Archivio per la categoria Generale
Dopo il temporale a Porto Recanati
Scritto da Enrico in Generale, Il mio odore il 10 marzo, 2010
Dopo il temporale di questa notte (che ho sentito molto bene visto che dormo proprio nel sottotetto), ne ho viste davvero tante.
Fiumi in piena che sono straripati, laghi “artificiali” al posto dei campi o di rotatorie, strade con buche enormi, pezzi di rupi completamente franati.
La situazione che però mi ha lasciato ammutolito è stata ancora una volta il mare, completamente marrone, onde altissime che quasi arrivavano sulla strada.
Andando da un cliente a Porto Recanati mi sono trovato nei paraggi del Brigantino, guardate il mare dov’è arrivato.
Si tenga presente che tra lo stabilimento ed il mare ci sono c’erano diversi metri di spiaggia.
Una tantum all’Abruzzo
Scritto da Enrico in Generale, Il mio odore il 9 aprile, 2009
In questi giorni si stanno moltiplicando le iniziative per dare un aiuto alle popolazioni terremotate dell’Abruzzo ma non posso non ribadire il mio disappunto per chi guadagna sulle disgrazie altrui.
C’è qualcuno che sa quanto arriva in beneficenza per ogni euro inviato tramite SMS? Credo una percentuale sotto il 50%.
Che faccio dunque?
Mando SMS facendo guadagnare le compagnie telefoniche? Faccio bonifici che fanno incassare subito le banche e che poi con comodo invieranno una parte dell’incasso?
Per me sarebbe meglio a questo punto una generosa “una tantum”.
Anche lì c’è qualcuno che ci si “appoggia”, ne sono sicuro, ma credo che possa essere la soluzione migliore.
Considerando 100 euro per 20 milioni di lavoratori verrebbero fuori 2 miliardi di euro.
Considerando un costo medio di 200 mila euro per abitazione verrebbero fuori 10 mila case.
Ho sentito che dalla nostra regione molti partiranno a pasqua con autovetture e camioncini per portare qualsiasi bene di prima necessità ma ho paura che non sarà facile gestire questo genere di aiuti, seppur meritevoli nell’intento.
Intanto la terra continua a tremare e qui non ci si perde una scossa.
Crisi
Se non succede qualcosa andiamo tutti per aria.
Non c’è bonaccia, c’è calma piatta!
Crisi (2): il Mercatone di Camerano chiude!
Scritto da Enrico in Generale, Il mio odore, Politicamente Scorretto il 17 dicembre, 2008
Si parla tanto di crisi ma a volte continuo a vedere carrelli pieni di ogni inutilità.
In realtà la crisi dalle mie parti la possiamo toccare con mano: il Mercatone di Camerano (oggi Conforama) chiude i battenti ed i circa cento dipendenti, da quanto leggo sul Corriere Adriatico, perderanno il posto di lavoro dal prossimo febbraio.
Mi ricordo una ventina di anni fa, al momento dell’apertura c’era una gran festa per i nuovi posti di lavoro nati quasi dal nulla.
Oggi la situazione è purtroppo cambiata in maniera irreversibile.
Io dal canto mio non riesco a capire come l’ottimismo possa servire in un momento del genere, rimango dell’avviso che la crisi è radicale e che bisogna rivedere molti dei meccanismi economico-finanziari che regolano il mondo d’oggi.
[Mode sfogo on]
Bisogna punire *severamente* chi specula sulla pelle degli altri, chi ruba, chi evade, chi truffa, ma mi rendo conto che politicamente non è ancora il momento giusto.
Manca la volontà ma anche le intenzioni. Manca l’arrosto ma non c’è neanche il fumo.
Ho voglia di giustizia ma anche di giustizialismo se vogliamo!
[Mode sfogo off]
Batteria batteria…
Scritto da Enrico in Generale, Il mio odore il 4 ottobre, 2008
Dunque, dopo decine di pagine lette sul tema e dopo aver maturato l’idea assolutamente personale che tutte le batterie si possono recuperare eccetto quelle con gli elementi rotti, vi metto al corrente della situazione.
Innanzitutto una premessa: la fissa di recuperare batterie non è solo mia ma ho notato un vasto numero di colleghi che hanno dedicato a questo tema del tempo e delle risorse.
