Ore 4:00, Laura è da circa un’ora che ha le contrazioni.
All’inizio ci ho messo un po’ a capire, ma penso che oggi possa essere la giornata giusta!
Stiamo a vedere come va!
Ore 4:00, Laura è da circa un’ora che ha le contrazioni.
All’inizio ci ho messo un po’ a capire, ma penso che oggi possa essere la giornata giusta!
Stiamo a vedere come va!
Avevamo fatto un preventivo per un notebook ad una tipa un po’ strana, una che parla sempre a voce alta, una che è tutta schizzata, una che si mangia tutte le parole.
Dopo qualche giorno ci porta soddisfatta il notebook nuovo acquistato in un supermercato, sottolineando il fatto che quel notebook aveva un fiammante processore “hard core”!
Io la guardo ribadendo che il processore “hard core” era decisamente il migliore che potesse comprare!
Peccato che al supermercato non le avevano installato i programmi che le servivano per fare qualcosa…
Matilde dovrà abituarsi a pensare che babbo Enrico non è tanto normale come sa bene mamma Laura
Tra tutte le esperienze, babbo Enrico, ha anche provato a scattare qualche foto “strana” coinvolgendo anche mamma Laura che per una sera è stata al gioco!
Sul seguente scatto non c’è assolutamente un pixel ritoccato! Vi piace il risultato?
Facendo gli esami si scoprono molte cose, spesso corrette ma a volte anche sbagliate.
Il fatto è che quando si tratta di un bambino ogni precauzione è necessaria, ogni sentimento è amplificato al massimo.
Ieri primo monitoraggio con il cardiotocografo: dopo una contrazione per qualche minuto si è abbassata la frequenza del battito cardiaco di Matilde. Mi chiama Laura preoccupata mentre sto facendo un corso per il disaster recovery HP.
Da quel momento non riesco a pensare altro.
Non dovrebbe essere grave, ma questo dato potrebbe significare una sofferenza fetale spesso causata dal cordone ombelicale attorcigliato attorno al collo.
Il risultato di questo probabile errore è una decina di metri di monitoraggio tra ieri e oggi!!! Troppo!
Tutto ora sembra a posto, dopo uno stress test con ossitocina, un ormone che favorisce le contrazioni, mamma Laura ha dimostrato di essere un vero toro e di resistere in maniera più che decorosa ad ogni dolore!
L’ospedale è il Salesi di Ancona, si si, proprio quell’ospedale dove ieri sono nati 5 gemelli!
Oggi tutte le stanze del Salesi erano occupate, rimanevano solo 4 stanze del reparto “travaglio”, 2 occupate da neomamme in attesa di una più idonea collocazione, una occupata da Laura sotto “stress” e l’ultima occupata da una donna in travaglio. Il tutto a 2 metri dalla sala parto!
Attorno le 11:00 per la donna in travaglio arriva il momento cruciale, una infermiera mi chiude il paravento e aggressivamente mi intima di non muovermi. Rimaniamo isolati io e Laura nell’ultima stanza ma sentiamo tutto.
La sensazione è adrenalinica, io e mamma Laura stiamo sentendo per la prima volta i gemiti e le urla di una donna che sta partorendo.
Sentiamo prima un urlo un po’ soffocato, poi una serie di voci sopra ed i buoni consigli delle ostetriche.
Poi, dopo un paio di minuti, un altro urlo e un po’ di incitamento alla mamma.
Aspettiamo in religioso silenzio qualche altro minuto ed arriva l’ultimo urlo, quello più forte ed anche liberatorio!
Sentiamo un clima di estrema soddisfazione in tutto il personale accorso interrotto solamente dal pianto del bambino.
E’ nato!
Io e Laura ci guardiamo, lei inizia a piangere ed io con lei!
Sensazione indescrivibile!
Mio padre è stato sempre uno sveglio, ma da quando è in pensione le cose sono un po’ cambiate
Gli ho dato qualche dritta su internet, la ricerca di contenuti tramite i motori, la posta elettronica, la stampa da word e poco altro.
Siccome mio padre non ama troppo leggere a monitor, gli ho comprato una bella stampante laser in modo tale che possa stampare a basso costo i contenuti che desidera.
Da quando però ho cambiato il toner alla stampante, lui mi dice che non riesce più a stampare e per 15 giorni sono riuscito a glissare.
Stasera, però, mi sono fermato un attimo ed ho notato una connessione mai vista prima nella peggiore delle aziende che seguo: il cavo USB della stampante era forzatamente inserito nella scheda di rete integrata della motherboard…
Giuro, mai visto prima!