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Camerano 01022010
Scritto da Enrico in Fotografia, Il mio odore il 1 febbraio, 2010
Lo sputtanamento dietro casa mia
Scritto da Enrico in Il mio odore, Politicamente Scorretto il 27 gennaio, 2010
Camerano è un bel paesetto della provincia di Ancona.
Logisticamente ha una posizione invidiabile, 10 minuti dal capoluogo, 10 minuti dalla Riviera del Conero, non c’è traffico, non c’è un semaforo, solo una grande rotatoria, quella dell’Ikea; bella vista sul Monte Conero e quando non c’è foschia anche sui Monti Sibillini.
Si, come dice Silvia sarà pur vero che la gente non ama farsi i cazzi suoi (non per me che ci dormo e basta), ma davvero qui nelle Marche non vedo molte eccezioni.
Il problema vero sapete qual è? Nella sostanza è un paese mediocre e senza fare nomi in questa situazione poco invidiabile è assolutamente ben accompagnato.
C’è qualche piccola eccezione in qualche ambito, qualche bella aziendina manifatturiera, qualche eccellenza nel vino, una buona organizzazione nell’ambito del volontariato, delle scuole tranquille e ben organizzate, ma di certo nulla di nulla per quanto concerne l’ente pubblico che ci governa.
La mia riflessione però non riguarda la conclamata mediocrità che ci amministra, quanto il fatto che dalla mediocrità si richiede l’eccellenza. Mi ricordo l’ultimo giornalino comunale dello scorso anno, lì si richiedeva nero su bianco non l’onestà, la collaborazione, la voglia di fare, lì si richiedeva l’eccellenza!
“Per battere la crisi dobbiamo scegliere eccellenze e qualità”…si davvero belle parole che calzerebbero perfettamente in un altro milione di frasi.
Cioè, se io sono un asino non posso chiedere ad un mio fratello di fare salti da cavallo… o no?
L’eccellenza…e chi siete voi per chiedere l’eccellenza? Se vogliamo, per me l’eccellenza è numericamente e statisticamente uno su cento, forse uno su mille.
Inoltre, solo se io sono eccellenza posso chiedere eccellenza!
Gli enti pubblici, ambiti dove fino a pochi anni fa si entrava con le conoscenze, con le tessere di partito, con le bustarelle.
Il posto pubblico, quello dove si andava in pensione dopo 18 anni 6 mesi ed un giorno, quello che ti permette il doppio lavoro, quello che alle 14 hai finito e c’hai il pomeriggio libero, quello che quando non hai voglia di rispondere alzi la cornetta e la lasci sganciata, quello che o fai o non fai tanto a fine mese prendi lo stesso, quello dove c’è sempre il rimpallo di responsabilità, quello che di certo è tutto meno che eccellenza!
Ecco, dopo aver per tanti giorni pensato quanto era assurda e paradossale questa esplicita richiesta, oggi mi ritrovo lo scandalo proprio dietro casa, fatto questo che conferma ed anzi rende perentorie tutte le mie (fino a ieri) elucubrazioni mentali.
Incredibile, oltre a vergognarmi profondamente dei romani “governanti”, sono arrivato al punto che mi vergogno pure di dove vivo, sto giro l’epicentro è proprio a pochi metri da casa mia e la botta si sente tutta.
Cronaca di un piccolo intervento
Scritto da Enrico in Il mio odore il 11 gennaio, 2010
Ho la pelle sensibile al sole e per questo motivo è la seconda volta che vado sotto i ferri: operazione epitelioma, sperando che sia benigno.
L’intervento è previsto all’ospedale di Osimo per le 11:00 ed io puntuale alle 10:30 sono alla cassa per pagare il ticket.
La segnaletica per la chirurgia è scarsissima e sono costretto a chiedere più volte dove si trova la porta giusta.
Io sono puntualissimo ma l’attesa va un po’ oltre l’orario prefissato e con trenta minuti di ritardo arrivo al dunque: mi chiama l’infermiera e mi fa indossare il camice con apertura posteriore. Indosso inoltre il copricapo e le “babbucce” da sala operatoria.
Entro in punta di piedi…mi accolgono tre ragazze, più o meno mie coetanee, tutte vestite d’azzurro. Sto per chiedermi dove sia il dottore quando capisco che il chirurgo è una di loro, quella piccolina, magra, simpatica e single.
L’epitelioma si trova tra le scapole e non essendo un gufo non sono mai riuscito a vedere bene il punto.
