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	<title>Commenti a: Voglio andare a vivere in Svizzera</title>
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	<description>Cogito ergo digito</description>
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		<title>Di: Fabio</title>
		<link>http://www.enrico.it/voglio-andare-a-vivere-in-svizzera/#comment-63155</link>
		<dc:creator>Fabio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 May 2012 21:38:03 +0000</pubDate>
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		<description>ti faccio i migliori auguri per il tuo libro.

riguardo Zug, no non conosco nessuno. Mi piacciono i posti che garantiscano pochissime tasse ed una certa stabilità monetaria, ed altri fattori che trovi nell&#039;index dell&#039;heritage foundation   http://www.heritage.org/index/.
in modo molto rozzo se vogliamo (o lasciandomi guidare da coloro che reputo i massimi esperti in materia) rivolgo la mia attenzione alla top ten sicuro di non sbagliare. E vi ho trovato la svizzera. Ho poi scoperto che il federalismo fiscale hacreato competizione ed alcuni cantoni avevano tasse più basse. Solo a questo punto ho scoperto un posto chiamato Zug. Alla prima occasione (la fiera expat) ci sono andato e devo dire che le cittadine di quello stato mi sono proprio piaciute.
Solo in questi ultimi mesi, mi ha molto deluso la violenta sterzata europeista e sto ripensando al tutto: la politica svizzera tutta prona ed arresa ai vicini della ue, il cambio fisso che cede sovranità monetaria a bruxelles, buttare immense quantità di franchi per comprare titoli ue, l&#039;abbandono del segreto bancario, le tasse.... Mi comincia a stare stretta anche la svizzera.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ti faccio i migliori auguri per il tuo libro.</p>
<p>riguardo Zug, no non conosco nessuno. Mi piacciono i posti che garantiscano pochissime tasse ed una certa stabilità monetaria, ed altri fattori che trovi nell&#8217;index dell&#8217;heritage foundation   <a href="http://www.heritage.org/index/" >http://www.heritage.org/index/</a>.<br />
in modo molto rozzo se vogliamo (o lasciandomi guidare da coloro che reputo i massimi esperti in materia) rivolgo la mia attenzione alla top ten sicuro di non sbagliare. E vi ho trovato la svizzera. Ho poi scoperto che il federalismo fiscale hacreato competizione ed alcuni cantoni avevano tasse più basse. Solo a questo punto ho scoperto un posto chiamato Zug. Alla prima occasione (la fiera expat) ci sono andato e devo dire che le cittadine di quello stato mi sono proprio piaciute.<br />
Solo in questi ultimi mesi, mi ha molto deluso la violenta sterzata europeista e sto ripensando al tutto: la politica svizzera tutta prona ed arresa ai vicini della ue, il cambio fisso che cede sovranità monetaria a bruxelles, buttare immense quantità di franchi per comprare titoli ue, l&#8217;abbandono del segreto bancario, le tasse&#8230;. Mi comincia a stare stretta anche la svizzera.</p>
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		<title>Di: chiara</title>
		<link>http://www.enrico.it/voglio-andare-a-vivere-in-svizzera/#comment-63140</link>
		<dc:creator>chiara</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 May 2012 08:02:58 +0000</pubDate>
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		<description>Salve a tutti! Mi chiamo Chiara, sono un&#039;insegnante molto precaria della scuola dell&#039;infanzia. Dai commenti che ho letto mi pare che la cosa fondamentale per iniziare sia avere un lavoro in Svizzera. Vorrei gentilmente sapere se nel mio campo (l&#039;insegnamento nelle scuole materne) c&#039;è possibilità a Lugano. Grazie di tutto. Chiara</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salve a tutti! Mi chiamo Chiara, sono un&#8217;insegnante molto precaria della scuola dell&#8217;infanzia. Dai commenti che ho letto mi pare che la cosa fondamentale per iniziare sia avere un lavoro in Svizzera. Vorrei gentilmente sapere se nel mio campo (l&#8217;insegnamento nelle scuole materne) c&#8217;è possibilità a Lugano. Grazie di tutto. Chiara</p>
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		<title>Di: Lorenzo</title>
		<link>http://www.enrico.it/voglio-andare-a-vivere-in-svizzera/#comment-63034</link>
		<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 May 2012 14:05:56 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao a tutti, sono un ragazzo di 29 anni, solo laureato in Informatica da quattro anni e mi sono inserito molto bene in questo settore, specializzandomi in diverse branchie di nicchia come le applicazioni per mobile Apple/Android, videogiochi e Animazione 3D. 

