sarà dura per me, è una decisione importate dovrei lasciare tutte le mie attività in corso.
Ma sono stanco di questa Italia
Resto in attesa di informazioni, Grazie anticipatamente.
Salve a tutti,leggendo i vari post mi sono rallegrato che tanti la pensano come me. Vivere con dignità è un desiderio comune..da anni in italia non è più possibile..in particolare al sud italia..io sono di Messina.Nonostante vari attestati informatici conseguiti a mie spese,ecdl ,ecc. fatico alla mia età di 37 anni di trovare un lavoro serio,sicuro che mi dia serenità. So per certo che in Svizzera si può…importante è dare sempre il meglio di se stessi,inutile farlo in italia questo ragionamento..eccetto pochi casi.Sono disposto anche a fare ‘addetto alle pulizie…l’operaio edile…insomma anche il lavoro più umile pur di lasciare il mio paese che oltre ad illudere milioni di giovani non fà nulla per lo sviluppo..anzi!!! Detto questo saluto cordialmente tutti,spero di ritrovarvi qui ,scambiarci le opinioni o informazioni in merito..magari chissà partire insieme per una nuova avventura lavorativa e di vita in Svizzera. A prestissimo.Raimondo
Salve, siamo una famiglia di Roma in procinto di trasferirci a Lugano.Mio marito è ingegnere e abbiamo 2 bambini piccoli, non essendo del posto abbiamo avuto qualche difficoltà nella ricerca della casa soprattutto in merito alla scelta del quartiere…una casa che potrebbe rispondere alle nostre esigenze sta a Massagno…qualcuno conosce questo quartiere? è ben frequentato?ci sono buone scuole? grazie
Per Roberta di Roma ,ti consiglio Massagno è una zona di buon livello,oggi si vendono nuovi appartamenti a Fr.13.000 a mtq. ben servita vicino a tutte le comodita’ senza lo stress del centro.
se hai bisogno di altre informazioni scrivimi parodi swiss-gate.com
Ciao
Francesco
Ciao a tutti,
spero mi possiate dare una mano.Ho un pò il problema di tutti voi, sto cercando lavoro in svizzera come infermiere, anche perchè in italia proprio non se ne trova più.Si diceva solo tre anni fa( quando mi sono iscritto all’università) che mancavano tanti infermieri in italia, che si trovava lavoro facilmente, la realtà è chè non c’è un tubo di lavoro, nè concorsi.
Io sono della campania, ho studiato al nord,ho due lauree( come avvocato e come infermioere) e sto cercando in svizzera( ma anche qui mi dicono che non c’è lavoro come infermiere, possibile?
Qualcuno mi può dire quali sono i canali giusti per inserirsi nel mondo del lavoro svizzero?
grazie.
Ciao Giovanni, hai già provato a Losanna?? So che lì ci sono degli ottimi ospedali.
Riscrivo una terza volta questo commento, nella speranza che venga pubblicato!! Per chi cercasse un “corso” in inglese o altre lingue consiglio di comprare cd+libro di ASSIMIL (se cercate su google trovate il sito internet di riferimento, ma cmq basta cercare anche su un normalissimo sito che vende libri -tipo ibs.it-) costa 87.50 ma vale la pena!!
Gerardo… 45 – 48 anni sei “vecchio” per il mondo del lavoro elvetico.
Per il resto… troppe aspettative. Cosa vi aspettate a parte un sacco di impressioni ricavate su dei cliché noti e stranoti?
Per Gerardo non é vero che a 45 /48 anni non ti puoi realizzare in Svizzera,anzi è piu’ facile essere apprezzati qui che non in Italia,ti parlo della mia esperienza personale in Ticino,sono entrato a 45 anni senza soldi ma con tanta voglia di fare e in cinque anni ho costruito una base solida con due societa’ di mia proprietà ho investito nell’immobiliare con l’aiuto delle banche ho fatto fortuna,ricordati volere è potere,purtroppo non mi pubblicano il mio commento con la mia email personale,ma vieni in ticino e vedrai che se vorrai avrai un grande successo.
Ti aspettiamo.
Francesco
salve, sono un ragazzo di 24 anni e insieme alla mia ragzza vorrei andare a vivere in svizzera;
mi chiedevo mi conviene fare il frontaliere o è meglio vivere nella zona del ticino ? mi spiegate le agevolazioni che avrei a vivere nel ticino ?
qualcuno sa dirmi qual’è la media attuale di uno stipendio ?
come funziona per le tasse ?
e soprattutto come è meglio fare per trovare un impiego ?
grazie mille a tutti,
Buongiorno a tutti,
ho scoperto questo blog qualche giorno fa e mi sono persa a leggere i vostri post. Mio marito ed io, 44 e 45 anni senza figli, saremmo interessati ad andare a vivere all’estero, liguri di origine viviamo a Pavia. Fra i vari paesi avremmo identificato la Svizzera per un insieme di motivi tra i quali: il rigore che, diversamente all’Italia dove non esiste alcuna forma di rispetto da parte di nessuno, è una caratteristica distintiva; la non eccessiva lontananza dall’Italia dove abbiamo ancora due mamme.
Detto questo non sappiamo onestamente da che parte iniziare: cantone da scegliere…lavoro…casa…ci potete dare delle indicazioni iniziali per cortesia? fateci domande e noi risponderemo senza problemi!
Grazie a tutti coloro che vorranno darci informazioni ed aiutarci nella nostra scelta.
Roberta e Luca
Le cose in Svizzera cominciano a mettersi male. Anche se i più ancora non se ne rendono conto. La crisi europea (e mondiale) si trascinerà appresso anche la Svizzera.
Qualcuno più su ha scritto che in Ticino, se ci sai fare, puoi diventare ricco… Non sono d’accordo. È pura questione di molteplici fattori che confluiscono nella riuscita. Oltre alla capacità e alla voglia di lavorare ci vuole ANCHE fortuna! Trovarsi al momento giusto, nel posto giusto, con le persone giuste. Altrimenti sarebbero tutti ricchi da quelle parti, ma così non è. Si, si starà forse un po’ meglio che in Italia, ma non abbastanza da poter dire che se ti impegni ti arricchisci.
Ripeto ciò che ho già detto più volte:
Può andarvi bene, come anche male.
Se venite in Svizzera non aspettatevi che sia più facile che in Italia. L’unico vantaggio che troverete sono soltanto il minor numero di imbrogli e corruzione. Per il resto le difficoltà restano. E ORA, con la crisi in crescita, diventa sempre più arduo.
Ciao Fabio, ho letto il tuo post e fai bene a puntualizzare che non ci si deve aspettare di diventare tutti ricchi,ma quando in Italia non hai nulla da perdere perché in due a 45 anni non hai piu un lavoro che ti permetta di vivere e vorresti solo avere un lavoro che ti permetta una vita dignitosa ed uno stato che ti tuteli e rispetti visto che paghi i dovuti tributi, beh da qui nasce la molla per cambiare…il desiderio c’era da un po’. Non credi che questo possa essere un valido motivo? Senza alcuna polemica ma solo per un amichevole confronto.
Grazie
@Roberta
So cosa vuoi dire e ti capisco perfettamente, anche perché sennò me ne sarei tornato in Italia da un pezzo
Tuttavia ORA l’economia è in declino in tutta Europa. Svizzera compresa.
Presto ci saranno tempi molto duri per tutti e se ti troverai in un Paese straniero, la cosa rischia di diventare doppiamente brutta.
Non so dirti se qui starai più al sicuro che in Italia. È estremamente complicato da prevedere.
Fino a qualche mese fa le cose erano diverse. L’Europa poteva riprendersi e la Svizzera restare il Paese che è sempre stato. Purtroppo adesso non è più così. La storia ha preso una brutta piega. Irreversibile. E alla luce di questi nuovi fatti non me la sento di consigliare l’una o l’altra cosa. Se hai letto le mie risposte di qualche mese fa, avrai notato un certo cambiamento.
Senza polemiche e in modo davvero amichevole, ti suggerisco di ascoltare il tuo istinto. La “logica” è da prendere molto con le pinze nel prossimo futuro.
Ti auguro tante cose belle, nonostante tutto.
@Roberta
Non è più una questione di convenienza economica e civica.
Purtroppo sta per diventare una questione di sopravvivenza collettiva.
Si, lo so, le mie somigliano a delle banali previsioni pessimistiche, e con un pizzico di catastrofismo di troppo per giunta (quindi immagino cosa starai pensando mentre leggi), ma fino ad ora ci ho sempre azzeccato. Diciamo che il mio istinto esistenziale, intrapersonale, spaziale, musicale e logico-matematico mi suggerisce di mettere in guardia soprattutto le persone che sono già in difficoltà.
ascoltate..ho letto poco fà in un post che le cose cominciano a
mettersi male anche in svizzera. Bene..analizzate la parola
iniziano..! ma allora in italia che dovremmo dire? in particolare al
sud? da decenni è così..quindi sforzatevi di pensare che a parità di
trattamento economico e altro..quanto meno avete a disposizione non
solo servizi migliori..ma anche una qualità di vita migliore!
paragonabile solo a poche realtà nostre. Il tutto senza polemica,ma
niente ipocrisia x favore.
@Raimondo
Credi sul serio che la mia sia ipocrisia?
Io qui ci vivo da 45 anni. E conosco molto bene il sud. Ci sono nato!
Sai qual’è la differenza? Che al sud anche senza lavoro riesci a sorridere lo stesso, invece in Svizzera senza lavoro non puoi far altro che piangere.
In Svizzera senza lavoro diventi un VERO emarginato sociale, al sud invece non è così.
Voglio ripeterlo (e senza ipocrisia!) se non trovate un lavoro, lasciate perdere la Svizzera! Se avete la possibilità di PROVARE a trovarlo, ok, provateci, ma se partite allo sbaraglio, nel 90% dei casi tornerete a casa ancora più delusi.
C’È LA CRISI ANCHE IN SVIZZERA! NON È UNA BARZELLETTA!
Per ora si sta un po’ meglio, ma PER QUANTO ANCORA?…
La crisi NON È italiana! È europea! Mondiale! Non è evidente???
Quindi… è più grave di quello che a prima vista possa sembrare.
È bene non perdere la speranza, una volta persa quella buonanotte!
Ma che sia chiaro: è solo una speranza. Decisamente esile!
Il mio non è pessimismo. Il mondo sta andando davvero a rotoli!
I Paesi non sono più indipendenti a prescindere dagli accordi bilaterali e politici.
I Paesi sono TUTTI SOTTOMESSI ALLA GLOBALIZZAZIONE. E la globalizzazione sta rovinando il mondo in tutti i settori.
Se non accadrà SUBITO qualcosa di COLOSSALE a livello mondiale, se il sistema monetario continuerà ad essere quello che è ora, il rischio di povertà è altissimo anche per i Paesi che non sono ancora poveri.
Conclusione:
Provateci, ma non partite con la certezza di raggiungere il traguardo. È al quanto arduo. Specie in una Svizzera che sta cominciando a farsi 4 conti propri e a “valutare” quanti stranieri potrebbero affluire in massa tra breve.
C’è un altro ASPETTO IMPORTANTE da considerare:
I diplomi e le lauree italiane, in Svizzera vengono prese molto con le pinze.
Non so se in Ticino funziona come in Svizzera tedesca. Presumo di si…
La stragrande maggioranza degli stranieri viene vista come semplice “forza lavoro”. Praticamente una risorsa a cui affibbiare i lavori più umili. È vero che gli italiani nel tempo sono riusciti a farsi valere e a raggiungere posizioni importanti. Tanto da diventare “gli stranieri più apprezzati” (in Ticino probabilmente non è così per questioni di “razzismo di confine”). Molti italiani hanno ottenuto posizioni importanti e non parlo del settore gastronomico o tessile, bensì di occupazioni nel tessuto sociale svizzero. Comunque la maggior parte degli italiani o si è orientato verso la gastronomia (ristoranti e pizzerie), o verso la moda (negozi firmati). Parecchi hanno aperto Società edili molto apprezzate, tanti si sono fatti strada nel settore industriale come caapo-reparti, ecc. Moltissimi invece lavorano ancora come operai. Questo in un tempo in cui l’economia Svizzera ha prosperato indipendentemente dalle banche che invece hanno continuato a “chiudersi a riccio” e a investire il loro discutibili guadagni all’estero, nei Paesi emergenti o con manodopera a basso costo. Infatti quando in Italia si parla di “Svizzera ricca” si parla del settore bancario e non del settore economico interno.
Ora le cose sono un po’ cambiate…
Le banche continuano a fare i loro affari (per cavoli loro), mentre l’economia sta calando in proporzione alla crisi europea e mondiale.
Questo significa che “una parte” della Svizzera resterà RICCA (le banche), mentre un’altra parte sprofonderà presto nella stessa crisi in cui sono sprofondati alcuni Paesi europei seguiti a ruota dall’Italia e da tutto il resto. Che la Germania si stia riprendendo è FALSO! La Germania sta messa peggio dell’Italia! Solo che per motivi strattegici sta tentando di “arraffarsi” un prestigio che assolutamente non ha. Altrimenti non si spiegano tutti i tedeschi frontalieri e non, che “invadono” la Svizzera tedesca giornalmente e lavorano sottopagati facendo abbassare anche i livelli di paga agli svizzeri e a chi ci vive da un pezzo. Chi è informato sa bene che le quote finanziarie tedesche sono al 90% VIRTUALI e non di ricchezza concreta. Hanno meno disoccupati di prima? E per forza! …Vengono a lavorare in Svizzera…
In passato l’economia elvetica interna si è avvallata della presunta ricchezza riconosciutale in tutto il mondo grazie alle banche svizzere. Praticamente ha USATO il mito di “ricchezza” (delle banche) per accrescere l’economia interna.
Oggi è diverso! Alle banche non gliene frega un cavolo della crisi economica elvetica interna, e continuano ad arricchirsi con investimenti all’estero. mentre l’economia interna segue il vortice della crisi interna di tutti gli altri Paesi europei e occidentali.
Molti già lo sanno, ma per chi ancora non lo sapesse: LE BANCHE DI TUTTO IL MONDO OPERANO SU PERCORSI INTERNAZIONALI PROPRI a prescindere dalle economie interne dei Paesi in cui risiedono. E insieme (tutte le banche del mondo, comprese quelle italiane!) INVESTONO NEI PAESI EMERGENTI. L’Europa ormai è stata spremuta…
Certamente l’economia interna svizzera farà di tutto per non affondare insieme all’Europa, ma non ci riuscirà! Non può diventare l’isoletta ricca al centro del continente in declino.
Questo significa che:
L’economia svizzera interna presto crollerà come tutte quelle europee, e l’unica cosa che resterà in funzione saranno gli UFFICI. Niente più produzione! Uffici atti a manovrare le operazioni bancarie attraverso le multinazionali e le assicurazioni. Di conseguenza la popolazione elvetica diventerà POVERA, ma la Svizzera di per se resterà “ricca”. Grazie al coordinamento burocratico tra banche, multinazionali e assicurazioni che opereranno nei nuovi Paesi emergenti.
Perché mai l’Europa dovrebbe cadere in povertà?
Perché è diventata SCOMODA e troppo onerosa per gli affari delle multinazionali contenute nella globalizzazione. L’Europa verrà (anzi lo è già!) abbandonata a se stessa. Ma DEVE diventare POVERA per motivi strattegici: Se è povera se ne resterà tranquilla a leccarsi le ferite, se fiorisce rischia invece di ROVINARE GLI AFFARI alle multinazionali che vogliono invece puntare sui Paesi emergenti.
Ora, in tutto questo quadro REALE (anche se spesso volutamente ignorato), dell’economia mondiale e dei percorsi economici già intrapresi dalle grandi multinazionali e dalla banca mondiale americana, COME SI FA A CREDERE CHE LA SVIZZERA POSSA RESTARE UN ISOLETTA PARADISIACA IMMERSA NELLA BUFERA DI UN’EUROPA IN PIENO DECLINO??? Sarebbe ipocrisia???
No, non è ipocrisia!!! È la realtà dei fatti.
E a questo punto… finché la barca va…
Quindi come si può consigliare a qualcuno che già è in difficoltà nel proprio Paese (in Italia) di fare il passo verso una “fortuna illusoria”? Io non me la sento proprio. Altro che ipocrisia!
Ragazzi… ascoltate il vostro istinto e seguitelo! È l’unico modo per incolpare “qualcosa” anziché le vostre scelte, se poi le cose andranno male. Tanto non si possono fare delle SCELTE VERAMENTE RAZIONALI E LOGICHE in una simile situazione. A che servirebbero? Sarebbero, o colpi di fortuna, oppure il FATO… Per lo meno potrete dire di aver seguito solo il vostro istinto, che a volte vince e a volte perde
Non sto scherzando!
Quello che ho scritto l’ho scritto nella più profonda convinzione che le cose stiano veramente così. Ma come tutti sanno, il libero arbitrio e la libera immaginazione sono alla base della specie umana. Così come la fortuna e la sfortuna.
Quello che voglio sottolineare è che la realtà svizzera è parecchio diversa da quella che appare in TV. Soprattutto nelle TV italiane.
Personalmente sto valutando di tornarmene in Italia. Non perché stia male in Svizzera, anzi!, ma perché non riesco proprio a capire come fanno 60 milioni di persone a non sapersi organizzare tutte assieme per ribaltare lo schifo che sta proliferando, dando al mondo intero una nuova “lezione” su come una Nazione straordinaria come l’Italia sappia inventarsi sempre qualcosa di eccezionale che poi verrà COPIATO in tutto il mondo! Non è possibile che fra 60 milioni di italiani non ce ne siano un paio con le p***e capaci di ricostruire l’Italia come si deve! L’ha già fatto tante volte in passato. Storia memorabile. A cui il mondo intero dovrebbe chinarsi. E non sopporto di vederla piegata così da una manica di bancjieri arrivisti!
Certo, da solo non è che possa fare molto, ma almeno potrei provarci nel mio piccolo. Tanto qui ormai è solo questione di tempo…
Ciao ragazzi, grazie a tutti delle vostre preziose opinioni e Fabio non credere: non penso nulla di male. Sono qui per sentire e leggere le idee di tutti proprio per avere gli occhi aperti. La situazione economica e la crisi mondiali non la nega nessuno, tra l’altro io ho lavorato fino a dicembre nel settore finanziario quindi qualcosa ne so’, e sulla base di quello che sta succedendo o andiamo in un paese emergente (asiatico) o cerchiamo il meno peggio più vicino. Non intendevo tediarvi con questioni personali ma la nostra situazione personale, è ovvio che ognuno pensa al proprio, è davvero difficile e soprattutto non abbiamo proprio nulla da perdere. Io da dicembre non ho più lavoro, mio marito (che sono 7 anni che va avanti a contratti a progetto senza 13, 14 ne ferie o mutua pagate!) in 3 giorni potrebbe essere lasciato a casa e gli hanno già prospettato che da luglio non avrà più un lavoro nemmeno lui….qui in Italia secondo voi cosa andiamo a fare alla nostra età? Io ho un po’ di esperienza ma le agenzie del lavoro ti dicono che le aziende vogliono specializzazioni anche se tu sei disposta a fare la cassiera al supermercato. Abbiamo uno stato che non tutela l’esperienza ma premia chi risparmia sul personale a scapito di professionalità e qualità delle mansioni svolte.
Come detto apprezzo le opinioni di tutti, ma soprattutto a Fabio che è il più negativo (anche se lui stesso ammette che in Italia non ci torna…come mai?) chiedo: cosa abbiamo da perdere a provarci?
Se a luglio entrambi non lavoreremo, chiuderemo casa (in affitto) a Pavia per un paio di mesi o quanto riusciremo con una minimo di mia liquidazione e proveremo ad andare in Svizzera per renderci conto se lì potremo almeno sopravvivere…qui è diventato molto difficile anche questo.
Grazie
@Roberta
Ma io non sono affatto negativo!
Faccio solo presente la situazione che conosco io. Magari altri conoscono altre situazioni.
Il motivo per cui non mi va di tornare in italia è perché la mia musica non verrebbe apprezzata e qui invece si. Ci resterei anche gratis solo per questo motivo.
Ma in previsione di quello che il mio intuito mi suggerisce che a breve accadrà anche qui in Svizzera, sto valutando seriamente di tornarmene a casa, dopo 45 anni di vita serena e tranquilla in Svizzera. Per il semplice motivo che se devo stare in mezzo ai “casini” preferisco starci a casa mia. Il punto è proprio questo: fino ad ora qui in Svizzera si poteva vivere serenamente e tranquillamente, se però dovesse aumentare la crisi (e secondo me aumenterà di brutto), allora meglio l’Italia, perché qui finirei per diventare “troppo” straniero e non riuscirei più ad “amalgamarmi” nel tessuto sociale come fino ad ora.
Purtroppo nel corso della vita le cose cambiano… E ciò che prima funzionava, può ad un certo punto non funzionare più.
Cos’è successo in Italia all’enorme afflusso di stranieri provenienti dai Paesi dell’est e del nord Africa? …Quando sono TANTI (o troppi) si finisce per fare di tutta l’erba un fascio. E poi si vive male. È una questione di EQUILIBRIO.
prevedo un forte afflusso di stranieri in Svizzera, più consistente di quello che ci fu negli anni 60. E a quei tempi sulle porte dei ristoranti si leggeva a chiare lettere: VIETATO L’INGRESSO AI CANI E AGLI ITALIANI. Questo perché l’enorme afflusso di italiani sconvolse e impaurì la popolazione decisamente “tranquilla” di quella Svizzera che seppur ospitale dovette confrontarsi con il “grande esodo italiano” di quei tempi. Poi lentamente si ricreò un certo equilibrio. Ora quel pericolo sta tornando (secondo me). Questo complicherà la vita a molti. La Svizzera diventerà presto inospitale e restia a dare lavoro agli stranieri.
Non so se riesco a trasmettere quanto sto immaginando, attraverso questo fiume di parole”, spero di si.
Tu dici che qui si sta un po’ meglio? È VERO!
Il problema è che MOLTO PRESTO non sarà più così.
A quel punto che farai? Tornerai in Italia? Riuscirai a trovare più facilmente un lavoro avendo perfino un paio d’anni più di adesso? Mah?!… Spero di si. Te lo auguro. Lo auguro a TUTTi! …Perfino a me stesso.
Mi dispiace, ma PER ORA NON CAMBIO IDEA. Se devo dare il mio personale consiglio ai miei connazionali che si accingono a fare il passo, ORA COME ORA, il mio è un consiglio destinato a mettere in guardia (molto in guardia!) chi desidera provarci. Non posso fare diversamente. Dovrei mentire e mi sentirei in colpa.
Ovviamente se le cose dovessero cambiare e si dovesse vedere uno spiralio di positività, sarò il PRIMO a correre qui e a scriverlo. Ma ora non posso. Non sarebbe giusto nei vostri confronti.
E comunque in fondo lo scambio di pareri deve servire proprio a questo. Per valutare al meglio una probabilità.
I miei più sinceri auguri. Davvero sentiti.
@Roberta
- – - ma quando in Italia non hai nulla da perdere perché in due a 45 anni non hai piu un lavoro che ti permetta di vivere… – - –
Pensi che in Svizzera sia più facile trovarlo a 45 anni?
Ne ho anch’io 45, so di cosa parli.
- – - …e vorresti solo avere un lavoro che ti permetta una vita dignitosa ed uno stato che ti tuteli e rispetti visto che paghi i dovuti tributi… – - –
Accade anche in Svizzera, se non hai un lavoro, e lo Stato qui ti tutela SOLO se hai già lavorato per almeno un anno ininterrottamente. Sennò ti rispediscono a casa senza darti neppure un centesimo.
- – - …beh da qui nasce la molla per cambiare…il desiderio c’era da un po’. Non credi che questo possa essere un valido motivo? – - -
Altroché se è un valido motivo! Il problema è un altro.
Se qui non lavori ti rimandano a casa (a meno che non hai un passaporto svizzero, ma per averlo è un po’ più complesso che per gli stranieri in Italia).
Ripeto: Se venite qui con un contratto a tempo indeterminato di almeno 3’800.- Fr. al mese (a testa!), vi danno il permesso di restarci (grazie al trattato bilaterale sulla libera circolazione, e non certo per motivi di simpatia), sennò vi rimandano a casa dopo 3 mesi. Quindi onde evitare DELUSIONI è mio “dovere italiaco” informare i miei connazionali. Questo non toglie che non ci si possa provare lo stesso a trovare il suddetto lavoro in quei 3 mesi. Ma è bene sapere che qui la vita è abbastanza cara e che (secondo me) le speranze di trovarlo sono decisamente contenute (al momento).
Guarda che te lo dico con estrema simpatia e rispetto verso i vostri desideri leciti e sacrosanti. Non te lo sto scrivendo così tanto per scrivere qualcosa o perché non ho altro da fare nella vita. Mi piace aiutare i miei connazionali e desiderlo farlo. Mi fa sentire più italiano, e in un Paese straniero è importante anche se ci resti per tutta la vita. Ma non posso aiutarti dicendoti solo quello che ti piacerebbe sentire che ti dica. Purtroppo ORA è così. Per lo meno per quanto riesco a percepire e a vedere io qui.
Però è anche vero che se sei così decisa non puoi più rinunciare a provarci (farei anch’io così), cerco solo di metterti in guardia da grosse delusioni inaspettate. Per lo meno ora non puoi più dire: cavolo! perché nessuno me l’ha detto?
E quindi, ti auguro dal profondo del cuore di avere molta fortuna
Scusate… in primo luogo sottoscrivo quel che sostiene Fabio e vi dico che io sono italiano con CITTADINANZA SVIZZERA e sono disoccupato da oltre 4 anni. Scusate se sottolineo quell’essere “cittadino svizzero”, ma se è dura per me figurate cosa potrebbe essere per voi.
Vengo aiutato dal governo svizzero a causa del vincolo di passaporto (anche perchè al momento della naturalizzazione si escludeva una presa a carico a tempo che ormai si profila come “indeterminato”) ma vi assicuro che se ne avessero l’occasione gli svizzeri mi avrebbero “liquidato” verso l’Italia già da un sacco di anni.
Mi è poi balenato un dubbio… perchè continuate a fare così tante domande se dite di non avere nulla da perdere nel tentare l’avventura elvetica?
Ve la passate veramente così male? Io che vivo in Svizzera non me la passo granchè bene ma tiro avanti perchè sono del posto (seppur di origine italiana con tutti i problemi annessi e connessi), ma voi?
La Svizzera non è miliore di tutti gli altri Paesi del mondo.
Se c’è più senso civico e le cose funzionano meglio È SOLO PERCHÉ LA GENTE LAVORA E NON HA TEMPO NÉ VOGLIA DI GENERARE INCIVILTÀ E PROBLEMI. La stessa cosa però accadrebbe in qualsiasi altro Paese del mondo qualora ci fosse abbastanza lavoro per tutti.
Diciamo quindi che lo “stare bene in Svizzera” DIPENDE ESCLUSIVAMENTE dal fatto che la gente lavora e il tasso di disoccupazione è molto contenuto. E di sicuro non perchè il popolo svizzero sia migliore o peggiore di qualsiasi altro popolo della Terra.
Ma cosa succederà quando anche in Svizzera aumenterà la disoccupazione? Esattamente ciò che succede in ogni altro Paese del mondo con alto tasso di disoccupati: UN GRAN CASINO E CALO DI SENSO CIVICO.
Le conseguenze sono facilmente deducibili per tutti.
Cosa accadrebbe invece in Italia SE aumentasse l’occupazione?
È altrettanto facile da dedurre: diminuirebbero tutti i problemi che ormai conosciamo bene.
Ovviamente mi auguro di tuto cuore che le mie previsioni siano sbagliate, ma se non lo fossero (e purtroppo credo che non lo siano), vivere in Svizzera diventerebbe alquanto brutto. Perché gli svizzeri non somigliano molto agli italiani (specie quelli partenopei) col “cuore in mano”, ma molto più a gente estremamente campanilista e di vedute contenute. Ossia, finché c’è lavoro per tutti e tutti si comportano come si deve (cosa assai logica se si guadagna e si lavora), allora ok, ben vengano gli stranieri… Ma se la crisi aumenta e il tasso di disoccupazione cresce, lo vedo alquanto sconcertante il finale.
Al momento sto qui. Vivo di musica. Ossia mi guadagno da vivere grazie alla gente (con i soldi) che ha bisogno di divertirsi con la musica, e mi pagano in media 1’000.- a serata (quindi mi basta “lavorare” 4-5 giorni al mese), il resto del tempo lo passo dando qualche lezione di pianoforte, tastiere, e piccole registrazioni da Home-Studio. Ma prima di arrivare a questo ho dovuto lavorare sodo per 27 anni sia in fabbrica che nel settore dell’informatica. ORA CHE SUCCEDERÀ SE LA CRISI AUMENTA? Non è difficile da immaginare… Per questo motivo sto “tastando il terreno”, nel senso che sto provando a vedere cosa succede se invio le mie candidature nel settore dell’informatica e/o dell’industria. E guarda un po’ che succede?!!!… Una sfilza di “ci dispiace, siamo già al completo, anzi stiamo licenziando anche collaboratori molto validi per via della crescente crisi”.
Quindi permettete che cominci a preoccuparmi un po’…
Ditemi VOI come faccio a consigliare ai miei connazionali di sperare tranquillamente di risolvere i loro problemi in Svizzera… Non me la sento. Mi dispiace. Ciò che vedo è una realtà economica IN DECLINO in tutti i Paesi europei (visto che vado a suonare anche nei Paesi confinanti). Una realtà con cui dovrò presto confrontarmi anche io come tutti. E non potete neppure immaginare quante cose mi stiano passando per la testa! Compreso una eventuale rimpatriata. Certo, finché la barca va… Ma di sicuro non resterò sorpreso il giorno in cui prenderanno a calci tutti gli stranieri in Svizzera nel tentativo di riavere più occupazione per loro stessi.
Ho riletto quello che ho scritto e mi sono detto:
Ehi! Fabio, non è che ora stai esagerando un po’ con il pessimismo?
Quindi sono andato a cercare informazioni più attendibili delle mie.
Ecco cos’ho trovato. Spero possa esservi (esserci) d’aiuto.
TEMPI BUI PER LA PIAZZA FINANZIARIA SVIZZERA
Di Ariane Gigon, swissinfo.ch
(30 gennaio 2012 – 17:00)
Nei prossimi anni, il settore finanziario elvetico perderà importanza a livello internazionale. Migliaia di impieghi potrebbero scomparire, ma secondo l’istituto BAK non tutte le regioni saranno colpite allo stesso modo. A Ginevra regna più ottimismo che a Zurigo.
«Stagnazione», «crollo», «perdite»… raramente così tante espressioni negative hanno riempito le pagine di uno studio sull’evoluzione economica della Svizzera. Eppure, questo è quanto emerge dall’analisi del BAK Basel Economics, realizzata su mandato del cantone e della città di Zurigo.
Stando all’istituto, entro la fine del 2013 la piazza finanziaria svizzera perderà circa 10’000 impieghi, il 4,5% dei 240’000 posti di lavoro attuali. A pesare sul futuro economico elvetico vi sono la congiuntura mondiale, lo sviluppo di piazze finanziarie in Asia e la concorrenza fiscale.
Non tutte le regioni saranno però colpite in egual modo: la contrazione toccherà infatti in particolare Zurigo. «La piazza finanziaria zurighese (che include anche Zugo e Svitto, ndr) rappresenta praticamente la metà di tutto il settore elvetico in termini di creazione di valore. Per questo sarà penalizzata maggiormente», spiega il direttore del BAK Urs Müller.
«Dove saranno sollecitati i servizi finanziari in futuro? Si chiede Müller. Di certo non nei paesi industrializzati, ma in quelli emergenti. Inoltre, gli ostacoli per l’accesso ai mercati americani e europei saranno sempre più grandi, e questo comporterà costi più elevati per superarli. Senza contare che il nostro paese sta lentamente perdendo i suoi privilegi fiscali».
Banche più a rischio
Oltre alle differenze regionali, il BAK evidenzia anche la disparità tra i diversi settori finanziari. Le conseguenze della crisi si faranno infatti sentire di più sugli istituti bancari che sulle assicurazioni o i servizi finanziari. I tre settori dovrebbero perdere circa il 3% degli impieghi entro il 2013; le banche da sole il 4%.
«Le assicurazioni hanno già fatto il loro dovere e hanno proceduto a importanti ristrutturazioni, spiega Müller. Negli istituti bancari, invece, è praticamente il contrario: hanno assunto più personale, ma la produttività è in calo».
Il Ticino, quarta piazza finanziaria svizzera dopo Zurigo, Ginevra e Basilea, prevede un’evoluzione simile. «Non si può negare che vi sia un calo della produttività e che le correzioni necessarie avranno come conseguenza una diminuzione degli impieghi», commenta Franco Citterio, direttore dell’Associazione bancaria ticinese. «Dopo le grandi ristrutturazioni degli anni Novanta, ora sono indispensabili nuovi cambiamenti. Prevediamo un calo dei posti di lavoro nei servizi centrali delle banche e la soppressione di una decina di piccoli istituti (sui 72 censiti), con in media 10-20 impiegati».
Dal canto suo invece Steve Bernard, direttore dell’associazione Ginevra piazza finanziaria, non condivide la distinzione fatta dal BAK tra banche e assicurazioni. «Ciò significherebbe che le banche hanno lasciato delle riserve di produttività non ancora sfruttate. E questa mi sembra un’ipotesi molto accademica. Il fatto che il settore delle assicurazioni sia più sviluppato a Zurigo spiega forse questa ipotesi».
