Archivio per la categoria Fotografia
La fine dell’estate 2010
Scritto da Enrico in Federico, Fotografia, Il mio odore il 1 settembre, 2010
Eccola documentata, la fine dell’estate 2010, tanto io nella stanza dei monitoraggi non posso entrare a sentire Federico che va a 160 bpm (battiti per minuto)
Ah, non ve l’avevo detto? Alla fine, tra Filippo, Michele e Federico ho deciso per Federico, ma questo ciccio è proprio un giocherellone, già è la seconda volta che ci fa lo scherzetto di voler uscire ed invece…
Da chi avrà preso?
Piccola sessione fotografica sotto casa
Scritto da Enrico in Fotografia, Il mio odore, Matilde il 20 agosto, 2010
Matilde ubbidisce ed è molto collaborativa ma come tutti i bambini ha una autonomia limitata; per cercare qualche scatto un po’ particolare devo sempre inventarmene una, ma questo sta assolutamente nel gioco delle parti.
Ora stiamo tutti aspettando l’arrivo del fratellino che ha già in serbo dei bei regali per lei: stanno tutti dentro la pancia di mamma, ecco perché è così grande!!!
Lunedì 9 Agosto, in pieno novilunio, il fratellino ci ha fatto il primo grande scherzetto, sembrava che volesse uscire e quando meno ce lo aspettavamo ci ha ripensato!
Comunque ogni giorno può essere quello buono, male che va aspettiamo il plenilunio attorno il 24 Agosto…riprovaci dai, bello de babbo!
Alzataccia
Scritto da Enrico in Fotografia, Il mio odore il 7 giugno, 2010
Sabato mattina, ore 4:00, squilla la sveglia.
Ci si alza per andare a fotografare l’alba a Portonovo.
Siamo in tre, quasi i “soliti” tre, puntuali alle 5 in riva al mare assieme ad un paio di canoisti e un apneista che ci guardano un po’ stupiti: loro più avvezzi al posto con pagaia e fucile, noi un po’ più allogeni con fotocamere e cavalletti.
Per arrivare allo scoglio della Vela c’è da camminare un po’, ma la sensazione è ottima e l’assetto perfetto per i “coccoli” di Portonovo.
Arriviamo in fronte al nobile sasso al momento giusto, il mare è calmo e limpidissimo, la temperatura è buona e vien voglia quasi di un bagno.
Iniziamo a scattare, ma io con parsimonia visti i 25Mb di RAW…
Intanto il sole sorge e colora di arancione la nostra rarissima alba ma il Photoshop ci mette un po’ del suo nel rendere l’atmosfera ancora più intensa.
In riva al mare mi muovo sugli scogli alla ricerca del punto migliore quando noto che i piccoli granchi nati ultimamente stanno fuori dall’acqua a guardare l’alba con lo stesso nostro stupore: non siamo soli, abbiamo un sacco di amici che però al mio passaggio si tuffano repentinamente in acqua.
La sensazione è quella di pace, di tranquillità, l’impressione che ogni giorno che non ci alziamo presto ci perdiamo inevitabilmente qualcosa per sempre.
Di ritorno facciamo colazione a Camerano al bar dei “simpaticoni”, l’unico aperto a quell’ora.
Abbiamo fame e ci sembra mezzogiorno invece sono solo le 7.
No, amico mio, non portarmi a casa, tanto lì dormono tutti mentre io voglio sfruttare la situazione, lasciami in mezzo ad un campo, tornerò a casa a piedi, stanco e sudato ma soddisfatto.
Mary G
Scritto da Enrico in Fotografia, Il mio odore il 14 maggio, 2010
Mary G. è un grampo che il 18 giugno 2005 è entrata nel porto di Ancona seguendo la madre in evidente stato di disorientamento, ne avevano parlato le TV ed i giornali di tutta Italia.
Anche io ero andato al porto di Ancona per vederla: mi ricordo come se fosse ieri, girava con la mamma facendo capolino qua e là per prendere fiato tra lo stupore delle numerose persone sulle barche e alcune altre sulla banchina.