Ho lavorato e lavoro per aziende molto famose, percependo uno stipendio da fame per quello che faccio(come del resto i miei colleghi).
La situazione è così in lombardia, anche in una città come Milano che ha molto da offrire come lavoro, ma poi il tuo stipendio te lo bruci in un attimo tra bollette e costo della vita che non è proporzionale al tuo stipendio.

mi chiedevo avendo certificazioni e specializzazione in questo settore e fattibile trovare lavoro in svizzera?, dove dovrei cercare a Lugano o a Zurigo...?
Ho provato a mandare qualche curriculum ma senza nessuna risposta...

come posso provare ad inserirmi nel campo lavorativo svizzero?

per vivere decentemente a lugano bastano 3000 franchi?..

Lorenzo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao a tutti, sono un ragazzo di 29 anni, solo laureato in Informatica da quattro anni e mi sono inserito molto bene in questo settore, specializzandomi in diverse branchie di nicchia come le applicazioni per mobile Apple/Android, videogiochi e Animazione 3D. </p>
<p>Ho lavorato e lavoro per aziende molto famose, percependo uno stipendio da fame per quello che faccio(come del resto i miei colleghi).<br />
La situazione è così in lombardia, anche in una città come Milano che ha molto da offrire come lavoro, ma poi il tuo stipendio te lo bruci in un attimo tra bollette e costo della vita che non è proporzionale al tuo stipendio.</p>
<p>mi chiedevo avendo certificazioni e specializzazione in questo settore e fattibile trovare lavoro in svizzera?, dove dovrei cercare a Lugano o a Zurigo&#8230;?<br />
Ho provato a mandare qualche curriculum ma senza nessuna risposta&#8230;</p>
<p>come posso provare ad inserirmi nel campo lavorativo svizzero?</p>
<p>per vivere decentemente a lugano bastano 3000 franchi?..</p>
<p>Lorenzo</p>
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	<item>
		<title>Di: Fabio G.G. De Tata</title>
		<link>http://www.enrico.it/voglio-andare-a-vivere-in-svizzera/#comment-63031</link>
		<dc:creator>Fabio G.G. De Tata</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 May 2012 07:13:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.enrico.it/2007/04/27/voglio-andare-a-vivere-in-svizzera/#comment-63031</guid>
		<description>Mi scuso con tutti per il seguente &quot;OT&quot;

@Fabio

Ho letto l&#039;articolo al link da te postato. Che dire?... È in parte condivisibile e in parte un po&#039; meno. Dico questo partendo da un pensiero simile a quello di Albert Einstein, secondo cui l&#039;unico futuro possibile per il mondo sarà un Governo mondiale...

Personalmente è un argomento che mi affascina fin da quando avevo 11 anni :)
Ho sviluppato questa idea e la sto sintetizzando in un libro sotto forma narrativa (altrimenti rischia di diventare molto pesante). Un racconto &quot;Fantasy&quot; che mi permette di illustrare un mondo diverso da quello che conosciamo. Un mondo completamente unito, senza divisioni territoriali e senza sistemi monetari.

Non è semplice immaginare una simile realtà, ma è comunque il frutto di oltre 30 anni di approfondimenti socio-economici, socio-psicologici e socio-culturali. Non si tratta, come in opere precedenti di altri autori, di una semplice ideologia demagogica, bensì di un &quot;imbuto&quot; che raccoglie l&#039;evoluzione umana e tecnologica, filosofica e culturaale, imprenditoriale e di marketing, intrapersonale e comunicativa... e proietta il tutto &quot;oltre l&#039;imbuto&quot; nella ristrutturazione di un nuovo insieme basato sulla concretezza del &quot;vecchio&quot; insieme.

È un po&#039; come prendere tutti gli ingredienti che servono per fare la &quot;solita torta di mele della nonna&quot; per farne una nuova e apparentemente diversa. Dove nessun ingrediente viene tralasciato, bensì dosato diversamente.

Il risultato è un mondo omogeneo (seppur diverso a livello locale), interconnesso, senza frontiere e basato su un sistema economico meritocratico dove il sistema monetario (limitato dai criteri del mercato globale) si trasforma in un &quot;sistema a punti illimitati&quot;, in cui la &quot;ricchezza individuale&quot; consiste nell&#039;accumulo di &quot;bonus&quot; non trasferibili. Ovvero nella ricompensa individuale (relativa all&#039;attività individuale sviluppata sulle qualità personali) che va a definire una nuova &quot;scala sociale&quot; non in base alla quantità di denaro accumulato, ma sulla quantità di &quot;bonus&quot; ottenuti dalla collettività per ciò che si fa di buono nella vita.