La mia è una batteria al Pb (piombo) che è molto comune nelle autovetture.
Togliendo il “coperchio” degli elementi, ho notato che il livello del liquido era un po’ basso, non copriva gli elementi stessi ed ho pertanto rabboccato con acqua distillata fino a coprirli.
Va aggiunta l’acqua distillata perché l’elettrolita è una mix di acido solforico e acqua distillata ma alle nostre temperature l’acido solforico non evapora, mentre l’acqua si.
Poi, pensando che fosse semplice trovarlo, ho cercato un amico che avesse un caricabatteria ma questa ricerca non è stata assolutamente semplice.
Alla fine ho trovato un caricabatteria Telwin veramente vecchio ma ancora funzionante.
Ho iniziato una carica lenta per diverse ore ma l’amperometro non funzionava bene per cui dopo circa 20 ore ho staccato.
La batteria è tornata in carica ma misurando la tensione con un tester ho notato che tendeva a scendere di qualche millivolt ogni minuto.
Si carica ma non tiene.
Ho eseguito poi una carica più intensa di quattro ore e la batteria si è di nuovo ricaricata ma con lo stesso problema, scarica automatica di qualche millivolt ogni minuto.
Non so quale sia il problema, ma posso provare ad indovinare: credo che l’acqua evaporata dagli elementi e la conseguente ossidazione delle piastre rimaste scoperte nella parte superiore possa essere stato un problema. La parte inferiore delle piastre, invece, si è trovata a lavorare in un liquido fortemente più acido del normale con possibilità di danneggiamento delle piastre stesse.
Inoltre c’è il problema della solfatazione ed in effetti la mia auto era ferma da circa 7-8 giorni.
La solfatazione delle piastre è un fenomeno chimico che avviene quando la batteria viene scaricata; in pratica si forma del solfato di piombo sulle piastre e procedendo nel processo di scarica aumenta la quantità di solfato sulle piastre fino a diventare uno strato biancastro di solfato di piombo.
Procedendo ancora con la scarica si arriva ad interrompere completamente l’attività elettrochimica nella batteria stessa.
Non potendo resistere ancora con la macchina ferma alla fine ho girato e girato alla riceca di una batteria nuova.
La Fiat vuole 148 Euro per una batteria originale, ma appena il ladro venditore mi ha detto il prezzo mi sono girato e mi sono messo a ridere.
Ho trovato al Cityper le batterie dell’Arexons che, oltre a fare i profumi e prodotti detergenti per auto, ho scoperto che fanno anche altro…
Il prezzo è 1/3 di quella propostami dal rivenditore Fiat.
Per avere un costo paragonabile dovrebbe durare 1/3 di quella originale (4 anni) ma credo che la durata possa essere anche superiore visto che ha 5AH in più.
Su ebay ho acquistato per 70 euro spedizioni incluse il caricabatteria Tecmate Optimate 4 che promette cicli di carica particolari da permettere a volte anche la desolfatazione della batteria.
Su dei siti ho letto di chi ha resuscitato batterie date per perse, anche se un elettrauto mi ha detto che sono tutte cazzate.
Staremo a vedere se sarà luce o buio!
Una speranza per Denise
Scritto da Enrico in Generale, Il mio odore il 11 settembre, 2008
Non mi appassiono quasi mai alla cronaca nera, le morti, gli omicidi, i rapimenti e quant’altro.
La storia di Denise Pipitone l’ho seguita solo sommariamente, ma non posso non aver notato la tenacia della madre, la signora Piera Maggio, ostinata fino all’impossibile nella sua lotta volta al ritrovamento della piccola Denise.
Ora c’è una speranza, se per caso fosse vero sarebbe una svolta bella quanto incredibile!
Speriamo, incrociamo le dita!
Risoterapia in anconetano
Anni fa, quando non sapevamo cosa fossero i dvd, girava nell’anconetano una videocassetta VHS davvero cult!
Alcuni simpatici ragazzi avevano doppiato alcune pubblicità in anconetano e devo dire che se ne è parlato per molti anni.
Ora, con l’arrivo di Youtube, potrete rivedere qualche simpatico sketch e farvi quattro risate rigorosamente in ancunetà!
Il Palinuro al porto di Ancona
Scritto da Enrico in Fotografia, Generale il 18 giugno, 2008
Domenica sono riuscito a prendere i classici due piccioni con una fava: una bella uscita in moto con Laura ed un po’ di fotografie che non guastano mai.