La piazza finanziaria ginevrina si distingue, tra l’altro, per la presenza del commercio di materie prime, un mercato molto dinamico. «Da noi i cosiddetti servizi bancari di “front office” sono relativamente importanti, e vi sono meno “back office”. Queste attività non sono però facili da automatizzare. D’altronde mi è stato indicato che la produttività del personale delle grandi banche a Ginevra sta reagendo meglio rispetto a quella zurighese».
Nuovi sbocchi in Asia
Stando a Urs Müller, il fatto che le banche svizzere cerchino degli sbocchi in Asia, creando dei fondi per i clienti, non aiuta forzatamente la piazza finanziaria svizzera. Franco Citterio però relativizza: «Grazie ai paesi emergenti – Brasile, India e Cina – le nostre banche hanno trovato dei nuovi mercati. Il problema è che gli investimenti necessari non sono accessibili a tutti».
Inoltre, secondo il responsabile ticinese, «l’obiettivo comune è quello di mantenere gli impieghi in Svizzera e gestire da qui gli affari. Non si tratta quindi di aprire succursali all’estero, anche se ci sono eccezioni come Singapore e Hong-Kong, dove il settore si sta sviluppando in modo significativo. Ci sono banche di media grandezza che hanno aperto degli uffici in questi paesi.
Steve Bernard resta cauto: «La nostra ultima inchiesta sugli impieghi nel settore bancario mostra una contrazione degli effettivi nel 2012 in alcuni istituti, ma evitiamo di dare delle cifre precise».
Bancari disoccupati?
«Le condizioni strutturali e congiunturali del settore – regolazione, franco forte, mercati finanziari atoni e costi informatici – pesano sulle entrate e obbligano a controlli severi dei costi con possibili perdite di impieghi», ammette Steve Bernard.
«Sappiamo che il numero di disoccupati provenienti dal settore bancario è in aumento, ma non in modo esponenziale. È anche possibile che alcuni impiegati abbiano ritrovato lavoro altrove».
A Zurigo, Ginevra e Lugano, gli economisti concordano però nel dire che la ratificazione degli accordi d’imposizione liberatoria alla fonte conclusi con Germania e Regno Unito potrebbero spingere l’Italia e la Francia, dopo le elezioni presidenziali di maggio, a rivedere le loro posizioni, finora molto ferme. «È la grande incognita dei prossimi mesi», conclude Steve Bernard.
Ariane Gigon, swissinfo.ch
Zurigo
(Traduzione dal francese, Stefania Summermatter)
Carissimo Luca, credo di aver spiegato proprio sopra che qui in Italia io sono già senza lavoro e mio marito lo sarà molto probabilmente a luglio e pure senza una liquidazione…qui se non succede qualcosa di magico in questi pochissimi mesi saremo senza uno straccio di impiego, quindi senza un reddito che ci consenta non di fare chissà che, ma di sopravvivere che è quello che spereremmo di poter fare in Svizzera! Noi non pensiamo che la Svizzera sia la panacea di tutti i mali, che ci faccia diventare milionari o cosa, non si parla di questo ma solo di pura sopravvivenza o poco più. Non nascondo che i commenti negativi e pessimisti che ho ricevuto mi hanno molto rattristata, ma penso anche di non essere riuscita a darvi a sufficienza l’idea della situazione….che forse si riassume in: cosa avremmo da perdere a tentare?
E’ sempre sottintesa la mancanza di polemica e vi ringrazio ancora di ogni commento che vorrete postare, sia esso positivo (se ne arriveranno) sia negativo.
Grazie
Carissima Roberta
Lo sappiamo bene come si può vivere male in Italia. Non è che stando qui in Svizzera ci sfugga la cosa. Personalmente sono stato 3 mesi in Italia a Maggio nella speranza di trovarci uno spiraglio di speranza su cui costruire qualcosa di buono lì con la musica (e altre idee), e ho constatato personalmente la differenza. Il punto è che molti non hanno idea di quanto si possa vivere male in Svizzera senza un lavoro! Credimi, è molto peggio. E ora come ora è molto difficile trovarne uno.
Fai benissimo a provare, ci mancherebbe! Cos’hai da perdere? Al massimo dovrai tornartene in Italia, quindi è giusto che ci provi. Ma preparati al peggio. Tutto qui.
Vorrei poterti dare un po’ di speranza per il vostro futuro, ma dovrei dirti una bugia e non mi va. Però sarò davvero felice di farlo qualora dovessi constatare che la Svizzera sappia reagire bene alla crisi. Promesso!
Cara Roberta, ti riscrivo un commento che ho lasciato già qualche tempo fa. Medita sul da farsi e preventiva di spendere 6000 Euro per circa quattro mesi.
1) Ci sono sempre più fenomeni di sfruttamento spicciolo in praticamente tutte le regioni linguistiche. ATTENZIONE perchè in Svizzera i sindacati non hanno potere contrattuale (girano voci che siano collusi con il padronato) come c’è un po’ il mito secondo cui è vietato scioperare
2) Se volete potete ad andare ad ingrossare le fila dei quartieri popolari pagando delle abitazioni almeno il triplo di quello che valgono realmente
3) Il diritto all’assistenza sanitaria lo pagherete un sacco di soldi con il rischio che se vi succede qualcosa (tocchiamo ferro) dovete sborsare ancora di tasca vostra
La mia esperienza personale
(chisà, magari può essere utile per farsi un’idea della reltà svizzera di oggi)
Sto bene, non mi manca niente.
A parte il mare, il mio paesino (un po’ arretrato) in Campania con i suoi abitanti ospitali e le case sgarrupate fuori e moderne dentro, i vicoli stretti dove è difficile passare con le auto e i colori mediterranei della natura aperta. Il sapore del mare, il cielo notturno (senza luci artificiali) pieno di stelle che ti toccano l’anima
mentre respiri la brezza della sera calda e piena di sapori del sud. Arduo e difficile da descrivere a parole.
Qui non mi manca niente. C’è un mondo equilibrato intorno a me. C’è il rispetto reciproco, la riconoscenza per le mie personali qualità, Abbastanza soldi per vivere in pace con il mondo e con me stesso. Ma non è casa mia. Neppure dopo 45 anni, neppure dopo una vita pienamente integrata. Sono ancora uno straniero e mi sento ancora straniero. Uno che vive in un posto che non gli appartiene, semplicemente perché il luogo in cui è nato è stato deturpato dalla malavita organizzata e da un governo egoista e senza scrupoli che opera da secoli per accumulare nelle proprie tasche i soldi e gli averi del suo popolo; ancora prima che nascesse la repubblica italiana.
I miei antenati erano un popolo di contadini, come il resto degli italiani. Poi un bel giorno arrivarono i vichinghi, e tanti altri popoli conquistatori stranieri che si stanziarono nella nostra stupenda penisola, rubarono i tesori del Regno delle due Sicilie. E con la scusa di FARE L’ITALIA, svuotarono il sud dei suoi tesori e se li portarono tutti al nord, dove grazie a quei tesori rubati al sud costruirono le banche e le industrie, lasciando i contadini del sud a morire di fame. Fu un vero e proprio FURTO in nome di un’Italia disegnata sulle cartine da quattro conquistatori nordici con gli elmi in testa e gli scudi al posto dell’anima. Il resto è storia (si fa per dire)…
Ora l’Italia sembra, o vuole sembrare, un popolo unito e fiero di se, ma in realtà continua ad essere derubato dai posteri di quei conquistatori stranieri che la invasero senza tanti scrupoli uccidendo a sangue freddo i poveri contadini armati di soli forconi che tentarono di difendere le loro terre. Lasciati allo sbaraglio senza più risorse, senza industrie e senza rappresentanti, vennero disegnati i confini territoriali in cui esercitare tale “strupro” sui veri italiani in modo “legale”. Nel frattempo i popoli italiani si sono mischiati su tutto il territorio e conquistati e conquistatori si confondono nelle strade da nord a sud mentre tutta questa STORIA viene banalmente dimenticata in nome di un’Italia unita che produce e si dimena fra i tentacoli schifosi della globalizzazione organizzata.
È COMPRENSIBILE che molti scapparono da tutto questo. Cercando in altri Paesi ospitali una vita serena e rispettosa, lontano da questo scempio. E la Svizzera era “perfetta”. Piccola, neutrale, priva di desiderio di conquista. Si, probabilmente “costruita apposta” per questo scopo (come forziere d’Europa), però comunque ad anni luce dalle brigate rosse e dalle manovre dei popoli europei in continua lotta politica tra loro. A questo punto, se non c’è alternativa, perché non approfittarne?…
Ma la NATURA è più forte di tutto questo! E ti fa sentire nel cuore un GRANDE VUOTO quando ti allontani troppo dal posto in cui sei venuto alla luce. Logico che bisogna tenere a bada questo “vuoto naturale”, reprimerlo giorno dopo giorno… Ma alla fine te lo ritrovi sempre lì dietro l’angolo, e appena molli un po’ l’autocontrollo, ti assale e ti stritola dentro. È la “legge della vita”. O meglio, la legge degli uomini mossi dal bisogno di conquista.
Quello che accadde secoli fa alla nostra Italia, sta accadendo oggi a livello internazionale. I vichinghi sono diventati spietati banchieri senza scrupoli stanziati nella banca centrale americana: la cosiddetta “banca mondiale”.
I loro elmi sono diventati “BORSA” e i loro scudi “SOLDI”. Sono ancora alla conquista del mondo! Intenzionati a conquistare TUTTO! Anche la Svizzera.
Ruberanno tutti i tesori europei e costruiranno banche ed economia in nuovi Paesi emergenti allo scopo di esercitare SEMPRE E OVUNQUE il loro maledetto potere.
Intanto i contadini sono diventati “cittadini”, e tentano con i loro nuovi forconi divenuti “forza lavoro” di ribellarsi allo stesso identico scempio umano di sempre. Purtroppo non ci riusciranno. Né in Italia, né in Svizzera, né in nessun altro Paese europeo. Perché i vichinghi ora hanno gli armamenti più potenti della Terra con cui distruggere i “ribelli”, i VIRUS e l’industria farmaceutica VENDUTA, con cui sterminare intere popolazioni qualora diventassero pericolose o scomode per la loro sfrenata conquista…
E già! Sembrerebbe uno scenario da film! Solo un brutto film di fantascienza, INVECE È LA REALTÀ!
A 20 anni uno se ne frega di tutto questo e pensa solo a “farsi strada fra le macerie”, ma ad una certa età la gente si STANCA di tutto questo squallore mimetizzato sotto la strafottente maschera dell’economia e del sistema monetario che governa il mondo. E vorrebbe scappare lontano. Purtroppo non ci sono più posti in cui fuggire. Il mondo intero è destinato ad essere conquistato e spremuto come un limone da una manciata di CRETINI che credono che per sentirsi realizzati devono accumulare potere e ricchezze anche a scapito di brava gente che muore di fame.
Bè, la novità è che da questo MARCIUME non c’è più scampo! Né in Italia, né in Svizzera, né altrove. OVUNQUE STAREMO A VIVERE saremo continuamente costretti a scegliere se indossare le vesti di contadini o quelle di conquistatori. La Svizzera non è più quel “Paesino sperduto fra le montagne innevate”… La Svizzera ORA è al CENTRO del mirino della banca mondiale, che sta già assaporando il profumo delle banconote elvetiche.
A questo punto uno potrebbe pensare di trasferirsi nei Paesi emergenti. LOGICO! Quello che però sfugge a molti è LA VELOCITÀ CON CUI OGGI SI SPREMONO I LIMONI!!! Fra meno di 5 anni non esisteranno più Paesi emergenti. Saranno già tutti industrializzati. Forse l’unico Paese emergente che sboccerà sarà la vecchia Europa scassata e abbandonata a se stessa. E il gioco comincerà daccapo.
Sapete che vi dico? Personalmente sto cominciando a stufarmi di tutto questo.
Caro Luca non volevo fare pubblicità al mio sito che é rivolto solamente alle Aziende e non hai privati quindi le eventuali informazioni mirate sono gratuite e frutto della mia esperienza nel settore .
Mi dispiace constatare il tuo pessimismo,non ho mai vissuto nella Svizzera tedesca,la mia è solo in Ticino,e chiunque ha il diritto di provarci,quindi Roberta provaci,e se sarai determinata ci riuscirai,ma sopratutto affronta con ottimismo la nuova sfida.
Certo essere poveri e disoccupati è triste anche in Svizzera ,pero’ in Ticino non ci sono i barboni che dormono sotto i ponti,ci sono strutture che comunque aiutano le persone in difficoltà,c’é l’assistenza sociale migliore d’europa,e cosa interessa a chi ha voglia di lavorare se i sindacati sono meno aggressivi e ottusi che in Italia,infatti anche con il contributo dei sindacati e sopratutto dei politici italiani che l’Italia si trova nella cacca.
Sono pienamente d’accordo con quanto appena scritto da Francesco.
Però tutto quello che ho scritto più su, non riguarda il presente, ma il futuro della Svizzera.
mhmmm… forse è il caso di spiegare BENE cosa accade in Svizzera se perdi il lavoro e non lo trovi più, a meno che non cedi al mercato e cominci a lavorare sottopagato. Dove per “sottopagato” è da intendersi uno stipendio di 3’200.- anziché 4’500.- in una realtà in cui se non guadagni ALMENO 3’800.- fai letteralmente la fame.
Funziona così:
- diventi disoccupato e per ca. 2 anni ti danno il 70% della paga precedente (80% se hai figli da mantenere), a patto che hai già lavorato per almeno 1 anno consecutivo e continui a presentare la prova mese per mese della tua ricerca di occupazione.
- Finita la disoccupazione arrivi all’assistenza sociale. La prima cosa che fano, se hai un’auto è fartela vendere se è nuova, o tenere ferma se è vecchia. Perché per essere un “caso sociale” non puoi “possedere” nulla. Ti calcolano il tuo budget mensile e ti danno (in base al comune in cui risiedi) ca. 1’900.- in tutto con cui sopravvivere. Devi pagarci l’affitto, la cassamalattia, le tasse, e tutto il resto. Questo se vivi da solo, perchè se vivi con un partner, il budget scende a ca. 1’000.-. Il tutto ovviamente dovrai RESTITUIRLO PER INTERO appena trovi un lavoro, e se dovesse passare troppo tempo non te ne esci più, perché la somma da restituire salirebbe alle stelle. Senza dimenticare il fatto che devi comunque continuare a portare PROVA delle tue candidature e che ti può essere assegnato DA LORO un lavoro a tempo pieno che sei costretto ad accettare anche se dovessero assumerti per soli 500.-/mese. Tanto il resto te lo anticipano loro… Sempre intorno ai 1’900.-/mese che dovrai comunque restituire appena ricominci a lavorare.
In pratica se uno rimane disoccupato per 4 anni, accumula ALMENO 96’000.- Fr. da restituire qualora dovesse ricominciare a lavorare. Praticamente una sorta di PRESTITO (pagato da tutti i contribuenti!) per farti morire di fame senza finire però in strada, che poi dovrai comunque RESTITUIRE. E qui, personalmente faccio fatica a capirne il senso…
I contribuenti PAGANO LE TASSE (compreso tu se lavori o non lavori), poi prendono i soldi dei contribuenti e te li prestano. Ma alla fine tornano a loro… Mah?!… Non mi è tanto chiara questa logica, comunque è così che funziona.
Ovviamente questa realtà è conosciuta da pochi. Al punto che vieni additato perché vivi alle spalle di chi lavora. E nessuno pensa che dovrai restituire tutto come se fosse un banale prestito. Dopo che comunque hai pagato le tasse anche tu.
Certo, il sistema funziona ed è meglio di quello italiano, MA…
Dopo un po’ ti assegnano LORO un lavoro ancora meno che sottopagato, magari a spalare la neve o a raccogliere le foglie nei boschi, a tempo pieno, ti pagano due soldi, e ti danno la differenza che manca al minimo esistenziale LARGAMENTE INFERIORE al VERO minimo esistenziale che sarebbe di 3’800.- anziché 1’900.-
Con questo sistema tengono BASSO il tasso di disoccupazione!
È più chiaro il quadro ora?
(…seguito del precedente msg)
Ovviamente se l’economia funziona, funziona anche il sistema.
Ma se l’economia non funziona più, sono “uccelli aspri”…
Quando in Svizzera il lavoro c’era…
Ricordo che 20 anni fa …smettevo di lavorare alle 17:00 (avevo una paga di 4’000.-!) e a volte passando davanti a una ditta entravo e chiedevo se avessero lavoro da offrire (nonostante stessi già lavorando e guadagnassi parecchio), mi rispondevano: SI! CERTAMENTE! QUANTO VORREBBE GUADAGNARE?
- Bé! Almeno 4’500.- visto che dove sto me ne danno già 4’000.-
- Se si accontenta di 4’450.- può cominciare subito! -
- Subito no! Devo dare 3 mesi di disdetta contrattuale -
- Si, giusto. Allora stipuliamo un contratto a partire da oggi a tre mesi -
- Perfetto! Grazie! A presto -
Con questo “sistema” ho sempre lavorato (senza buchi) e fatto salire il mio stipendio dai primi 3’200.- di 27 anni fa ai 5’800.- di quattro anni fa, cambiando tante ditte e lavori prima di restare per 17 anni nell’ultima ditta. Guadagnando sempre riconoscimenti e posizioni da caporeparto…
Poi la ditta ha chiuso per via della crisi…
Dopo 17 anni presso quella ditta, non mi ero reso conto della gravità della crisi che raccontavano in giro, e mi sono messo a cercare lavoro come ero abituato da sempre… SORPRESA!!!! Gli unici lavori che riuscivo a stento a trovare mi avrebbero fatto guadagnare solo 3’200.- al mese. INCREDIBILE, ma vero!
Per due anni continuai a lavorare sottopagato (a 3’200.- in una realtà in cui ne servono almeno 3’800.-) continuando a cercare TUTTI I GIORNI un lavoro meglio retribuito… NADA! Di lavori ce n’erano TANTI, ma tutti compresi fra i 3’000.- e i 3’500.- Dove per questi ultimi erano previsti TRE TURNI!
È facile dare due conti… due anni con uno scarto di 600.-/mese di sottopaga, fanno 14’400.- Fr.! Avevo appena PERSO PER SEMPRE I MIEI PRIMI 14’400.- Fr.! Da non credere! Eppure è stato così.
Quindi decisi che 3’200.- Fr. Li avrei FACILMENTE potuti guadagnare anche solo con la mia musica da intrattenimento, e visto che avevo già tutta la strumentazione precedentemente acquistata grazie al duro lavoro, mi buttai nella cerchia dei musicisti professionist. Ed ora eccomi qua.. Se provo a cercare lavoro, non se ne trova più! E quel po’ che si trova te lo sparano in faccia per 2’900.- al mese!!! Quando per vivere MINIMALISTICAMENTE ne servirebbero almeno 3’800.- quanto prima, se non di più.
Non ti bastano? Vai all’assistenza sociale che ti calcola il budget…
2’900.- sono più che sufficienti SECONDO LORO per sopravvivere decorosamente, quindi non ti spetta nulla!
Ti licenzi? Te ne danno 1’900.- da restituire appena ricomincerai a lavorare.
Capito come funziona?
@Francesco
Non so da quanti anni vivi in Svizzera, ma io ci sono nato, cresciuto e sono stato naturalizzato dalla notte dei tempi (sono svizzero da una vita).
Se Roberta sarà felice di essere sfruttata (perchè è altamente probabile che il suo destino sarà quello) è giusto che provi questa esperienza.
Io barboni non nè ho visto, ma questo nulla toglie in merito all’esistenza di dormitori statali e di enti caritatevoli.
L’assistenza sociale esiste, non lo metto in dubbio, ma sul sistema di distribuzione dei sussidi…
Però… Non voglio mettermi nei panni di Luca! XD (ovviamente è una battuta).
@Fabio
Se la cifra da restituire è di diverse migliaia di franchi, l’assistenza sociale può anche non incassare i soldi anticipati. Chiaro che poi non potrai più fare nulla (acquistare una macchina, una casa, ecc.) dopo.
Guarda Pam… dopo un po’ ci fai l’abitudine, la Svizzera nel suo insieme di leggi, ordine, rispetto (cose molto apprezzate) è un paese estremamente asettico.
Mah.. io li vedo come vantaggi. RIspetto, ordine (certo, una multa perchè superi di poco il limite di velocità, lo trovo assurdo, però è una cosa corretta!), e soprattutto ho letto (magari tra i vostri commenti) che i parlamentari sono persone come altre, con una retribuzione normale. COSA CHE QUI NON E’, e personalmente, questa cosa mi fa girare a 360° qualcosina..
Pam, intendevo dire che siccome il paese è asettico, la situazione è molto ma molto di più sopportabile.
@Pam

a proposito di multe per la velocità…
Lo scorso giugno mi arrivò a casa una multa di 40.- Fr per aver superato il limite di 1 km/h (sottolineo 1!)… di notte ma perfettamente illuminato, su un tratto in discesa, stradone largo che ci avrebbero potuto fare benissimo 4 corsie, non in prossimità di strisce pedonali, incroci, né semafori, con ottima visuale. Praticamente una di quelle tante TRAPPOLE con cui RUBANO i soldi agli automobilisti (che dir si voglia!).
Essendo un tipo CURIOSO ho pensato (male) di non pagarla, per vedere dove sarebbero arrivati. Intenzionato perfino a fare ricorso…
Dopo vari AVVISI e tasse supplementari, la multa di 40.- è arrivata a 370.- Fr.
Un mese fa mi è arrivato un’ ESECUZIONE DI PAGAMENTO. Mi sono spinto oltre: non l’ho pagato (più per dispetto che per altro).
Pochi giorni fa ho ricevuto una raccomandata della POLIZIA CANTONALE che se non pago entro 5 giorni, FINISCO IN GALERA PER 4 GIORNI!!!
Ho telefonato per chiedere se fosse uno scherzo di cattivo gusto.
Niente affatto! Secondo loro è un FAVORE che mi fanno. Poiché se non ho pagato è perché non posso pagare (sempre secondo loro!) e quindi, mi farebbero SCONTARE i 370.- Fr. con 4 giorni di prigione… Praticamente 1 giorno per ogni 100.- Fr. Così (sempre secondo loro) danno la possibilità a TUTTI di pagare, anche a chi non se lo può permettere!
STO ANCORA RIDENDO!!!!
AHAHAHAH! RIDO PER NON PIANGERE!!!
ovviamente sono corso al distretto di polizia più vicino a pagare la multa 15 minuti dopo la telefonata “informativa”
Il tutto per UN SOLO UNICO km/h in più in piena “TRAPPOLA RADAR”.
E si, bisogna prenderla con filosofia la vita qui. Molta filosofia!!!
inerente alla multa di cui sopra:
…è anche vero che per togliersi un simile “sfizio” bisogna avere 330.- in più da BUTTARE! Ahahah!
Vorrà dire che quando andrò a cantare la prossima volta, le prime 2 ore di spettacolo le dedicherò per intero alla polizia cantonale e alle trappole radar. Giuro che lo faccio!
@Pam
(certo, una multa perchè superi di poco il limite di velocità, lo trovo assurdo, però è una cosa corretta!)
Quello che però non è corretto è CREARE APPOSITAMENTE delle vere e proprie “trappole in discesa”, dove devi continuare a frenare per non beccarti 40.- Fr. di multa per un solo singolo km/h in più! E poi, ancora meno corretto… finire in galera per non averla pagata SUBITO, come se non bastassero già 330.- Fr. di tasse sul ritardo!
Il fatto è che con la giustizia si può anche ABUSARE, sai? E questo non è corretto! Specie se in Svizzera non ti lasciano neppure la libertà di scegliere di pagare una multa “non troppo corretta” con un po’ di dilatazione nonostante tu sia pronto a pagarne le spese. E per spese intendo quelle in denaro, non quelle che ti macchiano la fedina penale! Non so se mi spiego.
Sai, quando me l’hanno detto non ci credevo, ed è per questo che ho voluto provare di persona. Alla polizia quando ho telefonato, ho spiegato chiaramente il motivo del mio ritardo, chiarendo che ero molto curioso di sapere se davvero si può finire in galera per 1 km/h in più fra l’altro di un radar-trabocchetto più volte segnalato anche dai giornali come “ingiusto”. Quello che mi hanno risposto l’ho scritto in un post precedente.
Ripeto: Ci vuole non poco spirito filosofico per un italiano in Svizzera. Magari a uno svizzero non gli passa manco per l’anticamera del cervello di mettersi a fare certi “test”, ma noi italiani, si sa, siamo un tantino fantasiosi…
OMG.. sto ancora ridendo. non ci posso credere!! Lo trovo troppo assurdo!!
E come hai detto tu: possibile che non ci sia la dilazione di pagamento, piuttosto che finire in carcere?!!! Cerco che da 40 franchi, a 370… quanto tempo è passato dal non pagamento??
@Pam
circa 7 mesi.
La possibilità di rateizzare c’è. Ma a quanto pare alla fine diventa qualcos’altro se provi a non rispettarla. Ma è proprio questo il punto! Come può una “mancanza di pagamento” tramutarsi in prigione??? E voi in Italia vi lamentate se vi sequestrano l’auto o la casa… C’è qualcuno che vuole fare a cambio?
Grazie al cielo la somma è rimasta relativamente bassa e ho potuto pagarla (e togliermi un dubbio), ma se fosse stata piû cospicua? Mi sarei dovuto rassegnare e basta, pur non avendo fatto assolutamente niente di male o dannoso, né per me, né per altri. A parte non aver RISPETTATO una legge. Perfino in un caso con evidente “abuso intelligente” per aumentare gli introiti nella cassa della polizia.
Ovviamente nel frattempo il radar non c’è più lì…
Vabbé… Era giusto per far capire a chi non può saperlo come funzionano certe cose qui. Certo avrei anche potuto fargli causa e forse l’avrei addirittura vinta, ma a che prezzo? E di sicuro comunque mi avrebbero infilato nel “libro nero”
Però bisogna anche dire che in altri casi sono più che corretti.
E forse anche in questo caso potrebbero al limite (ma proprio al limite!) aver ragione. Ho comunque infranto una legge! Che sia anche solo per 1 km/h oltre la tolleranza prestabilita.
ciao,io devo finire la scuola tra poco,e vorrei fare un esperienza con il mio fidanzato in svizzera(lugano)ma … è possibile trovare lavoro per tutti 2 nello stesso albergo?lui è un bravissimo barman,lavora da piccolo nei pub e bar,ed io mi prendo il diploma di scuola alberghiera (ricevimento)….cosa pensate?:)
Ciao ragazzi,scusate se m´intrometto in questo blog ma, avvolte l´esigenze della vita ti rendono anke un po´spacciato!
Sono un ragazzo di 31 anni con a carico una moglie e due bambini piccolini….nato e cresciuto a Palermo ,mi sono spostato in Germania x consentire ai miei figli una vita piu´agiata e devo dire ke sono riuscito quasi a nn fargli mancare nulla.
Lavoro da 4 anni come barman in un ristorante italiano ed ho parecchi problemi con la lingua e sono stato vittima di un furto d´identita´proprio per questo motivo.(io come mia moglie)….mi sono ritrovato in pochi mesi con tantissimi problemi enormi.
Adesso vorrei cominciare da zero perche´penso che nella vita ci sono seconde possibilita´ed i miei figli meritano il meglio e vorrei trovare un posto di lavoro in svizzera,premetto che sono un gran lavoratore abituato gia´dalla Sicilia a fare anchre piu´di 15 ore lavorative….vorrei sapere quanto potrebbe guadagnare un ragazzo con famiglia in un bar e che possibilita´ci sono di trovare un lavoro nella Svizzera italiana….
Vi ringrazio anticipatamente e ancora scusate la mia intromissione al blog!
Ah scusate ma, vorrei aggiungere che per me andrebbe anche bene qualsiasi altro posto di lavoro!
grazie !
Oddio.. in Italia, oltre ad arrivare avvisi di pagmento non corretti/inventati [esempio eclatante la cartella esattoriale sui bolli del 2008 non pagati] -chiamateli come volete..- se non paghi qualcosa -es. il bollo dell’auto..-, ti pignorano l’auto, e tu manco lo sai. non ti arrivano avvisi, che ti comunicano che ti hanno “sequestrato” il mezzo. Chiudiamo parentesi…
Per quanto riguarda la tua multa.. li trovo eccessivi da una parte (cioè.. per 1 km sopra il minimo, se non paghi, fare tot giorni in prigione..), ma da un lato è corretto, perchè come hai detto te, seppure di 1 km, hai infranto la legge. (ma parlando di tollerenza, in Italia mi sembra che ci siano 5 km di tollerenza.. credo che in Svizzerea non esista questa cosa..)
@Pam.
Si che esistono anche in Svizzera i 5 Km/h di tolleranza.
Infatti ho scritto proprio: 1 Km/h oltre la tolleranza prestabilita.
Logico che se sei nella tolleranza il “crimine” non sussiste! Sennò che tolleranza è?
XD. la sera mi fa brutti scherzi, pardon.
@Pam
di nulla! figurati!
Ciao a tutti:
Sono un Infermiera Portoguese e sto cercando lavoro in Svizzera Italiana.
Vorrei sapere se qualcuno me sa dire il mail di case di riposo per anziani perché io non riesco a trovarli.
In Ospedale sono riuscita ma non hanno posto in area infermieristica.
Grazie a turtti.
Buongiorno a tutti, mi inserisco in questo blog, così per il momento senza un commento a nessun intervento specifico. Ho letto un pò di interventi qua e là, sto cercando di farmi un’idea. Futuro incerto…Sono laureata e sto conseguendo una seconda laurea a Bologna per poter insegnare nelle scuole dell’infanzia e/o primarie…e l’idea di trasferirmi nel Canton Ticino ogni tanto mi sfiora…avrò tempo fino al 2014 per pensarci…nel frattempo vi seguo…:)
Ciao a tutti,
sono spagnola, laureata in Matematica e lavoro come programmatrice informatica con più di 6 anni di esperienza. In questi giorni ho ricevuto un’offerta di lavoro a Lugano. Lo stipendio lordo annuo sarebbe di 47000 chf (in torno a 3300 chf netti mensili) ma per i calcoli che mi son fatta e per quello che ho letto, mi sembra uno stipendio piuttosto basso. Io attuamente abito a Madrid in un monolocale di 40m2 e senza sprechi, ma ci abito bene, ma non sono sicura che quest’offerta mi permetesse vivere meglio di adesso… Cosa pensate voi? Vi sembra uno stipendio equo oppure no?
Grazie mille in anticipo!!!
Sto seriamente pensando di tornarmene in Italia!
Perché LA CRISI DI LAVORO CRESCE A VISTA D’OCCHIO!
…Anche in svizzera.
È una crisi così profonda che colpirà PRESTO tutta l’Europa. Non se ne uscirà più.
Per uscirne bisognerà rifarre tutto daccapo. Rimettere in piedi l’economia LOCALE, non quella europea o globale!
E su questo punto la Svizzera non ha esperienza.
In Svizzera sono abituati solo a lavorare e ad AVERE lavoro, quando (molto presto) non ci sarà più lavoro, sarà una catastrofe vera e propria, perché in Svizzera si lavora, NON si ricostruisce.
A parità di crisi, forse è meglio l’Italia.
C’è più carisma, più creatività, più cultura.
E se davvero l’Europa precipiterà nella crisi più totale,
allora penso che di tutti gli Stati europei, solo l’Italia saprà rialzarsi per prima.
Ciao Enrico,
Siccome non riesco a trovare una mail dove contattarti, ti scrivo qua…
Mi puoi spiegare, per favore, perchè hai deciso di non mettere su il mio commento?! Mi sembra compia tutte le regole…
Grazie.
Guarda… 3300 franchi per una laurea in matematica sono una miseria, anche se va considerato che in Svizzera si ha un po’ la tendenza a prendere in considerazione le università svizzere (sono poche quelle straniere riconosciute come valide).
Per i preoccupati della disoccupazione,.. in Svizzera c’è un tasso di disoccupazione pari a quelllo della media europea (si aggira sul 10%). Quindi non createvi false aspettative (per darvi un’idea negli ultimi tempi l’Austria, paese con una struttura simile, è cresciuta molto ma molto di più della Svizzera) credendo di risolvere tutto venendo a vivere qui.
ciao a tutti,
volevo complimentarmi con Enrico per il blog e ringraziare Fabio per la sua disponibilità. Io ho 23 anni e mi sono laureata a novembre in fisioterapia a l’aquila, al momento lavoro con una cooperativa ai domiciliari in Sicilia( nella mia terra d’origine). Non ho cercato nessun altro impiego volendo aspettare di avere le idee piu chiare… e piu passa il tempo piu ho voglia di andare in Svizzera.. cosa che desidero da anni e che desidero ancora di piu da quando il mio ragazzo ha vinto una borsa come post doc in matematica a Basile.. Premettendo che io ho escluso a priori Basile per la lingua dal momento che non vorrei fare un corso di tedesco per poi comunque rischiare di non trovare lavoro..Avrei optato per Lugano.. Vorrei sapere se è possibile trovare lavoro come fisioterapista presso qualche clinica, se conviene mandare qualche CV presso le cliniche che ritrovo su internet o se esiste un’azienda che si occupa di trovare questo tipo di lavoro .. e ancora(scusate la lunghezza del messaggio) .. conviene con uno stipendio medio da fisio vivere a como o vivere a Lugano?
Grazie
ciao a tutti,
volevo complimentarmi con Enrico per il blog e Fabio per la disponibilità.