È un concetto un po&#039; complesso per essere sviluppato in un post (da qui la necessità di narrarlo attraverso un libro), però è al contempo un concetto dovutamente approfondito in tutte le sfaccettature possibili e probabili. È una risposta chiara, dettagliata e approfondita a TUTTE le questioni o le problematiche che si potrebbero innescare qualora la società divenisse davvero &quot;mondiale&quot;.

Il fatto è che quando ti metti a lavorare a un simile &quot;progetto&quot;, cominciano a delinearsi realtà che non sono concepibili se basate solo su qualche riflessione montata qua e la in un contesto dove la realtà resta quella che è. Un po&#039; come quando getti un pacco di stuzzicadenti sulla tavola e cominci a comporre figure nuove, per poi scoprire di essere riuscito a creare davvero ciò che prima era impensabile (solo perché non ci avevi mai provato seriamente).

Il &quot;segreto&quot; (passami il termine) sta tutto nel mollare il condizionamento accumulato in una vita, e mettersi a costruire - SENZA PRECONCETTI - qualcosa di nuovo e più efficace partendo da ciò che già c&#039;è. Poiché il problema che subentra quando si tenta di costruire qualcosa di migliore dipende essenzialmente dall&#039;incapacità di &quot;trasgredire&quot; alle regole che la nostra mente si è creata allo scopo di catalogare e definire la propria visione della realtà.

In sintesi: bisogna sbloccare la struttura sinaptica che genera sempre le stesse &quot;fisse&quot; nella testa della gente. La mente umana ha potenzialità immense, ma auto-condizionate e frenate dal processo cerebrale che tende a &quot;marchiare una volta per tutte&quot; ogni cosa su cui si imbatte. Ovviamente è una procedura utilissima quando si tratta di &quot;automatizzare&quot; azioni quotidiane, ma molto nociva quando si tratta di costruire qualcosa di veramente buono e innovativo.

Ti scrivo questo allo scopo di rassicurarti sul fatto che quando leggo un intervento in un post (come per esempio anche quello in questione) lo faccio in modo approfondito e intensamente ragionato, e non così tanto per leggere qualcosa e spararne un&#039;altra.

Sicuramente sarà solo una QUESTIONE DI TEMPO, ma il mondo cambierà (com&#039;è sempre cambiato tra l&#039;altro), e questa volta si dirigerà verso una realtà più &quot;globale&quot; (da non confondere con la globalizzazione monetaria). Quindi ha poco senso remare contro corrente. È sicuramente vero il FATTO che bisogna affrontare soprattuto quei problemi della vita che si presentano nella quotidianità, ma a mio avviso è bene farlo tenendo ben presente la DIREZIONE in cui la società continua ad andare sempre più velocemente. Prendi l&#039;Italia... Se dovesse &quot;fallire economicamente&quot; (cosa mooooolto probabile da qui a 2 anni, nel caso non si incrementi l&#039;economia locale con una moneta complementare o sovrana), tutti quei capitali che oggi sono tali, diverrebbero &quot;carta straccia&quot; da un giorno all&#039;altro. E se la società non si sarà PREPARATA AD AFFRONTARE UNA SIMILE EVENTUALITÀ, non potrebbe che derivarne un colossale disastro nazionale che sfocerebbe inevitabilmente sia in Europa che a livello globale (tramite un eventuale &quot;fallimento europeo&quot;). 

Il vero grosso problema consiste nel fatto che, così com&#039;è strutturata la valuta dell&#039;Euro, è una struttura destinata a collassare su se stessa. Potrebbe essere che chi ha avuto l&#039;idea di creare un simile &quot;furto organizzato&quot; agli Stati europei abbia pensato ANCHE ad una soluzione con cui evitare il fallimento un attimo prima del collasso (e di essersi arricchito privatamente), ma è altresì probabile che non abbia &quot;calcolato bene&quot; gli effetti collaterali derivanti da un simile complotto sociale. Cosa che potrebbe seriamente compromettere la stabilità di PACE tra i popoli. Ora non è il caso di approfondire questo argomento poiché divenrrebbe qualcosa di molto lungo e controverso, ma per chi - come me - analizza e approfondisce da decenni questo genere di tematiche, diviene REALTÀ ciò che per molti resta pura e semplice demagogia.

