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Batteria batteria…
Scritto da Enrico in Generale, Il mio odore il 4 ottobre, 2008
Dunque, dopo decine di pagine lette sul tema e dopo aver maturato l’idea assolutamente personale che tutte le batterie si possono recuperare eccetto quelle con gli elementi rotti, vi metto al corrente della situazione.
Innanzitutto una premessa: la fissa di recuperare batterie non è solo mia ma ho notato un vasto numero di colleghi che hanno dedicato a questo tema del tempo e delle risorse.
La mia è una batteria al Pb (piombo) che è molto comune nelle autovetture.
Togliendo il “coperchio” degli elementi, ho notato che il livello del liquido era un po’ basso, non copriva gli elementi stessi ed ho pertanto rabboccato con acqua distillata fino a coprirli.
Va aggiunta l’acqua distillata perché l’elettrolita è una mix di acido solforico e acqua distillata ma alle nostre temperature l’acido solforico non evapora, mentre l’acqua si.
Poi, pensando che fosse semplice trovarlo, ho cercato un amico che avesse un caricabatteria ma questa ricerca non è stata assolutamente semplice.
Alla fine ho trovato un caricabatteria Telwin veramente vecchio ma ancora funzionante.
Ho iniziato una carica lenta per diverse ore ma l’amperometro non funzionava bene per cui dopo circa 20 ore ho staccato.
La batteria è tornata in carica ma misurando la tensione con un tester ho notato che tendeva a scendere di qualche millivolt ogni minuto.
Si carica ma non tiene.
Ho eseguito poi una carica più intensa di quattro ore e la batteria si è di nuovo ricaricata ma con lo stesso problema, scarica automatica di qualche millivolt ogni minuto.
Non so quale sia il problema, ma posso provare ad indovinare: credo che l’acqua evaporata dagli elementi e la conseguente ossidazione delle piastre rimaste scoperte nella parte superiore possa essere stato un problema. La parte inferiore delle piastre, invece, si è trovata a lavorare in un liquido fortemente più acido del normale con possibilità di danneggiamento delle piastre stesse.
Inoltre c’è il problema della solfatazione ed in effetti la mia auto era ferma da circa 7-8 giorni.
La solfatazione delle piastre è un fenomeno chimico che avviene quando la batteria viene scaricata; in pratica si forma del solfato di piombo sulle piastre e procedendo nel processo di scarica aumenta la quantità di solfato sulle piastre fino a diventare uno strato biancastro di solfato di piombo.
Procedendo ancora con la scarica si arriva ad interrompere completamente l’attività elettrochimica nella batteria stessa.
Non potendo resistere ancora con la macchina ferma alla fine ho girato e girato alla riceca di una batteria nuova.
La Fiat vuole 148 Euro per una batteria originale, ma appena il ladro venditore mi ha detto il prezzo mi sono girato e mi sono messo a ridere.
Ho trovato al Cityper le batterie dell’Arexons che, oltre a fare i profumi e prodotti detergenti per auto, ho scoperto che fanno anche altro…
Il prezzo è 1/3 di quella propostami dal rivenditore Fiat.
Per avere un costo paragonabile dovrebbe durare 1/3 di quella originale (4 anni) ma credo che la durata possa essere anche superiore visto che ha 5AH in più.
Su ebay ho acquistato per 70 euro spedizioni incluse il caricabatteria Tecmate Optimate 4 che promette cicli di carica particolari da permettere a volte anche la desolfatazione della batteria.
Su dei siti ho letto di chi ha resuscitato batterie date per perse, anche se un elettrauto mi ha detto che sono tutte cazzate.
Staremo a vedere se sarà luce o buio!
Batteria esausta? Non è detto…
Scritto da Enrico in Il mio odore il 24 settembre, 2008
Ieri sera torno in ufficio alle 20:30 per prendere l’auto ed andare a casa.
Appena giro la chiave capisco subito che c’è qualcosa che non va, l’auto non si avvia e la luce dell’abitacolo si fa tenue.
Oggi ho smontato la batteria, è una Magneti Marelli 12V 50Ah 350A 436350-STS, una batteria al piombo che pesa almeno 10 chili.
Scruto l’involucro e noto un piccolo oblò: di fianco c’è scritto che se l’oblò è verde la carica è a posto, se è nero la batteria è scarica, se è bianco…”rabboccare”. Dall’oblò vedo un tondino bianco.
Pensavo che le batterie di oggi fossero tutte stagne invece questa, armato di acqua distillata, posso provare a recuperarla.
Non è per i 30-40 euro di una batteria nuova, è il fattore ambientale che mi porta a tentare di riprenderla.
Vediamo se combino danni questa volta, ma se ce l’hanno fatta loro…


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