Voglio andare a vivere in Svizzera

Ultimamente sto diventando sempre meno tollerante.

Tutto quello che vedo in giro che non va mi fa incazzare e non poco.

Stamattina, nel tragitto per raggiungere l’azienda, tra le curve di Osimo per la precisione, ero dietro ad un autista all’italiana.

Il tipo, tutto “in tiro”, era alla guida della sua Suzuki nuova nuova, alta, grossa, tipo SUV, tutta pulita e luccicante fin nel parafango.

Ad un certo punto, la mano sinistra schiaccia ed espelle fuori dalla vettura un pacchetto di sigarette vuoto. Se avessi avuto i missili perforanti di Jeeg avrei fatto fuoco e senza alcuna esitazione!

Che porco, maiale schifoso!

Io non ne posso più di questa gente pulita fuori e zozza dentro.

Voglio andare a vivere in Svizzera, voglio andare a vivere in un paese dove c’è educazione civica, dove ci sono regole rispettate non solo dai più fessi.

Voglio andare a vivere in un paese dove quando si taglia l’erba non compare un campo minato!

Pensandoci bene, forse andrebbe bene anche il Giappone!

1.060 pensieri su “Voglio andare a vivere in Svizzera

  1. Sono d’accordo con te e considerato che in Italia l’economia andra’ sempre peggio ho deciso di traferirmi in Svizzera.
    Posso con il solo mio reddito di 1400 euro vivere dignitosamente.
    Questo e’ quello che mi frena.

  2. Stiamo seriamente cercando casa in CH, le ragioni, bè, ke-te-le-dico-a-fare!!!!
    Solo ci serve essere sicuri di quelle ke sono le reali possibilità di avere una vita buona e gli eventuali aspetti negativi, senza contare il cambiamento sostanziale di ambiente… Noi viviamo sul mare a Chiavari!
    Ke ne pensate?

  3. anche io e mia moglie stiamo pensando di trasferirci nel cantone ticino attirati in particolare da tutto poiche’ quasi tutto funziona li, a differenza che da noi dove non funziona niente. Io sono tecnico radiologo e mia moglie infermiera. Staremo a vedere, anche noi viviamo vicino al mare in provincia di ferrara, ma adoriamo anche la montagna. Qualcuno sa qualcosa a riguardo? grazie

  4. un saluto a tutti..posso dirvi che ultimamente sto’ andando a lugano ogni 15 gg..e devo dire che nonostante sia a mezz’ora da milano e’ tutto un altro mondo!!!il benvenuto si capisce gia appena passata la frontiera in autostrada ….paghi 30 euro ed hai gia pagato l’autostrada per tutto l’anno!!!!! Consiglio Lugano come citta’ perche e’ vicina all’italia..son tutti italiani o quasi..e non manca nulla..se vorrete man mano aggiornero’ altre informazioni..(presto scappo a Lugano!!)Saluti italiani!

    1. ciao io mi kiamo giuseppe ho 41 anni sono sposato e ho tre figli, sn disoccupato da 8 mesi facevo il carpentiere ho fatto anke altri lavori so praticamente fare tutto solo ke qui in italia nn ce lavoro mia moglie nn lavora e nn sappiamo come andare avanti. Mi sono documentato sulla svizzera e devo dire ke è molto interessante solo ke nn conosco nessuno e nn so dv sbattere la testa per riuscire ha trovare lavoro. VI PREGO AIUTATEMI SONO DISPERATO!!!

    2. Ciao Marco, mi chiamo Alessandra……ahime’ sono rientrata in Italia dopo circa 8 anni, nel 2012 e voglio scappare….
      ho visto la tua vecchia data del post, sei gia’ partito???
      SE leggi il mio post rispondimi per favore, ho una situazione disperata, sono rientrata x divorziare e ho una bimba di 13/5 anni.
      Mio marito e’ contumace e irreperibile, non solo non provvede economicamente, scappa pure, inoltre appare d’improvviso a gamba tesa ogni 7/10 mesi….avanzando diritti!?!?
      La legge Italiana e i Tribunali….beh tralascio!
      Sto guardando la Svizzera, lavoro nel Fitness, differenti discipline, massaggi etc., sono eventualmente interessata ad aprire uno studio o come indipendente….
      Mia figlia ed io parliamo benissimo inglese, francese e spagnolo, lei buon tedesco ed io inizio un corso a settembre.
      Credi che potrei avere possibilita’ a Lugano?
      Grazie immensamente sia da parte mia che di mia figlia, Auguri di buona Continuazione ove tu sia! 😉 GRAZIE

    3. Ciao marco vorrei sapere come procedi per lugano tutte informazioni sto pensando anche io di andare in svizzera a trovare lavoro e nuova vita

  5. Sono d’accordissimo con tutti voi. Sto decidendo seriamente di andare con la mia famiglia a vivere in una di quelle splendide ctttadini svizzere, lontano da tutto questo schifo che abbiamo in Italia. Parlo dello sfacelo della politica, delle strutture, della giustizia, di questa nuova generazione di ragazzi annoiati e senza obiettivi. Ho due bimbe piccole alle quali voglio, assolutissimamente voglio offrire il meglio… E perchè non cambiare vita ed orizzonti? Certo, lasciare le proprie radici, la propria casa, i ricordi e tanto altro è difficile, ma sicuramente non impossibile. Saluti romani.

    1. cari amici italiani mi permetto di scrivervi perche il vostro grido di aiuto mi apre il cuore io sono di origine napoletana ho lasciato la mia napoli che sono 45 anni sempre per la stessa raggione e in tutti questi anni l italia non ha cambiato anzi sempre peggio dovete guardare la realta in faccia so che è difficile anche per me e la mia famiglia ma credetemi si deve mettere da parte il nostro amore per il paese non si vive solo della visione del mare la sola ancora di salvezza per voi è partire non aspettete qualcosa che non cambierà mai la mia italia mi manca ma quello che mi da la svizzera non me l ha dato l italia vivo nella città di ginevra svizzera romanda si parla francese bellissima città con un grande lago che sembra il mare se volete provare la svizzera provate i 4 cantoni non solo lugano qui ci sono italiani da per tutto non solo lugano veni te 3 settimane da turisti che ne avete diritto conoscendo persone per aiutarvi qui il cittadino ha diritto di chiedere e di non essere daccordo cio vuole dire rispettare il popolo senza prenderlo in giro abbiate coraggio muovetevi l italia per il momento è finita vi auguro tantissima fortuna dal profondo del mio cuore fate passare il mio scritto a tutti del sito

      1. Ciao Aldi, mi chiamo Alessandra, mi permetto di scriverti, colgo il tuo invito…..ho vissuto all’estero x 8 anni, sono rientrata in Italia x necessita’…..divorzio etc., con mia figlia.
        Ho 49 anni, ho vissuto e lavorato, dando anche lavoro ad altri, per piu’ di 20 anni, ora non trovo lavoro, sono troppo vecchia x i “contratti” Italiani, non ho diritto ad una casa perche’ vivo da mia mamma e non sono extracomunitaria, pago tutti i medicinali e le spese mediche perche’ non ho un reddito superiore ai 7,500 euro annui, mio marito e’ irreperibile, contumace e non mantiene la figlia…..per farla breve IN ITALIA MIA FIGLIA ED IO NON ABBIAMO DIRITTI
        Desidero trasferirmi in Svizzera in quanto mi sembra molto civile, per offrire di meglio a mia figlia di 13 anni, anche per il mio futuro…..ti chiedo se hai qualche info o contatto, lavoro nel fitness e massaggi, sono disposta anche a pulire pavimenti!!!
        L’Italia non mi mancava prima e non mi manchera’ nemmeno in futuro!
        GRAZIE DI CUORE!!!

  6. Ciao,anch’io abito al mare(Rapallo),ma voglio trasferirmi in Svizzera perchè mi sono rotto di un paese dove tutti gli stranieri fanno i padroni,non c’è giustizia e non c’è piu speranza. Ho due figlie e voglio che abbiano il massimo. Il problema è solo il lavoro. Mi sono iscritto a tutti i siti svizzeri per trovarlo,ma per ora nulla. Se qualcuno può aiutarmi ,faccia un fischio. Aufwiedersen!

  7. Tra l’altro,vado ultimamente spesso a Lugano e devo dire che anche i prezzi dei supermercati(Manor,coop,ect),son in linea con i nostri. Le case sono molto meno care che qui in Liguria. A presto!

  8. Bene rieccomi qua..posso aggiornarvi delle mie ultime ersperienze a lugano..per quanto riguarda le case sono d’accordo con alberto..costano meno e anche gli affitti(fra l’altro si scaricano dalle tasse!!)..niente tassa della spazzatura..addirittura si recupera anche le spese per andare al lavoro(biglietti ,,carburante etc etc ..)solo dopo aver avuto il permesso c pero’!…all’inizio bisogna trovare lavoro..dopo di che con un foglio firmato e timbrato dal datore si va ad un apposito ufficio e ti fanno un permesso b per 5 anni e ti trovano loro una casa dove stare(se non si vuole ammatire a cercarla!)..dopo 5 anni di permesso b si passa al permesso c valido per altri 5 anni.Con questo permesso hai tutti i diritti di un cittadino svizzero(non ci si puo’ allontanare dalla svizzera per piu di 6 mesi pero’!!altrimenti si perde tutto!)..preciso che con il permesso b si deve rimanere 5 anni nello stesso comune altrimenti gli anni si riazzerano..ci risentiamo per altre info!un saluto a tutti e un ultima cosa..in svizzera si vive benissimo e tranquillamente..ricordatevi soltanto di comportarvi sempre in maniera onesta educata e civile..perche li’ e’ peggio del grande fratello,sanno e vedono tutto!!!quindi fate i bravi che la svizzera fa la brava con voi in tutto!!abbracci!

    1. ciao Marco, non è proprio corretto quello che hai scritto. Dopo 5 anni con il permesso “B” ti viene nuovamente rinnovato lo stesso permesso “B” per altri 5 anni…solo dopo aver avuto il permesso “B” per 10 anni, ti danno quello “C”. Il permesso “C” è il migliore che tu possa avere, S,î ti dâ tutti i diritti (come gli svizzeri) ma non quello di andare a votare o altre piccole cose. Puoi anch farti Svizzero (pagando) ma solo con il permesso “C” ed avendo avuto la residenza nello stesso comune per 5 anni (i 5 anni di residenza nello stesso comune, sono il trampolino di lancio verso il passsaporto svizzero…non c’entra niente tra permesso “B” e “C”….ma anche quâ in Svizzera ci sono molti sistemi per facilitarne l’entrata e la vita tranquilla) saluti Antonio

      1. Il permesso C ti viene dato allo scadere dei 5 anni di permesso B ovviamente se non hai avuto problemi con finanziamenti e Polizia se sei pulito ti viene dato in automatico

        1. ho lavorato x 20 anni a locarno ora sono tornata definitivamente in sardegna e la mia salute si e’ aggravata a causa del lavoro in svizzera ora lotto x avere da loro un invalidita’ non so come fare

  9. Grazie per l’informazione,Marco. Dove lavoro ora io( a Genova) c’è abbastanza crisi. Ho un contratto di lavoro in scadenza a maggio e mi hanno cambiato alcune condizioni economiche al volo( in negativo,ovvio). Se posso,per l’estate volevo “andarmene”..in CH. Pensavo di comprare un’attività,ma dovrei saperne di piu..Per notizia,andate tuttoclick,c’è di tutto(lavoro,case,ect.
    Teniamoci in contatto

  10. Ciao Alberto..fra i miei contatti svizzeri ho quasi tutti dipendenti apparte uno che ha una impresa edile..magari questo weekend che vado su(domani sera parto!)comincio a informarmi anche su attivita inproprio..se devi trasferirti urgentemente ti consiglio l’estate almeno le belle giornate ti attenuano il cambiamento di clima e panoramico!!!(penso che di inverno sia piu triste cambiare vita!)..e magari ti consiglio se puoi di trovare un lavoro semplice da dipendente tanto per iniziare ad avere i permessi b ed una casa..dopodiche con calma valuti meglio sul posto tutte le novita del mondo imprenditoriale svizzero!(nota bene io sono un piccolo imprenditore ma inizialmente passero’ ad un lavoro dipendente anche perche il guadagno e’ buono e riesci a vivere uguale li!!!)poi decidero’ con calma se rimanere dipendente o ributtarmi sull’imprenditoria..altro consiglio fondamentale se vuoi lavorare inproprio e’ conoscere il tedesco..perche per quanto nel ticino si parli l’italiano non si puo avere difficolta con gli svizzeri!!!!!la lingua inglese li conta poco o nulla meglio il francese caso mai!a presto..ci riaggiorneremo..saluti!

    1. Ciao Narco mi chiamo Sergio 49 anni giovanile 6 figli,2 grandi fanno i cuochi a Londra mia moglie lavora ed io ho dovuto chiudere l’attivita’ come artigiano edile,se potessi con calma darmi un aiuto per inserirmi in qualsiasi settore dell’ediizia sono gia’ stato a Biasca da parenti ma sembra che nn hanno voglia di aiutarmi,io nn chiedo soldi solo un po’di amicizia per poter provare di dare una vita dignitosa ai 4 piccoli,io possiedo tutte le attrezzature per ristrutturare un’appartamento,furgone ducato e opel vivaro 9 posti e tanta voglia di riprendermi la mia dignita’ quella che mi hanno tolto,abito a Treviso,o un appoggio a Milano da mio fratello e mi adatto a qualsiasi,clima,lavoroe non mi stanco mai grazie di cuore.

    2. ciao marco,colgo l’occasione per 1 affettuoso saluto,sono da poco su questo blog,ho letto che hai qualche contatto da quelle parti e volevo sapere se c’è posto ho possibilità di trovare lavoro come idraulico ho saldatore ,magari poi mettermi per mio conto,se poi la cosa è difficile si può ripiegare come muratore???vedi purtroppo ho perso il lavoro e l’italia non garantisce 1 gran che …più si va avanti più è peggio …specialmente per gli over 50 pratic amente siamo morti,puoi aiutarmi..grazie ciaoooooo

  11. Penso che tu abbia ragione. Martedi 12 febbraio penso di andare in ticino anch’io. Hai qualche dritta da darmi per il lavoro? Magari ,già che sono la ed è un giorno feriale,mi sbatto un po’per cercare. Io qui sono”dipendente”,ma solo sulla carta( fino a poco tempo fa gestivo un punto vendita). Ho fatto lingue,inglese,francese e tedesco(il tedesco è un po’arrugginito). Non hai idea di quanto sia stufo dell’Italia. SE VEDEMU

  12. Ciao Alberto..mi scuso ma ho letto ora il forum e tu sarai gia laggiu..cmq per il lavoro io mi muovo tramite contatti che ho laggiu(fammi sapere cosas puo interessarti che se posso ti do’ una mano)…con tutte le lingue che conosci non dovresti avere tanti problemi..cmq in generale consigliano di iniziare con le agenzie interinali del lavoro..che tendono a trovarti anche dei lavori ben pagati in modo che ci guadagnano di piu anche loro..quando avrai iniziato a lavorare poi tramite conoscenze cambierai con comodo come vuoi tu…fammi sapere..saluti!

    1. Ciao Marco, sai dirmi a quale agenzie mi posso rivolgere a Lugano, in grado di seguirti in tutto per l’acquisto di un’attività in vendita? grazie

  13. Ciao Marco,purtroppo ho avuto problemi e non sono riuscito ad andare. Per il lavoro futuro l’unico che non voglio piu fare è il mio attuale(vendita automobili) perchè è dal 1990 che lo faccio e mi ha stufato. Mi piacerebbe fare l’autista personale,segretario personale,faccio palestra e quindi ho una certa”presenza”,ma anche il commesso in qualche negozio. Basta alzare le tende da qui…Che agenzie mi consigli? Grazie e scusa per il”terzo grado”!

  14. Ciao Alberto..peccato perche proprio in questi giorni ho letto che a Lugano una concessionaria cercava un addetto alle vendite..con conoscenze di meccanica auto..cmq nella prox comunicazione ti scrivo i vari siti con annuncio di lavoro che ho io..li troverai anche i nomi delle varie agenzie di lavoro piu importanti..ti riscrivo domani sera…ciao.

  15. ciao Alberto come va,io sono Giancarlo di Milano
    e stavo valutando anch’io la possibilita’ di trasferirmi a Lugano.Cmq ci teniamo in contatto.

  16. ciao a tutti qualcuno sa quanti franchi al mese occorrono per vivere discretamente in CH ad una famiglia con un figlio mediamente? Grazie…

  17. Grazie Marco,te ne sarei grato! Stasera sentivo il telegiornale e mi sono tolto ogni dubbio….FACCIAMO LE VALIGIE AL PIU PRESTO!!!Diamoci una mano,ragazzi!!

  18. Se non sbaglio,ogni persona paga 250 euro al mese per la cassa mutua(la nostra mutua. Quindi per tre persone 750 euro.Gli stipendi pero’sono almeno il doppio,la luce e il gas costano meno(almeno credo). Per la spesa, dipende dove vai,è pieno di supermercati,quindi basta fare un giro.
    A presto

  19. Ciao,

    ho ricevuto una proposta di lavoro per la svizzera: 93000 CHF/Anno. Dovrei risiedere a SOLOTHURN, Qualcuno sa dirmi a che qualità di vita posso aspirare? Considerate che vivo in una grande città (ROMA) e provengo da un altra grande città (NAPOLI).

    Mi spaventa la prospettiva di vivere in paesini con non più di 8000 abitanti.

    Grazie

  20. ciao a tutti,
    io mi chiamo Davide ed abito a milano, come tutti voi mi sono rotto le scatole di vivere in un paese buono solo per chi non ha rispetto di niente. chiedevo ragazzi se è possibile sapere un sito, oppure anche una mail di qualcuno che parla di cifre (mi riferisco ad affitti, bollette, stipendi ecc.) se qualcuno ha queste informazioni gli sarei davvero molto grato. grazie ciao

  21. salve a tutti mi chiamo francesco abito ad Ancona e anche io vorrei trasferirmi in Svizzera, sono padre di 4 figli,lavoro nel settore di impianti elettrici ma per quello che guadagno non riesco ad andare avanti e come vedo non sono il solo che ormai si e stufato di vivere in Italia. volevo sapere se avete qualche consiglio e a chi mi posso rivolgermi per trasferirmi, per adesso da solo e sono disposto anche a cambiare lavoro

  22. ciao marco, mi chiamo claudio e abito a perugia, sono un macchinista stampatore offset da 20 anni, adesso ne ho 42 e ho fermamente deciso di andare a vivere in ticino insieme a mia moglie che è medico.
    Questa estate andremo su a Lugano per 15/20 gg., ti volevo chiedere, visto che sei molto esperto e cortese, se hai qualche informazione da darmi sulla mia professione e/o dove potrei eventualmente rivolgermi (annunci, giornali agenzie ecc.).
    grazie tante per la tua gentilezza, a presto claudio.

  23. Ciao a tutti!! se volete vi posso dare qualche informazione sulla svizzera visto che si tratta del mio paese d’origine!!!
    Allora prima di tutto tra la svizzera e l’italia cé una grandissima differenza. Qui si sta decisamente bene, é un ambiente pulito, serio e offre tanti servizi di ottima qualità!! Devo dire che é un po caruccia ma in compenso si ha il buon servizio. Principalmente si parlano 3 lingue, italiano, tedesco, svizzero tedesco e francese! se avete bisogno informazioni su come trovare lavoro, nessuno problema vi do gli indirizzi!!! A presto!

  24. Ciao Siri,sono Alberto,sono sposato e ho 40 anni,da venti vendo automobili presso Peugeot. Ho deciso di cercare lavoro in Ticino nel mio campo oppure in campi differenti,tipo venditore o commesso presso un centro commerciale. Tra l’altro pratico body building e non disdegnerei un lavoro presso un palestra,magari come segretario con la funzione di sviluppo della clientela. Puoi aiutarmi? Ho una certa fretta!!! Grazie

  25. Ciao Alberto,
    questi sono indirizzi da andare in internet a vedere se cé qualcosa di interessante!

    http://www.adecco.ch
    http://www.area-lavoro.ch
    http://www.job-contact.ch
    http://www.workandwork.ch
    http://www.luisoni.ch
    http://www.monsider.ch
    http://www.orizzonte.ch
    http://www.manpower.ch (tedesco o francese)
    http://www.tiimpiego.ch

    per case o appartamenti:

    http://www.tuttoclick.ch (affitto+vendita)
    http://www.remax.ch (solo vendita)
    http://www.immostreet.ch

    Saluti!

  26. ciao Siri sono tiziana sono sposata e ho quasi due bimbe (una in arrivo). Visto ke quì in italia ormai nn si vive +,stiamo pensando anke noi come tanti di andare a vivere in Svizzera,ma purtroppo nn sappiamo proprio da dove cominciare.Mi consiglieresti qual’è il luogo adatto per vivere bene sia col lavoro sia con la casa…Grazie mille mi daresti una speranza in +

  27. Ciao a tutti,
    mi chiamo Teresa, anche io sono sposata con due figli di 10 e 6 anni. Anche io desidero andare a vivere in Svizzera preferibilmente a Lugano (a quanto pare non sono l’unica….) per ritrovare un pò di ordine, rispetto delle regole e non dover più sentire le imprese dei “furbetti” che ormai sono in tutti i campi. Vi posso inserire altri due links per la ricerca del lavoro:
    http://www.optioncarriere.ch
    http://www.fashionjob.ch
    http://www.monster.ch
    http://www.mb-recruiting.ch

    Sono ancora nella fase iniziale. Da quello che ho potuto notare, guardando i siti della ricerca del personale, la categoria lavorativa a cui appartiene mio marito, geometra, non mi sembra molto richiesta. In Svizzera c’è forse una “denominazione” diversa?
    Altra domanda: come sono le scuole svizzere nel Cantone Ticino? I miei bambini sono in 1 elementare e 5 elementare. Come fanno per mettersi alla pari con le lingue?
    Grazie per gli aiuti.
    Teresa

  28. ciao Siri mi chiamo francesco ed lavoraro nel settore dell’istallazioni di impianti elettrici, mi rivolgo a te visto la tua gentilezza e disponibilita’ per dare informazioni come trasferisi in Svizzera, o approfittato degli indirizzi in cui si puo trovare un lavoro ma pultroppo tutti mi anno risposto che bisogna conoscere il tedesco o il francese, sono padre di 4 figli e non riesco a trovare lavoro nonostante la mia professione ti volevo chiedere se mi sapressi indicare dove andare in quale parte della Svizzera per trovare un posto di lavoro dove non ce bisogno di altra lingua. grazie

  29. Salve a tutti,

    come tutti voi sto pensando di trasferirmi in svizzera soprattutto per lo scarso rapporto qualità/costi attualmente presenti qui da noi…
    Ho avuto modo di frequentare un corso per croupier e potrei aver la possibilità di lavorare presso qualche casino del posto.
    Io starei optando per Mendrisio o Lugano.
    Qualcuno di voi, conosce qualcuno che già sta svolgendo questo tipo di lavoro ?
    Grazie

  30. Grazie a tutti voi che anche involontariamente mi avete dato idee per il mio progetto. Come voi vorrei trasferirmi in svizzera , sono stata a monaco (Principato) fino a 2 anni fa poi dopo il divorzio ho dovuto ritornare in Italia . Dopo essermi abituata all’ordine ed efficenza di Monaco immaginate come posso stare bene a Lecco. Siccome mi manca un panorama intenazionale , efficente in tutto , che magari pretendera’ pure ma so’ che da’ anche ho pensato alla svizzera. Il problema che mi fa pensare e’ dove posso inscrivere mia figlia alle elementari ed e’ meglio ora alla fine della prima o aspettare la seconda elem? Per il lavoro vorrei riprendere a fare il mio vendita di gioielli se sentite qualche gioielleria che cerca me lo fareste gentilmente sapere? grazie a tutti

  31. Salve a tutti,

    avendo intenzione di trasferirmi in Ticino (anch’io) vorrei chiedervi che possibilita ho di trovare lavoro nel settore finanziario considerato che:

    vivo in UK da 2 anni e mezzo
    lavoro da un anno per una grossa banca americana (mansione: tranfer agency)
    ho quasi 28 anni
    ottima conoscenza di inglese
    francese e spagnolo solo a livello scolastico

    Qualcuno lavora nel mio stesso settore e puo magari consigliarmi su come muovermi etc ?!?

    grazie in anticipo a tutti
    Bye

  32. Buongiorno a tutti.
    Ebbene sì, anche io sto pensando seriamente di trasferirmi in Svizzera… ho due bambini e sono sola: sono laureata in giurisprudenza e ho 20 anni di esperienza in ambito amministrativo, con specifico riferimento all’edilizia/urbanistica. Purtoppo non credo sia qualcosa di spendibile in Svizzera.. inoltre conosco abbastanza bene lo spagnolo ma inglese e francese si possono definire “scolastici”, volendo essere ottimisti.
    C’è qualcuno che ha suggerimenti, aiuti, chiarimenti e idee da darmi?
    Grazie a tutti.
    Cinzia

  33. ciao a tutti,mi chiamo Nino e anche io a dire il vero ultimamente mi sono rotto di vivere nel mio paese.Abito in Campania in un piccolo paese e anche io vorrei trasferirmi con la mia famiglia in Svizzera italiana ma non so come fare per trovare lavoro se qualcuno di voi può aiutarmi nel farlo lo ringrazio molto se mi fa sapere. ciao a tutti alla prossima!!!!!!!

  34. spero di avere una possibilita di andare a vivere a svizzera, paese ke mi piace tanto e spero di avere l ocasion da qualsiasi parte…

  35. Andate, andate…
    Soprattutto nelle valli di lingua italiana.
    Basteranno pochi giorni di soggiorno a farvi cambiare idea.
    A meno che possediate una villa a St. Moritz…
    Se siete poveri, non andate in Svizzera, piuttosto tirate la cinghia qui, ma non fatevi umiliare! Non avrete alcuna possibilità di carriera, potrete fare solo i lavori più umili e ora meno pagati che in Italia.
    E non dimenticate che il popolino svizzero ci chiama Cìncali, zingari.
    Andate…, andate!
    Capirete cosa vuol dire razzismo.

  36. Ciao a tutti,
    mi chiamo Rosario e, vorrei tanto trasferirmi anch’io con la mia famiglia in svizzera. Ho un solo grande problema, cioè, quello di sapere se ci sono dei veti burocratici riguardo il trasferimento o se invece è libero.
    Se qualcuno può aiutarmi, rispondendo alla mia domanda, mi farebbe davvero cosa gradita.
    Grazie

  37. concordo con sciuscone.io abito a 20 km dalla svizzera ed e una realta che conosco bene.e vero nel cantone ticino gli stipendi sono del 50% superiori a qui ma se decidete di vivere li ricordate che dovete pagare la assicurazione sanitaria ed e molto cara.per quelli che ammirano l’efficenza elvetica e l’organizzazione ricordo loro che e costruita sul segreto bancario che ha dato a questo fazzoletto di terra la possibilita di diventare il piu’ ricco stato del mondo,sulle spalle di paesi del terzo mondo,traffici illegali ecc.li se sei un dittatore o un mafioso ma porti soldi ti mettono il tappeto rosso ma se butti una carta per terra ti mettono in galera!!!meditate anche al trattamento che riceverete visto che siete zingari per loro!!

  38. ciao a tutti sono orgolioso che parlate cosi del mio pase. sono svizzero al cent xcento ,se avete bisogno di info sono a vostra dispo. ciaooooo robi

  39. Ciao a tutti!anche io con mio marito sto pensando di trasferirmi in svizzera…viviamo a roma con un affitto di 1100 euro mensili,le spese,la retta dell’asilo di mio figlio e lo stipendio di mio marito che quando ci va bene arriva a circa 1500 euro!!!Se non fosse per una piccola rendita che abbiamo a quest’ora staremo sotto i ponti…e pensare che con quei soldi avremo potuto comprare una casetta e vivere tranquilli…ma a roma è e rimarrà sempre e solo un utopia!!
    Se solo qualcuno ci desse la possibilità di trovare un lavoro…saremmo pronti a partire immmediatamente!!

  40. ciao a tutti! mi chiamo antonio e vivo in svizzera nell cantone di solothurno.
    se avete domande di come e la vita, il lavoro o altro riguardo la svizzera (quella tedesca)…domandate!
    io, che sono nato qua, ci vivo e lavoro…vi posso dare tante informazioni! come minimo 1 volta al’ anno vado in italia con i miei (che al’ ora loro sono venuti qui). percio vedo sempre un po in quale situazione e l’italia.

    tanti saluti
    Antonio

    ps: scusate x il mio italiano =)

    1. Ciao antonio iomi kiamo giuseppe ho 41 anni sn sposato e ho tre figli due vanno alle superiori e il piccolo va alle elementari, sono disoccupato vorrei andare via dall’italia nn si puo vivere. Quindi cosa devo fare per trovare lavoro o dove posso andare per riuscire ha trovarne uno. dimmi cosa devo fare ….grazie aspetto tue notizie

    2. Ciao Antonio mi chiamo Tommy ho 36 anni e ti scrivo da Treviso. Dopo anni di lavori saltuari e mal pagati vorrei cambiare vita e sarei anche disponibile ad aprire un negozio o qualsiasi attività che potrebbe andare da quelle parti (io vorrei aprire un negozio alimentare con prodotti tipici meridionali). Potresti darmi un consiglio? Perchè qua veramente in Italia sembra che la situazione peggiori sempre di più e non si trovano vie d’uscita… Grazie ciao

  41. Ciao gente,
    sto pensando anch’io alla Svizzera, non solo per questioni lavorative, ma per un modo di vita che escluda la prepotenza e la prevaricazione dell’italiano medio.
    Il problema (o la disgrazia, fate voi) e’ che ho una laurea in lettere col massimo dei voti, conosco inglese e un po’ di francese e ho alle spalle lavori schiavistici a Milano come organizzatore di eventi e call center. Non ho la pretesa di trovare lavoro adatto alla mia formazione, infatti sarei disposto anche a fare tutt’altro. Ma basta per trovare lavoro in Svizzera? Purtroppo non sono frontaliero (ma non avrei problemi a spostarmi al confine).
    Ho letto che e’ necessario un permesso che si ottiene solo se hai un lavoro. Ma ottieni un lavoro solo se hai il permesso. Non voglio dubitare dell’intelligenza degli svizzeri, ma… allora come si fa ?
    Chi puo’ darmi qualche risposta dettagliata, mi contatti se ne ha voglia…
    mail: luca_labbate@virgilio.it

    Grazie e a presto

  42. ciao a tutti.per favore se ce qualquno che sa, come debo fare per aprire un piccolo negozio in basel o berna me faccia sapere mi piace molto la parte tedesca ,e ho pensato di andare a vivere li, pero lavorare in proprio.
    grazie,ho bisogno di informazione per la scuola elementare, la casa, un po di tutto.chi puo aiutarmi con qualche risposta mi contatti,parlo, spanolo,italiano.anche francese.grazie. marcela

  43. Anche io non ne posso più e voglio andare in Svizzera. Sonos stufo con la mentalità incivile e con la burocrazia dell’Italia.
    Se qualche italiano, invece, vuole trasferirisi in Svizzera solo per soldi e lavoro per poi fare “l’italiano” anche lì, se ne stia a casa!!

  44. ciao a tutti, sono un infermiera e anch’io come voi desidero vivere in Svizzera possibilmente a Lugano. Qualcuno può darmi informazioni su come è la situazione infermieristica e se ne cercano?
    Grazie

  45. La Svizzera è una bellissima nazione. Ma mi permetto di dire che è troppo facile mollare tutto ed andare via. Andate via, quando magari proprio tutti voi, insieme, potreste seminare qualcosa di buono qui in Italia. Io da anni mi incavolo con chi butta cartacce per strada o lascia che il cane imbratti il marciapiede senza pulire. I risultati? Fegato a 2000, ma davanti a casa mia non ci sono più pupù di cani da mesi. Tutti insieme possiamo cambiare questo paese che potrebbe essere meravigliosamente migliore.
    Io preferisco restare e “combattere” le mie battaglie. Per il futuro di un’Italia che non riesco a non vedere come la mia patria, come uno dei pochi fortunati paesi in cui puoi goderti mare, montagna, collina, lago. Un paese in cui la storia ha lasciato un solco profondissimo. Un paese nel quale sono nato e cresciuto, e nel quale voglio che i miei figli trovino una situazione migliore che posso, anche in piccola misura, contribuire a creare.
    Andate in Svizzera, ma preferirei vedervi al mio fianco….

  46. Ciao a tutti anche io come voi ho deciso di trasferimi in Ch a Solothurn dove ho dei parenti oppure in ticino visto che si parla italiano ma vi assicuro che non sono riuscito a trovare uno straccio di lavoro di qualsiasi genere dal 2007 che ci provo… La cosa che più mi fa arrabbiare per essere educato … è che qui in Italia io sono un direttore di negozio e faccio le assunzioni e non trovo mai gente che abbia voglia di lavorare….
    Per chi era indeciso vi dico che il gioco vale la candela per vivere in CH vi basta vedere me che lascerei un bel posto qui anche per andare a fare le pulizie li ciao e buona fortuna a tutti

  47. Guardate, da un pò di tempo anche io e il mio fidanzato stiamo pensando di andare a vivere in svizzeìra. Abbiamo visto su alcuni siti delle case meravigliose e dei paesaggi stupendi.La natura è preservata, la gente che vive lì rispetta le leggi e gli altri, tutto funziona e si vive in modo sereno e tranquillo…Lo vorremo tanto è il nostro sogno, spero presto realizzabile.
    baci a tutti e buona fortuna anche a voi.

  48. scusate eh!Ma tutti quelli che vivono in svizzera italiani come fanno?
    potremmo essere considerati zingari o quelle che volete, se andiamo lì e non facciamo nulla o vogliamo comportarci come facciamo quì con Italia..non ecrto se rispettiamo le loro leggi e gli altri.è difficile!ok! ma nulla nella vita è facile, le cose se le si desiderano davvero bisogna sudarsele…ho solo 22anni, voglio dire se sono pronta a farlo io perchè non voi..Come è difficile per Voi lo è anche per me..quindi….
    nella Vita bisogna provarci, per non pentirsi un giorno di non averlo fatto per niente

  49. ciao a tutti voi ,ho letto i vostri commenti rigurdo ad andare a vivere in svizzera sono d’accordo anche a lugano .sarebbe il mio piu’ grande sogno sono estetista se qualcuno puo’ aiutarmi ne sarei molto grata aspetto notizie grazie

  50. Salve gente c’è qualche buon anima che mi può aiutare ?
    Voglio andare a vivere in Svizzera, nessuno può darmi indirizzi di agenzie interinali, indirizzi di fabbriche che cercano operai ?
    Quanto prima, con mia moglie e le mie due figlie vorrei lasciare questo paese, attualmente vivo in provincia di Venezia.
    Preferirei il Canton Ticino ma potrebbero andare bene anche altre zone.

  51. un saluto a tutti anch’io vorrei andare tanto in svizzera visto che gia sono andato via dal mio paese d’origine non mi fa impressione spostarmi di nuovo solo che devo lasciare mio figlio emia moglie per un tot di tempo finche non sarò in grado di portarli con me e un inizio di mutuo della casa ed con il lavoro ho un contratto a tempo determinato ed allora non so se mollare ho resistere. Se vogliamo emigrare mettiamoci in contatto ed invadiamo la svizzera

  52. Per Silvestro: ciccio, col cavolo che venite a invadere la Svizzera, c’é già l’italia che basta e avanza perché devete venire a rovinare anche il nostro paese? Ricordatevi che ci vuole un minimo di reddito altrimenti la vostra richiesta viene annullata.

  53. Per Syrias:Syrias quando parlavo di invadere la Svizzera era in senso buono no per venire a fare la guerra ma per trovare un angolo di paradiso dove far crescere bene i nostri figli mi scuso per l’equivoco ma guarda che se io verrei in Svizzera vengo per cose serie non per combinare casini.

  54. Ho letto tutti i vostri commenti e sono assolutamente d’accordo con voi, anch’io vorrei andarmene in svizzera giacchè ho 20 anni se qualcuno mi sà dire qualcosa su che città andare mi faccia sapere (possibilmente nel ticino), se qualcuno mi vuole fare sapere mi contattasse non c’è la faccio più a vivere qui io sono del sud e trovo molte difficoltà!!!

  55. Ciao io sono italiana ma sono nata nel canton Zurigo dopo che i miei genitori erano immigrati la per lavoro, ma dal ’91 abito nella provincia di Venezia, sinceramente la Svizzera mi manca tantissimo e ho una gran voglia di tornare ma purtroppo non so che pesci pigliare, convivo con il mio fidanzato che non vuole saperne di lasciare l’italia.

  56. per KARIN:
    semplice , lasci il tuo fidanzato e scappi a zurigo con me 😀 eheheh

    a parte gli scherzi, anche io vorrei tanto trasferirmi in svizzera ,ci vado sempre in vacanza e mi trovo benissimo!

    syrias: hai parlato di reddito minimo , mi speighi come funziona ?

    ciaociao

  57. Haha! Noo pooovero! Impossibile, ormai siamo due piccioncini inseparabili, pensavo ad una via di mezzo, e cioè di andare in Svizzera come stagionale, ma come faccio da sola? E’ un gran problema.

  58. Mi mancano tantissimo i paesaggi, abitavo di fronte ad un lago circondato da colline verde smeraldo piene di boschi, camminavo spesso attorno al lago con i miei genitori c’era una stradina di ghiaia tutt’attorno solo per pedoni e biciclette. E in più abitavo vicino a Zurigo, questa città è stata messa per sei anni consecutivi al primo posto come città più vivibile al mondo (classifica che tiene conto di vari parametri, tra cui reddito, trasporti, ordine, giustizia, sistema politico ecc.). Comunque ho trovato un bel sito in cui potersi informare sui posti di lavoro, indicando il cantone a cui si è interessati: http://www.area-lavoro.ch

  59. Salve a tutti! Io mi sono trasferito in Svizzera 3 anni fa. Ho lasciato Riccione e devo ammettere che il divertimento e il mare un po’ mi manca, ma quando ne ho voglia posso permettermi di farci un salto e recuperare, poi tornare alla mia tranquillità. X l resto l’Italia non mi manca x niente! Inizialmente è stata molto dura, è vero che la gente è freddina specialmente con gli stranieri, ma basta saper rispettare le regole e dimostrare che gli italiani sanno essere un popolo anche civile x essere rispettati. Chi dice di aver vissuto razzismo è x’ non si è mai voluto abituare alle regole ed ha continuato a vivere da “italiano” in una terra che non ti permette di fare troppo il ganzo! Economicamente e socialmente sono all’avanguardia! Tutti i servizi funzionano correttamente e gli stipendi ti permettono di fare una vita dignitosa! Ho cominciato dal basso come cameriere con un permesso stagionale e una laurea come infermiere. In italia guadagnavo appena 1000 euro striminziti, qui ne guadagno 2200 in euro parlando ed ho slo 26 anni! Poi dipende dalla vita che uno vuole fare! Se sognate di vivere da ricchi, con il villone e la Aston Martin in garage dimenticatevelo!!! Qui si viene x lavorare e x arrivare a fine mese senza tirare la ginghia. Le mie vacanze oggi non le faccio + a Riccione ma a Miami grazie alla Svizzera!!! Anche se il mio sogno resta comunque quello di tornare in Italia sperando che la situazione migliori x’ l’Italia è un bellissimo paese dopotutto, a rovinarlo sono certe persone, gli eccessivi stranieri entrati illegalmente, le leggi e la politica! Tolto questo l’Italia resta uno dei paesi con la cultura e gli ambienti + belli d’Europa!

  60. ciao Enry io sono un tecnico radiologo e mia moglie infermiera ci sono prospettive di lavoro interessanti dove sei te? in che zona vivi in CH, noi siamo di Ferrara

  61. Salve a tutti anche io vorrei andare a vivere in Svizzera ma non so proprio da dove cominciare.
    Qualcuno potrebbe aiutarmi?
    Grazie tante!!!!

  62. Buon giorno Sig. Enrico, mi potrebbe dare lei qualche informazione sul da farsi per andare a lavorare e quindi vivere in Svizzera?
    Gentilmente ringrazio

  63. ciao a tutti come molti di voi anche io maturo dentro di me l’idea di trasferirmi in svizzera italiana e da un bel po’ di tempo che ci provo con varie domande fatte via internet ma nn ho risolto niente volevo sapere se per caso qualcuno mi protrebbe aiutare per trovare un lavoro come operaio di qualsiasi genere lascio la mia email salvatore1502@interfree.it
    grazie

  64. ciao,bene bene andate pure in svizzera,non per sempre,solo per un po,cosi capirete cosa vuol dire essere imigrato,magari imparate a tratare meglio i imigrati per bene che arrivano in Italia e fanno i lavori piu brutti,io me ne sto andando da questo paese,e spero che tutti i stranieri piano piano se ne vano dall Italia,voglio vedere chi fara i lavori piu bruti,e non e vero che il lavoro mancha,e che tantti italiani non vogliono lavorare

  65. ciao
    secondo mel’italia,quella che qualcuno critica con così tanta rabbia,mancherà anche al più arrabbiato
    so che direte ehh ma che ne sai
    io abito in svizzera da 6 anni. ho avuto pochi soldi prima perchè studiavo, ma è già buona che dal secondo anno di studi qualcosina ho preso,sputaci sopra. al momento invece sono in prova con un contratto dove se mi ammalo per ora non vengo pagata senza tredicesima e altre cosette.non sono ricca,non sono ricchi,gli svizzeri.ci sono i ricchi e ci sono diversi,specialmente se non vivono da soli,che stanno normale.le tasse arrivano una volta l’anno o ogni due qui,l’italia tira via direttamente dalla busta.c erto si in italia ci sono cose scandalose,e forse così scandalose qui no,ma per tutto c’è il rovescio della medaglia.
    vengo da un paesino sulla frontiera da parte italiana natutalmente, quindi i chilometri in realtà erano solo pochi. mi ha colpito la prima straniera, perchè è vero che non è tutto oro, tante cose sono pazzescamente diverse, o comunque non sentirsi a casa..non fraintendetemi, sono grata alla svizzera come al resto delle cose della mia vita. ma basta passare la dogana e l’aria è diversa..ma io dico in positivo! si, caotica aria disordinata italiana, spesso mi manchi
    è vero quel che diceva su come gli italiani trattano gli immigrati. sia ben chiaro, in fondo geograficamente è italia anche qui, e parlano italiano, ma ogni cosa ha il pro e il contro
    la tranquillità economica è importante, chiaro,lo so,però che ce devo fà, io ho voglia di tornare nella mia scapestrata italia
    la facilità dello scambiare 2 chiacchiere
    i ritmi
    il calore
    mah.non voglio confondervi le idee, vorrei solo che guardiate anche questo.
    lo sapete che in africa la depressione non esiste?!?
    per il resto, tante cose buone a tutti

    alla fine poi si dice che si può essere felici ovunque
    so che la realtà poi è quello che è
    l’ideale sarebbe avere un’ottima idea nella propria terra
    e so che non è facile se ti tarpano le ali
    ma diamoci da fare e basta,ognuno per quel che farà tanti auguri a tutti

  66. ma perchè insultate le nostre città?????
    no! non fatelo.. è vero siamo governati nel modo che sappiamo
    ma non negate la bellezza dell’italia

  67. La cosa che dobbiamo cambiare la democrazia!!! che non c’è… qui in Italia.
    In Svizzera hanno una democrazia di tipo diretto cioè che ad ogni legge provvedimento da prendere per la confederazione è il popolo a decidere…mentre da noi non è così…Siamo a regime!!! E questo che dovremo cambiare…ma il popolo italiano questo lo vuole??? lo dubito!!! oppure….smentitemi!!!

  68. Concordo con “un’altra straniera”. Anch’io vivo in Svizzera da qualche anno e faccio un lavoro che mi piace. Ringrazio questo Paese per le opportunità che mi dà, ma credetemi… il rovescio della medaglia c’è! Non è solo il clima ad essere freddo, ma soprattutto la gente. Tutti gentili ed educati, ma soli, terribilmente soli. Le città sono bellissime ma mi danno un grande senso di tristezza….. per questo appena posso torno in Italiaper il week-end, e già quando respiro l’aria (seppur inquinata) di Milano mi sento a casa!!!!:-) Grazie Svizzera, ma prima o poi torno nella mia amata Italia.
    In bocca al lupo a tutti!

  69. Buon Giorno,
    vorrei chiedere a Francesca se potrebbe darmi lei qualche dritta dal momento che vorrei andare a vivere in Svizzera ma qui nel blog non mi ha risposto nessuno e poi anche perchè lei già ci vive.
    Grazie in anticipo!

  70. ciao sono pier , be vi dico che per me vivere in svizzera cioe’ a zh. e’ stato bellissimo e ci voglio ritornare per sempre ma mi daranno una casa con il permesso l? ancora non lo so spero di si.

  71. son stato in svizzera alcune volte,,e devo dire..ke..ogni volta ke rientro in italia..mi assale la depressione.in svizzera ogni kosa funziona al meglio..forse puo sembrare fredda..kosa ke io nn ho mai trovato,poike invecie ..trovo tutto molto rilassante..e zurigo la trovo viva al punto giusto..senza troppi eccessi..kome qui in italia..dove tutto è lasciato al caso..le citta sn belle certo,ma sempre piu sporke ed invivibile..anke il nostro patrimonio culturale perde ogni valore in questo scempio..il mio desiderio comunque..è quello di andare presto a vivere in svizzera..qui inizio a sentirmi nel 3 mondo

  72. sono d’accordo con ki vuole andarsene dall’italia….io vivevo in svizzera con i miei genitori anni fa poi mio padre ha deciso di tornare nella sua italia sperando nella gratitudine della patria ma ovviamente il nostro stato se ne frega dei suoi cittadini tanto da farli vivere quasi in miseria, mentre i politici programmatori di questa miseria si arricchiscono…aiutatemi a tornare in svizzera mi manca troppoooo!!!!!!! mia figlia ke ha 20 anni già studia all’estero e quando torna è sempre più skifata, mi spice scrivere queste cose ma è così

  73. voi volete dritte, non è difficile al giorno d’oggi con internet, ci sono gli annunci delle case e gli annunci del lavoro.
    per chi vuol venire dico solo tanti auguri di cose buone, e davvero non voglio scoraggiarvi, perchè a suo tempo la svizzera mi ha dato tanto, ma io torno in italia, a casa. non è un paese razzista ma sei comunque uno straniero.. non sottovalutatelo, oppure fatelo se siete un pò razzisti così sarete più empatici con chi viene in italia, o comunque fatelo e basta perchè nella vita una cosa va bene per uno e non va bene mbia per l’altro, insomma.. a ognuno le proprie scelte, e tanta buona vita. basta ascoltarsi sempre bene però.
    dritte più specifiche: anche qui ci sono i capi disonesti. gli affitti costano un pò di più anche se ho visto che anche in italia non scherzano. trovate gli annunci.
    gli stipendi cambia molto. trovate gli annunci e scrivete, provate. se vi danno per certo un buon stipendio cercate casa e via, il permesso non è difficile, ma siate sicuri della paga e dei modi di lavoro perchè a me sta andando male lavorando 3 ore al mattino prestissimo e 3 ore la sera tardi per guadagnare meno che in italia con il triplo sbattimento. sono stata sfortunata con questi ultimi datori, non tutti così, ma ad esempio non ho tedicesima e se mi ammalo son fatti miei ecc. io capisco la vita dura con pochi soldi ma se proprio state male, ok,però.. poi è vero che comunque qui in ticino erano un triangolo italiano, infatti a loro volta i ticinesi sono considerati i meridionali della svizzera, e tanti sono già dei mischi italo-svizzeri, però vuoi mettere “casa” propria.. e poi non pensiate: si fermano alle striscie pedonali, ma anche in buco di cittadina come Bellinzona o Lugano c’è delinquenza, e tanta drogaa. la gente, anche se per fortuna non tutti, sono tristi e depressi, c’è tanta patologia psichiatrica infatti, e tanta cocaina a tutti gli strati anche se quello credo anche in italia. anche qui la gente diventa alcolista e sopratutto non si parla. non si conoscono persone per strada facilmente, a meno che siano italiani in vacanza! ma non voglio demoralizzarvi: ci sono le cose positive. se si diventa abitanti con permesso b si ha diritto a qualche vantaggio, ma bisogna abitare mi pare 5 anni nello stesso comune con un lavoro già trovato. lo stipendio è un pò più alto a seconda del lavoro ma si pagano anche un botto di tasse una volta l’anno. ad esempio una persona media può guadagnare 3000 fr, ma pagarne 1500 per un appartamentino normale con due stanze dal letto, 400 a testa per la cassa malati obbligatoria, la vita costa di più, aggiungi riscaldamento e tutte le spese, il cibo costa di più, la benzina no ma la vita si, cinema 15 fr, una cena sui 40 minimo. però è vero che se uno è parsimonioso da matti può mettere da parte qualcosa.
    buone scelte a tutti. in ogni caso in certi momenti della vita si deve andare, in altri capire che si vuole stare, in altre lamentarsi, in altre apprezzare, e tutto è bene, ognuno ha la sua via. ciao, tante buone cose

  74. devo dire che è da tanto tempo che vorrei lasciare l’Italia;all’inizio ero innamorata di Barcellona (e lo sono ancora anche se un pò meno),poi mi sono sposata,2 figli e ho capito che in Spagna gli affitti sono carissimi e la paga è + bassa dell’Italia….quindi siamo andati in Sicilia….la mia Sicilia…ma siamo scappati per quello che si sa già…scuole e il resto bene solo se paghi…quindi si ritorna al Nord,questa volta in 4…Il mio malumore va sempre peggio…la gente,la sporcizia,la delinquenza,ma mio marito,venendo da Buenos Aires mi fa capire che essere emigrante o straniero è dura…avresi voluto che andasse per qualche colloquio chiamato in Svizzera da amici argentini (buon lavoro)ma lui è stato restìo.Dice:meglio qualche soldo in meno ma vuoi mettere il mare,il sole e la sanità gratis (se ti va bene).Ogni tanto lui mi riporta con i piedi per terra anche se forse ora dei nostri amici (forse) andranno a vivere a Zurigo o Baden e mi viene ancora nostalgia per l’estero…per la civiltà,la voglia di non vedere più gente arrogante e presa dalle proprie griffe….che fare,quindi?…ho 2 bimbi,di cui una in settembre incomincerà la prima elementare,li sradico nuovamente?…però avrei voglia di buone scuole,buona sanità e soprattutto civiltà…

  75. scuole: il sistema scolastico è risaputamente migliore in italia.
    sanità: qui obbligatorio pagare circa 400 franchi, sui 300 euro, al mese, di cassa malati. attenzione..in caso di bisogno ti inchiappettano se possono e le spese non te le pagano con un minimo cavillo.
    civiltà: ti prego rileggi il mio messaggio. la gente è come in italia, solo un pò più chiusa

    non voglio scoraggiare, se è per i soldi probabilmente qualcosa di più prendete, ma non rinnegate l’italiano chiaccherone! per il resto gente nevrotica o comunque stressata.. in tutto il mondo

  76. scusate, ma pensate davvero che andando a vivere in Svizzera risolvete i vostri problemi? ci sono tanti processi di integrazione, sociale, economica, culturale ecc.. che possono durare anni e francamente sono apparentemente appaganti ma a lungo molto logoranti. in Italia il lavoro, grazie a Dio c’è, certo non è possibile essere tutti dirigenti ma con un pò di buona volontà solo nostra tutto, piano piano, arriva. Il problema vero nasce quando lecchiamo il culo ai politici e cerchiamo la raccomandazione per fare tuttu i direttori di banca o lavori dirigenziali e poi, dopo essere stati presi in giro, (ma siamo noi che lo vogliamo) ci accolliamo di andare all’estero a fare qualsiasi lavoro anche il più umile che in Italia avremmo certamente schifato.APRITE BENE GLI OCCHI, andiamo in Svizzera solo per turismo, restiamo in Italia e tiriamo le orecchie e bacchettiamo con le maniere forti i politici e le lobby che quotidianamente ci succhiano il sangue, non abbassiamo più la testa, anzi una volta per tutte facciamoci sentire ed abbattiamo i muri che ci tengono distanti da chi predica bene e razzola male in parlamento.

  77. ciao..in italia non si vive bene, ci sono una miriade di problemi. in italia le cose semplici diventano complicate, le cose complicate diventano semplici se conosci qualcuno. L’italia attualmente è un paese in transizione, siamo abbastanza retrogradi da cedere alle mazzette e ai favoritismi e non garatire la parità di trattamento a tutti ma siamo molto avanti con la tecnica la scienza e la conoscenza. L’italia, non si sa quando, diventerà padrona del mondo! Tutto il mondo parlerà dell’italia come di un paese bellissimo e del posto con il più alto tenore di vita del mondo e le città più belle e tutto il resto….io credo che questo possa accadere, e accadrà sicuramente solo quando ci sarà in italia un governo che non sia composto da persone italiane! solo un governo di stranieri potrà fare grande l’italia…il vero italiano non ha consapevolezza di sè, è sempre piccolo, sporco, cativo e male organizzato…però capace di grandi cose!!! l’talia è uguale solo a se stessa…ma non è fantastico un paese così??? ditemelo…

  78. macheidea secondo me vivi un utopia quando pensi ke un giorno in italia cambieranno le cose in meglio, un paradiso hai descritto….sogna sogna pure tanto qui si andrà sempre peggio…e non lo dico per disfsttismo anzi per realismo, cominciamo a guardare in faccia la realtà, e tutta una corruzione e ad alti livelli…basta viaggiare un po per rendersene conto, e poi a me piace la svizzera comunque c’è un educazione un modo di fare che non è freddezza è non entrare nell’intimità altrui come invece si fa in italia, e poi per i problemi seri non c’è un disgraziato ke ti aiuti, si è filoesteri disposti ad aiutare gli stranieri ma il vicino no, lo si spia e basta

  79. @straniera del 28 gennaio

    ….”scuole: il sistema scolastico è risaputamente migliore in italia”……
    pare che lo sai solo tu perchè nelle (serie) classifiche ufficiali internazionali (tipo OECD, FMI, test PISA…) l’Italia occupa sempre gli ultimi posti per il sistema scolastico. Informati prima di spararne.

