Il cavillo che non ti aspetti

Stupore!

E’ l’unica emozione che riesco a provare quando leggo notizie del genere.

Dopo un po’ lo stupore si tramuta in incredulità.

Attraverso una interpretazione di un regio decreto del 1938 detenere un PC può significare dover pagare il canone RAI.

Personalmente non credo che ci sia bisogno di una modifica della legge, penso che ci sia solo bisogno dell’abrogazione del canone RAI.

Ieri per puro caso mi trovavo davanti alla televisione, ho intravisto i primi minuti del festival di Sanremo, in prima fila stimolato da Chiambretti sedeva Del Noce, a fianco la sgambata Parietti, a fianco Giletti…

Non sono riuscito a resistere, due dita in gola e non ci ho pensato più!

“Click”, spento il televisore: meglio i sorrisi di Matilde!

4 thoughts on “Il cavillo che non ti aspetti

  1. Pingback: W il can(n)one RAI... | controcopertina

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Ricevi un avviso se ci sono nuovi commenti. Oppure iscriviti senza commentare.