Una tantum all’Abruzzo

In questi giorni si stanno moltiplicando le iniziative per dare un aiuto alle popolazioni terremotate dell’Abruzzo ma non posso non ribadire il mio disappunto per chi guadagna sulle disgrazie altrui.

C’è qualcuno che sa quanto arriva in beneficenza per ogni euro inviato tramite SMS? Credo una percentuale sotto il 50%.

Che faccio dunque?

Mando SMS facendo guadagnare le compagnie telefoniche? Faccio bonifici che fanno incassare subito le banche e che poi con comodo invieranno una parte dell’incasso?

Per me sarebbe meglio a questo punto una generosa “una tantum”.

Anche lì c’è qualcuno che ci si “appoggia”, ne sono sicuro, ma credo che possa essere la soluzione migliore.

Considerando 100 euro per 20 milioni di lavoratori verrebbero fuori 2 miliardi di euro.

Considerando un costo medio di 200 mila euro per abitazione verrebbero fuori 10 mila case.

Ho sentito che dalla nostra regione molti partiranno a pasqua con autovetture e camioncini per portare qualsiasi bene di prima necessità ma ho paura che non sarà facile gestire questo genere di aiuti, seppur meritevoli nell’intento.

Intanto la terra continua a tremare e qui non ci si perde una scossa.

5 pensieri su “Una tantum all’Abruzzo

  1. I soldi inviati tramite il 48580 sono esenti da iva e da tasse, quindi vengono devoluti al 100% alla Protezione Civile. E’ lo stesso numero utilizzato durante altre emergenze e per fortuna questa cosa era già stata fatta presente (e risolta) da diverso tempo. Per quanto riguarda le raccolte di beni, bisogna evitare di andare direttamente a L’Aquila (non vi farebbero entrare) ma prendere contatti con Protezione Civile, Banchi Alimentari, Caritas ed altre associazioni. In particolare, so che attualmente di vestiti per adulti ce ne sono anche troppi (e serve solo roba nuova o comunque in ottime condizioni, visto che diverse persone hanno approfittato dell’occasione per svuotare l’armadio di roba che avrebbero comunque buttato), mentre servono intimo donna nuovo, assorbenti donna, pannolini bambini, vestiario bambini nuovo, dentifrici, spazzolini, shampoo, detergenti e roba di questo tipo. La cosa migliore, in ogni caso, è inviare soldi tramite i conti correnti *sicuri* (facendo attenzione a sciacalli e delinquenti vari che passano porta a porta o che spammano attraverso facebook, sms ed email delle coordinate fasulle), in modo tale che poi quei soldi vengano utilizzati per ciò che occorre davvero, altrimenti si rischia di avere una quantità troppo elevata di roba che serve meno ed una quantità insufficiente di roba che serve di più. 😉

  2. le poste devolvono l’euro e dieci di tassa del conto corrente
    occhio alle banche, prendono commissioni assurde e i soldi li sganciano dopo un botto di tempo
    ora come ora insomma o sms o conto corrente postale
    per quanto riguarda i beni materiali io consiglio da appartenente alla CRI quale sono
    di rivolgersi o alla Caritas, o alla CRI o alla Protezione Civile
    gli indirizzi si trovano tranquillamente sugli elenchi telefonici o sui vari siti internet
    approfitto di questo spazio x chiarire che servono jeans ( x fare un esempio) non gli stivaloni visti oggi in tv, degni di una passeggiatrice….

  3. P.S.: per chi ha competenze specifiche ( idraulici, elettricisti, carpentieri ecc ecc) tra un po’ ci sarà molto da fare
    x chi volesse dedicare un po’ del suo tempo sarà una mano santa
    Auguroni di serena Pasqua Enrico. A te, alla tua compagna e alla splendida Matilde un mega uovo e un bacione infinito 🙂

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