Che dire?... Speriamo che le mie valutazioni siano sbagliate. Perché se non lo sono, stiamo andando incontro a una crisi davvero seria. Svizzera compresa. Nonostante le piccole apparenti riprese economiche europee che scintillano qua e la...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi scuso con tutti per il seguente &#8220;OT&#8221;</p>
<p>@Fabio</p>
<p>Ho letto l&#8217;articolo al link da te postato. Che dire?&#8230; È in parte condivisibile e in parte un po&#8217; meno. Dico questo partendo da un pensiero simile a quello di Albert Einstein, secondo cui l&#8217;unico futuro possibile per il mondo sarà un Governo mondiale&#8230;</p>
<p>Personalmente è un argomento che mi affascina fin da quando avevo 11 anni <img src='http://www.enrico.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Ho sviluppato questa idea e la sto sintetizzando in un libro sotto forma narrativa (altrimenti rischia di diventare molto pesante). Un racconto &#8220;Fantasy&#8221; che mi permette di illustrare un mondo diverso da quello che conosciamo. Un mondo completamente unito, senza divisioni territoriali e senza sistemi monetari.</p>
<p>Non è semplice immaginare una simile realtà, ma è comunque il frutto di oltre 30 anni di approfondimenti socio-economici, socio-psicologici e socio-culturali. Non si tratta, come in opere precedenti di altri autori, di una semplice ideologia demagogica, bensì di un &#8220;imbuto&#8221; che raccoglie l&#8217;evoluzione umana e tecnologica, filosofica e culturaale, imprenditoriale e di marketing, intrapersonale e comunicativa&#8230; e proietta il tutto &#8220;oltre l&#8217;imbuto&#8221; nella ristrutturazione di un nuovo insieme basato sulla concretezza del &#8220;vecchio&#8221; insieme.</p>
<p>È un po&#8217; come prendere tutti gli ingredienti che servono per fare la &#8220;solita torta di mele della nonna&#8221; per farne una nuova e apparentemente diversa. Dove nessun ingrediente viene tralasciato, bensì dosato diversamente.</p>
<p>Il risultato è un mondo omogeneo (seppur diverso a livello locale), interconnesso, senza frontiere e basato su un sistema economico meritocratico dove il sistema monetario (limitato dai criteri del mercato globale) si trasforma in un &#8220;sistema a punti illimitati&#8221;, in cui la &#8220;ricchezza individuale&#8221; consiste nell&#8217;accumulo di &#8220;bonus&#8221; non trasferibili. Ovvero nella ricompensa individuale (relativa all&#8217;attività individuale sviluppata sulle qualità personali) che va a definire una nuova &#8220;scala sociale&#8221; non in base alla quantità di denaro accumulato, ma sulla quantità di &#8220;bonus&#8221; ottenuti dalla collettività per ciò che si fa di buono nella vita.</p>
<p>È un concetto un po&#8217; complesso per essere sviluppato in un post (da qui la necessità di narrarlo attraverso un libro), però è al contempo un concetto dovutamente approfondito in tutte le sfaccettature possibili e probabili. È una risposta chiara, dettagliata e approfondita a TUTTE le questioni o le problematiche che si potrebbero innescare qualora la società divenisse davvero &#8220;mondiale&#8221;.</p>
<p>Il fatto è che quando ti metti a lavorare a un simile &#8220;progetto&#8221;, cominciano a delinearsi realtà che non sono concepibili se basate solo su qualche riflessione montata qua e la in un contesto dove la realtà resta quella che è. Un po&#8217; come quando getti un pacco di stuzzicadenti sulla tavola e cominci a comporre figure nuove, per poi scoprire di essere riuscito a creare davvero ciò che prima era impensabile (solo perché non ci avevi mai provato seriamente).</p>