Io ho 23 anni e sono laureata da tre mesi in fisioterapia.. lavoro con una cooperativa ai domiciliari in Sicilia(dove sono tornata dopo essermi laureata) e non ho cercato nessun altro lavoro perche volevo chiarirmi le idee sul futuro.. Da anni ho sempre pensato alla possibilità di andare in Svizzera perche mi ha sempre attirato il tipo di vita,la precisione.. e tale curiosità e interesse è aumentato da quando il mio ragazzo ha vinto una borsa per uno-due anni a Basilea per il post-doc in matematica.. Ho escluso Basilea per la lingua dal momento che non voglio rischiare di fare un corso di tedesco e poi non essere assunta.. e vorrei avere qualche dritta su Lugano..Che voi sappiate, esiste la possibilità di essere assunti in clinica come fisioterapisti?Conviene vivere a Lugano o a Como? Per cercare lavoro è meglio mandare dei CV alle cliniche o esistono agenzie anche per questo lavoro? Scusate per la lunghezza del messaggio.Grazie
scusate intendevo Basilea ma con il cellulare mi è saltata la ‘a’
Salve a tutti, sono Fabio e scrivo da roma.
è il mio primo post sul blog e vorrei segnalare, a quanti chiedono notizie di lavori in svizzera, che esistono delle belle fiere con cui organizzazioni private cercano di farsi pubblicità per attirare immigrati di qualità. Ho l’impressione che In svizzera ci sia il forte bisogno di aumentare la popolazione, che invecchia come dovunque, ma purtroppo gli immigrati sono troppo spesso arabi, coi problemi che comportano.
Lo scorso anno hanno fatto 4 incontri, io sono andato (col mio camper) a quello di Zug trovandolo molto interezzante, come interessante è stato girare per il cantone: la zona industriale, quella residenziale, ecc…
Quest’anno ne hanno programmati addirittura 6: http://www.expat-expo.info/
io non mi sono deciso ancora, ma a 46 anni con moglie e figli da una parte è più difficile, dall’altra è sempre più impellente per me e per offrire qualcosa di meglio ai miei ragazzi che stanno godendo della qualità della pubblica istruzione nostrana.
Auguri a tutti
Salve a tutti,
io credo che noi italiani dobbiamo rassegnarci a capire che ormai neanche la svizzera è l’oasi felice dove tutti trovano lavoro superpagato;
la realtà non è così,purtroppo, almeno per quanto mi riguarda.
Sono andato in svizzera (mendrisio, chiasso, locarno ,lugano etc) per alcuni giorno con alcuni amici in cerca di lavoro( chi come infermiere, chi come qualsiasi altro mestiere, e siamo comunque tutti con due lauree a testa più master); abbiamo consegnato tanti curriculum e ci siamo iscritti ad alcune agenzie interinali, oltre che inviare tante email;
il risultato?: che tutti gentilmente ci rispondono( per lo meno in svizzera rispondono…)che non hanno bisogno di infermieri o altro perchè gli organici sono al completo; qualche istituto mi ha risposto che quest’anno neanche i fondi per l’istituto hanno avuto, per cui niente assunzioni.
Se leggi su internet anche articoli recenti, il mondo sanitario svizzero sembra affamato di infermieri, specie italiani che magari come pendolari sono disposti anche a guadagnare qualcosina in meno, ma in realtà mi sembra che non sia così, magari lo sarà stato ma ora credo la crisi riguardi un pò tutti.
Una signora argentina mi ha detto che se ne andrà dall’italia perchè ha visto alla fine del mese tirando le somme stava meglio in argentina che in italia…
beh, che dire, speriamo che la situazione migliori.
In bocca al lupo a tutti
False aspettative in vista.
Fonti: disoccupato da oltre 4 anni in Svizzera.
Beh, l’Argentina è uno dei paesi emergenti, dopo il tragico default del 2001, sta cerescendo del 9% l’anno…sperando che gli duri
@Rosanna:
Durerà al massimo ancoa un anno e mezzo.
chi carissimo fabio. l’argentina , la crisi o l’italia? ahahah
rispondo a giovanni on 23 febbraio 2012 at 12:21
non si tratta più di andarsene per lavorare restando con cuore e testa nella casa italia …quella che continuano a ripeterci essere una bella ed accogliente casa in realtà è una baracca scalcinata, distrutta da amministratori pubblici voraci, incapaci ed illicenziabili.
per come la vedo io devi cambiare in modo radicale, vendi in italia e ricominci altrove.
scelta da fare in modo più oculato possibile e prima possibile.
Trovo che il famoso Index dell’Heritage Foundation sia uno dei strumenti migliori per aiutarsi a scegliere: http://www.heritage.org/index/
Un po’ off topic, segnalo per domani e domenica a londra la fiera dell’immigrazione australiana http://www.immi.gov.au/skillevents/
Saluti
Fabio
@Carlo:
La crescita dell’Argentina …e di tutti gli altri Paesi emergenti.
Dati alla mano dubito fortemente che paesi come la Cina o l’India conosceranno una contrazione.
@Luca:
Me l’ha detto un amico fidato e iper-attendibile!
Grazie a tutti per le risposte… beh che dire..se dovessi avere delle novità vi aggiorno.In bocca al lupo a tutti
@Fabio
Ho le proiezioni nei prossimi 50 anni fatte da un’università (forse Ginevra?) e forse l’unico paese capace, fino ad un certo punto, a sostenere l’ondata dei paesi emergenti sono gli USA. Devo andare a rivedere il documento, ma è più un declino dei paesi occidentali abituati al benessere che un freno dei paesi emergenti.
@Luca:
sisí, so cosa intendi. Le proiezioni sono corrette, ma non tengono conto degli *imprevisti* (infatti gli imprevisti non sono prevedibili e non possono essere contenuti in una proiezione). Cosa c’è, non ti fidi?
Ricordi quando asserivo che venire in Svizzera valeva la pena, ma poi a un certo punto (nonostante le proiezioni positive del mercato elvetico) ho cominciato a sconsigliarlo per via dell’aumentare imprevisto della crisi? Beh, è stata sempre la stessa “vocina” a dirmelo
…e di fatti si è rivelata esatta. La stessa che asserisce che la crisi continuerà ad impennarsi fra ca. 3 mesi in tutta Europa. E la stessa che asserisce che al massimo fra 1 anno e mezzo ANCHE in Paesi emergenti torneranno in crisi. In pratica la crisi diventerà GLOBALE. Non esisteranno più Paesi emergenti. Ovviamente non è dimostrabile, quindi (a parte per me) è poco attendibile, e di conseguenza nessuno è chiamato a crederci.
Comunque sia, una “piccola riflessione” in proposito di sicuro non nuoce a nessuno. La domanda dovrebbe essere: Che si fa se la crisi diventa globale e cresce a dismisura?… Qualcuno se lo chiede e prova a rispondersi, qualcun’altro invece no.
(chiedo scusa per la poca attendibilità del mio post)
Ciao
Fabio
È vero Fabio che nelle proiezioni si parte dal presupposto che la crescita sia sempre lineare, ma a questo va aggiunto una generale decadimento di tutta l’area post industrializzata sul piano non solo economico.
Io consiglio ugualmente di venire in Svizzera se non si ha nulla da perdere, anche perché dal mio punto di vista è crisi profonda anche quando l’economia si diceva tirasse attorno il 2007
. Sono uno scettico sulla crisi economica… non nascondo il mio disappunto sulle speculazioni avvenute sui mercati finanziari, ma per il resto se ti giri ovunque a me sembra che l’economia va più che bene. Si costruisce ovunque, segno che ci sono i committenti pubblici e privati disposti a pagare, i ristoranti sono sempre pieni e mi sembra pure esserci un discreto numero di auto nuove in circolazione. La crisi se mi consenti io la immagino in ben altra maniera.
Non so se poi in Svizzera si sono attrezzati dei gruppi survivalisti per una crisi estrema.
La capacità dei paesi emergenti è quella di attirare investimenti (anche a discapito di ambiente e manodopera portata allo sfruttamento estremo) e di avere notevoli margini di miglioramento, e se mi consenti, è una differenza non da poco.
Calcola poi che in economia è difficilissimo fare delle proiezioni nel medio-lungo termine perché è una scienza umana con tutti i difetti che ciò comporta. Nell’ambito del ciclo economico, nemmeno un economista sa dove collocarci.
@Luca:
Concordo pienamente su quanto dici.
Ma per risponderti dovrei “tirare in ballo” un’altra affermazione poco attendibile, e se già la prima lo è parecchio, ti lascio immaginare la seconda!
Non so se sia il caso di farlo in questo topic.
Ma si, va!. Perché no?!
Dunque, il punto è questo:
Secondo una (mia) proiezione decisamente personale, entro la fine di quest’anno tutto il sistema monetario globale collasserà (per svariati e complessi motivi che sarebbero troppo lunghi da spiegare qui), e ciò che seguirà sarà proprio un tipo di crisi che oggi come oggi è solo (lontanamente) immaginabile.
Ora, metti che una famiglia si sposta in Svizzera… Dato che solitamente occorre un po’ più di un anno per cominciare ad integrarsi, trovandosi qui (in Svizzera), potrebbe andare incontro a problemi anche più gravi che se restasse ad affrontare la *crisi globale* in Italia (per quanto possa essere complicato farlo in Italia).
Ecco perché – altruisticamente – non posso più consigliare a nessuno di venire qui, nonostante l’abbia sempre fatto fino a pochi mesi fa. Neppure a chi arrivasse qui con una barca di soldi. Perché – sempre in base alla “mia” proiezione – nel 2013 l’attuale sistema monetario non varrà più niente.
Ovviamente spero di sbagliarmi, ma il fatto che fin’ora abbia sempre azzeccato (parecchio) le mie “proiezioni”, non lascia (a me) molto spazio a tale speranza.
Sarebbe la prima volta che sbaglio una proiezione, e ti garaantisco che sarei il più felice del mondo ad essermi sbagliato, perché la cosa non è affatto da ridere.
Caro Fabio,
Non sono un economista, anche se leggo molto a riguardo e non sono un pessimista a oltranza però anch’io la penso come te. E anch’io do retta al mio istinto che mi dice che il sistema, così come lo conosciamo, collasserà. D’altronde…possiamo immaginare realistico avere una crescita economica eterna e, tra l’altro, con ricadute negative sull’ecosistema?
Tuttavia, sono ottimista perchè chi riuscirà a trovare in se stesso le motivazioni giuste, riuscirà a sopravvivere.
Un salutone
@Paolo:
Beh, anch’io sono ottimista (anche se da quanto scrivo non sembra), tuttavia hai idea di cosa accadrebbe se collassase l’intero sistema monetario e non ce ne sia uno nuovo “pronto” per sostituirlo?
…Forse è meglio non provare neppure a immaginarlo!
Ma dubito che si riuscirebbe a sopravvivere. Sarebbe il declino totale di tutta la civiltà moderna. Una vera catastrofe. Peggio che nei film.
Sto scrivendo un libro, in cui illustro dettagliatamente come possa essere fattibile un eventuale “passaggio” dall’attuale sistema finanziario ed economico a uno “senza moneta” e basato sulla tecnologia a livello locale e intercontinentale.
Molti, leggendo quello che ho già scritto, lo ritengono dettagliato e soprattutto fattibile, però arrivano tutti alla stessa conclusione: ce ne vorra ancora di tempo!…
Beh, in effetti non è così. Non ce ne vorrà molto di tempo, e già qua e la nel mondo cominciano ad intravedersi i primi “risultati”. Ovviamente occorre un’apertura e una visione mentale che attualmente è ancora sommersa dall’abitudine ai sistemi economici che tutti conosciamo, ma sono certo che entro la fine del 2012 emergerà tutto quanto. Si diffonderà una nuova “conoscenza economica globale” alla portata di tutti e le cose cominceranno a cambiare molto velocemente. Anche se prima che questo accada, la crisi crescerà a dismisura e creerà grossi problemi ovunque.
Anche in Svizzera.
Accadrà quasi all’improvviso, quasi senza accorgercene… Ma alla fine, andrà tutto per il meglio. Ma come dicevo sù, ci sarà un “duro periodo di crisi” molto prossimo da superare, e se lo si affronta in un paese straniero, senza la dovuta integrazione, saranno guai, per chi ci si ritroverà.
Ciao
Opps! che sbadato!
- se collassase l’intero sistema monetario e non ce ne sia uno nuovo “pronto” per sostituirlo -
…e non ce ne fosse!
Ciao Fabio, anche io credo che il nostro sistema è destinato a collassare però non sarà qualcosa a brevissimo termine più per una questione di cicli storici connesso all’avanzamento dei paesi emergenti.
O la questione si chiuderà in una guerra mondiale oppure i paesi emergenti avranno la meglio.
Comunque fai bene a segnalare alcune aspettative e i rischi per chi si vuole trasferire in Svizzera.
@Luca:
Quando la crisi colpirà gran parte dei Paesi europei, ossia gli stessi uomini e donne che hanno vissuto per anni nel “benessere economico”, difficilmente se ne resteranno con le mani in mano. Dato che la maggior parte della gente è contraria alle rivoluzioni, guerre, ecc., si organizzeranno e reagiranno in un modo alquanto inaspettato… Creeranno una “moneta alternativa”, alla quale molto velocemente “aderiranno” sempre più persone che ne constateranno l’efficienza prima locale e poi su vasta scala. Nascerà “in men che non si dica” un nuovo sistema economico che svaluterà pesantemente quello attuale. Non sarà la soluzione definitiva, ma sarà un grande passo verso un’economia totalmente nuova. Il tutto accadrà MOLTO VELOCEMENTE. Vedrai.
Male che vada abbandoneranno l’Europa mediterranea a favore di un Europa compresa tra la Germania e il Baltico in forte relazione con la Russia.
http://www.swissinfo.ch/ita/societa/Quelli_che_se_ne_vanno,_ad_ogni_costo.html?cid=32162230
Penso, ma non l’ho mai passato sulla mia pelle, che emigrare possa anche essere come rinascere, una nuova opportunità nell’unica vita che ci è concessa…
@Luca:
Fai bene ad essere ottimista, perché di sicuro ne occorrerà parecchio di ottimismo, quando uno di questi giorni, leggendo le ultime news, ti ritroverai a pensare:
- Cavolo! …allora quel tizio sul blog di Enrico non si sbagliava! -
Con stima e simpatia
Fabio
Salve a tutti è gia da una settimana che leggo il vostro BLOG che trovo molto interessante, anch’ io come alcuni italiani sono rimasto senza lavoro è da 2 mesi che mando curriculum ovonque, fin ora non ho ricevuto alcuna risposta.Sono un geometra che negli ultimi 6 anni ho lavorato come direttore tecnico di cantiere,vorrei trasferirmi in Svizzera (BERN).
Qualcuno mi potrebbe dare suggerimenti per trovare lavoro a BERN.
riguardo le fiere per andare all’estero, ne fanno una orientata ai giovani che desiderano studiare all’estero (o ai genitori desiderosi di far andare all’estero i propri figli) http://edufindme.com/expo/it
La tappa romana dello scorso anno è stata molto interessante. Da non perdere le conferenze! lo scorso anno partecipava anche la svizzera, per il momento non la trovo tra gli espositori/seminari, ma sono iniziative molto interessanti.
Per la crisi, mi unisco a quanti pensano si vada sempre più peggiorando. Purtroppo le tasse sono pesanti oltre ogni limite ormai, ed il disastro a monte è incontenibile.
una voce tra quelle che più mi piacciono e condivido scrive così riferendosi all’italia (la svizzera sta un po’ meglio ma le politiche monetarie non sono purtroppo molto diverse):
1.900.000.000.000 €
Per rendere l’idea, è come se avessimo contratto un debito di 2,6 milioni di euro (2’600’000 €) ogni santo giorno dalla nascita di Gesù ad oggi.
Questo debito comporta ogni anno un costo di 90 miliardi per il pagamento degli interessi. Ciò ha portato l’Italia, e con lei gran parte del mondo occidentale, a raggiungere il punto di non ritorno. Il punto cioè in cui si è costretti a chiedere in prestito soldi (ovvero fare debito) per poter pagare gli interessi sul debito già contratto.
E questa storia va avanti già da qualche decennio. Il debito italiano è impagabile. L’Italia andrà in bancarotta.
—————-
Saluti
Fabio (da roma)
@Tode:
Personalmente ti sconsiglio Berna. Dicono che sia tra le città svizzere con più alto tasso di xenofobia. Soprattutto verso gli italiani. Non l’ho sperimentato personalmente, ma lo hanno confermato molti connazionali che poi si sono trasferiti altrove.
Ti copincollo un comunicato stampa del 23 febbraio 2012:
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Comunicato stampa – CommDH 013(2012)
Svizzera: i dirigenti politici devono ribadire che la propaganda xenofoba è inaccettabile
Berna, 23/02/2012 – “Occorrono sforzi più determinati per contrastare le tendenze razziste e xenofobe nella società svizzera”, ha affermato il Commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa, Thomas Hammarberg, a conclusione di una visita di quattro giorni in Svizzera, nel corso della quale ha avuto una serie di colloqui su temi riguardanti la protezione contro ogni forma di discriminazione.
“La visita ha permesso di chiarificare come funziona il sistema politico federale svizzero per accrescere la protezione dei diritti umani”, ha indicato il Commissario. “Tuttavia, in alcuni settori, permane la necessità di compiere sforzi più decisi e concertati per garantire la piena conformità della Svizzera alle norme europee e internazionali”.
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qui trovi tutto il comunicato:
https://wcd.coe.int/ViewDoc.jsp?id=1911797&Site=DC
Ovviamente il tutto è solo a titolo informativo. Facci un pensierino…
Ciao
Fabio
@Fabio:
Scrivi:
Penso, ma non l’ho mai passato sulla mia pelle, che emigrare possa anche essere come rinascere, una nuova opportunità nell’unica vita che ci è concessa…
Concordo.
Ma temo che ormai sia diventato molto più “come morire”, e una “inutile” opportunità.
Penso che ormai non se ne uscirà più se non si sostituirà il sistema monetario attuale con qualcosa di decisamente migliore. Ma comunque sia saranno necessari un po’ di anni, e questi potrebbero diventare davvero “devastanti” a livello di autostima, se passati in un posto straniero con gli occhi puntati addosso per via della crescente crisi.
Certo, finché l’economia va bene, tutti sono disposti a chiudere un occhio, ma quando le cose vanno male, gli stranieri (specialmente quelli appena arrivati) sono i PRIMI a farne le spese. pensa a come vengono trattati in Italia gli stranieri per colpa della creisi.
ciao
Ciao Fabio, la Svizzera è un paese quanto meno orientato a destra. Nulla di personale contro le scelte politiche degli altri, ma questo dovrebbe dare l’idea sul clima che si respira nel paese.
CIAO FABIO G-G DE TATA VORREI SAPERE SE C’E QUALCHE SITO DOVE TROVARE LAVORI PIU UMILI, DI QUELLI CHE CI SONO SU RAV,CH,
VOLEVO DIRTI CHE HO INIZIATO UN CORSO INTENSIVO DI TEDESCO E CHE DIO ME LA MANDI BUONA.
@Michele
Ciao Michele, sul sito della Rav ci sono per lo più proprio quei lavori “più umili” di cui chiedi. Di altri siti ce ne sono TANTI, ma personalmente non ho avuto esperienze positive. Si tratta fondamentalmente di siti basati su motori di ricerca automatici che non sempe sono aggiornati e spesso riportano annunci poco attuali. Se vuoi puoi dare un’occhiata su job.ch
Mi dispiace di non poterti essere di molto aiuto, ma purtroppo, come scrivevo anche un po’ più su, la crisi CRESCE a vista d’occhio!
Sto cercando un lavoro per la mia compagna già da diversi mesi e non si trova NIENTE! Soprattutto se non parli bene il tedesco (e il francese). Vale anche per gli annunci in Ticino,dove nonostante non serva a molto, come requisiti richiedono appunto il tedesco e il francese.
Personalmente sono SICURO che la crisi tenderà a peggiorare ulterirmente.
Quindi, da parte mia, l’unica cosa che posso consigliarti e di cercare un’alternativa in Italia, perché credo che a “parità di crisi”, in Italia si viva meglio nonostante tutti i problemi ben noti.
Qui la cosa è MOLTO TRISTE.
Un caro saluto e un augurio di riuscire a trovare quello che cerchi
ciao
un articolo che mette a confronto la situazione delle PMI (le piccole e medie imprese) in svizzera ed italia: http://networkedblogs.com/uO3u0
sto leggendo il numero di febbraio del bimestrale Limes. non ne sono lettore abituale, è che non potevo certo perdermi lo speciale “l’importanza di essere svizzera” , euro 12,00.
devo dire che è davvero interessante.
anche la Gazzetta Svizzera, mensile on line, merita d’essere segnalata : http://www.gazzettasvizzera.it/
si legge on line o se ne si scarica il pdf.
Ciao a tutti, ho 45 anni e mia moglie 37, sono giorni che leggo quanto viene scritto sul blog, non ho trovato niente in merito alla mia esperienza professionale che ho in Italia, premetto che a me e mia moglie ci piacerebbe andare via dall’Italia che purtroppo ci sta soffocando, lavoriamo senza che ci venda devoluto niente, sia in servizi che in qualità di vita. Abbiamo due figli rispettivamente di 10 e 8 anni, mia moglie è madrelingua Inglese e Spagnolo, parla correttamente l’Italiano e capisce sufficientemente il Francese; io parlo discretamente lo Spagnolo e Inglese scolastico, (io sono il problema).
OK, il mio lavoro, mi sono sempre occupato di abbigliamento, ho gestito due negozi di proprietà, principalmente sono un rappresentante o agente di commercio, mi occupo anche di reperire merce firmata a stock.
Nel mio settore ci sono possibilità di trovare qualcosa inerente a quello che faccio o di similare anche non conoscendo le lingue ufficiali parlate in Svizzera.
Vorremmo tanto trovare una tranquillità per noi e dare un futuro migliore ai nostri figli.
Premessa, non abbiamo difficoltà ad integrarci in un posto diverso dall’Italia, almeno da parte di mia moglie, per me forse sarà leggermente più difficile ma non impossibile, anzi vogliamo un posto dove l’educazione civile sia marcata, ci piace il rispetto degli altri e delle cose.
Saluto e ringrazio tutti coloro che mi daranno informazioni.
Svizzeri popolo di pecore servili.
@Fabio:
Ciao Fabio, ho letto con molto interesse (tutto) l’articolo sulle PMI che hai linkato (passami il termine). Molto interessante! Però devo dire che in tutto l’argomento trattato non è mai stata presa in considerazione l’influenza dei mercati globali – e soprattutto europei – sul mercato svizzero. Specie con il franco “forte”.
Secondo me, se avessero preso in considerazione questa tematica, la visione sarebbe stata ben diversa da quella illustrata. Nell’articolo l’economia svizzera è stata “analizzata” come una sorta di “isola indipendente”, ma nella realtà non è così.
…E se è vero che le PMI assorbono la congiuntura elvetica, non è altrettanto vero che riescano ad assorbire quella globale.
Questo significa che le PMI difficilmente potranno competere a livello internazionale e globale, e quando la crisi crescerà in tutta la Svizzera, coleranno a picco un sacco di PMI a favore di pochissimi Istituti bancari e multinazionali.
Diciamo che è un articolo “con carica positiva” per dare più fiducia alle PMI italiane, ma se poi corrisponde anche a ciò che accadrà entro la fine del 2012, è ancora da vedersi.
@Luca:
Hai scritto: – Svizzeri popolo di pecore servili. -
Si evince un certo disprezzo da quello che hai scritto, e personalmente in parte la penso anch’io come te. Però ci tengo a far notare una cosa:
Hai mai visto una *azienda* che funziona, quando chi ci lavora non è servile ad essa?
Affinché una *azienda* funzioni è necessario che chi ci lavora non sia servile solo verso se stesso, ma soprattutto verso la suddetta. Sennò col cavolo che funziona. E di fatti questo “preconcetto” è sicuramente riscontrabile nel mondo intero. Credo che sia più che altro una questione di “scelta” che, personalmente non approvo, ma capisco.
Fabio… ammettiamo che sei settimane saranno state eccessive, questo nulla toglie che la Svizzera è il secondo paese industrializzato al mondo con più ore lavorative a settimana.
È comprovato dall’esperienza francese e tedesca che se si abbassano le ore settimanali c’è un aumento di produttività sul lavoro. Forse 5 settimane obbligatorie erano un buon compromesso.
Mi sta anche bene che il malcostume italiano degli scioperi selvaggi è qualcosa di deprecabile, ma gli eccessi di servilismo svizzeri non sono da meno.
@Luca:
CONCORDO al 100%
Dipendesse da me farei molto di più di 6 settimane. Almeno 3 mesi l’anno!
Il problema sai qual’è? È che gli svizzeri dopo 3 settimane si annoiano e non sanno più che fare. C’è perfino chi si annoia dopo 2 settimane!
devo confessare di avere una visione dellalibertà individuale piuttosto netta sintetizzabile, a spanne, come segue: fino a quando non aggredisci fisicamente gli altri puoi e dovresti fare quel che ti pare!!
Purtroppo gli svizzeri sono immersi nell’europa e più che ispirarsi e trarre insegnamento dalla ScuolaAustriaca d’economia, si fannoo contagiare da italiani e francesi (da settembre 2011 cambio fisso con l’euro che condannerà tutta l’economia svizzera al destino italo-greco)
Sui referendum sposo completamente quanto esposto da ‘Weierstrass’ su http://riecho-economiaeliberta.blogspot.com/2012/03/democrazia-e-individualismo.html
Ciao a tutti. Sono Giancarlo 36 anni e sono un impiegato amministrativo da 8 anni a Roma a tempo indeterminato ma con uno stipendio molto basso e sto pensando di trasferirmi nei pressi della frontiera per lavorare in ticino come frontaliere sperando di guadagnare qualcosa in più per poter sposare la donna della mia vita e condurre una vita economicamente più dignitosa. Ho un diploma, sto preparando la tesi in laurea magistrale quinquennale per cui a breve sarò anche laureato. Nel mio lavoro sono autonomo, utilizzo perfettamente il pc, faccio pagamenti on line, mi occupo del personale, emetto fatture, gestisco la cassa contanti, pago mensilmente tra tasse e stipendi oltre 100.000 euro al mese. Scrivo per rivolgere un appello a qualche connazionale che possa “raccomandarmi” (in senso buono) a qualche azienda ticinese. Parlo di raccomandazione in quanto il mio lavoro è molto delicato e senza conoscenza diretta, nessun’azienda affiderebbe ad un candidato “on-line” una mansione di questo tipo.
Sono disposto a venire lì preventivamente per fare conoscenza e soprattutto sono disposto a fare anche un bel regalo alla persona che mi aiuterà!!!!
Qualora mi si voglia contattare direttamente la mia mail è giancarlo.deangelis@ermescooperativa.it
Grazie e tutti
Ciao a tutti..
ringrazio in anticipo chiunque voglia darmi qualche info su il lavoro da farmacista in ticino…
sono laureato in farmacia con tirocinio formativo di 6 mesi…
ho già avuto esperienze lavorative nel commerciale (informatore scientifico del farmaco) per una az. farmaceutica…
secondo voi quanto è ricercata la figura ? …ci si può permettere una vita dignitosa con quello che si guadagna?..
quali sono i metodi migliori per la ricerca di questo lavoro?
grazie ancora…
Salve a tutti…
ringrazio in anticipo chiunque voglia darmi informazioni sul lavoro di farmacista nel ticino..
sono laureato in farmacia con tirocinio formativo di 6 mesi
ho già avuto un’esperienza nel commerciale (informatore scientifico del farmaco) per un’ az. farmaceutica..
secondo voi:
quanto è ricercata la figura di farmacista?
si può vivere dignitosamente con quello che si guadagna?
quali sono i modi migliori per trovare lavoro in questo campo?
confido in voi….
@ T U T T I
Non riesco a capire come mai non è ancora chiaro che in TICINO stanno messi male col lavoro. Non ce n’è! C’è crisi!!!
Trovare un lavoro in Ticino è come trovare un ago in un pagliaio.
Ovviamente nulla è impossibile, neppure trovare lavoro in Ticino, ma perché nessuno dice CHIARAMENTE che lì c’è una profonda crisi di lavoro?
Non capisco. Davvero non capisco!
Per: Fabio G.G. De Tata
Ciao Fabio, ho visto che intervieni molto dando risposte realistiche, mi piacerebbe un tuo intervento alla mia richiesta.
Ho 45 anni e mia moglie 37, sono giorni che leggo quanto viene scritto sul blog, non ho trovato niente in merito alla mia esperienza professionale che ho in Italia, premetto che a me e mia moglie ci piacerebbe andare via dall’Italia che purtroppo ci sta soffocando, lavoriamo senza che ci venda devoluto niente, sia in servizi che in qualità di vita. Abbiamo due figli rispettivamente di 10 e 8 anni, mia moglie è madrelingua Inglese e Spagnolo, parla correttamente l’Italiano e capisce sufficientemente il Francese; io parlo discretamente lo Spagnolo e Inglese scolastico, (io sono il problema).
OK, il mio lavoro, mi sono sempre occupato di abbigliamento, ho gestito due negozi di proprietà, principalmente sono un rappresentante o agente di commercio, mi occupo anche di reperire merce firmata a stock.
Nel mio settore ci sono possibilità di trovare qualcosa inerente a quello che faccio o di similare anche non conoscendo le lingue ufficiali parlate in Svizzera.
Vorremmo tanto trovare una tranquillità per noi e dare un futuro migliore ai nostri figli.
Premessa, non abbiamo difficoltà ad integrarci in un posto diverso dall’Italia, almeno da parte di mia moglie, per me forse sarà leggermente più difficile ma non impossibile, anzi vogliamo un posto dove l’educazione civile sia marcata, ci piace il rispetto degli altri e delle cose.
Saluto e ringrazio tutti coloro che mi daranno informazioni.
ciao fabio…
potresti spiegarti meglio?
in che senso c’è crisi? vuoi dire che è peggio dell’italia?
hai qualche info sul lavoro da farmacista?…
salve a tutti..oggi ho trovato questo blog che trovo molto utile e interessante e l’ho trovato in quanto desidererei davvero andare via dall’Italia in quanro la sto odiando veramente…nn ci permette un futuro e nn ci assicura nulla e vi spiego la mia situazione..sono fidanzata da 7 anni con un ragazzo meraviglioso che a causa di un incidente stradale di ormai 9 anni fa è invalidante al 75%..precepisce una pensione minima di 270 euro al mese con la quale dovrebbe vivere!!prima dell’incidente lui era falegname..lavoro che ama ancora molto..e nonostante la sua invalidtà è cmq autonomo in tutto..qui in Italia nemmeno queste categorie sono piu tutelate e io mi chiedo come avere un futuro…cioè il mio ragazzo nn ha nemmeno la salute per poter lavorare altrimenti avrebbe continuato il suo mestiere e qui purtroppo se nn hai santi nn vai in paradiso e noi di santi nn ne abbiamo e da un bel pò di tempo penso di andare via dall’Italia e pensavo alla svizzera..e mi chiedo nel vostro paese c’è possibilità di lavoro per un ragazzo giovane invalido?cosa gli viene assicurato lì e soprattutto come trovare lavoro in Svizzera nel suo caso?se potete aiutarmi ve ne sarei estremamente grata…
Da quanto ho letto in giro è assolutamente indispensabile sapere il tedesco per lavorare ovunque in Svizzera, anche nei cantoni italianofoni. A roma si può vedere tra i corsi dell’ex università della terza età,adesso è università popolare http://www.upter.it/ si sceglie sullasinistra oppure si scarica il pdf del catalogo.
I prezzi mi sembrano abbordabili
Decidere di emigrare è una decisione importante, a volte devastante, che per quanto dolorosa penso per alcuni sia inevitabile. Per darsi una regolata al meglio, bisogna almeno leggersi le news del posto cui si pensa. Riguardo la svizzera per fortuna ci sono diversi quotidiani on line che ci aiutano a farci un’idea di questa realtà vicina e diversa:
http://www.mattinonline.ch/
http://www.tio.ch/welcome_tio.asp
http://www.swissinfo.ch/ita/index.html
http://www.ticinonews.ch/default.aspx?netmx=0
poi in inglese ce ne saranno aiosa, io mi limito a questo: http://www.zug4you.ch/top_stories.html (che dimostra la mia simpatia per i cantoni a bassissima tassazione e non italiani)
riguardo la crisi: secondo me la parola crisi in italia ha un significato tutto suo ormai “dove prendiamo tutti i soldi che servono per pagare lo sterminato esercito di dipendenti pubblici che abbiamo assunto??” …ed ho l’impressione che purtroppo stia infettando anche la svizzera.
Possibile che a nessuno venga in mente che è proprio quella spesa incomprimibile che ci farà affondare tutti?
ciao a tutti
Fabio (da roma)
Per riflettere…
(un articolo di ca. 1 mese fa)
In Ticino è crisi?
La Lega: il numero dei frontalieri si moltiplica, la disoccupazione aumenta, niente Tredicesima AVS, criminalità d’importazione…
Il Mattino della domenica “non ci sta”. Sbattuto in prima pagina stamane l’elenco di tutto ciò che in Ticino, per la Lega dei Ticinesi, non funziona, funziona male, o “qualcuno” non vuole far funzionare.
Ed ecco la lista: “esplosione del numero di frontalieri e padroncini, disoccupazione al 5.3% in continua crescita, sempre più ventenni in assistenza, migrazione completamente fuori controllo, niente Tredicesima AVS per i nostri anziani, Chiasso in balia dei finti rifugiati magrebini, criminalità d’importazione ad oltranza, nessun investimento degno di questo nome a favore dei ticinesi senza lavoro, tagli ai sussidi di cassa malati”.