  80. l italia sarebbe bella se fosse governata e avesse leggi.ha delle ricchezze storiche è vero..ma nemmeno son valorizzate..tutto è lasciato allo scatafascio..e mai kome negli ultimi 15 anni.quando l’italia conobbe il boom economico,tutti i politici si riempirono le tasche nei modi piu indegni,anzichè creare le basi x un paese prospero.mi sembra una barzelletta sentire che il sistema scolastico italiano sia uno dei migliori,quando ogni cosa,e ripeto ogni kosa,fa acqua da tutte le parti.Non è una mia opinione purtroppo,le statistike parlano kiaro,la svizzera è al primo posto al mondo x qualita della vita con ben quattro citta,l’italia si piazza al 56 posto,ben lontana da quasi tutti gli stati europei,e non solo..ma sempre piu prossima al terzo mondo…povera italia

  81. Ho letto molte opinioni contrastanti, ce chi comprende la necessità di andare in un luogo più giusto/corretto/pulito/ecc. (come la Svizzera), ce chi invece sostiene che bisogna cercare di superare le cose che non funzionano in Italia, perchè sotto sotto, qui si sta bene.

    Io amo l’Italia, ma da un po non sopporto più tutto l’insieme, la mancanza di giustizia/sicurezza/educazione civica/e potrei andare avanti ancora per molto. Questo mi fa vivere la quotidianeità con un senzo di malessere (cerco di non guardare anche i telegiornali perchè mi irritano).

    Io se fosse possibile, andrei via in questo momento (spegnerei il PC e partirei immediatamente), ma ho una famiglia che non condivide il mio pensiero.

    Tuttavia continuo ad inviare curriculum nella Svizzera Italiana, con la speranza che una società sia interessata a me (poi si vedrà).

    Anzi se qualcuno del forum che vive in Svizzera, può aiutarmi a cercare lavoro ne sarei grato.

    Ciao
    Tullio

  82. buongiorno a tutti..mi chiamo antonio ho 20anni e vivo a roma,sono fidanzato da piu di due anni cn una ragazza italiana ke vive nel kanton zug(tra lucerna e zurigo)
    dopo circa due anni di viaggi e spese x vederci finalmente abbiamo deciso di avvicinarci e ovviamente tra roma e la svizzera abbiamo scelto la svizzera nke perke lei in svizzera ha un lavoro sikuro…io invece a roma lavorando all alitalia non ho niente di sikuro anzi una cosa sikura ce lo:non mi assumeranno mai e poi mai a tempo indetermintato…kmq ho letto i vari commenti sin dal febbraio 2007 e la cosa mi ha un po incuriosito…allora io sn anni ke navigo su internet x informarmi cm è la vita in svizzera qnt sia diversa dall italia se sia meglio del nostro paese o no…insomma anke grazie all aiuto della mia ragazza si puo dire ke sn informato al cento per cento cm se c vivessi io stesso
    tra le varie cose ke ho letto,ho notato ke si ha un po di confusione x cm vivere in svizzera.
    una cosa su tutte:possiamo stare mesi interi a parlarne pero diciamo ke la base principale del discorso è il seguente:la svizzera e nettamente superiore allo stato italiano purtrotto…a livello economico,sociale,politico e di vita.Ragazzi la svizzera e cara qst e vero ma si percepisce uno stipendio superiore ke rapportato al tenore di vita è nettamente migliore dell’italia
    permettetemi di dire cn sincerita ke purtroppo qui in italia non si riesce arrivare neanke a fine mese,e qst e una cosa non grave ma gravissima perke siamo uno dei poki paesi ke nn riesce arrivare a fine mese,noi gia dicendo ke in svizzera si riesce arrivare a fine mese col proprio stipendio gia e un lusso…quindi gia sono avanti a noi e vi posso assikurare ke a fine mese ci si arriva e come…..xke nella federazione svizzera vige una legge ke dice ke qualsiasi contratto di lavoro dal lavapiatti a qll ke raccoglie l immondizia debba percepire un salari tale da poter vivere. Quindi state certi ke meno di 3000chf non li prendete xke sn obbligati a darvi il minimo e poi e kiaro ke qst e sl l inizio poi nel frattempo ai una scuola per imparare la lingua diciamo ke ti fai strada da solo e piano piano arrivi a uno stipendo in grado di mantere una famiglia anke se x comodita e meglio se si lavora in due pero una volta ke si ha una qualfika in mano(attestato)si percepisce dai 5000chf in su a seconda del lavoro ma vi ripeto all inizio trovando un lavoro cosi alla mano tanto per lavorare e imparare la lingua,meno i 3000chf non si prende perke non lo possono fare di legge proprio…..e tranquilli ke nn e come in italiana ke prendono a lavorare in nero con affitti delle case in nero.Li se trovi un lavoro e ti devono fare un permesso di soggiorno qnd vai a prendere una casetta in affitto ti kiedono il contratto di lavoro e se ce l hai per caso in nero il lavoro(sl ipotesi xke e impossibile)non possono farti il permesso di soggiorno xke il permesso si fa sl se hai un contratto di lavoro……RAGAZZI GUARDATEVI INTORNO,VIAGGIATE,GIRATE IL MONDO…..NOI VIVIAMO IN UN PAESE ORAMAI PURTROPPO FATTO DI PAGLIACCI E DI SOLE CHIACCHIERE….NON SI PUO ANDARE AVANTI….KE SUCCEDERA IN UN FUTURO???IL NOSTRO FUTURO…..IL MIO E QLL DI TANTI ALTRI GIOVANI…DEI NOSTRI FUTURI FIGLI,MA KE FUTURO AVRANNO IN ITALIA?????RAGAZZI IN SVIZZERA,I RAGAZZI GIA ALL ETA DI 15ANNI FANNO L APPRENDISTATO PER PRENDERE LA QUALIFICA DI UN LAVORO SPECIFICO(IL NOSTRO LICEO PER INTERDERCI)PERO A DIFFERENZA DI NOI,LORO FINITO L APPRENDSTATO PASSANO AUTOMATICAMENTE A UN CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO SIN DA SUBITO,HANNO IL LAVORO SIKURO….MA STIAMO SKERZANDO??????FATEVI UN GIRO A ZURIGO OPPURE A LUCERNA KE E UNA CITTA BELLISSIMA E MENO TRAFFIKATA….RAGAZZI SVEGLIAEVI SIAMO NEL 2009….IO LA FINE DEL FALLITO NON LA VOGLIO FARE….LA FINE DI VIVERE CN 1500EURO AL MESE E SPENDERNE 1400 TRA AFFITTO/MUTUO,TASSE E SPESE VARIE….NON SO VOI MA IO ME NE SCAPPO…
    ADDIO ITALIA
    ADDIO ITALIANI
    UN IN BOKKA AL LUPO A TUTTI
    PENSATECI BENE

  83. Ciao ragazzi mi chiamo Pamela e sono di Roma, mamma di una bambina di qsi 2 anni.
    Convivo con mio marito da 2 anni e viviamo in Inghilterra (non siamo a Londra), ora ci è capitata l’occasione ottima al livello econimico di andare a vivere a Baden, Zurigo…abbiamo visto i vari prezzi ma in realtà non sappiamo granchè quindi se qlc ha qlc notizia in più relativa a Zurigo o alle cittadine li intorno per tutto qllo che riguarda viverci vi prego di darci ulteriri informazioni.
    Abbiamo visto i prezzi delle case intorno ai 1300 ai 1800 franchi, l’assicurazione sanitaria le tasse…ma secondo voi ne vale la pena?
    Mio marito è un’ingegnere e andrebbe a fare il suo lavoro, io sono laureata in storia dell’arte ma ora faccio la mamma….e la cultura nonostante 2 anni qui in Inghilterra e cmq italiana calorosi amichevoli..solari..
    Aspetto risposta.
    Pame

  84. vorrei tanto tornare a berna dove sono nata almeno per un po di tempo e vedere se posso fare qsa li’
    Ma ho questo pensiero solo perche qui in Italia sta diventando tutto difficile.
    io adoro la mia citta roma, ma in certi momenti penso veramente a un paese tranquillo e civile. sono di roma e sono italo svizzera se qno ha una dritta su lavori fattibili per una 35 enne fatemi sapere, mi manca solo che me ne vado sul serio. grazie 1000

  85. ciao a tutti! Io me ne sono andata a vivere in Svizzera italiana da un anno..che dire..sicuramente non è al 100% la Svizzera che si sogna ovvero fatta di datori di lavoro onesti..tenore di vita medio-alto..forse lo è per chi vieni qui già con i soldi!!Io faccio un lavoro ben pagato, sono farmacista, ma vi assicuro che tra tasse affitto e spese varie risparmio il giusto per affrontare qualche imprevisto economico!Ora anche qui per trovare un mestiere si fa un po’ fatica..la Svizzera ricca e”perfetta” per me è quella francese e tedesca.E’ vero i ticinesi sono persone gentili ma danno l’impressione di avere paura di crearsi rapporti sociali! La qualità della vita qui è buona..si sta tranquilli..ma alla fine anche dove vivevo in Italia la mia qualità di vita non era affatto scadente (vivevo con i miei nel varesotto).Sono venuta qui perchè desidero crescere professionalmente..ma alla fine torno in Italia!!!

  86. ciao a tutti. sono anche io l’infermiera e mi piacerebbe sapere uno website per lavoro. per cortesia, chiunque vive in svizzera e fa questo mestiere, scrivete se c’e’ lavoro oppure se sapete come trovarlo!!! sono disponibile cominciare subito! sto lavorando come un EEG tecnico (ho fatto l’educazione per 10 mesi)! grazie 1000
    cari saluti
    ana
    email anagligo@hotmail.com

  87. Ho 43 anni.
    Ingegnere Elettronico, sposato con 2 bimbe (grande e piccola).
    Vivo in un paese di quasi 20.000 abitanti attorno a PD.
    Ho visto questo paese,questa Città,questa Regione,questo Paese negli ultimi 20 anni (da Mani Pulite in poi) diventare una MER*A.
    Il mio paesino,la bella città dove ho passato i begli anni dell’università (PD), la Regione dalle origini nobili e democratiche in cui sono nato e (fino ad ora vissuto).
    E il degrado è sotto gli occhi di tutti (quelli che abbandonano fedi/religioni politiche/ideologiche e vogliono VEDERE le cose per come sono).
    Perché continuare in questo clima di BARBARIE culturale, educativa, emotiva, circondato da gente idiota, ignorante, incapace di capire quello che di umano rimane nel nostro mondo?
    Non mi bastano più il Dalai Lama, Krisnamurti, Jacopo Fo’, Freud, Jung alla ricerca di risposte interiori.
    Qui mancano risposte VERE dalla società.
    Se l’ esimio Presidente del Consiglio Italiano ha il coraggio di dire che “la gente lo ama cosi'”, cioè puttaniere in un questo grande puttanaio che è l’ Italia di oggi, siamo al capolinea.
    E l’ opposizione inesistente (fatta ugualmente di ladri/affaristi legati a doppio filo alla lobby dei giornali/media) non ha nemmeno il buon gusto di ribattere, affossata dalle sue scelte scellerate in campo politico (immigrati clandestini ovunque a delinquere, ordine pubblico allo sbando,giustizia inesistente).
    Sembra incredibile ma le uniche (rozze) persone che ragionano in termini pragmatici a favore della “gente” sono i leghisti. (massacrati dai media servi del potere di Confindustria).
    Consiglio a tutti di leggere “Il termitaio” di Statera (appena uscito) , “Magistrati, L’ Ultracasta” di
    Livadiotti (Espresso) , e “Polli da Spennare” per capire quali sono le reali condizioni del Paese Italia.
    Per questo penso, soprattutto a favore dei miei figli,di emigrare in Svizzera.
    Quando i Carabinieri al telefono si beffano dei tuoi problemi e al Pronto Soccorso devi fare
    5 ore di attesa per essere visitato è meglio trovare una via di uscita.
    (Prima che l’ Italia esca dall’EURO – entro il 2015, a crisi rientrata).
    Il clima, il calore(finto) della gente, i colori del paesaggio possono essere per alcuni ragioni sufficienti per restare in Italia.
    Per la CIVILTA’ e l’ unica ragione sufficiente per emigrare.

  88. mi piacerebbe tanto andare in svizzera, ma per me resta un sogno… sono sposata con due piccoli e mio marito non stacchi nemmeno per milioni di euro al mese…..mi vergogno tanto di essere italiana…la sanità ke non và… la democrazia non c’è… e poi ragazzi guardiamo bene ormai le leggi vengono fatte tutte a favore di ki è più grande….e la cosa più vergognosa??????????? la giustizia….qualcuno mi sa dire se c’è….nooo non credo proprio… proviamo a difenderci da un’aggressione e poi vediamo ki paga… possiamo stare in casa nostra?? non è proprio possibile….

  89. per pf65: hai ragione, sono d’accordissimo…..chi può è meglio che vada….io mi sto organizzando….sono proprio stanca del basso livello culturale ch e c’è ora in Italia….tutto quello che i Grandi hanno realizzato, lo stiamo “bruciando” con le chiacchiere….griffe, telefonini, reality, e altre str…..te

  90. Ciao a tutti, concordo pienamente sul fatto che l’Italia purtroppo è un paese fatto di una moltitudine di gente ignorante, calorosa di facciata, che pensa solo al proprio orticello. Mi piacerebbe tanto andare a vivere e lavorare in Svizzera, in una società quindi civile dove magari mi trattano da professore di musica e non mi prendono in giro se tento di spiegare le caratteristiche di una settima di prima specie. Certo non sarà tanto facile, almeno all’inizio ma sto seriamente pensando di lasciare questa terra che non mi dà pane, ne soddisfazione. Un prof un pò depresso.

  91. Salve a tutti. Sono rimasto sconcertato dal numero di post di questo argomento. Ho letto quasi tutto, fin dai primissimi. Tra qualche mese anche io mi trasferirò in Svizzera; andrò a vivere con la mia ragazza ( lei è svizzera) in un paesino vicino a Lugano (1000 anime) e ho molti dubbi ma ho deciso alla fine di provare. Devo cmq dire che per me non sarà poi così traumatico, dato che da quasi 8 anni faccio il frontaliere e conosco bene la realtà del canton Ticino. Volevo dare un consiglio a tutte quelle persone che vogliono trasferirsi. ASPETTATE! Non andate subito in svizzera, ma fermatevi in un paesino di frontiera appena prima e cercate lavoro in Svizzera come frontalieri. Il lavoro lo troverete di sicuro, il frontaliere ormai è richiestissimo, e avrete uno stipendio di 2000/2500 € netti al mese vivendo in italia (specialmente ora che il cambio è favorevole). Se lavorate in due porterete a casa 4000 e passa € puliti al mese. Tenete conto che vivrete si sempre in Italia ma in un comune molto ricco ( per esempio Luino, Cernobbio o Como) poiché quasi tutti i residenti sono frontalieri e il comune incassa le imposte alla fonte direttamente dallo stato elvetico, e che quindi tutti i servizi funzionano piuttosto bene e la sanità non è scandalosa. Essendoci ricchezza c’è molto meno disagio, meno delinquenza e più efficienza. Vi assicuro che a Luino o a Cernobbio si sta benissimo, siete sul lago ed è sempre pieno di turisti. Fatevi un po di anni così, mettete da parte un po di soldini ( un bel po’), imparate a conoscere la Svizzera e poi decidete… Spero di esservi stato utile. Io sono convinto che in italia ci siano ancora tante persone per bene, che lottano tutti i giorni per vivere in maniera onesta e dignitosa. Sono con voi. Un abbraccio.
    Simone

  92. Un Buongiorno a tutti la mia storia è un po’ insolita , nel senso che sono nato e cresciuto in svizzera (BERNA) fino a 11 anni con ricordi+ o – che mi hanno accompagnato fino ad oggi che ho 39 anni , i miei dopo un po di anni trascorsi a Berna dopo anni di sacrificii dopo aver messo da parte un pò di gruzzolo( vabbè erano altri tempi) si sono stufati ed un bel giorno hanno avuto la brillante idea di raccogliere buratti e burattini e tornaresene in paese ……si sono dovuti ricredere subito in quanto si sono scontrati con una realta a cui nn erano abituati ma ormai secondo loro era troppo tardi per fare dietrofront,questo è quello che gli rimprovero sempre, bhe cmq a parte i ricordi , oggi mi scontro con un’altra realta …..che è mia moglie lei nn è molto propensa a fare il passo di un trasferimento anche perchè ci siamo ormai stabiliti in lombardia da9 anni io ho un lavoro a tempo ind. lei dopo anni di esperienze fatte nel ramo dell’elettronica (alcatel , IBM ecc con i famosi contratti co.co.co si ritrova a casa senza lavoro e difficilmente trova qualcosa di questi tempi ha lasciato centinaia di cv. dando la sua disponibilità a compiere lavori anche + umili ma niente…..la ciliegina sulla torta è che adesso aspetterebbe un bambino cosa che entrambi desideravamo ma che forse in questo contesto è la cosa meno opportuna , questi fatti mi hanno spinto ad accarezzare un pò di piu l’idea di trasferirmi inizialmente soltanto io vedere un po come funziona e poi si vedra , la domanda che mi assilla è se l’eta potrebbe essere un ostacolo in svizzera , attualmente lavoro nel campo alimentare da quasi dieci anni mentre prima avevo un’impresa di pulizie ,queste sono le esperienze su cui punterei per entrare in svizzera.
    Altra domanda le donne in svizzera come sono considerate …..??’ cioè sono un’ostacolo ai fini di un ‘assunzione specie se hanno bambini e qual’è la retibuzione media, ringrazio fin d’ora a chi saprà esaudire le mie domande…..un saluto caloroso a tutti

  93. Complimenti per il palese spunto preso dal mio gruppo pubblicato su Facebook “VOGLIO ABITARE IN SVIZZERA”.
    Naturalmente è troppo difficile per una persona con poco cervello trovare le idee per poter scrivere riguardo argomenti che possano essere discussi in un BLOG……..
    Saluti
    Tentori Massimiliano….il vero autore!

  94. appena letto il tuo commento avevo voglia di insultarti giuro !!!!
    ma io a differenza tua so padroneggiarmi e nn scendo a queste bassezze.
    La mia storia che ho cercato di descrivere nei particolari corrisponde a VERITA’, che tu ci creda o no……,vorrei capire da dove avrei tratto spunto o scopiazzato , cosi da rendermi conto ed eventualmente chiederti scusa? o
    camminare sui carboni ardenti….vestirmi di sacco o non so altro…
    e comunque che io sia ricco o povero di idee, dalle tue prime povere battute comprendo che non sei assolutamente nella posizione di giudicare anzi… Cordiali saluti Rosario

  95. ki pensa di venire a vivere in svizz xkè qui cè pulizia è un povero illuso.io abito in svizz e vi posso dire ke non è oro tutto quel ke luccica.non ci sono i barboni x le strade come in italia,è vero.ma ci sono e sono tenuti nascosti nei manicomi!qui si fanno gli esperimenti animali cioè la vivisezione,e pure quelli umani.ci sono i volontari ke vengono pagati a loro riskio e pericolo certo.lo fanno x soldi e scelgono loro.ma in proporzione vengono pagati poco xkè nè loro nè i medici sanno l effetto collaterale di certi farmaci.cè una vera e propia mafia in questo.tanti italiani e tanti brasiliani vivono in questo modo.qui tutti hanno lo psikiatra.x una crisi post parto finisci in manicomio.col parco e la piscina ma x sempre in manicomio.ki abita in italia pensa ke qui sia tutto bello pulito e tutto rosa e fiori ma è 1illusione.si pagano tasse su tasse e certo la gente è piu civile.ma è solo1mancanza di liberta’.è vero ke in italia le cose nn funziano molto bene ma la svizz ha tanti peccati nascosti.tutti i $ arrivano dall olocausto e dall hapartaid in africa.$sporki e riciclati.tanto verde tante banke ma pieno di bunker ovunque.prima di parlare informatevi bene ma bene.io da qui x cose burocratike nn posso andarmene senno’ lo farei.le scuole si basano solo sulla matematica e nn su una vera cultura.dall italia son passati scenziati ed inventori.la svizz ha poco da dare e da insegnare in storia letteratura e cultura.nn ci son le prostitute x le strade.son nei night.nel pulito certo.ma devono accettare di bere x i clienti e dopo2anni una ballerina qui diventa alcolizzata.e il magnaccia è lo stato.penate bene prima di dar giudizi negativi sull italia.

  96. Ciao a tutti,
    questo blog mi capita a pennello e vi sarei grato se poteste spendere un attimo per una risposta, anche se breve.

    Sono torinese, emigrato in Inghilterra da un paio di anni, contratto indet., azienda importante. Non si sta male (luogo carino, orari ottimi, lo sport costa pochissimo, moltissimi italiani)

    Gradirei tornare a Torino (se dessero 40-50KE…, ma anche un poco di meno, alla fine sarebbe sempre un compromesso), ma anche avvicinarsi andrebbe benino.

    Ora sono in corsa per un posto a Zurigo, da 120000CHF.

    Sto cercando informazioni riguardo alla vita a Zurigo, da single che parla inglese e francese (e piemontese…). In particolare:

    – la città è viva? Vivibile? La gente socializza? (pare di no)
    – la lingua è un ostacolo? (pare di sì, nel casino tra tedesco e dialetto)
    – lo stipendio permetterebbe un appartamento in zona civile, un po’ di vita (ristorante 1-2 volte a settimana, club di tennis, un we in italia/mese, lasciando ancora 1500CHF di risparmio?)
    – come siamo visti noi italiani? Ce ne sono?
    – clima?

    Grazie.
    Se in cambio volete info sull’Inghilterra, chiedete pure.

    Luca

  97. Credere di trovare un paese perfetto è certo una pia illusione, ma l’italia (il minuscolo è voluto) fa talmente schifo, lei e la maggioranza degli italiani, che a trovare di meglio ci vuole poco, molto poco. Mi viene da ridere poi quando leggo di chi si lamenta che in svizzera c’è un sistema repressivo, incredibile ! La tipica mentalità italiana, dove ci sono delle regole che vengono fatte rispettare allora c’è un sistema repressivo (leggi non posso fare il mio porco comodo), quando poi il classico italiano trova uno più prepotente di lui, allora si invoca giustizia e regole che non vengono rispettate …….

  98. ragazzi ciao a tutti! ho avuto un’offerta di lavoro a Bien-Bielle e mi han proposto 2000 franchi…volevo sapere se tra tutte le spese mi potrebbero bastareo no…tra trasposrti pubblici e affitto di una stanza (anche una doppia o tripla se serva per risparmiare!)
    In Svizzera nn ci sono mai stato e quindi nn so se con quei soldi realmente riuscirei a viverci…fatemi sapere grazie!

  99. Caro roberto in svizzera con 2000 franchi muori di fame…………….fidati ci ho vissuto un anno e forse ci ritornero con la mia famiglia perche io ho moglie e figlia svizzere.Uno stipendio per una sola persona per poter almeno sopravvivere è almeno 3500 CHF al mese che tra l altro non è molto. Ho un amico a zurigo che mi diceva che guadagnava troppo 6500CHF la mia moglie in svizzera in un altra citta prendeva 5000CHF. Quindi Roberto fatti alzare l offerta senno dammi retta non andarci.

  100. Sono un cittadino italiano e vivo al nord italia.
    non riesco più a tollerare tutto quello che vedo ogni giorno: sporcizia, degrado, immigrazione selvaggia ed inciviltà.
    Sto pensando di andare a vivere a Lugano, ma sento dire che ci sono tasse spaventose. Io lavoro nella pubblica amministrazione e vorrei acquisire non la cittadinanza svizzera, ma la sola domiciliazione di tipo “b”.
    Qualcun osa darmi informazioni attendibili su come sui miei dubbi?
    Ciao e grazie a tutti!!

  101. ciao a tutti. Sono un italiano che vive in svizzera da più di un anno. Nonostante abbia un buon lavoro e in svizzera funzioni tutto perfettamente, la qualità emozionale della vita è molto bassa. Gli svizzeri sono soli e tristi, ma essendo abituati dalla nascita a una vita con pochi contatti la cosa la vivono con totale naturalezza. Ma gli occhi spenti e le facce da ‘neuro’ che si vedono da queste parti non le ho mai viste in nessun altro paese. La svizzera ha il più alto numero di suicidi d’europa e probabilmente anche il più alto numero di persone depresse, in cura da psichiatri, psicoterapeuti e psicanalisti. Pochi studiano – il lavoro si trova lo stesso e ben pagato – e il livello generale di cultura dei singoli è spesso disarmante, anche solo rispetto all’italia. Se ci sono manifestazioni culturali è solo perchè ci sono i soldi, non certo perchè ci sia una consapevolezza dell’importanza della cultura. Poi, conoscere persone è cosa difficilissima e spesso frustrante e per loro il concetto di amicizia è molto molto diverso da quello italiano: per noi è una banale conoscenza. A tutti quelli che pensano di trasferirsi in svizzera, dico con pensateci seriamente, perchè in fondo, in fondo, la qualità della vita non la fanno solo i soldi. un saluto

  102. ciao a tutti, ho ricevuto un offerta di lavoro in Svizzera (Zurigo), in italia ho un ottimo lavoro tra i 50/60K.
    sono indecisissimo se accettare o meno, l’offerta l’oro di aggirerebbe cira sui 140K.

    ma quanto costa la vita lì?
    io dovrei trasferirmi con la mia ragazza che non parla ne tedesco ne inglese, dovrebbe trovare lavoro..
    dite che è troppo dura?

    perchè dite che gli svizzeri sono tutti tristi, sono stato a Zurigo, non mi sembra poi tanto male come città.

    grazie mille ciao.

  103. Rosario :appena letto il tuo commento avevo voglia di insultarti giuro !!!!ma io a differenza tua so padroneggiarmi e nn scendo a queste bassezze.La mia storia che ho cercato di descrivere nei particolari corrisponde a VERITA’, che tu ci creda o no……,vorrei capire da dove avrei tratto spunto o scopiazzato , cosi da rendermi conto ed eventualmente chiederti scusa? ocamminare sui carboni ardenti….vestirmi di sacco o non so altro…e comunque che io sia ricco o povero di idee, dalle tue prime povere battute comprendo che non sei assolutamente nella posizione di giudicare anzi… Cordiali saluti Rosario

    complimenti.con la tua risposta hai dimostrato intelligenza e distacco..da ki fa portabandiera della propria ignoranza

  104. sono stato in svizzera diverse volte,e conosco bene quasi tutti i cantoni,da ginevra a zurigo…lucerna..e anche il cantonticino quello piu somiliante all italia.io andrei li se potessi senza pensarci due volte,e sto organizzandomi x riuscire ad andarmene dall italia.svizzera ed austria son i posti dove desidererei poter vivere.non concordo assolutamente con ki afferma che in svizzera la gente è depressa,ci son tanti suicidi,o sia un paese triste.con tutte le caratteristiche negative che possono presentarsi,la qualita della vita non è nemmeno lontanamente paragonabile all italia..ormai giunta al terzo mondo.paese dove mancano completamente le regole,dove la gente è in gran parte incivile.dove gli interessi a cose e persone son principalmente speculativi,dove la gente si indebita x cose futili..vacanze vestiti beni di non primaria necessita,dove i problemi dei cittadini son lasciati a se stessi..i mezzi di trasporti fatiscenti non funzionano..scioperi -ritardi..e le grandi citta stanno diventando bronx..tra sporcizia e degrado.negli ultimi 15 anni questo è molto visibile..e sfido kiunque a dimostrare il contrario.forse x molti è piu facile vivere in mancanza di civilta..e questo rende difficile seguire le tante tante regole che un paese come la svizzera impone…io invecie..ne sarei fiero..e spero di poterlo essere entro poki anni.ora vi diko una cosa..che è un dato di fatto dai vari sondaggi.la svizzera detiene il primato mondiale con ben 2 delle sue citta ginevra e zurigo,per qualita della vita.e la qualita della vita viene calcolata in base a tutti i criteri fondamentali..istruzione..lavoro salute..ecc.. l italia si piazza ben oltre il 60esimo posto…gia questo dovrebbe fare riflettere….

  105. Andrea: ottimo il tuo commento. Sono d’accordo su tutto.
    Io da 6 anni vivo e lavoro a Madrid, ma devo dire che qui in Spagna l’educazione civica della gente é ancora peggio dell’Italia.

    Ma per andare a lavorare in Svizzera servono dei permessi speciali?

    Ciao

  106. Ciao a tutti… sono una ragazza nata e sposata (purtroppo qua in Svizzera). Dico purtroppo perche se sarebbe per me, da mo che mene sarei andata a vivere in Italia. Dico subito perche. Qua, certamente ce la pulizia, e ben ordinato, e tutto regolare. E fin qua tutto bene. Il guadagno (solo 3’500, sposato 6000.- in su va bene). Il problema e che come guadagni bene, spendi comunque altrettanto cosi che alla fine nn ti rimane un gran che. Ma ci vivi comunque bene. Quello che le persone qua sono tristi sono perfettamente daccordo. Ogniuno guarda per se, (tranne che n 6 una bella ragazza :-). Ma la cosa che piu nn sopporto e il CLIMA. SEMPRE e dico davero SEMPRE apparte se tutto va bene 1mese al anno, freddo. E di una tristezza pazzescha. Purtroppo mio marito e Svizzero e nn ci pensa minimamente ad andare a vivere in Italia. Io mi accontenterei di guardagnare molto meno a cambio del mare sole e la gente italiana!!!!!

  107. buona sera a tutti, mi presento sono una laureanda in infermieristica, italiana , e nn appena avrò la laurea avrei intenzione di lavorare in svizzera. Ora mi pongo una domanda, basta solo inviare il curriculum negli ospedali pubblici? poi saranno loro a contattarti o bisogna fare altro? ho anche un’altra domanda, parlo solo l’italiano mentre con l’inglese non ho molta confidenza, lo parlo a livello scolastico, questo basta? ringrazio in anticipo chi mi potrà dare risposta ai miei dubbi.

  108. ((((( x sandra)))) cioe” tu vuoi andare in italia x la gente??? che te ne fai della gente se nn hai lavoro , oppure se c”e l”hai nn c”e la faresti a fine mese. . . . forse e questo che vuoi????? pensaci bene che in italia stiamo ( inguaiati)tu nn sai qua in italia le cose come stanno bhe” te lo dico io. .. . ( e uno schifo) nn si lavora proprio oppure se lavori ti pisciano in mano mi piacerebbe dirtelo in napoletano . . . . senti ( se riesci a mangiare a fine serata ti conviene stare in svizzera! e un consiglio che ti do!oppure se ci tieni cosi tanto facciamo cambio. .

  109. io sono nato in svizzera, ma d origini.. italianissimo…
    ho letto tanti commenti, in qualche modo tutti veri!

    per chi vuole trasferirsi in svizzera, consiglio
    Ginevra, lucerna e zurigo, altri posti lasciate perdere se non volete finire depressi, specialmente a Basilea, zona molto industriale, qui si lavora come dei robot ed arrivi a 60 anni che nn ti sei nenache accorto cosà e la vita,, solo lavoro e casa lavoro e casa.. ti spremono come un limone, finche
    non ci si ammala di salute,, qui i pensionati o crepano (scusate la parola ma e cosi) o finiscono in una casa per anziani dove vivono ancora qualche anno triste!
    riguardo lorganizazione sicuramente in svizzera non ce niente da ricriminare. funziona tutto abbastanza bene, i nr. 1 mondiale direi, lavoro cé ne per tutti se lo si vuole!
    il guadagno e medio alto ma i costi lo sono altrettanto, a persona bisogna guadagnare 5’000 CHF sotto si fa fatica direi se vuoi vivere civilmente!

    per gente giovane che vuole anche un po di vita e divertimento direi di trasferirsi a zurigo, se cercate una bella ragazza, andate a prenderla in italia, xé qui sono bianche, brutte, noiose,, direi che basta!!

    la comunicazione con la gente e = 0!!
    ognuno per i cavoli suoi!!
    i sorrisi durante il giorno sono pochi!!
    lestate dura ca. 14 giorni l’anno x una persona che ha vissuto al mare, sconsigliabile!

    e un paese che ha funzionato bene, ma anche qui stanno cambiando tante cose,,, la pulizia nn e quella d una volta, lemigrazione e sembre piu alta con gentaglia d tutti i tipi!!

    qui si lavora per vivere, scordatevi gli aperitivi dolo il lavoro, i weekend al mare, la passeggiata domenicale e tutto cio che vi piace fare!!

    io vi consiglio se vi propongono un buon lavoro cn un buon salario, venite a vivere in svizzera e fatevi tanti weekend in italia e in giro per il mondo!
    ma se vi propongono una paga di 3000 franchi rimanete in italia!!

    un saluto dalla svizzera!

  110. Ciao Simone
    Per quanto dici fare il frontaliero conviene, noi siamo una famiglia di tre persone e volevamo fare il lavoro di fr, però mio marito fa il cuoco, e pensa di recarsi a zurigo o ginevra per lavoro…pensi sia giusta la scelta? Grazie.

  111. > “… la pulizia nn e quella d una volta, lemigrazione e sembre piu alta con gentaglia d tutti i tipi!!”

    forse cominciano arrivare troppi italiani? 😉

    il problema è che la qualità di un posto la fa la gente, quindi se troppi italiani vanno in svizzera, la svizzera diventa prima o poi come l’italia (vedi argentina….), a meno che non si mantenga una massa critica di “nordici” che incanalano in modo positivo gli aspetti creativi della nostra cultura (vedi stati uniti…).
    Insomma, il dilemma è che vogliamo tutti andare là dove non ci sono troppo persone simili a noi…

  112. Ma forse (alberto 83) hai raggione. In effetti, l’italia dopo la lira nn e piu quella di una volta. Come si dice, l’erba del vicino e sempre piu verde, e si cerca sempre cio che nn si ha. Ma quando vado in italia, in vacanze e tutto cosi bello!!! Ma appunto sono le vacanze. Forse meglio tenersi il brutto tempo in Svizzera ma almeno la sicurezza di poter permetterti “quasi” cio che vuoi senza dover tirare cinghia.

  113. a meno che non si mantenga una massa critica di “nordici” che incanalano in modo positivo gli aspetti creativi della nostra cultura (vedi stati uniti…).

    cos’e’ che fanno i “nordici”???

  114. ho letto un commento riguardo i “nordici”..
    certa gente spara a vuoto appena apre bocca..
    io sono nato in svizzera e vivo in svizzera, e a dire la verità i “nordici” sono i piu fannuloni qui in svizzera, ma ce ancora gentaglia che pensa che al sud sono tutti nulllafacente o cosa?!?! (ignoranza dei nordici “per fortuna non ragionano tutti cosi i nordici naturalmente!)
    cmque qui la gente che lavora e quella del sud, gente onesta che lavora e che e molto apprezzata grazie al loro impegno in tutti i sensi! punto!
    i commenti della gente ignorante dovrebbero cancellarli, xé sono molto tristi!!!

  115. Salve a tutti.
    Ho letto tutti i vs commenti, positivi e non, ma penso che molti di voi, e scusatemene, non sanno di cosa parlano, perche non hanno vissuto entrambe le realtà, penso che la maggior parte di voi parli di “ho sentito…”, “mi hanno detto che…” ecc.
    Mi permetto di dire, a chi è veramente interessato ad un trasferimento verso il nord di farlo. Ho vissuto 29 anni nella Svizzera-tedesca, parlo 4 lingue, sono diplomato e ho vari attestati importanti. Nella mia esperienza di 4 anni nel centro-nord ho scoperto che l’Italia è unicamente bella per i benestanti (vi ricordo che il 90% della ricchezza legale italiana (tranne mafia e il lavoro nero di molti poveretti costretti) è in mano al 10% della popolazione.Inoltre è bella per andarci in ferie (ora con l’euro neanche + tanto conveniente; è buona per la pensione (ma con quella Svizzera..) Riflettete un pò. Mi vien da ridere leggendo i soliti commenti invidiosi di una Svizzera di banche con soldi “sporchi”- l’italiano non è visto molto bene in tutto il mondo, già quando andavo all’asilo chiamavano me e tutti i miei amici e conoscenti italiani “mafiosi”, ladroni. In Italia tutti sanno come stanno le cose, il giro di prestazioni fatte senza fatture, lavoro nero sia per extracomunitari ma non solo, sempre più italiani vivono senza alcuna sicurezza, il presente è triste ed il futuro lo si vede sempre + nero. La Svizzera non è assolutamente perfetta, d’altronde quale nazione lo è, ma per superare l’Italia non ci vuole molto. Perdonatemi se sono critico, ma so di cosa parlo, ho avuto molte esperienze, anche io volevo scappare dalla Svizzera, vedevo l’Italia con occhi diversi per il breve periodo di vacanze. Viverci e sopportare è un’altra cosa. Se poi penso a mia figlia, in Svizzera ha più futuro, + possibilità, il lavoro buono, idoneo ai tuoi studi e alle tue esperienze lo trovi perchè sei bravo, non per raccomandazioni. L’Italia ha troppi problemi che peggiorano sempre +, nessuno vuole o può trovarli, il virus continua a diffondersi sempre + e il vaccino è irraggiungibile. Pensate bene ai vs passi, valutate bene. ognuno è diverso e ha obbiettivi differenti. provare per credere è un grande rischio, io l’ho fatto, e per ora mi è andata bene.ma non sempre è così.

  116. Il problema, l’unico grande problema, dell’Italia.. è che è piena di Italiani. E stiamo peggiorando sempre di più.
    Perciò, anche io a 42 anni vissuti a Roma sto meditando l’emigrazione.

  117. bel blog.. proprio dal vivo della questione… a me la svizzera piace potra’ anche essere vero che ci sono molti depressi ma che qui in italia siamo felici ad oggi30 novembre c’e’ una crisi della madomma non c’c”e’ gente in giro e io sono deciso vorrei col mio mestiere(ho una mega trattoria dalla quale me ne sto’ per andare) cuoco ad ottimi livelli come se qualcuno vuople potra0 constatare dal sito pizzaiolo da grandi numeri e barman acameriere…. vorrei sapere da qualche amico svizzero le possibilita di guadagno ch ci sono a zurigo o ginevra,,,so benissimo che la gente magari onon sar’ socievole… ma cosa pretendiamo noi italiani ? che arriviamo noi e si apre il mar rosso? la regola e’ sempre la stessa fai la persona seria e lavora bene che alla fine ti apprezzeranno…

  118. Auguri a tutti.
    Non conozco la svizzera, ma ho sempre sentito parlare tanto bene di questo paese. Io vivo in Italia da 15 anni e ho visuto anche a Tenerife per 5 anni dove il sole non manca mai, e le amicizie si fanno in ogni angolo delle strade.
    Sono nata a Cuba, anche se imposibile vivere, sono abbastanza abituata al eterno state.
    Sulla Italia meglio non fare commenti per quanto sia difficile vivere con dignita se non hai un buon lavoro sicuro, cosa molto dificile se non sei un raccomandato. Mille volte meglio Tenerife dove una donna con un semplice lavoro riesce a campare senza l’aiuto di nessuno.
    Per questioni personali pero, sono in Italia e il mio compagno e io stiamo pensando ad a andare a vivere in svizzera, ansi, lo voglio convincere visto che lui lontano dalla Italia non ci vuole stare. Per me, indipendentemente del clima che so mi manchera e anche tanto,, la civilta e al primo posto.

  119. Ciao a tutti! Sono svizzero di Lugano. Ho letto tanti commenti che mi hanno fatto veramente ridere. Che la Svizzera non sia perfetta sono perfettamente d’accordo, ma vi posso garantire che la qualità di vita è molto più alta che in Italia, anche per le persone con reddito basso, le quali possono usufruire di aiuti statali veri e non fittizi. Inoltre chi ha voglia di lavorare quasi sicuramente trova un lavoro, mentre per chi ha studiato non ci sono particolari problemi a ricevere paghe elevate.
    Qualche mese fa ho conosciuto una coppia napoletana che si è trasferita in Svizzera. La prima cosa che mi hanno detto è che a loro non piacciono gli svizzeri… Incominciamo bene! Da subito non hanno rispettato la proprietà privata (vedi parcheggiare abusivamente dal vicino, mancato rispetto delle regole condominiali, …) e inoltre pretendevano di comportarsi e di vivere come a Napoli. Io non sono mai stato a Napoli e non mi permetto di giudicare, ma di sicuro se mi dovessi trasferire a Napoli, mi adatterei ai napoletani!
    Sicuramente gli svizzeri non sono i più simpatici (anche se ci sono molti stranieri che coloriscono un po’ l’ambiente), ma ritengo che siamo molto più affidabili e corretti. D’altra parte se vogliamo che tutto funzioni bene siamo costretti ad essere abbastanza seri. Non è stando sulla spiaggia a grattarsi o in un ufficio pubblico a far finta di lavorare che si ottengono risultati. Concludo con il dire che l’Italia è un paese fantastico e dalle enormi potenzialità, ma che ha bisogno di gente onesta, seria e produttiva per poter arrivare sul tetto del mondo.

  120. Io ci andrei con i piedi di piombo prima di stravedere per la Svizzera. Effettivamente in Italia i problemi ci sono e nessuno li nega, in particolar modo dopo l’introduzione dell’Euro che ha dimezzato il potere d’acquisto.

    Suggerirei però di non lasciarsi incantare da quel che potrebbe essere la Svizzera. Specifico che ho la cittadinanza svizzera, ma essendo di origine italiana sono stato trattato più volte peggio di una m***a solo a causa dell’origine sul lavoro.

    Alessandro dice che in Svizzera nessuno ti lascia crepare e gli aiuti ci sono. Confermo, ma chi come me è costretto a ricorrere spesso ad aiuti sociali vieni considerato molto male. Ti viene fatta una colpa quella di essere un lavoratore con forme atipiche di contratto.

    Sui salari percepiti… il rischio che qualcuno di voi che sceglie di emigrare finisca per percepire una miseria è molto alto se non si dispone di un titolo di studio in ambito medico-infermieristico o ingegneristico.

    Gli svizzeri popolazione non sono male, anche se hanno una cultura molto bassa. Mediamente una persona su quattro detiene un titolo di maturità, sin dalle scuole dell’obbligo viene privilegiata la formazione professionale e c’è tanta matematica nei programmi a causa della “dittatura” dei politecnici di Zurigo e Losanna.

    Infine vi ricordo che qui non è possibile mettere in discussione il potere della gente benestante e se incappate in qualcosa con loro sul lavoro i sindacati ci sono ma fanno veramente ben poco. Il mercato del lavoro svizzero è uno tra i più flessibili del mondo.

  121. ciao vorrei sapere cosa succede se porto i miei figli che studiano in italia in svizzera a livello scolastico e vero che li mettono indietro di qualche anno parlo di svizzera francese

  122. anna :ciao vorrei sapere cosa succede se porto i miei figli che studiano in italia in svizzera a livello scolastico e vero che li mettono indietro di qualche anno parlo di svizzera francese

    Ciao, innanzitutto dipende a quale ordine di scuola fai riferimento e da quanti anni hanno i tuoi figli (non l’hai specificato). Sicuramente a causa del fattore linguistico andrebbero inevitabilmente indietro di una classe se non addirittura di due.

    Sui contenuti… la scuola elvetica non è armonizzata ed ogni cantone può proporre un proprio percorso scolastico-formativo. Cantoni come il Ticino e Ginevra hanno scuole orientate verso l’acquisizione di titoli di studio superiori, le regioni della Svizzera tedesca puntano invece sulla formazione professionale creando così una maggiore “biodiversità sociale”.

    La scuola elvetica è molto classista e a partire dalla terza media i programmi di matematica cominciano a farsi particolarmente spinti.

    Calcola che i criteri di ammissioni per gli studi superiori sono molto restrittivi, la Svizzera è uno dei paesi industrializzati con il minor numero di laureati.

  123. salve
    gentilmente volevo informazioni per andare a lavorare/vivere in svizzera (ho visto vari servizi che vanno molte ditte italiane; avranno bisogno di manodopera!!??). volevo sapere come manodopera dove e a chi su quale sito telefono posso informarmi..
    graziemille
    spero mi rispondiate

  124. angelo :salvegentilmente volevo informazioni per andare a lavorare/vivere in svizzera (ho visto vari servizi che vanno molte ditte italiane; avranno bisogno di manodopera!!??). volevo sapere come manodopera dove e a chi su quale sito telefono posso informarmi..graziemillespero mi rispondiate

    Dipende da quello che vuoi fare… se vuoi aprire un’azienda i cantoni fanno a gara per abbassarti l’imposizione fiscale. Molte aziende italiane si trasferiscono in Svizzera per sfruttare appunto l’imposizione fiscale, una burocrazia più efficiente (si tratta di un paese di 7.5 milioni di abitanti), delle buone vie di comunicazione e una legislazione molto liberale in materia di contratti di lavoro.

    Se invece vuoi venire a lavorare in Svizzera dipende molto dal tipo di mansioni che intendi occupare e dove intendi andare a vivere. Se percepisci un salario basso ti toccheranno quasi sicuramente i cantoni più popolari (Zurigo, Basilea, Ginevra, Ticino, ecc…) beccandoti un’imposizione fiscale proporzionalmente elevata sul tuo reddito. Bisogna finirla con il mito secondo cui in Svizzera si pagano poche tasse perché non viene tenuto d’acconto che il cittadino per le malattie è obbligato dalla legge ad assicurarsi presso un’assicurazione privata con un premio mensile uguale per tutti i cittadini (e accade che si cura solo chi ha i soldi per farlo). Il binomio composto dall’imposizione fiscale e l’assicurazione malattia ti potrebbe portare via una fetta consistente di quel percepiresti in un anno (ma dipende molto dal cantone), specie se occupi un posto poco qualificato. L’acquisto della casa è fuori discussione, la maggioranza della popolazione vive in affitto.

    Nell’eventualità ti posso suggerire caldamente lo statuto di frontaliero che però tra l’opinione pubblica è molto detestato. In pratica vivresti in Italia ma a ridosso del confine con la Svizzera, godresti di un regime fiscale di favore e puoi rimanere assicurato presso la mutua. Il cambio è molto favorevole, anche con un lavoro poco o nulla qualificato potresti percepire tranquillamente 2000 e più Euro puliti al mese.

  125. ciao a tutti!
    siamo una coppia di fidanzati che hanno pensato di trasferisri in svizzera, noi abitiamo in provincia di Napoli, città che io amo, ma purtroppo le cose come ben saprete non vanno molto bene!
    io sono commessa, mentre il mio ragazzo è operaio meccanico…che speranze ci sono di trovare lavoro li?
    secondo voi conviene trasferirsi quando lui ha un posto di lavoro a tempo indeterminato anche se l’azienda è piccola?
    grazie a tutti quelli che vorranno rispondere!

  126. Lucia :
    ciao a tutti!
    siamo una coppia di fidanzati che hanno pensato di trasferisri in svizzera, noi abitiamo in provincia di Napoli, città che io amo, ma purtroppo le cose come ben saprete non vanno molto bene!
    io sono commessa, mentre il mio ragazzo è operaio meccanico…che speranze ci sono di trovare lavoro li?
    secondo voi conviene trasferirsi quando lui ha un posto di lavoro a tempo indeterminato anche se l’azienda è piccola?
    grazie a tutti quelli che vorranno rispondere!

    Il problema di molti è quello che quando parlano sono estremamente vaghi nell’enunciare quello che vogliono…

    Dove vorresti andare a vivere?
    Nella Svizzera tedesca?
    Nella Svizzera francese?
    In Ticino?

    Non so se si è capito che la barriera linguistica potrebbe rappresentare un grosso ostacolo, specie calcolando che nella Svizzera tedesca non si parla l’alto tedesco ma un dialetto di derivazione germanica (e come dire che in Italia la lingua ufficiale dello Stato è l’italiano ma tra la popolazione è normale comunicare e in parte scrivere in un preciso dialetto).

    Come commessa credo avresti poche possibilità, per il tuo ragazzo invece dipende molto dal livello di qualifiche professionali che ha raggiunto.

  127. si hai ragione!sono stata poco chiara!
    so bene che c’è il problema della lingua, e visto che noi parliamo solo italiano e inglese, avevamo pensato di andare nella svizzera italiana.
    il nostro problema piu grande, forse, è che non sappiamo come muoverci. Nel senso:
    ci conviene chidere l’aspettativa a lavoro, in modo tale da passare un pò di tempo li?
    e se invece andassimo il periodo estivo, usufruendo cosi delle ferie?
    Io qui sono commessa, ma per quanto mi riguarda sono disposta a fare di tutto, solo che naturalmente non ho nessuna esperienza.

  128. Lucia :
    si hai ragione!sono stata poco chiara!
    so bene che c’è il problema della lingua, e visto che noi parliamo solo italiano e inglese, avevamo pensato di andare nella svizzera italiana.
    il nostro problema piu grande, forse, è che non sappiamo come muoverci. Nel senso:
    ci conviene chidere l’aspettativa a lavoro, in modo tale da passare un pò di tempo li?
    e se invece andassimo il periodo estivo, usufruendo cosi delle ferie?
    Io qui sono commessa, ma per quanto mi riguarda sono disposta a fare di tutto, solo che naturalmente non ho nessuna esperienza.

    Non lo so… se io avessi il posto di lavoro fisso (l’aspettativa sottointende questo) non mi muoverei da Napoli.

    Non hai specificato gli studi fatti, in Svizzera si tende a richiedere una qualifica professionale per ogni posto di lavoro (anche per fare pulizie).

    Per tuo marito mi orienterei nell’ambito dell’edilizia mentre per te andrei decisamente sul sociosanitario (case per anziani) o nell’albergherio-ristorazione. Il rischio di percepire uno stipendio da fame è molto alto calcolando che il Ticino è, assieme a Ginevra, il cantone svizzero che più sente degli effetti della frontiera. Infine c’é da valutare un’ultima cosa… vorresti andare via da Napoli ma ricordati che una volta giunti in Svizzera andreste quasi probabilmente a ingrossare quella popolazione urbana in contesti multietnici molto spinti.

  129. Ciao a tutti! Sono una ragazza italiana che studia terapia occupazionale a Milano. Al termine del mio percorso formativo vorrei venire a vivere in Svizzera perchè sono stanca di vivere in un luogo in cui non si fa la differenziata (o si fa poco e fatta male), il livello di smog (almeno per quanto riguarda Milano) è sempre oltre al limite consentito, l’autostrada è carissima e gli stipendi sono veramente poco significativi. Avevo in mente come città Lugano. Volevo sapere il costo della vita, più o meno attorno a quanto si aggirano gli stipendi di fisioterapisti e terapisti occupazionali o qualunque altra informazione utile! Vi ringrazio in anticipo! (ps: potrei sapere anche quanto devo togliere di tasse da uno stipendio lordo?)

  130. Circa un’ora fa parlavo con mia moglie della Svizzera. Sosteneva che le sarebbe piaciuto trasferirsi con la figlia minore e lasciare l’Italia divenuta ormai una “terra calpestata e derisa”. Le ho raccontato di avere soggiornato a Luzern per un breve periodo all’età di quindici anni (ora ne ho 50) e ancora oggi conservo bellissimi ricordi; quindi concordavo con lei su varie cose: pulizia dell’ambiente, senso civico degli abitanti, e così via. Dopo avere letto l’ultimo untervento, quello di Luca, garbato e preciso, ho cominciato a pensare a quello che avrei dovuto lasciare: mare, temperatura mite, filari di uva sangiovese e la mia casa. Quindi ho deciso di rimanere in Romagna: c’è un turismo scadente, è vero, molti immigrati dal sud cafoni, presuntuosi, arroganti, vendicativi, ipocriti. Però so come comportarmi in questa terra, mi sono conquistato il mio piccolo spazio e preferisco ricordare Lucerna così come lo vissuta e ho avuto modo di apprezzarla negli anni della mia adolescenza. Ho deciso che la cosa più saggia da fare sia difendere il mio seppur piccolo angolo da coloro che vogliono prendere il mio posto con l’arroganza, credo sia più giusto opporsi agli immigrati (non parlo di africani o asiatici) che coalizzati, imbottiti di omertà e tracotanza, tentano di strapparmi tutto ciò che i miei avi hanno costruito, spesso affrontando vere e proprie persecuzioni di un governo ingiusto e corrotto. Un caloroso augurio di ogni bene a chi a voglia di ricominciare.

  131. Vale :
    Ciao a tutti! Sono una ragazza italiana che studia terapia occupazionale a Milano. Al termine del mio percorso formativo vorrei venire a vivere in Svizzera perchè sono stanca di vivere in un luogo in cui non si fa la differenziata (o si fa poco e fatta male), il livello di smog (almeno per quanto riguarda Milano) è sempre oltre al limite consentito, l’autostrada è carissima e gli stipendi sono veramente poco significativi. Avevo in mente come città Lugano. Volevo sapere il costo della vita, più o meno attorno a quanto si aggirano gli stipendi di fisioterapisti e terapisti occupazionali o qualunque altra informazione utile! Vi ringrazio in anticipo! (ps: potrei sapere anche quanto devo togliere di tasse da uno stipendio lordo?)

