A quanto sembra per Google è proprio così!
Ricercando la parola “merda” il primo risultato è proprio il “portale” italia.it
Non ho mai scritto niente su di questa storia, ma il mio punto di vista è assolutamente poco originale e concorde con la maggioranza dei blogger.
Allora i motori di ricerca funzionano veramente bene!
un piccolo passeggero nella vita di coppia? può essere interessante, ma è molto impegnativo.
auguriiii!!!
salve, proprio sta sera stavo provando a vedere se veramente esce italia.it come risultato di una ricerca di google sulla parola “merda”. proprio beppe grillo domenica sera ad un suo spettacolo fece osservare che ricercando mera usciva italia.it ma a dire il vero, facendo una prova, ho visto che italia .it non è tra i risultati di ricerca…mah!! ho una linea patriottica??
No, probabilmente qualcuno avrà protestato con Google e questi ultimi avranno configurato una “eccezione”!
quando avevo provato io(sempre dopo lo spettacolo di beppe grillo…)era ucito proprio il sito italiano!!
Il sito italia.it e’ volutamente una merda. Cosi’ il turista che viene in Italia sara’ preparato ad affrontare l’infrastruttura di merda del nostro paese. Perche’ il sito deve essere bello e accessibile se il nostro paese non lo e’?
per quando ad un italia che non sia piu italia!
libertà e indipendenti!
Sardignia/Padania alessandro.
Italia: norme anti-prostituzione discriminanti.
di Gian Pietro Bontempi.
Nel paese dell’ ipocrisia e della menzogna non poteva mancare il caso dell’assessore veneto sorpreso quasi ubriaco, a contrattare in strada prestazioni sessuali. L’intervento dei vigili gli è stato provvidenziale: gli hanno risparmiato la pessima figura dovuta agli effetti negativi dell’alcol sul comportamento sessuale. E pensare che il carismatico soggetto possedeva tutte le caratteristiche del pubblico moralista e aveva inasprito le multe per i clienti delle prostitute. Un falso Don Benzi, un finto difensore del pudore, un ipocrita insomma che sembra uscito da un romanzetto popolare. Del resto i giornali italiani sono zeppi di annunci sexy e i siti on line, dove si propaganda sesso a pagamento quasi non si contano più. Ma la legge “Merlin” è ancora in vigore? Come si permette lo sfruttamento della prostituzione su quotidiani, riviste e siti on line ? In realtà lo sfruttamento del sesso e la pornografia sono in forte sviluppo, nonostante le multe anti-prostituzione dei sindaci. A Milano ci sono quasi diecimila prostitute, anche minorenni, migliaia di travestiti e più di duemila viados brasiliani che guadagnano circa duemila euro al giorno, quasi tutti offrono i loro servizi su giornali e via internet. Ma i sindaci invece di tentare di frenare questo fenomeno sociale, prima facendo rispettare la legge contro lo sfruttamento e poi arginando il problema stesso, impongono multe che colpiscono solo la parte più debole della popolazione e non certo quelli che possono permettersi di pagare qualche migliaio di euro la ragazza, con una suite in un ottimo albergo. Nelle grandi città con qualche centinaio di euro, si può usufruire di un servizio a domicilio rapido e efficiente. Non sarà proprio il massimo, ma perlomeno non c’è il rischio d’essere multati e schedati.
Come si può constatare, nonostante divieti e sanzioni, i fenomeni della prostituzione e dello sfruttamento sono in crescita, e i provvedimenti che tentano di limitare questo mercato sono discriminanti perché colpiscono i più poveri, per i quali non resta che la rassegnazione alla castità o la consolazione del do it yourself .
Gian Pietro Bontempi.
che il portale italia.it, tral’altro miseramente fallito come tutto quello che tocca rutelli, fosse uno schifo non era un mistero per nessuno. ma il fatto che, seppure per un breve periodo (perché sicuramente google sará intervenuto con una exception per evitare il problema diplomatico…) fosse stato al nr.1 per le ricerche con la keyword “merda” fa capire che potere possano avere i webmaster o coloro che si occupano di SEO, anche se lo fanno per gioco nel loro tempo libero. sempre piú gente cerca di infinocchiare google, perché apparire in prima pagina é il sogno di ogni sito internet…