E ancora: “concorrenzialità fiscale ormai andata a ramengo, piazza finanziaria sotto attacco, rischio di tre anni di isolamento dal resto della Svizzera causa chiusura autostradale del Gottardo, funzionari bernesi che dettano legge invece dei politici eletti dal popolo, cassa pensioni dei dipendenti cantonali con un buco da due miliardi per finanziare i privilegi degli statali, licenze edilizie sui rustici sempre bloccate dai balivi, casinò che devono lasciare a casa dipendenti per mandare i soldi a Berna”.
Il Governo, chiamato “Governicchio”, è intimato a “svegliarsi”.
E infine: “La volete capire o no che se non si investe per creare lavoro per i TICINESI e se non si introducono SUBITO CONTINGENTI per frontalieri e padroncini, da qui a breve i ticinesi rimasti senza lavoro perché soppiantati da frontalieri scenderanno in piazza a spaccare le vetrine?! Di sicuro non saremo noi a fermarli! Fuori i soldi per i programmi di lavoro!! I primi 30 milioni da stanziare nell’istante in cui il tasso di disoccupazione raggiungerà il 6%, e 30 milioni per ogni ulteriore punto percentuale!”
Fonte: teleticino.ch
Per riflettere (2)
I frontalieri sono in costante aumento… ma come arrivano a lavorare in Ticino? Ci siamo avventurati tra le varie agenzie di collocamento italiane per cercare di inquadrare il fenomeno e quello che ne è venuto fuori é abbastanza sconcertante.
Le offerte di lavoro destinate ai frontalieri sono infatti sempre di più, molte anche da aziende che hanno licenziato dipendenti con la scusa del “siamo in un momento di crisi e dobbiamo ridurre il personale”. Altre offerte invece sono semplicemente ridicole: talmente basse che probabilmente non potrebbero essere prese in considerazione neppure dai frontalieri “della prima ora”.
Alcune volte si richiede anche esplicitamente la condizione di frontalieri, giusto per mettere le cose in chiaro sin dal principio!
Capiamo che le agenzie di lavoro italiane facciano il proprio lavoro, mentre gli aspiranti frontalieri invece lo cercano: ma a pagare le conseguenze della crisi di Fallitalia non possono essere i ticinesi che si ritrovano a competere con dei “morti di fame” (quasi letteralmente), e questo lo devono capire anche le aziende che stanno in Svizzera!
Forse sarebbe ora di vietare alle società che operano in Svizzera di cercare lavoro tramite agenzie italiane!
MS
Fonte: mattinonline.ch
Per riflettere (3)
Prostituzione nel Canton Ticino, boom ‘frontaliere’ del sesso
Lugano, 1 febbraio 2012 – Oltreconfine le chiamano «le frontaliere», perché in fondo quando di mezzo c’è l’Italia (o viceversa) un pizzico di ironia non può mai mancare. Fatto sta che i recenti controlli di polizia nei luoghi in cui viene praticata legalmente la prostituzione in Canton Ticino viene legalmente praticata (la prima legge federale in materia risale al lontano 1942) hanno messo in evidenza un fenomeno – tutto sommato – nuovo per il Ticino: l’impennata delle pendolari del sesso a pagamento italiane: giovani, ma anche donne che – spinte dalla crisi – hanno deciso di intraprendere nel Cantone di lingua italiana il mestiere più vecchio del mondo.
L’esercizio della prostituzione, in Svizzera, è considerato un’attività economica con tanto di permesso di lavoro. Dunque un’occasione per arrotondare bilanci in Italia sempre più magri. Il fenomeno delle frontaliere avrebbe addirittura una mappatura ben precisa: la maggior parte di questo nutrito drappello di lavoratrici proverrebbe (il condizionale, vista la privacy, è d’obbligo) dal Milanese. Non mancherebbe comunque qualche fiera rappresentante del Comasco e del Varesotto. Secondo quanto si è appreso, la maggior parte di loro sarebbe risultata in regola con il permesso tanto sospirato.
Sulle prestazioni – va specificato – vengono versate regolari imposte. Solo donne provenienti da 29 nazioni (incluse persino l’Islanda e Malta oltre all’Italia) possono «inoltrare l’annuncio per l’esercizio della prostituzione in Svizzera». Non vi sono statistiche recenti sulle donne dedite alla prostituzione nella Confederazione elvetica. L’ultimo dato certo parlava una presenza stimata in 7mila unità, con i Paesi dell’Est a farla da padrone. Sarebbe il Cantone di Basilea a guidare la frizzante graduatoria, il Ticino si troverebbe comunque nei dintorni del podio.
L’ultima legge su questa sempre dibattuta materia in Ticino risale al 2001. Ne sarebbe allo studio una nuova che andrebbe a recepire le novità di un settore, forse l’unico, che non ha accusato crisi di sorta. I controlli di polizia, negli ultimi anni, si sono fatti ancor più serrati: le statistiche hanno evidenziato infatti una brusca diminuzione dell’esercizio della prostituzione in quella che viene definita «l’area della legalità». In molti casi, il confine tra legalità e illegalità sarebbe sottile. Dunque, in attesa di una nuova legge, non resta che continuare a mappare non solo in Ticino, ma anche al di qua del confine l’antichissimo fenomeno.
di Marco Palumbo – ilgiorno.it
Per riflettere (4)
I Ticinesi contro i “cinesi di Svizzera”, ovvero gli italiani
LUGANO – Manodopera a basso costo e meno pretese sul lavoro. Ecco l’identikit dei “cinesi di Svizzera”, coloro che “rubano” il lavoro alla gente del posto. Chi sono? Sono gli italiani, che sempre meno piacciono ai ticinesi, i nostri vicini di casa. E dalle parti di Lugano i leghisti del posto hanno avuto un’idea. Il partito di Giuliano Bignasca, la Lega dei ticinesi, ovvero la prima forza politica del Ticino che ha fatto la sua fortuna politica grazie alla battaglia contro i frontalieri, ha pensato che per contenere la disoccupazione crescente tra i ticinesi bisogna impedire alle agenzie di collocamento italiane di reperire manodopera.
Insomma la Lega sostiene che le aziende ticinesi hanno preso a licenziare a causa della crisi per poi approfittare della manodopera a basso costo rappresentata dagli italiani. Il Mattino, sito web del partito, ci va giù pesante: “A pagare le conseguenze della crisi di Fallitalia non possono essere i ticinesi che si ritrovano a competere con dei morti di fame”. A sostenere le istanze della Lega ci pensa l’Udc, partito che in Svizzera è molto meno moderato del suo omonimo italiano e che ha proposto di contingentare i lavoratori frontalieri: massimo 45mila unità.
Il governo centrale per ora non ha assecondato queste istanze, che però sembrano piuttosto radicate nella popolazione locale. Durante le elezioni federali dello scorso ottobre sia l’Udc che la Lega dei ticinesi hanno guadagnato punti, e oggi rappresentano il 27,4% del Consiglio Nazionale.
Fonte: blitzquotidiano.it
@Giuseppe:
- …in che senso c’è crisi? vuoi dire che è peggio dell’italia?
hai qualche info sul lavoro da farmacista?… -
A mio parere si, in Ticino si sta peggio.
Mi riferisco alla situazione finanziaria di chi NON ha un lavoro.
Ovviamente chi riesce a trovare un lavoro in Ticino, FORSE potrebbe stare meglio dal punto di vista “civico”, ossia meno “chiasso e polemiche”… Ma se poi lo si raffronta all’esasperata politica contro gli stranieri della Lega & Co., gli svantaggi potrebbero superare i vantaggi. Pensa che sono già 30 anni che valuto di trasferirmi dalla Svizzera tedesca in Ticino, e sono già 30 anni che puntualmente alla fine ci rinuncio.
Perché secondo me chi NON trova un lavoro (cosa assai probabile attualmente) dovrebbe stare peggio che in Italia? Perché in Italia chi NON ha un lavoro riesce ad “arrangiarsi meglio” di chi non ha un lavoro in Svizzera. Se finisci disoccupato in Svizzera, la vita si fa davvero dura (nonostante la migliore organizzazione assistenziale rispetto all’Italia).
In che senso c’è crisi? In tutti i sensi pensabili e immaginabili.
Sul lavoro da farmacista ho poche info.
Qualche mese fa ho tentato di aiutare una parente di un mio amico, e non ci sono riuscito. Pare che qualche offerta di lavoro ci sia, ma poi quando ti candidi è come se non ci fosse mai stata. Non chiedermi perché, non saprei spiegartelo.
Posso dirti che recentemente sono stato farmi un giro a Lugano, Locarno e Bellinzona e l’atmosfera riscontrata rispetto a qualche anno fa non mi è piaciuta per niente. I ticinesi mi sono apparsi un po’ “depressi” e le città un po’ “trascurate”, rispetto a qualche anno fa. Poi magari è stata solo una mia personale percezione, boh?! Che dirti? Ho cambiato idea sul mio intento di trasferirmi in Ticino. Tanto che se dovessi trasferirmi, opterei per ritornarmene in Italia e vedere di “arranfiare qualcosa” lì. Per ora sto in Svizzera tedesca e cerco di intrattenere con la musica il più possibile, ma anche qui in Svizzera tedesca la crisi comincia a farsi sentire parecchio. In tutti i settori.
So bene quali siano i fattori che stimolano gli onesti lavoratori a lasciare l’Italia per venire in Svizzera, e fino allo scorso novembre lo consigliavo caldamente. Ora sono del parere che chi lo fa, rischia di finire dalla padella nella brace.
Spero di sbagliarmi e auguro anche a te di trovare una soluzione felice. Quindi se vuoi, prova ad insistere ancora un po’. Invia candidature più che puoi (meglio se secondo gli standard svizzeri e non europei). Non demordere, ma al contempo non farti false illusioni. La situazione è davvero critica. Si sente già nell’aria, anche se in Svizzera la gente tende a “nascondere” i problemi il più possibile rispetto all’Italia che “soffre” di polemiche.
Ti auguro tante belle cose
@Stefano
Risponderò volentieri anche alla tua domanda, ovviamente sempre solo secondo un mio parere personale. Purtroppo temo che la risposta possa non essere breve in quanto, da ciò che si evince da quello che scrivi, merita un po’ di approfondimento. Ma devi pazientare un po’ perché sono quasi le 6 e devo ancora andare a dormire qualche ora (le parole sul display stanno cominciando a fluttuare per la stanza).
A presto
non sarà che l’occhio e la mente si sono abituati ai standard della svizzera tedesca e con gli svizzeri meridionali non ti ci trovi più ?
(un po’ scherzo, un po’ è invece riso amaro perché ne vedo il fondo di reltà)
Pensa a come ti sentiresti a tornare qualche mese in italia, abituato alla civiltà come sei ora!!
ciao
Caro Fabio…
ti ringrazio anzitutto per avermi risposto…
ti spiego meglio la mia situazione..anche se preferirei parlare in pvt.
Ho 29 anni, abito in una regione del sud italia (forse la peggiore)… nonostante le offerte di lavoro da parte della malavita (sono molte e ben remunerate), ho deciso di rompermi la schiena e studiare fino a farmi crescere i capelli bianchi, tutto ciò per essere onesto e seguire una mia passione che ho da quando ero bambino…
devi sapere che dove vivo devi rassegnarti ad essere sottopagato (sempre se sei un miracolato a trovare lavoro), e credimi anche se hai buona volontà e spirito di sacrificio, ti trovi a combattere tutti i giorni con ingiustizie-soprusi che fanno venire voglia di andartene al polo nord a fare compagnia agli orsi polari (+ civili di noi ).
Mi sono sempre chiesto, ora + che mai, come può una persona che ha dato tanto, si impegna tutti i giorni in ciò che fa, non pretende chissacchè ma giustamente ha degli obiettivi, è una persona onesta etc. etc. accontentarsi di questo schifo? (perdonami per il termine)…
In generale tutti, ma ancora di + una persona giovane, non può e non deve cedere a tutto ciò.
Sono attirato dalla Svizzera semplicemente perchè ammiro chi lavora e svolge il proprio dovere ma non rinuncia ai propri diritti….
potrei stare qui a dirti ancora tante cose ma non voglio annoiarti…spero solo di averti dato uno spaccato di quello che accade dalle mie parti, non solo a me ma anche ad altri ragazzi in gamba con voglia di fare e quali sono le cose che spingono a scappare da qui…
grazie ancora, saluti.
Per Giuseppe,
Capisco benissimo le tue sofferenze, soprattutto quando si è delle persone per bene e capisco anche quello che vuole dire Fabio quando sconsiglia di venire in Svizzera a causa della crisi dilagante. E devo dire che Fabio da degli ottimi consigli. Piuttosto…ti do una dritta se la accetti: senza fare un salto nel buio in un paese straniero perché non provi a cercare qualcosa in una regione italiana di confine? Non dico che sia facile però è senz’altro meglio rispetto a dove vivi ora.
ciao paolo…
ti ringrazio per la risposta…
Il tuo consiglio per me sarà il prossimo passo…
tra qualche settimana mi trasferisco proprio al confine in cerca di lavoro, spero prima di tutto di trovare + civiltà …
mi dispiace sentire in giro che, chi come me ha intenzione di trovarsi un lavoro in svizzera venga considerato una persona che ruba il lavoro a qualcun altro o si accontenti di salari miseri, non è bello..
Personalmente non parto con l’intenzione di essere un frontaliero ladrone,o di rubare qualcosa a qualcuno… io vorrei proprio uscire dalla nazione, solo che ho sentito diverse voci che consigliano di trasferirsi prima al confine e poi dal posto trovarsi qualcosa…non so nemmeno se sia la cosa + conveniente sinceramente..scrivo su questa pagina proprio perchè spero che qualcuno possa darmi info utili…
grazie a tutti
Caro Giuseppe,
Ti do un mio parere personale. Uno come te che viene dal profondo sud, anche se persona per bene e animato dalle migliori intenzioni, può trovare delle serie difficoltà di inserimento in un paese come la Svizzera e in un momento storico drammatico come questo e, anche se può sembrarti crudele, quando non ci sono più i soldi, nella lotta per la sopravvivenza non si distingue più fra persone oneste e disoneste…purtroppo, vedi quello che accade in Ticino. Oltre tutto in Ticino se la prendono con i frontalieri che sono lombardi e cioè della stessa etnia, dello stesso sangue. Questo per darti solo un’idea dell’aperitivo che ti può aspettare se decidi di andare li. Intendiamoci, non voglio demoralizzarti perché il tuo coraggio di partire e ricominciare merita in ogni caso di essere incoraggiato, ma devi anche essere molto realista perché la crisi economica arriva anche in Svizzera e i primi a farne le spese saranno gli immigrati, buoni o cattivi che siano. Ti do (se lo vuoi) un altro consiglio: non andare in Lombardia o in Piemonte, ma prova in una regione a statuto speciale.
Ciao!
grazie paolo…
perchè mi consigli le regioni a statuto speciale?
quale vantaggio possono dare?
non sono un poò lontanucce dal ticino?
grazie per le info
Caro Giuseppe,
Intanto, come dice Fabio, ti consiglio di non fossilizzarti sul Ticino. Non è più l’Eldorado che fu, anche se capisco che dal tuo punto di vista sarebbe senz’altro un buon cambiamento di vita rispetto alla realtà regionale che stai vivendo (a condizione che tu riuscissi a trovare un lavoro).
Perché ti propongo le regioni dallo Statuto Speciale? Perché la Valle d’Aosta e il Trentino-AltoAdige (e anche il Friuli Venezia-Giulia) hanno un ottimo tenore di vita, anche se soffrono della crisi, finanze in ordine, una buona amministrazione della cosa pubblica e aiutano abbastanza il cittadino (escludo ovviamente la Sardegna e la Sicilia).
Se sono vicini o no al Canton Ticino lascio giudicare a te guardando una mappa dell’Italia. Nel primo caso devi sapere il francese, nel secondo il tedesco. In Valle d’Aosta si sta bene, però, considerando il posto dove vivi, in VdA d’inverno fa freddo e la gente è gente delle Alpi, fiera, festaiola, ma anche fredda e diversa da te e dai tuoi conterranei. Molto simili ai loro cugini svizzeri del Vallese. Del resto, non si può avere tutto.
Ciao!
Ciao Fabio, posso confermare le tue impressioni sui ticinesi “depressi” e alcune località via via sempre più trascurate.
ciao a tutti, condivido le notizie che riportate, in effetti dall’italia e’ in atto una fuga biblica…piuttosto sento dire sempre con piu’ nsistenza della chiusura del san gottardo per circa tre anni per via del tunnel…. mmm sarebbe l’isolamento, con conseguenze facilmente immaginabili per il lvoro,,, che mi dite?
Il Ticino è già di suo una regione isolata dal resto della Svizzera per fattori geografici e culturali. La chiusura del Gottardo rischia di accentuare ulteriormente questa problematica, ma questi poi sono affari loro.
@Carlo Rosichetti
@Luca
io sono sempre passato per il San Bernardino!
@Stefano:
Come promesso, ecco il mio parere personale.
- inerente al tuo lavoro di rappresentante:
penso che come rappresentante (di qualsiasi prodotto) attualmente in Ticino finiresti per deprimerti di brutto.
Un mio carissimo amico, che tra l’altro è uno tra i più rinomati venditori al mondo (con tanto di conferenze internazionali atte a insegnare la materia ai neo-venditori), ci ha provato l’anno scorso ed è LETTERALMENTE SCAPPATO VIA DISPERATO. Giusto qualche giorno fa mi ha confidato che non ha mai visto niente del genere da nessuna parte.
Quindi: Ticino + rappresentante = lascia perdere che è meglio
- inerente al tuo lavoro di negoziante/abbigliamento:
A meno che tu non voglia provare ad aprire un negozio con articoli cinesi, lascia perdere anche quello, perché attualmente la concorrenza è altissima e la gente disposta a spendere nel settore “abbigliamento di un certo livello” è (secondo me) molto meno che quella disposta a farlo in una città italiana. Sebbene il settore abbigliamento sia in crescita in Svizzera (rispetto al passato), è ancora parecchio inferiore a quello italiano. Questo sempre secondo la mia modesta opinione. Potrei sbagliarmi. Dovresti farti un weekend e constatare di persona.
Se poi invece riesci a “infilarti” in qualche catena commerciale, potresti avere qualche speranza di portare a casa uno stipendio, ma tieni presente che i commessi percepiscono paghe molto basse rispetto ad altri settori. Comunque è un settore in cui è richiesta anche la lingua tedesca, inglese e spesso anche francese. L’alternativa sarebbe di metterti in proprio, ma sinceramente – oggi come oggi – è una sorta di lento suicidio economico 8secondo me). Ma giustamente, bisogna provare per saperlo con certezza.
- inerente a trovare una tranquillità per noi e dare un futuro migliore ai nostri figli:
è sicuramente un’ottima causa e una lecita prospettiva per cui vale la pena di provare, ma è meglio se ti prepari al peggio. Quindi eventualmente a dover ritornare in Italia dopo qualche anno. Il COSTO DELLA VITA (di base) è molto elevato in Ticino, quindi rischi di mandare in fumo eventuali risparmi investiti in questa scelta.
- integrarsi è SEMPRE DIFFICILE purtroppo. Per chiunque. Attento a non sottovalutare troppo la cosa.
- un posto dove l’educazione civile sia marcata, lo troveresti di sicuro. Ma considera che è molto più che “marcata”, è praticamente una “ossessione subcoscienziale dilagata”, che perfino per me che ci vivo da 45 anni, a volte diventa una vera e propria pressione psicologica. Non ho nulla contro tale mentalità, ma per me personalmente è troppo. Magari però deriva dal fatto che sono un artista, e come tutti gli artisti non sopporto molto le regole. Un conto è il rispetto reciproco e la coscienza civica, e un conto sono le regole e il “pallino” di una routine programmata e “meccanica”.
Però, come vedi, nonostante ciò sono ancora qui. Quindi è una cosa “dura” (per me), ma a cui si può sopravvivere con un tocco di filosofia acuta
Mi piacerebbe con tutto il cuore poterti dare più speranza e un pizzico di positività, ma non ci riesco. Dovrei mentire a me stesso e a te, e questa è una di quelle cose che evito di fare il più possibile.
Potrei impostare il discorso da un punto di vista positivo e speranzoso (è sempre possibile farlo), ma a che pro? Darti una falsa speranza e farti rischiare di finire dalla padella nella brace con tutta la famiglia? Non me la sento!
Se tu te la senti, però, provaci lo stesso, perché non si può mai dire.
La mia è solo un’impressione personale (indotta da quello che attualmente mi circonda), e non è detto che valga anche nel tuo caso.
Diciamo che è tutta questione di FORTUNA.
Trovarsi nel posto giusto al momento giusto, con la gente giusta.
Tre fattori però non facilmente reperibili di questi tempi.
Il mio consiglio è di tenere ancora duro per un po’ e di aspettare a fare il passo.
Magari fallo quando DAVVERO non avrete più nulla da perdere.
Ma mi raccomando, leggi anche tutte le altre risposte; soprattutto quelle più positive della mia. E segui il tuo istinto, perché se si fa un errore di valutazione e lo si può affibbiare all’istinto, è sicuramente meglio che se bisogna assumersene l’intera responsabilità. Anche perché, in fondo, la vita è così imprevedibile che NESSUNO può pensare di compiere scelte di questa portata, tanto programmate da sentirsene poi pienamente responsabile. La vita e gli imprevisti hanno il loro peso a prescindere da ciò che scegliamo.
Comunque faccio a te e alla tua famiglia i migliori auguri per riuscire a vivere con serenità e spensieratezza tutti i giorni a venire
Grazie Fabio G.G. De Tata,
Capisco che quello che mi stai consigliando è solamente un giudizio personale, però sicuramente c’è molta verità, in questo momento di crisi non è facile per nessuno.
Sinceramente stiamo valutando la Svizzera perché mia moglie ha ricevuto da parte di una multinazionale Americana con sede a Lugano un interesse verso il suo profilo.
Non sappiamo ancora se sarà scelta per ricoprire un posto vacante all’interno di questa ditta e non sappiamo ancora che tipo di stipendio potrebbe percepire. Pensavamo anche che se in Ticino fosse difficile per me trovare lavoro che potevo fare solamente per un periodo la cosa inversa, lavorare nella parte Italiana pur di lavorare e studiare contemporaneamente le lingue, siccome rappresento una ditta con sede a Varese, potrei chiedergli un lavoro o farmi sponsorizzare verso un’altra azienda locale.
Per adesso è solamente teoria, stiamo alla finestra ed aspettiamo cosa accade con il possibile lavoro di mia moglie.
Stiamo pensando di spostarci perché lo vogliamo e perché non riusciamo più a stare in Italia, questo sistema ci sta uccidendo.
Non ti nascondo che stiamo valutando anche altre nazioni pur di avere altre opportunità per noi e per i nostri figli.
Cosa ne pensi se dovrò fare il frontaliero al contrario per un periodo?
Grazie, Stefano.
@Stefano:
Beh, se le cose stanno così, tentar non nuoce
ciao fabio,
…
mi sa che oltre ad essere compaesani abbiamo anche la musica come passione comune
scusami vorrei chiederti quale modo, secondo te, è migliore per la ricerca di un lavoro nel ticino..
le agenzie tipo manpower sono utili?
gli uffici di collocamento possono aiutare concretamente?
credi gli altri cantoni possano offrire qualcosa in + risp al ticino?
non credi che per un ragazzo che non ha nulla da perdere non sia comunque una opportunità per farsi un’ idea ?
per paolo…
grazie per le risposte..
vorrei chiederti se hai delle info sul lavoro da farmacista…
vivi nel ticino?
cosa pensi in merito a come fare una buona ricerca di un lavoro?
le agenzie del lavoro secondo te?…..
grazie mille per le info
Per Giuseppe,
Ora non ho tempo, ma stasera ti rispondo cosa farei al posto tuo.
Ciao!
grazie paolo
Prova.
Caro Giuseppe,
Ti risponderò con calma lunedì, però ti lascio due link per due offerte di lavoro come farmacista in VdA:
http://www.biancolavoro.it/offertelavoro/aosta/1-farmacista/113905
http://www.infojobs.it/aosta/1-farmacista/of-ica0e2da1604eab8fed0737d267f85b&utm_source=careerjet&utm_medium=cpc&utm_campaign=careerjet
Ciao!
@Giuseppe:
- mi sa che oltre ad essere compaesani abbiamo anche la musica come passione comune
… -
Perché, tu di che paese sei?
La musica è la cosa più straordinaria del mondo!
- le agenzie tipo manpower sono utili?
gli uffici di collocamento possono aiutare concretamente?
credi gli altri cantoni possano offrire qualcosa in + risp al ticino? -
Tutte le agenzie sono utili. Più agenzie hanno il tuo CV e meglio è.
Si, credo che altri cantoni possono offrire più possibilità di lavoro. Ma tieni presente che c’è la crisi e che devi conoscere il tedesco e/o il francese.
- non credi che per un ragazzo che non ha nulla da perdere non sia comunque una opportunità per farsi un’ idea ? -
Tutti abbiamo sempre QUALCOSA da perdere. A meno che non siamo già deceduti… Stai attento a questa “congettura” perché poi spesso capita di rimpiangere anche quelle “piccole cose” che credavamo *niente*
Sicuramente è vero che la vita c’è per essere vissuta e provare sempre nuove esperienze, ma per concedersi questo “lusso” c’è bisogno di una buona dose di filosofia che si tramuta in fatti.
Ciao
@fabio
…
(purtroppo dove vivo non puoi concederti il lusso di seguire troppo le tue idee-passioni..credo tu quessto lo sappia benissimo).
si siamo entrambi campani credo
per quanto rig la musica, concordo pienamente con te…è la mia passione + grande…diciamo che quando non lavoro mi consolo con il mio motif xs7 ed i miei cdj1000
sul discorso avere qlc da perdere..beh anche su questo credo tu conosca sicuramente quali sono le motivazioni che spingono persone in gamba a scappare da qui…credimi se non fosse che sicuramente mi mancherà un pò la famiglia, per il resto non si vive certo di sole o di mare…lo sai cosa c’è qui.
e cmq non partirei da solo ma con la mia ragazza..credo che partire in 2 sia molto meglio non credi?
senti fabio, sto cercando casa nelle zone di confine….mi puoi dare un consiglio?
come fare? dove cercare? quale zona è la + comoda? meno cara?
grazie mille!
@Giuseppe:
Caro giuseppe,
purtroppo conosco pochissimo la zona da te indicata. Sono in Svizzera tedesca da 45 anni. In Ticino ci sono stato solo in vacanza, a Cermenate ho dato solo gli esami di scuola media, della Lombardia conosco solo un po’ la zona del bresciano… Ti posso solo consigliare di cercare più che puoi nella rete.
Inerente a me, anche se ora forse resterai di stucco, sappi che sto preparando tutti i documenti necessari per tornarmene a Frosinone (dalla mia compagna), o eventualmente a Piedimonte Matese (dove sono nato). Perché qui ormai la crisi sta divorando tutto (anche se i media e gi svizzeri fanno molta fatica ad ammetterlo).
Sto contattando tutte le Società che ingaggiano intrattenitori turistici e musicisti a livello professionale. Un paio già mi hanno risposto in modo affermativo.
Lo so che si guadagna poco rispetto a dove sono ora, e che i compromessi saranno tanti, ma sai che ti dico? CHI SE NE FREGA! Se devo mangiare cipolle preferisco farlo al mio paese, anziché farmi “sopportare” da gente che continua a ritenermi straniero anche dopo 45 anni! …e a trattarmi come tale. Comincio ad averne le scatole piene!
Qualcosa m’inventerò… Darò lezioni di musica, vedrò di fare qualche convegno, non lo so. Ho già cominciato a scrivere per un giornale italiano online… Tutte cose così. Finché avrò la mente e le dita sane, NON MI PIEGHERÒ a tutto questo assurdo menefreghismo collettivo che tende a metterti sotto i piedi e a toglierti tutto quello che hai!
Non lo permetterò! Nè QUI nè altrove.
Non si trovano più lavori? …Amen! Vedrò di arrangiarmi in qualche modo. Ma se devo arrangiarmi “alla buona e meglio” la Svizzera è l’ultimo posto al mondo dove provarci. Qui o hai un lavoro (non sottopagato) oppure è la ROVINA in tutti i sensi. E non sto scherzando, credimi!
Se ne dicono tante, ma la Svizzera (e l’Austria) sono gli unici Paesi in Europa che non ti aiutano quando non trovi più lavoro. E se non ti pieghi ai loro ORDINI e PRETESE, ti sbattono fuori senza pietà! Altro che “civili”!
Si, gli svizzeri (I CITTADINI) sono civili sul serio, ma le istituzioni sono CRIMINALI nel vero senso della parola! VOGLIONO SOLO SOLDI. Tutto il resto lo snobbano con un sorrisino e un’alzata di spalle.
Lo dico a te, ma anche a tutti coloro che leggono:
STATE ATTENTI AL PASSO CHE FATE!
Se non avete un lavoro SICURO E BEN RETRIBUITO, lasciate perdere la Svizzera.
Ciao
@Giuseppe:
Il yamaha lo conosco
il cdj100 no.
Ma ho visto che è della Pioneer. Roba da dj
Al momento ho una tastiera Yamaha 9000Pro, una workstation Roland XP-80, uno Stage Piano Roland RD-600, una Piano digitale Clavinova CVP 107 (per dare lezioni), e un Virtual Studio Roland VS-1880 per le registrazioni.
Ho cominciato a 11 anni con un organo a 2 manuali della CRB Electronica, poi il primo synthi Teisco SX-400 (analogico a 4 voci di polifonia), e poi tutta la serie roland, dal Jupiter-8 al Juno-106, E-86, Canvas, Yamaha DX-7, Crumar, Korg M1, T3, ecc. Non te li elenco tutti, che non me li ricordo!
Qui in zona sono stato tra i primi a creare e vendere Midifiles alla Gerdes ancora per il vecchio Commodere-64, Amiga e Atari.. Quelli si che erano tempi!!!
Vabbè, è inutile rimpiangerli. Ormai sono tempi andati.
La realtà è molto cambiata.
La gente è molto cambiata.
La Svizzera è molto cambiata.
Il mondo intero è molto cambiato.
Ma da buon sagittario ottimista e positivo, sono sicuro che presto verranno tempi ancora migliori (per tutti!), nonostante lo schifo assurdo di questi tempi assurdi. O per lo meno me lo auguro e lo auguro a tutti
è importante imparare le lingue prima dell’arrivo, in svizzera come per qualsiasi altra destinazione. Segnalo questa che penso sia una risorsa importante:
per inglese
http://www.bbc.co.uk/worldservice/learningenglish/
e sopratutto per tedesco:
http://www.bbc.co.uk/languages/german/
Saluti
Fabio (da roma)
esperienze di emigrazione in svizzera:
http://nuke.mollotutto.com/Default.aspx?tabid=389
e vivere in svizzera facendo il frontaliere (cioè lavorare) nel Liechtenstein:
http://nuke.mollotutto.com/Default.aspx?tabid=500
Saluti,
Fabio
Ciao a tutti, è da tempo che leggo questo blog, da quando ho cominciato a pensare alla Svizzera, credendo che ci fosse un’opportunità di riscatto da quest’Italia in rovina.Ho chiesto ed ottenuto il riconoscimento del diploma di infermiera e ora dovrei inviare la mia candidatura, ma sinceramente dopo gli ultimi aggiornamenti di Fabio che vive là da 45 anni sto pensando di riporlo in un cassetto.Io ho lavoro qui in Italia a tempo indeterminato, sono sposata, ho un figlio e tutta la mia famiglia qui, quindi direte voi, cosa mi aveva spianto a cercare lavoro in Svizzera?semplice, la crisi che sta correndo a velocità supersonica, ora anche l’imminente abolizione dell’art.18 per motivi economici(ora siamo tutti licenziabili) appena approvata…Eppure fino a pochi giorni fa ero molto speranzosa di andarmene in un paese civile e corretto come la Svizzera.Qui la benzina è a un passo dai 2 euro al litro, la spesa si fa sempre più cara, per non parlare delle bollette, ma è vero, la Svizzera non potrà rimanere indenne da tutto ciò, se cade l’Europa, cadrà anch’essa, è inevitabile.Almeno qui c’è il sole per coltivarsi in terrazzo qualche pomodoro!!Anche se la criminalità(è quello che più temo) si farà sempre più sentire, con tutti questi poveri immigrati e italiani disoccupati.Ho paura per il futuro di mio figlio, ha 13 anni che farà della sua vita??speravo che davvero la Svizzera fosse una soluzione.Mi sono informata anche per il Canada, ma bisogna superare un difficile test di inglese e uno di francese, io conosco un inglese solo scolastico.Sarà davvero dura questa crisi, saremo come l’Argentina, di sicuro, ho tanta paura, l’istinto è quello di scappare.,ma dove???forse dovremmo solo stringerci tra le nostre famiglie e serrare i denti, sapere che niente tornerà come prima, forse riscopriremo i veri valori.Fabio g.g. Tata dammi un consiglio sincero, perchè da come parli sento di potermi fidare davvero, vale la pena secondo te lasciare tutto e magari partire e lavorare per 1 anno per poi essere licenziata se la crisi attanaglierà anche la Svizzera?(i contratti anche pubblici lì come ben sai scadono dopo un anno).
@Francesca:
Beh, come detto, la crisi c’è anche qui nonostante si tenda a nasconderla e in parecchi casi addirittura a negare. Questo perché anche se aumentano i poveri provenienti dal ceto medio, i ricchi diventano sempre più ricchi (e tirchi).
In una simile situazione non è facile dare consigli.
È nostra intenzione (della mia compagna e mia) mollare tutto e tornare in Italia appena non sarà più sostenibile pagare l’affitto, la cassa malattia, le varie assicurazioni obbligatorie, le spese necessarie e purtroppo anche le mie sigarette. Sfortunatamente sono anche un fumatore e non è che uno possa smettere da un giorno all’altro di fumare, benché se ne dica. Vincere una tale dipendenza non è solo una questione di forte volontà, ma soprattutto necessita di tranquillità e serenità. Particolarità difficili in un clima del genere (scusami il piccolo sfogo).