    In ambito sociosanitario avresti ottime possibilità di occupazione siccome la Svizzera, come tanti altri paesi nel mondo, presenta una carenza di figure quali medici, infermieri, fisioterapisti, ecc…

    Non ho invece idea di cosa possa essere un “terapista occupazionale”.

    Lo stipendio di un fisioterapista si dovrebbe aggirare (al cambio di oggi) attorno ai 4500 Euro lordi al mese da cui andrebbero poi dedotte tasse, affitto e assicurazioni malattia (voci principali).

    A causa del federalismo non posso darti una risposta precisa… in Svizzera una persona viene tassata a livello comunale, cantonale e federale con percentuali diverse. Più in un cantone o in un comune vivono persone agiate, e più le tasse si abbassano. Naturalmente c’é l’effetto opposto perché dove vive tanta gente benestante si alzano immediatamente gli affitti (in Svizzera il passaggio tra zone residenziali e quelle popolari è molto netto). Facendo una stima molto imprecisa dovresti arrivare a pagare sui 12000 Euro di tasse all’anno. A queste vanno sommate le spese per l’assicurazione sanitaria che vanno sulla base di una franchigia in un sistema sanitario molto efficiente che però si contraddistingue per non essere solidale (all’infuori del premio mensile, ti curi solo se hai i soldi). Il premio di cassa malati varia da 2000 Euro all’anno (franchigia massima, se ti curi devi sborsare di tasca tua i primi 2000 Euro) a 3200 Euro (in questo caso bisogna pagare i primi 230 Euro). Questo sulla media della cassa malati… essendoci un sistema privato ognuno può presentarti l’offerta che più gli conviene.

    Gli affitti dipendono molto dal quartiere in cui vai ad abitare ma per un appartamento difficilmente scendi sotto i 1000 Euro al mese (a meno che non accetti di andare a vivere in cima ai monti).

    Sullo smog, il basso Ticino si becca una fetta consistente dell’inquinamento prodotto in Lombardia. I livelli di smog dovrebbero essere i medesimi.

    Il costo della vita: è caro per quel che riguarda gli alimentari (che qualitativamente sono inferiori rispetto ai corrispettivi italiani) mentre i gadget elettronici dovrebbero costare meno che in Italia.

    Fossi te un pensierino lo farei…

  132. daniele :
    Circa un’ora fa parlavo con mia moglie della Svizzera. Sosteneva che le sarebbe piaciuto trasferirsi con la figlia minore e lasciare l’Italia divenuta ormai una “terra calpestata e derisa”. Le ho raccontato di avere soggiornato a Luzern per un breve periodo all’età di quindici anni (ora ne ho 50) e ancora oggi conservo bellissimi ricordi; quindi concordavo con lei su varie cose: pulizia dell’ambiente, senso civico degli abitanti, e così via. Dopo avere letto l’ultimo untervento, quello di Luca, garbato e preciso, ho cominciato a pensare a quello che avrei dovuto lasciare: mare, temperatura mite, filari di uva sangiovese e la mia casa. Quindi ho deciso di rimanere in Romagna: c’è un turismo scadente, è vero, molti immigrati dal sud cafoni, presuntuosi, arroganti, vendicativi, ipocriti. Però so come comportarmi in questa terra, mi sono conquistato il mio piccolo spazio e preferisco ricordare Lucerna così come lo vissuta e ho avuto modo di apprezzarla negli anni della mia adolescenza. Ho deciso che la cosa più saggia da fare sia difendere il mio seppur piccolo angolo da coloro che vogliono prendere il mio posto con l’arroganza, credo sia più giusto opporsi agli immigrati (non parlo di africani o asiatici) che coalizzati, imbottiti di omertà e tracotanza, tentano di strapparmi tutto ciò che i miei avi hanno costruito, spesso affrontando vere e proprie persecuzioni di un governo ingiusto e corrotto. Un caloroso augurio di ogni bene a chi a voglia di ricominciare.

    La Svizzera di oggi differisce profondamente da quella di trenta o quaranta anni fa. L’intero paese, con un occhio di riguardo per la Svizzera tedesca, si sta trasformando in un ghetto per ricchi da una parte e quartieri popolari sempre più abitati da gente proveniente da Balcani, Turchia ed Europa orientale con cui ci sono delle incomprensioni con la popolazione locale.

    Molti a mio avviso basano le proprie aspettative su delle immagini positive che la Svizzera si è costruita nel corso dei decenni ma all’infuori dell’immagine del paese pulito e ordinato ci sono altre cose da valutare.

    Per esempio qualcuno sa che in Svizzera c’é moltissima gente che cade in depressione e c’é un tasso di suicidi elevato?

    Sapete che in Svizzera è quasi vietato mettere in discussione il potere di un’oligarchia economica molto forte che influenza l’intera vita politica della nazione? In Svizzera non esiste il politico di professione, ma coloro che fanno politica sono quasi tutti banchieri, economisti e avvocati che potete immaginare a chi tirano gli interessi.

    Sapete che recentemente è stato approvato un pesante taglio del welfare per fronteggiare alla crisi economica (caso unico tra i paesi industrializzati)?

    Si potrebbero fare tanti altri esempi ma mi fermo qui. Non voglio scaricare le responsabilità all’Italia ma non ragionate secondo la logica dell’erba del vicino che è sempre più verde.

  133. Circa un’ora fa parlavo con mia moglie della Svizzera. Sosteneva che le sarebbe piaciuto trasferirsi con la figlia minore e lasciare l’Italia divenuta ormai una “terra calpestata e derisa”. Le ho raccontato di avere soggiornato a Luzern per un breve periodo all’et di quindici anni (ora ne ho 50) e ancora oggi conservo bellissimi ricordi; quindi concordavo con lei su varie cose: pulizia dell’ambiente, senso civico degli abitanti, e cos via. Dopo avere letto l’ultimo intervento, quello di Luca, garbato e preciso, ho cominciato a pensare a quello che avrei dovuto lasciare: mare, clima mite, filari di uva sangiovese e la mia casa. Quindi ho deciso di rimanere in Romagna: c’ un turismo scadente, vero, molti immigrati dal sud, cafoni, presuntuosi, arroganti, vendicativi, ipocriti. Per so come comportarmi in questa terra, mi sono conquistato il mio piccolo spazio e preferisco ricordare Lucerna cos come l’ho vissuta e ho avuto modo di apprezzarla negli anni della mia adolescenza. Ho deciso che la cosa pi saggia da fare difendere il mio seppur piccolo angolo da coloro che vogliono prendere il mio posto con l’arroganza. i Credo sia pi giusto opporsi agli immigrati (non parlo di africani o asiatici) che coalizzati, imbottiti di omert e tracotanza, tentano di strapparmi tutto ci che io ed i miei genitori abbiamo costruito, spesso affrontando vere e proprie persecuzioni di un governo ingiusto e corrotto. Un caloroso augurio di ogni bene a chi a voglia di ricominciare.

  134. daniele :
    Circa un’ora fa parlavo con mia moglie della Svizzera. Sosteneva che le sarebbe piaciuto trasferirsi con la figlia minore e lasciare l’Italia divenuta ormai una “terra calpestata e derisa”. Le ho raccontato di avere soggiornato a Luzern per un breve periodo all’età di quindici anni (ora ne ho 50) e ancora oggi conservo bellissimi ricordi; quindi concordavo con lei su varie cose: pulizia dell’ambiente, senso civico degli abitanti, e così via. Dopo avere letto l’ultimo intervento, quello di Luca, garbato e preciso, ho cominciato a pensare a quello che avrei dovuto lasciare: mare, clima mite, filari di uva sangiovese e la mia casa. Quindi ho deciso di rimanere in Romagna: c’è un turismo scadente, è vero, molti immigrati dal sud, cafoni, presuntuosi, arroganti, vendicativi, ipocriti. Però so come comportarmi in questa terra, mi sono conquistato il mio piccolo spazio e preferisco ricordare Lucerna così come l’ho vissuta e ho avuto modo di apprezzarla negli anni della mia adolescenza. Ho deciso che la cosa più saggia da fare è difendere il mio seppur piccolo angolo da coloro che vogliono prendere il mio posto con l’arroganza. i Credo sia più giusto opporsi agli immigrati (non parlo di africani o asiatici) che coalizzati, imbottiti di omertà e tracotanza, tentano di strapparmi tutto ciò che io ed i miei genitori abbiamo costruito, spesso affrontando vere e proprie persecuzioni di un governo ingiusto e corrotto. Un caloroso augurio di ogni bene a chi ha voglia di ricominciare.

  135. ok sono sempre carlo di 15 messaggi sopra..un po di tempo e’ passato, ho venduto il locale e adesso mi sto dando da fare nessuno che mi possa parlare dei lavori cuoco pizzaiolo cuoco in una mensa….? ringrazio anticipatamebnte

  136. carlo :
    ok sono sempre carlo di 15 messaggi sopra..un po di tempo e’ passato, ho venduto il locale e adesso mi sto dando da fare nessuno che mi possa parlare dei lavori cuoco pizzaiolo cuoco in una mensa….? ringrazio anticipatamebnte

    Sei già in leggero ritardo… prova a spedire curriculum o presentarti di persona in alberghi e ristoranti. Dovresti avere buone possibilità di poter trovare un lavoro.

  137. grazie luca ,in effetti quello di spedire curriculum o di presentarmi e’ la mia specialita… voglio che mi vedano non ho problemi….piuttosto in leggero ritardo per cosa? per la stagione ?io so che verro’ in svizzera ma voglio indagare e capire tessuto sociale organizzazioe e altre piccole cose per far si che quando vengo vengo bene e ci resto…… grazie ancora

  138. carlo :
    grazie luca ,in effetti quello di spedire curriculum o di presentarmi e’ la mia specialita… voglio che mi vedano non ho problemi….piuttosto in leggero ritardo per cosa? per la stagione ?io so che verro’ in svizzera ma voglio indagare e capire tessuto sociale organizzazioe e altre piccole cose per far si che quando vengo vengo bene e ci resto…… grazie ancora

    Di questi tempi i posti come quello che stai cercando vanno via molto velocemente siccome sono ad appannaggio di manodopera non qualificata.

    Vuoi rimanere? Non so come intendi indagare, ma preparati a sborsare qualche migliaio di Euro…

  139. Salve,sono infermiera croata pero’ vivo da 12 anni in Italia e non riesco esercitare come infermiera perche’ non mi viene riconosciuto il titolo di studio.Ho la cittadinanza italiana essendo sposata qua.Lavoro come commessa pero’ ho sempre desiderio a lavorare nel mio campo.Ho eseguito 1 anno di tirocinio nei ospedali (due anni fa)..pero’ lo stesso non mi riconoscono il titolo.Non esistono esami integrativi e dovrei iscrivermi a Universita’ per avere lo stesso titolo che gia’ possiedo.Ho sentito che in Swizzera legge prevede esami integrativi per poter riconoscere il titolo eseguito e se qualcuno mi puo’ indirizzare dove bisogna rivolgersi per cominciare la procedura integrativa…..e per cominciare a lavorare finalmente nel proprio campo!!ringrazio anticipatamente…

  140. Ciao Io sono Orafo e la mia ragazza Agente di viaggio, purtroppo sopratutto per la mia ragazza qui in italia ci sono poche prospettive, lei ha un’agenzia tutta sua ma sta pensando di venderla e cercare un lavoro nel Canton Ticino.
    Ci sono secondo voi delle possibilità per questi tipi di professione? So che la svizzera è piena di Oreficerie ma curiosando tra gli annunci non ne ho trovati nessuno.
    Mi sapreste dire qual’è la via migliore per trovare lavoro? Io ho iniziato a mandare un cv ha tutte le oreficerie ma per ora ancora nulla. :-(. grazie mille

  141. miriam :
    Salve,sono infermiera croata pero’ vivo da 12 anni in Italia e non riesco esercitare come infermiera perche’ non mi viene riconosciuto il titolo di studio.Ho la cittadinanza italiana essendo sposata qua.Lavoro come commessa pero’ ho sempre desiderio a lavorare nel mio campo.Ho eseguito 1 anno di tirocinio nei ospedali (due anni fa)..pero’ lo stesso non mi riconoscono il titolo.Non esistono esami integrativi e dovrei iscrivermi a Universita’ per avere lo stesso titolo che gia’ possiedo.Ho sentito che in Swizzera legge prevede esami integrativi per poter riconoscere il titolo eseguito e se qualcuno mi puo’ indirizzare dove bisogna rivolgersi per cominciare la procedura integrativa…..e per cominciare a lavorare finalmente nel proprio campo!!ringrazio anticipatamente…

    Nessuna idea… non voglio demoralizzarti, ma molte persone che provengono da Turchia e Balcani non sono riconosciuti i titoli di studio conseguiti.

  142. RAFFAELLO :
    Ciao Io sono Orafo e la mia ragazza Agente di viaggio, purtroppo sopratutto per la mia ragazza qui in italia ci sono poche prospettive, lei ha un’agenzia tutta sua ma sta pensando di venderla e cercare un lavoro nel Canton Ticino.
    Ci sono secondo voi delle possibilità per questi tipi di professione? So che la svizzera è piena di Oreficerie ma curiosando tra gli annunci non ne ho trovati nessuno.
    Mi sapreste dire qual’è la via migliore per trovare lavoro? Io ho iniziato a mandare un cv ha tutte le oreficerie ma per ora ancora nulla. . grazie mille

    Nemmeno qui voglio demoralizzare, ma un mio conoscente era orafo e non ha mai trovato nulla nel suo campo di formazione optando quindi per apprendere una nuova professione.

    Per la tua ragazza la vedo un po’ dura… potrebbe porre l’accento sulla sua esperienza e se parla qualche lingua (tedesco quasi d’obbligo, anche se vieni a vivere in Ticino), ma calcola che i lavori di amministrazione (ufficio) sono inflazionati un po’ in tutti i campi (assicurazioni, banche, viaggi, ecc…).

  143. Ciao a tutti,

    io sono uno dei tanti Italiani che non riesce più a tollerare tutte le ingiustizie/la male educazione ormai divenuta cosa normale.

    E’ da tanti anni che ci penso, ma ora ho raggiunto il limite massimo, e se trovassi l’opportunità giusta, questa volta la prenderei al volo.

    Fino ad oggi mi sono lasciato condizionare dagli affetti/una buona occupazione lavorativa, tutte cose che oggi sono disposto a mettere in gioco.

    Mi rendo conto che non è tutto oro quello che luccica, ma se rinunciassi, sono certo che lo rimpiangerei per tutta la vita.

    Se avete dei consigli da darmi, sono bene accetti.
    Grazie, ciao.

    Tullio

  144. salve a tutti sono un ragazzo di 24 anni e vivo in provincia di napoli anche io come voi ho scaturito la scelta di andare a vivere in svizzera ed uno dei motivi principali è la mia situazione lavorativa .. non sono in regola il mio stipendio oscilla tra gli 800 euro al mese ed in piu mi sento sfruttato al massimo ….sono stufo di questa italietta sono stufo di questa vita insoddisfacente …… spero al piu presto di trovare qualche lavoro in svizzera che sento questo forte bisogno ….. ne approfitto per fare un appello a chi è solo come me e sente il bisogno di partire …. sono disposto a valutare qualsiasi proposta …vi saluto !!

  145. anchio come tanti stò pensando seriamente ad un trasferimento in Svizzera come tanti altri . ho letto tutti i commenti e le richieste di ognuno di voi , è un pò di tempo che mi stò documentando ho contattato varie agenzie ma con scarsi risultati anche perchè siamo veramente in tanti che stiamo cercando lavoro in svizzera e le richieste hanno superato l’offerta ,sono tantissimi gli italiani che vanno in svizzera a lavorare come frontalieri ed è anche vero che per vivere in svizzera ci vuole uno stipendio generoso altrimenti si rischia di non vivere decentemente ,si ci sono tante chiacchiere e pareri discordanti sulla svizzera ma se volete potete avere più informazioni collegandovi al sito http://www.comparis.ch è molto interessante perche potete confrontare i costi delle varie assicurazioni auto e cassa malati .io non la vedo così grigia come la fà qualcuno per scoraggiarvi perchè giustamenste se fossi svizzo io direi all’italiano di starsene a casa perchè molti pensa di andare in svizzera e comportarsi come in italia e questo mi fà vergognare di far parte di un popolo cafone ed ignorante perchè come tale non vogliono i tunisini però invadere la svizzera è diventata un esigenza e purtroppo questo accanimento fà si che si crea un distacco degli svizzeri nei nostri confronti perchè non ci vedono bene e forse anche per questo qualcuno pensa che gli svizzeri siano freddi ed esauriti , forse un italiano dovrebbe capire che anche se nel Ticino parlano italiano non è detto che siamo i benvenuti se riflettete bene i Tunisini parlano anche Francese ma la Francia non li vuole!! è inutile che nel blog si inseriscono degli svizzeri che parlano male della svizzera pensando di dissuadere un italiano a cambiare idea . si è vero che vediamo la svizzera come una terra di salvezza , vivere in svizzera è sicuramente dura per i prezzi le tasse il clima la mentalità ,ma tutto ci può stare quando vivi in un paese che non riconosce i tuoi diritti ma li riconosce a chi non è italiano quando ti possono rubare in casa e i carabinieri ti rispondono che non sanno cosa farci ,parlano di scuola ..ma io vivo in un comune abbastanza famoso della provincia di parma dove i bambini studiano sui banchi di quando andavo a scuola io quindi quasi 40anni fà dove per mandare i bambini in città per attività scolastiche devono utilizzare un autobus e non il pulmino della scuola perchè il comune non eroga contributi per la scuola ,stiamo parlando di nord’italia non di napoli o palermo!! le istituzioni ci sono solo quando devono elevare multe ,come puoi combattere contro l’ignoranza ,l’omerta,lo sfruttamento tutte le attività sono in crisi i soldi non bastano più neanchè per i beni di prima necessità dovè questa ripresa ? dovè il lavoro ? cosa deva fare una persona per vivere dignitosamente? intorno a me continuo a vedere prostituzione ed illegalita alla luce del giorno….ma le istituzioni e leggi dove stanno ?? a Parma ci sono Moldavi Bulgari e Rumeni che come se non bastasse il rinomato campo rom è arrivata tutta la criminalità peggiore dell’est europa non cè più pace per nessuno i furti sono giornalieri e regolari tutti i giorni la gente è alla disperazione e le istituzioni assenti anche l’altro giorno hanno rubato in pieno il carico di sigarette ha un mio vecchio amico tabaccaio specifico di Giorno il ladro è sparito con auto e tutto il carico ,non stiamo parlandi di una citta come Milano ma di Parma è un fazzoletto che ci giri intorno in 15minuti eppure nessuno si è mosso !! rubano nei Bar regolarmente ogni 2 giorni le slot quando sanno che sono piene , la assicurazioni non rispondono più su niente le truffe sono all’ordine del giorno .le aziende giocano sporco ti fanno lavorare per pochi soldi le tariffe le decino loro e se gli rispondi che non ci puoi stare dentro con le tasse loro se ne fregano e prendono chi lavora a meno che sia un evasore o no a loro poco importa perchè ci sono in giro troppi personaggi senza scrupoli disposti a lavorare a basse tariffe arrogando il diritto di non versare le tasse perchè recuperano da li la differenza non corrisposta .l’italia è solo dei ricchi che hanno avuto la fortuna di speculare con l’ingrasso dell’euro non ci vuole un tremonti per capire che in italia ciò che costava 1000lire sarebbe passato in automatico ad un 1euro e questo è colpa degli italiani che non sanno fare i conti neanche con una calcolatrice .vorrei proprio vedere se 10 nell’1990 in fabbrica assuno in apprendistato percepivo 1300mila lire ma all’epoca si stava alla grande perchè a distanza di 20 anni con 1200euro al mese non si campa? attenzione al cambio in lire sarebbero poco meno di 2milioni e cento mila ,fate due conti nel 2001 al passaggio lira-euro la materia prima abbiamo cominciato a pagarla il doppio senza alzare una voce di protesta ..potrei stare ore e ore a scrivere a voi che come me cercate nuove opportunità in svizzera ma credo che gli svizzeri ci vedono come i tunisini a Lampedusa .vi auguro un in bocca al Lupo a voi ed uno anche per me buonanotte

  146. Vivo oramai stabilmente in Svizzera da 4 anni. La decisione fu presa molto velocemente e mi rendo conto ora, con un po’ di incoscienza. E’ stato un bene: mi fossi lasciata vincolare dal cambiamento di clima, della lingua, delle abitudini, del cibo … dalla distanza che avrei messo tra me e la mia vita precedente forse non l’avrei fatto. E sarebbe stato un enorme sbaglio perchè ora sono felicissima di vivere qui e non tornerei assolutamente indietro.

  147. Marcello ci sono un sacco di fattori da valutare.

    Il problema principale è trovare lavoro: facciamo da questo punto un distinguo …. puoi cercare un impiego nel canton Ticino e nel caso prendere residenza tra Como e Varese. Sarai un frotaliere. Considera che in questo caso non è necessario conoscere le lingue straniere ma è anche vero che oramai l’ambiente è saturo e cercano solo persone superspecializzate, altrimenti assumono giustamente personale svizzero.

    Se invece vuoi fare un cambio radicale ecco che a mio avviso è meglio concentrarsi sul Canton Zurigo perchè è quello che oggettivamente offre maggiori possibilità di trovare lavoro. Pero’ in questo caso o vai a lavorare in una multinazionale (ed ecco che magari inizialmente puo’ anche bastarti parlare e scrivere bene in inglese) oppure è necessario conoscere il tedesco. Queste sono a mio avviso le prerogative. Di contro quando saprai esprimerti considera che qui anche il lavoro piu’ umile è ben remunerato. E’ evidente pero’ che se farai il barista ed hai una famiglia a carico, anche tua moglie dovrà gioco-forza lavorare altrimenti col cavolo che tirate fine mese!
    Se volete vi raccontero’ come abbiamo fatto noi. Non è stata una passeggiata di salute, ben inteso, ma ora sono felicissima della scelta che facemmo e non tornerei a vivere a Milano manco morta.

  148. La descrizione di Marcello sembra quella dell’inferno dantesco… in Svizzera si vive bene?

    A me sembra che voi vedete l’erba del vicino come più verde, ma anche qui ci sono dei problemi abbastanza seri.

    Il rischio di vedervi sfruttati sul lavoro, come accade solitamente agli stranieri, è molto alto… dovete calcolare che in Svizzera, rispetto all’Italia, non è mai esistita una cultura sindacale (in Italia invece è scomparsa).

    L’Italia è solo dei ricchi? L’affermazione è un po’ superficiale, se andate in Francia o Germania le cose non cambiano. Per la Svizzera posso tranquillamente affermare che questo tratto è di gran lunga più marcato… fatevi un giro nei cantoni di Zugo, Svitto o Appenzello, notoriamente ghetti per ricchi, e un altro a Basilea o Zurigo e poi fatemi sapere.

    Faccio poi notare che la peculiarità del sistema fiscale elvetico è quello di favorire sfacciatamente i ricchi e che la sanità si paga uno sproposito se siete dei semplici operai (in Svizzera se guadagni 10 milioni di Euro o 15000 Euro all’anno paghi la sanità sempre la stessa cifra).

    Con ogni probabilità la casa di proprietà ve la scordate.

  149. Per me Luca, stai un poco esagerando: intanto se lavori al 100% in Svizzera il tuo stipendio netto difficilmente scende sotto i 3.000 franchi: questo anche se pulisci le scale dei condomini.

    Ammettiamo che una coppia con bambini cerchi di vivere in Svizzera, se lavorano entrambi i coniugi non poterai a casa meno di 6.000 franchi al mese.

    La polizza sanitaria obbligatoria: i bambini pagano davvero poco se sono assicurati con la stessa compagnia dei genitori. Per gli adulti dipende da come fissi la franchigia. Non mi pare questo gran svenamento, considerando poi che quando vai dal medico o in ospedale ti trattano da essere umano e non da numero.

    Io vivo a pochi chilometri da Zurigo e penso che chi vive nei ghetti lo faccia perchè vuole risparmiare vivendo all’osso per poi tornare al proprio Paese.

    Vero, so di gente che ha la lavanderia condominiale e puo’ fare la lavatrice solo di martedi’ o di giovedi’ … ma è pura follia.

    Il mio nucleo familiare è composto da me e da mio marito. Lui lavora ed io sono casalinga. Abbiamo un appartamento (in affitto) che costa circa 2.000 euro al mese, paghiamo la polizza sanitaria, la mia pensione (che almeno in questo cantone è obbligatoria anche per le casalinghe), non ci facciamo mancare nulla e riusciamo anche ad accantonare del denaro.

    Tanto che dopo soli 4 anni stiamo valutando l’idea di acquistare un immobile.

    Piuttosto, è importante spiegare a chi si vuole trasferire che è necessario spostare IMMEDIATAMENTE la residenza (cosa che non si puo’ fare se hai un contratto a tempo determinato). Altrimenti quel che non paghi di tasse qui, finisci col doverlo dare al Governo Italiano. Noi abbiamo tergiversato ed il primo anno abbiamo tenuto la residenza italiana. Pagate le tasse svizzere, ci siamo trovati a pagare un sacco di soldi anche con la dichiarazione dei redditi italiani. Perchè devi dimostrare di aver avuto sia il lavoro che la residenza per almeno 6 mesi ed un giorno nel corso dell’anno solare. Altrimenti ciccia! Diverso ovviamente è il discorso dei frontalieri ma appunto riguarda solo chi lavora in Svizzera, possibilmente nelle immediate vicinanze della frontiera, ma alla sera torna a dormire ed è residente in Italia.

  150. Stefania :
    Per me Luca, stai un poco esagerando: intanto se lavori al 100% in Svizzera il tuo stipendio netto difficilmente scende sotto i 3.000 franchi: questo anche se pulisci le scale dei condomini.
    Ammettiamo che una coppia con bambini cerchi di vivere in Svizzera, se lavorano entrambi i coniugi non poterai a casa meno di 6.000 franchi al mese.
    La polizza sanitaria obbligatoria: i bambini pagano davvero poco se sono assicurati con la stessa compagnia dei genitori. Per gli adulti dipende da come fissi la franchigia. Non mi pare questo gran svenamento, considerando poi che quando vai dal medico o in ospedale ti trattano da essere umano e non da numero.
    Io vivo a pochi chilometri da Zurigo e penso che chi vive nei ghetti lo faccia perchè vuole risparmiare vivendo all’osso per poi tornare al proprio Paese.
    Vero, so di gente che ha la lavanderia condominiale e puo’ fare la lavatrice solo di martedi’ o di giovedi’ … ma è pura follia.
    Il mio nucleo familiare è composto da me e da mio marito. Lui lavora ed io sono casalinga. Abbiamo un appartamento (in affitto) che costa circa 2.000 euro al mese, paghiamo la polizza sanitaria, la mia pensione (che almeno in questo cantone è obbligatoria anche per le casalinghe), non ci facciamo mancare nulla e riusciamo anche ad accantonare del denaro.
    Tanto che dopo soli 4 anni stiamo valutando l’idea di acquistare un immobile.
    Piuttosto, è importante spiegare a chi si vuole trasferire che è necessario spostare IMMEDIATAMENTE la residenza (cosa che non si puo’ fare se hai un contratto a tempo determinato). Altrimenti quel che non paghi di tasse qui, finisci col doverlo dare al Governo Italiano. Noi abbiamo tergiversato ed il primo anno abbiamo tenuto la residenza italiana. Pagate le tasse svizzere, ci siamo trovati a pagare un sacco di soldi anche con la dichiarazione dei redditi italiani. Perchè devi dimostrare di aver avuto sia il lavoro che la residenza per almeno 6 mesi ed un giorno nel corso dell’anno solare. Altrimenti ciccia! Diverso ovviamente è il discorso dei frontalieri ma appunto riguarda solo chi lavora in Svizzera, possibilmente nelle immediate vicinanze della frontiera, ma alla sera torna a dormire ed è residente in Italia.

    Vivo da molti (ma molti di più) più anni di te in Svizzera e certe cose credo di conoscerle meglio di te.

    È abbastanza comune percepire meno di 3000 franchi, infatti si stanno rompendo le scatole per portare il salario minimo legale a 3500 franchi (c’é l’iniziativa di minimo 22 franchi all’ora) se non a 4000 per un lavoro di almeno 40 ore settimanali.

    Lo svenamento per la polizza sanitaria c’é eccome, in taluni cantoni accade che una famiglia paga più di assicurazione sanitaria che non di affitto. Non giriamo attorno alla franchigia (per chi non lo sapesse oltre al premio mensile l’assicurato deve pagare una quota di cure a parte, meno paghi di premio e più questa quota aumenta e viceversa), è evidente che un giovane che magari svolge un’attività d’ufficio si fa una franchigia bassa… ma voglio vedere se qualcuno svolge un’attività professionale fisicamente usurante che tipo di franchigia sceglie.

    Perché poi fai il solito minestrone tra finanziamento della sanità (che è uno degli aspetti più scandalosi della Svizzera) e il funzionamento degli ospedali? Le strutture sanitarie sono pubbliche, è il finanziamento ad essere privato e a tutt’oggi non si capisce chi ci mangia dietro. Con un’assicurazione sanitaria pubblica dubito che si assisterebbe un crollo qualitativo della sanità.

    Spacciare chi vive nei ghetti come qualcuno che l’ha fatto per scelta giusto per risparmiare qualcosa è quanto di più scorretto ci possa essere. Per prima cosa bisogna precisare che almeno il 75% degli stranieri residenti in Svizzera lo è praticamente a titolo permamente, ma voglio vedere coloro che riescono a trovare un appartamento a buon mercato a Zugo, Svitto o Paradiso (frazione di Lugano). Fortunatamente siamo fermi a poco più di una tua opinione personale.

    Da come parli sembri una persona benestante (e sicuramente qui hai trovato il paradiso) ma ti assicuro che devi ancora conoscere molto della Svizzera. Parli di frontalieri, ma sai che nel solo Ticino è stata fatta la promessa politica di tagliarne 13000 perché abbassano il livello salariale dei residenti?

  151. alberto e gloria :ciao a tutti qualcuno sa quanti franchi al mese occorrono per vivere discretamente in CH ad una famiglia con un figlio mediamente? Grazie…

    per vivere discretamente non ti bastano 8000 chf al mese

  152. Salve a tutti. Mi farebbe piacere avere un parere da chi in Svizzera CI VIVE. Grazie.

    Sono un ingegnere informatico, attualmente svolgo la libera professione, mia moglie lavora in tribunale, abbiamo due figli: una che freguenta la seconda media ed uno che frequenta il secondo liceo scientifico. Viviamo in un paese in Puglia. Io conosco bene l’inglese (non conosco il tedesco).
    Io sono oramai stufo dell’Italia e specialmente del sud, vorrei portare i miei figli a vivere in un ambiente migliore e con più opportunità per il futuro.
    La Svizzera ci sembra una buona scelta.

    Mi piacerebbe avere un parere da parte di chi ci vive e magari ha una famiglia tipo la mia. Grazie.

  153. Io ci vivo in Svizzera… visto che ci tieni tanto ad avere delle informazioni ti posso dire quello che so io don…

    Nei centri della Svizzera tedesca dovresti riuscire a trovare una posizione consona alla tua formazione, in Ticino (Cantone Italiano) la vedo dura. Nell’informatica la lingua franca è notoriamente l’inglese, però sapere il tedesco…

    Infine conta anche l’università dove hai preso la laurea in ingegneria (un politecnico è molto quotato).

    Siccome dici di avere dei figli in età scolare, fossi al tuo posto non mi muoverei se dovessi andare a vivere in Svizzera tedesca.

    Dal canto mio consiglio la Svizzera se proprio proprio non si ha più nulla da perdere.

  154. ciao a tutti,
    mi chiamo giancarlo e mi sono trasferito in Svizzera a dicembre 2010. ho due figli di 11 e 14 anni e non riescono ad ambientarsi ( venendo da Roma) , i stipendi se si fa’ il paragone con l’Italia ( cassa malati, spesa domestica, etc, etc,) non rimane quasi nulla. oggi 9 maggio 2011 abbiamo preso la decisione di mangiare “pane e cipolla” in Italia. dove non ti trattano da m….a e se sei poco poco istruito prendi uno stipendio che ti permette di vivere dignitosamente. meditate gente meditate.

  155. di nuovo buongiorno a tutti seguo sempre con molta attenzione questo blog e ho capito una cosa che comunque in tutto il mondo italia compresa i soldi li prendi se sai fare qualcosa, e piu’ sei specializzato piu’ ne prendi.. pretendere di andare in un paese come la svizzera senza sapere ne arte ne parte e pretendre di non essre discriminati e’ sbagliato…il pane non te lo reghala nessuno… tra tutti gli interventi quello di stefania mi sembra il piu’ razionale….anzi la invito a rispondermi, a contattarmi per parlarne piu’ profondamente in quanto.io chef e miua moglie maitre d’hotel forse avremmo qualche possibilita’ di cavarcela bene, e per questo stiamo scandagliando la svizzera, per ora ilò ticino, ma piu’ avanti anche il cantone zurigo.. o ginevra… e’ vero queello che dice marcello ormai siamo discriminati in casa nostra.. non se ne puo’ piu’ e … secondo me il peggio deve ancora venire ..perche credo che questa mmmerda chiamata euro ormai non avra’ vita lunga causando in futuro sconquassi per ora nemmeno lontanamente immaginabili…per concliùudere invito di nuovo caldamente imnteressato stefania a contattarmi qui sul blog per approfoùndire l’argomento essendomi sembrata una persona razionale che ha preso di petto la sua vita andando incontro alle difficolta ma.. rimboccandosi le maniche e cosi facendo ottenendo risultati..

  156. Ciao a tutti!!!
    mi chiamo fabiana e abito in Italia a quase 10ano. Sono brasiliana con regulare permisso de soggiorno, ankio vorrei andare in Svizzera a lugano se qualcuno sa come posso fare se con il mio documento posso lavorare.
    grazie ragazzi

  157. Ciao,per aprire un’attivita’ tipo bar (attualmente ne ho uno a Roma) nella svizzera italiana cosa devo fare? secondo voi la cosa e’ fattibile o le tasse mi sommergeranno come in italia? ho 48 anni,mia moglie 43 e i miei figli 11 e 7 anni .quali citta’ mi consigliate? Grazie

  158. Aprire un bar? Dipende dalla forma giuridica che intendi scegliere… Rischi parecchio se lo metti a tuo nome e poi di bar ce ne sono pure troppi.

  159. Ciao a tutti ho letto un pò di commenti un pò positivi che ti aprono la mente e alcuni negativi che ti lasciano un pò il dubbio.
    Io la penso come Stefania e come Carlo Rosichetti bisogna avere coraggio e rimboccarsi le maniche…
    Io ho gia un lavoro in Italia ma da tempo sto pensando di andare oltralpe per poter lavorare sia io che mia moglie nel mondo delle discipline bio naturali. Io sono un Reflessologo e appunto ho il desiderio, una volta chiuso il mio rapporto di lavoro con l’Italia, di trovare lavoro nel Canton Ticino.
    Qualcuno potrebbe rispondermi?

    Grazie

  160. grazie iMarcy,in effetti per trovare la propria strada serve solo coraggio voglia di lavorare e sicurezza nei propri mezzi…tutti stiamo vedendo che cosa vergognosa e’ l’italia e la voglia di andarsene e’ sempre piu’ forte , per forza noi nonsiamo pecoroni castrati ai quakli basta un senso di appartenenza ad un gruppo… che so io del si ai 4 quesiti referendari, per sentirsi importanti quando invece la realta e’ che anche stavolta il popolo e’ stato fregato, usato, noi che abbiamo questi pensieri vorremmo solo lavorare in uno stao che ti rispetta e dove le regole funzionano,,, e sembra che nella vicina svizzera sia cosi’…nessuno si illude che a te italiano stendano petali di rosa a l tuo passaggio ma serieta e che ti permettano di lavorare seriamente dando il tuo contributo alla fortuna dell’azienda o osto nel quale lavori,,,se anche saranno un po’ freddi con noi e’ normale.. sei a casa sua ma di una cosa sono sicuro…la persona volonterosa, seria, capace professionalmente e con voglia di fare alla lunga viene apprezzata dappertutto…

  161. Sarei davvero contento di trovare qualcuno che mi spieghi per le discipline naturali come funziona io sono in una fase di raccolta di dati per poi elaborare e dico la verita talmente e cosi tanta la voglia che mi sto guardando a 360°…

  162. A mio modo di vedere vi manca l’obbiettività nel vedere le cose. Prendete i commenti che più vi aggradano (tipo di quelli di Stefania) e scartate quelli negativi. Tutte le cose vanno valutate attentamente e poi fare una propria considerazione personale senza riprendere quello che vi piacerebbe leggere e scartare quello che invece vi fa scomodo.

    Stefania parla con un linguaggio tipico delle classi medio-alte (per dirne un paio… la cassa malati che lei giudica una spesa sopportabile è ampiamente abiurata dai ceti bassi, i “ghetti” li definisce come una sistemazione provvisoria quando in Svizzera vivono qualcosa come 1.7 milioni di stranieri in via permanente… a titolo di paragone è come se l’Italia avesse 15/16 milioni di immigrati sul proprio territorio) e distorce ampiamente la realtà generale di quel che è questo paese. Il commento di giancarlo del 9 maggio 2011 è conciso e molto realistico.

    Ho una lunga esperienza in merito alla Svizzera e ho fatto la procedura di naturalizzazione prendendo il passaporto (ci vogliono non meno di 15 anni per completare tutto l’iter), quindi so di cosa sto parlando.

    Vi ponete con le lagne tipiche dell’italiano medio e poi non avete nessuna idea sul da farsi e parlate tanto per sentito dire. Se dite di non avere più nulla da perdere perché fate tutte queste domande? Buttatevi, no? Perché vi perdete in chiacchiere?

  163. Ciao a tutti.
    Mi rivolgo in particolare a Luca, poiché noto che è molto disponibile ed informato.

    Mi sai dire quali difficoltà potrei incontrare ed eventuali modalità da adottare per aprire una web agency o una piccola attività da professionista autonomo nel ramo internet in Svizzera?

    E volendo mantenere la sede aziendale in Italia?

    Grazie mille.

  164. Ciao Cri, non capisco cosa intendi quando parli di ramo Internet, ossia se si tratta di progettazione web oppure di aprirti una tua attività dove vendi degli indirizzi IP nel resto d’Europa (ci sono aziende tedesche che lo fanno perché da quel poco che so in Svizzera c’é una sorta di limbo legale).

    Per la tua idea dipende molto dalla forma giuridica con cui vuoi aprire l’azienda, se accetti il rischio puoi fare tutto in via individuale, se invece vuoi andare sul sicuro cercati altri due soci (o dei “prestanome”) e apriti un’azienda anonima (ammesso e concesso che hai i capitali). Il mio suggerimento è quello di inserirti da dipendente per conto di una società e valutare il mercato nel tempo. Non partirei immediatamente a freddo, anche perché in Svizzera sono in vigore dei cartelli più o meno occulti.

    Puoi avere la sede legale in Italia e lavorare in Svizzera. Nessun problema. Un conoscente che lavora nel ramo della pubblicità ordina quasi tutti i lavori in Italia perché a sua detta esteticamente più gradevoli (e più economici…).

  165. Ciao a tutti!
    Mi chiamo Tamara e sono laureata in tecniche di laboratorio biomedico.Vorrei sapere come funziona il sistema nel canton ticino (lugano) per poter entrare in una struttura pubblica o privata anche per quanto riguarda tirocinio. Aspetto una vostra risposta grazie

  166. Ciao a tutti,
    è da qualche tempo che io e la mia compagna stiamo pensando di cambiare città e ora anche nazione..sia io che lei siamo infermieri professionali da almeno 10 anni e lavoriamo in terapia intensiva. Vorremmo lavorare in Svizzera, per cui attualmente stiamo cercando più informazioni possibili. Siamo stufi dello schifo che abbiamo intorno, delle persone che sporcano la strada, che continuano a fare delle irregolarità etc etc, e a quanto leggiamo la Svizzera è il nostro paese ideale. Non mi fa paura l’idea che lì ti possano licenziare da un momento all’altro se sbagli. Almeno non sarai circondato di persone nullafacenti, come siamo circondati qui in Italia…
    Secondo voi, con due stipendi da infermiere, una casa casa in affitto (magari per i primi tempi in Italia, al confine) etc etc, si riesce a vivere bene mettendo qualcosa da parte?

    grazie!

  167. Ho letto che gli infermieri sono in classe 12, in tabella salariale (qui:http://www.vpod-ticino.ch/TabelleSalari/2011/clinicheprivate.gif per quanto riguarda le cliniche private), per cui si parla di 4800 CHF al mese, il primo anno. Francamente mi sembra impossibile…quindi in due entrerebbero quasi 10000 CHF al mese, immagino lordi..di questi 4800 quanti CHF andrebbero via al mese tra tasse varie, spese assicurazione sanitaria (nel caso di trasferimento in svizzera), etc etc?

    grazie

  168. Ciao ragazzi, vorrei unirmi anch’io…
    La penso esattamente coem tutti voi. Sono stanca di fare un sacco di sacrifici per lavorare (son già emigrata dalla mia città natale) e non solo essere sottopagata, ma non avere nè servizi nè garanzie per il futuro. Nonostante tutti i miei sacrifici, cosa darò ai miei figli???
    Io sono un Ing. elettronico e mio marito Ing. informatico, guadagniamo poco + di 1000 euro a testa (nonostante tutti pensino che gli ingegneri guadagnino un sacco di soldi…) , da 2 mesi mio marito sta in contratto di solidarietà e abbiamo 2 bambini . Adesso ho convinto anche lui ad andarcene da questo paese a pensavamo alla Svizzera, in particolare il Ticino. Mio marito non ha molta dimestichezza con le lingue, secondo voi può essere un problema per lui trovare lavoro? Avete già qualche consiglio da darci o qualche info sullo stipendio di un ingegnere elettronico/informatico lì?
    Vi ringrazio di cuore.

  169. Buongiorno a tutti!!
    Sono un ragazzo svizzero nato e cresciuto a Lugano. Curiosavo tra i vari forum di persone che vorrebbero trasferirsi in Svizzera e mi sono imbattuto in questo: spero di potervi essere d’aiuto, visto che ho letto alcuni dei dubbi che avete sul nostro Cantone.

    Capitolo lingue: io conosco abb bene il francese e zero tedesco. Detto questo sono avvantaggiato sul lavoro proprio perché svizzero, altrimenti in molti campi (bancario, assicurativo, ingegneristico) lo chiedono quasi sempre come requisito per l’assunzione. Ma spesso e volentieri per impararlo il giusto per lavorare basta un corso semplice.
    Capitolo salari e qualità di vita: Lo stipendio qui da noi è piuttosto buono, io lavoro nel campo dei media (sono un giornalista) e prendo 5000 franchi lordi al mese (più o meno 4500 netti). Dico piuttosto buono perché tra affitto, cassa malati (io ne pago 400 al mese solo di cassa malati), bollette varie e un tot al mese da mettere via per pagare le tasse (o gli anticipi su quelle dell’anno dopo) non è che si navighi sempre nell’oro. Ricordo un servizio di Falò (una trasmissione giornalistica) che evidenziava quanto fosse difficile per una famiglia vivere con uno solo stipendio seppur “alto” (5000/6000 franchi al mese).
    Capitolo educazione civica: Ecco questa è una cosa che mi sta molto a cuore. Io da quando sono piccolo ho imparato le basilari regole di convivenza civile; far attraversare i pedoni, rispettare i limiti di velocità, posteggiare dove si può e non dove si vuole, non buttare nulla per terra, essere sempre educati, non urlare in giro, rispettare le altre persone, non disturbare in casa … Non è per spaventare nessuno, ma noi teniamo molto al fatto che chi decide di vivere qui rispetti queste regole di base.
    Capitolo divertimenti, svago e quant’altro: Lugano e tutto il Ticino d’estate brillano. Non lo dico così per dire: concerti all’aperto, feste, mercatini, festival cinematografici (il più famoso a Locarno sta per iniziare e personalmente non vedo l’ora), raduni, passeggiate sul lungolago chiuse alle macchine il weekend, bar e chioschi aperti fino a tardi (il tutto perlopiù gratuito) … Insomma un luogo che ha il turismo nel sangue 🙂 … D’inverno le cose sono un po’ diverse; i bar, pub e quant’altro chiudono obbligatoriamente alla una del mattino e rimangono aperte fino a tardi solo le discoteche (e non è che ce ne siano così tante). I negozi chiudono alle 18.30 (tranne il Giovedì alle 21) e il Sabato alle 17 (tranne Coop, Manor e Migros i cui orari sono sempre 19 / 18.30). La domenica gli unici supermercati aperti (Piccadilly, Piccobello e vari shop dei benzinai) costano davvero un sacco. Niente di drammatico chiaramente (i ristoranti sono sempre tutti aperti fino a mezzanotte), ma ci vuole un po’ di abitudine per chi è abituato a uscire dal lavoro e potersene stare in giro per negozi fino all’ora di cena.
    Capitolo giovani: Parto legandomi a ciò che dicevo prima sugli svaghi. Per rendervi conto dell’apertura che si ha qui da noi vi porto l’esempio di Palco ai Giovani, una manifestazione musicale in cui una ventina di gruppi locali under 30, dopo una selezione, vengono chiamati a “sfidarsi” in una delle piazze principali della città. Il tutto completamente gratuito per il pubblico. Parlando più seriamente: i giovani possono usufruire di un ottimo sistema scolastico che abbina la formazione tradizionale (elementari, medie, liceo, università) a percorsi professionali davvero ottimi. Qui da noi si chiama apprendistato; dopo le medie un ragazzo può scegliere una professione (operaio, aiuto medico, tecnico, parrucchiere …) e trovare un’azienda che lo formi (pagandogli uno stipendio), alternando a ciò dei periodi a scuola. Tengo a sottolineare che non è data la certezza matematica che alla fine dei 3 anni di apprendistato l’azienda decida di darti un lavoro vero, ma insomma diciamo che se sai farti valere non dovresti avere problemi. Oltre all’Università classica poi ci sono anche le SUPSI; università professionali orientate all’inserimento immediato dei ragazzi nel mondo del lavoro (il motto è; “sapere è saper fare”). Purtroppo proprio quest’anno hanno fatto dei grossi tagli alle casse disoccupazione, colpendo soprattutto quei ragazzi che non hanno esperienza lavorativa.
    Capitolo burocrazia: 5 anni di permesso C nello stesso comune di residenza valgono la possibilità di ottenere la cittadinanza che non ha un iter semplicissimo (ma credo che sia anche giusto visto il senso civico di ogni buon svizzero); bisogna presentare dei documenti, delle referenze, pagare e sostenere un esame sulla Svizzera. Il percorso dura più di un anno: ci sono più colloqui e alla fine la cittadinanza viene messa a votazione nel vostro comune di appartenenza. Va detto che con un Permesso C potete vivere esattamente come uno svizzero, senza però quello che noi consideriamo un dovere e un diritto fondamentale: il voto. La Svizzera, infatti, si basa sulla democrazia diretta; siamo spesso chiamati a votare referendum che influiscono immediatamente sulla nostra vita (dall’approvigionamento energetico alla controversa votazione sui minareti).
    Capitolo affitti: Costosi. Non ci giro intorno; se volete vivere a Lugano dovete entrare nell’ottica che l’affito medio è alto. Certo poi ci sono zone in cui costa meno e zone in cui costa di più. Se volete stare sull’economico vi consiglio Molino Nuovo o Besso.

    Se avete altre domande, non fatevi problemi :)))

    ciau ciau

  170. Ciao Marco, grazie le tue info son molto utili…
    io ho una domanda… PEr cercare lavoro devo avere già il permesso di soggiorno? o per avere il permesso devo prima avere un lavoro?
    Mio marito pensa che se veniamo lì diventiamo degli immigrati e potrebbe esserci una sorta di “razzismo” o forse è meglio dire “pregiudizio” nei nostri confronti da parte della gente del posto. Che mi dici a riguardo? come son visti gli italiani che vengono a cercare lavoro lì ?

  171. Ciao Marco,
    anche io la penso come voi, ed è uno dei motivi per cui vorrei lasciare l’Italia. Non sopporto più tutto questo lasciare andare da parte della popolazione e delle autorità. Cavolo, se uno sbaglia DEVE pagare, non che per esempio butta dal finestrino dell’auto la spazzatura fregandosene di tutti, oppure fa un incidente e scappa. Ma dico io, siamo impazziti? Dov’è finito il buon senso delle persone?
    Anche io ho letto brutte cose sui frontalieri e condivido in parte il pensiero dei Ticinesi. Purtroppo il mondo del lavoro è fatto così: il datore di lavoro tende a pagare il meno possibile e c’è sempre qualcuno che accetta, sia italiano che di altra nazione.A Genova, c’è lo stesso problema con gli ecuadoregni come voi con gli italiani: arrivano, si credono i padroni della città, sporcano ovunque, fanno rumore, commettono crimini, però lavorano, e fanno lavori che gli italiani non vogliono piu fare, a quella cifra.
    Io vorrei lavorare in Svizzera perchè all’avanguardia per tante cose (io e la mia compagna siamo infermieri), ma non vorremmo “rubare” il posto a nessuno, nè sentirci “estranei”, perchè siamo rispettosi dei posti dove andiamo, ma pretendiamo rispetto…

  172. 🙂

    Nonostante ultimamente se ne siano sentite di tutti i colori sull’atteggiamento del governo ticinese sulla questione frontalieri (con la vittoria della Lega dei Ticinesi che ha un po’ cavalcato una tematica “facile” come quella del: meno stranieri più lavoro per gli svizzeri. Semplificazione assurda di una situazione ben più complessa), vi posso garantire (rimanendo nello specifico delle vostre domande) che la comunità italiana qui è TOTALMENTE integrata. Nel passato (come è successo in tutti i posti che hanno vissuto una forte immigrazione) forse non era così, ma ora come ora gli italiani qui sono tanti e tutti (chiaramente con l’eccezioni del caso, ma vale anche per noi ticinesi) gran lavoratori e cittadini modello. Purtroppo quello dei frontalieri è un problema diverso, nel senso che qui da noi molti vorrebbero un obbligo dei datori di lavoro di dover pagare stipendi uguali (visto che un frontaliero viene pagato molto meno di uno svizzero) in modo tale che si favorisca la meritocrazia piuttosto che la convenienza. In questo momento ci si rende conto, sentendo anche noi la crisi economica, che con il frontalierato molti ragazzi sono rimasti senza opportunità di lavoro, e si stanno cercando delle soluzioni. Ma la drasticità non è una soluzione, visto che i tanti italiani che lavorano qui lo fanno bene e contribuiscono in maniera determinante alla nostra economia. Come dice Marco, è un problema che va risolto con i datori di lavoro; comunque la questione non si pone qualora voi viveste qui visto che avreste lo stipendio come uno svizzero, l’obbligo di pagare le tasse, cassa malati, gli affitti alti ecc (cose che non devono pagare i frontalieri). Come dire: ti prendi i vantaggi e gli “svantaggi” (considerando però che le tasse sono mooooolto più basse di quelle italiane, gli ospedali perfetti, scuole, strade, edifici, città perfettamente in ordine ecc).
    Rispondo alla domanda di Milù. Dunque per vivere in Svizzera si deve avere un permesso di soggiorno e di lavoro; le pratiche burocratiche e la possibilità di averli si sono molto sveltiti rispetto a tempo fa per i cittadini UE. Ti rimando a questo sito per ulteriori informazioni http://www.ch.ch/schweiz/00157/00173/index.html?lang=it e questo per i dettagli dei permessi http://www.bfm.admin.ch/bfm/it/home/themen/aufenthalt/eu_efta.html.
    Per quel che riguarda razzismo e discriminazione, ti garantisco (da figlio di immigrati italiani che arrivarono qui più di 40 anni fa) che in Ticino c’è un’ottima accoglienza per chi decide di vivere secondo le nostre abitudini e regole (che in fin dei conti non sono diverse da quelle che dovrebbero, condizionale d’obbligo, vigere in altri paese, passatemi il termine, “civili” come anche l’Italia). Ripeto che gli italiani non vengono praticamente considerati stranieri qui in Ticino (nel resto della Svizzera, dove si guadagna mooooolto di più, temo ancora di sì). Come dice Marco, porti rispetto e avrai rispetto, e noi abbiamo molto rispetto di tutto e tutti. Mi vanto di vivere in una paese modello (seppur con alcune contraddizioni), non per altro che per il fatto che qui da noi esistono delle regole e vanno rispettate, senza scappatoie o furberie. A me è capitato di dispiacermi per alcuni ragazzi italiani, quasi sempre figli di papà, che vengono a studiare a Lugano all’Università parlando male della città, dei ticinesi, dell’eccessiva rigidità svizzera (che vi garantisco essere semplicemente rispetto dell’ordine pubblico e privato), per poi cercare di fermarsi a lavorare qui; ecco in questo caso non mi sta bene. Ma chiunque decida di vivere qui con lo stesso amore che abbiamo noi per il luogo in cui viviamo e siamo nati non avrà alcun problema a sentirsi integrato, accolto, amato e quant’altro.
    Resto a vostra disposizione :)))

  173. Cari amici del blog, volevo dirvi che seguo ogni vostro post con interesse ed attenzione e devo ammettere che sono davvero soddisfatto del buon livello raggiunto!
    Apprezzo molto la pacatezza e le argomentazioni della maggior parte di voi e vorrei ricordare che quasi tutti i giorni che Dio manda in terra vedo gente maleducata ed ignorante che butta cartacce dal finestrino e sigarette per terra con estrema disinvoltura.
    Ogni giorno pertanto penso a questo post fatto ormai molti anni fa mantenendo nel tempo la stessa (se non maggiore) indignazione!
    W l’educazione civica degli svizzeri!