In quel posto ho anche qualche neo ed alle “charlie’s angels” la situazione non è chiara.
Avanzano dei pronostici ma l’aiuto del pubblico non dipana di certo i dubbi.
Intanto la bionda mi aveva messo la cannula al braccio sinistro e la mia piccola agitazione stava montando.
Faccio ad alta voce la considerazione che siamo in un ospedale, perbacco, ci sarà pure un dermatologo…vengo prontamente smentito!
Chiedo loro se alla fine riescono a distinguere questo epitelioma ma il chirurgo mi risponde allegramente che lei ha studiato da chirurgo e non da dermatologo…
Chiedo l’aiuto da casa, Laura è l’unica oltre alla dermatologa che mi aveva fatto la visita un paio di mesi fa a conoscere dove è il punto preciso, ma giustamente non se la sente di prendersi questa responsabilità.
Cosa facciamo, cosa non facciamo, proviamo a chiamare l’ospedale di Camerano dove fortunatamente c’è ancora la dermatologa in visita che gentilmente mi sta aspetta.
Ferma lì!
Parto con la mia autista di fiducia e cannula ben piantata nel braccio in direzione Camerano.
Arrivato dalla dermatologa incredula mi faccio evidenziare il punto con colori sgargianti più cerotti e riparto dopo solo un minuto!
Sempre con la cannula al braccio ritorno sgommando all’ospedale di Osimo.
L’equipe di coetanee non è rimasta di certo con le mani in mano ed intanto stanno “affettando” i malcapitati.
Arriva il mio turno ma la sala operatoria deve passare ad un’altra equipe.
Miiiii…
Intanto nella sala di attesa un tamarro di 50 anni spennacchiato con collana, braccialetto, orecchino, cintura stile “El Charro” e jeans attillati parla ad alta voce con la sua compagna truccatissima che sta ad un metro di distanza.
Dopo qualche minuto di attesa saliamo con la bionda nella sala operatoria vera, non quella stretta per il day hospital, tutta liscia e pulita per me
Dopo i preparativi iniziali mi fanno “accomodare” prono sulla tavola e le operatrici iniziano a scherzare tra di loro: le due ammogliate cercano di trovare un uomo al chirurgo che a quanto pare ha questa “mancanza”.
Io mi intrometto dicendo che non dovrebbe avere questo problema perchè credo sia molto attraente per un uomo avere una donna chirurgo, ma le mi risponde che l’attrazione iniziale si ferma dopo pochi giorni, quando si vorrebbe uscire a cena ma non si può in quanto lei è reperibile…
Intanto una del trio mi chede se sono agitato in quanto mi trova un po’ sudato e io le rispondo che non vado tutti i giorni in sala operatoria…
Inizia da lì l’eterna lotta delle donne contro gli uomini: loro, le donne, sono forti in quanto partoriscono. Noi, uomini, merdine cacasotto alla prima goccia di sangue. Io sto allo scherzo e alle battute ma dentro il mio cervello si materializza la figura di Dario Cassini!
Dopo qualche battuta, tra il chirurgo in “cerca” e l’atavica resistenza delle donne al dolore, eravamo entrati in simpatia e non ci davamo più del “lei”.
Finita l’operazione quella più avversa agli uomini mi toglie l’inutile cannula e assieme alla garza mi stacca anche il nastro che mi porta via molti peli…le urlo in faccia e la bionda mi dice che le donne sono più forti in quanto fanno una ceretta al mese…minchia in che situazione sono capitato questa mattina!
Intanto dalla ferita perdevo molto sangue e la bionda dalla r moscia mi vede sbiancato. Io le dico che sto bene ma mi chiede di mettermi seduto mentre rimpinza garze in quantità.
Dopo pochi attimi sentiamo un bimbo piangere: a fianco alla sala operatoria c’è la sala parto ed una nuova vita ha visto la luce.
Non finiamo di rallegrarci per il lieto evento che arriva un’altra infermiera, prende a braccetto la bionda e sussurrandole qualcosa all’orecchio la fa scoppiare in lacrime.
Dopo un minuto torna da me per dimettermi, ha tutti gli occhi rossi e io le chiedo solamente se si tratta di un bambino. Lei mi risponde che il problema riguarda un loro collega, non so se sta molto male o è addirittura morto.
Mi dice che all’ospedale ogni tanto c’è qualche notizia buona ma la maggior parte non sono proprio felici.