Ma come vedi siamo ancora qui. Continuiamo a cercare un lavoro senza demordere. Probabilmente perché conosciamo la situazione italiana da te così ben descritta, e in effetti è un po’ peggio che quella che c’è attualmente qui. Però è anche vero che noi qui ci stiamo già, e che, a parte me che ci vivo da 45 anni, la mia compagna ci sarebbe venuta lo stesso. Un po’ per amore, un po’ di più perché ha anche lei due figli in Italia a cui vorrebbe dare un futuro migliore.
Che dirti? Finché c’è vita c’è speranza? Boh!?…
Il *punto* resta comunque quello che, se riesci a costruirti una piccola “realtà familiare” (tipo “cupola di salvataggio” in un mondo sempre più in declino), in quella “cupola” ti ci puoi creare il tuo “piccolo mondo privato”. Ovunque ti trovi.
Mi viene da consigliarti, seppur con le dovute “attenzioni”, di PROVARCI LO STESSO. Il peggio che può capitarvi è di dover tornare in Italia. Quindi un viaggio d’andata e ritorno. Alla fine interpretabile come una breve parentesi nella propria vita. Se lo fai, magari vedi di non scoraggiarti subito e per un po’ insisti, magari ci riesci.
Inerente alla crisi… Che puoi farci tu? Cosa possiamo farci noi?
Le persone comuni non ne sono affatto responsabili.
È una crisi dovuta a manovre economiche inaccessibili alla “gente comune”.
Personalmente sono dell’idea che da questa crisi globale scaturirà una vera e propria guerra mondiale. Ci sono tutti i presupposti. Quindi secondo me non è che abbiamo più molto da perdere. Sarà COMUNQUE qualcosa di brutto e negativo, ovunque ce ne andremo a stare. Qui per lo meno hanno avuto la buona idea di preparare ovunque rifugi anti-atomici e servizio civile adeguato. Se sarà efficace in caso di guerra non te lo so dire. Ma ho prestato servicio nel servizio civile e so che sono organizzati molto bene. Ma ora si rieschia di entrare in tematiche complesse, quindi mi fermo qui. Ho voluto solo prospettarti anche qualcosa che difficilmente altri ti prospetteranno.
Prova, dai! Non si sa mai! Magari ti va bene e tutte le mie impressioni potrebbero rivelarsi solo stupide congetture. Cos’hai da perdere? In entrambi i casi, poco.
Per lo meno potrai dire di aver “conosciuto” anche la svizzera.
L’importante è che non arrivi qui pensando di trovarci “la soluzione”. E lo stesso vale per qualsiasi altro posto della Terra (secondo me).
Si, ultimamente sono diventato un tantino “catastrofista”, ma forse è meglio così. Non bastano certo le “buone intenzioni” a trovare un lavoro e un futuro in un mondo ormai corrotto dal dio-denaro, dove vince sempre solo chi ha più soldi e potere. In svizzera c’è una “PARVENZA” di civiltà più evidente che in Italia (per ora), ma è più che altro solo una “parvenza”. Soprattutto se non sei svizzera. I sorrisi che ti verranno rivolti, se vieni qui, saranno cordiali, ma sicuramente finti e indotti esclusivamente dal tipo di educazione civica. Gli svizzeri sono ospitali e cordiali, ma solo fino a un certo punto. Ossia solo finché non devono rinunciare a qualcosa per colpa tua (scordati che diano la colpa al “mondo in crisi”, per loro la crisi non può esistere). Poi subentra la stessa identica xenofobia come in Italia e in qualsiasi altro posto del mondo, incluso il Canada.
Nonostante tutto questo,
se riesci a trovare un lavoro e a crearti il tuo nucleo familiare e la tua ristretta cerchia di amicizie, il “gioco” è fatto. Ovunque tu ti trovi. Poi per quanto possa durare, sta scritto solo nelle stelle, se davvero ci sta scritto qualcosa.
Quindi, se puoi …provaci.
Ciao
Grazie per le tue considerazioni.Proprio oggi ho saputo che oltre alla mazzata di tasse di Monti, sta già arrivando questo mese l’aumento delle tasse regionali e comunali, considera che gli stipendi staranno fermi per legge fino al 2014, anche se credo che non aumenteranno mai più, anzi caleranno come in Grecia.Penso che proverò a mandare la mia candidatura, lo stipendio sarà di minimo 4800 ch al mese , da come dici dovrebbero sufficienti a sopravvivere, considera che ho un figlio 13enne, 4 gatti ed un cane:altro problema,so che gli svizzeri danno difficilmente case a che ha animali.Mio marito si potrebbe trasferire al confine, è militare.Vediamo ,grazie mille!e buona fortuna a tutti noi!
http://www.labussolaquotidiana.it/ita/articoli-lavoro-barriere-criminali-4921.htm
…E’ impressionante il caso delle oltre 300 imprese italiane (tra cui noti marchi del “Made in Italy” come Armani, Gucci e Zegna) che hanno spostato loro stabilimenti nel Canton Ticino…..
Saluti
Fabio (da roma)
ciaooo..vorrei ringraziare tutti voi..qui ho trovato una fonte ricca di informazioni a me preziose, ho letto quasi tutti i post…dal 2008…ho passato le mie vacanze estive in svizzera, da parenti, durante la mia infanzia. Ho un ricordo dolcissimo gli svizzeri, mi hanno coccolato aiutato (svizzera tedesca munsingen berna )…l’ho amata e ancora oggi ho un debole..adesso sono moglie mamma..e molto preoccupata..è da un anno ormai che stiamo pensando di trasferirci in svizzera..problema…tanti il mio pensiero piu grande ,le mie piccole vorrei regalare loro lla possibilità di un futuro diverso della triste italia..A differenza di tutti voi non siamo laureati e nemmeno diplomati..provengo da una famiglia numerosa e in italia non ho avuto la possibilità di studiare(mia grande tristezza..adoravo la scuola)…sono un’ottima cuoca.ho 39 anni.lavoro come cassiera in un grade centro commerciale 800 euro mensili x 23 ore settimanali…mio marito quasi 40 anni lavora in una chimica alimentare…in produzione(in tanti anni si è specializzato in tutti i reparti è capo turno 1600 x 40 ore settimanali)..abbiamo due bimbe 4 e 8..anni..che speranza hanno due persone non diplomate in svizzera..mio marito ha lavorato come giardiniere..ha la patente del camion..tanti tanti hobby regby nuoto corsa e bicicletta….. ho esperienza nelle feste di compleanno x bimbi..cucino molto molto bene..ho lavorato in una confezione abbigliamento alta moda..come lingue italiano ed io mastico il francese..mi spiego lo parlicchio maluccio però lo capisco bene..siamo disposti ha frequentare corsi x imparare la lingua anche xchè il nostro desiderio sarebbe la svizzera tedesca..qui manca tutto…viviamo a bergamo…i nostri stipendi non sono male abbiamo una casa di propietà…ma pur non avendo vizi((cinema ristoranti vestiti firmatiecc)vita semplice lavoro scuola un pò di sport amatoriale..tra tasse assicurazione spese condominiali..dentista bimba..bè non avanza mai nulla ..fatichiamo a fare una sola vacanza di 2 settimane (sempre x le bimbe che soffrono di bronchiti)in appartamento (Costa meno)…che possibilità ci sono in svizzera x noi?mi son detta a pari tenore di vita ne piu ne meno..vorrei andarmene…xchè? qui non funziona nulla..non funziona la scuola..la sanità..la sicurezza civile è quasi zero…strade da paura…in svizzera pagherei dei servizzi ok…come in italia …però i servizzi ci sono, qui no….avrei bisogno di qualche informazione in piu..c’è possibilita di lavorare part time..sarei sola a gestire le bimbe…se le bimbe stanno male..si ha possibiltà di stare a casa 2- 3 giorni x assisterle?ho dei parenti ma vorrei contare il meno possibile su loro anche perchè hanno la loro vita i loro bimbi…vorrei sapere dove posso trovare info su come scrivere il nostro curriculum decentemente. dove inviarli…ho letto che ci sono agenzie x la ricerca del personale.x ora vi ringrazio..e auguro a tutti voi il meglio…pasquy
correggo 1600 al mese mio marito..oppss
ieri ero stanca non avevo letto la parte finale..che haimè ho letto in parte adesso…..il mio ottimismo si è un pò smorzato…vado a dormire ..ciaaooo sono sempre accetti i vostri consigli notte..
Ciao Pasquy, anche io come te ho smorzato il mio ottimismo leggendo le parole di chi ci vive davvero in Svizzera,consideriamo che poi Fabio vive nella Svizzera più ricca, la tedesca, io dovrei fare domanda per il Ticino…non ho ancora mandato la mia candidatura e credo che non lo farò, perchè è molto verosimile che la crisi arriverà e lo sa già facendo in Svizzera.Credo che dovremo stringere i denti nel nostro amato Paese e se necessario combattere per i nostri figli.Sto pensando a quello che dici:anche voi in fondo avete un lavoro e una casa di proprietà!Anni fa saremmo stati decisamente benestanti in Italia!E’ incredibile il male che sta facendo questa crisi! In Svizzera, ammesso che ci prendano vivremmo comunque abbastanza poveri, consideriamo che la vita è carissima, almeno qui abbiamo una casa!io col mutuo per altri 5 anni, ma abbiamo un tetto sulle nostre teste!Gli svizzeri non sono per buona parte proprietari di case.Purtroppo come dice Fabio, la Svizzera non è più l’Eldorado che fu per i nostri emigranti, saremmo stranieri in un paese abbastanza xenofobo.Non so come finiremo, ma credo che dovremo privarci di molto altro, ma che la fuga non è una ottima soluzione.Almeno io oggi la penso così .Sto a vedere.Se arriveranno notizie più rassicuranti riprenderò in considerazione l’idea.Noi abbiamo il paese più bello del mondo, DOBBIAMO REAGIRE, come stanno facendo gli spagnoli.
@Francesca & Pasquy
Concordo con quanto scritto da Francesca.
Sto seriamente valutando tutte le possibili alternative per rimpatriare, e possibilmente venire a “dare una mano ai miei connazionali” in questo grave periodo di crisi europea e mondiale. Perché se mi devo impegnare per la comunità in cui vivo, oltre che per me stesso, allora lo voglio fare per la mia Patria. Non certo perché l’Italia mi abbia mai dato una mano (in effetti la Svizzera mi ha aiutato molto, ma l’Italia no), bensì perché la Svizzera mi ha “aiutato” solo perché le è servito per 27 anni il mio lavoro (e non c’è nulla di sbagliato in questo, anzi!), però visto che poi, quando “serve davvero”, anziché aiutarti (visto che hai sempre pagato le tasse e lavorato onestamente per quasi 30 anni) ti SCHIACCIA COME UN “VERME STRANIERO” che prima si toglie dai piedi e meglio è (per non doverti “anticipare” 1’000.- Fr di assistenza che poi COMUNQUE dovrai RESTITUIRE, allora, così facendo ha dimostrato solo di essere un paese di “sfruttatori vestiti a festa”. QUINDI PARI PARI ALL’ITALIA! A questo punto preferisco mangiare pane e cipolle a casa mia. Se poi posso applicarmi in qualche modo e contribuire così a tentare di rimettere un po’ a posto le cose, allora se devo scegliere fra due Paesi di sfruttatori, scelgo il mio.
Pensa che in pochissimo tempo che non lavoro più nel settore primario del lavoro (perché non si trova più lavoro), sono riusciti a farmi accumulare un “debito” verso lo stato PARI a tutti i soldi risparmiati in 30 anni di lavoro!
Questo significa che se volessi riprendermi il mio fondo pensione risparmiato in 27 anni di lavoro, dovrei prima restituire quello che mi hanno “anticipato per sopravvivere” (perché ho perso il lavoro), e resterebbero al massimo 1’000.- Fr. Ma tra un mese neppure più quelli! Non so se mi spiego. Non è giusto! Ma qui funziona così. E queste sono cose che nessuno dice. Cose di cui nessuno parla. E spesso quando ne parlano senza averle vissute in prima persona, non sanno neppure che è così.
Ciao
grazie per le risposte…vi auguro il meglio..e che ci si riprenda un pò di dignità…questa crisi ci mette tutti ko…mi capita di vedere nel mio lavoro tante tante persone disperate…da noi ogni giorno si sente di qualche padre di famiglia che si è suicidato x disperazione…e non son balle ma tristi realtà..solo nella mia frazione che non è comune 5 persone suicide…era meglio hai tempi dei nostri nonni..poveri ma solidali tra loro…ora anche se vuoi coltivare l’orto…bè..ha forza di edificare qui son rimaste solo le rotonde…e l’aria è cosi inquinata che da noi è alto il tasso di mortalita x tumori..se va bene..altrimenti malattia rara..se non sanno come giustificare una non possibile diagnosi…tornerò a leggere i vostri post…magari con notizie piu felici…ciao buon 1 aprile..quest’anno senza pescetti..
Forse è opportuno “chiarire bene” certe cose di cui pochi parlano…
Cose che diventano FATTI qualora non si trovi più un lavoro in Svizzera.
Anche perché il fatto di “stipulare un contratto di lavoro” in Svizzera non implca nessuna garanzia. Qui non esiste l’Art. 18 !
Dunque…
1. Un “vero svizzero” NON AMMETTERÀ MAI che possa esserci una crisi da cui non si può più uscire. Perché sendo il “vero svizzero”, basta darsi da fare e lavorare, e le crisi svaniscono (simile alla mentalità di molte regioni nord-italiane). Per lo meno fino ad ora è stato così. Ma la cosa comincia a cambiare, visto che sempre più “veri svizzeri” finiscono all’assistenza sociale per colpa della CRISI quando perdono il lavoro. E vanno a “far compagnia” all’ 80% di stranieri che si ritrovano già in questa situazione (con realzioni al quanto prevedibili). “Veri svizzeri” che, una volta constatata la “verità” sui servizi di assistenza sociale, si incazz**o a loro volta, ma se provano a “ribellarsi” vengono marchiati come Lavativi & Co.
2. Quando perdi il lavoro (il discorso non è valido nel caso non si lavora da ALMENO 1 ANNO in Svizzera), prendi la disoccupazione che consiste nel 70% della paga percepita durante l’ultimo anno. E l’ 80% nel caso si abbiano dei figli da mantenere. Questo per ca. 2 anni al massimo (in realtà è 1 anno e mezzo). Poi, se ancora non è saltato fuori un lavoro, vieni “spedito” all’assistenza sociale. E QUI COMINCIANO I VERI GROSSI CASINI!…
Se vivi da solo ti spettano intorno ai 1800.- Fr. Se vivi in coppia (sposato o no) ti spettano ca. 1’000.- Fr. perché l’altra metà è costretta ad assumersi i costi della metà dell’affitto e di una parte dei costi di sopravvivenza (così il comune RISPARMIA). Ovviamente, se la tua metà lavora, il problema non sussiste, se non lavora a sua volta riceve ca. 1’000.- Fr. dall’assistenza sociale. Questo significa che se sei disoccupato “da solo” ti spettano 1800.- Fr., se invece si è disoccupati “in due”, spettano ca. 1’000.- Fr. a testa. MA DATO CHE LA REALTÀ È MOLTO DIVERSA DAL “MINIMO ESISTENZIALE” DA LORO CALCOLATO, accade che, con 2’000.- Fr. ti attacchi letteralmente al solito tram! Visto che ne servono almeno 3’000-4’000.-.
Ma non finisce qui…
3. L’assistenza sociale ti “anticipa” max. 880.- Fr. per l’affitto. Questo non significa che se ti trovi un affitto di 400.- ti restano in tasca 440.-, perché in quel caso ti “anticipano” SOLTANTO i 400.- dell’affito. 800.- è solo il massimo che ti anticipano (ma che secondo loro ti PAGANO. Loro non lo vedono mai come un “anticipo” anche se sanno benissimo che dovrai restituirli. Per loro è un PAGAMENTO, in quanto è un COSTO! La stessa opinione ce l’hanno gli altri “comuni lavoratori” che pagano le tasse e credono di pagare con esse anche quei soldi che il comune ANTICIPA E POI RIVUOLE INDIETRO). Quindi per chi lavora “normalmente” diventi “uno da mantenere”, in quanto non riflettono MAI sul fatto che INVECE quei soldi dovrai restituirli appena ritrovi un lavoro.
Ma non finisce qui…
4. Metti che un musicista intrattenitore finisce all’assistenza sociale e percepisce una sorta di “credito” di 1’000.- Fr. che gli viene SOLO AMTICIPATO… Questo musicista va a farsi un’esibizione musicale per GUADAGNARSI 300.- fr. perché con quelli che gli “danno” è impossibile vivere in modo dignitoso… Che succede? Succede che glieli DETRAGGONO dai 1800.- che gli anticipano! perché SECONDO LORO non puoi “avere” più di quello! Altrimenti – sempre secondo loro – non fai più parte di coloro che hanno bisogno di assistenza sociale per sopravvivere. Ossia, se anziché “avere” 1800.-, hai 2’100.- Fr., allora non RIENTRI PIÙ NELLA CERCHIA DEI “BISOGNOSI”… Quindi – se riesci a far valere le tue ragioni – al massimo te ne “lasciano” il 10%. Ovvero, vai a suonare (che è un lavoro molto più DURO di quanto molti credano che sia!) per tutta una serata di 8-9 ore, per (in questo caso) 30.- Fr.! E qui è da considerare un’altro fattore importante: Una serata viene pagata mediamente tra 800 e 1’200.- Fr., solo che dato che c’è la crisi se prendi 400.- è tanto, e se chi ti ingaggia sa che non hai un lavoro, ne approfitta e te ne da soltanto 100-150. Ossia ca. 1 decimo della gage media di un musicista intrattenitore.
In pratica, una volta che cadi nella rete, non ne esci più!
E se sei straniero TENTANO CON OGNI MEZZO DI RISPEDIRTI A CASA, nonostante tu possa aver lavorato onestamente e pagato le tasse per 30 anni.
Ma NON LO FANNO SUBITO! E qui casca l’asino!!! Prima di “accalappiano” con i loro sorrisini di “salvatori dei bisognosi” e poi, quando arrivano ad averti anticipato l’ammontare di TUTTO QUELLO CHE TI SEI RISPARMIATO IN UNA VITA DI LAVORO, ti rispediscono a casa e prima di darti ciò che TI SPETTA PER LA VECCHIAIA, detraggono totto quello che ti hanno anticipato con il loro presunto aiuto. Poiché se non lo fanno, oltre a “perdere LORO i TUOI soldi” rischiano di doverti “mantenere a spese loro” sapendo che non riuscirai mai più a restituire in alcun modo il “favore” che ti hanno fatto.
L’assistenza sociale “funziona” SOLTANTO se è per un periodo di passaggio BREVE – finché trovi un lavoro – altrimenti tutti i “debiti” che si accumulano verso lo stato, ti massacrano! Altro che AIUTO sociale!
Si tratta solo di un GIOCO BEN IDEATO PER FARE SOLDI DAI CITTADINI CHE PAGANO LE TASSE E GLI STESSI SOLDI DI QUELLI CHE POI DEVONO RESTITUIRE AL COMUNE GLI AIUTI RICEVUTI. Come la giri giri, deve tornare tutto al comune. Certo, è vero che molti non ne usciranno più e dovranno restare “mantenuti in miseria per sempre”, MA È ANCHE VERO che molti che finiscono così, ci finiscono proprio per mezzo di questo stesso sistema!
* * * * * *
Quindi MI RIPETO:
Se non avete un lavoro PIÙ CHE SICURO (meglio due o tre di scorta), LASCIATE PERDERE LA SVIZZERA!!! Vi rovinano! Ci potete scommettere!
Dove per *lavoro sicuro* non è da intendersi un lavoro trovato in rete otramite qualche amico, MA UN LAVORO PER PERSONE CHE CONOSCETE E DI CUI VI POTETE FIDARE! Poiché al primo “contraccolpo della crisi”, PERDERETE QUASI SICURAMENTE IL LAVORO! Come detto anche prima, qui non esistono garanzie! Non esiste l’Art. 18! Non esistono sindacati definibili tali! Non esiste NESSUNISSIMA GARANZIA! Neppure dopo 30 anni di duro e dignitoso lavoro nel pieno rispetto delle regole e subordinazione ai superiori! Lavorare in Svizzera è molto diverso che lavorare in Italia. Molto!
Consiglio di trasferirvi qui soltanto se avete già in mano un LAVORO IPER-SICURO e una paga di almeno 4’000.- Fr (da soli), o di 6’000.- (famiglia).
Ovviamente, se l’istinto vi dice di provarci lo stesso, è giusto che ci proviate.
Ma sappiate che non è tutto oro quello che luccica. In Svizzera si vive dignitosamente solo se si ha un lavoro BEN retribuito, sennò è meglio la miseria italiana. Perché se finite all’assistenza sociale, e vi serve un paio di scarpe nuove, dovrete mostrare quelle vecchie, comprare quelle nuove e presentare lo scontrino che non superi un tot. La macchina ve la potete scordare (e se ve la lasciano perché vi serve per lavorare, dovrete portare il ricavato che poi comunque vi verrà detratto), non potrete avere “risparmi da parte” che superino i 4’000.- Fr. e OGNI COSA di cui avrete bisogno per le necessità primarie, dovrete PRIMA chiedere a loro. E se vi mancano i soldi per andare a far la spesa al supermercato, vi rifileranno un “tesserino di povero” con cui andare a far la spesa a pochi soldi nei posti prestabiliti, mettendovi in coda ad una fila che arriva fin fuori sul marciapiede!
Si, la Svizzera è un bellissimo Paese, ma solo quando non finisci senza lavoro, o con un lavoro sottopagato. Fino ad ora accadeva relativamente pco, ORA non più. E nonostante i media dicono il contrario, il sottoscritto sostiene che presto non potrà più venir nascosto.
Comunque in Svizzera (oltre a queto tipo di ladrocinio) i delinquenti sono rari e la vita è tranquilla. Per il momento…
sei un musicista..sai mio cugino in svizzera a fatto il cantante musicista x i tornados..un gruppo musicale..adesso suona e canta raramente…ha iniziato a strimpellare la chitarra nei scantinati del manicomio di munsingen..lui in altri tempi ha fatto fortuna..qundo lo sento se vuoi chiedo info x te…è una brava persona…andavano a fare concerti anche in germania e austria…non ti grantisco nulla però tentar non nuoce..
Ciao Fabio, sei stato sufficientemente dissuasivo.
Lo ripeto fino alla nausea… io sono svizzero (di origine italiana) disoccupato da oltre quattro anni.
L’assistenza pubblica funziona secondo il principio che per il resto della tua vita non potrai più fare un tubo…
Tralasciando l’ironia spicciola, quello dell’assistenza pubblica in Svizzera è un circolo vizioso da cui è difficilissimo uscirne. Se riuscite ad uscirne, non potete più permettervi nulla per il resto della vita (niente vacanze, auto nuova e via discorrendo).
Io che sono SVIZZERO faccio notare che stanno cercando di liquidarmi già da diversi anni a questa parte verso l’Italia paese con cui, a differenza di Fabio, non ho più nessun tipo di legame. Tanti sorrisi quando ho preso la cittadinanza, percezione totalmente cambiata dopo un periodo di disoccupazione prolungato a tempo indeterminato (come dicono loro… “non è dei nostri”). Vi giuro che sono visto come elemento di fastidio.
Da un punto di vista delle tutele sul lavoro, in Svizzera NON ESISTONO salvo per alcune categorie di dipendenti pubblici che sono tutelate per ragioni politiche. In Svizzera si può essere licenziati dall’oggi al domani senza nessun tipo di motivazione rispettando solo i termini di legge proporzionati alla durata del periodo lavorato.
I sindacati NON hanno potere, se venite angariati, umiliati, ecc. rarissimamente qualcuno arriverà in vostro soccorso. Io quando ne ho avuto bisogno (subito all’inizio del mio lungo periodo di disoccupazione) vi assicuro che non si capiva da che parte si schieravano.
Non condivido la lamentela sulla mancanza di pseudotutela dell’art.18. Ho 47 anni, esperienza in grande spa strutturata e sindacalizzata, io stesso rappresentante sindacale interno all’azienda, e ti posso dire che il ccnl è un grave handicap per il mercato dellavoro, protegge chi lo ha (operai della grande industria e tutti i dipendenti pubblici) e crea grandi problemi alle piccole aziende (se non possono licenziare non potranno assumere) ed ai disoccupati che continueranno a non trovare lavoro.
L’imprenditore vuole guadagnare e non manda via gente brava.
L’unica garanzia per il lavoratore è la qualità del proprio lavoro, la propria eccellenza. L’unica mano che ti aiuterà la trovi alla fine del tuo braccio!
l’azienda chiuse, in 250 a spasso … mi sono rimboccato le maniche ed a 44 anni mi hanno rifatto il tempo indeterminato senza raccomandazioni o altre scorciatoie se non tanto lavoro fatto al meglio che so fare….
Personalmente ho bisogno di lavorare sempre, però non per forza alla stessa scrivania, non nella stessa azienda. La garanzia dello stipendio non stà nei pezzi di carta firmati da sindacalisti lontani dal lavoro ormai da anni ed anni.
E sposo totalmente quindi il commento di questo studio http://tinyurl.com/c8hyrbu
<la crescita sembra essere…correlata negativamente con il livello di sindacalizzazione della città stessa. Questo è il fattore con la maggiore correlazione con la crescita dei posti di lavoro."
Vi invito a sfogliare questi depliant di Capitali di stato e grandi città che si sentono in competizione globale per attrarre imprese e lavoratori.
notare i precisi espliciti inequivocabili riferimenti al livello di sindacalizzazione dei lavoratori.
http://tinyurl.com/cwdx4kp
http://tinyurl.com/d6sccy2
Lo studio è USA ma sono principi universali e, secondo me, anche di buon senso.
Se fossi contribuente pubblico svizzero NON vorrei assolutamente che i miei soldi di tasse vadano ad un qualsiasi programma di aiuto statale, sopratutto per i parassiti pubblici.
Dovendo fare qualcosa, cominciassero col cancellare i minimi obbligatori negli stipendi.
Chiedo scusa del post stavolta così lungo.
Saluti,
Fabio (da roma)
http://tinyurl.com/cwdx4kp
•3o minor tasso di sindacalizzazione della nazione: 4,0%
•La Georgia è il luogo perfetto in cui lavorare
•non è possibile obbligare la forza lavoro a unirsi a un sindacato
•La Georgia è uno stato in cui vige la libera recedibilità dei rapportidi lavoro
•il datore di lavoro può interrompere il rapporto per motivazioni fondate,infondate o in assenza di motivazioni
http://tinyurl.com/d6sccy2
Il North Carolina è uno stato che proibisce l’iscrizione obbligatoria ai sindacati e dove il rapporto di lavoro può essere liberamente concluso in qualsiasi momento sia da parte del lavoratore, sia da parte del datore di lavoro.
@Fabio
Permettimi di risponderti con una sola frase:
Mi hanno licenziato PER AVER CHIESTO (gentilmente) un aumento di paga.
…ed ero un impiegato modello!
Uno dei migliori tra i 350 che avevano. In tutti i sensi.
Non è affatto vero che tendono a tenersi chi lavora bene!
Tendono a tenersi chi lavora e zitto.
Ma solo finché fa comodo a loro.
Poi la prima cosa che guardano è l’età per vedere chi gli costa di meno.
Perciò se ti licenziano a 40-45 anni sei (quasi sicuramente) fregato!
Certo che così possono riassumere!
Quelli più giovani però!
E se non sanno lavorare glielo insegnano in fretta.
Ti parlo per esperienza diretta, non per sentito dire.
@Fabio:
Sono più di 3 anni che ormai “lavoro in proprio” (diciamo che arrangio qualcosa qua e la…), perché nonostante le OTTIME referenze, un CV invidiabile e l’ottima salute, costo troppo ai datori di lavoro. Preferiscono assumere i giovani per un solo unico motivo: gli costano molto meno.
Non ho mai contato sui sindacati in vita mia. Ho iniziato a lavorare a 15 anni e sono sempre stato trattato benissimo e retribuito oltre la media. Ma dopo 17 anni di lavoro presso l’ultima ditta in cui lavoravo (prima ho lavorato in una decina di ditte), ha chiuso i battenti per via della crisi (hanno riaperto in Germania che gli costava di meno), e da allora ho trovato solo lavori ampiamente sottopagati! Ci ho lavorato per due anni e poi “mi è toccato” mettermi in proprio per sbarcare il lunario.
secondo me ègiusto essere padroni in casa propria: licenziare anche SENZA pretesto o motivo è giusto e legittimo.
il tuo problema non è essere liceniato, è non essere riassunto in breve tempo da un altro impenditore: questo può essere causato da barriere alla concorrenza (lo stato che rilascia permessi e licenze, limiti all’apertura di attività, tutele/protezioni a favore degli lavoratori impiegati a scapito dei disoccupati, troppe tasse sul sostituto d’imposta, impossibilità degli aspiranti lavoratori di fare concorrenza abbassando il minimo salariale…
Vedo che continuano a cercare frontalieri perché li pagano meno, quindi il bisognodi lavoratori forse c’è, ma c’è anche bisogno di abbassare i costi.
Penso che fossi tu l’imprenditore, che rischia ogni giorno tutto ciò che ha (soldi,casa, futuro) nella propria azienda, faresti le stesse scelte.
con stima
Fabio (da roma, nella minoranza romana non parassita statale)
@Fabio:
No, Fabio, se fossi io un imprenditore (e lo sono stato per diversi anni) assumerei i migliori che trovo sul campo e li pagherei come si deve per farli restare. Infatti è quello che ho sempre fatto da imprenditore e ha funzionato perfettamente. Ho chiuso quell’attività per altri motivi. E non mi va di riaprirla, ma se lo facessi, la mia politica di lavoro sarebbe la stessa di prima.
Idem ora che mi guadagno da vivere suonando. Quando mi servono dei musicisti ingaggio i migliori che trovo e li pago al mio pari, anche se potrei approfittare di musicisti ungheresi che lavorano per due soldi (rovinando il mercato della musica da intrattenimento sul territorio svizzero).
No, mi dispiace, non sono d’accordo con la tua teoria. Però lo ero prima, quando ero più ingenuo e credevo che fosse giusto quello che hai detto tu. Poi quando invece capisci, perché ti ritrovi in certe situazioni e ti accorgi che la verità è assai diversa, cominci a cambiare idea. E sono certo che la cambieresti anche tu qualora accadesse anche a te
@Fabio:
Certo che è giusto essere padroni in casa propria, e quindi licenziare ed assume chi ti pare e quando ti pare. Il problema però sussiste quando viene a MANCARE l’etica. E in questi anni di etica non ce n^è neppure l’ombra. Per lo meno non più, e non qui dove lavoro io. A parte casi molto sporadici decisamente “fuori dalla norma”.
@Fabio:
Allo stesso modo un padrone di casa, dovrebbe poter affittare la sua casa a chi gli pare e per il tempo che gli pare (l’ho sempre pensato), ma il discorso crolla quando, in mancanza di ETICA, i padroni di casa diventano approfittatori e sfruttatori e, fregandosene altamente degli inquilini, li sbattono fuori per affittare a chi paga di più non perché gli altri paghino poco, ma solo perché chi paga di più rende di più.
Spero di aver reso l’idea.
Quello che tu dici è corretto. Ma decade immediatamente appena chi ha il coltello dalla parte del manico diventa sfruttatore. Grazie soprattutto alle strutture della società che glielo permettono. Anche loro a loro volta solo per motivo di lucro. Infatti a un comune CONVIENE un imprenditore sfruttatore, perché sfruttando si arricchisce e arricchendosi paga più tasse. Pensa a Mc Donald che qui assume personale e lo paga la metà di quanto dovrebbe, nonostante le pessime condizioni di lavoro e il tipo di lavoro che è più simile a “schiavitù” che a un vero lavoro.
@Fabio:
Inerente al fatto di essere “parassiti statali”, non so come funziona in Italia, ma in Svizzera è molto diverso.
1. Pagano le tasse anche quelli che non hanno lavoro e ricevono aiuti sociali
2. Gli aiuti sociali che ricevono sono solo un “prestito da restituire al comune”
3. Il comnune (quindi lo Stato) si prende le tasse e poi si riprende anche i soldi “elargiti” come aiuto sociale.
Non vedo come si possa essere “parassiti statali” in Svizzera,
visto che oltre a darti aiuti DA MISERIA (da restituire) ti COSTRINGONO ANCHE A LAVORARE AL 100% PER IL COMUNE (o istituzioni simili) SENZA PAGARTI!