    Un caro Saluto,
    Enrico

  174. Grazie Marco, vado subito a dare un’occhiata a quei link che hai detto…
    Ragazzi, io son daccordissimo con voi, in Italia c’è troppa maleducazione e troppo permissivismo. Quello che cerco andando in svizzera è il rispetto e l’educazione che qui purtroppo si è persa e ovviamente io sono la prima a portare rispetto soprattutto se sono ospite in un paese. E poi vorrei che i miei figli crescessero in un paese che abbia questi principi alla base e che possa garantigli istruzione e opportunità future adeguate. Qui in Italia davvero non so cosa offrirgli a partire dalle scuole la cui situazione è sempre peggio :S
    Marco G. io ho visto un sacco di annunci per infermieri , mentre cercavo qualcosa per me. Prova a vedere su carriera.ch ,spero di esserti utile.
    Marco, ogni tanto dò un’occhiata al corriere del ticino per vedere come vanno le cose lì e ho letto che anche lì inizia a sentirsi la crisi, che mi dici? spero non sia ai livelli del resto d’europa… Approfitto per chiederti anche un’altra cosa se posso, sapresti dirmi qual è lo stipendio medio per un ingegnere informatico (parlo di sviluppo software)? Tanto per regolarmi tra entrate e uscite…Grazie.
    Enrico, l’idea di questo blog è stata grande, bravo. MA tu che fine hai fatto? Posso chiedere se alla fine ti sei trasferito o vivi ancora qui in italia?

  175. @ Milù: quello che ho scritto originariamente era più che altro uno sfogo per certi comportamenti che sarebbero davvero da censurare. Da quello che ho scritto dovresti desumere che ancora sono in Italia, anche perché ho avuto due bambini ed il trasferimento lo vedrei comunque difficile. Inoltre ho una donna alla quale piace molto il mare 🙂

  176. ragazzi l’Italia è una nazione da circo io che ho girato un po’ questa nazione se lo puo permettere di dire queste cose la vita gia è corta quindi viviamola tranquilla e scegliamoci la nazione che piu ci piace e non di sicuro l’Italia.
    Mi potete aiutare ad andarmene da qui e venire in paese civile come la Svizzera?
    contatti mariellajarod@libero.it

  177. Molto sinteticamente: premetto che ho molta stima e ammirazione per il civismo degli svizzeri, ma sconsiglio la Svizzera a chi si è ritagliato qualche briciola di benessere in Italia. E questo per diversi motivi. La Svizzera è molto esigente dal punto di vista professionale e non regala niente a nessuno. Se si è in possesso di elevate professionalità tipo medici chirurghi di fama, manager di grosse società, artisti di fama mondiale non c’è nessun problema, ma se si lascia l’Italia per andare a ingrossare la massa dei lavoratori stranieri allora è meglio restare a casa propria.

    Personalmente, pur con tutti i problemi che ha il mio amatissimo paese, continuo a dirmi fiero di essere italiano e conduco la mia lotta quotidiana alla maleducazione e al menefreghismo. Può darsi che un giorno soccomba anch’io ma, prima di lasciare il “giardino d’Europa”, come una volta chiamavano l’Italia, ci penserò molto ma molto a lungo.

    Buona continuazione.

  178. Ultimamente penso spesso di andarmene via dall’Iialia. Ma voglio precisare una cosa: io amo il mio paese, il più bello del mondo. Sfortunatamente qui le prospettive lavorative sono pari a zero, per quel che mi riguarda. Appartengo a una delle classi peggiori in assoluto: quella degli insegnati precari. Lo so, mi si potrebbe dire che potevo scegliere una corso di laurea migliore, ma che colpa ho avuto se non quella di inseguire i miei sogni. a vent’anni sei un sognatore, ed è anche giusto che sia così. Adesso ho una laurea in lettere classiche e un’abilitazione da insegnante, anni di studio inutili.
    Cosa potrei fare con un titolo del genere in Svizzera?
    L’unica cosa che mi è venuta in mente è quella di spedire il mio curriculum a qualche scuola italiana in Svizzera, ma ho letto che il cursus per diventare insegnante è differente da quello che facciamo qui in Italia.
    Probabilmente mio marito, che è un barman, potrebbe avere molte più probabilità.
    Qualcuno di voi potrebbe consigliarmi qualcosa?
    Volevo anche aggiungere che, preferirei fare la fronatliera, piuttosto che trasferirmi in Svizzera.

    Grazie e saluti

  179. salve a tutti mi chiamo raffaele ho 48 anni nato a basilea evivo da anni in italia,farei qualsiasi cosa per tornare in svizzera,ho due figli disocuppati io sono disoccupato e non riusciamo a tirare avanti e ilgoverno se ne frega.in svizzera funziona tutto alla perfezione,ho anche dei parenti a lucerna che se ne sono sempre fregati chi potrebbe darmi una mano lo ringrazierei a vita,anche se non ho nssun mestiere andrei anche ad alzare la merda(scusate iltermine)grazie dello sfogo un saluto a tutti

  180. Per YAYA
    Innanzi tutto complimenti per la sua laurea anche se, purtroppo, non le da da mangiare. Non sono un insegnante anche se seguo il mondo dell’educazione per via indiretta. Temo che la Svizzera non le possa dare molto in questo senso perchè la didattica è tutta orientata verso le scienze matematiche. Piuttosto io le consiglierei di provare ancora con i concorsi nelle scuole delle regioni autonome che hanno la potestà legislativa nella materia dell’istruzione.
    Cordiali saluti.

  181. Salve a tutti, ragazzi vorrei che qualcuno mi aiutasse a lasciare l’itali per venire in Svizzera per lavoro, sono pieno di debiti fino al collo e ho bisogno di lavorare mi va bene qualsiasi cosa, sono una persona molto preparata e umile, se può servire io sono un casaro e so fare delle mozzarelle buonissime, avevo un caseificio in italia esattamente a Bari in puglia. Voglio scappare i miei debiti sono con gli usurai.GRAZIE sono certo che non mi lascerete solo.Con affetto a tutti voi

  182. Ciao a tutti,anche io come tanti sto per scappare dall italia ….ho due attivita’ e le tasse ed il poco lavoro mi stanno mangiando vivo (ps sono di genova).nei prossimi giorni vado e penso di prendere un appartamento in affitto a castasegna ..val bregalia,non e’ che percaso tra tutti vuoi ce’ qualcuno che per via mail riesce a farmi un curiculum scritto in tedesco o in swizzero tedesco vorrei spedirne qualcuno nei hotel di stmoritz….grazieeeeeeeeeeeee

  183. @Marco: ciao Marco, mi sono imbattuta nel tuo post del 19 luglio scorso cercando informazioni sul Ticino. Anche io come te sono giornalista (mi occupo anche di ufficio stampa) vivo in Italia e sto vagliando l’ipotesi di trasferirmi in Svizzera. Sto considerando il Ticino e tutta l’area francofona. Parlo correntemente francese e inglese (ma, ahimé, il mio tedesco è un po’ “arrugginito”). Mi piacerebbe sapere da te, che operi in questo campo, quali concrete possibilità ha un italiano con questa qualifica di trovare lavoro in Svizzera. E quali sono i contatti preferenziali (agenzie di lavoro? contatto diretto con gli editori? contatto diretto con gli uffici risorse umane delle aziende?).
    Ti ringrazio per i suggerimenti che vorrai darmi.
    ciao

  184. Io ho lavorato diverse volte in svizzera con vari contratti a tempo determinato. Paga questo, paga quello, costo altissimo della vita, alla fine non ti resta nulla. Ti fai un mazzo pazzesco per vivere in posti dove non ci si saluta nemmeno tra colleghi, non ci sono divertimenti, ma non puoi condurre una vita normale.
    Comprare una casa é fuori discussione, qui fanno i mutui multigenerazionali, che finiranno di pagare i tuoi figli.
    Qui tutto è difficile, nessuno ti affitta una casa, c’è grandissima richiesta dato che arrivano disperati da tutto il mondo (adesso vanno di moda gli indiani, che vivono in dieci in un appartamento, con un piatto di tandoori chicken vanno avanti una settimana e lavorano anche nei weekend).
    Qui si sta bene solo se si riesce a entrare in una grande banca o farmaceutica e portare a casa almeno 10.000 CHF netti (parlo da single), se no si fa la vita dei morti di fame, non si può fare una vacanza in montagna o andare in un ristorante decente, o avere una donna.
    Non fatevi illudere dal lordo al mese: non vi resta nulla, a meno che la sera non rientrate in Italia da frontalieri.
    Per vivere in un posto senza umanità dove sarai sempre un emigrante, dove le svizzere eviteranno sempre il tuo sguardo, non ne vale la pena, i soldi devono essere veramente tanti….

  185. Ciao a tutti, interessantissima discussione soprattutto x me ke pensavo di fare un’esperienza lavorativa in svizzera. Sono una fisioterapista, ke prospettive di lavoro avrei in svizzera?? Sarebbe meglio risiedere in italia o stabilirmi lì anke se provvisoriamente?? Più o meno quanto guadagnerei al mese?? Come sono regolamentari i contratti lavorativi?? Mamma quante domande!!!;) grazie in anticipo.

  186. Ciao a tutti.
    Come tutti voi mi sono stufato di vivere in Italia.
    Vorrei trasferirmi in svizzera al più presto possibile, volevo sapere se avevate qualche contatto la per andare a lavorare.
    Io sono diplomato geometra, ho lavorato presso una panettiere per qualche mese (in nero) e adesso sto lavorando in fabbrica come filo-roccatore in un’industria tessile (ma non mi piace minimamente). Io sono disposto a qualsiasi lavoro, sono bravo con i lavori manuali, non avrei nessun problema a svolgere tante professioni come: idraulico, elettricista, muratore, ecc..
    Sono già stato a Lugano e a Locarno (città bellissime), mi potete aiutare????
    Mi trasferisco anche domani mattina all’alba se trovo un lavoro.
    Grazie

  187. marco ciao sono un cittadino napoletano 24 anni sposato con figlia di 3 anni e il mio sogno sarebbe venire a vivere in svizzera. sono diplomato ragioneria ma lavoro in un negozio di abbigliamento da 4 anni ma vista la crisi e divenuto invivibile. vorrei trasferirmi anche perkè mia moglie e laureata in biologia e si sta specializzando in nutrizione. vorrei sapere , se possibile, se la ricerca li e sviluppata e sovvenzionata a differenza dell’italia.la mia domanda principale e se mia moglie trovasse un lavoro , sarebbe facile per me trovare un lavoro eduna casa in affitto? grazie in anticipo per la risposta e scusa per le troppe domande

  188. Buongiorno, cosa siamo costretti a fare!
    Ringraziamo questo bel governo che ormai a reso l’Italia terra bruciata!
    Quest’estate sono ritornato in Svizzera nel Vaud con la mia compagna ed ho aperto un conto come primo passo per un trasferimento.
    Non credo nei miracoli, ma quello italiano è un miracolo! Negativo… e francamente ho il voltastomaco ogni qualvolta leggo il giornale, guardo la televisione, vado a fare la spesa, guido in mezzo al traffico di Roma, e ancor peggio dove risiedo, nel litorale sud.
    E’ difficile entrare in Svizzera e trovare una casa da affittare. Noi L’avevamo trovata
    ma alla fine non ce l’hanno data, malgrado una garanzia bancaria.
    Vogliono il permesso di soggiorno, ma quello non lo danno senza un lavoro, ed il lavoro senza residenza è difficile da ottenere o perlomeno da cercare…
    Si capisce che lo scalino c’è, ma la nostra forza stà nella disperazione di non vedere più futuro nel nostro ex bel paese.
    Basta con le dichiarazioni di questi ladri! Ma vi siete resi conto che ormai da almeno un anno i Tg, sono un disco rotto!…Tanto le poltrone non le mollano, sono i più pagati d’Europa!!!
    Basta con il patriottismo in un paese il cui parlamento stipendia ed include ministri che spezzano l’Italia e predicano razzismo demenziale!
    Gli Svizzeri sono razzisti?
    Allora avete provato a lavorare in Sicilia? In Campania? In Puglia? In Calabria?
    O ancora vi siete mai imbattuti da persone italiane educate in qualche cafone del nordest pieno di concetti deliranti secessionisti inculcati dal caro Bossi/Calderoli? Oppure siete dei privilegiati di quella che una volta si chiamava la Milano da bere?…Che forse oggi è più appropriato dire da scopare?…Basta con questo popolo di partite IVA con le chiappe sul SUV in perenne eccesso di indecenza! Basta col fatalismo e l’approssimazione nostrana copertura d’ ignoranza ben peggiore! Basta con Mediaset, Raiset, e Teleservi! BASTA!
    Solidarietà a chi vuole dignità e non gliela fa più!

  189. Ciao a tutti, sono una ragazza sarda disoccupata che ha letto tutti i vostri commenti sia positivi che negativi riguardo la vita in Svizzera dove sto cercando lavoro. Per la precisione in Ticino. Ho esperienza come impieagata amministrativa e contabile. Qualcuno di voi sa dirmi se c’è molta o poca richiesta di questa figura professionale? Ho una conoscenza scolastica dell’ inglese, sapete se ho ugualmente possibilità di trovare lavoro? Vi saluto tutti! 🙂

  190. ciao ragazzi, anche io sto pensando come voi di andare a vivere in svizzera, l’italia, la nostra cara italia, er colpa di qualcuno è andata nel buoi piu’ profondo, e come dice mio nonno, per riprenderci ci vuole solo un’altra guerra mondiale, anche se io non la penso tanto come lui, cmq tra circa due settimane io mia moglie e mio figlio lasceremo l’italia, oggi qua sono titolare di un ‘azienda di moto, le personalizzo, le trasformo, le vernicio, faccio aerografia e le riparo, ma non si fanno grandi guadagni, in svizzera tramite parenti posso andare a fare il dipendente, mi sta bene per il primi anni poi una volta integrati mi auguro che riusciro’ a fare un ‘investimento in un’attivita’, ma per ora va bene cosi, gia cambiare aria, nazione, gente e futuro migliore per mio figlio, gia’ mio figlio, cosa gli offre l’italia quando sara’ grande?
    qui se non sei figlio di qualcuno non vai da nessuna parte, i ragazzi che meritano vengono ignorati………e allora che fine si fa’……….ma che italia è questa ……………….qualcuno me lo puo’ dire????????
    Ho richiesto un prestito d’onore……..me l’anno respinto………perche’…….il commercialista non aveva forti conoscenze………..poi sono andato da uno zio che sta alla regione………….e vuala’ mi dice: portami le carte che te lo faccio accetttare subito……..ma non ho accettato……..perchè cosi non è giusto…..per tutti quei ragazzi onesti e meritevoli che sognano in un futuro migliore………..non è giusto.

  191. certo un po di tempo fa la situazione in italia era brutta ma non come adesso… con l’ultimo aggiornamento che ha avuto l’agenzia delle entrate del sig befera… mi e’ proprio venuta voglia di prendere i miei 4 stracci e volare viaaaaaaaaaaaaa

  192. Ciao ragazzi!!!!:) è da tanto che seguo questo bloog visitato da tante persone che vogliono migliorare la propria vita. se qualcuno mi puo aiutare vorrei sapere come funziona il sistema sanitario svizzero, per lavorare in un ospedale o anche in un laboratorio di analisi privato perchè sono laureata in tecniche di laboratorio biomedico. Grazieeeeeeeeee:)

  193. Concordo con Massimo, ho parenti a Lugano con i quali mi vedo e mi confronto e sinceramente a parte il senso civico spiccato (cosa che apprezzo molto), pulizia e ordine, non trovo che sia tutto questo paradiso…
    Le cose che sono riuscita a carpire sono queste:
    moltissimi, tra cui i miei parenti, vivono in affitto (a differenza dell’ Italia dove pure il più disgraziato riesce a comprarsi almeno un buco di casa), le tasse sono alte (li sento spesso lamentarsi di questa benedetta cassa malati) , multe stradali a go-go (a mia cugina arriva una multa un giorno si e uno no), pregiudizi a non finire sull’Italia, per farvi un esempio mio zio ticinese di nascita ha sposato un’italiana, sorella di mia madre, e nonostante questo spara a zero e in continuazione sull’Italia (per darvi un’idea dell’ottusità), ho l’impressione che i giovani non si sappiano divertire e le persone in genere siano inquadrate, di vedute ristrette ed emotivamente asettiche (e badate che non vivo a Napoli ma nella fredda Brescia). Non voglio pensare all’impatto che possa avere un meridionale con una cultura del genere. Senza contare che sono sempliciotti e poco avvezzi all’arte e alla cultura. In tutta franchezza non ci vivrei nemmeno se mi pagano a peso d’oro. Preferisco restare nel mio Paese e cercare di migliorare nel mio piccolo quello che posso migliorare… noi italiani abbiamo potenzialità che non hanno eguali, se solo avessimo la volontà, ciascuno di noi, di pensare un pò di più al bene comune e non solo all’orticello di casa propria, saremmo il paese n. 1 al mondo!

  194. cara stefania il senso di ottusità di quella gente ha costruito un paese dove è possibile lavorare e godere di un ambiente sano, pulito e con totale assenza di criminalità. sul lavoro regna la meritocrazia se non vali nulla non sei nulla, nella vita privata ognuno rispetta la privacy degli altri e vive in modo equilibrato e sereno la propria. se tuo zio spara a zero sulla moglie è sicuramente perchè è lei quella che si è portata dietro le cattive abitudini italiane quali la maleducazione, l’arroganza e la mafia “dentro” considerato che anch’io sono meridionale e ho vissuto per anni nella feccia del sud ora mi trovo a roma nella feccia del centro ritengo che l’ottusità degli svizzeri e il loro essere “inquadrati” alle loro regole hanno costruito una nazione dove tutti stanno bene, dove ci sono le migliori scuole, ospedali, ecc. per quanto riguarda la tassa sulla salute un italiano che percepisce uno stipendio lordo di 2500 euro paga tasse a non finire per avere servizi da terzo mondo e 800 euro in tasca per vivere da morto di fame! gli stipendi in svizzera sono i più alti in europa se paghi l’assicurazione sanitaria circa 150 – 200 fr al mese hai un servizio sanitario da star! per quanto riguarda i giovani che non sanno divertirsi accenni ai nostri giovani che il sabato sera si sballano in discoteca e poi si schiantano da qualche parte o a quelli che dopo la partita di calcio si accoltellano per un gol? ma fammi il piacere resta in italia se ti trovi bene questo posto fa per te! c’è solo da imparae da quella gente e se tutti la pensassero come loro forse il mondo girerebbe in altro modo.

  195. Ti prego Clara, dagli Svizzeri ipocriti, vigliacchi e opportunisti non abbiamo proprio nulla da imparare!!
    Tu vai pure a vivere in un paese dove la polizia smette di cercare due bambine scomparse perchè costa troppo allo Stato io con tutti i grossi difetti che ha preferisco ancora vivere nella mia amata Patria!! Buon viaggio!!

    P.s. l’aforisma di Orson Welles sugli svizzeri rimane sempre di grande attualità!

  196. considerare altri popoli o altre usanze con affermazioni tipo ipocriti da noi italiani e’ proprio bella…..guarda stefania che a parte qualche persona etica e beneducata l’ipocrisia e’ proprio una nostra caratteristica e l’ottusita invece e quella che abbiamo noi andando all’estero e pretendendo di comportarci come se fossimo a casa nostra… certto gli svizzeri avranno anche i loro difetti chi o che popolo non ne ha? ma noi non siamo certamente tra i piu’ meritevoli di far una morale

  197. amata patria??????????????????????????????? ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh……………………………………………. sono enrico il tratello carlo s’e’ buttato dalla finestra……..

  198. Ma sei ancora qui che ti lamenti?? Su coraggio, scappa in Svizzera, vai vai che poi ci risentiamo fra un paio d’anni…ahahahah Au revoir!!

  199. tranquilla stefania…. sto preparando il tutto per andarmene e farlo bene tu resta pure tanto con la mentalita’ che ti ritrovi non staresti bene da nessuna parte se non in italia sei un esempio naturale di quello che siamo diventati ti faccio anch’io gli auguri perche ne hai piu’ bisogno dime…

  200. Mi giudichi senza nemmeno conoscermi, complimenti !!
    Guarda bello che se tutti fossero rispettosi come me in Italia le cose andrebbero molto meglio : sono onesta, non evado le tasse, faccio la raccolta differenziata, non sporco per strada e non getto cartacce dai finestrini, faccio diligentemente le file, non urlo e non schiamazzo e sono rispettosa degli altri…
    Si può dire lo stesso di te??
    Con la differenza che io preferisco rimanere nel mio Paese a cercare di migliorare le cose, tu invece da bravo codardo fuggi, e con questo concludo e ti auguro Buona Vita!!

  201. Sono appena tornato da una vacanza in Canton Ticino e credo di aver trovato il posto dove crescere i miei figli (ne ho 3).
    Qui in Italia, a parte i soliti problemi che abbiamo e che non voglio ripetere, non voglio assolutamente che i miei figli un giorno assimilirenno le abitudini “italiane”.
    La mia attività da qualche anno non va più bene per colpa di questa meledetta crisi (e nessun politico s’ impegna a cambiare le cose. Dicono che è mondiale. Non è vero!! In Svizzera, Francia, UK, Germania, Canada e in tante altre nazioni si vive benissimo malgrado la crisi).
    Per questo io e mia moglie abbiamo deciso, entro qualche anno, ce ne andremo.
    Faremo le cose piano piano senza strafare.
    Una cosa è certa anche da quello che ho letto in questo blog: noi italiani ci sentiamo migliori degli altri (non basta pizza e mandolino!!). A mio modesto avviso credo che siamo peggiori degli altri e noi meridionali (sono calabrese) siamo i peggio del peggio.
    Saluti a tutti e nonostante tutto W l’ Italia (di una volta).

  202. innanzitutto ho un nome e non mi cjhiamo bello , stefania… come possono vedere tutti gli utenti di questo blogla maleducazione e’ sopratutto tua che mi chiami amche codardo….faccio anch’io tutte le cose che fai tu ma non sono comunista…. come te.. sul fatto che sei rispettosa degli altri basta vedere come tratti me e i tutitoli che midai…., e, il non accettare le opinioni altrui e’ sintomo di una mentalita’ veramente poco erudita…posso anche non condividere come come la pensi tu ma non ti insulto…. fai cosi fai la persona intelligente non rispondermi nemmeno piu’ resta delle tue convinzioni e continua cosi… raccoglierai presto quello che semini…… adios stefania( comer hai potuto notare ti chiamoo per nome e non con un epiteto qualsiasi…)

  203. Un po’ di risposte e riflessioni da un “Meridionale” con 44 anni di Svizzera…

    Innanzitutto un cordiale e caloroso saluto a tutti voi e in particolare all’autore che ha creato questo interessante blog. Complimenti!

    Ho 45 anni. Vivo in Svizzera tedesca da quando avevo più o meno 1 anno e com’è facilmente deducibile ne ho già sentite parecchie di opinioni su questo tema. Ho letto un centinaio di vostri post e ho scelto di intervenire per poter dare un piccolo contributo personale. In realtà, però, la spinta l’ho ricevuta da ciò che ha scritto Stefania… Quindi vorrei cominciare proprio da lì:

    Cara Stefania, ho tanti amici (sia in Svizzera che in Italia) che la pensano come te. Anche se le mie opinioni sono pressoché contrarie, restano degli amici. Amici un po’ particolari… Quelli che ti fanno sorridere nonostante la banalità e la superficialità delle loro convinzioni. Quelli che parlano a vanvera e con un sacco di pregiudizi, oltre a uno spiccato senso di discriminazione raziale mascherato da un inutile complesso di superiorità culturale. Inutile dirti che di “amici” così si può benissimo fare a meno, poichè non servono a granché se non a far sorridere chi li compatisce. Ti prego non me ne volere, ma te la sei proprio andata a cercare! Non si può arrivare in un blog pubblico e cominciare a sfornare il proprio rancore represso nel modo in cui hai fatto tu, dando del codardo, vigliacco, ecc. O MEGLIO, …si può! Ma poi non te la puoi prendere se qualcuno si permette di giudicarti.

    Detto questo (perdonate l’introduzione non molto utile di poco fa), desidero raccontarvi le mie riflessioni in proposito.

    – Molti italiani arrivati qui (da ogni parte d’Italia) se ne sono tornati a casa dopo pochi mesi. Delusi e scoraggiati da un Paese che tutto sembra, meno ciò che promette.

    – Molti italiani rimpatriati (dopo decenni di vita elvetica) se ne sono tornaati qui dopo 1 anno o poco più. Incazzati neri e completamente demoralizzati.

    – Molti italiani vivono in Italia (e molti italiani vivono in Svizzera). Alcuni stanno benissimo, altri così così, e altri ancora stanno sprofondando non dico dove…

    – Molti Italiani hanno la doppia cittadinanza, il passaporto sia italiano che elvetico, per intenderci (io non sono tra questi, amo quello italiano nonostante gli svantaggi che ne derivano. Non per campanilismo, ma perché non saprei frammentare le mie radici e sentirmi ancora “intero”).

    – Molti italiani hanno rinunciato alla cittadinanza italiana e si sono fatti naturalizzare svizzeri. No comment…

    I punti appena elencati, a prima vista sembramo banali ma in effetti sono fondamentali per capire meglio a cosa si va incontro ANCORA OGGI (nonostante la multi-etnia planetaria dilagante), quando si lascia il proprio Paese nella speranza di una vita migliore. Come ben diceva già qualcuno: basta volerlo, e in qualsiasi posto del mondo si può vivere bene e dignitosamente. Ovviamente è vero solo fino a un certo punto… provate a chiederlo ai greci…

    Quello che troppo spesso dimentichiamo è che il nostro benessere non dipende esclusivamente dalle nostre scelte e dai nostri comportamenti, ma anche da quello che pensano e fanno gli altri intorno a noi. Certamente ci si può RUFUGUARE sotto il tetto familiare quando il mondo intorno sembra sbagliato, ma a che prezzo? La domanda forse più importante è:

    Meglio vivere discretamente e con il perenne sogno di rimpatriare, o vivere incazzati dalla mattina alla sera con il perenne sogno di espatriare?

  204. grande… fabio g.g. sei una fantastica persona equilibrata… proprio quello che volevo leggere… con la buona volonta’ si sta benino dappertutto, forse i legami con la terra natia possono farsi sentire…ma a volte alcune persone inseguono dei valori che in alcuni posti si sono persi… come da noi….non e’ detto che si trovino lontano da qui ma quel che e’ sicuro e’ che qui non ci sono piu’….lavorativamente io non ho problemi sono uno chef e potrei andarte dappertutto…. ma avendo 48 anni vedo ormai la vita in una maniera diversa da quando ne avevo 25 o 30… quando credevo in alcune cose… adesso non mi fottono piu’ ed ho ,o meglio abbiamo deciso di prendere in mano la nostra vita…..senza credere a tutto quello che ci viene propinato a tutto quel falso buonismo che abbiamo. atto solamente a fregarti….comunque io non ce l’ho con nessuno ognuno fa le sue scelte e ne rispondera’ a se stesso… io ne ne andro e sono sicuro che mi trovero’ bene perche prima di tutto srto bene con me stesso…. il nomadismo lavorativo non mi spaventa anzi mi stimolas….

  205. @Carlo
    Hai perfettamente ragione!

    Vorrei aggiungere solo poche righe…
    Da vero e proprio “Patriota” (termine forse ormai in disuso specialmente in Italia), ho tentato a più riprese di tornare “a casa”, e vorrei precisare che ho provato a farlo sia al nord (in Lombardia e in Emilia), che al sud (in Campania), quanto al centro e centro-sud (Roma e Ciociaria). Come puoi facilmente intuire, questi tentativi non hanno mai avuto buon esito.

    Al nord ho riscontrato molto razzismo e presunta superiorità verso chi non è nato li, al sud troppa criminalità per i miei gusti e al centro poco rispetto e senso civico.

    Sono certamente cose che, volendo, si possono ignorare quando NON SI HA SCELTA. Ma quando si può scegliere, diventano dettagli importanti.

    In realtà TUTTI possono scegliere, ma POCHI sanno di poterlo fare, perchè NON VEDONO che la vita propone a chiunque una vastissima gamma di scelte su come e su dove vivere e far crescere i propri figli.

    Se fosse stato solo per me, sarebbe andato bene il sud quanto il centro o il nord, ma trattandosi di scegliere un posto in cui FAR CRESCERE i miei figli, la scelta non è stata poi tanto difficile. Infatti sono cresciuti arricchendo molto la loro consapevolezza sul senso civico, sulla libertà propria e degli altri e sul rispetto reciproco. Senza dimenticare l’arricchimento culturale e linguistico e una visione ben diversa da quella “italiana” riguardo alla convivenza multietnica.

    A questo punto, ora che i miei figli sono cresciuti e hanno imparato a conoscere ciò che da genitore mi sono sentito in dovere di dar loro, possono a loro volta scegliere dove e come vivere. Tra le varie lingue che conoscono quasi alla perfezione c’è anche l’italiano…

    Per quanto mi riguarda, non lo so… Ci sto pensando… Può essere che da buon “scavezzacollo” prima o poi mi decida a rimpatriare e condividere il bene e il male con i miei connazionali italiani all’interno dei limiti territoriali (anzichè al loro esterno), ma sinceramente in questo momento non sono ancora pronto a parcheggiare sulle strisce pedonali, ad aspettare 2 ore in coda a uno sportello, a fare compromessi con la camorra, a essere trattato come un juke-box anziché come un musicista, ecc… Chissà, magari quando mi sarò stufato della serenità di una vita così tranquilla come quella che vivo qui… Mah?!…

    Comunque resto ottimista e continuo, seppur da lontano, a contribuire in qualsiasi modo mi sia possibile, affinché la “mia Italia” si aggiusti e torni ad essere quella STRAORDINARIA Nazione che fu.

  206. fabio g.g…….complimenti se almeno il 10 per cento delle persone fossero come te o in maniera minore… come me… ma meglio come te,sarebbe tutto molto piu’ facile….vediamo la vita e le cosse con gli stessi occhi…sono ben lieto di conoscerti come sarei ben lieto in qualsiasi parte del mondo di conoscere persone con la tua stessa anime ed onesta’ intellettuale…. mi hasnno dato del codardo ma la verita e’ che guardandomi dentro, e non lo faccio per incensarmi(ne io e ne chi eventualmente facesse le scelte che sto per fare io) dico che ci vuol coraggio ad andarsene a lasciare il certo per l’incerto, ma poi scopri ogni giorno che l’unica cosa certa sei tu la tua curiosita’ la tua voglia di fare un lavoro che ami(sono un chef) la tua apertura mentale…e con queste cose vai via consapevole che comunque la tua onesta’ ti portera’ di sicuro ad avere soddisfazioni migliori che qui… di questo sono certissimo….

  207. Buon giorno a tutti ragazzi, finalmente qualcuno a cui poter porre delle domande sul trasferimento in svizzera…
    ho 40 anni e un figlio di 12 e da un pò di tempo (nauseata e assolutamente delusa dal sistema italiano… ma tanto tanto sulla pelle mia e di mio figlio visto che abbiamo già provato su di lui la malasanità e la non tutela legale… ed io che per lui non vedo futuro sono iper repellente a tutta la maleducazione ed prepotenza che oramai trovi ovunque) cerco di trasferirmi in ticino ma ho alcune difficoltà perchè non conosco nè il tedesco nè il francese.
    Sembra scontato in quanto cantone italiano però logicamente lo richiedono vista la vicinanza degli altri paesi.
    Sono ragioniera e cercherei anche un semplice lavoro di segreteria, anzi lo preferirei almeno all’inizio visto che non conosco la contabilità elvetica.
    Sapete darmi qualche consiglio per come sbloccare la situazione? magari delle dritte su siti da consultare…
    Sento come l’orologio che rintocca perchè il bimbo cresce ed ho paura che poi non mi segua più anche se principalmente lo farei per il suo futuro.
    Grazie di cuore.

  208. Ciao ragazzi 🙂 ! finalmente qualcuno a cui chiedere informazioni circa il trasferimento che vorrei fare dall’italia alla svizzera.
    Ho 40 anni e un figlio di 12 ma da tempo (nauseata a dismisura per il sistema italiano… malasanità con danno permanente su mio figlio, non tutela legale, nessuna prospettiva per il suo futuro…e se vogliamo aaatollerante a tutta la maleducazione e alla prepotenza che oramai si ritrova ovunque) sto cercando di trasferirmi dall’italia al ticino.
    sto incontrando alcune difficoltà pechè non conosco nè il tedesco nè il francese e anche se sembra scontato in quanto cantone italiano, logicamente lo richiedono per la vicinanza stretta degli altri paesi.
    Io sono ragioniera ma mi andrebbe bene anche un impiego come segretaria anzi lo preferirei visto che non conosco la contabilità elvetica.
    …pensare che mi sento così carica di buona volontà che a volte bucherei lo schermo per farlo vedere di là!
    Sappete mica darmi dei consigli? magari su che siti visitare…
    sento aimè l’orologio che batte il tempo perchè la mia paura più grossa è l’inserimento del bimbo che ad oggi è già grandicello… ma lo farei principalmente per lui.
    Sarò felicissima se mi vorrete rispondere
    Marina

  209. Buongiorno a tutti.
    Scrivo il mio commento dopo aver letto – in più riprese – tutti i post scritti.
    Vivo in provincia di Varese, non lontano dal confine con la Svizzera e – per lavoro – ho viaggiato molto. Ho soggiornato per alcuni periodi anche in Svizzera, dove in gioventù ho trascorso alcune vacanze estive. Ho studiato anche a Losanna (Liceo Pareto).
    Devo dire che i miei sentimenti riguardo la Svizzera (ma anche riguardo altri Paesi nei quali ho lavorato) sono generalmente positivi. Certo, ho incontrato alcune difficoltà ma non credo così diverse da paese a paese.
    Quello che mi colpisce però, in alcuni post, é il vedere il “voglio vivere in Svizzera” (in questo caso) come la soluzione a tutti i mali, i disagi, le amarezze, le difficoltà che le persone hanno incontrato o incontrano nella vita di tutti i giorni.
    Io non credo che sia un approccio corretto: certamente una migliore organizzazione della vita “civile” aiuta – eccome – nell’adempiere il proprio compito. Ma se pensiamo che il “solo” trasferirsi sia sinonimo di miglioramento credo si commetta un errore.
    In Svizzera si lavora certamente bene, nel senso che il lavoro é organizzato, preciso. Ciascuno percepisce di avere un compito definito ed é chiamato a svolgerlo al meglio.
    Per contro, ci si scontra con una certa rigidità nell’organizzazione generale, derivante da una formazione sicuramente meno … fantasiosa (passatemi il termine) e meno pronta ad adattarsi al cambiamento.
    In più, se posso citare un’esperienza personale, mi é stato assai complicato lavorare proprio con gli Italiani trasferitisi all’estero. In buona sostanza coloro che pensavo potessero essere i miei primi “amici” paradossalmente sono state le persone con le quali ho incontrato più difficoltà. Quasi “presidiassero” un luogo precedentemente da loro occupato. Una specie di topismo animale – umano.
    E proprio da loro ho subito le più sgradevoli amarezze.
    Sarà un caso, ma i più diffidenti nei riguardi degli italiani all’estero sono proprio … gli italiani !
    Continuerò a leggere questo blog con interesse partecipazione. A tutti, proprio a tutti, un caloroso i bocca al lupo: volere una vita migliore é in ogni caso sinonimo di speranza.
    Cari saluti a tutti
    Carlo Antonio

  210. cara marina… come ti capisco… come ragioniera almeno in canton ticino dovresti trovare…… prova su indeed.ch che e’ una specie di raccoglitore dal quale potrai eventualmente passare su altri siti ed eventualmente con un buon curriculum vedrai che non tarderanno a telefonarti oppure vai su adecco ed altre agenzie iterinali, e posta li il tuo curriculum li funzionano molto piu’ seriamente che qui da noi…. auguri e poi fammi sapere…., puoi controllare anche quale sarebbe il tuo salario minimo su salario-uss.ch…

  211. @Marina

    Vorrei provare a darti una mano, ma temo che quello che leggerai non è esattamente ciò che vorresti leggere. Comunque ci provo lo stesso 🙂

    Dunque… è più che logico che gli italiani tendano a trasferirsi in Ticino per via della lingua, ma è altrettanto logico che questo crea, in Ticino, parecchi problemi:

    – i ticinesi sono molto restii a far lavorare gli italiani in quanto hanno già “parecchi” disoccupati ticinesi che ovviamente hanno la precedenza.
    – Sono stato in Ticino 2 mesi fa (vivo in Svizzera tedesca) e ho notato una cosa abbastanza “grave” rispetto a 4 anni fa (la volta precedente in cui ci erol stato). Ho notato che è sempre più PIENO di auto italiane che circolano nel già denso traffico locale… La pulizia per le strade lascia a desiderare (rispetto a 4 anni fa)… Tutto è molto più trascurato (e a mio avviso un tantino “desolato”)… I ticinesi sopportano a malapena i 50’000!!! frontalieri lombardi che ogni mattina si riversano puntualmente nelle loro città, e li trattano con parecchio distacco, per non dire peggio. Certamente qualche datore di lavoro disposto ad assumere “italiani a basso costo” lo si trova sempre (anche se sempre più di rado), ma ovviamente non per lavori “prestigiosi”…
    – C’è da notare che gli italiani già residenti in Ticino vengono trattati un po’ meglio di quei 50’000 che arrivano tutte le mattine e se ne tornano in Italia tutte le sere (portandosi appresso i “Franchi svizzeri”, ossia un pezzo di economia elvetica); comunque pur sempre di “italiani” si tratta.

    **********

    Si, lo so, non è un bel quadro quello che ho appena illustrato, ma è la realtà ticinese attuale. Tanto attuale che ha scoraggiato perfino me (che parlo perfettamente italiano, tedesco e svizzero tedesco) a trasferirmi li. Senza contare che gli affitti sono alle stelle, le paghe sono quelle più basse di tutta la svizzera e infine che si sta un po’ troppo italianizzando per i miei gusti. Nel senso che sebbene i ticinesi siano rispettosi, le tantissime auto ITALIANE che sfrecciano sulle strade ticinesi fanno ancora un po’ fatica a “fermarsi sulle strisce” (tanto per dirne una). Cosa che fa incazzare i ticinesi, creando un clima non molto armonioso…

    **********

    Il mio consiglio:
    Dato che la richiesta della lingua tedesca e/o francese oltre all’italiano, è più che altro una forma selettiva per la candidatura, se davvero si vuole lavorare in Svizzera forse è proprio il caso di IMPARARNE almeno una.

    Quindi [niente tedesco/francese] = [niente lavoro]

    A questo punto direi che è il caso di riflettere se non sia meglio trasferirsi direttamente in Svizzera tedesca. Approfittando POI del vantaggio che una volta imparata la lingua tedesca, saper parlare bene l’italiano possa portare ulteriori vantaggi.
    I vantaggi:
    – Affitti parecchio più bassi rispetto al Ticino
    – paghe praticamente doppie
    – ambiente comunque abbastanza “italiano”. Con il vantaggio che gli italiani che stanno li, ci stanno da generazioni e quindi sono molto meglio integrati nel sistema svizzero.
    – rispetto al Ticino, la Svizzera tedesca è fondata più sulla FAMIGLIA. Ossia, si lavora fino alle 17:00 – 17:30 e poi si sta con la propria famiglia (poca “vita mondana”, che però se la si cerca la si trova lo stesso). Magari per qualcuno questo non è un vantaggio, per me invece è fondamentale vivere attraverso il Valore “FAMIGLIA” anziché “vita mondana”. Praticamente la Svizzera tedesca è molto più tranquilla e offre un’ottima formazione scolastica per i propri figli, a cui vengono insegnati molto più i valori familiari che a quelli ticinesi o italiani. Poi logicamente è “questione di gusti”.

    **********

    Scordatevi di arrivare in Svizzera (che sia Ticino o altro posto) e inserirvi nel mondo lavorativo con il vostro *mestiere*. Praticamente impossibile!
    Bisogna cominciare con lavori del tipo *cameriere* (ma in Ticino ce ne sono già troppi), ditte di pulizia, o aiuto-cucina. POI (una volta imparata la lingua tedesca) ci si può costruire il proprio futuro lavorativo. Sempre rispettando il sistema svizzero e senza fare i “furbi” come da noi in Italia, perchè in Svizzera si viene presi a calci e non certo applauditi per aver mostrato “astuzia”. In Svizzera CONTA il rispetto e non l’astuzia. Questo non significa però che l’astuzia non possa essere un VANTAGGIO se applicata nel modo giusto.

    **********

    Le migliori offerte le trovate su:
    http://www.rav.ch
    è possibile selezionare la lingua italiana della pagina.

    **********

    ciao a tutti e AUGURI! 🙂

  212. Grazie Carlo, sei stato molto carino a rispondere e sinceramente ai giorni d’oggi ogni minima speranza, per quanto la tua non può essere altro che verbale, può servire… almeno per non tirarsi giù!
    Farò sicuramente tesoro dei tuoi consigli però un’ulteriore domanda vorrei porti – o se qualcun altro vuol rispondermi sarà sempre un piacere – credi che il problema lingue, non conoscendo io nè il tedesco nè il francese, potrei superarlo???
    grazie ancora e buona serata
    Marina

  213. grazie anche a Fabio per il suo pensiero, io amo le persone schiette per quanto a volte la verità possa essere cruda… ma se questa è!
    molto di più per il consiglio… io cerco in ticino unicamente perchè sono stata in lugano ed ho conosciuto lì gente insieme ai loro modi di vivere e pensare e devo dire che si avvicinavano molto ai miei, detto questo però io non sono assolutamente chiusa ad affrontare nuove frontiere, anzi devo dire che la cosa mi eccita anche se all’inizio capisco che non sarebbe assolutamente una passeggiata. Mi piace molto quanto mi hai trascritto in quanto uno dei valori a cui io credo di più è la famiglia però ti pongo a tal proposito proprio un paio di quesiti… io sono una donna di 40 anni credi che sia un pò tardi per me andare in un paese nuovo dove non conoscerei un minimo di lingua? (per me il tedesco è come l’arabo…)
    E poi altro grandissimo quesito… anche se inizialmente partirei da sola, ho un figlio di 12 anni e tutto questo lo farei proprio per un suo futuro sia lavorativo che educativo, pensi che possa essere uno scalino superabile ed un traguardo raggiungibile?
    non saprei peraltro a quali ganci potermi rivolgere per trovare lavoro in svizzera tedesca… hai dei consigli da darmi?
    Scusa, ti sto bombardando di domande ma come vedi hai stuzzicato la mia curiosità che meglio definirei in “speranza” vista la disperazione.
    ti sarò immensamente grata se vorrai rispondermi.
    buona serata
    marina

  214. @Carlo Antonio
    Condivido in pieno il tuo commento.
    Ma permettimi di esprimere una personale opinione riguardo agli italiani che vivono in Svizzera già da un po’, onde evitare di “forviare” chi legge su questo punto che secondo me è importante, visto che anche all’estero gli italiani vivono per lo più a contatto con altri italiani (oltre che con gli altri del posto)…

    Tu giustamente scrivi:
    <>

    Non posso sapere a che grado di difficoltà tu ti riferisca, presumo si sia trattato di difficoltà non troppo esagerate… Così a prima vista posso immaginare che siano dipese da semplice e lecita “autodifesa”. Mi spiego:
    Se in Svizzera ti trovi in un luogo pubblico noti subito l’aspetto multietnico del Paese. Senti parlare ad esempio nelle le più svariate lingue, vedi gli abbigliamenti particolari delle tante etnie che convivono, ecc… Ma soprattutto ti accorgi di una cosa: degli italiani “appena arrivati” (o turisti). I quali si fanno riconoscere immediatamente e quasi ovunque per la “fantasiosità” del loro conversare e una sorta di “prepotenza scontata” del loro *esserci* tipica dei luoghi pubblici italiani.

    Osservo molto le persone, perchè tra le altre cose faccio anche lo scrittore di romanzi (in italiano), quindi mi soffermo molto sugli sguardi della gente, sulla comunicazione e sul loro modo di interagire con la comunità. Ti assicuro che un italiano non residente in Svizzera lo si riconosce già dall’espressione con cui si muove tra la gente. Un’espressione che rispetto alle altre indica un pizzico di egoismo ed egocentrismo in più. Cosa del tutto “normale” per chi vive in Italia, ma non tanto “civica” per chi è abituato a vivere in Svizzera. Lungi da me qualsiasi forma di critica o giudizio. Illustro solo i fatti.

    A questo punto è d’obbligo chiedersi se, più che un “presidio”, non si tratti di “difesa” della rispettabilità che gli italiani residenti in Svizzera si sono dovuti “conquistare” per ben 30-40 anni, prima di arrivare ad essere accettati come ” gli stranieri migliori fra gli stranieri”, dagli svizzeri (mi riferiscono un po’ meno alla svizzera italiana). Fatto sta che è difficilissimo riconoscere un italiano residente in Svizzera, ma è facilissimo riconoscerne uno di passaggio.

    Poi scrivi anche:
    <>

    Se ci soffermiamo un attimo su: *rigidità nell’organizzazione* e *formazione meno …fantasiosa*,
    si evince che l’italiano appena arrivato (passami il termine), fa molta fatica a vedere tale rigidità e tale mancanza di fantasia come una sorta di NORMALE CONVIVENZA CIVILE. Da qui i comportamenti e le espressioni di cui parlavo prima. E credo che sia proprio questo il punto. Gli italiani che vivono in Svizzera si sono ADATTATI, e adattandosi hanno cominciato a ritenere NORMALE queste particolarità elvetiche. Ci tengo a precisare che adattare non è uguale a trasformare, quindi gli italiani non si sono “trasformati in svizzeri”, ma si sono semplicemente integrati nel loro ruolo di *OSPITI*. Perciò, presumo, che quando notano la spavalderia (lasciamela chiamare così quella cosa che tu chiami fantasia), ecco che cominciano a “difendersi”. Ma non lo fanno per difendersi dagli altri italiani, bensì dagli svizzeri che ricominciano a rivedere l’italiano come uno straniero pericoloso. Tutto qui.

    Per il resto concordo su tutto. Specie sul fatto che trasferirsi sia sinonimo di miglioramento.

    …Il miglioramento deve avvenire dentro ognuno di noi e non in un qualche altro posto del mondo. Quindi bisogna prima capire quali siano quei parametri che ci fanno credere di essere migliori o che qualcuno/qualcosa sia migliore.

  215. – [grazie anche a Fabio per il suo pensiero, io amo le persone schiette per quanto a volte la verità possa essere cruda… ma se questa è!]

    Prego Marina, è un piacere. Si direi proprio che è questa la verità.

    – […io cerco in ticino unicamente perchè sono stata in lugano ed ho conosciuto lì gente insieme ai loro modi di vivere e pensare e devo dire che si avvicinavano molto ai miei…]

    Ci sono italiani ovunque nel mondo, e sono convinto che ci somigliamo tutti moltissimo! 😉

    – [detto questo però io non sono assolutamente chiusa ad affrontare nuove frontiere, anzi devo dire che la cosa mi eccita anche se all’inizio capisco che non sarebbe assolutamente una passeggiata]

    Infatti non lo è, una passeggiata. Ma credo che non lo sia neppure spostandosi all’interno dei confini territoriali.

    – […io sono una donna di 40 anni credi che sia un pò tardi per me andare in un paese nuovo dove non conoscerei un minimo di lingua? (per me il tedesco è come l’arabo…)]

    Il tedesco è molto simile all’inglese. L’arabo è tutta un’altra cosa 😉
    La mia compagna ha 45 anni come me, e si sta trasferendo qui proprio in questi giorni.

    – […anche se inizialmente partirei da sola, ho un figlio di 12 anni e tutto questo lo farei proprio per un suo futuro sia lavorativo che educativo, pensi che possa essere uno scalino superabile ed un traguardo raggiungibile?]

    La mia compagna ne ha due di figli. Uno di 12 e uno di 14. E credimi, prima cominciano ad imparare una lingua straniera e meno fatica faranno. Idem per usi e costumi. Specialmente per i ragazzi, che al contrario di noi adulti che miriamo a un futuro tranquillo, sicuro e sereno, hanno ben altro per la testa. Se aspetti troppo diventerà problematico per loro il cambiamento. Molto più che per te.
    I figli della mia compagna per ora sono con la nonna in Italia, perchè se per la *libera circolazione degli stranieri* lei non ha problemi, per loro invece occorre un PERMESSO DI SOGGIORNO per poter andare a scuola. Quindi finchè la mamma non avrà un contratto di lavoro a tempo indeterminato con uno stipendio che garantisca la minima sopravvivenza a tutti e tre, a loro non verrà accordato il permesso. Per vivere qui da soli occorrono ca. 3500.- Fr., in DUE ca. 4000.-, in TRE ca. 4500.- e per una famiglia ca. 5000.- Fr. …Qui la paga media è tra i 4000 e i 5000 Fr. Ma con l’attuale crisi è scesa a 3000-4000.- (in Ticino anche la metà!). Qui l’affitto per un appartamento di 3 o 4 camere varia tra i 1000 e i 1700.- (sto a San Gallo. Mentre a Zurigo devi aggiungere ca. il 20% sia sull’affitto che sul salario). Ideale sarebbe lavorare a Zurigo e abitare in un paese alla periferia. Quindi una paga di ca. 5000.- e un affitto di 1500-1700.-). Ovviamente a Zurigo le tasse sono più elevate, ma altrettanto elevate sono le prestazioni sociali e i sussidi per i figli.

    – [non saprei peraltro a quali ganci potermi rivolgere per trovare lavoro in svizzera tedesca… hai dei consigli da darmi?]

    Gli stessi che per trovarlo in Svizzera italiana. In Svizzera non si trova “a ganci” (a conoscenza, ecc., come in Italia).
    Quindi, principalmente, inserzioni in internet.
    Attenzione alle candidature per il lavoro! Se non sono fatte come da “standard attuale svizzero” (con tanto di Fotografia e “grafica”), vengono cestinate all’istante!
    Ovviamente anche qui se conosci qualcuno che ti da una mano è meglio, ma è difficile che lo trovi. Il motivo è ovvio: il datore di lavoro da molta importanza alla “raccomandazione” fattagli da un suo conoscente o dipendente, ma se poi si rivela essere controproducente per la sua azienda, non solo ci rimette chi ha avuto il posto (qui si può licenziare anche in tronco!), ma anche chi ha fatto da “garante” tramite la raccomandazione.
    E quando qui sgarri con un datore di lavoro (non è come in Italia), sgarri con tutti. Perchè si fanno il passaparola come in un paesino del sud di 2000 abitanti!
    MAI sgarrare con un datore di lavoro svizzero! …Hai finito di lavorare in Svizzera.
    Ecco che quindi TUTTI sono molto restii a raccomandare qualcuno. Compresi i parenti!

    – [Scusa, ti sto bombardando di domande ma come vedi hai stuzzicato la mia curiosità che meglio definirei in “speranza” vista la disperazione.
    ti sarò immensamente grata se vorrai rispondermi.
    buona serata
    marina]

    Non devi scusarti Marina. Se posso esserti stato d’aiuto, per me è una piccola soddisfazione “patriotica” 😉 …Lo faccio molto volentieri. Però devi accettare il fatto che non posso darti false illusioni o farti sembrare la cosa semplice, poichè non lo è affatto e richiede molta forza di volontà e capacità di adattamento. Se sei un tipo poco flessibile caratterialmente, lascia perdere.
    Questo vale sia se decidi i vantaggi della Svizzera tedesca (Zurigo è la località a livello mondiale, secondo le statistiche, in cui si vive meglio), sia se opti per il Ticino (personalmente te lo sconsiglio perchè è più il fumo negli occhi che verità). La crisi è mondiale e ha colpito anche la Svizzera (seppur in minor modo), e il Ticino è quello più colpito dalla crisi a livello elvetico. Non se la passano troppo bene “laggiù”. Certo, si dice che in Italia è peggio (ed è vero), ma pensaci bene! Se devi vivere a stento, allora è meglio farlo in Italia che da straniera.

    Ciao 🙂

  216. Alcuni LINK utili (secondo me) per trasferirsi in Svizzera:

    in realtà è solo uno! 😉

    http://www.rav.ch

    (in alto a destra c’è la [I] per la lingua italiana). Qui si trova TUTTO il necessario! Personalmente ho provato su una marea di motori di ricerca, ma quello della RAV è quello più fornito in tutti i sensi. Questo perchè la RAV (in italiano URC: Uffici Regionali di Collocamento) è il sito ufficiale a livello nazionale che ha il compito di combattere la disoccupazione, e quindi offre i migliori strumenti. Ovviamente è pensato per i residenti più che per i “nuovi disoccupati che arrivano”, ma questo non toglie che sia e che resti il SITO PRINCIPALE per trovare lavoro in tutta la Svizzera. Altro vantaggio: i datori di lavoro che cercano nuovi dipendenti si rivolgono principalmente alla RAV.
    C’è da dire che questo oltre a dei vantaggi comporta anche “piccoli svantaggi”. Per esempio i datori di lavoro si rivolgono alla RAV proponendo delle “condizioni” o dei compromessi. Del tipo: Se mi prendo qualche disoccupato a cui stai tentando di ritrovare un impiego, tu che mi dai in cambio? …E qui la RAV, pur di trovare un nuovo impiego ai propri disoccupati il più delle volte scende a compromessi. Ed ecco perchè i datori di lavoro si rivolgono alla RAV. Risparmiano una parte di stipendio per qualche mese (a carico della RAV, e non del nuovo dipendente).
    Questo, ripeto, per i residenti disoccupati! Ma INDIRETTAMENTE mette a disposizione in rete molte più offerte (ovviamente, quindi, sarà il caso di raggiungere i datori di lavoro senza passare attraverso la RAV!)
    Non è che la RAV veda di buon occhio un nuovo arrivato che gli soffia il posto di lavoro “destinato” a un disoccupato già residente, ma che ci può fare?
    Ecco che quindi quello della RAV è il miglior sito su cui andare a cercare le offerte di lavoro!
    E ci si trova TUTTO l’occorrente anche da scaricare. Compresi i vari moduli, esempi di candidatura, filosofia di ricerca, e qualsiasi altro mezzo SERIO che possa procurare un impiego.