<p>Il &#8220;segreto&#8221; (passami il termine) sta tutto nel mollare il condizionamento accumulato in una vita, e mettersi a costruire &#8211; SENZA PRECONCETTI &#8211; qualcosa di nuovo e più efficace partendo da ciò che già c&#8217;è. Poiché il problema che subentra quando si tenta di costruire qualcosa di migliore dipende essenzialmente dall&#8217;incapacità di &#8220;trasgredire&#8221; alle regole che la nostra mente si è creata allo scopo di catalogare e definire la propria visione della realtà.</p>
<p>In sintesi: bisogna sbloccare la struttura sinaptica che genera sempre le stesse &#8220;fisse&#8221; nella testa della gente. La mente umana ha potenzialità immense, ma auto-condizionate e frenate dal processo cerebrale che tende a &#8220;marchiare una volta per tutte&#8221; ogni cosa su cui si imbatte. Ovviamente è una procedura utilissima quando si tratta di &#8220;automatizzare&#8221; azioni quotidiane, ma molto nociva quando si tratta di costruire qualcosa di veramente buono e innovativo.</p>
<p>Ti scrivo questo allo scopo di rassicurarti sul fatto che quando leggo un intervento in un post (come per esempio anche quello in questione) lo faccio in modo approfondito e intensamente ragionato, e non così tanto per leggere qualcosa e spararne un&#8217;altra.</p>
<p>Sicuramente sarà solo una QUESTIONE DI TEMPO, ma il mondo cambierà (com&#8217;è sempre cambiato tra l&#8217;altro), e questa volta si dirigerà verso una realtà più &#8220;globale&#8221; (da non confondere con la globalizzazione monetaria). Quindi ha poco senso remare contro corrente. È sicuramente vero il FATTO che bisogna affrontare soprattuto quei problemi della vita che si presentano nella quotidianità, ma a mio avviso è bene farlo tenendo ben presente la DIREZIONE in cui la società continua ad andare sempre più velocemente. Prendi l&#8217;Italia&#8230; Se dovesse &#8220;fallire economicamente&#8221; (cosa mooooolto probabile da qui a 2 anni, nel caso non si incrementi l&#8217;economia locale con una moneta complementare o sovrana), tutti quei capitali che oggi sono tali, diverrebbero &#8220;carta straccia&#8221; da un giorno all&#8217;altro. E se la società non si sarà PREPARATA AD AFFRONTARE UNA SIMILE EVENTUALITÀ, non potrebbe che derivarne un colossale disastro nazionale che sfocerebbe inevitabilmente sia in Europa che a livello globale (tramite un eventuale &#8220;fallimento europeo&#8221;). </p>
<p>Il vero grosso problema consiste nel fatto che, così com&#8217;è strutturata la valuta dell&#8217;Euro, è una struttura destinata a collassare su se stessa. Potrebbe essere che chi ha avuto l&#8217;idea di creare un simile &#8220;furto organizzato&#8221; agli Stati europei abbia pensato ANCHE ad una soluzione con cui evitare il fallimento un attimo prima del collasso (e di essersi arricchito privatamente), ma è altresì probabile che non abbia &#8220;calcolato bene&#8221; gli effetti collaterali derivanti da un simile complotto sociale. Cosa che potrebbe seriamente compromettere la stabilità di PACE tra i popoli. Ora non è il caso di approfondire questo argomento poiché divenrrebbe qualcosa di molto lungo e controverso, ma per chi &#8211; come me &#8211; analizza e approfondisce da decenni questo genere di tematiche, diviene REALTÀ ciò che per molti resta pura e semplice demagogia.</p>
<p>Che dire?&#8230; Speriamo che le mie valutazioni siano sbagliate. Perché se non lo sono, stiamo andando incontro a una crisi davvero seria. Svizzera compresa. Nonostante le piccole apparenti riprese economiche europee che scintillano qua e la&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Fabio G.G. De Tata</title>
		<link>http://www.enrico.it/voglio-andare-a-vivere-in-svizzera/#comment-62982</link>
		<dc:creator>Fabio G.G. De Tata</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 May 2012 08:26:05 +0000</pubDate>
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		<description>- cosa intendi per radicato?
se ti riferisci a fondi neri ed evasione fiscale, non è purtroppo il mio caso essendo io impiegato in una ditta privata con stipendio minimo. -