Forse non a tutti è CHIARO come funziona la cosa in Svizzera.
mi chiedo..fabio…se in svizzera a quanto sembra da quello che scrivi..sei messo male….da ormai 4 anni…consigli di restare in italia che ci sono condizioni migliori..come mai non sei tornato anche tu?ti ho proposto un minimo di aiuto tramite un parente..1 non hai risposto…potevi anche non accettare….vabbè….cmq….sarebbe bello avere pareri anche da qualche altro cittadino svizzero….giusto x sentire altre opinioni…
da quello che scrivete mi vien da pensare che italia e svizzera sono sullo stesso piano..in italia la situazione è alla luce del giorno..mentre in svizzera la medesima situazione nascosta con guanti bianchi…cmq in italia non è che si viva di aiuti statali..chi per disoccupazione è a casa..non è che riceva aiuti decenti…anzi…x la maggior parte buoni dote lavoro e scuola vengono dati a stranieri..o furbetti che lavorano in nero..che poi spendono i buoni x tutto tranne che x generi di prima necessità….quando avevo 12 anni i miei hanno fatto richiesta x avere permesso trasporto a scuola gratuito x me e i miei fratelli..erano in difficoltà economica…l’aasistente sociale è entrata senza permesso in casa nostra guardando in tutte le stanze frugando negli armadi..dispensa e frigorifero..che era VUOTO…la vicina il giorno prima aveva donato x noi una bottiglietta di tè..bè l’assistente ha negato il buono x questa bottiglia di tè…se hai soldi x il tè puoi pagare anche il trasporto x i tuoi figli..questo succedeva piu di venti anni fa…non oggi…x il discorso acquisto casa ..spesso si ragiona….xchè pagare un affitto di700 euro al mese a vita x poi essere sfrattato….quando è possile pagare un mutuo 10- 20-30..anni da 300 o 400 cmq sempre meno di un affitto..e poi diventare propietario…e non rischiare lo sfratto..i miei cigini in svizzera sullo stesso principio stanno pagando un mutuo e vivono in una casa di propietà…con l’invidia dei vicini svizzeri..che non capiscono xchè l’italiano compra casa in svizzera e loro svizzeri non ci riescono…ci sono aspetti no qui e viceversa…e al contrario aspetti positivi qui…e in svizzera…
@PASQUY 73
- mi chiedo..fabio…se in svizzera a quanto sembra da quello che scrivi..sei messo male….da ormai 4 anni… -
Definisci “messo male”
Messo male per me è chi non ha più un tetto sopra la testa, ed è costretto a dormire nei “dormitoi pubblici”. Beh, grazie al cielo non sono messo poi così male.
Il *punto* riguarda esclusivamente una questione di dignità e giustizia sociale per cui comunque si pagano le tasse. Dato che le tasse non sono “un regalo che si fanno al Re di un regno”, ma semplicemente la “partecipazione” di ogni cittadino a quelle che sono le strutture sociali dello stesso (e non di terzi), create per promuovere i nuclei familiari, il progresso, la dignità, i diritti e i doveri, ecc., ma soprattutto anche per aiutare i più “deboli” che per un motivo o un altro finiscono “emarginati” dalla vita di società per cui COMUNQUE continuano a pagare le tasse. Quindi mi pare un diritto sacrosanto che venga rispettata anche la loro dignità innanzitutto e che le strutture create dalla società (quindi da tutti e non da “terzi”) si adoperino per il reinserimento di costoro. Ma questo a quanto pare non accade davvero. Accade il contrario: vengono emarginati sempre di più. Guarda la Grecia e capirai cosa intendo.
- consigli di restare in italia che ci sono condizioni migliori.. -
Chi io??? Mai detto nulla del genere!
Le condizioni in Italia sono (per ora) sicuramente peggiori,
ma questo NON SIGNIFICA che la situazione in svizzera permetta di vivere bene a chiunque. Quindi, se leggi bene cosa ho scritto – a parità di “vivere male” (anche se in svizzera si vive un po’ meno male), è meglio stare al proprio Paese d’origine. Per diversi motivi:
1. Non si vive solo per il benessere di se stessi, ma anche per il benessere di chi chi ci circonda
2. Se non è possibile vivere dignitosamente in svizzera (per colpa dell’errato concetto di “struttura sociale” che si è diffuso tra coloro che vivono bene), non ha molto senso viverci da “straniero” e diventare così un PESO per tutti gli altri cittadini svizzeri (anche se a torto).
- come mai non sei tornato anche tu? -
Leggi bene e vedrai che ho detto il contrario.
Infatti sto “sistemando le cose” per tornarmene a casa.
E non si tratta di cose “semplici”, poiché se non sto attento RISCHIO di “regalare” allo stato svizzero tutti i soldi della mia cassa pensione che mi sono SUDATO in 27 anni di onesto lavoro e tasse puntualmente pagate.
Poiché le casse pensionistiche elvetiche tentano di “non mollare” il denaro che si ritrovano, e fanno di tutto per “arraffarselo”. Quindi bisogna stare molto attenti a cosa si fa e a come lo si fa.
Ma ti assicuro che al più presto il sottoscritto tornerà a casa sua.
Soprattutto perché mi ritengo “essere stato usato e sfruttato per convenienza” e poi “preso a calci nel sedere” perché ormai scomodo a soli 45 anni!
- ti ho proposto un minimo di aiuto tramite un parente..1 non hai risposto…potevi anche non accettare…. -
Ti avrei sicuramente risposto. Stavo solo cercando di riflettere su come farlo in modo da non essere frainteso. Ma visto che “vai di fretta”, ti risponderò subito
Dunque… Grazie al cielo, riesco a trovare ancora serate discretamente pagate anche se non più come qualche anno fa. E solitamente sono gli altri che chiedono aiuto a me e lo ricevono. Infatti oltre a trovare lavoro (musicale) per me, lo trovo anche per molti miei colleghi. Il *punto* che non hai compreso (presumo) è che NON È QUESTO CHE CI SI ASPETTA DA UNA STRUTTURA SOCIALE PER CUI SI È SEMPRE LAVORATO E PAGATO LE TASSE! Il fatto che io ora mi “sappia arrangiare da me”, NON GIUSTIFICA ASSOLUTAMENTE CHE I SERVIZI SOCIALI PAGATI ANCHE DA ME (come da tutti), DEBBANO PRENDERSI LA LIBERTÀ DI SBOLOGNARE CHI SI TROVA IN DIFFICOLTÀ PER VIA DI UNA CRISI NON VOLUTA DAGLI STESSI, MA CREATA DALLE POLITICHE NAZIONALI E INTERNAZIONALI. Che alla fine “salvaguardano” solo il benessere di pochi e “degradano” chi è costretto a subirne le conseguenze.
Ovviamente accetto molto volentieri il tuo aiuto, ci mancherebbe!
Ma presumo che tu abbia frainteso la mia posizione. Tutto qui. Nulla di grave in questo. Anzio ti ringrazio di cuore per avermelo proposto
- vabbè….cmq….sarebbe bello avere pareri anche da qualche altro cittadino svizzero….giusto x sentire altre opinioni… -
Mi pare che anche LUCA si sia espresso in merito. Ed è un cittadino svizzero.
Se poi ti aspetti che lo facciano anche altri, la cosa si fa relativamente utopica, poiché pochi sono disposti ad esporsi in tal senso in svizzera. E la maggior parte degli svizzeri colpiti da questo genere di problemi, tendono a nascondersi e/o a “giustificare in qualche modo” i loro “carnefici”. Se facciano bene o male non te lo so dire. Come tutto nella vita, ogni cosa ha il suo lato negativo e quello positivo.
Se leggi i miei commenti prima dello scorso dicembre, noti un certo “cambiamento d’opinione”. Quindi non sono uno che “si lamenta da che è nato”, al contrario, sono uno che ha avuto modo di vivere sulla propria pelle entrambe le “visioni”.
Il fatto è che spesso nella vita le persone fanno fatica a “cambiare opinione” in quanto dopo anni e anni si ritrovano le “sinapsi bloccate” sempre sullo stesso punto di vista e danno per scontato che sia giusto così.
Ma “giusto” è solo ciò che può essere sperimentato da più punti di vista possibili, perché spesso dietro ad una facciata luminosa se ne nasconde una in ombra. E se non ci si vuole ALZARE DAL PROPRIO PUNTO DI VISTA per andare a dare un’occhiata all’altra facciata, allora la conclusione che ne deriva resta solo parziale. E di conseguenza errata.
Il mondo ormai si fonda sul materialismo e sull’individualismo. Che sia mostrato in modo evidente o soltanto nascosto dietro ad una bella maschera, ovunque la gente pensa prima a se stessa e al proprio portafogli. Addirittura nelle stesse famiglie, dove si dovrebbe stringersi di più ed essere solidali, anche lì accade che per pensare al proprio tornaconto personale, le famiglie si sgretolano come castelli di sabbia. Di questo passo, CREDIMI, la crisi economica mondiale si trasformerà (molto presto) in qualcosa di molto molto più disumano di ritrovarsi al verde. Si trasformerà NELL’INCAPACITÀ DELLA GENTE (E DEI NOSTRI FIGLI E NIPOTI) DI CREARE UNA SOCIETÀ UMANA CHE SI POSSA DEFINIRE TALE.
La DIPENDENZA dal dio-denaro sta disintegrando tutta la VERA UMANITÀ che i nostri avi e antenati ci hanno tramandato fin dalla notte dei tempi.
@pasquy 73
Inerente alla “casa di proprietà”…
Hai dato un’occhiata ai prezzi delle case in svizzera?
Se fai un mutuo qui rischi che lo lasci pagare anche ai tuoi figli e nipoti.
E comunque fare un mutuo qui, a parità di tipologia di appartamenti, se non hai DUE buone paghe finisce male. Soprattutto se uno dei due dovesse perdere il lavoro.
Un appartamento in affitto ti costa ca. 1’500/mese, lo stesso, se lo compri ti costa almeno 2’000.- Senza tralasciare il capitale iniziale da anticipare (che se non hai almeno 70’000.- da parte è meglio che te lo scordi).
Certo puoi rischiare di investirci la tua cassa pensione (qualora abbia lavorato già da aver accumulato abbastanza per l’anticipo), ma resta il fatto che non te la danno se non hai una paga mensile di almeno 5’000.-
Pensi davvero che gli svizzeri siano così “idioti” da preferire di pagare un affitto?
Proprio gli svizzeri che imparano a “farsi i conti” già nella fase prenatale quando i genitori gli parlano attraverso la placenta…
Se lo fanno un motivo c’è!
Ovvio che se hai due paghe come si deve, conviene la casa di proprietà, ma se non le hai – a differenza che in Italia – e meglio che te ne tieni il più lontano possibile.
@pasquy 73
Comunque c’è un altro aspetto non trascurabile…
Da quando sto in svizzera ho cambiato già 8 appartamenti.
Non perché mi hanno buttato fuori, ma solo perché mi andava di farlo, per i più svariati motivi.
Se avessi dovuto acquistare (pagare le banche per essere esatti) 8 appartamenti e poi rivenderli, difficilmente mi sarei spostato da più di due.
Pensa che una volta mi sono perfino spostato dal numero civico 17 a quello 17a, solo perché non sopportavo un vicino. Se fosse stata “casa mia” e “casa del mio vicino” sarebbe nata una GUERRA!
Certo, alla fine ti ritrovi una casa di proprietà, è vero (e ha certamente i suoi vantaggi), ma se per quei vantaggi devi sacrificare una vita intera di duro lavoro e anche la buona convivenza con vicini di casa a volte tutt’altro che amichevoli, e rovinarti per questo motivo le giornate (alcuni anche la vita), per poi ritrovarti SOLO DA VECCHIO ad esserne veramente proprietario (nel migliore dei casi)… beh?! la cosa lascia un po’ da pensare.
Anche perché molti lasciano la casa ai figli, e spesso i figli vivono altrove e finiscono per vendersela al miglior offerente.
Ripeto che se il gioco vale la candela (ma per poterlo essere in svizzera servono moltissimi soldi! E non puoi certo pensare di Acquistarla in contanti e pagarla subito come fanno tanti ricconi della politica, sennò ti massacrano di tasse), allora si, ben venga la casa di proprietà. Ma altrimenti è come i fili dell’alta tensione. Ci resti fulminato!
C’è stato un piccolo disguido… sono io quello ad essere messo male da oltre 4 anni, non Fabio. A differenza sua sono svizzero, ma se vi aspettate che altri miei connazionali (svizzeri) vengano a dirvi come stanno effettivamente le cose potete con ogni probabilità scordarvelo.
Sono disposto ad ammettere che la mia visione è forse impregnata fin dal primo minuto di un certo pessimismo, ma non avete idea del fastidio che la mia persona crea all’interno del tessuto sociale elvetico. Fin quando lavori va tutto bene… se poi come me non si hanno prospettive la situazione può diventare molto dura. Ho sempre specificato che la mia situazione non è qualcosa dipendente da me. È convenzionalmente accettato che in Svizzera è relativamente semplice raggiungere un grado immediato di emarginazione sociale… non è come in Italia dove anche se non lavori non vieni messo da parte e c’è almeno la decenza di ricercare le cause.
La Svizzera è il secondo paese del mondo industrializzato dove si lavora di più dietro il Giappone, questo per rendervi l’idea di che aria tira da queste parti. Gli svizzeri hanno recentemente bocciato una proposta di legge per portare le vacanze da 4 a 6 settimane… forse 6 settimane di vacanza erano troppe, ma almeno 5 avrebbero quasi sicuramente portato ad un aumento di produttività generale dell’economia nel breve termine.
Non mi sento di dover aggiungere altro oltre a quello che ha ottimamente riportato Fabio, ma faccio notare che in Svizzera c’è un alto tasso di servilismo e altre opinioni fuori dal coro difficilmente le potete sentire.
Volete saperne altre? Perché non guardate anche di governi locali che continuano a tagliare le imposte ai ricchi?
Perché non guardate al fatto che in Svizzera l’accesso alla sanità PUBBLICA fa letteralmente schifo (poi le cure erogate solitamente sono di buona qualità)?
Perché non guardate quanto costa mantenervi siccome il governo svizzero è riuscito a dare in mano ai privati parte della gestione dello stato sociale ed è per giunta obbligatorio per legge pagarli? Facile fare come dicono loro seguendo la tesi idiota secondo cui in Svizzera le imposte sono basse… il resto da versare a questi ladri legalizzati non viene mai citato. Per una famiglia media a livello di imposizione fiscale (tra Stato e ladri legalizzati privati) non si va tanto lontano da quello che si paga in Stati considerati comunemente come “esosi”. E se chiedi un aiuto allo Stato, sono pure capaci di rinfacciarti il fatto che si è chiesto di essere aiutati. Conosco diversa gente a carico dell’assistenza pubblica e tutti vivono la cosa come se fosse un dramma personale,.
HOLA !!ciao a tutti ho letto tutti i commenti..molto interessante io sono un ragazzo italiano ho 27anni e ho mia moglie che è colombiana e ne ha 22 anni e abbiamo una bimba di due anni… io faccio l’elettricista e ho un lavoro sono in regola ravoro a termini a roma nel cantiere faccio la notte e mi danno 1000 con tutto lassegno di famiglia mettendo k io abito acaserta e faccio tutti giorni su e giu col treno preche con un stipendio cosi neache una casa a roma posso permetermi… mio zio abita a zurigo vorrei tanto andare la con mia moglie siamolto volenterosi tutte due ..vorrei sapere che documenti ci voglio? dv devo andare?? dv posso trovare un apartamento in affitto magari qualche agenzia DI LAVORO ! farei qualsiasi lavoro! qui ti sfrutano e basta e non riesci neanche arrivare a fine mese.. ragazzzi vi saluto se qualcuno sa qualcosa fatemi sapere …. siete molto gentili ciaoooooo!
con tutta sincerità…leggere tutti questi aspetti della svizzera mi ha sconsolato parecchio….ho sempre avuto molta stima e fiducia nel sistema svizzero.. generalmente si trovano solo info che non rispecchiano la vostra situazione reale.. per la prima volta ho trovato notizie molto negative e mi ha spiazzato parecchio…non pensate però che in italia ci sono aiuti migliori..ad oggi essendo tanti tanti i lavoratori disoccupati i tempi di sussidio disoccupazionale si sono accorciati..pensionati che al mattino corrono al supermercato x acquistare fondi di salumi che vengono venduti a poco o merce in scadenza che anzichè buttare vendono a metà prezzo..dopo i 40 anni pur avendo molta esperienza e specializzazione assumono stranieri o ragazzi giovani ..costano meno…e accettano condizioni lavorative sottopagate pessime.fatta eccezzione x i paraculati…scusatemi il termine..i raccomandati..non x merito ma x tutto tranne che per meritocrazia.la sicurezza civile qui fa davvero paura…sanità..non parliamone neanche…a questo punto io mi sento ancora piu fortunata di tanti altri, x ora..riesco a dare alle mie bimbe l’indispensabile..e la serenità che deve esserci alla loro età….non so se ci sia un posto dove scappare dai nostri disastri…spesso senti di persone che vogliono trasferirsi con i loro averi in paesi poveri x fare i ricchi(qui magari fanno gli operai)..il mio desiderio era trasferirmi in un paese pari al mio che poteva offrirmi serenità quotidiana..la libertà di mandare a scuola da sole le bimbe..di uscire in bicicletta tranquillamente…serenità..pazienza…qui spesso si assiste al si salvi chi può..e non a l’unione fa la forza…io alle mie figlie cercherò di insegnare ..altruismo e rispetto…poi si vedrà…
Per Luca,
Dal tuo punto di vista, pensi anche tu, come Fabio, che questa terribile crisi incrinerà la tradizionale tranquillità sociale svizzera oppure riuscirà a limitare i danni?
Ciao e buon pomeriggio
X Paolo
A differenza di Fabio, ho avuto modo di conoscere il sistema istituzionale svizzero dall’interno (lui è comunque straniero… non me ne voglia Fabio…
) e non credo che si incrinino i rapporti per le seguenti ragioni:
1) In Svizzera l’operaio è capace di ragionare come il suo capo
2) C’è una forte coesione sociale… situazioni conflittuali su modello italiano sono praticamente assenti
3) Lo svizzero tende più ad automortificarsi piuttosto che ammettere che c’è qualcosa che non va e accetta passivamente tutto
Se proprio proprio possono scoppiare delle situzioni di tensione, può esserlo nei confronti degli stranieri, specie se questi sono poco o nulla qualificati.
Per Luca,
Non credi che questo dipenda dalla mentalità calvinista?
@pasquy
- il mio desiderio era trasferirmi in un paese pari al mio che poteva offrirmi serenità quotidiana..la libertà di mandare a scuola da sole le bimbe..di uscire in bicicletta tranquillamente…serenità..pazienza… -
Beh, questo in svizzera lo puoi quasi certamente trovare, a meno che non vai in una metropoli, tipo Zurigo. Ma resta il fattore *lavoro*. Senza un lavoro pagato BENE, non puoi permetterti neppure la bicicletta con cui uscire (è meglio che non ti dica quanto costano qui, sennò ti viene un colpo!). Quindi se sta in svizzera senza lavoro, l’unica bicicletta che potresti permettere è quella acquistata in un mercato delle pulci. Purtroppo. È così. È dura, ma è così che stanno le cose.
Se invece hai un lavoro pagato discretamente (min. 4’000.- Fr.), allora puoi cominciare ad avere almeno una speranza di raggiungere il tuo traguardo
- qui spesso si assiste al si salvi chi può..e non a l’unione fa la forza…io alle mie figlie cercherò di insegnare ..altruismo e rispetto…poi si vedrà… -
Fai benissimo!
@Luca
- 3) Lo svizzero tende più ad automortificarsi piuttosto che ammettere che c’è qualcosa che non va e accetta passivamente tutto -
Esatto! È proprio questo il punto.
Ma ora ti chiedo… Per quanto tempo credi che riesca a restare passivo se la crisi aumenta e non può più avere quello che ha sempre avuto e magari finisce ai servizi sociali e scopre una realtà assai diversa da quella che gli hanno sempre prospettato?
Te lo dico io quanto resiste (perdona la “presunzione”): al massimo 6 mesi dopo che finisce al servizio sociale. E se è un tipo più “sveglio” dello standard, al massimo dopo 2 mesi e mezzo.
Quindi non credo affatto di dire una sciocchezza se affermo che più la crisi cresce in europa e più cresce anche in svizzera, e… se se continua a cresere anche in svizzera succederà un grande casino anche qui. E pure peggiore, visto che non ci sono nè preparati nè predisposti.
Non accetteranno tanto facilmente una eventuale crisi devastante, e anziché reagire nel modo migliore, c’è perfino la possibilità che la peggiorino ulteriormente.
Bene o male gli altri paesi nel corso del tempo si sono non dico abituati, ma per lo meno rassegnati alla crisi. In svizzera no. Questo è il punto.
Secondo me succederà un gran casino. Ne sono certo.
@Luca
…a meno che non ricomincino a usare il WIR al posto dei franchi, come dopo la seconda guerra mandiale. Sarebbe l’unica soluzione alla crisi.
Ma visto il cambiamento di mentalità portato dalla globalizzazione finanziaria e il forte contributo dei Media a svalorizzare la FORZA del WIR, ci credo poco.
Le masse sono tutte imbambolate dal “franco forte” e dalla globalizzazione, per rendersi davvero conto di quale possa essere la vera soluzione.
X Paolo
Attenzione perché non tutta la Svizzera è calvinista. Questo nulla toglie che in generale c’è un forte spirito di abnegazione ben radicato nella popolazione e tendenze ed interpretazioni tipiche del calvinismo… non a caso c’è una forte questione connessa al lavoro, una forte connessione tra un presunto senso civico e la proprietà privata e via discorrendo.
Fabio… la Svizzera dovrebbe essere il paese occidentale con il più alto tasso di suicidi al mondo, diverse persone considerate “perdenti” si levano da sole dalle scatole.
A giudicare dalle automutilazioni che gli svizzeri si sono inflitti negli anni credo che hanno un’altissima soglia del dolore. In un momento di crisi il popolo ha scelto spontaneamente di tagliarsi le prestazioni di disoccupazione (un taglio dello stato sociale) in un momento in cui avere dei paracaduti è fondamentale per riuscire a sopravvivere… e di dare ancora addosso ai disoccupati sostenendo la tesi secondo cui sono dei fannulloni (sicuramente le mele marce ci sono, ma conoscendo il sistema della disoccupazione elvetici sono un’infima minoranza).
In Svizzera non esiste una cultura della ribellione… forse sarà lo stupidissimo servizio militare a forgiare questa cultura di un’educazione spinta nei confronti di chi sta in alto.
Secondo me c’è una certa preparazione per via che in Svizzera non mi risultano ancora oggi rovesciamenti di fronte clamorosi. Non conosci la storia secondo cui l’esercito svizzero, l’unica volta che ha sparato, l’ha fatto contro i propri stessi cittadini?
Ti vorrei poi far notare una cosa… malgrado la crisi cresca, ad oggi in nessun paese si è registrato un clamoroso rovesciamento di fronte. Se non è mai accaduto in paesi dove la conflittualità tra classe dirigente e popolo è molto alta, faccio fatica a vedere questa cosa qui in Svizzera.
@Luca
tempo al tempo
Fabio, sono uno che ci spera siccome sono disoccupato da anni nel paradiso che aspirano molti italiani.
@Luca:
Ti capisco. Ma non ci si arriverà.
Per lo meno non fino a quando si continuerà ad usare l’attuale sistema monetario globale. È un sistema che non permette nessun tipo di paradiso, se non quello di potere per pochi “eletti”. Il sistema stesso è destinato a collassare su se stesso. Non è possibile “tornare indietro”. È un sistema che impoverisce (molti) per arricchire (pochi), quindi può creare solo povertà e debiti. Ovunque.
Non è pessimismo, è semplicemente una logica ed elementare considerazione.
E anche ammesso che si dovesse un giorno cambiare il sistema, per poterci arrivare si dovrebbe comunque passare attraverso un declino globale del sistema stesso. Cosa che provocherebbe senza ombra di dubbio ulteriore povertà e malessere globale.
Un’alternativa più ottimista ci sarebbe, ma per attuarla sarebbe necessario riuscire a “svegliare” la stragrande maggioranza della popolazione plagiata e in pieno sonnambulismo collettivo. Il che mi pare un tantino utopico.
Comunque mai dire mai
un articolo interessante (aparte la destinazione scelta che puù ovviamente variare secondo le preferenze personali) da http://www.lindipendenza.com/valigie-emigrare/
di ANONIMO EMIGRANTE:
Ho 39 anni e statisticamente sono circa a metà della mia vita.
Ritengo di avere una sola vera responsabilità, quella nei confronti di mio figlio di due anni.
Ho sempre lavorato sia come dipendente sia come lavoratore autonomo e ho sempre pagato le tasse anche quando mi sono sembrate delle abnormità……
…Sono sempre stato un cittadino politicamente attivo, ho sempre cercato di capire il mondo che mi circonda e di cambiarlo in meglio. All’inizio pensavo che le cose si potessero rivoluzionare…..
….a gennaio ero definitivamente disilluso e ho iniziato una riflessione. Mi sono chiesto se è sensato continuare a lavorare come un somaro per mantenere parassiti, se è sensato vivere in un paese dove il tuo potenziale non potrà mai emergere. O quanto meno, potrei essere un mediocre contrariamente a quello che la mia autostima mi dice……
…Mi sono chiesto se è giusto che il futuro che offro a mio figlio sia quello di una istruzione a livello da terzo mondo, se è giusto che quando sarà anziano io sia di fatto mantenuto da lui (maledetta gestione separata INPS) nonostante i contributi pensionistici che sto versando….
…nche se tutto il mondo è in crisi, alcuni paesi (tra cui il nostro) partono con una serie di peccati originari di natura culturale….
…A chi mi invidia il coraggio dico che cercare la felicità per sé stesso e le persone che si ama è un dovere, non una scelta. A chi mi rimprovera di abbandonare la barca rispondo che ritengo di avere fatto molto di più della maggioranza degli Italiani per cambiare le cose, ma non ha alcun senso condannarsi per solidarietà patriottica.
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saluti, Fabio (da roma….ancora)
@Luca:
- malgrado la crisi cresca, ad oggi in nessun paese si è registrato un clamoroso rovesciamento di fronte… -
mhmmm… mica vero!
Di Paesi colpiti dalla crisi e finiti in totale povertà, con capovolgimenti totali, ce ne sono già stati una marea sia nella storia della civiltà umana, sia nel storia moderna. Basti pensare all’Argentina o al Brasile, giusto per fare due esempi banali.
Sei molto ottimista sul futuro della svizzera, io no.
Ho 45 anni (non sono 100, ma parecchi!) e quello che vedo intorno a me (in svizzera) è una crisi senpre più schiacciante, se guardo all’europa idem, se guardo al mondo intero, anche.
Quindi per quanto mi riguarda, non vedo nessun motivo al mondo per cui la svizzera non debba presto finire in recessione e poi in povertà come tutto quanto il resto del mondo.
Diciamo che un piccolo dubbio nasce in me sul cosa accadrà dopo. Sarà capace il mondo di rimettersi in piedi con un nuovo sistema economico, o finirà per massacrarsi con un’altra delle sue assurde ed inutili guerre di cui si è sempre servito per “ricostruire le case dalle macerie”? Senza approfondire sulle varie ipotesi belliche probabili…
la moneta sarà forte se fa riferimento a qualcosa di forte, porterà a disastro e recessione se fa riferimento a qualcosa di falso, manipolabile, truffaldino, disastroso.
Cosa pensate dei vostri gioielli d’oro? e cosapensate dell’euro che accomuna spagna e italia?
i politici svizzeri, che attuano la politica più confacente alle grandi industrie (che pagano le grandi tasse, cioè i loro stipendi) a settembre 2011 hanno deciso dilegarsi all’Euro. Decisione riconfermata qq giorno fa con la dichiarazione ufficiale che avrebbero comprato in quantità _illimitata_ titoli europei pur di stabilizzare il cambio!
Questo vuole dire importare in svizzera la crisi che sta sconvolgendo il sud europa e la conseguente povertà. Avete letto dei suicidi tra gli imprenditori? l’artigiano impiccato a centocelle qq giorno or sono neanche ha fatto notizia, relegato in piccolo in basso nelle pagine più interne del messaggero di roma….
La mia risposta è una moneta forte con riferimenti forti, come l’oro: http://vonmises.it/2012/03/26/lo-scudo-aureo/
saluti, Fabio (da roma)
Io sono nella spirale della disoccupazione da prima che scoppiasse la crisi, il colpo di grazia lo ricevetti alla fine del 2007 e lo pago ancora oggi. Prima entravo e uscivo, ora sembra essersi trasformata in un dato di fatto da cui è impossibile uscire. Quando leggo di molti italiani che vorrebbero trasferirsi mi chiedo: perché? Cosa vi aspettate di trovare?
Se prendi paesi come l’Argentina parte dell’industria e quindi dell’economia è ripartita senza più padroni tra i piedi perché si è arrivati alla conclusione che sotto sotto non sono necessari al funzionamento della comunità umana. Inoltre la crisi non si ripercuote su tutti i paesi in uguale misura a causa di una diversa attività economica o base industriale che li caratterizza. L’Italia non ha un ABB o industrie tipiche dell’area tedesca che sono in pieno boom commerciale.
Non inneggio su questo blog alla necessità di una rivoluzione, ma è presupposto diffuso (anche nei numerosi messaggi postati su questo blog) che per sopravvivere è necessario avere una sequenza di parassiti da mantenere.
Non sono ottimista… ma faccio fatica a immaginare un capovolgimento di fronte in Svizzera dove da sempre la popolazione mostra un alto grado di servilismo nei confronti dei potenti. Dimentichi poi che in Svizzera c’è un tipo di educazione che tende a valorizzare un (falso) mito di comunità coeso al suo interno.
Secondo me è altamente probabile che tutto si chiuderà in un bagno di sangue.
Penso che ,come tutti sappiamo, paesi come la Germania hanno un debito altissimo, ma fanno la parte dei potenti, sopra gli altri pigs mediterranei,pensate che potrà durare a lungo?mi sembra che l’alleanza franco-tedesca si deleteria e che ci sia la volontà di affossare paesi come l’Italia, la Spagna, la Grecia già quasi del tutto affondata, per finire con Portogallo e Irlanda.E’ un nuovo modello di conquista senza armi, ma economica.L’Inghilterra, come sempre rimane intelligentemente all’ esterno da sempre liberista come è.La storia si ripete sempre, se guardiamo ai secoli passati si sono da sempre succeduti periodi di guerre e periodi di pace, insieme al benessere.Se guardiamo alle masse “plebee”, hanno sempre sofferto , dilaniati da guerre e fame,ora semplicemente i soliti potenti e ricchi vogliono ricreare le stesse condizioni,il progresso è stato un’illusione, fortunati noi che l’abbiamo vissuto.Semplicemente ci faranno tornare al “nostro posto” , loro ricchi sfondati, noi poveri e derelitti, cioè nella condizione che ha caratterizzato millenni di storia, niente di cui stupirsi, poveri noi, purtroppo vedo un periodo molto buio all’orizzonte, ma l’importante è mantenere la dignità, la solidarietà tra noi presto poveri..facciamo in modo che questi valori riemergano.Pensiamo già solo ai nostri nonni:2 guerre mondiali sulle spalle…..lo so, noi non siamo preparati, ma non dimentichiamo che nel resto del mondo quotidianamente la gente muore di fame e a causa della guerra, non ci sentiamo privilegiati per aver vissuto degli anni sereni?la sofferenza non ha mai abbandonato le genti di questo mondo, questa dovrà essere una occasione di tornare ad essere più umani e più fratelli, non perdiamola.Nello stesso tempo dovremo lottare per la giustizia.Dobbiamo essere forti.In questo giorno di Pasqua ricordiamo che Colui che è stato deriso, umiliato, torturato e messo in croce poi è risorto:come metafora dobbiamo credere che dopo un periodo buio dovrà per forza tornare a splendere il sole, auguriamocelo per noi e per i nostri figli e nipoti,Buona Pasqua a tutti.
Io come tutti voi ho la forza ancora per sperare e sognare, come voi sono stanco dell’Italia oramai invivibile e degli italiani che non reagiscono, come voi ho pensato di trasferirmi in Svizzera. Farlo non credo sia così facile come a dirsi, il problema è sempre il lavoro credo che anche in Svizzera ci sono tante difficoltà nel trovarlo. Io sono invalido civile e ho 38 anni, volevo sapere:
1) è facile trovare lavoro per categorie protette? Devo comunque risiedere in Svizzera?
2) un disabile che non lavora in Svizzera ha una pensione? A quanto ammonta?
Grazie, ciao,
Stefano
1) Perdonami se magari ti smorzo le aspettative positive che ti sei fatto, ma a quell’età e come invalido civile posso dirti che è quasi impossibile trovare lavoro in Svizzera. In questo paese ci sono un sacco di preconcetti sugli invalidi e c’è molta sensibilizzazione riguardante il loro reintegro nell’attività produttiva perché la tendenza è quella di snobbarli e metterli ai margini. La sensibilizzazione ha due obbiettivi… integrare gli invalidi nella società civile attraverso il lavoro e consentire allo Stato di risparmiare diversi quattrini
2) Per percepire l’invalidità in Svizzera bisogna lavorare almeno un anno nel paese e a livello di rendita, senza una cassa pensione (obbligatoria dopo i 25 anni), si guadagna una miseria. So che ci sono dei correttivi, ma non so fin quanto possano essere d’aiuto per aggiustare la situazione
Stefano, non prenderla come offesa, ma il governo svizzero quasi sicuramente si rifiuterebbe di prendersi a carico gli invalidi “altrui”.
Non preoccuparti Luca, grazie delle informazioni, preferisco la cruda realtà piuttosto che avere brutte sorprese!
Il punto 1 non mi dici nulla di nuovo in confronto all’Italia, il secondo punto e commento, vorrei capire se acquistando una catapecchia, chiedere la residenza e poi versare l’anno di lavoro che dovrei fare lì, se poi sono costretto a vivere con 4 soldi come sussidio dello Stato.
Comunque non prendertela ma leggendo il tuo secondo commento, la mia esclamazione è stata: Minchia, che paese di merda e poi fanno tanto i fighi !!!! Da tutti i tuoi commenti ai vari utenti mi sembra che suggerisci di restare in Italia che la Svizzera è peggio !
Fammi sapere, grazie.
Stefano, non sono sicuro di quel che sto dicendo, quindi prendilo molto con le pinze…
Mi scuso perché prima mi sono spiegato male. Per prendere una rendita di invalidità bisogna aver lavorato un anno, ma da “sani”.