    PS:
    Mi raccomando non ditelo a nessuno che sennò mi staccano internet! 😉 🙂

  217. grazie Fabio per i tuoi consigli, ribadisco la tua schiettezza nell’esporre i contenuti… solo concedimi di spiegarti che per “arabo” non intendevo certo far reali paragoni benì farti capire che del tedesco non conosco parola alcuna.
    Questa è la cosa che più mi spaventa… può una persona andare a lavorare in Zurigo e Svizzera Tedesca dove non ne conosce minimamente la lingua parlata???
    Come “ganci” poi non intendevo raccomandazioni o “spinte” di altro tipo, ti assicuro che non le ho mai usate (e volendole sempre avute a disposizione) nemmeno qui, bensi per ganci io intendo amici, conoscenti con i quali sei in contatto, con i quali hai informazioni su quello che succede lassù e se, chessò, si libera un appartamento in affitto te lo fanno sapere o se quando arrivi vuoi mangiare una pizza in loro compagnia ci sono. tutto qua.
    Cmq sarei moooolto contenta di poter riuscire in una impresa tale, credo bisogni forse partire cercando lavori dove ci siano altre persone che parlino l’italiano (no solo italiano sennò so bene che nn impareresti mai la lingua!!!) giusto il necessario perchè quando ti parlino tu non butti gli occhi al cielo come se appunto ti parlasse un arabo.
    Voglio fare una ricerca, domani andrò subito a curiosare il sito che mi hai consigliato… nn ti nego che un pò di speranza l’hai accesa…
    Dal canto tuo faccio sempre appello a quell’istinto patriottico che hai nominato per dare ogni tanto se vorrai un consiglio e una dritta ad una persona che sta cercando in tutti i modi di venire lì.
    Buona notte… adesso bisogna che vada a riposare.
    Aspetto tue notizie, ciao 😀
    Marina

  218. @Marina
    Sono felice che si sia riaccesa una speranza 🙂 …guai a non averne!

    Lo so cosa intendevi per “ganci”, altrimenti non saresti tra le persone che cercano qualcosa di meglio nella vita 🙂 …Ma ho pensato che fosse giusto precisare questa cosa anche per altri che leggono.

    Inerente alla lingua, dubito molto che un italiano in Ticino capisca il ticinese. È più “stretto” del bergamasco… E ti assicuro che i ticinesi è proprio quello che parlano! Lo fanno sempre più spesso perfino sulla rete televisiva nazionale. Una sorta di “campanilismo” (che da parte mia giustifico senza remore.
    Certamente rispondono agli italiani in modo “comprensibile”, ma per quanto possa immaginare io, più ticinese riescono a ficcarci dentro alle frasi e più sono contenti. Giusto per “delimitare” il loro territorio. E come biasimarli?

    Ti scrivo questo perchè è importante saperlo. Non è tutto oro quello che luccica!

    Io personalmente mi sento meno straniero in Svizzera tedesca che in Svizzera italiana. Fattore di cui tener conto se si vuole interagire positivamente con i “padroni di casa”. Del tipo: Se vai in Ticino, prima impari il ticinese e meglio è. Ma non so se sia più semplice dello svizzero tedesco. Ne dubito.
    Hanno lo stesso identico problema anche i tedeschi (quelli di Germania per intenderci) che vogliono vivere in Svizzera tedesca. Idem i francesi nella Svizzera francese… Gli Svizzeri ci tengono MOOOOLTO a distinguersi dai vicini di casa. In tutti i sensi! Non so se mi spiego. Quindi riflettendoci bene…

    Comunque il tempo non ti manca. In rete puoi trovare discreti software da scaricare gratis per imparare la lingua che desideri. Arrivare sul posto con un minimo di conoscenza della lingua non può che essere un vantaggio.

    In Svizzera tedesca esistono molti buoni programmi sociali per l’integrazione culturale degli stranieri (ci tengono all’ordine). Quindi corsi di lingua per i bambini stranieri e per le loro mamme (per i papà no!)…

    Di italiani in Svizzera tedesca ce ne sono almeno 700’000! E qui hanno addirittura inserito molti vocaboli italiani nella loro lingua parlata. Negli anni gli italiani da queste parti si sono dimostrati capaci, precisi e simpatici. Tanto che è difficile trovare negozi, locali, centri commerciali, ecc., in cui non ci siano dipendenti svizzeri che tentano di parlare l’italiano (per simpatia più che altro) oltre ai tanti dipendenti italiani che trovi quasi ovunque. A volte neppure ti accorgi che sono italiani e che parlano italiano, tanto che sono integrati, fino a che non cominciano a parlarti in italiano.

    Quando un datore di lavoro vuole assumere uno straniero, stai pur certa che i primi che prende in considerazione sono proprio gli italiani (parlo sempre della Svizzera tedesca ovviamente). E ovunque lavori puoi dare quasi certamente per scontato che ci troverai degli italiani. Qui hanno raggiunto posti “importanti” per lavori altamente qualificati. Dai banchieri ai chirurghi, dagli imprenditori ai commercianti, quasi in tutti i settori lavorativi.

    In Ticino, invece, funziona molto il turismo (vabbè, non proprio più molto), quindi ti lascio immaginare un po’ lo scenario facilmente intuibile. E cmq tieni presente che se non sai il tedesco, l’inglese e il francese, diventa un po’ difficile concludere qualcosa di buono in Ticino. Diciamo che lì i “benvenuti” sono praticamente gli italiani con le tasche gonfie di contanti da “sistemare” in banca, o che hanno una villetta da acquistare, e cose simili…

    Comunque non è affatto facile. Però se ci sono riusciti tanti italiani, perchè non dovresti riuscirci anche tu? 🙂

    L’importante è essere pronti a partire dal “basso” e farsi valere a livello di competenza e affidabilità in qualsiasi mansione si cominci. Avere TANTA voglia di imparare e non sentirsi migliori di loro. Sembrano “scemi” ma non lo sono affatto. Capiscono tutto al volo, specie se cerchi di prenderli per i fondelli. E ad essere sinceri, questa loro tenacia la devono proprio a oltre 40 anni di italiani con cui hanno avuto a che fare. Italiani umili ma “svegli”. Sempre pieni di fantasia, creatività e tenacia.

    A conti fatti, se devo consigliare a un italiano dove trasferirsi in Svizzera, consiglio vivamente Zurigo (che è PIENA di italiani) e sconsiglio caldamente il Ticino.
    Ovviamente è solo una mia deduzione personale formatasi dalle mie esperienze personali in Svizzera.

    Tieni però presente che comunque in Svizzera tedesca è tutto un po’ più “grigio”…

    Come vedi ci sono sempre i pro e i contro per tutte le cose. L’importante è avere comunque una SCELTA. E chi sa valutare sa anche scegliere. …E cos’è la vita se non una serie di scelte? Ma come dico sempre a tutti: per poter dire di aver DAVVERO SCELTO QUALCOSA, bisogna anche CONOSCERE più opzioni possibili 😉

    Alla prossima

  219. cara marina il problema della lingua come dice il gentilissimo fabio g.g e’ basilare.. anch’io sto cominciando a studiarla ed anch’io come lui sono convinto che sia meglio partire subito dalla svizzera tedesca…. non fosse per gli stipendi, ma sopratutto per la civilta’…

  220. beh rileggendo per bene i generossimi interventi delgentilissimo fabio g.g. debbo dire chedice tutte cose vere,,, per esempio anch’io senza nulla volere a nessuno gli italiani di passaggio all’estero li riconosco subito….proprio per i motivi sopra scritti,per quanto mi riguarda all’estero a me e a mia moglie avendo lineamenti forti e la pelle un po’ scura pur essendo milanesi ci scambiano spessissimo per latini e noi essendo stati in passato amnti e cultori della musica latino americana, fino ad aver fatto molti viaggi a n.y. nei quartieri come spanish harlem e sopratutto nel bronx, e a d aver avuto scuole di ballo parliamo correttamente lo spagnolo… quindi……
    per’ anche a me dispiace vedere le reazioni della gente a questo modo di fare….
    dalle informazioni in mio possesso zurigo sembra veramente il posto migliore dove andare , ma ho capito che devo inparare il tedesco eppoi il romancio che e’ la loro lingua se voglio integrarmi….tanta umilta’ e rispetto cose che nonstante sappia fare molte cose al meglio essendo vecchio dei mestieri che so fare, qui da noi non vengono proprio capite……io non ho figli, ma adorio l’educazione il rispetto e la riservateza, con questo non dico che sono chiuso anzi….ma troppo spesso da noi l’amicizia esiste solo per ottenere qualcosa, non e’ mai disinteressata e generosa come lo e’ la mia e come lo e’ peer esempio quella di fabio g.g…..

  221. @ Carlo
    Ti ringrazio per i complimenti, anche tu sei molto gentile.

    Inerente al romancio, non c’è bisogno d’impararlo se vai a Zurigo. A meno che non scegli di vivere nella zona di montagna tra il Ticino e la Svizzera tedesca.
    È solo da poco la quarta lingua nazionale, in realtà è un dialetto composto da un misto di altri dialetti. Forse quello più difficile in assoluto da imparare. Penso che solo i nativi di quella regione lo parlano.

    A presto

  222. piuttosto caro fabio g.g. se mi puoi dare delucidazioni su una cosa che hai scritto riguardo alle candidature penso cartacee o via web che debbono essere fatte secondo lo standard svizzero senno le cestinano… non riesco a capre com’e che andrebbero fatte,,,

  223. Seguo da tempo con attenzione e interesse questo forum dove vengono posti i quesiti tipici di chi vuole trasferirsi in Svizzera. E soprattutto, ho apprezzato, anche nell’ambito di accese discussioni, la saggezza, la schiettezza, l’equilibrio e l’onestà intellettuale di vari partecipanti ( Marco, Fabio G.G., e altri) che danno un validissimo aiuto fornendo precise indicazioni, non solo sotto l’aspetto pratico, ma anche sotto quello psicologico, sulle reali problematiche che comportano un radicale cambiamento nella nostra vita quale quello derivante da un trasferimento in altro paese.

    Io non cerco lavoro, ho già lavorato e dato 40 anni della mia vita per l’Italia (stessa cosa mia moglie). Non ci troviamo bene in Italia per le stesse motivazioni spesso riportate nel forum, inutile ripeterle.
    Siamo, quindi, pensionati in Italia e vorrei approffitare della disponibilità per chiedere a chi vuol dare fornire delle risposte e consigli:
    1- Quanto pagherei approssimativamente in Svizzera (Canton Ticino-dintorni di Lugano) di tasse con una pensione complessiva annua (io e mia moglie) di circa 80.000 euro ovvero quanto ci rimane netto al mese? Naturalmente un calcolo approssimativo, poichè io non sono riuscito a farlo con il software in quanto non conosco alcuni importanti parametri (reddito della sostanza, pilastri, ecc.).
    2- Per quanto riguarda l’abitazione conviene andare in affitto o acquistarla?
    3- E’ semplice avere la residenza in Svizzera per i pensionati ed eventualmente quali sono i tempi tecnici per acquisirla?
    4- E’ vero che il costo della vita in Svizzera è piu’ caro rispetto all’Italia sempre nella zona di Lugano?
    Vi ringrazio,

    Tino

  224. @Tino:

    Ciao Tino, non so se può esserti d’aiuto il sito che ti allego di seguito. Personalmente conosco poco la situazione fiscale in Ticino poichè la Svizzera è una Federazione e cambia parecchio da cantone a cantone. Da quello che ho letto sembra che il Ticino vada bene a livello fiscale. E per quanto ne so, per avere la residenza in Svizzera basta dimostrare di avere un “reddito fisso” di 50’000 Fr. (se non erro). Comunque, prova a dare una sbirciata al sito. Magari può essere un punto di partenza… 🙂

    http://www.miralux.ch/fis_it.htm

    ciao
    fabio

  225. Gentile fabio…
    devo confidarti che da quando mi hai meglio aperto gli occhi in merito al mio trasferimento in svizzera tedesca anzichè in ticino sto frugando all’impazzata sui siti per trovare una minima speranza di poter aprire un rapporto con questo cantone… ma aimè nulla. 🙁
    Tutto ciò perchè forse io non conosco dettagliatamente le particolarità di cantone e cantone, e facendomi presente quelle di Zurigo devo dire che sono proprio quelle che io ricerco (la famiglia in primissimo piano!)
    Non mi spaventa imparare la lingua tedesca, anzi mi ha sempre affascinato, il problema sono forse i tempi… qui da noi mi hanno detto che con un annetto di studi forse riesco a fare i primi basilari discorsi… non posso aspettare così tanto!!!
    Non sono nemmeno esigente, ossia, sarei disposta pur di trasferirmi subito (in maniera cmq civile per entrambi le parti) ad andare inizialmente chessò… in un albergo che ricerca cameriere e che nel contempo mi darebbero vitto e alloggio… ho pensato che questo forse mi permetterebbe di imparare meglio la lingua dandomi piano piano la possibilità di staccarmi e, dopo aver ottenuto l’indipendenza economica che mi hai descritto, portar su finalmente mio figlio.
    Però se ancora aspetto un anno… lui poi non mi segue più e ho paura le cose si complichino.
    Ho un grosso problema lo so, vorrei trasferirmi in un cantone dove non ne parlo una ben che minima parola della lingua locale, però la volontà so che non mi manca e di averne in gran quantità solo mi sento un pò spersa perchè non so da che parte girarmi…
    sul sito che mi hai gentilmente indicato tu ho aimè ritrovato solo annunci dove (logicamente!) richiedono specificatamente la conoscenza del tedesco ma io so che se un italiano vuole andar su può anche piano piano partire da posti dove non la richiedono.
    Ho provato anche all’Eures ma nulla.
    Spero in qualche tua dritta… oramai stai acquistando buona fiducia e credo in quanto tu mi scrivi… forse perchè sei diretto, proprio come lo sono io!
    Solare giornata 🙂
    Marina

  226. Gentile Marina
    Come ti dicevo, purtroppo non è facile. Il problema della mia compagna è identico al tuo (sta qui vicino a me), e quindi so bene cosa intendi.
    Stiamo cercando per la mia compagna un lavoro come descritto da te, perchè le sue conoscenze del tedesco sono un po’ scarse. Noi stiamo facendo così:

    1. consultiamo le inserzioni perchè non si sa mai… Magari ne salta fuori una dove non è richiesta una buona conoscenza del tedesco. Trovata l’inserzione telefoniamo direttamente (nelle inserzioni qui mettono sempre il recapito telefonico). Spesso telefoniamo anche dove è richiesta la conoscenza della lingua, ma “valutando” il tipo di lavoro proviamo a tastare il terreno ugualmente. Tanto più che “NO” non possono dire… 😉
    Questo solitamente di mattina.

    2. Il pomeriggio ci mettiamo in auto e andiamo di persona in tutti i locali italiani, negozi, ditte di pulizia, ecc…

    Qui a St. Gallen (86 Km da Zurigo), le cose sono un po’ diverse da Zurigo. Le offerte di lavoro sono minori, e quindi minore anche la prospettiva di trovarle un lavoro dove cominciare, con l’intenzione di inserirsi in un corso di lingua al più presto.
    Stiamo cercando qui perchè qui ci sono anche i miei figli (a 500 m. da casa), ma questo non ci impedisce di cercare anche a Zurigo, e quindi trasferirci li.
    È già da 2 mesi che stiamo “cercando sul territorio” ma la prospettiva non è così rosea… La crisi si sente anche qui e il problema “frontalieri” (quelli tedeschi) non fa che complicare il tutto. Li assumono per via della conoscenza del tedesco e perchè si accontentano della metà di uno stipendio “normale”. A Zurigo invece il problema “frontalieri tedeschi” è minore, poichè è più interna rispetto a San Gallo. Quindi la ricerca è indizizzata sia qui che a Zurigo. Il fatto è che a Zurigo non conosco nessuno (o meglio, nessuno che ci possa aiutare direttamente. I miei amici di Zurigo si “guardano in giro” e se sanno qualcosa mi fanno sapere)…

    Ti ho anticipato tutto questo per dirti che è IMPORTANTISSIMO stare sul posto e cercare direttamente di persona. Secondo le statistiche più del 90% delle assunzioni deriva dalla “candidatura diretta”, ossia di persona presso il potenziale datore di lavoro.

    Rispetto alle candidature in Italia, qui credo funzioni un po’ diversamente. Nel senso che i datori di lavoro sono molto più flessibili di quanto risulti dalle loro inserzioni. Quindi le qualità richieste dal datore di lavoro in un’inserzione non sono da prendere alla lettera come di solito accade in Italia. Questo per darti una speranza, poichè se prendi alla lettera ciò che trovi nelle inserzioni probabilmente ti scoraggi e ti passa la voglia. Di certo presentarsi di persona da un datore di lavoro, anche se ufficialmente non cerca personale, spesso ha un notevole vantaggio, perchè magari vedendoti si decide finalmente a licenziare qualcuno che ha già assunto ma di cui non è soddisfatto. Si, è una specie di “chi prima arriva meglio alloggia”. Quindi se ti canditi “da lontano”, rischi che qualcuno ti soffi il posto sotto il naso…

    Il mio consiglio:
    Se puoi trasferirti a Zurigo per un po’ (almeno 3 o 4 mesi), fallo. Ma non limitarti a cercare solo un lavoro. Cerca di fare amicizia con più persone possibile! Il passaparola è fondamentale.

    Comunque a Zurigo le offerte sono TANTISSIME! E se vai li, ti devi armare di molta pazienza e nervi saldi (per tutti i primi “no” che riceverai) e continuare ad insistere con un unico obbiettivo: TROVARE un lavoro dove cominciare. Anche uno “degradante”. Iscriverti a un corso di tedesco e cominciare a costruire piano piano il tuo futuro. Non tralasciando la nuova cerchia di amici che ovviamente dovrai crearti. Di italiani ce ne sono più di quanti riesci a immaginare, a Zurigo, e la maggior parte di loro sono gentili e disponibili ad aiutare i propri connazionali. Tieni presente che gli italiani all’estero hanno il vantaggio di non essere diventati tanto “individualisti” come quelli in Italia, dove per forza di cose si sono dovuti “adeguare” nel corso degli ultimi decenni. L’italiano in Svizzera è molto più altruista e disponibile. Lo so, perchè ho capito a mie spese come agiscono gli italiani in italia quando gli chiedi di darti una mano. Non è una critica, capisco che in un Paese così come è ora la nostra Italia, bisogna quasi per forza essere più egoisti e individualisti per andare avanti. Qui non è così.

    Fammi sapere qualcosa. A presto 🙂
    fabio

  227. mamma mia fabio g.g. ma quante verita’ mi stai dicendo… raramente ho trovato persone disponibili come te ad aiutare il prossimo….parola di carlo che con gli altri si comporta esattamente alla stessa maniera ma qui in italia troppo spesso non viene capito…

  228. salve…sono una ragazza laureata in scienze biologiche…ora sto seguendo la magistrale che a breve terminerò. Purtroppo in Italia non ho possibilità di sfruttare la mia laurea, per cui sono intenzionata a trasferirmi in Svizzera sperando che la situazione sia migliore. se qualcuno sa darmi info riguardo il lavoro nell’ambito della biologia….ciao!!!!!!

  229. @ FABIO DE G.G

    GENTILE FABIO E’ DA TEMPO CHE SEGUO QUESTO BLOG E TUTTI I VOSTRI POST E VOLEVO FARE UNA RIFLESSIONE. HO 24 ANNI SONO SPOSATO ED HO UNA BIMBA DI 3 ANNI ED E’ DA TEMPO KE SOGNO DI VIVERE IN SVIZZERA. LAVORO IN UN NEGOZIO DI ABBIGLIAMENTO CON MIO PADRE E VORREI CREARMI UNA MIA INDIPENDENZA. AVEVO PENSATO, VISTO KE NON POSSO LASCIARE ILMIO LAVORO ED ANDARE IN SVIZZERA ALLO SBARAGLIO AVENDO DELLE RESPONSABILITA VERSO MIA FIGLIA, DI TROVARE UN CENTRO STUDIO QUI IN ITALIA PER IMPARARE IL TEDESCO E MAGARI FRA QUALKE ANNO DI VENIRE LI’ GIA CON UNA BASE DI TEDESCO.

    VOLEVO SAPERE COSA NE PENSI E SE NON DISTUBO VORREI CHIEDERLE UN’ALTRA COSA. VISTO CHE MIA MOGLIE E LAUREATA IN BIOLOGIA E SI STA SPECIALIZZANDO IN NUTRIZIONE, VORREI SAPERE SE LI E FACILE TROVARE POSTO TIPO IN OSPEDALE OPPURE QUALKE LABORATORIO, E SE LA RICERCA E FINANZIATA A DIFFERENZA DELL’ITALIA. GRAZIE

  230. @michele

    ciao Michele 🙂
    dammi pure del tu, che così mi sento un po’ più giovane 😉

    Vorrei saperti rispondere, ma purtroppo sono solo un cantautore/scrittore e le mie conoscenze sono troppo limitate per dare una risposta corretta alla tua domanda. Sto più “terra terra”… 🙂

    Posso risponderti a intuito, se vuoi.
    Non conosco la situazione reale in materia, ma presumo che la ricerca sia finanziata come tutto ciò che è inerente alle “questioni economiche” del Paese. Per lo meno in Svizzera tedesca.

    Per esempio, investono POCO nello sport e nella musica, ma molto nel lavoro, quindi…

    So che c’è carenza di personale qualificato svizzero (la maggior parte degli svizzeri fa l’apprendistato per un mestiere e la percentuale degli universitari è molto più bassa rispetto all’Italia. Quindi sono costretti ad assumere personale estero.

    Direi che potresti avere ottime possibilità rispetto all’Italia 🙂

    Ma se sei GIOVANE, secondo me dovresti restare in Italia e tentare di fare il possibile per contribuire a darle una sistemata prima che decada del tutto. Io al tuo posto, se fossi giovane come te mi impegnerei (anche con la vita) a tentare di migliorare le cose in Italia. Però ho una visione molto patriotica, quindi… 😉

    Segui la tua coscienza.
    Poter SCEGLIERE è fondamentale nella vita di un uomo libero.

    ciao
    fabio

  231. Ciao a tutti! Ho 30 e una laurea in psicologia che qui in Italia non permette altro che venir sfruttati con dei Tirocini, per la maggior parte neppure retribuiti. Non sopporto più la situazione di questo Paese e vorrei trasferirmi in Svizzera nel Canton Ticino. Qualcuno saprebbe darmi delle info? Ho scritto al consolato ma per il momento non ho avuto risposte e nei siti di ricerca lavoro non ho mai trovato alcuna richiesta nel mio campo. Inoltre a breve dovrei iniziare la scuola di specializzazione in psicoterapia di durata quadriennale e mi domando se valga la pena di iniziarla qui in Italia. Qualcuno sa come funziona la formazione post laurea in Svizzera?
    Grazie mille in anticipo!

  232. @ FABIO G.G DE TATA
    GRAZIE PER LA RISPOSTA. CMQ ANKE IO PRIMA PENSAVO KE KI ANDAVA VIA DALL’èITALIA ERA UN VIGLIACCO, MA KRESCENDO PURTOPPO HO REALOIZZATO KE QUI SI SOPRAVVIVE E NON SI VIVE E PIU PASSA IL TEMPO E PIU E SEMPRE PEGGIO. VORREI VENIRE IN SVIZZERA SOPRATTUTTO PER IL FUTURO DI MIA FIGGLIA E DI MIA MOGLIE A LIVELLO LAVORATIVO VISTO KE IN ITALIA ANKE KON UNA LAUREA NON SEI NESSUNO. IL MIO TIMORE E KE SIA DIFFICILE PER ME TROVARE LAVORO VISTO KE DA QUANDO SONO DIPLOMATO HO LAVORATO NEL NEGOZIO DI MIO PADRE E NON SONO NEMMENO BRAVO NELLE COSE MANUALI ANKE SE HO UNA CULTURA DEL LAVORO MOLTO DIVERSA DA MOLTE PERSONE KE KONOSKO KE APPENA ARRIVANO SUL POSTO DI LAVORO GIA GUARDANO L’ORARIO X VEDERE QUANTO MANCA ALLA FINE!

  233. @ michele

    Infatti chi va via dall’Italia è vigliacco solo quando ripudia la sua italianeità, chi invece la esporta è ammirevole secondo me.

    L’economia italiana si basa al 90% sull’ ESPORTAZIONE.
    Quindi se non ci fosse l’esportazione ti lascio immaginare le conseguenze del PIL. Leggendo statistiche qua e la ho notato una piccola “ingiustizia” a cui vorrei dire la mia:
    Si dice che è l’Italia del nord a trainare la baracca… perchè produce ed esporta molto più del sud e del centro Italia, quindi se ne deduce che, in Italia, l’incremento del PIL lo si deve ai produttori e lavoratori del nord. Che ripeto, crea il 90% (se non erro) del PIL totale italiano… quello che PERÒ non viene detto è che chi vive in quelle regioni non espatria (infatti la percentuale di norditaliani all’estaro non è così alta quanto quella dei meridionali), ed è logico che sia così. E qui “casca l’asino”, come si suol dire… 😉
    – A CHI LO VENDONO IL MADE IN ITALY?
    – La risposta è piuttosto elementare. Lo vendono agli italiani all’estero che comprando i prodotti italiani e poi li mettono sul mercato.

    Per esempio: Chi gestisce i negozi di moda italiana all’estero se non imprenditori italiani che lavorano all’estero? Chi gestisce ii ristoranti italiani all’estero se non gli italiani?, ecc. ecc…

    Quindi direi che è GRAZIE agli italiani all’estero che diviene possibile per gli italiani in italia, esportare! O no?! 😉
    Se gli italiani all’estero (e in Svizzera sono quasi un milione) non credessero nei prodotti italiani e investissero in altri prodotti, chi provvederebbe ad incrementare il PIL in Italia?

    Io ne deduco che se il 90% dell’economia italiana la si deve all’export, allora non la si deve solo a chi la produce, ma anche soprattutto a chi poi “se la mette in spalla”, se la porta all’estero, e la mette sul mercato 😉

    …Scusami Michele, volevo solo spezzare una piccola lancia in favore di tutti noi italiani che stiamo all’estero e che troppo spesso siamo ignorati dai nostri connazionali in patria.

  234. Solo un altro piccolo aspetto psicologico per chi espatria…

    Per quanto scritto un po’ più su, desideravo illustrare un’altra facciata dell’andare a vivere in Svizzera, e cioè che è bene sapere che per la maggior parte degli italiani in italia, una volta lasciato il confine territoriale non contiamo più nulla. Anzi, anzichè vedere gli italiani all’estero come il MOTORE della “loro” esportazione (e quindi al 90% della loro economia), li vedono come disertori. Molti italiani espatriati hanno perso cosî gran parte dei loro amici in Italia, quando se ne sono andati.
    Spesso capita che quando si torna in Italia per le vacanze i “vecchi amici” ti accolgono bene, ma pensano: <>. Ovviamente non lo dicono, ma questo loro pensiero non è certo difficile da intuire.
    Certo, uno può dire: – e chi se ne frega! – Ma resta comunque un “fardello” da portarsi appresso e quindi da dover sopportare.

    **********

    Per quanto mi riguarda, la prendo con filosofia 😉
    …è comprensibile; immersi nella “loro realtà”, gli italiani in Italia ne vedono solo una piccola parte.

    **********

    Un’altra cosa che ho notato è che in Italia si vive come in una sorta di SOAP OPERA interminabile 🙂
    Visto da qui, sembra che l’italiano medio non sappia più distingure bene tra la realtà televisiva e quella che lo circonda.

    Ecco perchè negli ultimi 20 anni l’italiano ha vissuto al di sopra delle sue effettive capacità (suv a credito, leasing, ecc…), contribuendo a fare arricchire le banche italiane che poi investono all’estero!
    Una manipolazione organizzata! …per far lavorare e spendere REGOLARMENTE (rateizzazione) e al contempo sottopagando il lavoro.
    Mi fermo qui, perchè questa cosa mi fa inc….re troppo! 🙁
    Penso che se l’italiano smettesse di immedesimarsi nei personaggi televisivi con cui viene imbottito il suo cervello dalla mattina alla sera, magari riuscirebbe a vederci più chiaro.
    In Svizzera ho notato che la gente dà poco “spazio” alla TV. Le persone qui sembrano più consapevoli di non essere un “prodotto televisivo” e quindi vivono la vita in modo più diretto. Più reale.

    Per spendere ancora due parole su questo argomento…
    Se si guardano i programmi televisivi svizzeri si nota subito una grande differenza da quelli italiani: sono molto più scarni. Poca “scenografia”.
    Qualcuno potrebbe obbiettare dicendo che gli italiani sono più fantasiosi e capaci di creare “TV di qualità”, ma in realtà non è così! Potrebbero farlo anche qui (di soldi ce ne sono di più e anche di italiani che lavorano nel settore). Se non lo fanno è proprio per non MANIPOLARE il cittadino con verità troppo distanti dalla realtà. E poi anche per non incoraggiare troppo gli stranieri a venire in Svizzera quando guardano la TV. Perchè immagino che se uno straniero guarda i canali svizzeri e italiani, sia molto più ATTIRATO da quelli italiani, che mostrano più ricchezza; …una ricchezza che poi sotto sotto è per buona parte fasulla. Magari l’Italia fosse così ricca come si è spinti a credere guardando la TV italiana!

    Non è mia intenzione criticare le TV italiane, è giusto che facciano del loro meglio per offrire programmi di qualità, ma forse dovrebbero cercare di non condizionare troppo la popolazione e i cittadini dovrebbero fare attenzione a non lasciarsi condizionare. È un gioco molto pericoloso, secondo me.

    PS:
    Mi scuso se quanto scritto possa sembrare un po’ fuori tema (in fondo quando si decide di espatriare questo genere di pensieri vengono tralasciati)… però al contempo mostra il punto di vista di un italiano che da 44 anni vive in Svizzera (io). E che non ha affatto dimenticato l’Italia. Anzi!
    Quindi mostra anche un aspetto psicologico IMPORTANTE che va considerato: non è vero che chi espatria taglia i ponti con la sua patria.
    Ovviamente le eccezioni ci sono sempre, ma chi se ne frega dell’Italia solo perchè vive in Svizzera, di sicuro se ne fregherebbe anche se vivesse in Italia.

  235. Salve a tutti
    anche io come tanti sto pensando di andarmene a vivere in svizzera magari ginevra o zurigo, soprattutto perchè spinta dalla disperazione di lavoretti co.co.co di tanto in tanto. Io sono laureata in storia dell’arte e il mio ragazzo al conservatorio e volevo sapere se ci sono buone prospettive per noi.
    Grazie

  236. @ Giusy

    Ciao Giusy,
    Posso provare a risponderti inerente alla Svizzera tedesca (quella francese non la conosco altrettanto bene)…

    Sono un pianista (ho studiato sia al conservatorio di Zurigo che a quello di Winterthur, vicino Zurigo). Per quanto mi riguarda, ho lasciato perdere entrambi perchè la musica classica non è il mio genere di musica, ma questo forse è irrilevante.
    Per quanto ne sappia io, trovare un lavoro come strumentista, per esempio in un’orchestra è MOOOLTO difficile qui. Per insegnare in una scuola di musica è necessario conoscere bene il tedesco (meglio se lo svizzero tedesco).

    L’alternativa potrebbe essere una scuola di musica privata (e insegnare solo in lingua italiana o inglese/francese se non si conosce il tedesco), che qui è molto più semplice ed economica da creare e gestire che in Italia. Per metterti in proprio qui non occorre nessun capitale sociale se crei una società individuale. Se crei una società GmbH (SRL), occorre un capitale di CHF. 20’000 (o in alternativa un inventario corrispondente. Tipo un pianoforte da 20’000 CHF., per intenderci).
    Per la contabilità e la dichiarazione delle imposte non è obbligatorio usufruire di un contabile, dato che ormai è talmente semplificata che se la può fare da se chiunque. Anche online.

    Per quanto riguarda invece la tua laurea in storia, anche se non conosco la situazione in modo approfondito, mi sentirei di dirti che avresti parecchie difficoltà a trovare un lavoro. Per lo meno da come conosco il mercato del lavoro in Svizzera tedesca. E poi basta dare un’occhiata alle offerte di lavoro per rendersene conto; la maggior parte di esse è di natura industriale o di servizi.

    Non intendo scoraggiarti, ma credo che non sarebbe affatto facile trovare un’occupazione qui in Svizzera tedesca con le suddette lauree. Ovviamente spero di sbagliarmi, ma non credo.

    Forse a Zurigo avresti la possibilità di inserirti nella scuola privata italiana, però anche questa opzione mi pare un po’ utopica. La scuola italiana di Zurigo non se la passa molto bene per quanto ne sappia io. Gli studenti diminuiscono a vista d’occhio… In linea di massina tutte le scuole private italiane in Svizzera tedesca stanno chiudendo i battenti, e anche se non te lo posso confermare, giurerei che lo stesso accade in Svizzera francese. Penso che dipenda dalla mentalità multi-etnica sempre più presente sul territorio, che di conseguenza stimola gli stranieri a frequentare le scuole svizzere.

    Personalmente credo che se volete lavorare sulla vostra formazione universitaria il posto più indicato in Svizzera è il Ticino, che è anche più simile all’Italia come mentalità e stile di vita. Ma tieni presente che lì non se la passano molto bene con la crisi che c’è. Sicuramente si sta meglio che in Italia, ma chi arriva in Svizzera non è che trova tutte le porte aperte come alcuni lasciano intendere… Diciamo che dovreste “mettervi in coda”… 😉

    La storia cambiarebbe radicalmente se invece foste disposti a cominciare con lavori più “umili” (quelli che gli svizzeri non vogliono fare), per inserirvi eventualmente in un secondo momento. Del tipo: – mo’ comincio così, poi vedo se riesco a trovare qualcosa nel mio settore… – Ma ripeto: anche qui la crisi è in continua fase di crescita.

    Spero di esservi stato in qualche modo utile.

    ciao
    fabio

  237. Grazie Fabio
    in realtà il mio ragazzo è un jezzista e ha lavorato per mantenersi studi e altro per 15 anni come cameriere in hotel 5 stelle. io sono una storica dell’arte, ho visto ke ci sono tanti musei e pensavo che magari avrei avuto piu possibilità di entrarvi rispetto all’italia ………riguardo all’arrangiarsi a fare altri lavori no problem è da un pò di tempo che ci accontentiamo magari in vista di un’occupazione che ci compete si puo fare.

    Grazie

  238. @ FABIO G.G DE TATA
    ciao a tutti leggendo altri post volevo farti questa domanda? con un lavoro umile kome hai detto e lavorando sia io che mia moglie con un affitto e con le tasse da pagare si vive ddegnamente oppure si sopravvive come qui in italia?
    ti faccio questa domanda perckè sai ke io sono sposato con una figlia e quindi non posso abbandonare tutto all’improvviso ed andare all’avventura. preciso che ladomanda riguarda la zona dove abiti tu, e quindi svizzera tedesca, zurigo e dintorni.
    ah scusa volevo sapere anke se studiando tedesco qui in talia con un annetto di pratica sarei piu avvantaggiato trovare lavoro anke non parlandolo benissimo.
    skusa per tutte queste domande e grazie sempre per latua disponibilità , la tua pazienza e latua sincerità

  239. @ Michele

    Provo a rispondere alla tua domanda nel modo più diretto e verosimile che posso. Lo farò con una storia reale: la mia.

    Al momento vivo a Gossau, un comune nel cantone di St. Gallen (San Gallo).
    Ho smesso di lavorare a luglio del 2009, perchè vivevo da solo e la cosa mi deprimeva un po’. Anche se è un po’ fuori tema ti riassumo il tutto affinché tu possa estrapolarne anche le “condizioni umane”, se mi passi il termine…

    Nel 2003 lavoravo come caporeparto in una ditta tessile e guadagnavo 4’800 Fr. La compagna che avevo all’epoca viveva in Italia (in provincia di Bergamo) ed era intenzionata a trasferirsi in Svizzera nonostante avesse una Società immobiliare in Italia. Dato che voleva venire a vivere qui, ma non era disposta a fare “lavori umili” per via dello standard a cui era abituata in Italia, decisi di creare una Società mia (e sua) che le permettesse di guadagnare bene “lavorando poco”.
    Così nel 2003 creammo (lei ed io) la nostra Società SRL qui a St. Gallen (intanto continuavamo ad incontrarci “a puntate”… Una volta veniva lei in Svizzera, l’altra andavo io in Italia).

    Decisi di non rischiare troppo (non lo faccio mai!), quindi mi accordai con il mio datore di lavoro per avere tutti i lunedì LIBERI. Fù subito disposto a stupulare un nuovo contratto di lavoro all’ 80% (quindi senza i lunedì), poichè dovevo garantirgli comunque TUTTO il lavoro lavorando un giorno in meno. Ci accordammo per uno stipendio di 3.800 Fr. Ossia il 20% in meno che corrispondeva al giorno mancante.

    In poco più di 3 mesi aprimmo il primo centro di lavaggio self-service per cani, che avevo brevettato come sistema di francising. in 2 anni ne aprimmo altri due. Uno in svizzera Francese e uno vicino a Berna. Intanto continuavo a lavorare all’ 80% presso la ditta tessile…

    Arrivò il tempo in cui la mia compagna avrebbe dovuto cominciare a fare i bagagli per trasferirsi qui… Cominciarono a sorgere casini senza senso, dovuti alla sua paura di lasciare quello che aveva in Italia, e alla fine ci lasciammo. Un conto sono i propositi “teorici” e un conto sono invece i FATTI…

    Quella storia mi lasciò il segno, perché ci tenevo più di ogni altra cosa al mondo, e così iniziò il periodo peggiore della mia vita (e grazie al cielo accadde in Svizzera e non in Italia…). Mollai tutto. Ogni cosa! E mi impadronii a tempo pieno del mio divano e di una specifica porzione di soffitto in perpendicolare al divano… Non so se mi spiego 😉

    E qui ebbi modo di “sperimentare” le strutture di aiuto sociale svizzere. Che mi aiutarono a superare nel miglior modo possibile quei brutti momenti. Prima come disoccupato per ca. 18 mesi (mi davano l’ 80% dell’antecedente stipendio), poi con altri aiuti sociali.
    Il fatto di non trovare lavoro non era dovuto alla situazione economica del cantone St. Gallen, ma alla mia situazione psicologica. (Ammetto di vergognarmene un po’, ma d’altronde la vita è fatta anche di cose non sempre belle)…

    Oggi ho una nuova compagna (disposta anche a fare “lavori umili”)…
    Da due giorni abbiamo trovato entrambi un posto di lavoro a Zurigo e presto ci trasferiremo li. Lei riceverà il permesso di soggiorno e potrà finalmente portare anche i suoi figli a vivere qui.

    Vorrei precisare che ho accettato una paga di 21.-/h rispetto a un altro posto di lavoro in cui avrei guadagnato 30.-/h solo perchè in questo avrebbero assunto entrambi.

    Spero che la mia risposta ti sia stata utile.
    ciao
    Fabio

  240. @ Michele

    MICHELE: con un lavoro umile kome hai detto e lavorando sia io che mia moglie con un affitto e con le tasse da pagare si vive ddegnamente oppure si sopravvive come qui in italia?

    RISPOSTA: Lavorando in DUE si vive più che dignitosamente.
    – Stipendio mensile totale (2 paghe “umili”) = ca. 7’000-7’500.- Fr.
    (per esempio lavorando in un Call Center a Zurigo)

    – Spese fisse mensili (2 adulti + 2 bambini) = ca. 4’000-4’500.- Fr.
    Ossia:
    – Affitto per appartamento di 4 camere e mezza = ca. 1’400-1’800.- Fr.
    – cassa malattia per 2 adulti + 2 bambini = ca. 750-800.- Fr.
    – spesa mensile per mangiare 2 adulti + 2 bambini = ca. 1’000-1’500.- Fr

    – RESTO MENSILE = ca. 3’000.- Fr.
    – per esempio per telefono + internet = ca. 50-100.- Fr.
    – assicurazione auto (mensile) = ca. 80-100.- Fr.
    – assicurazione casa (mensile) = ca. 30-40.- Fr.
    – assicurazione responsabilità civile = ca. 30-40.- Fr.
    – motorizzazione/targhe auto (mensile) = ca. 30-40.- Fr.
    – immondizia / sacchi spazzatura = ca. 10-20.- Fr.
    – mangiata al ristorante (4 persone) = ca. 100-150 Fr.
    – cinema (2 adulti + 2 bambini) = ca. 50-80 Fr.
    – un paio di scarpe (italiane) = ca. 40-80.- Fr

    –> Diciamo che i prodotti e i servizi costano ca. il 20-30% in più che in Italia.
    ….e se ti avanzano 3’000.- Fr. al mese, puoi vivere più che dignitosamente.

    MICHELE: ti faccio questa domanda perckè sai ke io sono sposato con una figlia e quindi non posso abbandonare tutto all’improvviso ed andare all’avventura. preciso che la domanda riguarda la zona dove abiti tu, e quindi svizzera tedesca, zurigo e dintorni.

    RISPOSTA: Penso che se vi accontentate di due lavori “umili” (che poi tanto umili non sono, visto che qui sono quelli che fanno quasi tutti!), almeno per i primi anni, la vita potrebbe regalarvi qualche piccola soddisfazione in più che se faceste la stessa cosa in Italia. Ovviamente più si conosce la lingua e meglio è!

    MICHELE: …volevo sapere anke se studiando tedesco qui in talia con un annetto di pratica sarei piu avvantaggiato trovare lavoro anke non parlandolo benissimo.

    RISPOSTA: altroché!!!

    Spero di esserti stato in qualche modo utile.
    Ciao
    fabio

  241. @ Michele:
    …ops! Quasi dimenticavo l’argomento *TASSE*

    E che vuoi che sia?! 😉
    ammontano ca all’equivalente di un mese di lavoro. A massimo uno e mezzo. Raramente, ma davvero molto raramente, arrivi a due stipendi all’anno.

    Questo significa soltanto che di 12 stipendi l’anno, te ne restano 11 (o 10 nel peggiore dei casi).
    Se consideri la tredicesima (come faccio io), praticamente ti ci paghi le tasse (se non del tutto, almeno per 3/4).

    ciao
    fabio

  242. @ FABIO G.G DE TATA

    grazie fabio sei mitico, se avessi un po piu di coraggio verrei domani mattina in svizzera non solo per realizzare il mio sogno ma anke per venire a conoscerti.

    non mi aspettavo che l’assicurazione per l’auto costasse tanto. e vero ke a napoli dove abito costa il doppio ma nel nord italia costa molto meno.
    tivolevo fare ankora una domanda sul lavoro: volevo sapere quante ore in media si lavora a settimana e se assumono persone ankle se non hanno esperienza tipo me. grazie ankora

  243. Breve pensiero di un italiano che vive in Svizzera da tantissimo tempo…

    Nonostante la mia preferenza verso la realtà svizzero-tedesca, rispetto a quella italiana, il mio desiderio più grande è, e resta, quello di tornarmene in Italia.
    Mi sento così ITALIANO che non riuscirei a nasconderlo al mondo (nè a me stesso) neppure se finissi chiuso a chiave dentro a uno scafandro in immersione permanente sul fondale più profondo al centro esatto dell’oceano atlantico!

    Perciò quasi sicuramente, (forse) un giorno me tornerò “a casa mia”…
    – per quel che possa valere farlo –

    …ma se accadrà, sarà ad una condizione:
    che l’Italia cominci almeno un po’ a somigliare al Paese che mi sta ospitando e dando la possibilità di vivere dignitosamente e serenamente, senza dovermi incazzare ogni due ore per “qualcosa di sbagliato”.

    Fabio G.G. De Tata / 6 novembre 2011

  244. @ Michele

    MICHELE: non mi aspettavo che l’assicurazione per l’auto costasse tanto.

    RISPOSTA: Sono assicurato presso AXA-Winterthur. Eccoti il LINK se vuoi darci un’occhiata (è in italianano):
    https://www.axa-winterthur.ch/it/privati/Pagine/default.aspx

    Qui per l’assicurazione Auto:
    https://www.axa-winterthur.ch/it/privati/index/Pagine/assicurazione-auto.aspx

    Sul sito dell’assicurazione puoi calcolare esattamente quanto ti costa.
    Ho fatto un calcolo per pure curiosità. Ecco il risultato:
    – STRADA BASIC – Assicurazione di base a prezzi vantaggiosi: CHF 716.90
    – STRADA COMPACT – Ass. di base con ampie prestazioni: CHF 835.70

    Qui puoi fare il tuo calcolo:
    https://entry.axa-winterthur.ch/ei/mf_main.seam#s=MF_FAHRZEUG_LENKER

    MICHELE: tivolevo fare ankora una domanda sul lavoro: volevo sapere quante ore in media si lavora a settimana e se assumono persone ankle se non hanno esperienza tipo me. grazie ankora

    RISPOSTA:
    – le ore settimanali non sono uguali per tutte le ditte. Diciamo che variano tra le 40 e le 42 ore settimanali (a volte anche 46). Solitamente si parla di 42 ore settimanali.
    – Senza esperienza e senza conoscenza della lingua, credo che avrai moltissime difficoltà a farti assumere. Direi che dovresti cominciare a cercare come “lavapiatti” o aiuto-cucina in qualche ristorante italiano. Per le donne è più facile (senza esperienza) perchè ci sono le ditte di pulizia, ma per gli uomini è un po’ più complicato.
    – il PUNTO è: la lingua tedesca. Se sai quella, le porte ti si aprono, altrimenti ti devi arrampicare parecchio e rischi di precipitare velocemente…

    ciao
    fabio

  245. @ Michele

    Il mio consiglio è il seguente:

    1. Comincia subito già in Italia) con un corso di tedesco.

    2. Se hai una parabolica, sintonizzati sui canali della Svizzera tedesca e cerca di seguire le trasmissioni in dialetto svizzero. Se non hai la parabolica usa internet.

    3. Una volta che hai un minimo di dimestichezza con il tedesco, cerca più persone che puoi nei network – italiani che vivono in svizzera – Ah! Se ti racconteranno che in Svizzera ci sono un sacco di problemi, è vero!, ma tieni presente che i problemi ci sono ovunque e quando si vive in un posto si vedono solo i problemi e si trascurano le cose buone che cmq si danno per scontate.

    4. Quando potrai fatti una vacanza in Svizzera tedesca per farti un’idea generale del tutto. Se la cosa ti piace e conosci un po’ la lingua, preponiti un *periodo di prova*. Ossia, prova a trasferirti, MA lascia tutte le porte aperte con l’Italia per poterci tornare, casomai la cosa non dovesse funzionare.

    ciao
    fabio

  246. Buongiorno a tutti, innanzitutto complimenti per il forum. Vi sottopongo il mio caso, premetto che sono giovane (25 anni). Il mio interesse sarebbe di aprire un’attività di consulenza in Svizzera, dopo essermi adeguatamente formato nel mio settore (ing.gestionale), quindi almeno tra 2 anni . La mia compagna invece potrebbe essere interessata ad aprire un’attività commerciale nel settore abbigliamento. L’interesse è ovviamente motivato dalla pressione fiscale esistente in italia. A parere di chi già è residente in Svizzera (e quindi sa di cosa parla) quali possono essere i pro e i contro di una scelta simile?

  247. @ Alberto S.

    Salve Alberto.

    Nel 2003 fondai una mia Società e rispettivo franchising in Svizzera tedesca (nel settore dei servizi per animali. Tre centri self-service dislocati in Svizzera tedesca e francese)…
    Volendo aprire dei centri anche in Italia, capii immediatamente la grande differenza tra Svizzera e Italia: in Svizzera è molto semplice e in Italia è un gran casino.

    Ma a prescindere da questo fattore burocratico e fiscale, quello di cui dovresti tener conto è il fattore “psicologico”. La mentalità svizzera è completamente diversa da quella italiana. Prima di poterci vivere bene, è necessario “assimilare” la loro mentalità. Altrimenti, nonostante i vantaggi, finiresti per vivere “male”.

    Ciao
    fabio

  248. Ciao a tutti 🙂

    Per chi ancora non ci avesse pensato:
    C’è un fattore molto importante che rende differenti i due Paesi… Si chiama “mentalità”.

    Un classico esempio:
    (però mi tocca generalizzare per spiegarlo)

    – (in Italia)
    Il papà è un avvocato e ha uno studio ben avviato (molto probabilmente ereditato da suo padre che a sua volta l’ha ereditato dal nonno). La cosa più ovvia (in Italia) è che se ha due figli, quello che farà a sua volta l’avvocato si ritroverà sistemato, mentre l’altro con ogni probabilità disoccupato.

    – (in Svizzera)
    Difficilmente i figli fanno lo stesso lavoro dei genitori, e se ciò dovesse accadere, i genitori si guardano bene dal rendergli la vita facile. Intenzionalmente, li tengono “a distanza”, spronandoli a fare da soli.

    Molti credono che questo dipenda dal fatto che in Svizzera COMUNQUE i figli hanno l’opportunità di “fare da se” e di “arrivare”, e dato che in Italia questo è quasi utopico, è ovvio che accada quanto sopra.

    La realtà è un po’ diversa!
    È solo una questione di mentalità.
    Infatti è la mentalità degli individui che rende possibile la creazione di un buon mercato del lavoro, e non i politici, non la “società” intorno.

    Mi spiego:
    È verissimo che anche gli avvocati servono, e così gli ingegneri e laureati vari, PERÒ è anche vero che senza carpentieri, elettricisti, idraulici, ecc., non si può *costruire* nulla!
    A differenza dei genitori italiani, quelli svizzeri (e quelli italiani in Svizzera), questa cosa l’hanno capita e agiscono di conseguenza educando e preparando i loro figli a questo sistema di mercato.

    Di conseguenza NELLA TESTA di un giovane che vive in Svizzera la REALTÀ DELLA VITA assume una forma decisamente diversa che nella testa di un giovane italiano a cui i genitori hanno DA SEMPRE INCULCATO che “deve avere il meglio del meglio”… O MEGLIO, che chi non ha una laurea vale poco.

    Quindi in Svizzera (se ti metti a chiedere un po’ in giro) la gente ti risponderà che fare l’elettricista, per esempio, è più appagante e rende molto di più che fare l’avvocato. Così succede che su tre “figli”, due imparano un mestiere e uno si laurea (ammesso che ne abbia le capacità e visto che in Svizzera certe “furberie” tipicamente italiane, che non occorre specificare, non funzionano).

    In questo modo il mercato del lavoro in Svizzera riesce ad affrontare meglio la crisi economica mondiale.

    Questo avviene perchè L’EDUCAZIONE DEI FIGLI comincia già nelle scuole elementari, oltre che dai genitori. È infatti proprio nelle scuole che viene “inculcata” questa mentalità.

    Qualcuno a questo punto potrebbe pensare: – ma allora in Italia c’è più libertà! In Svizzera educano la gente a lavorare e non a “scegliersi liberamente” il lavoro desiderato!…
    Bè, in effetti chi pensa questo non si sbaglia affatto! Infatti in Svizzera esiste un “sistema pre-scolastico del lavoro” (passatemi la definizione), basato sulle STATISTICHE DEL MERCATO. In pratica una commissione speciale si occupa di “pensare al futuro lavorativo” dei ragazzi che iniziano gli studi. Un’altra commissione analizza le POTENZIALITÀ DEI SINGOLI RAGAZZI (mediante i loro risultati scolastici), e un’altra commissione li INDIRIZZA INDIVIDUALMENTE verso quella specifica “proiezione del mercato del lavoro” accuratamente elaborata. succede che se hanno la necessità di avere mille muratori in più sul mercato, mille ragazzi verranno “indirizzati” verso tale traguardo. Ovviamente non sono scelti a caso, ma da una complessa struttura composta da insegnanti, psicologi, educatori e genitori, che cercano di “scegliere correttamente” tali candidati…
    Logicamente purtroppo, a volte si sbagliano perchè nel corso degli anni i ragazzi possono CAMBIARE RADICALMENTE sia il quoziente intellettivo che il carattere. Ma anche quando ciò avviene, ecco pronte altre “commisioni” ad affrontare il “cambiamento”. Ossia: mediante ulteriori TEST, VERIFICANO se effettivamente il ragazzo “predestinato” a fare il muratore sia effettivamente diventato un potenziale candidato per l’avvocato di cui il mercato necessita. E per spezzare una lancia in loro favore, devo ammettere (da esperienza personale) che ALLA FINE PREVALE LA PERSONA e non il mercato. Quindi SE EFFETTIVAMENTE UNA PERSONA LO MERITA, gli verranno aperte le porte per fare il lavoro che desidera. Al contrario, se non dovesse essere “idoneo”, le porte gli si chiuderanno tutte sul naso… Comunque avrà la libertà di fare ciò che desidera.