No, no, intendevo che magari hai già delle conoscenze ed esperienze in quella zona. Nel senso che non vai allo sbaraglio. Tutto qui :)

Comunque condivido la tua opinione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>- cosa intendi per radicato?<br />
se ti riferisci a fondi neri ed evasione fiscale, non è purtroppo il mio caso essendo io impiegato in una ditta privata con stipendio minimo. -</p>
<p>No, no, intendevo che magari hai già delle conoscenze ed esperienze in quella zona. Nel senso che non vai allo sbaraglio. Tutto qui <img src='http://www.enrico.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Comunque condivido la tua opinione.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Fabio</title>
		<link>http://www.enrico.it/voglio-andare-a-vivere-in-svizzera/#comment-62972</link>
		<dc:creator>Fabio</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 May 2012 21:53:15 +0000</pubDate>
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		<description>cosa intendi per radicato?
se ti riferisci a fondi neri ed evasione fiscale, non è purtroppo il mio caso essendo io impiegato in una ditta privata con stipendio minimo.

il fatto è che, come tra un amministratore di condomini parco parsimonioso e corretto ed uno farabutto ladro e truffatore io preferisco il primo, così tra uno stato con bassissime tasse ed uno con altissime, io preferisco il primo. Ad un inferno fiscale preferisco un paradiso fiscale.
Per me, basse tasse vuol dire rispetto delle persone, delle loro proprietà e libertà da parte di chi detiene il potere.  
in italia domina ormai la follia collettiva di caccia all&#039;evasore...nessuno che pensi che 60mila dipendenti del comune di roma sono un pochettino troppi. nessuno che parli di seri tagli e licenziamenti della sterminata moltitudine di parassiti pubblici... 

spero ti piaccia: Interview mit Prof. Dr. Hans-Hermann Hoppe
http://www.misesinfo.org/?p=1985
...wir brauchen vielmehr ein Europa und eine Welt, die aus hunderten bzw. tausenden kleiner Liechtensteins und Singapurs besteht..</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>cosa intendi per radicato?<br />
se ti riferisci a fondi neri ed evasione fiscale, non è purtroppo il mio caso essendo io impiegato in una ditta privata con stipendio minimo.</p>
<p>il fatto è che, come tra un amministratore di condomini parco parsimonioso e corretto ed uno farabutto ladro e truffatore io preferisco il primo, così tra uno stato con bassissime tasse ed uno con altissime, io preferisco il primo. Ad un inferno fiscale preferisco un paradiso fiscale.<br />
Per me, basse tasse vuol dire rispetto delle persone, delle loro proprietà e libertà da parte di chi detiene il potere.<br />
in italia domina ormai la follia collettiva di caccia all&#8217;evasore&#8230;nessuno che pensi che 60mila dipendenti del comune di roma sono un pochettino troppi. nessuno che parli di seri tagli e licenziamenti della sterminata moltitudine di parassiti pubblici&#8230; </p>
<p>spero ti piaccia: Interview mit Prof. Dr. Hans-Hermann Hoppe<br />
<a href="http://www.misesinfo.org/?p=1985" >http://www.misesinfo.org/?p=1985</a><br />
&#8230;wir brauchen vielmehr ein Europa und eine Welt, die aus hunderten bzw. tausenden kleiner Liechtensteins und Singapurs besteht..</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: riccardo</title>
		<link>http://www.enrico.it/voglio-andare-a-vivere-in-svizzera/#comment-62966</link>
		<dc:creator>riccardo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 May 2012 12:37:24 +0000</pubDate>
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		<description>. Saro breve e conciso .Ciao A TUTTI  coloro che come me  hanno deciso di trasrerirsi all estero .ho smesso di credere di parlare e di prendermela su tutto quello che riguarda l&#039;Italia ., ho 43 anni e il tempo mi permette solo di agire velocemente. Dopo lunga e attenta  riflessione, anche io per ovvi motivi ho scelto la Svizzera . Credo anche che l&#039; unione fa la forza . La prossima settimana  andro in Svizzera per informarmi sulle possibili attivita&#039; da rilevare o avviare quindi, chiunque fosse interessato ad entare in squadra  le porte sono aperte .Saluti Romani anche da parte mia</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>. Saro breve e conciso .Ciao A TUTTI  coloro che come me  hanno deciso di trasrerirsi all estero .ho smesso di credere di parlare e di prendermela su tutto quello che riguarda l&#8217;Italia ., ho 43 anni e il tempo mi permette solo di agire velocemente. Dopo lunga e attenta  riflessione, anche io per ovvi motivi ho scelto la Svizzera . Credo anche che l&#8217; unione fa la forza . La prossima settimana  andro in Svizzera per informarmi sulle possibili attivita&#8217; da rilevare o avviare quindi, chiunque fosse interessato ad entare in squadra  le porte sono aperte .Saluti Romani anche da parte mia</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Fabio G.G. De Tata</title>
		<link>http://www.enrico.it/voglio-andare-a-vivere-in-svizzera/#comment-62913</link>
		<dc:creator>Fabio G.G. De Tata</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 May 2012 10:11:09 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.enrico.it/2007/04/27/voglio-andare-a-vivere-in-svizzera/#comment-62913</guid>
		<description>@Fabio (da roma)

mhmm... ho il sospetto che ci sia qualcosa di molto più &quot;radicato&quot; a quella zona, da come ne parli. Sempre ammesso che il mio intuito non mi inganni su ciò che credo di leggere fra le righe ;-)

Comunque è ok :)

Inerente ai miei gusti relativi a Zugo... Sono solo di orignie &quot;generale&quot;, da primo impatto insomma. Nulla in particolare o di definito.