Se solo ci fosse stato un po’ più di sole…
Vabbè, veniamo al lato culturale scopiazzato qua e là.
CENNI EPICI
Secondo la tradizione mitica evocata dal poeta Virgilio nell’Eneide, Palinuro era il timoniere della nave di Enea.
Durante il viaggio verso l’Italia il Dio del mare Nettuno concesse al popolo troiano una sicura navigazione solo a patto che uno di essi venisse sacrificato.
A pagare per la salvezza di tutti fu Palinuro. Da Enea sempre amato e stimato per la sua dedizione, la sua fedeltà e la grande perizia marinaresca. Nettuno mandò Morfeo, il Dio del Sonno, il quale cercò di persuadere Palinuro a lasciargli il timone. Non riuscendo a convincere Palinuro, Morfeo lo addormentò bagnandolo con le acque del Leté, il fiume infernale.
Palinuro assopitosi, venne gettato dal Dio del Sonno in mare e, quando approdò estenuato sulla costa Lucana, fu ucciso dagli indigeni che lo scambiarono per un mostro marino.
Il suo cadavere rimase insepolto.
Sceso all’Averno, Enea incontrò l’ombra del suo timoniere che gli chiese rituale sepoltura.
Le stesse popolazioni indigene che lo avevano ucciso, costrette da prodigi divini, ricercarono e trovarono il cadavere, lo seppellirono ed eressero in suo onore un tempio sul promontorio poi chiamato Capo Palinuro.
LA STORIA
Il veliero Palinuro fu varato nel 1934 nei Cantieri Navali di Nantes in Francia, con il nome di “Commandant Louis Richard” e svolse la sua attività principalmente navigando tra la Francia e il Nord America fino al 1950, quando fu messo in vendita e acquistato dalla Marina Militare Italiana. Revisionato nell’Arsenale di La Spezia con lavori che ne cambiarono totalmente la fisionomia, il Palinuro si trasformò in nave scuola. Entrato in servizio il 16 luglio 1955, da allora la nave è stata impiegata per l’addestramento degli Allievi Sottufficiali.
Dal 1995, il Palinuro ha effettuato innumerevoli Campagne Addestrative a favore degli Allievi Sottufficiali delle Scuole CEMM, toccando principalmente porti italiani, spagnoli, francesi, greci e del Nord Africa. Il motto della Nave è “Faventibus Ventis“, segno augurale di venti favorevoli che accompagnino la nave ed il suo equipaggio nell’adempimento del sacro dovere.
ED ORA…LA CONSUETA FOTO
Codirosso!
Scritto da Enrico in Generale, Il mio odore il 15 maggio, 2008
Mi sa che ha ragione Laura, dovrebbe essere un codirosso, seguono le prove!
Mi piace soprattutto pensare al canto “breve e melodioso che inizia con un rullante sree sree”!
In questa foto il codirosso mi tiene d’occhio vicino la sua capanna improvvisata.

In questa foto, invece, ho cercato un primo piano del codirosso

In quest’altra un improbabile profilo!

Sorpresa sul balcone!
Scritto da Enrico in Generale, Il mio odore il 14 maggio, 2008
La pigrizia a volte fa strani scherzi!
Sono diversi giorni che ho messo un tappeto a prendere un po’ d’aria a cavallo del balcone anche se ci sarebbe dovuto stare solo qualche ora.
Stavo dormendo in piedi questa mattina quando Laura, stanca di vedere questo tappeto sul balcone ed in procinto di ritirarlo, mi ha urlato: “Enrico corri corri corri subito subito”!
Io pensavo che Matilde avesse fatto qualcosa di clamoroso, invece Laura aveva appena scoperto un nido con sei uova azzurre dentro, simili al viagra direi!
Incredibile!
Ragazzi, questa sera con un po’ di pazienza ho visto la mamma che covava le uova, poi lei mi ha visto ed è fuggita su un cavo della corrente poco distante. Io sono allora rientrato e lei in dieci secondi è ritornata per espletare la sua missione!
Ora mi rimane da capire solo che razza di uccello è, scura nel dorso e delimitata in maniera netta dal petto rosso-arancione, ma quasi certamente non è un pettirosso.








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