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Archivio per la categoria Televisione/Cinema

Passa il tempo…

Oggi a quanto pare avevamo la nuvola di Fantozzi sopra l’ufficio, non c’è stato un temporale normale, molto di più…

Vabbè, all’ora di pranzo esce lo stagista (18 anni) e dato il tempo decisamente cupo gli dico che quella circostanza assomigliava al film “La Storia Infinita” poi, ricordandomi dei suoi 18 anni, gli chiedo se avesse mai visto quel film.

Lui mi dice di no ed io alzo lo sguardo pensando che io ho la sua età x 2!

Quel film mi ha fatto davvero fantasticare come il video “Can You Feel It” dei J5, mi ricordo che ero rimasto sbalordito!

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Sette Anime

Dopo oltre un anno siamo finalmente riusciti ad andare al cinema in due.

Mollata la piccoletta ai nonni siamo andati a vedere il film Sette Anime al “nuovo” cinema multisala Giometti di Ancona, davvero una struttura imponente che non mi sarei mai aspettato di vedere così vicino a casa mia.

Considerazione “fuori campo”: sulla mia destra avevo una anzianotta che si era lavata con il profumo e per questo motivo il mio stomaco ha sofferto per due ore. E’ stata sempre in religioso silenzio per tutto il film ma alla fine, nel momento più commovente, sento che tira su con il naso diverse volte. Io piano piano mi giro e vedo lei con il marito tutti rossi in viso con gli occhi gonfi. Stavo per svenire! :-)

Vabbè, pettegolezzo a parte, la critica in America non è stata benigna con questo film ed anche come incassi siamo molto al di sotto del precedente film La ricerca della felicità ma secondo l’opinione del sottoscritto il film è da vedere nonostante sia un po’ lentino ed un po’ prevedibile.

Comunque rimane il fatto che il vero senso del film è “non mandate o leggete SMS sul telefonino quando guidate”!

PS: se qualcuno inoltre mi spiega come ha fatto uno come Muccino a fare il regista di Will Smith ad Hollywood…

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Miracolo a Sant’Anna

In questi giorni, come è intuibile dal basso numero di post, sono molto impegnato tra casa e lavoro.

Tempo per scrivere considerazioni interessanti zero.

C’è però una cosa che mi ha sempre attratto più della nutella, il revisionismo storico.

Ho sempre pensato che un revisionismo storico oggettivo, super partes e non fazioso, debba essere un obbligo morale di ogni nazione che vuole fare i conti con il proprio passato, ma come si sa qui siamo in Italia per cui diventa tutto più difficile.

L’Italia è stata profondamente lacerata dalla guerra civile occorsa durante la seconda guerra mondiale ed oggi per molte persone parlare di revisionismo storico equivale a bestemmiare.

Il caso nasce dal film Miracolo a Sant’Anna del regista Spike Lee il quale, nonostante le mia scarsa cultura cinematografica, non credo possa essere considerato un professionista al soldo di Bush o Berlusconi.

Questo film (che non ho ancora visto) racconta del massacro avvenuto in un piccolo paese della Versilia, Sant’Anna di Stazzema: per la storiografia ufficiale si trattò di un atto terroristico, di un’azione premeditata e curata in ogni minimo dettaglio per distruggere il paese e sterminare la popolazione rompendo così ogni collegamento fra la popolazione civile e le formazioni partigiane.

La trama del film, invece, induce lo spettatore a meditare su una versione un po’ diversa, ci sarebbero dei partigiani che tradiscono e la strage sarebbe opera di una rappresaglia nazifascista.

Questo piccolo discostamento è bastato per suscitare l’ira della ANPI che in diversi comunicati ha aspramente criticato il film.

Un grande equilibrio invece lo devo riconoscere al Presidente della Repubblica Napolitano che dichiara: “Non vedo spazio per polemiche in questa ricostruzione”.

Ma questo non è tutto. Spike Lee si addentra in esternazioni quantomeno inattese:

“Il fatto che film come questo possano suscitare polemiche, aprire discussioni è positivo: partendo dal bellissimo romanzo di James McBride abbiamo cercato di fornire un’ipotesi intorno ad una vicenda storica realmente avvenuta: il massacro di 560 innocenti per mano dei nazisti a Sant’Anna di Stazzema il 12 agosto 1944″.

e poi continua:

“Ci sono tante questioni ancora aperte e questo è uno fra i capitoli della storia italiana ancora irrisolti. Durante la seconda guerra mondiale i partigiani italiani, così come quelli francesi, non erano sempre ben visti dai rispettivi connazionali perché dopo le loro azioni si rifugiavano fra i monti, lasciando i civili in balia di eventuali rappresaglie da parte dei nazisti”.

In buona sostanza “i partigiani sparavano e scappavano”, lasciando la popolazione esposta alle rappresaglie.

Insomma, c’è abbastanza benzina per appiccare un incendio di vaste proporzioni, ma non è finita qui.

Giampaolo Pansa in un dibattito a Radio 24 sul film di Spike Lee dice: “L’ANPI non conta niente, e’ solo una piccola setta politica nata da una scissione delle associazioni di partigiani. Oggi e’ una setta di fanatici che vedendo sparire per motivi anagrafici molti associati ha aperto le iscrizioni ai giovani e sono entrati molti no global’.