Gli &quot;scassamenti&quot; delle autostrade - ma anche strade locali &amp; Co. - spuntano come funghi appena finisce l&#039;inverno e gli operatori aziendali e comunali possono cominciare a LAVORARE (quindi a guadagnare milioni di Franchi in opere di costruzione ecc.). Il problema è che è ESAGERATO! Va benissimo sistemare le strade, ma qui il problema è di ben altro genere. Questo tipo di attività è tra le più convenienti in assoluto e genera un giro economico di miliardi di Fr. ogni anno. Quindi appena spunta il sole non si guarda più in faccia nessuno e si cominciano a piantare deviazioni e cantieri ovunque sia possibile... Non so se mi spiego! 
I disagi per la circolazione stradale sono notevoli! Ma a loro importa molto poco questo, la cosa importante è il GIRO ECONOMICO che ogni anno si viene a creare (e su questo non mi prolungo, perché credo che le conseguenze a livello di appalti &amp; Co., siano facilmente immaginabili per tutti).

Comunque va bene. È pur sempre meglio di quello che accade in Italia (a mio modesto parere).
Intendo solo ribadire che non è tutto oro quello che luccica.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Fabio (da roma)</p>
<p>mhmm&#8230; ho il sospetto che ci sia qualcosa di molto più &#8220;radicato&#8221; a quella zona, da come ne parli. Sempre ammesso che il mio intuito non mi inganni su ciò che credo di leggere fra le righe <img src='http://www.enrico.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Comunque è ok <img src='http://www.enrico.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Inerente ai miei gusti relativi a Zugo&#8230; Sono solo di orignie &#8220;generale&#8221;, da primo impatto insomma. Nulla in particolare o di definito.</p>
<p>Gli &#8220;scassamenti&#8221; delle autostrade &#8211; ma anche strade locali &amp; Co. &#8211; spuntano come funghi appena finisce l&#8217;inverno e gli operatori aziendali e comunali possono cominciare a LAVORARE (quindi a guadagnare milioni di Franchi in opere di costruzione ecc.). Il problema è che è ESAGERATO! Va benissimo sistemare le strade, ma qui il problema è di ben altro genere. Questo tipo di attività è tra le più convenienti in assoluto e genera un giro economico di miliardi di Fr. ogni anno. Quindi appena spunta il sole non si guarda più in faccia nessuno e si cominciano a piantare deviazioni e cantieri ovunque sia possibile&#8230; Non so se mi spiego!<br />
I disagi per la circolazione stradale sono notevoli! Ma a loro importa molto poco questo, la cosa importante è il GIRO ECONOMICO che ogni anno si viene a creare (e su questo non mi prolungo, perché credo che le conseguenze a livello di appalti &amp; Co., siano facilmente immaginabili per tutti).</p>
<p>Comunque va bene. È pur sempre meglio di quello che accade in Italia (a mio modesto parere).<br />
Intendo solo ribadire che non è tutto oro quello che luccica.</p>
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	</item>
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		<title>Di: Luca</title>
		<link>http://www.enrico.it/voglio-andare-a-vivere-in-svizzera/#comment-62878</link>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 May 2012 15:30:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.enrico.it/2007/04/27/voglio-andare-a-vivere-in-svizzera/#comment-62878</guid>
		<description>Fabio (da Roma), forse non hai capito. Il danno causato alle casse pubbliche da questa finta attrattività è notevole e a rimetterci è tutta la popolazione dei cantoni più &quot;poveri&quot; (dove si concentra la popolazione industriale).