    Ma a cosa serve tutta questa “farsa”?
    Serve a far capire ai genitori, agli insegnanti, e ai ragazzi, che esiste una *STRUTTURA DEL LAVORO* da prediligere. E che se lo si fa, allora le cose vanno meglio per tutti. Altrimenti succede come in Italia, che se tutti vogliono laurearsi giusto per APPARIRE ALL’ALTEZZA (anche chi è decisamente limitato), si crea un mercato del lavoro dove viene a mancare la COSA FONDAMENTALE: i lavoratori. Bè, certo, per soddisfare la propria esigenza di “apparire nella società” si può OPTARE per gli stranieri, e quindi far fare il lavoro “sporco” agli stranieri, extracomunitari, ecc., però poi bisogna pagarne le conseguenze… Perchè gran parte dei soldi guadagnati dagli stranieri con i “lavori sporchi”, finiscono all’estero. Così il mercato del lavoro si becca non solo le “corna”, ma pure le mazzate!

    *** *** ***
    Perchè scrivo tutto questo?
    Perchè presumo che molti giovani italiani che vogliono trovare lavoro in Svizzera, vedano la realtà lavorativa con un’ottica decisamente “italiana” e credono che arrivando in Svizzera trovino le porte aperte per raggiungere i loro traguardi personali. Nulla di sbagliato in questo! Ma vorrei far loro presente quest’altra faccia della medaglia. Prima che incappino in qualche severa delusione una volta arrivati in Svizzera.

    ciao a tutti
    fabio

  249. Ciao a tutti 🙂
    Permettetemi di fare un personale appello a tutti gli ingegneri ed economisti italiani che vorrebbero trasferirsi in Svizzera.

    Ragazzi e ragazze!… L’Italia ha più che mai bisogno di voi!!!

    Io ormai vivo (felicemente) in Svizzera da 44 anni e attualmente faccio il musicista perchè mi sono ROTTO di lavorare. Ho cominciato in una fabbrica quando avevo poco più di 15 anni, e sebbene grazie al mio QI sia sempre riuscito ad ottenere le massime soddisfazioni lavorative, ho lavorato ininterrottamente per quasi 30 anni. Ho fatto un po’ di tutto e mi sono divertito nel farlo. Ho avuto le mie soddisfazioni. Ma in fondo sono soddisfazioni da poco, se distano anni luce dalle proprie passioni e dal proprio talento. È vero, i soldi hanno la loro importanza e se non danno la felicità quando ci sono, immaginiamoci quando non ce ne sono! Però alla fine, una vita SPESA a lavorare rinunciando a curare ed accrescere il proprio talento FA MALE ALLA SALUTE! Il sistema nervoso finisce per soffrirne insieme a quello gastrico…

    Personalmente ho un discreto talento musicale e per “curarlo” l’ho sempre coltivato parallelamente alla vita lavorativa, ma questo richiede un grande sforzo che non tutti sono disposti ad affrontare.

    L’Italia è un grande Paese! E voi che siete giovani e avete veri talenti nel DNA, non sprecateli in un Paese straniero! Usateli per rimettere a posto l’Italia!

    Se state pensando che sia impossibile vi sbagliate!

    Gli italiani (ovunque vivano) sono persone speciali rispetto a tutto il resto del mondo. Non lasciatevi demoralizzare dall’attuale crisi mondiale. Unite tutte le migliori risorse e costruite un’ “Italia parallela” !

    Lasciate perdere le chiacchiere e le nevrosi. Rimboccatevi le mani (e l’intelletto) e cominciate a COSTRUIRE una nuova Italia nell’Italia.

    Io credo che il futuro dell’umanità sia all’insegna della tecnologia e dell’innovazione. E sono certo che gli italiani abbiano un talento “sovrannaturale” in questo, rispetto a tutto il mondo!
    Non “vendete” il vostro grande talento a Paesi stranieri, anche se sono disposti a PAGARE per averlo!

    Se IMPARATE a IGNORARE le chiacchiere e la nevrosi collettiva che regna in tutt’Italia, sono sicuro che sarete proprio VOI a ridare al nostro Paese quello che ha perso per strada negli ultimi decenni.

    Vi prego! Ridate all’Italia la GRANDEZZA che ha sempre avuto.

    ciao a tutti
    fabio

  250. bellissime parole carissimo fabio g.g…… ma bisognerebbe essere qui per vedere quello che succede sopratutto al tessuto sociale che s’intorcina e s’incattivisce contro se stesso.. ormai giornalmente vivo episodi di lentezza burocratica esasperante,tentativi piu’ o memno malcelati di fregarti scuse piu’ ignobili per negarti cio che e’ tuo o ti spetta…. secondo me non c’e’ speranza…

  251. Ringrazio Fabio per la risposta. Tuttavia la mia implicita domanda era: vi sono le condizioni per prosperare economicamente in Svizzera sfruttando le competenze di cui sopra?

  252. Di nuovo grazie. Per avere informazioni maggiori e più specifiche riguardo l’avvio di attività come appunto studio di consulenza e negozio, sai dirmi dove informarmi? Le norme variano di cantone in cantone? E poi avrei una domanda forse banale o addirittura stupida, uno studio di consulenza in svizzera che intrattiene rapporti di lavoro esclusivamente con clienti italiani paga poi le tasse alla svizzera senza dover niente all’italia e/o senza essere penalizzato nella tassazione svizzera ?

  253. @ Alberto S.

    Prego 🙂
    Credo che dovresti rivolgerti a un portale dedicato.
    Personalmente non ho conoscenze abbastanza tecniche per poterti rispondere in modo approfondito.

    Mi sono preso la libertà di cercare un portale sicuramente interessante, dedicato alle questioni che ti interessano. Sono certo che qui troverai molte risposte precise e basate sulla relativa esperienza in questo campo:
    http://www.justlanded.com/italiano/Svizzera/Business

    Alcune norme variano e altre no, da cantone a cantone (Stato Federale…), dipende a quali norme ti riferisci. Molte sono statali, altre regionali, altre ancora cantonali e il resto comunali. Per fartene un’idea più precisa dovresti dare un’occhiata al LINK che ti ho postato prima.

    Per quanto ne so, paghi le tasse solo in Svizzera, se crei una Società svizzera.

    ciao
    fabio

  254. Mi ha colpito quello ha scritto Fabio su come in Svizzera educhino i ragazzi al mercato del lavoro.
    E’ così che si deve fare.
    Sapevo già che al di la delle Alpi le cose funzionavano in tale modo e per questo sto cercando di trasferirmi. Per dare in futuro ai miei tre figli. Perché non voglio che loro un giorno saranno medici o avvocati o notai ma semplicemente ciò che vorranno essere e ciò che saranno in grado di diventare.
    In Italia e’ praticamente l’ opposto e anche se hai capacita’ e competenze sei costretto ad andare via (vedi fuga dei cervelli).
    Dello stesso Fabio non condivido l’ articolo sugli italiani. Non siamo meglio degli altri (neanche peggio). Pero’ facciamo del nostro meglio a distinguerci negativamente.
    Forse eravamo grandi ai tempi Dell Impero Romano o della Repubblica di Venezia ma sicuramente non negli ultimi 100 anni.
    In bocca al lupo a tutti coloro che vanno via dall’ Italietta me compreso.

  255. @ FABIO G.G DE TATA
    Ciao fabio sentendoti parlare a volte mi esalto e verrei subito là, e a volte mi demoralizzo per paura di sbagliare e di farne pagare le conseguenze alla mia famiglia. se ad esempio domani decidessi di trasferirmi in svizzera tedesca con una base di tedesco, dopo un corso di tedesco, sarebbe facile trovare subito un lavoro umile come ad esempio mi hai detto il lavapiatti e, se si, guadagnerei un buon stipendio da far vivere bene me e la mia famiglia?
    adoro la svizzera xkè mi sbaglio o mi hai detto ke da poco hai cambiato lavoro?
    in italia il padre di un mio amico lavorava per una ditta di condizionatori e con la crisi e stato licenziato ede rimasto senza un lavoro, senza un sussidio disoccupati a 55 anni. adesso non sa cosa fare e come sfamare la famiglia, xkè a quell’eta nessuno lo assume. poi con questa situazione governativa che stiamo vivendo si capisce che l’italia va a rotoli, ke depressione!

  256. @ Michele

    Capisco cosa intendi.
    Credo che la risposta sia intrinsica in tutti i miei post precedenti. Non esiste una “ricetta” che dia la garanzia di “successo”. È impossibile aspettarselo. Gli alti e bassi ci sono ovunque. Anche in Svizzera.

    Se hai tempo, leggi l’articolo di “Il Giornale” di 2 giorni fa, che ti copio/incollo qui sotto. Credo che rispecchi la realtà dei fatti. per lo meno, secondo me, è veritiero e “illuminante”.

    ciao
    fabio

    *** *** ***
    – Anche la Svizzera fa i conti con la crisi

    Ombre di recessione anche per uno dei Paesi che più rappresentano l’idea di benessere: la Svizzera. In un momento in cui la crescita mondiale rallenta e la recessione minaccia molte economie europee, è legittimo chiedersi se la Svizzera manterrà, in un tale contesto, il suo attuale stato di crescita.

    E’ d’obbligo una constatazione: l’economia elvetica ha attraversato solo due anni di ripresa prima di entrare in un nuova fase di debolezza. E tuttavia – come segnalano gli analisti di Banca Syz in un loro studio sull’argomento – bisogna aspettarsi per il 2012 più una crescita modesta che una vera recessione. E il brusco indebolimento dell’attività registrato dalla fine della primavera scorsa è stato il risultato di una situazione particolarmente sfavorevole: il forte rialzo del franco ha influito in maniera fortemente negativa sulle importazioni-esportazioni, al punto da obbligare la Banca nazionale svizzera a “fissare il cambio” per proteggere le aziende esportatrici. Questa misura ha probabilmente permesso di evitare una recessione brutale a fine 2011.

    Ma allora cosa bisogna aspettarsi per il 2012? Il quadro macroeconomico generale non è certo dei più favorevoli: crescita molto debole negli USA, altrettanto o addirittura recessione nella zona euro e rallentamento della dinamica delle economie emergenti peseranno, secondo lo studio, sulle esportazioni svizzere. Per un’economia molto aperta verso l’esterno (le esportazioni rappresentano più del 50% del Pil svizzero) questo calo della domanda esterna avrà certamente ripercussioni dirette e indirette sull’attività. Ciò perchè al calo della domanda si aggiunge la sempre presente problematica del franco.

    In effetti il “cambio fisso” stabilito dalla Banca nazionale resta molto inferiore al tasso a cui le aziende svizzere erano abituate a lavorare. Di conseguenza i margini e la competitività all’estero restano ancora sotto pressione. I settori legati al turismo sono anch’essi legati a questa situazione che non dovrebbe migliorare nel 2012 in effetti di fronte ad un euro in crisi a causa dei debiti sovrani e dell’abbassamento dei tassi da parte della Bce, il franco rischia di restare un valore rifugio molto apprezzato. Tenuto conto di questi elementi la crescita svizzera – secondo l’analisi di Banca Syz – non dovrebbe superare l’1% nel 2012. Bisogna dunque temere una contrazione tale dell’attività da portare la Svizzera ad una seconda recessione nel giro di tre anni? Probabilmente no: a dispetto degli elementi evocati, i consumi resteranno sostenuti da una politica monetaria ultra accomodante.

    Il livello storicamente basso dei tassi di interesse favorisce una buona tenuta del mercato immobiliare, ed è determinante nel comportamento di spesa delle famiglie. Inoltre, contrariamente alla grande maggioranza delle economie sviluppate la Svizzera non dovrà mettere in atto un piano di austerità di bilancio grazie alla buona salute delle finanze pubbliche. A questo riguardo il “policy mix “ svizzero sarà probabilmente, nel 2012 uno dei più accomodanti del mondo sviluppato: poche economie potranno in effetti concedersi una politica monetaria a tasso zero e una politica di bilancio non restrittiva.

    Infine, segnalano gli studiosi di Syz, bisogna tenere conto che le recessioni sono generalmente provocate dall’accumulo eccessivo di capacità produttive (investimenti, forza lavoro, stocks) che necessitano a un certo punto un aggiustamento; non c’è oggi nessun tipo di eccesso di capacità che necessiti tale aggiustamento. Nello scenario di crescita mondiale rallentata che si profila per il 2012, la Svizzera sembra piuttosto destinata a una crescita da debole a moderata. Dovrebbe rimanere un isolotto in relativa salute economica in mezzo a un continente in crisi. –

    fonte: Il Giornale – it

  257. @ Michele

    Mi dispiace per il padre del tuo amico. Ti capisco perfettamente.

    Inerente alla tua domanda, posso solo dirti che ho la sensazione che a Zurigo potresti trovare quello che cerchi. Ma come faccio a garantirtelo o a darti una speranza? Dipende da un’infinità di particolari… coincidenze… fortuna o sfortuna… Secondo me, se puoi, prima di fare il passo fatti una breve vacanza lì e vedi la situazione con i tuoi occhi. Magari non ti piace. O magari si.
    Le possibilità ci sono, perchè se vai sul sito che ti ho indicato diversi post prima (quello della RAV), vedrai coi tuoi occhi che cercano sempre personale in tantissimi settori.

    Si, ho trovato lavoro anch’io a Zurigo. A dire il vero appena inviato 9 CV, nel giro di 24 ore mi hanno contattato 7 datori di lavoro dove poi mi sono presentato per il rispettivo colloquio di lavoro, e ne ho scelto uno in cui si guadagna un po’ meno (ca. 4’000.- Fr/mese, anzichè 5’000.-), perchè lì erano disposti ad assumere anche la mia compagna che non ha ancora la padronanza del tedesco. Poi casomai cambierò più avanti. Forse.
    Stiamo aspettando i relativi contratti per cominciare il 30.11.2011, e dovrebbero arrivare quanto prima…

    Come vedi la vita spesso crea delle circostanze diverse da quelle che ci prefiggiamo di raggiungere, ma se vivi con semplicità, modestia, e positività, alla fine ti porta quasi sempre più di quanto ti aspetti. So che molti non credono a questa cosa del “pensiero positivo”, ma per quanto mi riguarda è l’approccio migliore che si possa usare nella vita.

    Un caro saluto
    fabio

  258. @ Andrea

    Ciao Andrea 🙂
    Credo che tu abbia fatto centro. L’educazione al “vivere civile” è forse tra le cose più importanti nella vita di tutte le persone che sanno e vogliono dare un senso alla propria esistenza.

    Invece sul fatto che gli italiani siano più o meno uguali a tutti gli altri popoli, sono certo che ti sbagli. Non è così. E il tempo lo dimostrerà presto ancora una volta.
    Purtroppo l’Italia sta vivendo un epoca di “finzione”, dettata e inculcata dai media e dalle TV italiane. Un “rinbambimento totale”, se mi passi il termine. Che spinge le persone a credere che fanno parte di una perenne e immensa “fiction televisiva”, dove tutto funziona e tutto “splende”. Così SPENDONO più del necessario in cavolate e “apparenza” e non vedono più la vera realtà della vita.
    Ma è un periodo passeggero. Finirà. E l’Italia tornerà ad essere presto il grande, favoloso e bellissimo paese che merita ancora oggi di essere.

    Forse basterebbe semplicemente smettere di guardare le TV e leggere i giornali, per arrivarci.

    Ciao
    fabio

  259. @ Michele

    Vorrei aggiungere solo un piccolo (non trascurabile) particolare…

    Quando ci si trova “sul fondo” e non si ha più nulla da perdere (o molto poco), allora io sono dell’idea che bisogna inventarsi di tutto e fare il possibile per arrampicarsi fuori dal “buco”. Il peggio che può capitare è di non farcela e ritrovarsi al punto di partenza.

    Forse però “ritrovarsi col c… per terra” e restarsene lì senza far niente non è la cosa migliore da fare nell’unica vita che ci è dato di vivere. Quindi anche se non dovesse funzionare, che importa? …Dipende cosa e quanto si ha da perdere e se il “fondo” è in fondo più comodo e sicuro di quello a cui si va incontro. Secondo me, nel peggiore dei casi, te ne dovresti tornare a casa un po’ deluso (ma con un pezzo di vita vissuta in più) allo stesso punto in cui sei ora. Come detto prima, la vita non ci anticipa mai il futuro che ci aspetta.

    ciao
    fabio

  260. @ FABIO G.G DE TATA
    GRAZIE INFINITAMENTE PER I CONSIGLI CHE MI DAI. E DIFFICILE AL GIORNO D’OGGI TROVARE PERSONE COME TE COSI DISPONIBILI E GENTILI. COMUNQUE HO INIZIATO GIA A CERCARE CORSI DI TEDESCO MA PER IL MOMENTO QUELLI CHE HO TROVATO SONO MOLTI CARI TIPO CIRCA 500 EURO PER IL PRIMO LIVELLO MANON DEMORDO. SAI CHE AVEVO PENSATO, CHE TIPO VERSO GIUGNO LUGLIO DI TROVARE UN LAVORO CON CONTRATTO A 3 MESI PER VEDERE SE MI TROVO BENE, E COME SI VIVE LI. SONO DISPOSTO ANCHE A RINUNCIARE ALLE VACANZE DI AGOSTO, KE DICI? POTREI RIUSCIRE A TROVARE QUALKE LAVORO ESTIVOE QUALKE ALLOGGIO?

  261. @ Michele

    Ottima idea!
    Non c’è bisogno di rinunciare alle vacanze d’agosto… nel senso che le puoi fare in Svizzera cercando un lavoro e un posto dove alloggiare. Magari saranno un po’ diverse dal solito, ma se prendi la cosa con filosofia magari può funzionare.
    Il mio consiglio è di non partire con l’idea di trasferirti, ma solo di farti una vacanza in Svizzera e poi si vedrà…

    In rete ormai si trova un po’ di tutto; dai lavori agli alloggi.

  262. Salve Fabio, ho letto molti dei suoi commenti in questo blog e sono felice che vi siano persone come lei, pronte a dispensare utili consigli a chi ne ha bisogno, Hò 53 anni e con la mia compagna da tempo stiamo pensando di trasferirci da Vicenza in Svizzera, pensavamo al Canton Ticino, anche perchè si parla molto l’italiano (parlo però anche un pò Francese) , ma leggendo i suoi commenti che riguardano quel Cantone, vien da pensare che forse è meglio orizzontarci altrove, magari verso il cantone tedesco come consigliava lei, la mia professione in italia è di Insegnante ed Operatore di metodologie del benessere, insegno Reiki e Karuna Reiki ( fanno parte queste della medicina alternativa) ho fatto esperienza in Centri di Benessere ed Hotel ed anche privatamente, inoltre vado anche a fare Trattamenti ai Cavalli da Corsa in alcune Scuderie del nord Italia, purtroppo quì a Vicenza le persone sono tradizionaliste, come quasi tutte le persone italiane, e si fatica sempre a portare qualcosa di nuovo, come sono le metodologie terapeutiche che pratico ed insegno, mentre sò che da molti anni in Svizzera e Germania sono addirittura presenti regolarmente in Ospedale e pure dispensate dall’unità sanitaria, ecco mi piacerebbe molto venire a vivere lì, non per via esclusivamente della crisi in atto, ma anche per poter finalmente lavorare facendo quello che veramente mi piace e che amo fare, ho anche nel mio bagaglio lavorativo 22 anni di Turismo estivo, sono stato impiegato per 10 anni alla Reception di un Camping sul litorale Adriatico e 12 anni come Direttore dello stesso Camping, purtroppo per comodità e negligenza, non mi sono premurato di imparare il Tedesco e l’Inglese visto che avevo due segretarie che già le parlavano sigh..! lei cosa ne pensa? potrei trovare lavoro presso qualche Hotel o Centro di Benessere? se fosse cosa possibile, mi comprerei subito una casa sul posto, mi fà sapere qualcosa? Grazie infinite. Gianni

  263. Buongiorno a tutti.
    Spero che ci sia qualcuno che sia in grado di fornire informazioni, anche direttamente al mio indirizzo email ddeiana@gmail.com
    Per fara breve, sono italiano e vivo a Londra da 12 anni. Ho un lavoro buonissimo e sembra che venga promosso ad una posizione rispettabilissima. Il problema e’ che vorrebbero che sia basato in italia. Lavorerei in proprio con un ‘consultant contract’ ovvero non dipendente ma come consulente esterno.
    Quindi… Cosa faccio?
    Dopo 12 anni a londra sia l’italia che la svizzera le vedo molto ma molto strette, ma se dovessi scegliere tra il circa 50% di tasse in italia e un bel po’ meno della Svizzera, andrei a lugano o dintorni.
    Il problema e’ che – anche in questo sito – le informazione CONCRETE sono ben rare. Da chi mi informo? Chi puo’ aiutarmi a chiarificare certe cose?
    Grazie a tutti

  264. mah credo che ormai le informazioni che ho raccolto sono molte , caro fabio g.g. e mi si sta’ delineando un quadro d’assieme abbastanza positivo….certo poi sulcampo bisognera’ lottare ed approfondire tante cose ma, io se possibile vorrei da te un consiglio , fabio g.g.; cioe per andar d’accordo e farsi amici gli svizzeri in genere (sai che io vorrei andare a zurigo) come bisogna comportarsi e quali comportementi bisognerebbe avere in modo che questo facilitasse il mio inserimento nel loro tessuto sociale…? dammi qualche consiglio.. tu che li conosci molto meglio di me… ti ringrazio infinitamente anche perche continuo a leggerti su questo blog grazzieeeee

  265. @Daniele

    Ciao Daniele. Hai già dato un’occhiata al LINK che ho postato un po’ più su?
    (te lo incollo qui sotto). Penso che a quell’indirizzo potrai trovare le informazioni che cerchi.

    justlanded.com/italiano/Svizzera/Business

    ciao
    fabio

  266. @Gianni Marangon

    Ciao Gianni.
    Mi sono permesso di farmi un’idea personale da quanto hai scritto.

    Penso che dovresti optare per il Ticino. Per quanto riesco ad intuire, in Svizzera italiana avresti più possibilità, anche perché richiede una conoscenza linguistica che, dovendo imparare prima il tedesco, potrebbe rivelarsi uno sforzo non da poco. Immagino che Reiki e Karuna Reiki necessitino di un grado di comunicazione approfondito, quindi molta padronanza della lingua. È vero che in Ticino la crisi è più sentita che in Svizzera tedesca, ma anche per questo specifico motivo potresti riscontrare più interesse da parte dei ticinesi rispetto agli svizzeri tedeschi. Poi una volta lì nulla toglie che tu possa imparare bene il tedesco e valutare un ulteriore trasferimento.

    Scusa se mi sono permesso di fare una “valutazione a pelle”, ma il mio intuito mi ha suggerito di farlo in questo caso.

    Ciao
    fabio

  267. @Carlo:

    – …per andar d’accordo e farsi amici gli svizzeri in genere (sai che io vorrei andare a zurigo) come bisogna comportarsi e quali comportementi bisognerebbe avere in modo che questo facilitasse il mio inserimento nel loro tessuto sociale…? –

    Bella domanda! 😉
    Dipende… Non sono tutti uguali (come in qualsiasi parte del mondo). Ce ne sono alcuni che difficilmente potrai farti amici (ma è meglio non soffermarsi su questi). Nulla di chissà che. L’importante è di non atteggiarsi a voler sembrare “superiori”. Prima di dare una qialsiasi risposta: ascoltare fino in fondo cosa dicono e cercare di valutare il discorso senza impuntarsi sulla propria posizione. Sforzarsi di essere altruista anche con chi sembra non meritarlo (specie se dipende dalla paura che hanno verso gli stranieri).

    Tieni sempre presente che gli svizzeri sono mooolto campanilisti e hanno paura che gli stranieri (se troppi) possano rovinargli quell’equilibrio sociale e lavorativo che da sempre viene loro invidiato. In poche parole: dagli SEMPRE ragione e cerca di non fare “sorrisi finti”… anche perché, nonostante le diversità che potrai riscontrare inizialmente, col tempo sono certo che ti renderai conto che, in fondo in fondo, su moltissime cose hanno più ragione di noi.

    Diciamo che il mio consiglio personale è quello di andare ad imparare cose nuove, anziché di andare a cercare di “insegnare” le cose che conosci.

    Ciao
    fabio

  268. Ciao Fabio, grazie per la tua gradita risposta, mi andrebbe bene il Canton Ticino, giusto come hai detto tu per la via della lingua italiana, ma anche perchè era li che si desiderava andare, senza poi come hai ben detto tu, cambiare in seguito.
    Una cosa ancora desideravo chiederti, tu conosci personalmente qualche Hotel o Centro di Benessere nel Ticino, dove potrei propormi? ti chiedo questo perchè come tu sai è più facile essere accolti in una struttura lavorativa se presentati o e questa richiesta la estendo anche per chi è del luogo e potesse darmi una mano,
    Ringraziandoti quindi nuovamente, ti invio i miei più siceri saluti…..continuerò e questa è cosa certa, a leggerti nel blog. Gianni

  269. @Gianni:

    Ciao Gianni 🙂
    – Prima “regola” (se mi passi il termine):
    Difficilmente i dirigenti svizzeri prendono in considerazione le “raccomandazioni” o la “buona parola” di chi li conosce, a meno che non siano loro stessi a farne richiesta.

    So che sarebbe più facile “tramite conoscenza”, ma rispetto al sistema italiano, forse quello in cui si differienzia di più quello elvetico è proprio questo. Quindi mi viene spontaneo darti un buon consiglio: FAI DA TE! Verrà sicuramente molto più apprezzato.

    Vai in intarnet, fai una ricerca e contatta subito e direttamente gli Hotel di cui sopra. Possibilmente prenditi una breve vacanza e passaci di persona. Al telefono penso che riceveresti solo rifiuti, e idem per corrispondenza.

    PS:
    Sono un musicista e negli hotel ci suono il pianoforte, e faccio anch’io così. Mi metto in auto con la lista dei potenziali Hotel, dove passo di persona. Non chiedo MAI in modo diretto! Mi fermo per un caffé e poi tra una parola e l’altra comincio a parlare di musica e di come la presento io al pubblico. Cerco di risvegliare il loro interesse. Poi vado al piano e gli suono una bella canzone… In questo modo la maggior parte degli Hotel mostra il suo intzeresse e ci accordiamo, e altri invece rimandano la cosa a quando ne avranno la necessità. 😉

    Penso che se chiedi in modo diretto, riduci immediatamente le opportunità.

    Ciao
    fabio

  270. proprio quello che pensavo caro fabio g.g. gel resto io non voglio rubare nulla a nessuno ed inserrirmi nel loro rtessuto sociale e seppur con dispiacere a differenza di te detesto l’italia …..

  271. @Carlo:

    – seppur con dispiacere a differenza di te detesto l’italia ….. –

    Non devi detestare l’Italia, è un GRANDE PAESE! Ha portato la cultura e la civiltà in buona parte delmondo fino a poco tempo fa. Casomai tu dovessi per forza detestare “quanlcosa”, direi di prendertela con la “nuova” mentalità individualista che ormai si è diramanta un po’ ovunque, ma che in Italia (e in altri Paesi simili all’Italia) è sconfinata in una sorta di egoismo e prepotenza esasperate, dovuto al grave problema esistenziale di non riuscire più ad arrivare a fine mese.

    Sono certo che appena gli italiani “risorgeranno” dalla loro ipnosi indotta dalle TV e dai MEDIA, tutto tornerà a risplendere di fantasia e genialità che ancora una volta ci verrà invidiata dal mondo intero. È solo una questione di tempo.

    Purtroppo questo “cambiamento” devono attuarlo i GIOVANI italiani, riscoprendo i Valori veri della vita e CANCALLANDO la stupida mentalità individualista e menefreghista che si è venuta a creare.

    Seguo sempre con interesse tutti i “piccoli cambiamenti” positivi dei giovani italiani, e mi auguro che a breve riescano a tramutare certe idee prive di dignità e umanità che si sono lasciati inculcare “dalla pubblicità”.

    Ho molta stima e fiducia nei giovani italiani. Sono geniali e intelligenti, hanno ancora nel DNA il “cromosoma – it -“. Spero solo che riescano presto a riaccenderlo più forte che mai. Perché quello che serve in Italia non sono i “politici” nè i “tecnici”, bensì gli italiani. Quelli geniali e altruisti.

  272. mmmmm hai centrato in pieno il problema…. ma ora che questo succeda io saro vecchio e decrepito ahahah e’ proprio l’assoluta mancanza di valori indotta orma da anni dai media che ci h ridotto cosi,,,, pero’ tu non me la racconti giusta ahahahah dici di essere un musicista ma hai conoscenze culturali, storiche e sociologiche che vanno oltreeeeee quello che dicimd di essere….. o sei un uomo di grande cultura con un animo valoroso e generoso.. ma ahime quellacredo sia una razza veramente estinta oppure…… ahahahahahahahahahaah complimenti comunque dovresti venir tu in italia ad insegnare ….. grazie d nuovo

  273. @Carlo:

    Ahahah!
    Se ti raccontassi la mia vita ti metteresti molto probabilmente a ridere…

    È vero, l’Universo mi ha fatto un grande regalo, una vita davvero piena di esperienze belle e brutte, anche se quelle brutte mi sono abituato a rimuoverle subito dalla memoria e dalla coscienza. preferisco l’ottimismo. Anche quando tutti sembrano aver dimenticato cosa sia 🙂

    Non ho fatto granché… Ho lavorato a lungo come operaio dopo aver smesso di studiare in un istituto che non mi dava alcuna soddisfazione. Eppure non ho mai davvero smesso di studiare. Amo imparare, ma amo farlo a modo mio e senza tanto chiasso o “certificati”… A 18 anni Ho fatto il capo-macchina in un’industria tessile, poi a 20 anni il capo-reparto in un’altra (per ben 17 anni!), nel frattempo avevo già imparato a suonare le tastiere e il pianoforte; a 11 anni comincia a comporre le mie prime canzoni e ad esibirmi tutte le settimane sui palcoscenici svizzeri, tedeschi e austriaci. Ho creato diverse band abbastanza rinominate a livello locale, incominciando dalla musica Hard Rock, poi Pop, per finire a suonare il pianoforte sia in concerti pianistici che nei pianobar. Mentre accadeva tutto questo, facevo secondi e terzi lavori contemporaneamente, come alzarmi tutti i sabati alle 3:30 del mattino per andare a fare le pulizie con una equipe, e vendere aspirapolveri la sera (e a volte la domenica). Ricordo che guadagnavo solo con gli aspirapolveri mediamente 10’000 Euro al mese (ti ho fatto il cambio dai Franchi svizzeri), e un mese sono arrivato a guadagnare addirittura 48.000 Euro solo con gli aspirapolveri! 😉 …Erano tempi in cui guadagnavo contemporaneamente 4’800.- in fabbrica, 2’000.- con la musica e 10’000.- con le vendite… Sono perfino riuscito a sposarmi e ad avere due splendidi figli! Ma non è mica finita qui, ahahah! 🙂 …a 12 anni comincia a creare i primi programmi con il Commodore C-64 (ancora prima del DOS, infatti si trattava di TOS), pensa che riuscivo a far “parlare” quegli aggeggi usando il sintetizzatore integrato… A 16 anni programmavo in Basic, GV-Basic e D-Base (quando l’unica cosa che appariva sui monitir era un cursore bianco sul display nero, altro che “Finestre” di Windows!)… Così nel tempo libero assemblavo e vendevo anche PC. Essendo molto portato per l’elettronica, appena comparvero le prime antenne paraboliche sul mercato, nel tempo libero mi divertivo a montarle sui tetti e sui balconi, consegnavo e installavo TV e PC, prima ai privati e poi anche alle ditte… Ma mica finisce qui… 🙂 …In parallelo al lavoro in fabbrica, musica con il gruppo, insegnante di musica e un piccolo studio di registrazione privato (ah già nel frattempo avevo imparato anche registrare presso un rinomato tecnico dell’audio che lavorava per Phil Collins), mi sono messo ad inventare la doccia wellness per i cani, aprendo poi 3 centri di lavaggio self-service e un dedicato sistema di francising internazionale. A volte nel tempo libero davo una mano a una ditta terza a sbrigare lavori di contabilità. Ma ora che ci penso… Quando avevo appena 9 anni pubblicarono un mio articolo sul giornale che parlava delle religioni, a 10 avevo scritto una sorta di “teoria del tutto” prima ancora che saltasse fuori il termine “fisica quantistica”, nel tempo libero traducevo in italiano degli articoli americani di apparecchiature e strumenti musicali, nel 2000 e nel 2001 partecipai all’accademia della canzone di Sanremo, in oltre 30 anni di musica ho composto un po’ di canzoni per artisti italiani, da circa un anno sto scrivendo il mio primo libro di fantascienza e lunedì prossimo comincio a lavorare a Zurigo insieme alla mia nuova compagna (da poco trasferitasi dall’Italia). Lo faccio perché così posso starle accanto ed aiutarla nei corsi che sono in lingua tedesca, e che lei purtroppo ancora non conosce in modo soddisfacente. È l’unico lavoro “decente” che sono riuscito a trovarle in cui potesse lavorare parlando in italiano a Zurigo (ho preferito evitarle il lavoro da lavapiatti perché a 45 anni, non è come a 20).

    Quindi, tutto sommato non ho concluso molto nella mia vita, oltre che far contenti gli altri, però il fato mi ha dato la soddisfazione di lavorare onestamente, guadagnando discretamente e a volte addirittura con molta soddisfazione personale sia con la musica che con tutto il resto. Tanti piccoli “micro-successi”, che tra gli alti e bassi dei miei anni, mi hanno insegnato una cosa importantissima:
    Da soli non si è nessuno! Qualsiasi cosa si faccia, bisogna farla con la persona giusta accanto. Per me “gli altri” sono sempre stati importanti, e se ho sempre amato moltissimo me stesso, quello che amo di più è vivere bene insieme agli altri intorno a me. Vedere che sorridono, che sono felici, che ogni tanto riescono ad avere anche loro delle piccole e/o delle grandi gioie.

    Perdonami se mi sono dilungato tanto, le dita hanno cominciato ad andare sui tasti da se 🙂

    Ciao
    fabio

  274. @Carlo:

    …ed è anche per tutto questo che sono orgoglioso e fiero di essere ITALIANO!
    Perché noi italiani abbiamo un cuore grandissimo e fantasia e creatività da vendere. Anche in Paesi stranieri dove tutto a prima vista ci appare “grigio” e monotono 😉

  275. @Carlo:

    Credo che quello che potrei insegnare io se venissi in Italia, sia soltanto ciò che possono insegnare anche tutti i genitori ai loro figli.
    Perché sono certo che l’unica VERA salvezza dell’Italia risieda proprio negli insegnamenti che sapranno dare alle generazioni future.

  276. ehehehehe sei proprio l prototipo vivente di quello che puo’ e dovrebbe essre un italiano…in effetti anch’io ho sempre fatto 2 o 3 lòavori contemporaneamente dal cuoco0 al venditore di tessuti, di pentole di un po di tutto. e guadagnavo dei gran soldi, ma ora(ed oro ora ho parlato con un mio vicino che si occupa di manutenzioni industriali per un gruppo italiano sulla bocca di tutti per qualita)qui… la situazone sta’ veramente precipitando , nonstante questo debbo decidere a giorni dove andare dei 3 locali che ho ihn ballo….quindi….. m nel frattempo le paghe son diventate quello che sono e uno si sente quasi violentato nell’anima ad accettare….. comunque complimenti per la tua ricchezza sia materiale che culturale e di animo…. veramente de verdad…… a proposito si facebook ti avevo postato dei filmati di pianisti di latin jazz…. che ne dici…..

  277. @Carlo:

    Non ricordo dei video che mi hai postato su Facebook.
    Sei sicuro che li hai postati all’Account giusto?

    Ne ho 2 (vanno bene entrambi):
    – facebook.com/adam.clark2022
    – facebook.com/fabio.detata

    ciao
    fabio

  278. @ FABIO GG DE TATAo
    ciao fabio ti volevo chiedere una cosa. ho trovato un edizione completa di tedesco, quelle che escono dal giornalaio della de agostini, ad un buon prezzo. che dici puo andare bene?, xkè sto cercando corsi di lingue ma non coincidono con i miei orari. poi a napoli c’è una scuola il goethe però per una conoiscenza di base si paga 450 euro, min sembra un po troppo.

  279. …mi vergogno della nostra bellissima Italia leggendo i vostri commenti e la vostra smania di denaro. Sono italiana e vivo in Svizzera da tre anni (i tre anni piu’ brutti della mia vita), sono un’insegnante e il mio sogno e’ quello di tornare a vivere in Italia. E’ vero che in Svizzera c’e’ lavoro e senso civico ma non ci sono sentimenti e umanita’. Fareste davvero crescere i vostri figli in un posto cosi’? Preferisco vivere di poco in un paese con una profonda umanita’, dove la gente ti saluta con un sorriso, dove ci sono dei valori, piuttosto che in un paese arido…

  280. ciao a tutti ho letto con attenzione i vostri commenti … sono tutti significativi e complimenti a Fabio g.g. in particolar modo…
    Ora vorrei sottoporvi il mio caso . Ho 27 anni e tra un mese laureato in economia a Lecce, sono trilingue I/E/F e lavoro da 7 anni come contabile in uno studio di consulenza. Ho vissuto x 10 anni a Friburgo e frequantavo una scuola a Losanna.
    Ora però vorrei tornare in Svizz. Inutile dire come siamo messi in Italia ! Vorrei lavorare in una fiduciaria anche se so che la contbilità/fisco CH sono diverse ma sono disposto a fare dei corsi specifici (specialista contab/finanze)… qualcuno conosce questo mercato fiduciario/contabile e sa darmi delle dritte / consigli? saluti a tutti….buona vita

  281. @Chiara:
    …hai descritto l’esatto contrario di quella che è la realtà.

    Purtroppo i sentimenti e l’umanità in italia sono svalutati assieme a tutto il resto, e se c’è qualcuno che non saluta più, quelli sono proprio gli italiani in Italia! O vanno di fretta, immersi nei loro mille problemi o ti salutano per mettersi in mostra quando non sono intenti a squadrarti da cima a fondo per vedere che marche vesti e che auto guidi…

    Gli svizzeri sono molto più umani. Ti salutano con cordialità e sentimenti veri. Te lo dice uno che conosce bene entrambe le realtà sia nel privato che nel pubblico. L’Italia di cui tu parli è finita. Te ne renderai conto al più tardi quando ci sarai tornata.

    Ovviamente parlo in generale. Ogni realtà ha le sue eccezioni.

  282. @Danilo

    Grazie per l’apprezzamento 🙂
    Mi dispiace non poterti aiutare. Purtroppo conosco troppo poco del settore da te richiesto. Potrei solo consigliarti qualche LINK, ma sono quelli che si trovano in rete e che molto probabilmente avrai già visionato.

    Tanti auguri per il tuo progetto 🙂

  283. @Chaira:
    Probabilmente hai soltanto incontrato le persone sbagliate, o fore hanno notato il tuo “malessere” e non si sono avvicinate più di tanto…

    Comunque tre anni sono pochi per dare un giudizio sufficientemente approfondito su un qualsiasi Paese del mondo, specie quando lo si vive con i forti preconcetti da te tanto chiaramente manifestati.

    È ovvio che non tutti si possano sentire a proprio agio in un determinato posto (qualunque esso sia), ma da qui a descrivere la Svizzera come hai fatto tu…

    Comunque personalmente ti capisco (quante volte ho desiderato anch’io di “tornarmene a casa”, sperando di ritrovare quell’Italia di qualche decennio fa!…).

    Anche se disapprovo il tuo giudizio sulla Svizzera, ti auguro di trovare tutta la serenità, la pace, e i sentimenti che cerchi. Indipendentemente dal posto in cui starai. Perchè a conti fatti (visto che hai accennato ai “soldi”), quello che più conta è il raggiungimento della propria felicità e null’altro. E questo te lo auguro sinceramente dal cuore anche se non ti conosco.

  284. anche una mia amica dice che gli svizzeri non le piacciono….per forza quando ci e’ andata ha preteso le stesse cose che pretende in italia e li simsono dimostrati ferrei nelle cose per giustamente fargli capire che quello che vuole lo puo fare a casa sua–….ecco il problema dell’italiano medio…che vuole vuole vuole…… ma che vuole…?

  285. eppoi bisogna vedere che cosa e’ meglio…. se abitare in un pèopsto dove sono chiusi e danno poca confidenza o in un posto dove te la danno e … se la prendono urlando disturbando etc etc e di questi posti in italia sappiamo che ve ne sono molti….la botte piena e la moglie ubriaca , ecco quello che vuole l’italiano medio….. personalmente io sto bene in tutte le maniere sia festaiolo e notturno sia in casa tranquillo…

  286. @ FABIO G.G DE TATA
    Ciaofabio volevo chiederti il sistema delle pensioni in svizzera e se i contributi accumulati in italia valgono anchein svizzera? ciao e grazie in anticipo

  287. @Michele:

    Ai seguenti link trovi un’ottima descrizione e le relative risposte:

    Il sistema pensionistico svizzero:
    ust.it/_old_ust/servizi/frontalieri/doc/pensioni%20svizzera.htm

    Il sistema previdenziale svizzero:
    inca-cgil.ch/diritti_previdenziali/svizzeri

    ciao
    fabio

  288. mitico ed informatissimo nonche gentilissimo(debbo… perche’ e’ vero… hai doti che solo un vero…italiano ha…)ti voglio sottoporre una domanda…..stamattina leggendo il giornale c’era un articoletto nel quale si parlava diunaccordo che e’ stato stretto dalla svizzera con u.k. e olanda per tassare i capitali direttamente nelle banche svizzere , che l’eu’ ha osteggiato in quanto pretende di avere in mano il pallino solo lei quindi none’ d’accordo con negoziati bilaterali….quest’accordo porta il nome di RUBIK, da quello che ne ho dedotto parla di tassare i proventi e gli utili derivanti dai capitali,, ma la mia domanda e’ questa.. non e’ che tocca o toccherebbe anche gli stipendi dei lavoratori dipendenti esteri, visto che mi trasferiro’ a zurigo?

  289. @Carlo

    Allora avrai sentito anche del “pacco-bomba” recapitato alla banca tedesca…
    Tranquillo non succederà. Anche se è ovvio che (almeno in teoria) tutti i soldi emessi dalle banche appartengono alle banche (e non ai cittadini) e che quindi “prima o poi” dovrebbero tornarci (con tanto di interessi)… 😉

    Cmq, secondo me puoi stare tranquillo. I soldi che “manovrano” le banche svizzere non sono tanto quelli dei cittadini, ma quelli di altri “signori” che poco hanno a che fare con i lavoratori.

  290. bh un poco mi rassicuri… anche stamattina sempre parlando con la gente che e’ stizzita di questa situazione sento dire che un lavoratore all’estero(non un frontaliere..)quindi con permesso e residenza(?) deve o dovrebbe pagare le tasse sia all’estero che in italia… questo mi sembra non corrisponda a verita’….. cioe se io lavorassi a zurigo dovrei credo, solo pagare le tasse alla fonte a zurigo ed in svizzera in italia no? mah qui se ne sentono di tutti i colori….. se puoi delucidami su questo fatto perche la doppia tassazione anche di un lavoratore dipendente sarebbe veramente troppo…

  291. @Carlo

    Niente doppia tassazione!
    Se risiedi all’estero sei iscritto all’A.I.R.E. Anagrafe Italiani Residenti all’Estero, e paghi le tasse solo all’estero!

    Qui un link per capire cos’è l’ A.I.R.E.
    trevisaninelmondo.it/NotizieUtili/AIRElAnagrafedegliItalianiallEstero/tabid/106/Default.aspx

  292. @Carlo

    Ti incollo un articolo che ho trovato. Se lo leggi attentamente capirai… 😉

    *** *** ***

    Giurisprudenza

    La sola registrazione nell’anagrafe dei residenti all’estero non è determinante per escludere la residenza fiscale in Italia, mentre ciò che conta è il fatto che in Italia ci sia il domicilio, laddove il centro principale degli interessi del soggetto deve essere identificato nel luogo in cui la gestione di questi interessi viene esercitata abitualmente esclude la residenza fiscale in Italia.
    Ad affermare il principio, confermando le pretese dell’Amministrazione finanziaria, la Corte di cassazione con la sentenza n. 14434 del 15 giugno 2010.

    La vicenda
    L’ufficio di Arezzo, con avviso di accertamento, sulla base dei risultati delle indagini della Guardia di finanza, accertava redditi di capitale non dichiarati, derivanti da interessi che il contribuente aveva percepito a fronte di denaro dato a mutuo a vari soggetti. Sulla base, inoltre, di documenti risultanti da informative di polizia, emergevano anche documenti che evidenziavano consistenti incrementi patrimoniali, rilevanti ai fini di accertamento sintetico.
    In particolare, infatti, in un testamento olografo del contribuente venivano citate le sue proprietà sia in Italia che all’estero.
    Da schede personali intestate ai figli risultava inoltre che lo stesso contribuente aveva loro erogato denaro e metalli preziosi, considerati anche questi incrementi patrimoniali.

    Avverso tale contestazione, in particolare, il contribuente sosteneva allora che le imposte, essendo egli iscritto all’Aire dal 1978, si potevano applicare soltanto sui redditi eventualmente prodotti all’estero.
    A tal proposito, però, l’Amministrazione finanziaria evidenziava che, a norma dell’articolo 2, comma 2, del Dpr 917/86, per individuare le persone fisiche soggette alle imposte sui redditi occorre guardare non solo all’iscrizione nell’anagrafe della popolazione residente, ma anche, in alternativa, al domicilio o alla residenza nel territorio dello Stato, secondo la nozione dell’articolo 43 c.c.
    Il legislatore fiscale, considerata la difficoltà di accertare il requisito della residenza come desunta dal codice civile, ha infatti affiancato a questo anche il requisito del domicilio, inteso come “luogo in cui la persona ha stabilito la sede principale dei suoi affari o interessi”.

    L’ufficio evidenziava poi come, dal dettato testuale della norma, emergesse peraltro, chiaramente, che i predetti requisiti sono tra loro alternativi e non concorrenti e come, affinché un soggetto sia considerato fiscalmente residente in Italia, fosse pertanto sufficiente il verificarsi di uno solo di essi.
    Al riguardo, sottolineava poi che la cancellazione dall’anagrafe della popolazione residente e l’iscrizione all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero non costituisce elemento determinante per escludere il domicilio o la residenza nello Stato, ben potendo questi ultimi essere desunti con ogni mezzo di prova, anche in contrasto con le risultanze dei registri anagrafici.
    L’ufficio, infine, metteva in risalto che, affinché sussistesse il requisito della abitualità e della dimora, non era necessaria la continuità o la definitività, permanendo l’abitualità anche qualora il contribuente lavori o svolga altre attività all’estero, purché conservi in Italia l’abitazione, vi torni quando possibile e mostri l’intenzione di mantenervi il centro delle proprie relazioni familiari e sociali.

    Il domicilio, infatti, è una situazione giuridica caratterizzata dall’elemento soggettivo, cioè dalla volontà di stabilire e conservare in quel luogo la sede principale dei propri affari e interessi, laddove la locuzione “affari ed interessi” deve intendersi in senso ampio, comprensivo non solo di rapporti di natura patrimoniale ed economica, ma anche morali, sociali e familiari.

    A tal proposito, del resto, poteva essere d’ausilio anche il modello Ocse, il quale stabilisce una serie di criteri di collegamento della persona fisica allo Stato, quali, per esempio:

    l’abitazione permanente (cioè la disponibilità materiale di un’abitazione, non rilevando il titolo di possesso, ma piuttosto il fatto che la stessa sia usufruibile su base permanente e non occasionalmente)
    il centro di interessi vitali (si tratta del luogo in cui il cittadino ha le più strette relazioni personali ed economiche, incluso il luogo di direzione degli affari e quello in cui amministra i suoi interessi)
    il soggiorno abituale (si tratta del luogo in cui il soggetto, in termini temporali, prevalentemente abita)
    la nazionalità (determinata in base ai dati anagrafici di cittadinanza).

    Si sottolineava inoltre che, considerato che l’articolo 10 della legge 448/1998 aveva provveduto a integrare i criteri fissati dall’articolo 2 del Dpr 917/1986, introducendo il comma 2-bis (“si considerano residenti, salvo prova contraria, i cittadini italiani cancellati dall’anagrafe della popolazione residente ed emigrati in Stati o Territori aventi un regime fiscale privilegiato, individuati con Decreto del Ministero delle Finanze da pubblicare in G.U.”), e visto che nell’elenco del Dm 4 maggio 1999, in materia di Stati e territori aventi un regime fiscale privilegiato, all’articolo 1, era citato, per l’appunto, anche l’Uruguay (paese dove il contribuente sosteneva di aver trasferito la propria residenza), era chiaro che il contribuente aveva trasferito la propria residenza in quel Paese al solo fine di godere di un trattamento fiscale a lui più favorevole.

    La pronuncia della Cassazione
    La Cassazione, quindi, con la sentenza n. 14434 del 15 giugno, ha confermato la legittimità delle pretese dell’ufficio, stabilendo che la sola iscrizione nell’anagrafe dei residenti all’estero non è determinante per escludere la residenza fiscale in Italia, mentre ciò che conta è il fatto che in Italia ci sia il domicilio, laddove il centro principale degli interessi del soggetto deve essere identificato nel luogo in cui la gestione di questi interessi viene esercitata abitualmente “vale a dire in modo riconoscibile da terzi”.

    Ciò che rileva, evidenzia ancora la Corte suprema, è il principio di effettività e non la volontà individuale del contribuente.
    In particolare, secondo i giudici di legittimità, “il carattere soggettivo ed elettivo della scelta dell’interessato rileva principalmente quanto alla libertà dell’effettuazione della stessa (l’ordinamento deve riconoscere e garantire l’effettivo esercizio della libertà di stabilimento del centro principale dei propri interessi), ma allorché si deve rilevare quale sia il risultato di quella scelta la volontà individuale va contemperata con le esigenze di tutela dell’affidamento dei terzi”.

    Giovambattista Palumbo

    pubblicato Mercoledì 16 Giugno 2010

  293. caro g.g. de tata… ma allora tenendo conto di tutto. cioe le tasse totali( che so varino molto da cantone a cantone… dal 5 del zug al 31 di zurigo…) qual ‘e’ il cantone svizzero nel quale e’ converniente stabilirsi e lavorare?sempre sfogliando e leggendo ho visto che a zurigole tasse con ginevra sono le piu’ alte di tutta la svizzera…. anche se compensarte da stipendi piu’ alti..

  294. @Carlo

    L’hai detto! …”compensate da stipendi più alti”.

    Non è difficile farsi i conti no?!
    Quello che CONTA è quanto ti resta da spendere, non quanto ti tocca pagare per averlo.

    Che te ne fai di pagare poche tasse se quello che ti resta in tasca è di meno di quello che ti resterebbe pagandone di più?

    Ovviamente per chi lavora in proprio e a livello nazionale o internazionale conviene un cantone come Zugo, in cui risiede solo come “ufficio”…
    E di fatti a Zugo ci sono piccoli uffici che al loro interno “ospitano” una marea di Società.

    Quindi dipende molto dall’attività che si fa.
    Se lavori per una ditta la storia si fa ben diversa, poichè guadagni se anche la ditta che ti paga, guadagna. Quindi diventa prioritario svolgere un’attività in una città che prospera di mercato e lavoro, anzichè di “uffici-paradiso-fiscali” .

    E poi un conto è vivere in una città come Zurigo (piena di vita e intrattenimenti, e un conto è vivere in una città come Zugo piena solo di “uffici”…

  295. @Carlo

    …”piena di vita e intrattenimenti”, ovviamente mi riferisco non alla “vita mondana all’italiana”, ma al fatto che ci sono tantissimi italiani, ristoranti, bar, pizzerie, associazioni, organizzazioni di italiani, ecc.

    Del tipo: a Zurigo ti sentiresti un po’ più “a casa” che a Zugo. Nulla contro Zugo, ma da come la conosco io, non ci abiterei mai. E non solo per una questione fiscale.

    Eccoti un LINK su Zugo (è in iglese, ma le immagini sono internazionali):
    pictures-switzerland.com/zug/index.htm

  296. ma c’e’ anche dell’altro che sento o leggo, cioe se hai un permesso b devi dichiarare li se hai possedimenti in italia? io ho letto di si per ora non ho nulla da dichiarare ma bisognerebbe tenerne conto in futuro…

  297. scusate, io tra qualche giorno dovrei trasferirmi a Ginevra.
    noi siamo produttori di arance e vorremmo entrare nel mercato svizzero con prezzi concorrenziali, non è che per caso mi sapreste dire cosa fare e dove andare? non sono riuscita a trovare un mercato generale a Ginevra, mi spiego meglio, in sicilia ci sono dei grossi mercati in cui si vendono arance e ortaggi di vario genere, poi i venditori ambulanti, i ristoranti chi ha negozietti di frutta e verdura si riforniscono in questi grossi mercati, a me sarebbe piaciuto poter prendere un posteggio in un mercato del genere e rifornire piccole imprese e privati, sapete se ne esiste uno? e sapete cosa serve per fare ciò ? vi sarei più che grata se mi rispondeste il più presto possibile grazie.

  298. @Carlo.
    No!
    Se hai una casa in Italia ma risiedi in Svizzera, la casa in italia non è tassabile dalla Svizzera in quanto è già tassabile dall’Italia e non si può essere tassati due volte.

    In effetti su questo tema si fa ancora un po’ di confusione (anche a livello elvetico), ma esiste un accordo bilaterale cosiddetto “DBA” che parla chiaro!

