La sindrome di Bin Laden

Anche Federico, come quasi tutti i bambini, ha la sindrome di Bin Laden.

Dico io…possibile mai che quando (con grande autocompiacimento) riesco ad impilare le costruzioni fino a innalzare due torri notevoli arriva lui e con un colpo solo mi rade al suolo tutto? ;-)

Elenco di differenze tra Matilde e Federico

Federico, a tre mesi di vita, è attratto notevolmente dalla televisione, Matilde a tre anni ancora non ha visto un cartone animato per più di dieci minuti.

Federico ride come un pazzo soprattutto quando fa la cacca; Matilde, da femminuccia posata, sorride al massimo e non perde occasione di far vedere quanto è carina con la maglietta nuova.

Federico dorme come un ghiro; Matilde, quando si sveglia alle 4 del mattino, ci fa capire che la notte è finita…

Matilde comanda ed a volte grida vendetta; Federico si allinea quatto quatto.

Matilde è davvero attenta ed acuta, le sue antennine ti ascoltano anche quando non te lo immagineresti ma il numero esagerato di neuroni che urtano fanno si che a volte non si riesca a parlarle ed a farsi comprendere; Federico, a tre mesi, già mi parla! Discorsi semplici eh, tipo “mmhhh”, “uuhhh”, “aahhh”, “eehhh” insomma gli stessi argomenti dei quali parleremo per il resto della nostra vita ;-)

Ecco qua che il teorema è dimostrato, la solita differenza tra maschi e femmine!

Different fingers

Speranza

La casualità del tutto imprevista di uscire dal tugurio alle 17:30 per un mouse e cosa ti vedo? La valle del fiume Musone buia, Osimo completamente illuminata di un giallo caldissimo e dietro…solo nuvole nere, quasi ad organizzare uno sfondo fotografico per permettere di immortalare l’impareggiabile bellezza del momento!

Ecco, questa è la serata nella quale ho visto uno dei più bei tramonti di sempre.

Porta bene, ne sono sicuro e di questi tempi serve aggrapparsi a tutto.

Il sole era caldo e con la sua luce intensa voleva indicarmi che il futuro non può che essere positivo.

Neanche le nuvole di questa sera erano tenebrose in quanto ad ogni minuto si coloravano di una tonalità di giallo-arancione diverso, assumendo ogni volta un contrasto differente.

Davvero uno spettacolo!

Vuoi avere la fotocamera dietro? No, manco a pensarci! In compenso avevo il cellulare ma quando mi sono accostato ai bordi della strada ed ho scattato una foto, ho capito subito perché la mia fotocamera costa così tanto…

Insomma, tutto porta, tutto mi riconduce al fatto che il bicchiere, oltre che essere mezzo pieno, ci disseterà tutti!

Fortuna fortunella, venerdì abbiamo trovato un altro insetto stecco, stavolta completamente verde.

Questo giro una zampetta era un po’ più corta, probabilmente ha praticato l’autotomia, brrr, al solo pensiero di cosa fanno questi fasmidi mi vengono i brividi.

Domenica mattina, in compenso, ho potuto organizzare una sessione fotografica improvvisata con Matilde ed il suo nuovo amico.
Matilde mi presenta l'insetto stecco

Matilde con il suo nuovo amico insetto stecco