In Svizzera oltre ai parassiti pubblici (funzionari e militari, di cui i secondi sono addirittura una casta di nullità intoccabile), ci si accostano anche moltissimi parassiti privati...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Fabio (da Roma), forse non hai capito. Il danno causato alle casse pubbliche da questa finta attrattività è notevole e a rimetterci è tutta la popolazione dei cantoni più &#8220;poveri&#8221; (dove si concentra la popolazione industriale).</p>
<p>In Svizzera oltre ai parassiti pubblici (funzionari e militari, di cui i secondi sono addirittura una casta di nullità intoccabile), ci si accostano anche moltissimi parassiti privati&#8230;</p>
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		<title>Di: Fabio</title>
		<link>http://www.enrico.it/voglio-andare-a-vivere-in-svizzera/#comment-62845</link>
		<dc:creator>Fabio</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 May 2012 05:48:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.enrico.it/2007/04/27/voglio-andare-a-vivere-in-svizzera/#comment-62845</guid>
		<description>per Fabio: sui gusti personali, se non piace per qualche motivo, c&#039;è poco da dire. Poi non che io abbia chissà che conoscenza delle cittadine svizzere. Comunque a me piacquero parecchio le cittadine di questo cantone, più per esempio della vicina Zurigo, seppure attraente molto pulita ed ordinata, o Bellinzona e Lugano.
Cham l&#039;ho trovata proprio deliziosa. Baar molto attiva, così piena di uffici e stabilimenti.
Sulle autostrade avevi ragione, nel senso che ho trovato lavori in corso dappertutto per allargare le autostrade esistenti o per farne nuove. Il fatto è che, secondo me, per molti anni hanno puntato al massimo sulle ferrovie (facendo molto bene per il mio parere): sono collegati benissimo con tutta la svizzera. E col frecciarossa sono 7 ore ed un quarto da roma (compresa l&#039;unica sosta a milano centrale).

A Luca: penso di capire il tuo punto di vista. In italia è pieno di persone che preferiscono campare alle spalle altrui (la marea di dipendenti pubblici e forze armate) e che non fanno che dire, a chi produce e lavora sul serio,  da ogni telegiornale o trasmissione TV ad ogni ora del giorno e della notte &#039;dateci più dei vostri soldi, pagate più tasse&#039;.  Io mi ritrovo invece più nelle parole che ascolti in questa intervista del 4 aprile di Oscar Giannino a Giuseppe Bortolussi e Oscar Giannino http://www.youtube.com/watch?v=QsUUWwTqHt8

un sito che vorrei consigliarti, se mi consenti e da parte mia con le migliori intenzioni, potrebbe essere quello del Mises Institute per la svizzera http://www.mises.ch/de/smi .

Saluti
Fabio (da roma)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>per Fabio: sui gusti personali, se non piace per qualche motivo, c&#8217;è poco da dire. Poi non che io abbia chissà che conoscenza delle cittadine svizzere. Comunque a me piacquero parecchio le cittadine di questo cantone, più per esempio della vicina Zurigo, seppure attraente molto pulita ed ordinata, o Bellinzona e Lugano.<br />
Cham l&#8217;ho trovata proprio deliziosa. Baar molto attiva, così piena di uffici e stabilimenti.<br />
Sulle autostrade avevi ragione, nel senso che ho trovato lavori in corso dappertutto per allargare le autostrade esistenti o per farne nuove. Il fatto è che, secondo me, per molti anni hanno puntato al massimo sulle ferrovie (facendo molto bene per il mio parere): sono collegati benissimo con tutta la svizzera. E col frecciarossa sono 7 ore ed un quarto da roma (compresa l&#8217;unica sosta a milano centrale).</p>
<p>A Luca: penso di capire il tuo punto di vista. In italia è pieno di persone che preferiscono campare alle spalle altrui (la marea di dipendenti pubblici e forze armate) e che non fanno che dire, a chi produce e lavora sul serio,  da ogni telegiornale o trasmissione TV ad ogni ora del giorno e della notte &#8216;dateci più dei vostri soldi, pagate più tasse&#8217;.  Io mi ritrovo invece più nelle parole che ascolti in questa intervista del 4 aprile di Oscar Giannino a Giuseppe Bortolussi e Oscar Giannino <a href="http://www.youtube.com/watch?v=QsUUWwTqHt8" >http://www.youtube.com/watch?v=QsUUWwTqHt8</a></p>
<p>un sito che vorrei consigliarti, se mi consenti e da parte mia con le migliori intenzioni, potrebbe essere quello del Mises Institute per la svizzera <a href="http://www.mises.ch/de/smi" >http://www.mises.ch/de/smi</a> .</p>
<p>Saluti<br />
Fabio (da roma)</p>
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