    Di seguito ti copio/incollo sia ciò che ho trovato a tal proposito da uno studio legale in Svizzera:

    ***** ***** ***** *****

    – Keine Vermögenssteuer für Immobilien in Italien

    Für unbewegliches Vermögen, also Immobilien, gilt nach dem DBA, dass dieses in dem Staat besteuert werden kann, in dem es liegt. In unserem Fall also in Italien.

    Nun ist aber nicht entscheidend, ob eine solche Besteuerung tatsächlich vorgenommen wird. Es reicht die faktische Möglichkeit aus, unabhängig, ob hiervon Gebrauch gemacht wird oder nicht. Ob Italien eine Vermögenssteuer erhebt oder nicht, spielt also keine Rolle!

    Das DBA bestimmt nämlich in eindeutigem Wortlaut, dass dann, wenn eine in der Schweiz ansässige Person Einkünfte oder Vermögen hat, die nach diesem Abkommen in Italien besteuert werden können, die Schweiz diese Einkünfte oder dieses Vermögen von der Besteuerung auszunehmen hat.

    Wie bereits dargelegt, dürfte die in Italien gelegene Immobilie grundsätzlich in Italien besteuert werden. Dies führt zwangsläufig zur Nichbesteuerung in der Schweiz, da allein maßgeblich ist, dass eine Besteuerung in Italien erfolgen kann, nicht dass eine Besteuerung auch tatsächlich erfolgt.

    Damit ist die Schweiz verpflichtet, in Italien gelegene Immobilien von der Besteuerung praktisch komplett auszunehmen, was vielfach nicht beachtet wird. Insbesondere eine Vermögenssteuer auf in Italien gelegene Immobilien darf die Schweiz ausgehend von diesen Regelungen nicht erheben. –

    avvocato-reichel.com/it/node/15

    ***** ***** ***** *****

    Se vuoi puoi provare a tradurlo con Google, ma in sintesi dice quanto già scritto più su.

    Il fatto che la Svizzera non possa tassare un immobile su territorio italiano non dipende dal fatto se lo fa già oppure no lo Stato italiano, ma semplicemente dal fatto che lo Stato italiano HA LA FACOLTÀ DI TASSARLO.

    Ripeto: molti fanno un po’ di confusione sia in Svizzera che in Italia, ma gli accordi (DBA) sono già prefissati e validi per entrambi i Paesi.

    In alcuni casi può essere che i Comuni svizzeri ne siano perfettamente a conoscenza, ma che magari “ci provano”… resta il fatto che gli immobili su territorio italiano vengono già tassati dallo Stato italiano. Quindi la Svizzera NON PUÒ tassarli.

    Ciao 🙂

    PS: di seguito anche un LINK “italiano”. Nota l’Art. 6
    provinz.bz.it/finanze-bilancio/download/CONVENZ_SVIZZERA.pdf

  299. @Carlo

    – …ma bisogna tenerne conto in futuro –

    Ma dove l’hai dentito?
    …non sanno neppure se resta o no l’ EURO!!!! Che cavolo ne sanno di cosa può accadere in futuro inerente alla tassazione elvetica???

    Magari potrebbe essere che: SE TI VENDI LA CASA IN ITALIA E I SOLDI TE LI PORTI IN SVIZZERA, FACENDO CUMULO, ti vengano tassati, ma se la casa sta sul territorio italiano, la tassa la devi pagare in Italia.

  300. ahahahahahah caro de tata g.g….. innanzitutto ti devo un pranzo a te e alla tua compagna(si peer 2 hahah) e presto quando verro’ in avanscoperta a zurigo ti avvertiro’ per tempo, in effetti la cosa sembra piu’ giusta cosi’come me l’hai spiegata tu….ma saim ormaai qui da noi se ne dicono di tutte….

  301. mah epoi se ci pensi caro g.g. de tata.. e’ un po difficile….. penso piuttosto ad inasprimenti,,,se ho ben chiaro poi in svizzera sono gia stati effettuati referendum su questa questione…

  302. @Carlo

    si, in effetti, come dici, sono già stati fatti i referendum in questione e la Svizzera preferisce non inasprire ulteriormente le relazioni con il resto d’Europa. Il mio è solo un timore personale. E di solito quando sento pulsare nella corteccia cerebrale dei timori, prima o poi coincidono con quelli che si chiamano “avvenimenti inaspettati”… 😉
    Mah?!… Spero di sbagliarmi.

    Intanto ti comunico che da oggi non lavoriamo più a Zurigo (la mia compagna ed io) e stiamo cercando un nuovo lavoro nella zona di San Gallo (a 86 km da Zurigo, ossia dove stavo prima di andare a Zurigo), poichè a Zurigo c’è troppo traffico automobilistico per i miei gusti. Pensa che per fare 2,9 km (dalla periferia al centro) ci vogliono più di 40 minuti! (quasi tipo tangenziale est a Milano). Preferisco San Gallo, che nonostante sia una città grandicella, è molto più tranquilla.
    Purtroppo ora bisogna trovare un lavoro per la mia compagna che parla poco il tedesco e lo svizzero (per me non ci sono problemi, potrei cominciare oggi stesso diversi lavori, ma per lei è un po’ più difficile trovarlo qui).
    Ti scrivo questo come un “segnale positivo”, ossia che nonostante le difficoltà, qui si può comunque confidare in una soluzione relativamente rapida inerente al lavoro e alla sopravvivenza.

    Un caro saluto

  303. salve a tutti sono un giovane di 25 anni e dopo il periodo natalizio vorrei andare in svizzera italiana x trovare lavoro.Sono napoletano e sono un ottimo carpentiere edile vorrei se è possibile qualche dritta x trovare lavoro e qualche info x nn partire alla cieca.Spero di essere aiutato ne ho bisogno grazie.

  304. azzz mi dipiace caro g.g. de tata…. comunque mi sembi reattivissimo e so gia che troverai le soluzioni, intanto esperti del settore mi hanno garantito che la chiusura delle frontiere e’ impossibile ma un inasprimento verso un immigrazione di bassa qualita’ e’ possibile…

  305. Vorrei dire a Fabio che condivido il suo punto di vista sulle potenzialità di noi italiani e la nostra storia lo dimostra. Quello che ha dato l’Italia al mondo nel corso dei secoli è stupefacente. Dunque grandi qualità, però anche ahimè grandi, grandissimi, mostruosi difetti che vanificano tutto quello che abbiamo di meraviglioso. Pensiamo al senso civico, per esempio, che in Italia non esiste. Senso civico che non vuol dire semplicemente non buttare le cartacce per terra, ma vuole anche dire senso dello stato, che in Italia, tranne poche eccezioni, è sempre mancato. Il nepotismo che, dice Fabio, in Svizzera non esiste, qui da noi è sempre stata la malattia infantile di un paese che non vuole e non sa crescere da solo, perchè il nostro paese, eterno Pulcinella, si affida sempre alla raccomandazione del potente di turno per sopravvivere. Ma il problema più grosso, quello antropologicamente più grave è che l’italiano è sempre attratto dalle apparenze, da tutto ciò che luccica, da tutto ciò che brilla e ha ragione Fabio a dire che la televisione ha dato la mazzata finale! E non ce n’era veramente bisogno perchè abbiamo sempre avuto una particolare predisposizione alla superficialità. Per quanto riguarda gli Svizzeri, ho avuto una piccola esperienza questa estate nell’alberghetto al mare dove soggiornavo. Loro, una simpatica coppietta di Basilea, molto, molto semplici che sono venuti in treno dalla Svizzera per risparmiare. La loro parsimonia e la loro modestia è probabilmente una caratteristica molto svizzera che stride con la solita caciara degli italiani sui SUV e la boria che ne discende! Nonostante ciò, amo il mio paese ,anche se a volte penso che sia abitato da dei pazzi fino al midollo.

    BUONE FESTE A TUTTI!!!

  306. carissimo paolo hai prorpio fotografato la situazione…. siamo un popolo per il 5 per cento composto da persone speciali… per il resto vale quello che hai scritto tu,,, e questo mi dispiace molto…..

  307. Caro Carlo, anche a me dispiace molto e diversamente da Fabio sono piuttosto pessimista. Penso che il nostro futuro sarà la fotocopia della nostra storia passata (la storia, che nel nostro paese viene sempre disprezzata, mentre dovremmo studiarla a fondo per capire chi eravamo, perchè siamo così e come diventeremo). Dunque dicevo…penso che (certo, in modi diversi rispetto al passato) ripeteremo la nostra storia e saremo, come già siamo, sotto la tutela di altri paesi. E’ un discorso molto lungo. Quello che ci potrebbe salvare sono colossali investimenti nel lungo termine nei settori dell’istruzione, per esempio, ma non è senz’altro il caso dell’Italia.
    Ciao!

  308. @Paolo & carlo

    Anche se non è il post giusto per parlare del futuro dell’Italia, visto che è “voglio andare a vivere in Svizzera”, forse due parole si possono pure sprecare, giacchè se molti vogliono andare in Svizzera molto dipende proprio dal futuro dell’Italia 😉

    Bè, che dire?
    Ho fatto uno strano sogno poco tempo fa… Nel sogno potevo viaggiare nel tempo! Troppo forte! 🙂
    E “viaggiando” ho visto un po’ di cose… Un po’ lungo da raccontare qui (infatti ci sto scrivendo un libro). Comunque per riassumere il tutto in poche parole, diciamo che NULLA andrà come ci si aspetta che vadi, nel prossimo decennio. Neppure in Italia. Certo è gradevole seguire una logica per conoscere gli eventi passati, presenti e futuri, ma è anche vero che spesso le cose deviano parecchio dalla logica 😉

    ciao, a presto

  309. eh si paolo… e’ proprio attraverso la conoscenza della storia che si arriva e ci sono gia datempo arrivato anch’io alle tue conclusioni, aparte l’impero romano…. l’italia e’ sempre stata territorio discorrerie piu’ o meno devastanti da parter di tutti, la nostra debolezz, forse fin da quei tempi l’estrema divisione e le etnie cosi’ diverse,,tanto che solo un imbecille come garibaldi poteva combinare quelloche ha fatto, e i risultati si vedono gia da parecchi anni, lìingovernabilita’ proprio per mancanza di accordo ed estrazion culturali e sociali diversissime tra loro, …. caro g.g. de tata analisi azzeccata pero a grandi linee si stara’ eempre peggio o assoggettati( e questo e’ probabilissimo) ad altri, altri a governarci magari occultamente…

  310. beh.. allora caro g.g. de tata organizzeremo un viaggetto in sangallo… per mettere le gambe sotto il tavolo…. credo tra non molto…

  311. Salve a tutti ho trovato molto interessante quello che avete scritto ed i vostri consigli molto utili, io penso di partire alla volta di Zurigo il prossimo gennaio 2012, per quanto riguarda il luogo in cui vivere, io ho cercato le stanze per studenti con un risparmio del 50% rispetto ad appartamenti in affitto, nel mio caso per esempio una camera è più che sufficente e poi non mi piacerebbe vivere completamente solo… Però per il lavoro ho trovato molte più difficoltà in quanto nella maggior parte dei casi si richiede la conoscenza della lingua tedesca ed io purtroppo non parlo ne capisco il tedesco, me la cavo però con l’inglese ed il francese, vi chiedo aiuto perchè stò investendo in questo viaggio tutto quello che mi rimane dato che sono disoccupato da circa due anni…

  312. Caro Fabio, ho visto la tua pagina web e ascoltato la tua musica. Complimenti!
    Mi piacerebbe poi sapere qualcosa del tuo libro, se sarà possibile leggerlo.
    Grazie e buon lavoro.

  313. @Nicola:

    Ciao Nicola.
    Il mio consiglio (non per scoraggiarti, ma per realismo) è di non partire con troppe “illusioni”.

    Come hai scritto tu stesso, se non conosci un minimo di tedesco la cosa si fa un po’ complicata…

    Non significa che a Zurigo non troveresti (probabilmente) qualche opportunità di lavoro in più rispetto all’Italia, ma se parti con l’illusione di trovare una sorta di “paradiso del lavoro”, sbagli.

    Senza la conoscenza della lingua, almeno un MINIMO, non ti sarà affatto facile trovare un lavoro, neppure a Zurigo. Questo te lo posso garantire.

    Probabilmente arriverai a Zurigo come tanti altri italiani, ti accorgerai che non è quel “paradiso immaginario” che molti credono che sia e per un po’ sarai fortemente demoralizzato (specie se ti ritrovi in una camera con altri italiani nella stessa situazione)…
    Senza la conoscenza della lingua dovrai praticamente “partire da sottozero”. Vagare per la città nei locali italiani alla ricerca di un ristorante italiano non gestito da altri stranieri (molti ristoranti italiani vengono aperti e gestiti da slavi), e una volta trovati i gestori italiani ti ritroverai di fronte a un sacco di “no, grazie, c’è la crisi”… Finchè un bel giorno, se sarai fortunato, qualcuno ti prenderà come lavapiatti. Forse dopo un po’ deciderai di frequentare un corso di lingua tedesca e lentamente (molto lentamente) comincerai a vedere qualche spiraglio.

    Quello che stai per fare è UN PASSO MOLTO DIFFICILE! Rischi di perdere TUTTO e di restare completamente demoralizzato.

    …Questo perchè parti SENZA la conoscenza di base della lingua tedesca. Il mio consiglio è di POSTICIPARE la tua partenza a quando avrai imparato un minimo della lingua. Non ti voglio scoraggiare, ma a mio avviso stai per incasinarti la vita ancora di più di quanto già non lo sia essendo disoccupato in Italia. Qui i disoccupati li aiutano molto più che in Italia, ma per poter ottenere questo diritto devi avere un permesso di soggiorno (che ti rilasciano solo in caso tu stipuli un contratto di lavoro a tempo indeterminato e per uno stipendio minimo di sopravvivenza), e devi aver lavorato già per almeno un anno. Se ti presenti senza contratto di lavoro, senza permesso di soggiorno e senza conoscenza della lingua, LA VEDO MOLTO NERA LA COSA.

    Il mio consiglio:
    Resisti ancora un po’ in Italia, fatti un buon corso di tedesco, fatti più amici che puoi nei paraggi di Zurigo, (tramite ii Network o conoscenze varie), Cerca di contattare i datori di lavoro a Zurigo via internet (magari comincia proprio dai ristoranti italiani), e SOLO QUANDO AVRAI QUALCOSA DI CONCRETO FRA LE MANI, parti per un periodo di prova. Ma sempre senza farti troppe illusioni.

    Non pensare che la Svizzera sia “la soluzione di tutti i tuoi problemi” …non lo è!
    La Svizzera è un Paese civile, ti ospita volentieri e ti tratta bene, ma a determinate condizioni: che anche tu abbia senso civico, che tu abbia davvero voglia di lavorare e che mostri IMPEGNO per adattarti ed adeguarti al Paese in cui vai, quindi per lo meno la lingua dovresti tentare di impararla. La Svizzera non è molto diversa da tutto il resto d’Europa, è solo un Paese con uno spiccato senso civico.

  314. @Paolo:

    Ti ringrazio per i complimenti 🙂
    Purtroppo al libro ci sto ancora lavorando, e in questo periodo posso farlo davvero poco per via di una valanga di cose che mi sono capitate…

    Un po’ di tempo fa ne ho pubblicato una parte su di un sito. Non rispecchia esattamente il libro “vero”, però qualche pagina c’è 😉
    Se vuoi vai al LINK qui sotto (devi solo aggiungere w w w . all’indirizzo) così puoi fartene una vaga idea 🙂

    wix.com/fabioonline/adam-e-nelly

  315. Fabio grazie per la risposta, stò già facendo tutto quello che tu mi hai consigliato di fare e comunque io ho sempre pensato che un italiano che come me arriva a Zurigo all’ oscuro di tutto è come un Albanese che sbarca in Italia per la prima volta, sono pronto ad affrontare le professioni più umili e allo stesso tempo di studiare la lingua, sarei felice di trovare un proprietario di un ristorante italiano che mi faccia fare il lavapiatti, però io penso che se non sei pronto a sacrificarti non otterrai mai risultati.
    Io mi sento mosso da un forte malessere che qui in Italia non riesco più a tollerare, forse stò solo scappando, ma mi sento molto motivato e poi sono una testa dura.
    Sai quando si dice partire alla ricerca di fortuna??? E’ quello che stò provando io, che dio me la mandi buona…

  316. @Nicola:

    È ammirevole il tuo coraggio e la tua determinazione 🙂
    Una peculiarità “ormai in disuso” tra gli italiani moderni 😉
    Sai che ti dico? Che probabilmente se fossi io al tuo posto farei lo stesso.
    Anche perchè a volte nella vita ci si ritrova su un FONDO che qualsiasi altro fondo non potrebbe essere molto peggio. Quindi, quando non si ha più nulla da perdere…

    Ti faccio i miei più sinceri AUGURI e non solo di natale e nuovo anno 😉
    Chissà che il mondo non finisca per essere più piccolo di quanto immaginiamo…

    Ciao e a presto

  317. Ti ringrazio e ricambio gli auguri per le feste e per tutto quello che farai… Se dovessi riuscire nel mio intento ti farò sapere com’è andata.
    Per quanto riguarda il raggiungere il fondo hai pienamente ragione, quando stai cadendo nel baratro non ti importa dove andrai a sbattere, ma io a questo non ci avevo mai pensato e sai perchè? Perchè quando perdi il cosìdetto “tutto” effettivamente non stai perdendo nulla di quello che ti interessa veramente, anzi a volte diventa quasi una liberazione…Puoi svincolarti da delle situazione che hanno rinchiuso la tua vita impedendoti di scegliere veramente cosa fare e chi essere… Forse vaneggio ma è questo lo spirito che mi stà muovendo…

  318. Ho trovato questo sito utilissimo!!! Ho letto tutti i commenti! E ringrazio Fabio per la gentilezza che ha dimostrato nel rispondere alle varie richieste! Anche io e il mio ragazzo (io 28, lui 33) stiamo progettando un trasferimento a Zurigo! Lui ha avuto un’offerta di circa 7000 CHF proprio a Zurigo e conosce il tedesco; io non conosco il tedesco, ho una laurea in storia dell’arte (che neanche in Italia mi servirebbe a molto) e varie specializzazioni nella gestione delle risorse umane. Vorrei perciò cominciare questa nuova avventura: imparare il tedesco! Ovviamente sul posto! Sarà difficile trovare un lavoretto per me che mi permetta almeno di pagarmi un corso di lingua e imparare sul campo la lingua? Un lavoro in un ristorante, nelle pulizie sarà facile trovarlo anche se non ho esperienza in questi campi? Ho letto tante informazioni su internet ma quelle più complete e pratiche le ho trovate qui 🙂 ! Non mi aspetto un cammino facile…..e sono consapevole delle difficoltà…ma sono determinata ad investire il mio futuro a Zurigo….d’altronde in Italia non avrei chissà quali possibilità …
    Grazie in anticipo…a chi saprà darmi qualche indicazione!

  319. non vediamo niente come un eldorado, sappiamo che comunque dove vai vai e’ dura….ma se devi dire la tua opinione dilla che anche se negativa e’ d’aiuto… ti ringrazio…

  320. @luca mi spiegeresti meglio cosa intendi dire? In che senso ci stiamo creando solo un sacco di aspettative? Sappiamo tutti che non tutto è facile! La tua opinione è davvero preziosa, ma se magari ci aggiungi le motivazioni lo sarebbe ancora di più…

  321. 1) La Svizzera dopo che gli sconvolgimenti economici-finanziari si saranno conclusi verrà riassorbita nello spazio economico tedesco

    2) La Germania sta divenentando la Cina d’Europa e la Svizzera le sta andando subito dietro

    3) Ci sono sempre più fenomeni di sfruttamento spicciolo in praticamente tutte le regioni linguistiche. ATTENZIONE perchè in Svizzera i sindacati non hanno potere contrattuale (girano voci che siano collusi con il padronato) come c’è un po’ il mito secondo cui è vietato scioperare

    4) Se volete potete ad andare ad ingrossare le fila dei quartieri popolari pagando delle abitazioni almeno il triplo di quello che valgono realmente

    5) Il diritto all’assistenza sanitaria lo pagherete un sacco di soldi con il rischio che se vi succede qualcosa (tocchiamo ferro) dovete sborsare ancora di tasca vostra

    Ho conosciuto recentemente quattro italiani, uno è veramente soddisfatto di essere venuto in Svizzera (ha una buona professione…) ma gli altri tre che svolgono lavori umili si chiedono se hanno fatto una buona scelta (almeno due meditano di mollare tutto e tornarsene a casa).

    In quanto a me che sono svizzero di origine italiana (o “naturalizzato” dir si voglia), posso dirvi che sono disoccupato da ormai 4 anni con scarse probabilità di essere riassorbito nel tessuto produttivo elvetico. A differenza vostra, posso fruire più velocemente (oserei dire immediatamente) di alcune prestazioni sociali ma non vorrei essere al posto di un migrante.

  322. @Luca… Permettimi qualche osservazione molto personale a riguardo:

    1) La Svizzera dopo che gli sconvolgimenti economici-finanziari si saranno conclusi verrà riassorbita nello spazio economico tedesco

    – La Svizzera non verrà riassorbita nello spazio economico tedesco, in quanto è parte di uno spazio economico molto più potente di quello tedesco. Trattasi di sistema bancario “svizzero” appartenente alla FED e “cassaforte mondiale” di certi “gruppi” che è meglio non nominare.
    Logicamente non tutto il settore bancario elvetico ne fa parte, nè tantomeno l’economia svizzera, però affinchè “certi signori” possano fare “certi giochetti” (che disapprovo con ogni mio atomo!), è necessario che la loro “cassaforte” sia situata in territorio “neutrale”.
    Quello che dici potrebbe avverarsi SOLTANTO nel caso cadesse la BANCA MONDIALE. Cosa che però, in quanto a probabilità, è decisamente lontana dall’accadere. E comunque, anche se dovesse accadere, dubito molto che le industrie elvetiche siano disposte a “sottomettersi” ai tedeschi, dato che nel frattempo (dal distacco economico) si sopportano a malapena.
    Casomai è molto più probabile il contrario. Ossia che l’economia tedesca CROLLI assieme a tutta l’economia europea e che da questo crollo la Svizzera detragga una posizione di “vantagio economico” non irrilevante.

    2) La Germania sta divenentando la Cina d’Europa e la Svizzera le sta andando subito dietro

    – Non ho idea da dove tu abbia dedotto ciò, ma non mi risulta affatto che la Germania si trovi in una situazione economica migliore dell’Italia. Anzi! A dirla tutta la situazione tedesca (e anche quella francese) è oltre che simile, in buona parte pure peggiore di quella italiana.
    Nè mi risulta in alcun modo che la Svizzera vada appresso alla Germania.
    La Svizzera è la “cassaforte” di certi poteri MONDIALI detti “poteri forti” (ecc.) mentre la Germania (e la Francia) è il burattino che questi suddetti “poteri” stanno utilizzando per far crollare l’Europa.
    Se ne potrebbe scrivere un’enciclopedia, meglio essere brevi su questo punto.
    Basti riflettere su quanto ci hanno impiegato gli svizzeri a BLOCCARE IL TASSO DI CAMBIO CON L’EURO a 1.20

    3) Ci sono sempre più fenomeni di sfruttamento spicciolo in praticamente tutte le regioni linguistiche. ATTENZIONE perchè in Svizzera i sindacati non hanno potere contrattuale (girano voci che siano collusi con il padronato) come c’è un po’ il mito secondo cui è vietato scioperare

    – Su questo punto hai perfettamente ragione. Ma questo direi che è un “punto positivo” e non certo negativo. Molto utile a contenere sia l’inflazione che la disoccupazione. E di fatti i conti parlano chiaro nonostante la lieve “discesa”.

    4) Se volete potete ad andare ad ingrossare le fila dei quartieri popolari pagando delle abitazioni almeno il triplo di quello che valgono realmente

    – In parte hai ragione. Le abitazioni (per esempio a Zurigo) sono molto care. Si parla di affitti tra i 2’000 e i 2’800 Franchi per 4-5 camere, ma basta spostarsi di soli 8-10 km per trovarne un sacco tra i 1’600 e i 1’900. E tenendo conto di DUE PAGHE MEDIE (partner, conviventi, ecc, per 4-5 camere), di ca. 3’500 Fr. cadauna (nel peggiore dei casi), ecco che si fa presto ad arrivare a 7’000-8’000 Fr. di entrate. Quindi anche un affitto di 1’900 Fr. risulta essere meno di 1/3 della paga.

    5) Il diritto all’assistenza sanitaria lo pagherete un sacco di soldi con il rischio che se vi succede qualcosa (tocchiamo ferro) dovete sborsare ancora di tasca vostra

    – Parliamo di NUMERI PRECISI: a persona costa ca. 300 Fr./mese. In base alla franchigia (in questo caso di ca. 1’000 Fr.), e si paga il 10% del costo delle medicine.
    Secondo me è il migliore sistema sanitario al mondo!

    – – – Ho conosciuto recentemente quattro italiani, uno è veramente soddisfatto di essere venuto in Svizzera (ha una buona professione…) ma gli altri tre che svolgono lavori umili si chiedono se hanno fatto una buona scelta (almeno due meditano di mollare tutto e tornarsene a casa). – – –

    – Hanno fatto bene! …molto probabilmente. In Italia starebbero molto peggio.

    – – – In quanto a me che sono svizzero di origine italiana (o “naturalizzato” dir si voglia), posso dirvi che sono disoccupato da ormai 4 anni con scarse probabilità di essere riassorbito nel tessuto produttivo elvetico. A differenza vostra, posso fruire più velocemente (oserei dire immediatamente) di alcune prestazioni sociali ma non vorrei essere al posto di un migrante. – – –

    – Come mai sei disoccupato da così tanto tempo? Non mi pare una cosa “normale”… Io sono un “migrante” come dici tu (da 45 anni!) e mi trovo benissimo nonostante tutti i problemi (e i miei 2 anni da disoccupato passati prima di DECIDERE di tornare a lavorare. Scelta dipesa dalla “ricostruzione di una famiglia” che prima avevo perso completamente di vista per altri motivi non riconducibili a problemi economici).

    Nonostante molto di ciò che hai scritto non è del tutto scorretto, scritto nel modo in cui hai fatto tu, non mostra il quadro reale di quello che è una città svizzera come Zurigo. E mi sento in dovere di dirlo.
    Questo però NON per incoraggiare gli italiani a trasferirsi qui, in quanto come già detto precedentemente non è affatto un paradiso come alcuni la definiscono.

    PS:
    Ti auguro di trovare presto un lavoro!
    Se posso darti una mano, dimmi in che settore lo stai cercando, quanti anni hai e dove vivi. Se posso, provo a darti una mano a trovarlo 🙂

    1. ciao, complimenti per la lucidità delle tue considerazioni che trovo molto utili. anche io sto valutando una ipotesi di trasferimento in canton ticino, mantenendo il mio lavoro a milano e spostando su la famiglia (moglie + due bimbi in età pre-scolare). puoi darmi qualche indicazione o alert? tieni conto che mia moglie non avrebbe ancora lavoro ma la casa mi verrebbe pagata dalla azienda.
      mi chiarisci cortesemente alcuni punti? come funziona il servizio sanitario (pagano tutti e 4, anche bimbi under 6 anni? anche io che percepisco stipendio Italiano?). come funzionano asili e scuole pubbliche?
      vivere in svizzera da lavoratore italiano è una scelta logica al di là dell’indubbio miglioramento della qualità della vita? grazie molte. Massimo

  323. Ciao Fabio, spero che non ti offendi se ribatto visto che i nostri amici hanno il diritto di conoscere la situazione.

    — La Svizzera non verrà riassorbita nello spazio economico tedesco, in quanto è parte di uno spazio economico molto più potente di quello tedesco. Trattasi di sistema bancario “svizzero” appartenente alla FED e “cassaforte mondiale” di certi “gruppi” che è meglio non nominare.
    Logicamente non tutto il settore bancario elvetico ne fa parte, nè tantomeno l’economia svizzera, però affinchè “certi signori” possano fare “certi giochetti” (che disapprovo con ogni mio atomo!), è necessario che la loro “cassaforte” sia situata in territorio “neutrale”.
    Quello che dici potrebbe avverarsi SOLTANTO nel caso cadesse la BANCA MONDIALE. Cosa che però, in quanto a probabilità, è decisamente lontana dall’accadere. E comunque, anche se dovesse accadere, dubito molto che le industrie elvetiche siano disposte a “sottomettersi” ai tedeschi, dato che nel frattempo (dal distacco economico) si sopportano a malapena.
    Casomai è molto più probabile il contrario. Ossia che l’economia tedesca CROLLI assieme a tutta l’economia europea e che da questo crollo la Svizzera detragga una posizione di “vantagio economico” non irrilevante.—

    È vero che in Svizzera c’è un forte settore finanziario che poggia su tre grosse piazze (Zurigo, Ginevra e Lugano) e gestisce capitali di dubbia provenienza, ma bisogna calcolare che c’è anche la presenza di una forte industria ad alto valore aggiunto (ABB, Nestlè, tutto il settore medico-farmaceutico, ecc…).

    Sempre più dirigenti tedeschi sono a capo di aziende svizzere, gli ospedali dell’Altipiano funzionano grazie a personale altamente qualificato tedesco.

    Va poi considerato che i primi due partner commerciali della Svizzera sono… la Germania e l’Italia.

    —Non ho idea da dove tu abbia dedotto ciò, ma non mi risulta affatto che la Germania si trovi in una situazione economica migliore dell’Italia. Anzi! A dirla tutta la situazione tedesca (e anche quella francese) è oltre che simile, in buona parte pure peggiore di quella italiana.
    Nè mi risulta in alcun modo che la Svizzera vada appresso alla Germania.
    La Svizzera è la “cassaforte” di certi poteri MONDIALI detti “poteri forti” (ecc.) mentre la Germania (e la Francia) è il burattino che questi suddetti “poteri” stanno utilizzando per far crollare l’Europa.
    Se ne potrebbe scrivere un’enciclopedia, meglio essere brevi su questo punto.
    Basti riflettere su quanto ci hanno impiegato gli svizzeri a BLOCCARE IL TASSO DI CAMBIO CON L’EURO a 1.20—

    Il boom economico della Germania è basato principalmente sulle riforme del governo Schröder che ha praticamente pesantemente liberalizzato il mercato del lavoro tedesco. La Germania continua ad esportare, l’Italia è imbrigliata invece tra banchieri e un’industria che ormai è strettamente legata ad interessi privati (anzi, l’Italia rischia di vedersi soffiato il settore finanziario dai tedeschi e quello industriale dagli americani). La Svizzera non è l’unica cassaforte dei poteri forti… ci si dimentica di Singapore? E dell’Inghilterra?

    Il tasso di cambio con l’Euro è stato bloccato a 1.20 dietro pressioni del mondo padronale (alla faccia che il governo si schiera contro i poteri forti!) perchè la differenza di cambio (in negativo) aveva pesantemente eroso gli utili delle aziende e quindi dei dividendi da distribuire a quei parassiti degli azionisti. Le stesse aziende per ristabilire gli utili avevano minacciato di licenziare, dimenticando i lauti guadagni che quest’ultime conseguivano negli anni passati quando l’Euro era forte.

    —Su questo punto hai perfettamente ragione. Ma questo direi che è un “punto positivo” e non certo negativo. Molto utile a contenere sia l’inflazione che la disoccupazione. E di fatti i conti parlano chiaro nonostante la lieve “discesa”—

    La disoccupazione è scesa perchè dall’aprile del 2011 è stata riformata la Legge sull’Assicurazione Disoccupazione (LADI, in italiano). È stato un arteficio statistico estremamente scorretto perchè in Svizzera è considerato “disoccupato” esclusivamente chi percepisce il sussidio di disoccupazione. Una persona che ha finito il diritto al sussidio e finisce in assistenza (o peggio in invalidità) oppure che trova da lavorare anche solo un’ora (1 ora!) a settimana non è più considerato disoccupato.

    I disoccupati sono molti ma molti di più di quelli dichiarati ufficialmente nelle statistiche (in cantoni come Ticino, Ginevra e Basilea Città saranno almeno il doppio di quelli dichiarati sulle statistiche ufficiali).

    —In parte hai ragione. Le abitazioni (per esempio a Zurigo) sono molto care. Si parla di affitti tra i 2’000 e i 2’800 Franchi per 4-5 camere, ma basta spostarsi di soli 8-10 km per trovarne un sacco tra i 1’600 e i 1’900. E tenendo conto di DUE PAGHE MEDIE (partner, conviventi, ecc, per 4-5 camere), di ca. 3’500 Fr. cadauna (nel peggiore dei casi), ecco che si fa presto ad arrivare a 7’000-8’000 Fr. di entrate. Quindi anche un affitto di 1’900 Fr. risulta essere meno di 1/3 della paga.—

    Non sono originario del Canton Zurigo e non posso sbilanciarmi nel dare giudizi… per quel che so io gli affitti sono letteralmente sproporzionati, l’afflusso di ricchi stranieri ha fatto lievitare nettamente il costo di un affitto spingendo la popolazione meno abbiente nelle zone più degredate e rumorose (nelle regioni di Zurigo, San Gallo e Basilea in particolare).

    —Parliamo di NUMERI PRECISI: a persona costa ca. 300 Fr./mese. In base alla franchigia (in questo caso di ca. 1’000 Fr.), e si paga il 10% del costo delle medicine.
    Secondo me è il migliore sistema sanitario al mondo!—

    Come qualità delle cure reputo anche io quello svizzero come uno dei migliori sistemi sanitari al mondo, ma in quanto a finanziamento la Svizzera è molto simile agli Stati Uniti: ti curi se hai i soldi e l’accesso alle cure è stato ribadito più volte da osservatori esterni che è estremamente antidemocratico.

    300 fr. x 12 = 3600 + 1000 + 10% delle cure (e non dei medicinali che sono compresi sia nel 10% che nelle cure…)

    I 3600 franchi sono fissi, gli altri invece vanno in proporzione al bisogno che si ha di cure sanitarie. Recentemente è stato detto che in Svizzera il 30% della popolazione evita di curarsi proprio perchè se si cura lo fa di tasca propria (pazzesco!).

    Inoltre facile dire che la pressione fiscale in Svizzera è bassa… nei calcoli non sono MAI contati i premi mensili di Cassa Malati che incidono esclusivamente sulle classi meno abbienti siccome il pagamento funziona su base forfettaria e non sul reddito dichiarato (un ricco e un povero pagano la stessa identica cifra per curarsi). Se venisse contato anche il costo della sanità, su un appartenente alla classe media il sistema fiscale svizzero balzerebbe notevolmente in avanti.

    —- Hanno fatto bene! …molto probabilmente. In Italia starebbero molto peggio.—-

    Bisognerebbe conoscere la loro situazione precedente in Italia onestamente ma due sono costretti ad accettare “lavoretti”. La mentalità del lavoretto può andar bene nel sud Italia, ma in Svizzera fai veramente fatica visto che le scadenze sono molto ma molto regolari.

    —- Come mai sei disoccupato da così tanto tempo? Non mi pare una cosa “normale”… Io sono un “migrante” come dici tu (da 45 anni!) e mi trovo benissimo nonostante tutti i problemi (e i miei 2 anni da disoccupato passati prima di DECIDERE di tornare a lavorare. Scelta dipesa dalla “ricostruzione di una famiglia” che prima avevo perso completamente di vista per altri motivi non riconducibili a problemi economici).—-

    Perchè? Ormai nel curriculum si è aperta una voragine (praticamente non vale più un tubo), screzi con gli svizzeri (il fatto di avere la cittadinanza mi ha portato a frequentarli più spesso rispetto a chi sceglie di rimanere con lo statuto di “straniero”) dove sono emerse attitudini e orientamenti completamente diversi e infine delle divergenze con i “datori di lavoro” che con ogni probabilità hanno messo fine alla mia carriera professionale qui in Svizzera (c’è il vizio, specie nei cantoni latini, di scambiarsi pareri sui dipendenti).

    Per la precisione, io sono nato e cresciuto in Svizzera.

    —-Nonostante molto di ciò che hai scritto non è del tutto scorretto, scritto nel modo in cui hai fatto tu, non mostra il quadro reale di quello che è una città svizzera come Zurigo. E mi sento in dovere di dirlo.
    Questo però NON per incoraggiare gli italiani a trasferirsi qui, in quanto come già detto precedentemente non è affatto un paradiso come alcuni la definiscono.—-

    ATTENZIONE… la Svizzera non è solamente Zurigo (che rappresenta il grosso di questo paese).

    Capisco se si amano l’ordine, la pulizia, il rispetto per il prossimo, ecc… ma per il resto è un paese un po’ asettico se si amano cose come la vita culturale. In quel caso consiglio caldamente la Germania.

    —-PS:
    Ti auguro di trovare presto un lavoro!
    Se posso darti una mano, dimmi in che settore lo stai cercando, quanti anni hai e dove vivi. Se posso, provo a darti una mano a trovarlo—-

    Ti ringrazio per l’enorme disponibilità, ma visto i precedenti preferisco muovermi con le mie gambe (fin quando riesco) senza tirare un altro nelle mie cose. 😉

  324. @Luca

    Non mi offendo affatto se ribatti, anzi hai fatto benissimo.
    Confermo tutto ciò che hai scritto. Ma nonostante ciò sono sicuro che in Italia si sta molto peggio. E anche in Germania. Ovviamente questa è solo la mia personale opinione, visto che faccio il musicista e qui mi pagano bene. 😉

    Grazie per l’intervento e tanti auguri per il lavoro.

  325. Ciao, ho letto un po’ di commenti in questi giorni, perchè anche io stavo pensando alla Svizzera come ancora di salvezza. (Considerando il fatto che dal 2012 saremo messi peggio. Sinceramente, temo per il crollo dell’euro. Dovesse fallire l’euro, si avrebbero ripercussioni mondiali, e non solo europee, ovvio..). Conosco una persona, che viene in Svizzera, per farsi curare (perchè qui in Italia non volevano. Perchè curare un paziente, se non c’è nulla da fare?). Fortunatamente esiste la Svizzera, (Cerco, con i soldi, si ottiene sempre tutto, ovvio. Ma perchè in Italia dare una persona per spacciata, quando in verità, non lo è??). Quindi ringrazio la Svizzera per la sanità.
    Queste persone dicono che non vorebbero mai trasferirsi lì, perchè.. è un ambiente un po’ “rigido”, “inflessibile”. (Per quello che hanno potuto vedere, visto che entrano ed escono dagli ospedali/uffici).
    Io vi pongo queste semplici domande: Perchè trasferirsi in Svizzera? E perchè non farlo?
    Come si vive lì? Esistono i paesini di campagna? Il sistema scolastico, come funziona?

    Ringrazio, per le risposte che mi darete.
    Buona serata…

  326. Strano Pam…. in Italia se vai nel privato ti curano eccome fin quanto ne so io… la persona che viene dall’estero per farsi curare in Svizzera lo fà comunque a proprie spese.

    In Svizzera secondo statistiche molto ma molto recenti, una persona su tre rinuncia a curarsi proprio perchè non ha i soldi (grazie Svizzera per le cure CHE NON CI DAI!)

    Perchè trasferirsi? Scusami se ti rispondo con un’altra domanda… che aspettative avete voi?

    Certo che in Svizzera esistono i paesini di montagna… ma va tranquilla che sono praticamente inaccessibili per la stragrande maggioranza della popolazione straniera che è altamente urbanizzata.

    Il sistema scolastico è estremamente selettivo e molto basato sulle materie scientifiche.

  327. Beh, dipende dal tipo di malattia di cui si parla.. ma su questo, non voglio spingermi oltre.
    Si, le persone che vengono lì a farsi curare lo fanno a proprie spese. anzi, ti dirò di più.. quando questa persona aveva ancora un certo tipo di assicurazione, ed è riuscita a farsi rimborsare quasi tutte le spese sostenute -perchè si fa curare in un centro “convenzionato” dall’assicurazione-. Il discorso che facevate voi, sui 300 franchi X12 mesi.. non l’ho capito molto. me lo puoi rispiegare? grazie

    Per le aspettative.. non so bene cosa risponderti.
    Sai, forse sentendo parlare queste persone, che vengono per farsi curare.. sentire come vengono trattate lì da voi negli ospedali/uffici.. trovo tantissima differenza rispetto a noi. Mi raccontavano che, mentre questa persona stava facendo un esame, ha avuto una reazione allergica, e nel giro di 5 minuti è arrivata un ambulanza con una decina di medici/infermieri. Nel giro di 5 minuti, così tante persone si sono mobilitate. Da noi, una cosa del genere non esiste.
    (Lo fanno solo per i soldi, o c’è davvero umanità?? Perchè io credo che non siano spinti dai soldi, magari sono ingenua..)

    Per me questo è importante. Sapere che se una persona ha bisogno, qualcuno intervenga.

    I treni puntuali. Non ho mai visto un treno in perfetto orario qui.
    L’educazione. Rispetto per gli altri. (Dicono che da voi non si trovino mozziconi per terra…).
    si, queste sono forse stupidate.. ma che messe tutte assieme.. sono dettagli importanti. (adesso perdonami, ma altre cose, non mi vengono in mente. mi piarebbe parlare di lavoro, ma da quanto letto sopra, credo siate un pochino in difficoltà..). La Svizzera ha dei vantaggi da un lato. Dall’altro.. non so. sto cercando di capire quali sono gli svantaggi.

  328. Allora… in Svizzera le imposte pagate sul reddito e la sostanza NON coprono l’assicurazione sanitaria. È un trucco che il governo svizzero usa spesso per dimostrare che le imposte sono basse rispetto ad altri paesi europei…

    Mi spiego meglio… per legge si è OBBLIGATI ad essere assicurati contro la malattia (e gli infortuni se si è studenti, pensionati o non si svolge attività lucrativa). Il tutto viene gestito da assicurazioni private che lavorano come aziende private, vale a dire mirando agli utili.

    Secondo aspetto. In Svizzera la cassa malati viene pagata in base ad una cifra forfettaria uguale per tutte le classi sociali e non sulla base del reddito. Mi spiego anche qui…

    Se te guadagni 10 milioni di franchi all’anno, paghi la stessa identica cifra dell’operaio che guadagna 35 mila franchi all’anno. Infine il sistema svizzero di assicurazione sanitaria NON è solidale.

    È basato su un premio mensile fisso variabile però dalla franchigia scelta, ossia del “rischio” che te accetti di assumerti ogni anno.

    Puoi farti la franchigia a 300 franchi annui e pagare un premio mensile di 450/500 franchi. Significa che ogni mese si pagano 450/500 franchi mensili e se dovesse succedere qualcosa, ci si ritrova costretti a pagare i primi 300 franchi.

    La franchigia va da un minimo di 300 ad un massimo di 2500 franchi. Più si alza la franchigia, più diminuisce il premio. Se per esempio hai la franchigia a 2500 franchi annui (la massima), allora il premio mensile sarà attorno ai 200 franchi.

    A questo marasma va aggiunto il pagamento del 10% delle cure una volta raggiunta la franchigia.

    Questo è solo per quel che concerne la sanità di base.

    C’è poi un altro aspetto vergognoso del finanziamento della sanità pubblica elvetica… molte prestazioni non sono incluse nelle prestazioni di base dovendo fare un’assicurazione a parte CHE PUÒ ESSERE RIFIUTATA. Il classico caso è quello dell’ambulanza i cui costi di trasporto sono quasi completamente a carico di colui che la chiama se non si ha un’assicurazione complementare alla base.

    Faccio notare che la borghesia elvetica rompe molto le scatole sulla “responsabilità individuale”, secondo il loro pensiero il sistema delle franchigie incentiva l’uso parsimonioso delle prestazioni sanitarie. Ciò però sta creando una forte disparità nell’accesso alle strutture sanitarie perchè di fatto accedono solamente coloro che hanno i soldi e non chi ha effettivamente bisogno.

    Ha fatto scalpore un recente studio dove si citava che almeno 1/3 della popolazione svizzera non riesce ad accedere alle strutture sanitarie. Ci sono stati casi in cui persone che hanno speculato sulla franchigia portandola a 2500 franchi si sono ritrovate ad entrare nel tunnel dell’indigenza per un intervento di appendicite.

    Il sistema svizzero di finanziamento della sanità è molto simile (non uguale) a quello americano. Il sistema sanitario svizzero è di qualità molto buona.

    Quando molti parlano di “imposizione fiscale” in Svizzera non citano mai il capitolo dell’assicurazione sanitaria che per una famiglia media porta il livello di tassazione (se si calcolano le imposte pagate sul reddito e la sostanza) su livelli molto vicini agli standard europei.

    Sul resto capisco le aspettative e posso dire che in linea di principio c’è molta cordialità negli uffici pubblici e la burocrazia sembra lavorare. Si, è vero che c’è ordine e tutto quanto è connesso ad esso.

    Parlare di lavoro… la mia è una situazione all’invero molto rara. È difficile in Svizzera trovare persone disoccupate per quattro anni (io ho anche l’aggravante, se così si può dire, di essere “svizzero” di origine straniera nel caso specifico italiana) e molte cose, tipo contestazioni dei datori di lavoro, della proprietà privata altrui, ecc… ve le scordate.

  329. @Pam

    Ciao Pam.
    Ovviamente ogni faccia di una medaglia ha il suo rovescio… Proprio per questa ovvietà precedentemente mi sono trovato d’accordo con Luca. L’importante però è sapere che esistono entrambi i lati. Questo logicamente anche in Italia.

    Personalmente qualche anno fa mi sono trovato ad aiutare delle persone che vivono in Italia ma sono venute a curarsi in Svizzera (tedesca) perchè anche essendo benestanti e avevndo girato parecchie cliniche italiane molto rinomate (e care), non guarivano. Restavano praticamente allo stesso stadio. Neppure io voglio approfondire sul genere di malattie, ma quello che ho visto con i miei occhi è stato un netto miglioramento della salute di queste persone nel giro di pochi mesi. E la cosa interessante (dovendo fare da traduttore) è stata quella di notare che i medici svizzeri hanno molto rispetto per i loro colleghi italiani. In sintesi le persone da me aiutate si lamentavano non poco dell’inefficienza medica italiana (nonostante la notorietà delle chliniche ini cui sono stati. Comunque a pagamento), e i colleghi svizzeri cercavano di “coprirli” con tatto e diplomazia, anzichè approfittare dell’evidente “vantaggio” ottenuto molto rapidamente e con parecchia semplicità…

    Ora non è mia intenzione stare a giudicare chi è “meglio”. Ma dall’idea che me ne sono fatto, semmai avessi bisogno di cure – nonostante avessi modo di disporre di somme di denaro illimitate – personalmente mi farei curare qui.

    È anche vero che 20-30 anni fa i pazienti italiani non erano affatto trattati come quelli svizzeri e c’erano parecchi infermieri/re razzisti (specialmente nella svizzera francese. Per quanto ne so), ma ora non è più così. Vengono trattati alla pari, nonostante il modo a volte “ridicolo” con i pazienti italiani tentano di IMPORSI ai medici. Probabilmente è una solida abitutine italiana, nata in un Paese dove tutti ne sanno più del medico e credono di potersi curare da soli…

    …E spesso mentre fungevo da traduttore mi scusavo con i medici svizzeri per il comportamento un tantino “spavaldo” delle persone che stavo aiutando. Spiegando loro che “in Italia sono abituati a dover fare così”.

    Comunque a parte il settore medico che secondo me è il migliore al mondo sia come servizi che come efficacia e non di meno per “umanità” verso i pazienti (ovviamente può capirare l’eccezione, anche se io non ne ho mai viste), mi sento di dire che già soltanto per questo valido motivo vale la pena di vivere in Svizzera. Perchè vivere in un posto dove si SA di poter contare su dei bravi professionisti (sia svizzeri che stranieri) che prendono davvero a cuore i loro pazienti è una GRANDE cosa!

    Luca parlava del fatto che tutto questo è molto CARO, e in effetti lo è! Ma è anche vero che si guadagna abbastanza per poterselo permettere (per lo meno nella Svizzera tedesca, in Ticino non saprei, sinceramente). Idem per quanto concerne il fatto che diceva Luca, che molti non si curano… Penso che dipenda dal fatto che c’è una franchigia annua da pagare (correggimi se sbaglio, Luca), e oltre a questo si perde fra il 20% e il 30% del salario casomai ci fosse necessità di cure prolungate. Al punto che se per curarsi un’influenza alla fine ti costa 300-400 Fr in tutto, molti rinunciano per non perderci troppi soldi. Cosa però diversa quando si tratta di vera e propria necessità sanitaria.

    Il fatto è che in Svizzera sembra esistere una politica secondo cui le persone (la maggior parte, ma non tutte), non devono guadagnare abbastanza da permettersi di non dover andare a lavorare per più di qualche settimana. Nel senso che se ti ammali troppo, poi non riesci più a recuperare i soldi persi. Comunque questa “politica” un po’ arrugginita secondo me (che risale a una ventina d’anni fa), non corrisponde più alla realtà dei fatti. Non mi dilungo di più su questo perchè diventerebbe una storia decisamente lunga… E sempre inerente AL COSTO DELLA CASSA MALATTIA, in Svizzera si è incentivato un accalorato dibattito politico già da tempo (penso molto più sentito in Svizzera italiana e francese). Ecco perchè precedentemente ho dato ragione a Luca… Poichè probabilmente si trova “posizionato” in questo specifico punto di vista del dibattito politico.

    @Luca:
    scusa se mi sono permesso di trarre alcune deduzioni personali.

    @Pam:
    In fatto di *STILE DI VITA*, direi che è abbastanza “europeo”.
    È VERO che qui sono un po’ più “mosci” (passami il termine), ma è altrettanto vero che in Italia spesso sono troppo l’opposto, ed è facile trovarsi di notte a vole dormire e non poterlo fare perchè il deficiente della casa di fronte ha deciso che seppure siano le 2 di notte, deve mettersi a TESTARE il nuovo impianto stereo appena montato nell’auto (parlo di eventi accaduti a me giusto pochi mesi fa in Italia)… E se ti affacci per pregarlo cortesemente di abbassare il volume, devi farlo con estrema attenzione e nella consapevolezza che molto probabilmente il volume anzichè abbassarsi aumenterà…

    Si, in linea di massima qui è più TRANQUILLO se si può definire così. La gente è più semplice e vive di poche chiacchiere, molto senso familiare (inteso come nucleo e non come “parenti e amici”), e di lavoro. E inoltre il fenomeno *MARCHIO* e *MODA* è molto meno presente. Tutto è più semplice. La vita è più semplice. Agli svizzeri non piace molto complicarsela come piace fare a noi italiani 😉

    Si, la recessione globale si sente anche qui ovviamente, perchè l’economia ormai è quasi tutta globalizzata, ma è anche vero che nei paesetti si arrangiano benissimo (anche se li sono un po’ più campanilisti), a differenza dei paesini italiani dove fanno letteralmente la fame (parlo del mio).

    Che dirti???
    Ovviamente più gente arriva in Svizzera e più bisogna “dividere il benessere” (a volte in modo equo, a volte un po’ meno. Dipende dalla persona e dall’approccio verso questo Paese).

    Diciamo che sei una di quelle italiane che ama la vita mondana, molte chiacchiere per le strade e per le piazze, difficilmente potrai trovarti bene qui. Se invece ami la pace, la tranquillità, la riservatezza e un minimo di sicurezza, allora un tentativo non può certo nuocere. Ma in fatto di *ASPETTATIVE* …dimenticatele tutte! Se vuoi provare a fare il passo, fallo SENZA LA PIÙ BEN CHE MINIMA ASPETTATIVA. Se ti va bene ok, altrimenti continui da dove eri rimasta…

    Questo è quanto mi sento di dirti con profonda sincerità.

    Ciao

    PS:
    i 300 Fr. X 12 mesi, sono ad occhio e croce IL COSTO del sistema sanitario svizzero. Nel senso che per far si che tutto funzioni al meglio (ma come dice Luca, forse non è ovunque così), occorre pagare mensilmente questa somma alla cassa malattia. Io, per esempio ne ho trovata una a cui pago 236.-, e la mia compagna (appena venuta dall’italia) una “variante online” che costa 216.- Fr.
    Molto dipende da che cassa scegli e in che cantone vivi.

  330. Vediamo se ho capito come funziona il sistema sanitario: io pago l’assicurazione (ipotizziamo 300 franchi al mese), e la franchigia di 450. Il mese di giugno, dovrò sottopormi ad un intervento che in tutto costa 2500 franchi. Quindi, io dovrò pagare 450 franchi, più il 10% sulla differenza tra 2500 e 450, ovvero 2050, per cui pagherei 205 che è il 10%, e in più i 450 di franchigia, per un totale di 505 franchi.
    Ho afferrato il concetto?

    (Fabio, anche io se avessi qualcosa, verrei a farmi curare in Svizzera. Qui veniamo trattati come numeri, e non come persone. Poi non bisogna di fare di tutta l’erba un fascio.. però, ho notato che in tre ospedali Italiani, il trattamento è stato il medesimo…)

    Posso chiedere, a tutti e due: da che parte dell’Italia venite? (Beh, forse per Luca, questa domanda è un po’ “fuori luogo”, visto che è comunque svizzero)

    Io, farei i complimenti all’educazione che avete. Non sto dicendo che gli italiani siano cafoni, ma vi riporto tre cose avvenute a me oggi:
    1. Sto parlando con una persona, e una terza persona si vuole “intromettere” nel discorso, per farmi fare un’altra cosa, e non lasciarmi parlare.
    2. Una collega, davanti a me, ha la tosse. L’ho vista mettersi la mano davanti alla bocca una volta su 10…
    3. Un automobilista, in corsa, butta fuori dal finestrino un cellophane.

    Non so che altro pensare.