Acquistare una catapecchia è durissimo per svariate ragioni:
a) devi avere il 20% in liquidità del valore totale della catapecchia e probabilmente questo capitale finirebbe sotto l’occhio di qualche legge antiriciclaggio
b) per fare acquisti immobiliari devono passare MINIMO 5 anni, tempistica che coincide con la concessione di un permesso a tempo indeterminato (ma se ti reputano “non integrato” allora gli anni rischiano di aumentare in maniera esponenziale). Questa norma decade se sei una persona con un reddito dai 140’000 Euro all’anno in avanti (molto benestante) per cui sono previsti dei permessi speciali
c) non so se una banca finanzierebbe una persona che vive con una rendita di invalidità… da quel poco che ricordo non concedono crediti a persone in stato di bisogno
d) ammettiamo che disponi del capitale per acquistare la catapecchia, verresti massacrato di tasse (in Svizzera quasi tutti lasciano che una banca sia perennemente “proprietaria” della casa per aggirare questo problema)
Ti parlo molto schiettamente… pensare di venire e attaccarsi subito allo stato sociale per il resto della tua vita è qualcosa di improponibile. Non sono un giurista, ma siccome te non hai mai pagato un’assicurazione sociale svizzera in qualsiasi caso non ti aiuterebbero
Grazie Luca e complimenti per il blog!
Ci tengo a precisare una cosa però, non voglio vivere facendomi mantenere dallo Stato, non l’ho mai fatto nemmeno quando ne avevo diritto, ma mi sono concentrato su questo nel porti la domanda solo perchè in attesa di trovare un occupazione volevo stare con le spalle al sicuro. Comunque, ho capito, niente Svizzera, rimarrà per me solo un ricordo piacevole di ex svago di Casinò e belle donne….
Grazie e buona fortuna a tutti e per chi rimane in Italia diamoci da fare per cambiare finalmente le cose che non vanno assolutamente bene, siamo ridicoli agli occhi di tutti e io condivido !
@Stefano
Ho seguito i tuoi interventi e posso immaginare la tua reazione. Luca ha descritto perfettamente “certi problemi” importanti, con cui concordo.
Certo, osservando il tutto da questo specifico punto di vista la svizzera ci fa una bella “figuraccia”. Ma in effetti è così nonostante ci siano moltissimi svizzeri contrari a questo sistema che a loro volta tentano (invano) di migliorarlo. Il *punto* è che sotto sotto, come per tutte le cose, è pur sempre una “semplice questione di Valori”… Purtroppo il valore assoluto (passami il termine) con cui è generalizzabile il mondo intero, compresi i Paesi più poveri e “arretrati”, è sicuramente il dio-denaro. Diciamo che più o meno *avere tanti soldi* è il sogno di tutti. Taluni lo manifestano appieno, altri lo nascondono o lo mimetizzano bene dietro altri valori quali la famiglia, l’altruismo, la fratellanza, ecc ecc…
In qualsiasi parte del mondo vivi, ciò con cui ti SCONTRI continuamente e quotidianamente è il denaro e il suo dio. Ovvero il desiderio di chi ti sta intorno di AVERE ABBASTANZA SOLDI PER VIVERE BENE. Ovunque. Non ci sono eccezioni. Perfino due naufraghi su un’isola sperduta trovano il modo dopo breve tempo di “inventarsi qualcosa” per lo “scambio reciproco”. Anziché trovare il modo di usare insieme le risorse disponibili. Forse è un istinto innato, forse solo una “vecchia abitudine”. Quindi, secondo me, non è tanto la salute economica di un Paese a essere rilevante, ma la “salute dell’anima” di chi ti circonda (compresa la propria ovviamente). E sempre secondo me, oggi come oggi sono tutti un po’ “malati”. Tutti un po’ da curare. Solo che non lo sanno.
Il mio consiglio – che dò soprattutto a me stesso oltre che a chiunque – è quello di preoccuparci di “selezionare” meglio le persone che ci stanno intorno. Quello di non dare ascolto alla FAVOLA che “non sia giusto giudicare gli altri” e, invece, cominciare a fare proprio questo: GIUDICARE CHI ABBIAMO INTORNO. È ovvio che per farlo bisogna imparare prima a giudicare se stessi. Perché quello che rende bella o brutta la nostra vita (o parte di essa) è SICURAMENTE la gente di cui ci circondiamo tutti i giorni. Si può vivere malissimo tra i più ricchi e potenti del mondo e malissimo anche tra i più poveri. Ma allo stesso modo si può vivere benissimo a qualsiasi livello SE LE PERSONE DI CUI CI CIRCONDIAMO SONO QUELLE “GIUSTE”. Perfino i barboni, se si circondano di altri “barboni giusti” possono vivere una vita più bella di tanti ricchi circondati da “persone sbagliate”.
Questo vale sia a livello comunitario che familiare quanto a livello di parentele e di amicizie.
Tutto sommato, nonostante l’APPARENZA, sono dell’avviso che in Italia si viva molto meglio che in svizzera. Poiché nonostante tutte le brutture (sicuramente spiacevoli e a volte vomitevoli), l’ *italiano* è molto più libero dello *svizzero*. E la LIBERTÀ è il bene più grande di un essere vivente dopo la salute.
Non dico che gli svizzeri non siano “liberi”, in realtà il sistema crea una “finta-libertà” che se vissuta così può essere percepita comunque come libertà. Ma l’italiano è più libero, perché non è plagiato dalla “finta-libertà del sistema”. Forse poi il tutto si traduce in un’economia più sviluppata, ecc ecc… della Svizzera, ma bisogna imparare a distinguere se le qualità di un Paese siano riducibili anche ai suoi singoli cittadini o se sono solo pregi che appartengono alla nazione in senso lato. Una comunità che *funziona bene* non coincide quasi mai con il benessere individuale e personale dei sui membri, che proprio per farla funzionare bene devono RINUNCIARE (coscientemente o meno) alla propria LIBERTÀ PERSONALE. Quella libertà che rende ogni individuo importante.
Lo so, immagino che su questo si possano scrivere libri interi e che già ne siano stati scritti…
Ma la filosofia che alberga in ogni singolo individuo è quello che PIÙ CONTA ALLA FINE per quell’individuo, e se la società in cui vive non gli permette di sentirsi davvero LIBERO, allora il vero *BENESSERE* diventa solo una scelta personale tra l’adoperarsi per il benessere collettivo o l’adoperarsi per la libertà VERA di ogni essere umano della terra.
Oggi come oggi gli individui percepiscono un valore meno forte di se stessi, poiché la globalizzazione ha cancellato i valori umani e li ha rielaborati in ciò che viene definito *MARKETING*. Spero solo che presto tutti questi individui si sveglino dal loro sonnambulismo e comincino a COSTRUIRE UNA SOCIETÀ fondata su nuove strutture, che permettano alle persone di tornare ad essere tali. Perché essere schiavi del dio-denaro è mlto peggio che morire da veri uomini. Anche se dovesse essere una morte dovuta alla fame.
Ecco perché ho deciso di lasciare la svizzera e tornare in italia.
Ovvio che quando lo farò, sarò ben cosciente che quello che mi aspetta è un futuro molto duro e forse frustante, ma finalmente riavrò indietro la mia LIBERTÀ DI INDIVIDUO! Poi posso pure passare a vita migliore. Ma di morire da cog**one che alimenta le banche e il benessere del *sistema*, mi sono definitivamente ROTTO. Meglio campare qualche anno di meno a mangiare pane e cipolle nel mio piccolo paesino di 2000 abitanti, che sacrificare tutta la mia vita per il benessere del Paese, dove per “Paese” si intende il “Sistema Bancario” anziché quello dei cittadini, in cambio di pochi “spiccioli” che danno in fondo soltanto un po’ più di comodità. Non che non apprezzi la comodità, sarei un ipocrita se la disprezzarsi, ma tutto dipende molto da QUANTO quel po’ di comodita alla fine COSTA all’individuo.
(mi scuso per la lunghezza del post)
Grazie come sempre, condivido tutto però fai attenzione al tuo passaggio, perchè il motivo per cui la gente vuole scappare dall’Italia è lo stesso motivo per cui tu vuoi scappare dalla Svizzera. L’Italia non è più come una volta e anche qui se sei fortunato ad avere un lavoro, il tuo stipendio va via tutto tra Stato, mutuo, spese casa e costo di vita oramai alle stelle! AUGURI !
@Stefano
Grazie anche a te Stefano. Per i tuoi consigli sull’Italia e il tuo parere
Purtroppo lo so che quello che dici è vero (i miei genitori vivono in Italia e anche molti miei parenti. In Campania. Quindi puoi immaginare che teoricamente è perfino il posto “peggiore”, a livello lavorativo, in cui tornare. Ma è proprio questo il punto:
Io non me ne torno in Italia nella speranza di trovare qualcosa di migliore da quello che lascio qui.
Me ne torno in Italia per riavere indietro un po’ di quella libertà di pensiero che qui mi è stata sottratta per permettermi (quando ancora si poteva fare) di vivere più comodamente che al mio paese. Si, perché quella che ti viene sottratta qui è proprio la libertà di pensiero. La libertà più preziosa fra tutte le libertà immaginabili.
È anche vero che da buon artista non mi sia lasciato molto condizionare dal “Pensiero svizzero”… Comunque ho dovuto imparare a conviverci, e quindi ad auto-impormi certe conclusioni per non restare emarginato. Ma come vedi la Svizzera non è riuscita a cancellare dalla mia anima il profondo Valore della libertà di pensiero abbastanza tipica degli italiani. E dato che ORA non può più offrirmi niente in cambio, non c’è motivo per me di restare qui. A parte i miei figli che vivono con la loro mamma. Ma nel frattempo sono cresciuti anche loro e presto dovranno affrontare anche loro le difficoltà della vita. Ecco perché non mi sono opposto quando c’era da optare per la scuola svizzera anziché quella italiana privata. Non è che siano diventati “svizzeri” perché ho insegnato loro tutta la mia italianeità, ma una buona “dose elvetica” ormai l’hanno aquisita. Quindi potrebbe essere complicato per loro seguirmi in Italia. Ti assicuro che è l’unico “pezzo di vita” che lascio molto a malincuore. Ma del resto ormai vivono dalla loro mamma… Quello che farò sarà senz’altro di tornare in svizzera di tanto in tanto per poterli riabbracciare. Purtroppo la “vita emancipata” fa di questi brutti scherzi…
Comunque non torno in Italia con le mani in mano, nè tantomeno con l’utopia di trovare un datore di lavoro. Torno in Italia con un piccolo progetto personale dedicato alla musica. Vedrò prima di inserirmi nel “mondo musicale di casa mia” e poi di mettere in atto il mio progetto. Forse un po’ ambizioso, ma sicuramente utile e originale per tutti. Se avrò anche un po’ di fortuna dalla mia, bene, altrimenti userò le mie qualità artistiche giusto quel tanto per sopravvivere. Ma vivrò quel che mi resta da vivere, con il mio “pensiero libero” nella testa e nel cuore. Poiché in Italia bene o male non ti servono 2’500 Euro solo per avere un tetto sopra la testa e pagare tutte le assicurazioni obbligatorie. Per poter sopravvivere – se i miei calcoli non mentono – mi occorreranno ca. 400 Euro. Il resto (se riuscirò a guadagnarmelo con la musica) sarà “oltre la mera sopravvivenza”.
Comunque non è che vado solo a “suonare alle seratine”… Mi organizzerò nel modo migliore che posso per creare un piccolo “mondo della musica”, grazie a tutto ciò che ho avuto modo di imparare in passato quando ho creato la mia GmbH (SRL) qui in Svizzera. Tenterò di creare un piccolo “mercato parallelo” di bravi “musicisti sconosciuti” ma PERFETTAMENTE ORGANIZZATI, per offrire un nuovo tipo di mercato agli organizzatori di eventi musicali in tutta l’Italia.
Qui in Svizzera un simile progetto sarebbe molto arduo perché “fare il musicista” è relazionato agli hobby e non a un lavoro vero e proprio. E di fatti la “scena musicale elvetica” non è assolutamente paragonabile a quella italiana.
Un caro saluto e grazie per i tuoi auguri. Auguro anche a te il meglio!
Fabio, consentimi un’osservazione. Sia io che te credo possiamo concordare sul fatto che la Svizzera è un paese molto asettico.
Quel che a me irrita della Svizzera è quello spirito di attaccare, anche pesantemente, chi non riesce a collocarsi all’interno della società elvetica.
ciao mi chiamo silvana ho 27 anni vivo a italia ..pero voglio andare vivere a Svizzera..come devo fare..?mi potete aiutare .grazie.vorrei sapere che documenti servono .come funzione con permesso di soggiorno ..
Luca,
concordo in pieno. E non puoi immaginare quanto.
Per quanto mi riguarda, se ci riuscirò (ammesso e non concesso che me lo lascino fare), contatterò una giornalista di un rinomato quotidiano e le proporò uno “scoop” di prim’ordine! Con tanto di prove documentate su come “certe istituzioni” si ACCANISCANO CONTRO LA GENTE IN DIFFICOLTÀ per riuscire a “fregargli” i soldi accumulati sul conto-pensione. Soprattutto se stranieri.
Buongiorno
vorrei al piu presto trasferirmi con la mia famiglia in Svizzera precisamente nel Canton Ticino e di conseguenza iniziare a lavorare, cosa devo fare?quali sono le procedure? mi potreste consigliare un`agenzia dove rivolgermi? vi ringrazio in anticipo
Fabio, senza offesa, ma non ho capito come fanno a rubare i soldi dei fondi pensione.
Viene sempre esaltato il fatto che la gestione privata tende ad essere più trasparente (sì, quanto le casse malati…
) rispetto ad una pubblica a loro detta eccessivamente politicizzata.
Conosco la ragione per cui si è privilegiata la capitalizzazione al semplice trasferimento… ma in Svizzera puzza tanto di favore che i politici hanno fatto ai privati, in particolar modo dopo che questi ultimi possono giocare i capitali risparmiati dai lavoratori in borsa.
Se la cosa non ti da fastidio, vorrei conoscere anche io lo scoop (auch wenn auf Deutsch).
Fabio, ho riletto attentamente il tuo messaggio dell’1 aprile delle 15.41 e a ben pensarci la situazione e i consigli dati sono molto importanti per gli amici che ci seguono.
Consiglio caldamente di leggere quel post.
Buonasera, segnalo qualche notizia che mi è pasa più interessante:
http://www.ch-go.ch/ueber-go/wer-sind-wir
è il sito web del centro svizzero di competenze per lo scambio e la mobilità della Fondazione ch per la collaborazione confederale (www.chstiftung.ch). La Fondazione ch è sostenuta dai cantoni e ha sede a Soletta. Dal 2011, la Svizzera partecipa a pieno titolo ai programmi europei di educazione, formazione professionale e di gioventù. Contemporaneamente, gli scambi nazionali sono parte integrante dell’attuazione della Legge sulle lingue. Da ottobre 2010, il centro di competenze offre un servizio di consulenza per i programmi europei nonché per i programmi nazionali ed extraeuropei già sperimentati.
GO significa «Superare le frontiere, maturare esperienze, acquisire conoscenze». Chi partecipa a un programma di mobilità rafforza le proprie competenze personali, professionali e linguistiche e ha l’opportunità di conoscere altre culture.
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http://fieradellelingue.com/
Dal 19 al 21 Aprile Roma ospita La Fiera Internazionale delle Lingue, un evento dedicato alla formazione linguistica a 360 gradi.
L’obiettivo della fiera è quello di aiutare a capire l’importanza della conoscenza delle lingue nel mondo lavorativo attuale e mettere a conoscenza i diversi metodi di apprendimento della lingua straniera a seconda della diversa fascia di età.
Saranno presenti gli stand di circa 40 istituzioni nazionali e internazionali, scuole, università, servizi di orientamento, enti di promozione turistica, associazioni, come:
Ministero dell’Istruzione/ioStudio, Oxford University Press, British Council, Cambridge ESOL, ANILS, ESN-Erasmus, Visit Malta, AIESEC e molti altri.
Gli argomenti trattati durante i vari seminari e workshops includono lo studio delle lingue straniere; stage e lavoro all’estero; orientamento post diploma; mercato del lavoro estero……….
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http://www.informarexresistere.fr/2012/04/11/daniele-poto-101-motivi-per-non-vivere-in-italia/
questo giornalista, andato in pensione grazie alla legge apposita per l’editoria di qq anno fa che gli ha concesso privilegi che i comuni mortali si sognano, ha appena pubblicato un libro sullo schifo italiano: dalla politica al tic dei telefonici, dal virus fiscale al potere delle lobby, dal complesso ebraico alla demeritocrazia. Un piccolo atlante condivisibile del fastidio crescente in cui riconoscersi.
Naturalmente il tipo in questione non ha nessuna intenzione di andarsene dall’italia, aggrappato alla pensione pubblica appena conquistata.
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Ciao, Fabio (da roma)
@Luca:
- Fabio, senza offesa, ma non ho capito come fanno a rubare i soldi dei fondi pensione. -
Non si tratta di un furto vero e proprio, ma di qualcosa di “premeditato” se sei straniero. Ovviamente a mio modesto parere personale. Provo a spiegarlo.
- Finisci all’assistenza sociale perché non riesci a trovare un lavoro…
- L’assistenza sociale ufficialmente non è tenuta a trovarti un lavoro ma solo a “prestarti” il minimo esistenziale di ca. 1’850.-/mese
- La stessa, in via “non ufficiale” (per mezzo di regole interne) è tenuta a collaborare con tutti gli altri enti per reinserirti nel “settore primario del lavoro”. Questo solo per casi particolari (x cittadini svizzeri). Ora non è il caso di elencare quei casi.
- A “parità di caso”, se sei straniero (non ufficialmente!) NON ti aiutano a reinserirti nel settore primario del lavoro (ma solo in alcuni programmi dove ti pagano al max Fr. 10.50/ora). Se invece sei svizzero devono (dovrebbero) farlo obbligatoriamente.
- Quindi uno straniero, ANZICHÉ ESSERE REINSERITO NEL SETTORE PRIMARIO LAVORATIVO, VIENE “TENUTO AL LIMITE DELLA SOPRAVVIVENZA”… e poi SPINTO a tornarsene a casa sua attraverso forzature lavorative obbligatorie SOTTOPAGATE (ossia ti fanno guadagnare al massimo i Fr. 1’850 che ti dovrebbero “prestare” comunque!). Ma attenzione!!! Prima di rispedirti a casa danno un’occhiatina alla tua cassa pensione!!! Perché se te ne torni a casa quei soldi te li porti via (a meno che non vai a lavorare in patria, e con gli accordi bilaterali DOVRAI lasciarli in Svizzera! Ma dato che non lavori… te li devono dare!). Quindi cosa fanno??… Prima di spingerti a tornare a casa tua TI PRESTANO LORO I SOLDI IN MODO CHE TI INDEBITI CON LORO!!! Così quando poi vai per prenderti la tua cassa pensione per tornartene a casa, trovi una bella sorpresa! Prima di dartela SCALANO quello che gli devi a loro! Così la tua pensione te la danno, ma non ti resta praticamente più nulla!
Beh, certo è un’accusa SERIA questa. Tutta da dimostrare, potrebbe ribadire qualcuno. Ma a me l’hanno fatto. E non per MIA volontà. Infatti io all’assistenza sociale ci sono finito per una IMPOSIZIONE!
Ossia, dato che tempo fa avevo accettato di lavorare sottopagato, e quindi dopo 1 anno cominciavo ad accumulare insolvenze per ca. 3’000-4’000.- Fr., mi sono rivolto a un’Istituzione comunale per il RISANAMENTO DELLE FINANZE.
Asserivo che con 3’200.- non riuscivo a pagare anche Fr. 1’000.- di alimenti, e quindi o SOTTOSCRITTO UN CONTRATTO VERO E PROPRIO, IN PIENA REGOLA PER IL *RISANAMENTO DEI DEBITI*, che includeva ovviamente anche la totale gestione della mia busta-paga. SE AVESSI FATTO TUTTO CIÒ CHE MI VENIVA DETTO DI FARE, AVREBBERO RISANATO LE MIE FINANZE. QUESTO CON TANTO DI CONTRATTO (solo che nel contratto c’è scritto cosa accade SE IO non rispetto i punti contrattuali – devo risarcire il suddetto ufficio con Fr. 2’000.-, MA NON cosa accade se loro non riescono a risanare le mie finanze!).
Così nonostante abbia cercato invano un lavoro MEGLIO PAGATO (come da loro stessi imposto per risanare i miei debiti, di almeno Fr. 3’800.-) Non solo non sono riusciti a risanarmi le finanze (con i 3’200.- che guadagnavo con un lavoro al 100%), ma si sono accumulati ulteriori debiti anche nell’anno successivo dove comunque ancora lavoravo! Poiché anche nell’anno successivo 3’200.- di busta-paga erano troppo pochi per risanare le finanze anche se gestiti da loro!
Avendo più volte chiesto al mio datore di lavoro un aumento, sono diventato scomodo e con una scusa mi hanno licenziato. Quindi l’ufficio di “risanamento del comune” dove mi ero rivolto per risanare le mie finanze mi ha IMPOSTO di andare all’assistenza sociale. Dove ovviamente a Fr. 1’800.-/mese, si fa in fretta a “mangiarsi” la pensione!
Il tutto nonostante da parte mia avessi CONTINUAMENTE PROPOSTO DI METTERMI IN PROPRIO CREANDO UN’AGENZIA MUSICALE, ABBINATA AD UNA SCUOLA DI MUSICA E A INGAGGI MUSICALI, che sicuramente mi avrebbero fruttato il doppio di quello che mi “anticipava l’assistenza sociale”. Infatti da un dettagliato business-plan mi avrebbe fruttato almeno 3’800.-/mese. SOLO CHE DATO CHE DOVEVO SOTTOSTARE CONTRATTUALMENTE A QUANTO DECISO DA LORO, mi è stato detto che secondo loro il progetto musicale era un “sogno” e dovevo continuare a cercare un lavoro (che invece non sono riuscito a trovare solo per via della mia età, troppo caro per i datori di lavoro).
Qualcuno ora potrebbe dire: MA POTEVI METTERTI IN PROPRIO LO STESSO!
E no! Non potevo!!!
1. Perché l’assistenza sociale esiste NON per aiutarti a metterti in proprio, ma solo se non hai il minimo indispensabile per vivere.
2. Perché se lo avessi fatto avrei trasgredito al punto contrattuale che mi prescriveva di fare PER FORZA solo quello deciso da loro. Quindi “niente musica”.
In effetti inizialmente non riuscivo a capire che cavolo di vantaggio potressero trarne, “mantenendomi loro” anziché lasciarmi mettere in proprio. POI CI SONO ARRIVATO! Mi si è accesa la fatidica lampadina!
Se loro mi anticipavano 1’850.-/mese, poi IO MI SAREI INDEBITATO CON LORO, E DATO CHE SONO STRANIERO, MI AVREBBERO SPINTO A TORNARMENE IN ITALIA DOPO AVERMI ANTICIPATO IL CORRISPETTIVO CHE MI SAREI PORTATO VIA DALLA MIA CASSA-PENSIONE!
Se invece mi fossi messo in proprio, molto probabilmente sarebbero restati soldi miei. E magari me li sarei anche potuti prendere ed usare per mettermi in proprio!
Effettivamante non è FACILE DIMOSTRARE che in tutto questo esiste una vera e propria *INTENZIONALITÀ*, ma vorrei proprio vedere chi può dimostrare il contrario, visto che non mi hanno neppure lasciato tentare nonostante le mie continue richieste di lasciarmi mettere in proprio.
Risultato:
Non sono riusciti a raggiungere IL LORO TRAGUARDO DI RISANARMI I DEBITI (accumulati solo per via del lavoro sottopagato), e dato che nel contratto non esiste una clausola che specifica COSA SUCCEDE qualora loro non raggiungono il traguardo prefisso contrattualmente, ORA POSSO ATTACCARMI AL TRAM! E – CILIEGINA SULLA TORTA – SE VOGLIO USCIRNE DEVO PRIMA PAGARE LA PENALE DI FR. 2’000.- PER ESSERMI RITIRATO PRIMA DI ESSERE RIUSCITO A RISANARE LE MIE FINANZE!
Spero che tutto questo possa essere UTILE a chi sta facendo il pensierino di venire a lavorare in Svizzera. Perché, se è VERO che con un buon lavoro qui si vive BENE, è anche vero che con un lavoro sottopagato, in pochissimo tempo finisci sul lastrico. Poiché IN VERITÀ NON TI AIUTA NESSUNO! Te lo fanno solo credere. Ma DI FATTO, SE NON ENTRANO 4’000.-/MESE NON PUÒ AIUTARTI NESSUNO! E non esistono ancora leggi che GARANTISCANO delle paghe minime contrattuali! Quindi… Se trovate un buon lavoro ok (ma attenti a non perderlo!), ma se venite allo sbaraglio… Restate dove siete che è meglio. E tanto presto mi toccherà tornarci pure a me!
Nella speranza di aver aiutato, saluto cordialmente tutti voi
ciao, voglio rispondere alle persone che vogliono trasferirsi in svizzera…. la svizzera non e’ piu quella di una volta, lavoro? se non conosci la lingua e inutile, le agenzie di collocamento sono tutte corrotte da altri stranieri che sono gia qua: albanesi, serbi, e vaii.. qua e’ pieno, sembra l’albania no la svizzera. le agenzie cercano personale qualificato che parli almeno 3 lingue per fare il falegnameee!!!! ridicoli. poi prendono indovinate chi tra un italiano e un albanese?… non comment. provare per credere.
Ciao Fabio, prima di scriverti ho chiesto ad una persona straniera a carico dell’assistenza perché, senza offesa, c’è qualcosa che non torna.
Lui mi ha detto che i soldi si tornano indietro all’assistenza pubblica esclusivamente nel caso si riesca a conseguire una vincita al Lotto. Gli ho chiesto se ha ricevuto delle pressioni di stampo discriminatorio e per il momento lui ha detto di no… anche se da quel poco che ho intuito gli hanno istillato dei bei sensi di colpa. Gli ho chiesto infine del famigerato debito accumulato se viene connesso in un qualche modo alla cassa pensione e lui, un po’ preoccupato, mi ha detto che la sua cassa pensione non verrà toccata.
Ti dirò… io che sono cittadino svizzero non mi ha mai aiutato nessuno per reinserirmi nel mondo del lavoro. All’invero mi è stato rinfacciato a più riprese la mia vera origine e il fatto che io svizzero non lo sono veramente (anche se a livello personale ti giuro che non me ne può fregare di meno…). Sopra il mio attestato di naturalizzazione ho visto che una copia è partita anche all’ufficio dell’assistenza pubblica, ma lo scopo non l’ho capito onestamente. Di certo ti dico che se potessi tornare indietro, non rifarei la cittadinanza (non per una questione di “nazionalismo” ma per il fatto che è un paese troppo esigente per le cose che ti tornano indietro).
Comunque la tua denuncia riprende molti aspetti che in Svizzera non vanno… la scarsa tutela lavorativa del settore privato (a meno che non si è una grossa azienda), il fatto di essere stato abbandonato e quella, molto forte, secondo cui se sei straniero cercano di spingerti ai margini fino a farti abbandonare il paese. Oggi come oggi io rispondo male ironizzando sul fatto di essere un senza lavoro e facendo indispettire conseguentemente chi si pone il problema del fatto che non svolgo un’attività lavorativa. Insomma, se i mezzi di produzione sono in mano ai privati, che colpa ne posso avere?
Non ti nascondo che leggendo la tua storia mi viene voglia di non combinare più nulla a vita perché a differenza tua io non ho combinato nulla e parto già molto penalizzato (i vantaggi di essere svizzeri di recente acquisizione…
).
Sul resto ti suggerisco di ritirare la tua cassa pensione molto discretamente e di lasciare il paese (se te la senti) senza tanto clamore. Sulla discrezione gli svizzeri sono imbattibili.
Per gli amici che ci seguono, direi di dare seguito al tuo consiglio finale… venire in Svizzera se effettivamente c’è uno spiraglio di miglioramento se no lasciate perdere (e questo lo ribadisco io che a differenza di Fabio sono cittadino svizzero e sono “dentro” le istituzioni).
@Luca:
- Lui mi ha detto che i soldi si tornano indietro all’assistenza pubblica esclusivamente nel caso si riesca a conseguire una vincita al Lotto -
Non è così. Di norma, se hai un’improvvisa entrata di capitale, ti lasciano Fr. 25’000.- se sei singolo, Fr. 40’000.- se è una coppia, e poi se non erro Fr. 15’000.- per figlio. Il resto se lo prendono come RESTITUZIONE dei soldi anticipati. L’assistenza sociale è sussidiaria. I soldi vanno restituiti appena il capitale comincia a consentirne la restituzione. Questo punto varia però da cantone a cantone.
Inerente alla cassa pensione, l’assistenza sociale PUÒ COSTRINGERTI A RITIRARLA 2 ANNI PRIMA DEL TEMPO se sei ancora un “caso sociale”.
Ti dò i link in italiano e in tedesco:
- skos.ch/store/pdf_it/Ringbuch_ital_2010.pdf
- skos.ch/store/pdf_d/richtlinien/richtlinien/RL_deutsch_2010.pdf
Ciao
ciao.. vorrei spostarmi a lavorare con la mia ragazza in svizzera xo non so come muovermi x cercare lavoro e un posto dove stare.. qualcuno sa darmi una mano? grazie in anticipo
Fabio, è arcinoto che avendo svolto una professione salariata hai accumulato un capitale sottoforma di cassa pensione e toccarlo non mi sembra corretto se si parte dal presupposto che questa porcata venne introdotta nel 1985 perché, in teoria, mancavano i contribuenti che potessero sostenere i pensionati con la sola AVS.
Consentimi un’osservazione… non ti conviene dare i soldi all’assistenza pubblica e poi farti passare qualcosa sottoforma di prestazione complementare per compensare le spese sostenute? Secondo me nel tuo caso è un azzardo tornare in Italia. Fossi al tuo posto farei delle serate musicali senza dichiarare nulla applicando degli sconti affin quando i clienti tengano la bocca chiusa.
Inoltre… detto tra me e te… alla tua età credi di riuscire a trovare ancora lavoro in Svizzera? Io sono quasi fuori dal giro.
@Luca:
- farti passare qualcosa sottoforma di prestazione complementare per compensare le spese sostenute? -
Dunque… “farmi passare qualcosa” non rientra nel mio concetto di dignità. Se poi le prestazioni complementari le devo anche rimborsare, diventano una sorta di “prestito forzato”, e sinceramente non vedo per quale motivo dovrei “dare a loro il mio capitale risparmiato per la vecchiaia” per avere in cambio un “prestito” con cui essere tenuto sotto pressione e sotto controllo in tutti i sensi. Inerente alle “spese sostenute” non ho ben capito a quali spese ti riferisci.
Il punto è che io non sono andato all’assistenza sociale di mia spontanea volontà, ma esclusivamente (e dichiaratamente contro la mia volontà) in base all’esplicita richiesta fattami da un altro ente di aiuto sociale con cui avevo contrattato (con tanto di contratto firmato!) il risanamento di un piccolo debito (ca. Fr. 3’000.-) accumulato in 1 anno mentre lavoravo sottopagato presso la Swisscom.
In pratica quest’ultimo mi ha IMPOSTO, per motivi contrattuali, di andare all’assistenza sociale fin tanto non avessi trovato un nuovo lavoro. Dato che non mi sono potuto rifiutare (per non assumermi un’ulteriore onere di Fr. 2^000.- per non aver rispettato le condizioni contrattuali), anziché accettare la mia richiesta di mettermi in proprio per mezzo del MIO capitale accumulato sulla cassa pensione e quindi SENZA IL BISOGNO DI PERCEPIRE NULLA DALL’ASSISTENZA SOCIALE!, ecco che mi sono ritrovato dopo 9 mesi ad aver accumulato un nuovo debito verso l’assistenza sociale di oltre 12’000.- Fr. MA CONTRO LA MIA VOLONTÀ! Infatti quando mi sono presentato all’assistenza sociale ho chiarito SUBITO questo punto, e mi è stato detto che mi avrebbero solo aiutato mentre cercavo una nuova occupazione. Ovviamente rifiutandosi di aiutarmi a mettermi in proprio con i MIEI soldi. In pratica non avrebbero dovuto far altro che presentare la mia richiesta di mettermi in proprio al rispettivo ufficio. Così mi è stato VOLONTARIAMENTE IMPEDITO DA LORO di mettermi in proprio.
Ora, ai 12’000.- accumulatisi per l’assistenza sociale forzata, vanno aggiunti anche altri 27’000.- accumulatisi per il mantenimento dei miei due figli. Perché anche in questo caso, CONTRO LA MIA VOLONTÀ, mi è stato imposto dalle suddette condizioni contrattuali inerenti il risanamento dei debiti, di lasciar anticipare al comune anche il mantenimento dei miei due figli! E siamo arrivati a 39’000.- Fr.! A cui va aggiunto anche il “debito iniziale” di ca. 3’000.- per cui ero andato a chiedere il risanamento. Quindi 42’000.- Fr. ca.
Il tutto perché, ANZICHÉ FARE DA ME nel 2008, e quindi ARRANGIARMI a mettermi in proprio senza chiedere consiglio a nessuno, HO PENSATO “BENE” di chiedere aiuto a un servizio pubblico.
Giusto ieri mi sono ritirato dal contratto sottoscritto per il risanamento degli iniziali 3’000.- (probabilmente dovrò sottostare a una multa di 2’000.- per essermi ritirato, ma a questo punto chi se ne frega!). E nei prossimi giorni mi ritirerò anche dall’assistenza sociale e mi metterò in proprio. Cercando di RECUPERARE PIANO PIANO tutti i miei soldi persi per colpa dei suddetti servizi pubblici!
