Carolina Kostner e le olimpiadi

No, non ci siamo proprio. Questa ragazza non è stata gestita bene.

Innanzitutto non penso che darle l’incarico di portabandiera sia stata una buona scelta, in quanto ha dimostrato e fatto capire in più d’una intervista che non riesce a gestire un peso del genere; questa è una qualità che purtroppo non tutti hanno!

Una ragazza così giovane che tra l’altro non ha vinto ancora nulla come può sopportare un peso del genere?

Poi tutte queste menate dei vestiti disegnati dagli stilisti più in voga, tutte queste attese dei media ripagati con una bella sederata sul ghiaccio!

Mi dispiace dirlo, probabilmente è molto brava ed espressiva, ma non un’autentica fuoriclasse, altrimenti a 19 anni sarebbe venuta fuori!

Il fatto che Armin Zoeggeler (ma è un italiano? :-) ) sarà il portabandiera della squadra italiana nella cerimonia di chiusura la dice lunga.

9 thoughts on “Carolina Kostner e le olimpiadi

  1. Ciao Enrico, da ex pattinatrice mi permetto di risponderti in modo che tu possa avere un altro punto di vista. Credo che Carolina non abbia promesso niente, anzi siano stati i media e la stampa a promettere tutto.Purtroppo il pattinaggio è uno sport particolare:fare salti tripli in allenamento non significa poter riuscire a farli in gara;ci sono molti fattori in gioco..per farti un esempio,anche un pattino allacciato male può compromettere la gara.
    Dal mio punto di vista, credo che la sua grazia non abbia rivali, e tanto di cappello ter la catena di tripli che riesce a fare. Lei si che è una fuoriclasse, che pattina per il piacere di pattinare, non per compiacere una giuria o il pubblico, ma per l’amore che sente verso questo sport.
    Credo che una ragazza non deluda mai quando fa quello che le piace fare.
    Spero di averti fornito un punto di vista diverso, un saluto, ilaria

  2. Cara Ila,
    innanzitutto ti ringrazio per la risposta.
    Devi sapere che ho una ex pattinatrice in casa che mi commenta e mi fa capire, almeno cerca…:-)
    In effetti anche io apprezzo la grazia di Carolina e tutte le altre doti che ha, però non posso essere d’accordo con il fatto che un atleta di livello *olimpico* (non un atleta provinciale) sbagli un salto per un pattino legato male o che nelle prove faccia evoluzioni incredibili che poi in gara non riesce a ripetere.

    Riuscire a dare il meglio in gara non è una dote comune, ma in un’atleta spesso è quello che fa la differenza!

  3. Carolina Kostner è arrivata sul podio dei mondiali accanto a “mostri” del singolo femminile come la Cohen o la Slutskaja a Mosca nel 2005 (cito solo uno di alcuni dei suoi successi rilevanti) quest’impresa non riusciva a un atleta italiana da 27 anni, e questo è abbastanza non certo per elevarla a mito ma per avere fiducia in lei.
    A mio parere è stata in modo incredibilmente eccessivo pompata dai media che improvvisamente si sono accorti di lei (quasi un anno dopo il mondiale) e dei fan del pattinaggio come me (che sono più di quanto si pensi). Sicuramente pecca un po’ di autocontrollo emotivo (che è quello che l’ha fregata mentre gareggiava in casa a Torino) e su questo deve lavorare molto, ma dal punto di vista tecnico è assolutamente valida, ha una grandissima velocità di pattinaggio e uno stile unico nella gestualità e nell’espressione che la rendono anche una danzatrice.
    Ho sentito molte cose brutte su di lei ultimamente (soprattutto in rete) e la maggior parte di queste penso sia stata detta per i risultati che ha avuto ( o che NON ha avuto) a Torino, e mi sembra un peccato che non si riesca a vedere il reale valore di un atleta al di là di una sconfitta o di una medaglia mancata.
    In conclusione ti assicuro che Carolina Kostner è stimata come un’atleta molto promettente dalla stampa tecnica anche internazionale, non è un talento “inventato” .
    Eleonora.

  4. PS
    Per quanto riguarda le cadute in gara, chi segue un po’ questo sport sa quanto queste spesso non siano così tanto indicative della bravura di un atleta soprattutto se considerate in ambito olimpico dove c’è una pressione smisurata. Ti basti pensare che la 7 volte campionessa europea Irina Slutskaja, che è una che di medaglie olimpiche ne ha portate a casa 2, è caduta in finale dopo aver fatto un programma pressocchè perfetto alla prima sera e si è comunque presa il bronzo ; stessa storia per la sua rivale Cohen – tra le superfavorite, anche lei collezionatrice di medaglie niente male,che sempre dopo una prima sera perfetta è caduta 2 volte nel primo minuto della sua finale, aggiudicandosi l’argento.

    Con questo voglio dire che la cadute se non sono la “normalità” perlomeno sono una sfortuna che può capitare al più bravo dei bravi e certo, la grandezza di un campione sta anche nel controllare questo tipo di stress, ma il fatto che cada non è sinonimo di non essere in grado di fronteggiare una competizione ad alto livello.

  5. ricordiamo che anche un mostro come il grande Alexei yagudin alle sue prime olimpiadi nel 98 nn brilò…ma poi vinse di tutto compreso l’oro olimipico a Salt lake nel 02
    inoltre Caro sembra molto apprezzata dal leggendario Mishin allenatore di Plushenko,yagudin,Urmanov….e a quanti si dice il coach russo nn è solito regalare complimenti…anzi…
    qust’anno poi dopo avr fatto uno stage a Jaca con lui, è stata scelta per prendere parte all’esibizione finale…a cui partecipato gli atleti che lui ritiene migliori!
    insomma forza caro ti aspettiamo per il prossimo anno…nonostatnte l’infortunio di qualche giorno fa! in bocca al lupo

  6. Pingback: Il Blog di Enrico » Finalmente Carolina Kostner

  7. ….. e che riscatto !!! Nessuna aveva fatto meglio di lei in passato, un unico argento agli europei negli anni ’70 vinto da Rita Trapanese. E invece la Caro vince un oro a 2 europei di seguito e poi anche un argento ai mondiali. Mitica Carolina, sei davvero grande !!!

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Ricevi un avviso se ci sono nuovi commenti. Oppure iscriviti senza commentare.