Incantato da “American Girl in Italy” di Ruth Orkin

Per due mercoledì ho fatto il “tassista” verso l’ospedale di Macerata e in uno dei reparti più devastanti, quello di oncologia, ho trovato delle foto davvero belle. Una di queste è “American Girl in Italy” di Ruth Orkin, per la cronaca anche lei morta di cancro.
La conoscevate? Io no!

All’inizio sono passato vicino alla foto in maniera distratta, poi sono ripassato e mi è venuto fuori un “però”, poi, durante le numerose “vasche” per l’attesa è giunto il “mi piace”, poi dopo un po’…”strepitosa”!

Questa foto per me è diventata quasi ossessionante, ci penso ormai tutti i giorni, mi immagino il passaggio in quel quartiere, la richiesta all’amica di fare da “modella” e pertanto costruire l’ambientazione reale, l’ideale, la scelta dell’inquadratura, i maschietti di Firenze tutti lì a cinguettare al passaggio della bella ragazza, un capolavoro!

Ora quando penso ad una foto che lascia il segno…ecco io penso a questa foto!

Vorrei essere lì in quel momento al posto della fotografa ma pensandoci bene anche al posto della ragazza o di uno qualsiasi degli uomini.

L’espressione dell’uomo con cravatta e ombrello che fischietta è davvero rappresentativa, ma a guardar bene anche l’espressione del ragazzo in motorino è appagata e significativa e via via tutti gli altri della via…lo sguardo corre…

La ragazza ha dei sandali ed una borsa che sembrano quasi alla moda, 60 anni dopo, uno scatto davvero senza tempo!

Ricercando su internet ho trovato molti blog soprattutto di ragazze che da sempre apprezzano questa foto, alcune molto più di me.

Ora, a chi interessa, chiedo di effettuare un esperimento: scaricatevi questa foto, per due giorni di seguito chiudete gli occhi e pensate di essere in quel posto esattamente 60 anni fa e poi aprite di nuovo gli occhi. Che vi pare? Io con la mente sono lì!

La fine dell’estate 2010

Eccola documentata, la fine dell’estate 2010, tanto io nella stanza dei monitoraggi non posso entrare a sentire Federico che va a 160 bpm (battiti per minuto) :-)

Ah, non ve l’avevo detto? Alla fine, tra Filippo, Michele e Federico ho deciso per Federico, ma questo ciccio è proprio un giocherellone, già è la seconda volta che ci fa lo scherzetto di voler uscire ed invece…

Da chi avrà preso?

My lens beyond the bars

E guardo il mondo da un oblò...

Rivoltura in arrivo

Piccola sessione fotografica sotto casa

Matilde ubbidisce ed è  molto collaborativa ma come tutti i bambini ha una autonomia limitata; per cercare qualche scatto un po’ particolare devo sempre inventarmene una, ma questo sta assolutamente nel gioco delle parti.

Ora stiamo tutti aspettando l’arrivo del fratellino che ha già in serbo dei bei regali per lei: stanno tutti dentro la pancia di mamma, ecco perché è così grande!!!

Lunedì 9 Agosto, in pieno novilunio, il fratellino ci ha fatto il primo grande scherzetto, sembrava che volesse uscire e quando meno ce lo aspettavamo ci ha ripensato!

Comunque ogni giorno può essere quello buono, male che va aspettiamo il plenilunio attorno il 24 Agosto…riprovaci dai, bello de babbo! :-)

Il canestro è ancora troppo alto

Matilde a cavallo

Matilde in posa sopra il tavolo