Alla fine, dopo aver valutato la condizione precaria, decisero dopo qualche giorno di catturarlo per fornire qualche cura e provare soprattutto a farlo sopravvivere.
Anche quel giorno ero lì, ho anche qualche foto dei soccorritori con le mute stagne che provavano con difficoltà a restringere il “campo” ai delfini per poi prenderli.
La madre morì dopo poco mentre Mary G, dopo essere stata curata dalla Fondazione Cetacea di Riccione, si trova oggi al parco Oltremare della stessa città.
Questa storia ci pone di fronte al solito interrogativo, meglio l’animale in libertà e forse morto dopo poco tempo o l’animale in gabbia a fare il giullare ma vivo?
Posto che non amo gli uccellini in gabbia, i pesci nell’acquario, gli animali in genere in luoghi poco consoni alle loro necessità, questo caso mi lascia proprio senza parole.
Un delfino che ha perso il branco, un mammifero attaccato alla madre morente, può ritrovare il suo posto in natura o è meglio fargli fare i salti nel delfinario?
Un delfino in un delfinario può stare bene e vivere felice?
Il tramonto del Cinque Maggio
Scritto da Enrico in Fotografia, Il mio odore il 5 maggio, 2010
…
Oh quante volte ai posteri
narrar se stesso imprese,
e sull’eterne pagine
cadde la stanca man!
Oh quante volte, al tacito
morir d’un giorno inerte,
chinati i rai fulminei,
le braccia al sen conserte,
stette, e dei dì che furono
l’assalse il sovvenir!
…
Il tempo degli asparagi
Scritto da Enrico in Fotografia, Il mio odore il 19 aprile, 2010
Ho scoperto questa “attività” troppo tardi, da adulto; devo ammettere che andare ad asparagi non ha proprio prezzo!
Il fatto è che l’asparago si mimetizza bene, tra i cespugli del sottobosco, sotto le querce, tra le pietre bianche del Conero.
L’asparago ti invita a sfidarlo, sembrerà banale ma trovare quella tonalità di verde tra mille tonalità di verde non è affatto semplice, bisogna essere allenati.
Lo puoi scorgere vicino la tua mano che tasta cieca come una talpa da minuti.
Puoi guardare nella sua direzione per dieci volte e non vederlo, ma lui è lì, zitto zitto, quatto quatto.
L’asparago selvatico del Conero è come il mosciolo di Portonovo, difficile confonderlo tra comuni cozze!
Bagno (bagnoli) di Romagna
Scritto da Enrico in Fotografia, Il mio odore il 8 aprile, 2010
“Tutto è nato dall’acqua,
tutto ci è dato dall’acqua”
J.W. Goethe
Questo, in sintesi, il significato di Bagno di Romagna, un simpatico paesetto al confine tra la Romagna e la Toscana dove non c’è nulla a parte la natura e le terme (e hai detto niente…)
Ragazzi, se non l’avete mai provato non potete capire cosa sia, quanto può dare gusto fare il bagno all’aperto in una piscina con acqua ipertermale.
Eravamo in mezzo ai monti, di notte, fuori pioveva, saranno stati 5 gradi massimo e noi ci godevamo l’acqua calda alla grandissima!
Purtroppo le fotocamere erano bandite ed io non ho trasgredito gli ordini per cui…nessuna foto degli ormai rinomatissimi “bagnoli”!
In compenso qualche altro particolare ripreso dalla ormai celeberrima Canon EOS 5D Mark II.
Come pulire le lenti
Scritto da Enrico in Blog - Siti, Fotografia il 27 marzo, 2010
Andare in spiaggia a Numana potrebbe essere deleterio per le lenti dell’obbiettivo.
Andare in spiaggia a Senigallia lo potrebbe essere ancor di più
Cosa c’è di meglio che tornare a casa con l’obbiettivo da 1.500 euro tutto sporco e poterlo pulire nel modo giusto?
Ecco qua una guida rapida, davvero la migliore che abbia trovato sino ad oggi in rete.
Una rotonda sul mare
Scritto da Enrico in Fotografia il 21 marzo, 2010



















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