Io le dico che mi dispiace e lei mi guarda sconcertata consegnandomi l’impegnativa per togliere i punti…oggi si paga pure questo ma in quella circostanza non è di certo il problema principale.
Sono di nuovo a casa, nella mia vita fatta di pensieri e bit.
Mentre l’anestesia se ne va i punti iniziano a tirare, ma a queste cose si sopravvive e domani si torna al lavoro.
La vita va avanti spedita, un buon augurio a tutti per un 2010 in salute!
Effetto Garbì
Scritto da Enrico in Fotografia, Il mio odore il 25 dicembre, 2009
Del Garbì ho già parlato ma l’argomento sarebbe molto più esteso…
Oggi 20 gradi dentro e fuori casa, le api sono a posto, sono andato a controllare.
Il vento cambia continuamente di intensità e direzione.
Questa notte babbo natale si è fermato anche a casa mia, ha lasciato sacchi e sacchi di regali (troppi!), ha mangiato il panettone che abbiamo lasciato sul tavolo, ha bevuto l’acqua e si è pulito la barba con il tovagliolo, ma probabilmente il 2010 ci porterà una grossa novità (che per ora mi tengo stretta) destinata a rivoluzionare ancor di più la mia vita…
Camerano è battuta dal sole ed una strana nuvola longilinea sembra indicarne la direzione.
Tramonto fra gli ulivi secolari
Scritto da Enrico in Fotografia il 3 novembre, 2009
Foto e copyright
Scritto da Enrico in Fotografia, Il mio odore, Politicamente Scorretto il 18 agosto, 2009
Condivido da un paio di anni le foto su flickr con licenza Creative Commons.
In sostanza questo significa che è possibile prendere ed utilizzare le mie foto alla condizione di citare la mia “paternità”.
Già due volte mi è capitato di vedere le mie foto utilizzate in maniera impropria ed ho praticamente soprasseduto.
Questa sera vado su un sito di livello nazionale dove si acquistano e vendono case.
Scopro con stupore che hanno una foto di Camerano che mi appartiene in maniera evidentissima (stessi colori, stesse nuvole, nessun taglio, lo stesso buco del sensore sporco, foto fatta dalla mia casa) e non solo non citano l’autore ma mettono nella foto il logo del sito.
Ora, in questo mondo infame dove esistono anche gli avvocati che di questo campano, possibile che non possa querelarli e chiedere anche poche centinaia di euro che potrebbero essere utili per acquistare una nuova fotocamera?
Esiste un “avvocato online” per questo genere di problematiche?
C’è già stato qualche caso del genere?
Ripeto, la violazione è palese!
Cerco lumi in merito!
Cerco apicoltore di buona volontà!
Scritto da Enrico in Il mio odore il 8 agosto, 2009
Un mese fa mi sono accorto di avere un favo sul tetto. Non so giudicare quante api siano, forse 200-300, forse di più.
Ho aspettato nella speranza che trovassero un’altra “location”, ma ad un mese di distanza ormai le vedo belle insediate.
Oggi ho chiamato il Vigili del Fuoco al 115 chiedendo dei nomi di apicoltori.
Me ne hanno dati 5 e di questi nessuno me le viene a prendere in quanto stanno in un buco sul tetto al quale per altro abbiamo un discreto accesso da una finestra.
Dicono che se si fossero trovate su un albero, su un palo, su un filo sarebbe stata un’altra cosa, ma in un buco non si riesce a fare nulla.
Siamo nel 2009, possibile che non ci sia un modo per tirare fuori una ape regina da un buco?
Tutti mi hanno consigliato di comprare un insetticida potente per ucciderle tutte, ma io non me la sento.
Ad un apicoltore ho chiesto cosa può succedere se le lascio lì e lui mi ha detto che non succede niente, anzi, tra un po’ posso andare a prendere il miele. Bene, se proprio nessuno me le viene a prendere vorrà dire che andrò a prendere il miele!
Da quando sono andato a scuola mi hanno insegnato che l’ape non deve essere trattata come un insetto da uccidere ed io ora non posso comportarmi diversamente, faccio proprio obiezione di coscienza all’insetticida!
Già ho fatto due uscite fino al favo senza essere in alcun modo sfiorato da nessuna ape, ma questa sera voglio andare su con la macchinetta fotografica, vediamo se riesco a fare qualche scatto interessante.