Se dovesse risultare impossibile, per sostenere le mie spese fisse (affitto, cassa-malattia, ecc), me ne tornerò in Italia. Perché se devo mangiare pane e cipolle, preferisco farlo a casa mia.
Ma che non mi si venga mai più a dire che la svizzera AIUTA CHI HA BISOGNO! Perché se è VERISSIMO che a livello federale creino le norme GIUSTE per poterlo fare, è anche vero che a livello comunale NON LE APPLICANO! Ma inerente a questo punto, vedrò di avvalermi delle leggi federali verso il comune, nel caso che volesse ancora impedirmi di mettermi in proprio attraverso i MIEI soldi accumulati sulla cassa pensione.
Ciao Fabio, non volevo offenderti.
La mia idea era quella di seguire il modello ticinese e romando (che hanno copiato dai ticinesi) dove con solo una determinata quota di denaro proveniente dall’AVS coprono il resto con una prestazione complementare. La prestazione complementare per inciso è a fondo perso e venne creata per coloro che non hanno un secondo pilastro oltre all’AVS. La mia chiaramente è più una visione proiettata nel lungo termine… con la prestazione complementare ti viene pagata la cassa malati, le spese mediche (comprese quelle del dentista) e altre piccole spese (la Billag, abbonamenti a quotidiani, ecc.).
Basandosi solo sul costo del premio della cassa malati pensavo che nel giro di pochi anni dovresti recuperare il denaro anticipato all’assistenza sociale.
Per “spesa sostenuta” mi riferivo più che altro all’idea di un rimborso delle prestazioni sociali con la cassa pensione per poi recuperare tutto attraverso la prestazione complementare che dovrebbe durarti a vita.
Inoltre, quando lavoravi presso la Swisscom, il sindacato non ha detto niente per quel poco che conta questa istituzione qui in Svizzera (secondo me poco più di facciata)? Non c’è modo di essere patrocinato gratuitamente da un sindacato o da una fondazione che prende una cifra simbolica e portare quel farabutto del tuo ex datore di lavoro (o chi ti ha subappaltato) davanti ad un giudice se non addirittura mettere il caso sotto il naso della magistratura per una responsabilità penale accodandone una civile per la gravità della situazione in cui sei caduto?
Se fossi al tuo posto e non dovessi riuscire a recuperare quanto fatto da questi disgraziati, io rimarrei in Svizzera. Secondo me può essere durissima ripartire da zero in Italia dopo che hai passato la tua vita in Svizzera.
Fermo restando che sia io che te abbiamo una cosa che ci accomuna… il fatto che le istituzioni elvetiche ci hanno entrambi danneggiato. Te parti da un passivo economico non indifferente che comunque puoi risanare, io ho un buco sul curricolo con quel che ne deriva a livello di danno di immagine su cui non posso più fare niente.
Ai nostri amici che stanno agoniando di venire a vivere in Svizzera… lasciate perdere…
@Luca:
Ciao Luca

Non mi sono affatto offeso!
Ci mancherebbe! Anzi ti ringrazio per i tui preziosi consigli, solo che ci tenevo a puntualizzare che quando finisci all’assistenza sociale, NONOSTANTE LE STUPENDE LEGGI FEDERALI A LIVELLO NAZIONALE E INTERNAZIONALE, tutto decade poiché l’assistenza sociale è cantonale e non nazionale. Quindi Berna può solo “CONSIGLIARE” ai vari cantoni come si devono comportare…
Comunque, il punto per ciò che concerne la mia situazione personale è il seguente:
- mi sono indebitato con il comune per un MIO errore. Ossia per aver creduto che le istituzioni sociali svizzere volessero davvero AIUTARE un onestissimo lavoratore che dal’età di 15 anni ha sempre lavorato pagando le tasse e tutto il resto, e non ha MAI avuto “buchi di disoccupazione” per 27 anni lavorativi consecutivi. Con ottime referenze e una condotta impeccabile! A questo punto è evidente che mi sono sbagliato a valutare “sociale” un servizio che ha davvero poco di veramente sociale, oltre alle belle parole e le belle promesse (per lo meno così mi è parso fino ad ora)… Poiché quando apri la porta dell’ufficio dei suddetti servizi, apri la porta dell’autodistruzione della persona e della dignità. Dato che come tu stesso sai dalla tua esperienza, se non hai la FORTUNA di trovare un lavoro ben retribuito per i suddetti “operatori sociali” non sei più nessuno e non vali più una cicca masticata! Ovviamente cambiano idea nel momento che anche loro perdono il posto di lavoro e non ne trovano un altro. Ma a quel punto la loro opinione non è più rilevante.
- Per “sistemare” la mia posizione avrei bisogno di ca. 40’000.- Fr. e di una nuova occupazione che mi permetta di avere uno stipendio di ca. 4’000.- Fr./mese (ho calcolato un business-plan inerente a un mio progetto di lavoro nel settore musicale). Dato che la mia cassa-pensione è di ca. 39’000.- Fr. (poiché 20’000.- li ho dovuti passare sul conto della mia ex-moglie dopo il divorzio e questo è un altro PUNTO DAVVERO ASSURDO DEL SISTEMA SVIZZERO, visto che lei non ha mai lavorato a parte un paio d’anni!), ecco che i MIEI RISPARMI andrebbero a coprire il “debito forzato” ma dandoli a loro perderei la possibilità di mettermi in proprio grazie al mio capitale della cassa-pensione.
- Qui però subentra un’alternativa: se hai guardato il link che ti ho postato precedentemente, a Pag 106 dice che alle persone sole dovrebbe essere lasciato un capitale di 25’000.- e alle coppie di 40’000, prima di chiedere il rimborso delle prestazioni elargite. Ma non ho ben capito se anche la cassa-pesione, ricevuta event. per mettersi in proprio, rientra in questi capitali. Mi auguro di si. Devo informarmi meglio. È che sono cose su cui pare che nessuno voglia dare informazioni precise e dettagliate.
- Inerente alle PC (Prestazioni Complementari) se non erro sono solo abbinabili all’ AVS o AI, quindi come dovrei fare inerente al tuo consiglio? Non ho ancora raggiunto l’età pensionabile neppure lontanamente, avendo solo 45 anni.
- Perché l’Italia potrebbe essere un’alternativa? Perché non avrei nè affitto, nè cassa-malattia da pagare mensilmente come spese fisse, diversamente che qui. Quindi attuando in Italia il mio progetto musicale di lavoro in proprio, anche se andassi a guadagnare solo 1’500.00 Euro al mese almeno 1’000.00 Euro sarebbero “netti”. Non sono certamente una grossa somma, ma a parità di “povertà” credo che si è più ricchi in Italia che in Svizzera.
Al limite mi pianto un po’ di insalata e fagioli… Che potrei fare altrimenti? Sarebbe un totale cambio di vita! Logico. Ma almeno al mio paese molti vanno a piedi (se non hanno l’auto o lo scooter), tanto è un paesino decisamente piccolo!
Si, in effetti sarebbe un totale cambio di vita. Povero qua e povero la…
Qui se vuoi fare l’abbonamento per i mezzi pubblici ti costa un occhio della testa!
Lì te ne freghi dei mezzi pubblici e te ne vai a piedi tranquillo, poiché è tutto un altro tipo di vita. Ovvio che non è la vita dei miei sogni, ma che posso farci?… Certo che se devo fare una vita da POVERO, allora davvero preferisco imprecare in italiano (sapendo che lo capiscono) anziché in svizzero tedesco (che manco mi esce bene!)
Vabbé, non lo so, dai… Sto solo facendo un po’ di riflessioni. Magari poi la realtà vera potrebbe essere completamente diversa sia lì che qui. Chi può dirlo?
Ciao.
PS:
Ragazzi e ragazze, donne e uomini, pensateci molto bene prima di scegliere un Paese straniero che potrebbe finire in pieno nella crisi europea! Non è uno scherzo ve l’assicuro.
Fabio, non ti offendere, ma così come noi abbiamo aspettative elevate sulla Svizzera, anche tu si vede che non ci stai più da anni, non ti offendere, ma come fai a guadagnare 1.500 euro restando nel tuo piccolo paesino?come minimo ti dovrai spostare almeno nella tua regione e ti auguro ma davvero davvero di guadagnare 1.500 euro…..con la musica(è il mio stipendio da infermiera turnista notte e festivi compresi al netto dell’ ormai 50% o poco meno di tasse dello stato)ma forse in nero! se paghi le tasse ti rimarrà forse la metà!le tasse sono ormai al 50%, forse non sai che è iniziata una lunga lista di suicidi in tutta Italia, anche nel l’ormai “ricco nord”, stanno chiudendo migliaia di aziende, milioni di disoccupati.Perdonami ma gli stipendi sono molto bassi, magari sei un musicista bravissimo, ma credo che anche il mercato musicale sia in ribasso come tutto il resto ormai.Di sicuro per ora non pagherai il Servizio Sanitario, se hai una casa è già molto, non voglio certo deludere le tue aspettative, certo se hai agganci a livello superiore tipo case discografiche è un altro conto, ma se suoni es.piano bar ho paura che il giro d’affari sia moscetto, mi raccomando non sentirti offeso dalle mie parole, di positivo potrai ritrovare i tuoi familiari , ma la gente non è più allegra come un tempo, vedo molte facce scure in giro, siamo tutti preoccupati per la grave situazione.Di certo anche io confido nella generosità italiana, cioè spero che ,come gli argentini ci aiuteremo almeno a non morire di fame.
@Francesca:
Non misento offeso
…e per cosa?
Le offese sono ben altre.
Per esempio il fatto di essere emarginato (in Svizzera) quando non trovi un lavoro.
La scelta del “paesino” rispetto a una città non è casuale
Quello che ho in mente funziona meglio nei paesini con pochi abitanti.
Oltre al progetto musicale (che ti illustro dopo) ho in mente qualcosa di alquanto bizzarro (tipico di un musicista?)
Vado spesso al mio paese (in vacanza e in visita ai miei), più volte all’anno. Questo mi ha dato modo di conservare un minimo di amicizie e rispetto fra i miei compaesani. Non parlo di amicizie altolocate. Al mio paese sono quasi tutti poveri.
Quello che ho in mente è di provare a far circolare nel mio paesino una nuova “moneta del compaesano”, assolutamente legale e lecita.
Stamperò delle nuove banconote “dei cittadini del paese” e le regalerò a tutti coloro che le vogliono utilizzare (e stampare a loro volta) ovviamente per un massimo di 2000 “nuove monete” al mese procapite.
Non sarà facile lo so, ma è qualcosa di fattibile in quanto già realizzato altrove con successo. Ecco perché è più probabile che funzioni in un piccolo paese dove già tutti si conoscono bene e sanno di chi fidarsi e di chi no.
Ovviamente è qualcosa che sto studiando già da un po’ di anni a questa parte e non solo un’idea bizzarra. Questo sia per permettere ai miei compaesani di tornare a sorridere un po’, sia per cercare di riavviare l’economia locale (passami il termine forse un po’ esagerato). Diciamo che tutti coloro che lo desiderano (presumo tutti coloro che non hanno soldi) non avranno difficoltà ad “aderire” e a provare il nuoovo “sistema locale”, grazie al quale accettano di acquistare e/o vendere beni e servizi che possono creare con le loro capacità, il loro tempo e i loro hobby, senza spendere un centesimo di euro. Preaticamente un sistema di scambio di beni e servizi basato sul baratto ma supportato da un controvalore monetario (non ufficiale) che comunque è pur sempre meglio di NIENTE. In pratica sarebbe comunque lo stesso identico sistema con cui è stato introdotto il sistema monetario ufficiale.
Inerente al mio progetto… È una combinazione di più progetti accuratamente incastrati fra loro, che possono essere attuati in tutta Italia e anche all’estero. Sia direttamente sul territorio che tramite internet.
- scuola di musica per intrattenitori musicali (con possibilità di adesione per altri insegnanti)
- Piccolo studio (economico) di registrazione per la produzione di DEMO da utilizzare per la promozione sia sul territorio che via internet
- Piccolo negozietto (inizialmente solo online) di strumenti musicali nuovi, ma anche soprattutto di seconda mano, scelti appositamente per la musica da intrattenimento. Compreso l’adeguato abbigliamento per musicisti
- Piccola agenzia musicale per la collocazione e promozione sul territorio e via online di musicisti intrattenitori di tutta Europa (compreso il sottoscritto)
- Piccola agenzia di organizzazione di eventi sia locale che online
- Servizio di “service”, ovvero nolleggio a basso costo del mio impianto audio e luci per piccole manifestazioni locali. E se dovesse incrementarsi anche per manifestazioni un po’ più grandi
Diciamo che il progetto è modesto, ma preclude un’idea abbastanza dettagliata e ben studiata per mettere insieme tante piccole cose in modo da crearne una più grande, ossia un “centro della musica da intrattenimento” per organizzatori e aspiranti intrattenitori a 360°.
Un simile progetto potrebbe funzionare anche qui in svizzera, ma per i motivi precedentemente specificati potrei essere costretto a tornamene al mio paese. Di certo farò il possibile per mettere in moto qualcosa. Che sia qui o in Italia non importa. E se il problema sono il SOLDI, allora forse è tempo di cominciare a reinventarsi pure quelli!
Ciao
Ciao Fabio,
io ho visto nei miei confronti solo un certo fastidio e alcune volte delle vere e proprie scenate sulla mia origine… questo non solo da parte degli svizzeri ma addirittura da parte di italiani (di cui molti senza passaporto svizzero).
È vero… fin quando lavori tutto bene, poi quando rimani disoccupato cominciano problemi anche seri, specie se non rientri immediatamente nel mondo del lavoro. Io ti dico la verità Fabio non mi sono mai sentito responsabile per l’accaduto… se la legge consente per le più disparate ragioni l’iniziativa privata, che si accettino anche le conseguenze negative a livello sociale che questo presupposto “ideologico” crea perché se già il pubblico non si sente responsabile per le mancanze venutesi a creare, perché dovrebbe esserlo un privato?
Rileggendo la tua storia mi viene voglia di tenere la mia situazione molto piatta… a maggior ragione calcolando che a differenza tua non ho avuto modo di mettere da parte delle riserve che non verrano mai erose (ci credo, non esistono…
) e ho un buco di disoccupazione spaventoso.
In merito al mio consiglio sulla PC… qui dipende molto da come ti senti a livello anagrafico perché sei troppo giovane per andare in pensione e troppo vecchio per il mercato del lavoro (lo so, è assurdo ma è così). Se non riesci a reinserirti nella ricchissima realtà zurighese, cosa credi di riuscire a fare? Io rimborserei tutto quanto all’assistenza pubblica e poi dopo recuperei, se si può, il versamento fatto tramite la prestazione complementare. In meno di 10 anni avresti recuperato i soldi persi.
La scelta finale spetta a te… sai quello che lasci non sai quello che trovi…
un breve post OT sulla moneta (per Fabio) ….magari sono banalità, ma in un mondo che sa solo di keynes e non sa nulla di scuola austriaca di economia, non fa mai male una sana lettura economica….anzi, due:
del mio amico Prof.Vernaglione
http://www.rothbard.it/articles/riprendiamoci-la-moneta.pdf
del mitico Ron Paul, senatore usa, libertario dal texas:
http://www.usemlab.com/index.php?option=com_content&view=article&id=186:moneta-di-carta-e-tirannia&catid=53:traduzioni&Itemid=159
saluti
@Fabio:
Ti ringrazio
Conosco bene quel genere di lettura (è da oltre 20 anni che me ne occupo quotidianamente almeno 3-4 ore al giorno) e non solo
Comunque, nonostante gli sforzi per capire il motivo che ti ha spinto a consigliarmi i due link, non sono riuscito a venirne a capo.
Intanto ti ringrazio nuovamente e ti saluto in attesa di capirne di più.
ciao
altri punti di vista sulla svizzera: Più che il paradiso fiscale, si cerca il posto dove lavorare in pace. Piccoli imprenditori fuggono in svizzera
http://www.youtube.com/watch?v=xKOPtK8RbpY&lr=1&feature=mhee
ed il suo blog (svizzera ma non solo)
http://ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.it/
Come ho già detto, la mia simpatia va al cantone Zug, il cantone con una delle più basse tassazioni in svizzera:
http://www.youtube.com/watch?v=DnmEUsCdToI
qualche angolo caratteristico: http://www.youtube.com/watch?v=cr2n_BNwkik&feature=related
riferimento on line per immigrati: http://www.zug4you.ch
qualcuno si è ricordato della segnalazione che avevo fatto riguardo le fiere per l’imigrazione? spero di si e che abbia potuto cogliere questa splendida opportunità per visitare la fiera:
http://www.expat-expo.info/Zug.html
se non ci siete stati, girate nel sito comunque tra i link degli espositori, cercate di farvi un idea di cos’era l’expo. E preparatevi per l’unico appuntamento prima dell’estate, il 3 giugno a Basilea.
—@ Fabio De Tata
premesso che l’argomento moneta è OT qui, avevo avuto l’impressione che forse poteva esserti utile. A questo punto, se non a te, ne sai già, magari a qualcun altro dei frequentatori del blog.
ovvio che in svizzera non sono solo rose e fiori, sarebbe davvero stupido affermarlo e pensarlo…. il fatto è che in italia siamo al 26esimo suicidio dall’inizio dell’anno.. mi ha colpito il corniciaio a centocelle, trovato dal figlio appeso ad una trave del laboratorio, cui il giornale che sfogliavo ha dedicato poco più di un trafiletto. Ormai non fanno neanche più notizia tragedie così gravi e profonde.
e poi t’imbatti in queste cose http://www.net1news.org/le-iene-gli-imprenditori-vanno-in-svizzera.html
…diversi imprenditori di Lombardia e Piemonte che, presi per il collo dalla crisi, non sanno più dove sbattere la testa….aziende familiari con pochi e fidati dipendenti…Il Canton Ticino ha predisposto interi distretti industriali…capannoni, le infrastrutture, una tassazione al 7% … efficienza, trasparenza e supporto. ‘Noi vi vogliamo’ dice la Svizzera…inizia l’immigrazione Nord-Nord. Un altro bel passo indietro del nostro devastato Paese.
Salve ma qualcuno mi può spiegare come funziona in svizzera con i documenti vedo molti commenti con gente che dice mi sono trasferito ma come fa come funziona con la cittadinanza italiana si può andare quale via d’uscita c’è se qualcuno mi risponde e mi da un pò di informazioni ne sarei grata .grazie saluti.
Sono quel genere di imprese che sarebbe utile non avere nemmeno sul territorio e la totale idiozia del governo nel perseverare in questa politica miope che ha causato alla Svizzera danni miliardari.
Comunque Fabio (non lo “svizzero”) auguri se ti vuoi trasferire in quello schifo del canton Zugo.
La politica di “attrattività fiscale” causa alla Svizzera una perdita di mancati introiti di oltre 20 MILIARDI di Euro all’anno, calcolando che sono sovente aziende che danno un apporto insignificante di nuovi posti di lavoro e non creano innovazione.
A Zugo ci andai una volta per metterci la residenza (ufficio) quando avevo la mia ditta. Dopo una sola mattinata cambiai idea. La residenza la lasciai dov’era prima.
A parte che per arrivarci la strada non è delle migliori… resta il fatto che mi mise addosso una tristezza indescrivibile. Ma chissà, forse era solo personale suggestione.
per Fabio: sui gusti personali, se non piace per qualche motivo, c’è poco da dire. Poi non che io abbia chissà che conoscenza delle cittadine svizzere. Comunque a me piacquero parecchio le cittadine di questo cantone, più per esempio della vicina Zurigo, seppure attraente molto pulita ed ordinata, o Bellinzona e Lugano.
Cham l’ho trovata proprio deliziosa. Baar molto attiva, così piena di uffici e stabilimenti.
Sulle autostrade avevi ragione, nel senso che ho trovato lavori in corso dappertutto per allargare le autostrade esistenti o per farne nuove. Il fatto è che, secondo me, per molti anni hanno puntato al massimo sulle ferrovie (facendo molto bene per il mio parere): sono collegati benissimo con tutta la svizzera. E col frecciarossa sono 7 ore ed un quarto da roma (compresa l’unica sosta a milano centrale).
A Luca: penso di capire il tuo punto di vista. In italia è pieno di persone che preferiscono campare alle spalle altrui (la marea di dipendenti pubblici e forze armate) e che non fanno che dire, a chi produce e lavora sul serio, da ogni telegiornale o trasmissione TV ad ogni ora del giorno e della notte ‘dateci più dei vostri soldi, pagate più tasse’. Io mi ritrovo invece più nelle parole che ascolti in questa intervista del 4 aprile di Oscar Giannino a Giuseppe Bortolussi e Oscar Giannino http://www.youtube.com/watch?v=QsUUWwTqHt8
un sito che vorrei consigliarti, se mi consenti e da parte mia con le migliori intenzioni, potrebbe essere quello del Mises Institute per la svizzera http://www.mises.ch/de/smi .
Saluti
Fabio (da roma)
Fabio (da Roma), forse non hai capito. Il danno causato alle casse pubbliche da questa finta attrattività è notevole e a rimetterci è tutta la popolazione dei cantoni più “poveri” (dove si concentra la popolazione industriale).
In Svizzera oltre ai parassiti pubblici (funzionari e militari, di cui i secondi sono addirittura una casta di nullità intoccabile), ci si accostano anche moltissimi parassiti privati…
@Fabio (da roma)
mhmm… ho il sospetto che ci sia qualcosa di molto più “radicato” a quella zona, da come ne parli. Sempre ammesso che il mio intuito non mi inganni su ciò che credo di leggere fra le righe
Comunque è ok
Inerente ai miei gusti relativi a Zugo… Sono solo di orignie “generale”, da primo impatto insomma. Nulla in particolare o di definito.
Gli “scassamenti” delle autostrade – ma anche strade locali & Co. – spuntano come funghi appena finisce l’inverno e gli operatori aziendali e comunali possono cominciare a LAVORARE (quindi a guadagnare milioni di Franchi in opere di costruzione ecc.). Il problema è che è ESAGERATO! Va benissimo sistemare le strade, ma qui il problema è di ben altro genere. Questo tipo di attività è tra le più convenienti in assoluto e genera un giro economico di miliardi di Fr. ogni anno. Quindi appena spunta il sole non si guarda più in faccia nessuno e si cominciano a piantare deviazioni e cantieri ovunque sia possibile… Non so se mi spiego!
I disagi per la circolazione stradale sono notevoli! Ma a loro importa molto poco questo, la cosa importante è il GIRO ECONOMICO che ogni anno si viene a creare (e su questo non mi prolungo, perché credo che le conseguenze a livello di appalti & Co., siano facilmente immaginabili per tutti).
Comunque va bene. È pur sempre meglio di quello che accade in Italia (a mio modesto parere).
Intendo solo ribadire che non è tutto oro quello che luccica.
. Saro breve e conciso .Ciao A TUTTI coloro che come me hanno deciso di trasrerirsi all estero .ho smesso di credere di parlare e di prendermela su tutto quello che riguarda l’Italia ., ho 43 anni e il tempo mi permette solo di agire velocemente. Dopo lunga e attenta riflessione, anche io per ovvi motivi ho scelto la Svizzera . Credo anche che l’ unione fa la forza . La prossima settimana andro in Svizzera per informarmi sulle possibili attivita’ da rilevare o avviare quindi, chiunque fosse interessato ad entare in squadra le porte sono aperte .Saluti Romani anche da parte mia
cosa intendi per radicato?
se ti riferisci a fondi neri ed evasione fiscale, non è purtroppo il mio caso essendo io impiegato in una ditta privata con stipendio minimo.
il fatto è che, come tra un amministratore di condomini parco parsimonioso e corretto ed uno farabutto ladro e truffatore io preferisco il primo, così tra uno stato con bassissime tasse ed uno con altissime, io preferisco il primo. Ad un inferno fiscale preferisco un paradiso fiscale.
Per me, basse tasse vuol dire rispetto delle persone, delle loro proprietà e libertà da parte di chi detiene il potere.
in italia domina ormai la follia collettiva di caccia all’evasore…nessuno che pensi che 60mila dipendenti del comune di roma sono un pochettino troppi. nessuno che parli di seri tagli e licenziamenti della sterminata moltitudine di parassiti pubblici…
spero ti piaccia: Interview mit Prof. Dr. Hans-Hermann Hoppe
http://www.misesinfo.org/?p=1985
…wir brauchen vielmehr ein Europa und eine Welt, die aus hunderten bzw. tausenden kleiner Liechtensteins und Singapurs besteht..
- cosa intendi per radicato?
se ti riferisci a fondi neri ed evasione fiscale, non è purtroppo il mio caso essendo io impiegato in una ditta privata con stipendio minimo. -
No, no, intendevo che magari hai già delle conoscenze ed esperienze in quella zona. Nel senso che non vai allo sbaraglio. Tutto qui
Comunque condivido la tua opinione.
Mi scuso con tutti per il seguente “OT”
@Fabio
Ho letto l’articolo al link da te postato. Che dire?… È in parte condivisibile e in parte un po’ meno. Dico questo partendo da un pensiero simile a quello di Albert Einstein, secondo cui l’unico futuro possibile per il mondo sarà un Governo mondiale…
Personalmente è un argomento che mi affascina fin da quando avevo 11 anni
Ho sviluppato questa idea e la sto sintetizzando in un libro sotto forma narrativa (altrimenti rischia di diventare molto pesante). Un racconto “Fantasy” che mi permette di illustrare un mondo diverso da quello che conosciamo. Un mondo completamente unito, senza divisioni territoriali e senza sistemi monetari.
Non è semplice immaginare una simile realtà, ma è comunque il frutto di oltre 30 anni di approfondimenti socio-economici, socio-psicologici e socio-culturali. Non si tratta, come in opere precedenti di altri autori, di una semplice ideologia demagogica, bensì di un “imbuto” che raccoglie l’evoluzione umana e tecnologica, filosofica e culturaale, imprenditoriale e di marketing, intrapersonale e comunicativa… e proietta il tutto “oltre l’imbuto” nella ristrutturazione di un nuovo insieme basato sulla concretezza del “vecchio” insieme.
È un po’ come prendere tutti gli ingredienti che servono per fare la “solita torta di mele della nonna” per farne una nuova e apparentemente diversa. Dove nessun ingrediente viene tralasciato, bensì dosato diversamente.
Il risultato è un mondo omogeneo (seppur diverso a livello locale), interconnesso, senza frontiere e basato su un sistema economico meritocratico dove il sistema monetario (limitato dai criteri del mercato globale) si trasforma in un “sistema a punti illimitati”, in cui la “ricchezza individuale” consiste nell’accumulo di “bonus” non trasferibili. Ovvero nella ricompensa individuale (relativa all’attività individuale sviluppata sulle qualità personali) che va a definire una nuova “scala sociale” non in base alla quantità di denaro accumulato, ma sulla quantità di “bonus” ottenuti dalla collettività per ciò che si fa di buono nella vita.
È un concetto un po’ complesso per essere sviluppato in un post (da qui la necessità di narrarlo attraverso un libro), però è al contempo un concetto dovutamente approfondito in tutte le sfaccettature possibili e probabili. È una risposta chiara, dettagliata e approfondita a TUTTE le questioni o le problematiche che si potrebbero innescare qualora la società divenisse davvero “mondiale”.
Il fatto è che quando ti metti a lavorare a un simile “progetto”, cominciano a delinearsi realtà che non sono concepibili se basate solo su qualche riflessione montata qua e la in un contesto dove la realtà resta quella che è. Un po’ come quando getti un pacco di stuzzicadenti sulla tavola e cominci a comporre figure nuove, per poi scoprire di essere riuscito a creare davvero ciò che prima era impensabile (solo perché non ci avevi mai provato seriamente).
Il “segreto” (passami il termine) sta tutto nel mollare il condizionamento accumulato in una vita, e mettersi a costruire – SENZA PRECONCETTI – qualcosa di nuovo e più efficace partendo da ciò che già c’è. Poiché il problema che subentra quando si tenta di costruire qualcosa di migliore dipende essenzialmente dall’incapacità di “trasgredire” alle regole che la nostra mente si è creata allo scopo di catalogare e definire la propria visione della realtà.
In sintesi: bisogna sbloccare la struttura sinaptica che genera sempre le stesse “fisse” nella testa della gente. La mente umana ha potenzialità immense, ma auto-condizionate e frenate dal processo cerebrale che tende a “marchiare una volta per tutte” ogni cosa su cui si imbatte. Ovviamente è una procedura utilissima quando si tratta di “automatizzare” azioni quotidiane, ma molto nociva quando si tratta di costruire qualcosa di veramente buono e innovativo.
Ti scrivo questo allo scopo di rassicurarti sul fatto che quando leggo un intervento in un post (come per esempio anche quello in questione) lo faccio in modo approfondito e intensamente ragionato, e non così tanto per leggere qualcosa e spararne un’altra.
Sicuramente sarà solo una QUESTIONE DI TEMPO, ma il mondo cambierà (com’è sempre cambiato tra l’altro), e questa volta si dirigerà verso una realtà più “globale” (da non confondere con la globalizzazione monetaria). Quindi ha poco senso remare contro corrente. È sicuramente vero il FATTO che bisogna affrontare soprattuto quei problemi della vita che si presentano nella quotidianità, ma a mio avviso è bene farlo tenendo ben presente la DIREZIONE in cui la società continua ad andare sempre più velocemente. Prendi l’Italia… Se dovesse “fallire economicamente” (cosa mooooolto probabile da qui a 2 anni, nel caso non si incrementi l’economia locale con una moneta complementare o sovrana), tutti quei capitali che oggi sono tali, diverrebbero “carta straccia” da un giorno all’altro. E se la società non si sarà PREPARATA AD AFFRONTARE UNA SIMILE EVENTUALITÀ, non potrebbe che derivarne un colossale disastro nazionale che sfocerebbe inevitabilmente sia in Europa che a livello globale (tramite un eventuale “fallimento europeo”).
Il vero grosso problema consiste nel fatto che, così com’è strutturata la valuta dell’Euro, è una struttura destinata a collassare su se stessa. Potrebbe essere che chi ha avuto l’idea di creare un simile “furto organizzato” agli Stati europei abbia pensato ANCHE ad una soluzione con cui evitare il fallimento un attimo prima del collasso (e di essersi arricchito privatamente), ma è altresì probabile che non abbia “calcolato bene” gli effetti collaterali derivanti da un simile complotto sociale. Cosa che potrebbe seriamente compromettere la stabilità di PACE tra i popoli. Ora non è il caso di approfondire questo argomento poiché divenrrebbe qualcosa di molto lungo e controverso, ma per chi – come me – analizza e approfondisce da decenni questo genere di tematiche, diviene REALTÀ ciò che per molti resta pura e semplice demagogia.
Che dire?… Speriamo che le mie valutazioni siano sbagliate. Perché se non lo sono, stiamo andando incontro a una crisi davvero seria. Svizzera compresa. Nonostante le piccole apparenti riprese economiche europee che scintillano qua e la…
Ciao a tutti, sono un ragazzo di 29 anni, solo laureato in Informatica da quattro anni e mi sono inserito molto bene in questo settore, specializzandomi in diverse branchie di nicchia come le applicazioni per mobile Apple/Android, videogiochi e Animazione 3D.
Ho lavorato e lavoro per aziende molto famose, percependo uno stipendio da fame per quello che faccio(come del resto i miei colleghi).
La situazione è così in lombardia, anche in una città come Milano che ha molto da offrire come lavoro, ma poi il tuo stipendio te lo bruci in un attimo tra bollette e costo della vita che non è proporzionale al tuo stipendio.
mi chiedevo avendo certificazioni e specializzazione in questo settore e fattibile trovare lavoro in svizzera?, dove dovrei cercare a Lugano o a Zurigo…?
Ho provato a mandare qualche curriculum ma senza nessuna risposta…
come posso provare ad inserirmi nel campo lavorativo svizzero?
per vivere decentemente a lugano bastano 3000 franchi?..
Lorenzo
Salve a tutti! Mi chiamo Chiara, sono un’insegnante molto precaria della scuola dell’infanzia. Dai commenti che ho letto mi pare che la cosa fondamentale per iniziare sia avere un lavoro in Svizzera. Vorrei gentilmente sapere se nel mio campo (l’insegnamento nelle scuole materne) c’è possibilità a Lugano. Grazie di tutto. Chiara
ti faccio i migliori auguri per il tuo libro.
riguardo Zug, no non conosco nessuno. Mi piacciono i posti che garantiscano pochissime tasse ed una certa stabilità monetaria, ed altri fattori che trovi nell’index dell’heritage foundation http://www.heritage.org/index/.
in modo molto rozzo se vogliamo (o lasciandomi guidare da coloro che reputo i massimi esperti in materia) rivolgo la mia attenzione alla top ten sicuro di non sbagliare. E vi ho trovato la svizzera. Ho poi scoperto che il federalismo fiscale hacreato competizione ed alcuni cantoni avevano tasse più basse. Solo a questo punto ho scoperto un posto chiamato Zug. Alla prima occasione (la fiera expat) ci sono andato e devo dire che le cittadine di quello stato mi sono proprio piaciute.
Solo in questi ultimi mesi, mi ha molto deluso la violenta sterzata europeista e sto ripensando al tutto: la politica svizzera tutta prona ed arresa ai vicini della ue, il cambio fisso che cede sovranità monetaria a bruxelles, buttare immense quantità di franchi per comprare titoli ue, l’abbandono del segreto bancario, le tasse…. Mi comincia a stare stretta anche la svizzera.