  331. Ciao Fabio, io ho vissuto solo in cantoni latini (Ticino e Svizzera nord occidentale) conoscendo l’orientamento di ticinesi e romandi che è un po’ diverso da quello degli svizzero tedeschi.

    Il romando tende a schierarsi all’opposto dello svizzero tedesco su quasi tutte le tematiche… il ticinese invece è ad uno stadio intermedio rispetto al romando e uno svizzero tedesco probabilmente per differenziarsi dall’italiano.

    Per ragioni personali, probabilmente derivato dall fatto che sulla carta sono “svizzero”, ho avuto modo di conoscere i sentimenti più intimi degli svizzeri (il senso di appartenenza, quello del dovere, ecc…).

    In merito al costo della sanità… verso la fine del 2010 sono saltate fuori delle “malversazioni” e appropriazioni indebite effettuate da svariate casse malati. Essendoci il federalismo, una cassa malati fà pagare il premio mensile sulla base delle prestazioni effettuate in un determinato Cantone. Più ci sono prestazioni sanitarie, più il premio di cassa malati è alto per tutti i cittadini con differenze importanti tra Cantone e Cantone.

    In pratica risultava che i premi dei Cantoni latini erano più alti di quelli tedeschi e il tutto veniva giustificato dal punto di vista sociologico secondo cui “i latini sono più ansiosi dei tedeschi e tendono ad usufruire maggiormente delle prestazioni sanitarie” e “di prendere esempio dagli svizzero-tedeschi che sono virtuosi e anche se stanno male non vanno a farsi curare dal medico”.

    Il Canton Ginevra, uno di quei cantoni elvetici con i premi più alti, ha scoperto che le riserve in denaro del proprio Cantone per pagare le prestazioni sanitarie ginevrine venivano trasferite nei cantoni svizzero-tedeschi per tenere bassi i premi dei cittadini svizzero-tedeschi! Non è tutto, perchè a ciò si somma pure il ridicolo… si venne a scoprire che gli svizzero-tedeschi usufruiscono molto ma molto di più del medico rispetto a ticinesi e romandi!

    Dopo questo scandalo, i dirigenti delle casse malati vennero minacciati di procedimento penale per appropriazione indebita e per non creare un clima di guerra interna derivato dal campanilismo, agli svizzero-tedeschi è stato aumentato di colpo e in maniera importante (anche del 15% annuo) il premio mensile di cassa malati.

    La ragione era politica… gli svizzero tedeschi, che rappresentano la maggioranza assoluta della popolazione (e quindi dell’elettorato), sono favorevoli a mantenere il finanziamento privato dell’assicurazione sanitaria con tutto ciò che ne deriva a favore di poche persone mentre romandi e ticinesi vorrebbero una cassa malati unica, pubblica e uguale per tutti basata sul reddito dove finalmente anche chi non ha attualmente il diritto di curarsi può finalmente accedere alle strutture sanitarie. Dopo gli importanti aumenti di premio avuti nei cantoni svizzero-tedeschi, l’opinione pubblica sta cambiando e anche nella Svizzera tedesca si sta delineando una tendenza uguale a quella dei latini, ossia di costituire una cassa malati pubblica. Prossimamente si andrà a votare su questo tema.

    Per chi non lo sapesse, le casse malati non hanno l’obbligo di pubblicare bilanci, (mega)stipendi dei dirigenti, ecc… e nè tantomeno di dire quanto sono le prestazioni in un Cantone. Secondo la mia opinione, qualcuno ha fatto la “soffiata” perchè il fine ultimo era quello di ingraziarsi l’elettorato svizzero-tedesco.

    Da un punto di vista politico, gli svizzero tedeschi hanno un peso decisionale maggiore. Per esempio quando hanno dovuto tagliare di netto il diritto ai sussidi di disoccupazione, si è fatto leva sui sentimenti degli svizzero-tedeschi mentre romandi e ticinesi hanno respinto questa iniziativa (ad eccezione di Basilea città, unico cantone svizzero-tedesco ad aver respinto l’iniziativa).

    Siccome gli svizzero tedeschi sono di più, l’iniziativa di tagliare i sussidi di disoccupazione è passata facendo leva su due sentimenti: tutti i disoccupati sono un branco di fannulloni che non hanno voglia di lavorare e una trattenuta del 2.4% annuo sullo stipendio lordo a carico del lavoratore per finanziare l’assicurazione disoccupazione.

    Nella stragrande maggioranza dei casi posso assicurarvi che non è così.

  332. Ciao Pam, le franchigie sono “bloccate” e non la puoi scegliere. Sono:
    300
    500
    1000
    1500
    2000
    2500

    Ad ognuna di esse è associato un premio che varia a seconda della franchigia scelta. Più è bassa la franchigia, più alto è il premio e viceversa.

    Se per esempio bisogna fare un intervento che costa 2500 franchi e si ha una franchigia di 1000 fr, si paga 1000 di franchigia e il 10% dei 2500 franchi, ossia 250 fr. (1250 franchi in totale). Una volta coperta la franchigia, ti rimane “solo” il 10% fino ad una certa quota.

    La franchigia va da gennaio a dicembre per rinnovarsi ogni mese di gennaio. Se per esempio si ha la sfiga di dover ricorrere a delle prestazioni sanitarie il mese di dicembre e si ha la franchigia alta, allora calcola che quelli saranno soldi persi perchè difficilmente si riuscirà a colmare l’intera franchigia.

    Io sono originario del nord e del sud ma nato e cresciuto in Svizzera e praticamente “svizzero” da sempre (naturalizzazione accordata per altre ragioni che esulano completamente da determinate qualità personali). A causa della mia situazione particolare (ossia disoccupato di lunghissima data) a livello informale vengo “considerato” straniero a tutti gli effetti con gli stereotipi e le etichettature che ne conseguono (“saccheggiatore dello stato sociale”, “falso invalido”, “straccione” e via discorrendo).

    Credimi Pam, per me non è questione di educazione ma bensì di essere onesti con il prossimo perchè ho già visto della gente delusa. Per me il discorso cambia perchè non conosco altra realtà all’infuori di questa… ma da quel poco che so, in Italia non ve la state passando bene. È mio dovere però dirvi che non è tutto oro quello che luccica.

    Poi credo che i primi due casi da te citati potrebbero tranquillamente avvenire anche in Svizzera. Per dirti, prova a beccarti lo svizzero-tedesco che in estate puzza di sudore, birra e crema abbronzante. Credo che non sia tanto piacevole…

  333. @Pam:

    Intanto ti incollo il LINK della Cassa Malattia che ha stipulato la mia compagna il mese scorso, davvero molto conveniente: sanagate.ch/it/home.html
    Sul sito hai la possibilità di calcolare il costo in base alle tue esigenze.

    il calcolo che hai fatto non è del tutto corretto.
    Funziona così:

    1:
    Paghi l’intero importo della fattura all’ospedale tramite vaglia postale o e-banking ecc.
    (Ad alcune Casse – pochissime! – puoi mandare la fattura, la pagano loro e poi ti mandano la differenza da pagare. Sono molto rare e lo fanno solo con clienti che lo sono già da tanto).

    2:
    La prima cosa da fare è di COPRIRE LA FRANCHIGIA, che nel tuo esempio è di 450.- (poi ti dico quali sono le franchigie possibili). Solo dopo aver coperto la franchigia stabilita, ti toccherà pagare il 10% della fattura.

    Ricapitoliamo:
    – Paghi il vaglia all’ospedale e mandi la fotocopia alla Cassa Malattia.
    – Se hai già coperto (pagato) la franchigia annua precedentemente, la Cassa Malattia accredita sul tuo conto corrente il 90% della fattura, altrimenti ti detrae la franchigia dall’accredito sul conto corrente.

    In pratica, la Cassa Malattia accredita sul tuo conto corrente il 90% della fattura. Nel tuo esempio:
    2’250.- (2’500.- meno il 10%).

    …ma dato che devi ancora coprire la franchigia,
    te la detrae e quindi ti accredita:
    1’800.-
    ossia: 2’250.- (il 90% della fattura) meno 450.- (la franchigia annua)

    A conti fatti paghi:
    700.- Fr.
    ossia: 450.- (la franchigia annua) e 250.- (il 10% della fattura)

    Una volta coperta la franchigia, la Cassa Malattia continuerà a “rimborsarti” il 90% di tutte le future fatture per tutto l’anno.
    Se ad esempio fossi già stata due o tre volte dal medico di base per un’influenza (e i costi che avresti già pagato avessero coperto l’intera franchigia), a quel punto la Cassa Malattia ti avrebbe rimborsato l’intero importo (o più correttamente: fino al 90% dell’importo), e avresti dovuto pagare solo 250.- Fr.
    Il vantaggio è notevole quando però un’operazione anzichè 2’500.- ti costerebbe 25’000.-. Devi calcolare anche tutto il periodo di “soggiorno ospedaliero” (ovviamente quello coperto dall’assicurazione).

    Inoltre hai sbagliato il calcolo:
    – – – per cui pagherei 205 che è il 10%, e in più i 450 di franchigia, per un totale di 505 franchi. – – –
    205 + 450 = 655 (e non 505!)

    Comunque, hai capito perchè pagheresti 700.- Fr e non 655.- Fr. ?

    Spero di esserti stato d’aiuto
    ciao

    PS:
    Sono di origine partenopea (Campania)
    ma sono stato sposato 17 anni con una donna della provincia di pordenone e ho quindi avuto modo di conoscere abbastanza bene quei posti in diversi settori.
    Poi sono stato per 11 anni insieme a una donna della provincia di Bergamo e ho avuto modo di conoscere molto accuratamente quella zona d’Italia (perchè mi ci volevo trasferire).
    Ora vivo con una donna del Frosinate e ho già avuto modo di constatare come funziona la vita da quelle parti…
    Comunque vivo già da 44 anni in Svizzera tedesca e con la mia professione di intrattenitore musicale ho girato parecchio anche per la Germania e l’Austria. Quella che conosco pochissimo invece, è la Francia e la Svizzera francese (nonostante abbia dei lontani parenti in Svizzera francese).
    Ho fatto per diversi anni l’operaio, poi il capo-macchina e poi il caporeparto… Ho creato una mia società e aperto tre centri self-service a San Gallo (Svizzera tedesca), La Chaut De Fond (Svizzera francese) e Interlaken (Berna).
    Ho sempre amato l’Italia e sono sempre rimasto molto collegato ad essa in diversi modi. Essendo di “seconda generazione” avrei facilmente ottenuto il passaporto svizzero (avevo solo 1 anno quando mi hanno portato qui), ma onde evitare i problemi già descritti da Luca precedentemente, ho preferito restare quello che sono: italiano. E ne sono davvero fiero. Per questo faccio ciò che posso per sentirmi tale anche vivendo in Svizzera tedesca.

  334. @Luca:

    Noto un certo “astio” nei confronti degli svizzeri-tedeschi, e un po’ ti capisco. Conosco bene la diversità di pensiero tra loro e i ticinesi (e un pochino anche dei romandi)… Ma anche in questo caso non è da fare di tutta l’erba un fascio.

    Quante volte ho GRIDATO pure io agli svizzero-tedeschi (quando ero disoccupato) e mi accusavano di essere fannullone ecc… Ma credo che questo capiti un po’ ovunque, solo che qui sono un po’ più “imbambolati” dalla vita “molto regolata” che si ritrovano.

    Sai cosa gli ho fatto CAPIRE a chi mi aggrediva verbalmente (in effetti però è successo solo con l’ 1 o il 2% degli svizzero-tedeschi, gli altri si sono sempre dimostrati amichevoli e comprensivi e mi hanno aiutato un sacco anche nella ricerva del lavoro)… Gli ho fatto capire che prima di ritrovarmi disoccupato per colpa della SWISSCOM che mi sottopagava attraverso un subappalto, ho sempre lavorato ininterrottamente per 27 anni! E sempre pagato puntualmente le tasse e assicurazioni varie. E che la disoccupazione non dipendeva certo da me, ma da loro che continuavano ad assumere i tedeschi sottocosto…
    Ma dici bene: MOLTI fanno fatica a credere che non si tratti di mancanza di voglia, poichè anche se molti sono sottopagati, convivendo in DUE, due sottopaghe ne fanno una BUONA, e secondo la loro mentalità questo è sufficiente per andare avanti anche se sottopagati… Quindi ti capisco.
    Ma tutto sommato è IMPORTANTE che continuino a pensare in questo modo, poichè SOLO COSÌ si può affrontare meglio una crisi economica sempre più imponente.
    Se l’affrontassero con “sindacalismo” ecc., comincerebbe anche qui la stessa storia che conosciamo dall’Italia. Non credi?

    Quindi è un bene SAPERE queste cose, ma è un bene anche saperci convivere al meglio. Altrimenti buonanotte al secchio!… 😉

    Il PUNTO è che qui, se ti dai da fare, nessuno ti mette i bastoni tra le ruote, mentre in italia, anche chi si da da fare, deve sempre fare i conti con l’estorsione, ecc..
    E per questo motivo resto felicemente in Svizzera, nonostante le quote alte delle Casse Malattia e alcune “ingiustizie” comunque facilmente superabili. Con un po’ di buona volontà e – come dici tu – sincerità e onestà.

  335. @Luca:

    Hai già provato a vedere di lavorare per qualche Cassa Malattia (visto gli stipendi che prendono)? 😉

    …è solo una battuta, ovviamente! 🙂

    Però sai mi hai dato una bella idea!?
    Visto e constatato che anche loro spesso organizzano serate e feste interne e hanno bisogno di intrattenitori e musicisti… mi manca giusto il “giro” delle Casse-Malattia 😉
    Mi metto subito a preparare la pubblicità da mettergli sotto il naso… Grazie! 🙂
    …Magari mi riprendo un po’ dei soldi che mi fanno pagare tutti i mesi, ahahah! 😉

  336. @TUTTI 🙂

    Sono davvero contento di vivere in Svizzera, nonostante il mio carisma e l’ingegno “tutto italiano” ereditato dalla mia Patria, sono riuscito a realizzare diverse cose sia a livello artistico che imprenditoriale, senza che NESSUNO mi mettesse mai i bastoni tra le ruote! Cosa che in Italia probabilmente avrei potuto raggiungere solo sottomettendomi a “certi compromessi” che voglio evitare di scrivere…

    Un esempio:

    youtube.com/watch?v=3lKapqsXgP4

    Per chi non sa il tedesco, un altro servizio realizzato dalla TSI (Televisione della Svizzera Italiana) a San Gallo, in Svizzera tedesca:

    youtube.com/watch?v=J5mIMfTwsPY&feature=related

    Attenzione!, Non mi sto facendo pubblicità gratuita attraverso questi LINK, in quanto si tratta di un’attività ormai chiusa già da più di 6 anni!
    Vuole essere solo un ESEMPIO di come in Svizzera sia possibile SVILUPPARE LE PROPRIE IDEE E IL PROPRIO INGEGNO SENZA CHE NESSUNO TI CHIEDA NULLA IN CAMBIO O TI METTA I BASTONI TRA LE RUOTE PER “FARTI LE SCARPE” come invece accade il più delle volte in Italia.

    …Diciamo un “INPUT POSITIVO” per coloro che hanno della buone idee e cercano un posto CIVILE in cui poterle realizzare (o per lo meno provarci!)

    Buona visione a tutti 🙂

    PS:
    Ah! Nel servizio della TSI (quello in italiano), ero davvero IMPACCIATO! 🙂
    …Era la prima volta che venivo intervistato da una TV nazionale!
    Quindi, vi prego di tener conto di questo “impaccio da principiante”. Grazie 🙂

  337. …e visto il post di prima, desidero incollarne un altro, per dimostrare che anche in Svizzera viene apprezzata l’Arte.
    Ma soprattutto che in svizzera – A DIFFERENZA DELL’ITALIA – non valutano l’Artista dal grado di notorietà, ma solo dalle vere e reali capacità di cui dispone e per cui si cimenta. E ai concerti ci vanno lo stesso anche se si tratta di un artista SCONUSCIUTO! Cosa che in Italia NON AVVIENE! E motivo per cui difficilmente me ne tornerò a suonare il pianoforte in Italia… Dove anche un grande Artista come Giovanni Allevi finisce nella BANALISSIMA E SPUTIDISSIMA CRITICA DELLA “casta-musicale” che crede di poter DECIDERE chi è davvero un artista e chi invece no!

    Si, sono molto inc****to per questa cosa!
    Perchè l’Italia non permette neppure a un italiano di “emergere” (se non quasi sempre con i soliti compromessi vergognosi). Mentre invece in Svizzera viene apprezzato anche un *ITALIANO SCONOSCIUTO* se è davvero capace di far provare emozioni…

    Ecco il LINK:
    vimeo.com/22680133

    Da notare:
    Questo concerto l’ho organizzato e realizzato DA SOLO (con l’aiuto di pochi amici), ed è stato bellissimo!
    In Italia mi avrebbero BLOCCATO già alla SIAE con i diritti d’Autore!

  338. Ciao Fabio, io conosco solo ticinesi e romandi. Il ticinese tende a collimare maggiormente con lo svizzero-tedesco mantenendo però quella sensibilità sui temi sociali tipica del romando.

    Una certa mentalità elvetica (quella “dura e pura”) la conobbi nell’esercito perchè è quella la ragione primaria per cui mi fu accordato il passaporto. In Svizzera è convinzione diffusa che gli italiani nati e cresciuti in loco (seguiti a ruota dagli spagnoli) snobbino letteralmente il passaporto svizzero perchè non vogliono sottomettersi all’obbligo militare pur avendo posizioni pari a quelle degli svizzeri. Sul foglio di naturalizzazione però tra le tante cose c’è scritto (non so se è ancora presente sulle più recenti) che ho il diritto di voto, l’obbligo militare e dulcis in fundo, il diritto ad essere assistito se qualcosa va male. A quanto pare quest’ultimo punto sta facendo venire il mal di pancia agli svizzeri perchè non so nemmeno io se rientrerò nel tessuto produttivo prospettandosi un’assistenzialismo a tempo indeterminato. Specifico che in quest’ultimo caso c’è poco da divertirsi.

    Anche io ho lavorato in subappalto per un’ex regia federale per poi “scoppiare” nel 2007… di fatto guadagnavo meno di una donna delle pulizie degli anni ’90 che lavorava per la medesima azienda! Stufo della situazione, feci delle rimostranze molto forti (poco ci mancava che si andasse a finire alle mani) e da allora con ogni probabilità mi sono giocato la permanenza in Svizzera.

    Non ho trovato nessuno che mi supportasse, nemmeno tra i sindacati. Essendo il paese liberale, è compito di ognuno sapersi “vendere” al meglio sul mercato del lavoro. Quando ho chiesto un aiuto concreto, mi è stato risposto che non ci troviamo nella ex DDR dove lo Stato si impegna a cercare un posto di lavoro. Ad un certo punto ho cominciato a disinteressarmi delle accuse ed anzi, ora rispondo in maniera molto provocatoria (tipo operaio italiano degli anni ’60 altamente sindacalizzato).

    È chiaro che questo atteggiamento apre una riflessione di più ampio respiro perchè nell’ottica elvetica contestazioni del datore di lavoro, messa in discussione della proprietà privata altrui, ecc… sono argomenti decisamente tabù (rappresenta una quasi totale messa in discussione dei valori costituzionali… e per fortuna che non ho mai prestato giuramento davanti alla Costituzione!).

    Ed ecco che io sono miracolosamente retrocesso nel limbo degli stranieri appena giunti in Svizzera… 🙂

  339. Ciao Pam, dipende in che ramo propormi e se c’è qualcuno disposto a darmi credito.

    In Svizzera la più grossa comunità straniera con spirito imprenditoriale sono i turchi, ma in maggioranza hanno aperto “centri del kebab”, nulla di trascendentale o qualcosa di innovativo per intenderci.

    Tanto vale vivere in parte a carico del governo, far fare un travaso di bile agli svizzeri sputtanando tutti gli italiani e andare avanti così fin quando è possibile.

  340. Ciao Fabio, sono gianni l’insegnante di Reiki e Karuna Reiki ti ricordi? desideravo chiederti un’altro tuo parere, la mia Compagna che è Pittrice, e fà anche tanti oggetti artigianali, come gioielli in legno dipinti, Gioielli dipinti su Pietra Lavica dell’Etna (lei è siciliana) e tanti altri oggetti dipinti, desidererebbe aprire un piccolo negozietto in Ticino, leggevo le tue parole oggi che dicevi che in svizzera chi è bravo in ciò che propone viene apprezzato aldilà della sua notorietà.
    Desideravo quindi chiederti se sono alti i costi per comperare od affittare un negozietto in Ticino e se l’economia del luogo potrebbe originare una buona resa commerciale per la mia cara compagna.
    Grazie infinite per le tue sempre gentili risposte. Gianni

  341. @Gianni

    Diciamo che alla fine è solo una pura e semplice questione di FORTUNA o SFORTUNA. Lo so, è brutto da dirsi, ma è la verità. Purtroppo esistono entrambe, e non c’è assolutamente NIENTE che noi “piccoli umani” possiamo fare quando una delle due (o entrambe) cominciano a girarci intorno. Io le ho chiamate entrambe *eventi imprevisti che appartengono alla vita di tutti*, ma in effetti non è facile capire di cosa si tratti. Comunque forse è perfino irrilevante saperlo…

    Non posso risponderti alla domanda se l’attività possa funzionare o meno. Bisogna PROVARE.

    Inerente ai costi, presumo che in ticino siano un po’ più alti che in Svizzera tedesca.

    Inerente alle probabilità “logiche” (quindi non quelle impreviste che dicevo prima), direi che se si instaura un certo rapporto di simpatia tra cliente ed artista, e il prodotto è buono, forse un tantino di probabilità in più potrebbero anche esserci, rispetto all’Italia. Ma tieni presente il fatto che a quanto leggo, in Ticino attualmente la situazione economica e psicologica non è delle migliori e di conseguenza potrebbe “accecare” la visione artistica dell’attività.

    Non so che dirti, Gianni… Bisogna che provi. Se c’è abbastanza forza e volontà (oltre che ammortizzazione del rischio), non resta che provare. Il periodo non è dei più rosei. Ho tanti amici musicisti che hanno già smesso di suonare e fare musica. Quindi penso che la “storia” sia diventata abbastanza individuale a questo punto.

    Non intendo scoraggiarti, ma andateci coi piedi di piombo. Se avete qualcosa da perdere, allora pensateci più volte prima di fare un passo così importante.

  342. @Gianni

    Essendo un artista sono per la gente “comune” uno di quelli che stanno con la testa fra le nuvole, sempre fuori dalle righe. Ho una visione decisamente “musicale” del creato e della vita e non amo nasconderlo. Guardo al mondo come a una stupenda opera d’arte fatta di “alti e bassi”. Introduzioni sospese, versi alternati e mai uguali, ritornelli marcati e ritmici, pause, stop, ripreve improvvise, finali che sono solo nuovi inizi…
    Ma soprattutto, quello che mi guida nella vita è la positività. Forse anche lì dove la stragrande maggioranza della gente farebbe fatica a sentirla. Perchè so che la positività non è un gioiello che si cerca e si trova, ma una vera forza interiore che bisogna creare da se attimo per attimo. Non si può vivere della positività degli altri nè sperare che siano gli altri a darcela.

    Se mi soffermo sulla capacità di generare positività è solo perchè penso che sia la FORZA più grande di un essere umano. Perfino più grande della speranza stessa. e sono convinto che senza di essa TUTTO non può andare che storto.

    Carissimo Gianni, io non so quanta capacità di generare positività abbiate. Ciò che mi sento di dirti è che più ce n’è e meglio è 😉
    …perchè a volte la vita può apparire davvero difficile ovunque. In questo caso sia in Italia che in Svizera. Perciò se decidete di provare, il bagaglio più grande che dovreste portarvi appresso è il *CREDERCI*.

    Un caro saluto a entrambi

  343. Visto che siete così gentili, ne approfitto…
    Volevo chidervi: come si fa ad aprire un’attività in Svizzera? (Ristorante, bar o un panettiere/pasticceria…) ?

  344. @Pam:
    APRIRE UN’ATTIVITÀ IN SVIZZERA

    Fattori economici e fiscali
    Chi vuole aprire un’attività in Svizzera deve prendere in considerazione diversi fattori, fra cui i seguenti: la Svizzera non ha una politica di nazionalizzazione di aziende, non conosce restrizioni nell’importazione ed esportazione di valuta, permette il rimpatrio libero, ancorché soggetto ad imposta, degli utili e del capitale, la scelta della sede dell’attività comporta conseguenze a livello di imposte municipali e cantonali (ovviamente non a livello di imposta federale), varie istituzioni pubbliche o semipubbliche a livello comunale, cantonale, regionale o federale concedono aiuti di vario tipo ed eventualmente anche finanziamenti, i dipendenti provenienti dall’estero necessitano di permesso di lavoro, oggi facilmente ottenibile per cittadini di uno Stato dell’Unione Europea come l’Italia, qualora ricorrano certi presupposti.

    Forme giuridiche
    Indipendentemente dallo Stato estero in cui si intende investire, prima di intraprendere una attività commerciale è buona regola valutare attentamente quali opportunità fornisce il sistema giuridico interessato sotto il profilo dell’organizzazione dell’attività commerciale ed individuare quindi la forma giuridica che meglio risponde alle proprie prospettive di investimento.
    Al riguardo, la Svizzera offre anche all’operatore straniero le seguenti possibilità:

    • società di persone
    • società di capitali
    • ufficio di rappresentanza, succursale, filiale.

    Atti amministrativi
    Al di là della forma giuridica prescelta e degli adempimenti burocratici ad essa conseguenti, non bisogna dimenticare che l’avvio di una attività commerciale, date le peculiarità della stessa, potrebbe richiedere anche l’ottenimento, in via preliminare, di abilitazioni, autorizzazioni, licenze, o di altro atto amministrativo. La competente camera di commercio o la stessa CCIS (www.ccis.ch) possono fornire al riguardo un prezioso supporto.

    Assicurazioni
    Da ultimo, l’esercizio di una attività commerciale richiede di norma la stipulazione di polizze assicurative, alcune obbligatorie altre facoltative.

    Fonte: passepartoutguide.com

    ***** ***** ***** ***** ***** ***** ***** ***** ***** ***** ***** ***** *****

    Pam, se dai un’occhiata nel sito sopraccitato dovresti trovare tutte le risposte che cerchi.

    Per esperienza personale posso assicurarti che è di una semplicità difficile da credere, rispetto a cosa dovresti fare in Italia per aprire la stessa attività.
    Se una volta consultato il sito hai delle domande specifiche, posso provare a darti una mano, visto che una società in Svizzera l’ho aperta solo pochi anni fa.

    Spero di esserti stato utile.
    Ciao 🙂

  345. io sono ancora giovane ma ogni giorno penso a come facciamo a vivere nella società di oggi.. A me della svizzera piace solo la natura e la calma che c’è in se.. E per chiunque voglia andare a vivere in svizzera o in altri posti paradisiaci dico solo che ha fatto o farà la scelta migliore.. Un saluto da un ragazzo che è stanco della solita vita. Buona fortuna.

  346. Ciao Pam, burocrazia snella in primo luogo.

    Devi poi decidere se costituire una società di persone o di capitali (in Italia è l’equivalente della Società per Azioni).

    Se intendi aprire una società di persone (individuale, in nome collettivo, ecc…) si è responsabili di eventuali debiti fino all’ultimo centesimo con il tuo patrimonio privato e si viene tassati come normalissime persone fisiche. Se hai un socio, sei solidale anche nei suoi confronti.

    Per quel che concerne la società di capitali. Non sono aggiornato su come è cambiata la legislazione ma da quel poco che so negli ultimi 3 anni è stata resa molto ma molto più liberale. Devi trovare almeno tre soci (una volta uno doveva essere svizzero, ora questa norma è stata tolta) e investire un capitale iniziale di 150’000 franchi. Sono ammessi dei prestanome (non ti fanno storie) se si intende poi essere dirigente unico.

    In caso di debito risponde esclusivamente il capitale investito (denaro e mezzi di produzione). La tassazione in linea di principio è leggermente progressiva è avviene in linea di principio su utili e capitali (in quest’ultimo caso a dipendenza del cantone in cui ti trovi).

    I titolari dell’azienda vengono tassati come normali persone fisiche.

    Per il resto dipende molto in quale cantone intendi aprire la tua attività… alcuni cantoni per i primi 5 anni non ti fanno pagare le imposte, questo per incentivare l’insediamento di nuove attività commerciali.

  347. @Pam

    Personalmente ti consiglio una GmbH (come la SRL in Italia) Società a resposabilità limitata. Non ti servono soci, rischi solo il capitale sociale (20’000 Fr.) e non rispondi da persona privata.

    Se non devi aprire una “grande” Società, lascia perdere la AG (tipo SPA), che non ne vale proprio la pena. Personalmente te la sconsiglio. Così come ti sconsiglio una Società Privata in quanto rispondi solo in qualità di persona privata. Direi che la cosa più logica è di cominciare con una GmbH e poi passare eventualmente a una AG. Però se non erro deve esserci almeno 1 socio svizzero o con permesso di soggiorno “C”.

    ciao

    Se le cose non sono cambiate, non ti occorre neppure la partita IVA (MwSt.) nel caso non superi un minimo di fatturato annuo (il minimo prestabilito, ora però non me lo ricordo).

  348. La partita IVA parte da 75’000 franchi di fatturato. L’unico vantaggio nel farla è quella che puoi scalare l’IVA dagli acquisti che si fanno.

  349. mi sto “documentando” per un franchising. poi vediamo se mi danno della pazza, o che..

    Grazie mille per le vostre risposte. siete stati veramente gentilissimi.

  350. e’ veramente incredibile constatare il successo, almeno negli anni indietro del franchising…se analizzato attentamente vedi che hai unoo stipendio da impiegato con i rischi e gli adempimenti di un imprenditoere… conveniente? si per il franchisor non per il franchisee….

  351. @carlo

    …è per quello che quando ho messo su il mio franchising l’ho strutturato affinchè ci guadagnasse qualcosina in più pure l’affiliato 😉
    Infatti al franchisor (che nel mio caso ero io) davano solo il 6% del fatturato annuo netto. …Mi bastava giusto giusto per un minimo di pubblicità locale.

    Comunque il problema in Svizzera è che è meglio non nominarlo… Nel senso che ci sono un sacco di franchising (anche ottimi) ma quasi nessuno sa che si tratta di franchising. Almeno per quanto riguarda la Svizzera tedesca non è ben visto.

    Credo che si tratti di un problema di “mentalità”. Qui tutti preferiscono “arrangiarsi da soli” (quelli che si mettono in proprio) e non vedono di buon occhio le “collaborazioni dirette”.

  352. Fabio, posso chiederti un parere? Per non farmi idee distorte… secondo te cosa pensano gli svizzeri di uno straniero disoccupato da molti anni come nel mio caso?

  353. @Luca

    Bè, non credo che pensino tutti la stessa cosa…

    Io credo che la maggior parte degli svizzeri sia portato a pensare che o non ha voglia di trovare un nuovo lavoro o non ne hai più la capacità. Purtroppo da come li conosco io è difficile che vadano oltre questi preconcetti.

  354. @Luca

    Bè, non credo che pensino tutti la stessa cosa…

    Io credo che la maggior parte degli svizzeri sia portata a pensare che o non hai voglia di trovare un nuovo lavoro o non ne hai più la capacità. Purtroppo da come li conosco io è difficile che vadano oltre questi preconcetti.

  355. @Luca

    Di niente Luca, figurati! 🙂

    Non ti logorare appresso ai preconcetti degli altri.
    La pensano così probabilmente perchè non ci sono mai finiti dentro.
    Prima era diverso, perchè era molto più facile trovare un BUON posto di lavoro, ma ora come ora, chi perde un buon lavoro ha parecchio filo da torcere per ritrovarne un’altro altrettanto ben pagato, e se non si accontenta con quello che trova…

  356. Ciao Fabio,

    Mio figlio 18 enne, studente, vorrebbe lavorare in Svizzera la prossima estate per guadagnarsi qualche soldo, preferibilmente nel campo agricolo, ma solo nella Svizzera tedesca o francese (parla francese e inglese correntemente). Puoi darmi, per favore, dei link ai quali far riferimento?
    Ti ringrazio e auguro a te e alla tua compagna buon 2012!!!

    PAOLO

  357. Fabio, penso che i primi sei mesi sono stati concretamente quelli più duri da digerire, ora onestamente non me ne frega quasi più nulla.

    Quel “quasi” è riferito alla realtà in cui devo comunque vivere (quella svizzera). Stando secoli fuori dal giro del lavoro si perde di aderenza con la realtà ed è dura poi rientrare dentro. Per puro caso sono riuscito a sentire la tua opinione.

    Non ho mai avuto una buona professione ma ora come ora sta diventando dura cercare anche solo di cavarsela. Qui in Svizzera c’è quell’aspetto parecchio deplorevole di allargare all’infinito il serbatoio di operai disponibili e colpevolizzare chi non riesce a stare dietro a certi ritmi o a certe condizioni salariali.

  358. BUON ANNO A TUTTIII!!!!!!!!!!!!

    Luca, ma cosa hai combinato di così brutto, da non riuscire più a trovare un lavoro? Scusa la domanda, ma non puoi non mettere per quale ditte hai lavorato, o dire che hai lavorato in Italia??

  359. @Paolo

    Ciao Paolo. Buno anno anche a te 🙂

    Vorrei poterti aiutare, ma proprio non so in che modo. Purtroppo di francese non so neppure una parola, e credo che se tu figlio non sa il tedesco, dovrebbe prendere molto in considerazione un lavoro in svizzera francese. Di “lavori agricoli” non ho la minima conoscenza e qualsiasi aiuto provassi a darti potrebbe risultare sbagliato. Inoltre non sapendo il francese, non saprei neppure da dove cominciare a cercare i LINK che mi chiedi.

    Credo però che – conoscendo il francese – sia abbastaza facile per tuo figlio provare a cercare i LINK direttamente sui siti della svizzera francese.

    Io comincerei da qui (scegliendo il cantone di Ginevra (GE):
    espace-emploi.ch/jobsuche/Jobs/einfache_suche/

    Spero di esserti stato comunque d’aiuto. Mi dispiace di non poterti aiutare di più.

    Fammi sapere qualcosa (giusto per curiosità personale)
    Ciao 🙂

  360. @ FABIO G.G DE TATA

    CIAO FABIO SONO MICHELE NON SO SE TI RICORDI, E UN PO DI TEMPO CHE NON CI SENTIVAMO E HO SEMPRE PIU IL DESIDERIO DI PROVARE QUESTA ESPERIENZA IN SVIZZERA TEDESCA. PURTROPPO STO TROVANDO DELLE DIFFICOLTà X QUANTO RIGUARDA I CORSI DI LINGUA TEDESCA PERCHè QUI SONO MOLTO CARI E ESSENDO IMPREPARATO NON SO SE SONO EFFICIENTI. NON SO SE HAI SEGUITO LE VICENDE ITALIANE IN QST GIORNI, E PER L’APPUNTO VOLEVO DIRE UNA COSA A LUCA, CHE VIVE DA PROPPO TEMPO IN SVIZZERA E NON SI RENDE CONTO CHE DA OGGI IN ITALIA SI PAGNO LE TASSE PIU ALTE DEL MONDO. LA TASSAZIONE E ARRIVATA AL 50%, E TE LO PUO DIRE UNO CHE HA UN’ATTIVITà COMMERCIALE E CHE NON PUO ARRIVARE PIU A FINE MESE PER LE TASSE CHE SI PAGANO. DEVO SOLO TROVARE IL CORAGGIO , MA SE IN QUESTO MOMENTO AVESSI UN PO DI PREPARAZIONE IN LINGUA TEDESCA VERREI DI CORSA. RICORDO CHE IL MIO POCO CORAGGIO E DOVUTO AL FATTO KE SONO SPOSATO ED HO UNA BIMBA DI 3 ANNI. FABIO IL MIO OBBIETTIVO E QUELLO DI TROVARE UN LAVORO NEL MESE DI GIUGNO E TROVARE UN LAVORO ESTIVO AL POSTO DI ANDARE IN VACANZA PER PROVARE A STBILIRMI LA. CI POTREI RIUSCIRE? MAGARI VENENDO LI CI POTREMMO CONOSCERE ANCHE DI PERSONA

  361. @ FABIO G.G DE TATA

    CIAO FABIO SONO MICHELE NON SO SE TI RICORDI, E UN PO DI TEMPO CHE NON CI SENTIVAMO E HO SEMPRE PIU IL DESIDERIO DI PROVARE QUESTA ESPERIENZA IN SVIZZERA TEDESCA. PURTROPPO STO TROVANDO DELLE DIFFICOLTà X QUANTO RIGUARDA I CORSI DI LINGUA TEDESCA PERCHè QUI SONO MOLTO CARI E ESSENDO IMPREPARATO NON SO SE SONO EFFICIENTI. NON SO SE HAI SEGUITO LE VICENDE ITALIANE IN QST GIORNI, E PER L’APPUNTO VOLEVO DIRE UNA COSA A LUCA, CHE VIVE DA PROPPO TEMPO IN SVIZZERA E NON SI RENDE CONTO CHE DA OGGI IN ITALIA SI PAGNO LE TASSE PIU ALTE DEL MONDO. LA TASSAZIONE E ARRIVATA AL 50%, E TE LO PUO DIRE UNO CHE HA UN’ATTIVITà COMMERCIALE E CHE NON PUO ARRIVARE PIU A FINE MESE PER LE TASSE CHE SI PAGANO. DEVO SOLO TROVARE IL CORAGGIO , MA SE IN QUESTO MOMENTO AVESSI UN PO DI PREPARAZIONE IN LINGUA TEDESCA VERREI DI CORSA. RICORDO CHE IL MIO POCO CORAGGIO E DOVUTO AL FATTO KE SONO SPOSATO ED HO UNA BIMBA DI 3 ANNI. FABIO IL MIO OBBIETTIVO E QUELLO DI TROVARE UN LAVORO NEL MESE DI GIUGNO E TROVARE UN LAVORO ESTIVO AL POSTO DI ANDARE IN VACANZA PER PROVARE A STBILIRMI LA. CI POTREI RIUSCIRE? MAGARI VENENDO LI CI POTREMMO CONOSCERE ANCHE DI PERSONA. grazie in anticipo

  362. Ciao Pam, lo svizzero per declinazione culturale segue molto le regole, è molto conformista e tende a non ribellarsi (e se muove delle osservazioni sono molto discrete).

    Per inciso, non sono mai stato un anticonformista con capelli rasta, ecc… anzi, però qui molte cose non funzionano ma sono tenute all’oscuro per due motivi: il quieto vivere e un’impronta culturale di matrice protestante.

    La ragione per cui mi trovo in questa situazione è dovuta al fatto che cominciai a contestare sul posto di lavoro sottolineando come fossi malpagato (guadagnavo meno di una donna delle pulizie che lavorava nella medesima azienda negli anni ’90 seppur occupavo una posizione migliore!) e che qualcuno stava lucrando sopra questa situazione (l’azienda e l’agenzia che mi occupava).

    Vista la situazione, ho cominciato a sbeffeggiare dirigenti e agenzia. I dirigenti risposero asserendo che io sono un “lavativo” ed io gli risposi prontamente dandogli dei “parassiti succhiatori del lavoro altrui”. Oltraggio al padrone e riferimento all’agenzia mediatrice che mi telefonò tutta indispettita sulla “figura fatta”. Gli risposi di versare lo stipendio e di non rompere le scatole se non volevano fare una brutta fine. A quanto pare dopo due settimane che me ne sono andato un dirigente è stato riempito di botte da un operaio.

    In Svizzera non esiste un sindacato forte come in Italia (dove tra l’altro scade in faccende politiche), quindi uno è costretto a sbrigarsela da solo. Va considerato che nei cantoni latini (tendenza meno diffusa in quelli tedeschi) all’interno del padronato ci si passa informazioni sui dipendenti in maniera molto ma molto discreta. Se ti metti in cattiva luce pur partendo da qualcosa che ti spetta di diritto si corre il rischio altissimo che hai addirittura chiuso di lavorare in tutta la Svizzera, in particolare se sei straniero.

    A memoria non ricordo scioperi selvaggi (solamente uno grosso all’inizio del secolo scorso nelle ferrovie) e sabotaggi ad istituzioni e aziende per come avviene in Francia. Poi calcola che non posso accedere nel settore pubblico perché è una prerogativa per chi svizzero lo è veramente (non come me che sono un naturalizzato) e bisogna avere degli agganci per riuscirci ad entrare. Nel paradosso, la Svizzera dovrebbe essere l’unico paese del mondo occidentale ad accettare stranieri in qualità di funzionari pubblici (per esempio in Italia, Germania, ecc… la cittadinanza è requisito essenziale per ricoprire una carica pubblica perché il funzionario ha anche una valenza istituzionale). Ad eccezione del diritto di voto e del servizio militare, non c’è più nessun tipo di distinzione tra svizzero e straniero detentore di un permesso di durata indeterminata (e alcuni sottolineano che sia nettamente migliore il permesso di soggiorno di durata indeterminata rispetto alla cittadinanza).

    Ricorda che se vuoi trasferirti qui in Svizzera, ti puoi anche scordare di andare a contestare la proprietà privata altrui per come si fà in Italia. Questo è l’altro “errore” che ho fatto.

  363. Dimenticavo Pam, sul curriculum preferisco mettere le cose veritiere per come stanno. La realtà svizzera è piccola e con poco solitamente si riesce a costruire il passato professionale di una persona.

  364. @Michele

    ciao 🙂

    Si. Si può fare.
    Ma attento a non farti troppe illusioni.
    Nel senso che non è che qui ci sia una sorta di paradiso.
    Diciamo che “qualcuno” ci riesce e “qualcun’altro” no.
    Un mio amico, mi ha raccontato proprio questa sera che un suo nipote venuto in Svizzera 3 anni fa (in italia faceva il carrozziere), non solo si è guadagnato un’ottima stima, ma il suo capo gli ha da poco aumentato il salario di MILLE Fr. al mese!!! Portandolo a 6’500.- !

    …Altri invece – purtroppo – se ne tornano in Italia con la coda tra le gambe e un’infinita delusione.

    Come dicevo anche un po’ più su, ci vuole anche un po’ di fortuna e trovarsi al posto giusto nel momento giusto (con la gente giusta)… La “piccola” differenza è che qui, se ti fai valere e credi in ciò che vali (e VALI davvero), nessuno, RIPETO: NESSUNO ti mette i bastoni tra le ruote!

    …e le difficoltà ci sono OVUNQUE, ma sono quasi sempre superabili. Dipende da quanto SOGGETTIVAMENTE si è disposti a mettersi in gioco per “vincere” e per ARRIVARE al traguardo prefisso.

    Nulla toglie però, che se ci si mette la sfortuna e le persone sbagliate, e si finisce in posti sbagliati al momento sbagliato, se ne vada TUTTO a p….. Non so se mi spiego.

    Ci tengo a RIPETERLO!: La Svizzera NON è un “salvaggente”. È solo un posto dove la gente vive nel modo più civile possibile (ma ogni mondo è paese…), e quindi RIPETO!!!!: è sbagliato farsi false illusioni. Non è che chi arriva in Svizzera si “salva” dallo schifo italiano. Ci sono molti fattori ed eventi che non sono affatto prevedibili! Tienine conto.

    A presto 😉

  365. @TUTTI 🙂

    In Svizzera una delle GROSSE DIFFERENZE in “questioni di lavoro” è che:
    IL CAPO HA SEMPRE RAGIONE! ANCHE QUANDO SBAGLIA O QUANDO NE APPROFITTA!

    Nel senso che il “capo” TENDE A SENTIRSI TALE IN OGNI OCCASIONE. Anche quando a volte non sarebbe il caso…

    Quindi, per chi fosse interessato a lavorare in Svizzera c’è una “regola FONDAMENTALE” da sapere: MAI CONTRADDIRE IL CAPO!!!
    È L’ERRORE PIÙ GROSSO CHE SI POSSA FARE IN SVIZZERA!

    Allora come fare??? (mica è giusta questa cosa!) …La risposta è SEMPLICE:
    Da buon partenopeo cito PULCINELLA! (e traduco in italiano):
    – io non sono FESSO, ma FACCIO il fesso! Perchè facendo il fesso “ve facci’ fessa!”…

    A buon intenditor…

    Il PUNTO è che qui i CAPI vogliono sentirsi tali (a tutti i8 costi!)…
    Quindi: LASCIATEGLIELO FARE!

    TUTTI i capi (anche i più “buoni” vi romperanno sempre l’anima! E lo faranno per non perdere la loro AUTORITÀ! Anche se VALETE e gli servite. E comunque non sono certamente le impressioni dei vostri “capi” a dovervi interessare (tanto di solito è solo UNO!)… Bensì la consapevolezza che fate bene il vostro lavoro, anche se sottopagati e sfruttati (ricordo che nonostante ciò qui si riesce a vivere lo stesso, specie se si lavora in due. E che con “due sotto-paghe” non si vive per niente male!).

    I “capi” ROMPONO SEMPRE! Anche quando fate bene il vostro lavoro!
    L’unica DIFFERENZA è che se fate male il vostro lavoro VI LICENZIANO e se invece lo fate bene vi tengono. A “conti fatti” direi che la risposta è più che evidente. Infatti lo conferma proprio il nostro amico Luca, con la sua situazione.

    In poche parole – soprattutto all’inizio – sarà NECESSARIO ingoiare un po’ di rospi e STARSENE ZITTI! Chi riesce a farlo – rapidamente – verrà sia rispettato che ricompensato (se lavora bene), chi non ce la fa, finisce “senza lavoro” e con un sacco di porte chiuse.

    Il fatto che “ognuno deve pensare a se stesso” (nell’ambito lavorativo) NON È AFFATTO UN CONTROSENSO. La teoria molto diffusa in italia (grazie soprattutto ai sindacati) è che “ci si possa tenere per mano e approfittare della FORZA SINDACALE per ricevere ciò che crediamo di dover ricevere per diritto”.
    Ma non è così!
    A questo mondo si NASCE SOLI e SI MUORE SOLI!
    …e in questo lasso di tempo BISOGNA VIVERE!
    …ossia fare delle scelte per poter soddisfare le proprie personali aspettative.

    È ancora una sorta di “medioevo moderno”, in cui è necessario sapersi districare al meglio anche nella peggiore delle situazioni. Chi fa fatica a capire questo piccolo dettaglio, non solo difficilmente raggiunge il suo scopo in Italia, ma OVUNQUE!

    …Perchè QUESTO – come dice bene Venditti – È UN MONDO DI LADRI!
    Anche quando le apparenze vorrebbero dimostrare il contrario!

    Perciò se le apparenze mostrano una “certa realtà”, è BENE “camminare a braccetto con tali apparenze”, MA NON DIMENTICARSI MAI CHE LA NOSTRA SOCIETÀ È FONDAMENTALMENTE IMPOSTATA SUL CAPITALISMO.

    …e qui dovrei citare nuovamente il mio caro “amico” Pulcinella! 😉

  366. Vorrei solo permettermi di fare un’integrazione all’ottimo intervento di Fabio.

    Se desiderate vivere in Svizzera EVITATE di essere polemici per come si usa in Italia… gli svizzeri sono gente molto pragmatica e tendono ad escludere chi contesta troppo.

    Nella società elvetica ci sono delle gerarchie di stampo militare e vanno rispettate senza fiatare. Una delle ragioni per cui Hitler ottenne inizialmente dei successi fulminei all’inizio della secondo conflitto fu perché gli operai tedeschi andarono in guerra con il loro capo divenuto nel frattempo graduato. In pratica anche in guerra si ricreava lo stesso rapporto ravvisabile in vita civile nella normale attività produttiva. Se in Germania ciò è finito nel 1945, in Svizzera è ancora realtà oggi nel 2012! Se rispetti le gerarchie tutto a posto… se sgarri invece cominciano i problemi e le conseguenze sono serie perché ci si gioca la permanenza nel paese.

    In Svizzera, come in ogni paese a maggioranza tedesca, la coesione pretesa è molto alta… per intenderci, non è qualcosa di blando per come avviene in Italia.

    Ammetto che non sto facendo fare una bella figura alla comunità italiana e consiglio caldamente di NON tenere un comportamento come il mio, oltre che il mio è un caso specifico perché posso tenere un comportamento da italiano strafottente e che scherza sulle cose serie in quanto quel pezzo di carta che attesta che io sono svizzero mi copre le spalle.

    Gli svizzeri più che indicare un certo degrado morale (dal loro punto di vista) non possono fare e in genere nei paesi europei dove c’è una lingua di origine germanica c’è anche un buon sistema di protezione sociale dove tendenzialmente non si fà morire di fame nessuno.

  367. @Luca

    Concordo in buona parte con quanto hai scritto, ma vivendo in svizzera tedesca da così tanto tempo ho avuto modo di conoscere BENE gli svizzeri tedeschi – diversi miei zii hanno sposato delle svizzere tedesche con cui sono stato a stretto contatto -. C’è paarecchia differenza tra gli svizzeri tedeschi e i tedeschi “di Germania” – altri miei zii hanno sposato donne tedesche, e in più ho avuto diversi rapporti lavorativi in germania attraverso la musica, e come è facilmente immaginabile, durante le feste – QUANDO QUALCUNO FINISCE PER UBRIACARSI – saltano fuori le vere persanolità….

    La differenza NON è irrilevante. I tedeschi non hanno il minimo senso dell’umorismo (se gli racconti una barzelletta – qualsiasi sia – non ridono affatto e ti guardano come se fossi mezzo deficiente. Questo con gli Svizzeri non accade. Tanto è vero che le battute degli svizzeri sui tedeschi sono paragonabili a quelle in Italia sui carabinieri…

    Gli svizzeri tedeschi sono si “conservatori”, ma molto più “UMANI”. Amano il lavoro ma anche l’umorismo e i valori sociali e umani. Per loro esistono DUE cose nella vita: la famiglia e il lavoro. GUAI a chi gli tocca questi valori. I tedeschi sono un tantino diversi… I tedeschi sono più “branco… Tribù…”.

    È vero che gli svizzeri tedeschi amano rispettare la “gerarchia”, MA SOLO sul lavoro. Non amano affatto farlo nè nel tempo libero, nè in famiglia o con gli amici. Il *lavoro* per loro è solo una COPERTURA, a differenza dei tedeschi. Quindi sono infinitamente DIVERSI. Ma questo non significa che si possa “aggredire” il loro senso gerarchico per quanto concerne il lavoro. E poi bisogna tener conto che essendo molto più piccola della Germania, la Svizzera ha “subito” molto di più l’influsso degli italiani per oltre 40 anni. Diciamo che “nel frattempo” si sono un po’ italianizzati, ma hanno CONSERVATO FERMAMENTE il loro sistema gerarchico in ambito lavorativo. Che tutto sommato forse non è neppure così sbagliato come molti credono…

    Per fare un esempio banale:
    Ogni volta è ho suonato in BAND “senza capo”, è sempre durata poco, mentre ogni volta che è stato scelto di votare chi fosse il “capo” della band, la band è durata anni. Una addirittura 14 anni! Il che non è poco per una band di musicisti dilettanti che non si chiamano *I POOH” ! 😉

    Comunque… Capisco che visti da fuori (incluso il ticino o la romandia) gli svizzeri tedeschi possano dare questa impressione tipicamente “tedesca”, ma non corrisponde alla verità. E di fatti non la sopportano affatto! L’unica cosa è che hanno la loro *idea* per quanto concerne il sistema gerarchico di lavoro, e dato che probabilmente è l’unico “approccio” con chi non è tenuto a “conoscerli in intimità”, può appunto capitare che ne risulti una verità distorta e solo apparente.

    Quando dicevo di non contraddire il capo sul lavoro, non intendevo di non poterlo fare per esempio in privato…
    Molti “capi”, finito di lavorare se ne vanno al bar anche con gli operai e lì la storia CAMBIA parecchio. Ma poi, quando si torna a lavorare… Non so se mi spiego.

    Logicamente questa è una constatazione abbastanza approfondita sotto l’aspetto dei rapporti intrapersonali, che PER OVVI MOTIVI non è da considerarsi prioritario per chi “comincia” una nuova realtà in Svizzera tedesca.

    Aggiungo solo una cosa:
    personalmente preferisco di gran lunga lavorare per gli svizzeri che per gli italiani, quando suono. Il motivo è semplice: Gli svizzeri mi RISPETTANO SIA COME PERSONA CHE COME ARTISTA E MI PAGANO, mentre gli italiani mi trattano “come un fratello”, e quindi evitano il più possibile di pagarmi e allo stesso tempo di “convalidare” il mio talento musicale. Penso che questa cosa sia abbastanza facile da immaginare per chi legge 😉

  368. Ciao Fabio, credo che ci sia stato un equivoco. Per “germanico” mi riferivo più precisamente a un’enorme contenitore che contiene svizzero tedeschi, austriaci, danesi, svedesi, ecc… e il cui fulcro è chiaramente la Germania.

    Questi paesi, fatta forse eccezione dell’Inghilterra, sono accomunati nel vedere le cose in un certo modo. Se te pensi per esempio, tutti hanno creato dei sistemi di protezione sociale molto avanzati. Perché?

    Condivido con te il fatto che gli svizzero tedeschi sono conservatori. I romandi sono orientati a sinistra e i ticinesi sono solamente degli italiani adattati ad una struttura sociale costruita dagli svizzero tedeschi (perché tra i ticinesi il tasso di litigiosità, la mentalità del “sono furbo vivo meglio”, il netto prevalere di interessi privati, ecc… sono cose molto diffuse esattamente come in Italia).

    Un po’ di storia contemporanea svizzera per gli amici italiani che ci leggono. La