Ora, io non ho mai creduto alla veridicità storica dei film, soprattutto di quelli americani anche perché a quest’ora penserei che gli americani sbarcarono veramente sulla luna ed invece… ;-)

In realtà il mio post su questo film non vuole riabilitare nessuno ma è solo il pretesto per constatare come in Italia è effettivamente difficile parlare del nostro passato in maniera oggettiva, senza essere condizionati da rancori profondi.

Giusto per fare un esempio personale posso citare che in passato più di una volta mi è capitato di sentire delle persone parlare del famigerato bombardamento di Ancona da parte di aerei nazisti che provocò migliaia di morti, peccato che in realtà il bombardamento fu opera degli alleati…lasciatemi almeno questo piccolo contributo da “revisionista”.

Prima di chiudere vorrei offrire un’ultimo spunto: girando su un blog che frequento abitualmente, mi ritrovo un articolo veramente sconvolgente su questo caso, leggo delle puntualizzazioni inaspettate che mi lasciano davvero di stucco!

E’ giusto e sottoscrivo quanto dice il mio omonimo Enrico in questo post, la vera atrocità è la guerra, due uomini che si puntano un’arma addosso per uccidere!

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Voli estremi!

Io l’avevo previsto, Laura è testimone!

Molto più sicuro il paracadutismo!

Salvo per miracolo!

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Nemici di Maria, fuori Simonetta!

Ok, scopriamo le carte, operazione trasparenza questa sera.

Io vedo Amici, anche se di “amicizia” in questo programma non se ne vede proprio.

L’eliminazione di Simonetta è un vero scandalo, innanzitutto perché era la mia preferita e poi perché conferma il fatto che più sei rissoso e più vai avanti, questione invece che in vero “talent show” non dovrebbe neanche figurare.

Uno scandalo!

I professori che sempre più spesso prendono delle legnate sui denti dagli studenti, a volte a torto ma altre volta a ragione, si permettono di eliminare volutamente una ragazza carina, educata e non da ultimo intonata che per la prima volta stava risalendo la “pseudo-classifica” sulla quale avrei molto da ridire.

Cioè, vergognatevi!

Alla fine fanno spendere soldi all’italiano medio con il televoto (da me non li avranno mai) ed alla fine non fanno vedere neanche la classifica.

Indegno!

Poi, sto televoto, sti tabulati li vorrei proprio vedere di persona, mi sa che è il solito brodetto all’italiana…

Io ci vorrei parlare proprio con quell’autore tutto abbronzato…

Questo programma rappresenta sempre di più l’Italia, piuttosto che andare avanti, ci si ferma a litigare e, come spesso accade, il litigio è tutt’altro che costruttivo. Si perdono di vista gli obiettivi veri, quelli per i quali si dovrebbe essere chiamati in causa ed invece…

Non c’è niente da fare, in televisione tira di più un programma dove si spala merda che una trasmissione seria, ma questo è il solito discorso più volte ripetuto e che tutti sanno.

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Il Centro Sub a Linea Blu!

Sabato pomeriggio non potevo guardare Amici, su RAI1 c’era l’ultima puntata di Lineablu, una bella trasmissione dedicata interamente al Mare.

La puntata, organizzata interamente nella nostra cara regione Marche, ha visto due interventi di esimi esponenti del Centro Sub Monte Conero, ve li ripropongo entrambi!

Marco Giuliano, il Guru, ci svela il progetto denominato in codice Parco dei Relitti :-)

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Gianluca Di Pompeo, Giallino, ci spiega dove è nata la Muck Dive e come possiamo ripetere questa esperienza a Numana!

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Sport e comicità a Zelig

Zelig mi piace proprio, quest’anno c’è un intreccio di personaggi e di battute veramente interessante.

Ieri sera, l’omaggio al cinema polacco mixato con le stupende e bravissime ragazze della nazionale di ginnastica ritmica.

Per chi se lo fosse perso è da vedere assolutamente!

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Benigni la vince

Dopo aver visto lo show di Benigni di ieri sera, vittorioso sull’ultima puntata della fiction Il Capo dei Capi, continuo a pensare che Benigni è certamente meglio come cabarettista o che come attore di film.

Noi leggiavamo un giorno per diletto
di Lancialotto come amor lo strinse;
soli eravamo e sanza alcun sospetto.
Per più fïate li occhi ci sospinse
quella lettura, e scolorocci il viso;
ma solo un punto fu quel che ci vinse.
Quando leggemmo il disïato riso
esser basciato da cotanto amante,
questi, che mai da me non fia diviso,
la bocca mi basciò tutto tremante.
Galeotto fu ’l libro e chi lo scrisse:
quel giorno più non vi leggemmo avante.

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Una valle di lacrime!

Tornati dal corso preparto accendo la televisione e mi sintonizzo (non so per quale motivo) su Canale 5.

Inizia Amici, la trasmissione di Maria de Filippi.

Il primo ragazzo che si presenta è Francesco Mariottini, un ballerino di Jesi.

Laura inizia ad urlare impazzita, ride e piange e subito collego…lei è di Jesi ed ha insegnato pattinaggio artistico a Francesco Mariottini per qualche anno.

A -20 dalla scadenza voi non potete pensare quale scena ho visto davanti a me, io gli ormoni li ho visti e toccati con mano!!!

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Sono un figlio di puttana!

Beh, in senso lato…

Ieri non volevo credere a quello che ho letto. Attraverso il sito di Gian Marco scopro che “Mamma RAI” tramite il noto programma spacca palle l’isola di chi vuole tornare “famoso”, combina queste cose qua.

Possibile? No, dai, ditemi che c’è un errore…

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