Cerco un apicoltore zona Camerano – Numana – Sirolo di buona volontà, un apicoltore con animo ambientalista disposto a lavorare in una condizione un po’ più scomoda del solito ma con grande gratificazione morale!
Crisi (2): il Mercatone di Camerano chiude!
Scritto da Enrico in Generale, Il mio odore, Politicamente Scorretto il 17 dicembre, 2008
Si parla tanto di crisi ma a volte continuo a vedere carrelli pieni di ogni inutilità.
In realtà la crisi dalle mie parti la possiamo toccare con mano: il Mercatone di Camerano (oggi Conforama) chiude i battenti ed i circa cento dipendenti, da quanto leggo sul Corriere Adriatico, perderanno il posto di lavoro dal prossimo febbraio.
Mi ricordo una ventina di anni fa, al momento dell’apertura c’era una gran festa per i nuovi posti di lavoro nati quasi dal nulla.
Oggi la situazione è purtroppo cambiata in maniera irreversibile.
Io dal canto mio non riesco a capire come l’ottimismo possa servire in un momento del genere, rimango dell’avviso che la crisi è radicale e che bisogna rivedere molti dei meccanismi economico-finanziari che regolano il mondo d’oggi.
[Mode sfogo on]
Bisogna punire *severamente* chi specula sulla pelle degli altri, chi ruba, chi evade, chi truffa, ma mi rendo conto che politicamente non è ancora il momento giusto.
Manca la volontà ma anche le intenzioni. Manca l’arrosto ma non c’è neanche il fumo.
Ho voglia di giustizia ma anche di giustizialismo se vogliamo!
[Mode sfogo off]
I redditi della discordia
Scritto da Enrico in Il mio odore, Politicamente Scorretto il 30 aprile, 2008
L’ultimo effetto speciale che ci regala il governo di centro sinistra è davvero entusiasmante!
In un battibaleno, ecco online i redditi di tutti gli italiani per l’anno 2005!
Ragazzi che colpo di scena, altro che “SAW l’Enigmista”!
Qui non sobbalzo sulla poltroncina al cinema, qui sobbalzo davanti al mio notebook!
In questo caso, anche se un po’ malizioso, sono d’accordo con il vice ministro vampiro e contrario a Beppe Grillo.
Ragazzi, per cambiare qualcosa in questo paese delle mille mafie, è necessario sapere!
E’ necessario potersi chiedere:
“Come avrà fatto quello lì a comprarsi il BMW tutto fico e ribassato”?
“Come avrà fatto se guadagna dichiara meno di me che posso permettermi la Panda”?
Bello ed emozionante, questo si che è futurismo, accelerazione, velocità, scatto, tempismo, colore vivo! Se non sapessi che l’autore è l’ormai ex vice ministro, penserei ad una trovata di Graziano Cecchini!
In un sito davvero intasato che andava a due, sono riuscito a scaricare i redditi di Camerano, Jesi ed Ancona dalla A a quasi tutta la P!
Il file di testo è preciso, c’è il nome, il cognome, la data di nascita.
Cerco a Camerano i miei coetanei del 1973 e trovo per nome e cognome quasi tutti i compagni di classe con i quali ho condiviso anni ed anni di scuola.
Ad un certo punto mi soffermo su un cognome noto del mio paese che dichiara un reddito inversamente proporzionale al tenore di vita…
Ho un flashback, mi ricordo come se fosse ieri lo stesso cognome pubblicato almeno 20 anni fa su un giornale di Camerano, quando una volta queste informazioni non erano altamente lesive della privacy: anche a quel tempo, il reddito era da barbone, ma il tenore di vita era già alto.
Che schifo!
Camerano su Wikipedia
Scritto da Enrico in Fotografia il 3 aprile, 2008
Qualche giorno fa ho provato a ricercare Camerano, il mio paese, su Internet.
Oltre al sito istituzionale c’è anche una breve descrizione su Wikipedia ed in quest’ultimo sito mi è balzata subito all’occhio la fotografia.
Miii, ma questa è una foto mia, me l’hanno rubata!
Avevo ragione a metà: la foto è mia ma giustamente, impostando la licenza Creative Commons su Flickr, il curatore della pagina di Camerano su Wikipedia l’ha utilizzata citando la fonte. A breve faro un cambio alla CC 3.0!
La licenza di un’opera è una questione che in una prima analisi passa spesso in secondo piano, ma in realtà, quando si vuole riprodurre un’opera così come un software, riveste un ruolo importantissimo!





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