Archivio aprile 2010
Due rette
Scritto da Enrico in Il mio odore il 26 aprile, 2010
Trovandomi a commentare una foto su Flickr dove l’autore si domandava se due rette si sarebbero mai incontrate, beh, ho risposto che almeno all’infinito mi piace pensare che si incontreranno.
Questa è un’ossessione che ho sempre avuto, immaginando due binari di una ferrovia pur infinita, possibile che non ci possa mai essere una congiunzione? Non so, un errore nanometrico del progettista che all’infinito porta questi due benedetti binari ad incontrarsi (e magari a scontrarsi).
Meglio un sano scontro che non incontrarsi mai, questo di sicuro! La perfezione, all’infinito, non esiste, lo dice la legge dei grandi numeri
Quanti parallelismi possiamo fare da queste due rette/binari che forse si incontreranno all’infinito? Beh, tantissimi!
Cosa sono le rette? Strade? Locali? Percorsi di vita? Gruppi di amici? Orari? Passioni?
Cosa è l’infinito? L’aldilà? La reincarnazione? La via lattea? Una cosa che non esiste? Domani? Tra un anno?
Insomma, i dubbi sono molti, ma le aspettative…beh, quelle per fortuna non costano nulla e rimangono sempre ampie.
Le aspettative scaldano il cuore, fanno sorridere e ungono bene gli ingranaggi del nostro cervello!
I sentimenti, seppur platonici, ci innalzano un po’ da questo appiattimento.
Il tempo degli asparagi
Scritto da Enrico in Fotografia, Il mio odore il 19 aprile, 2010
Ho scoperto questa “attività” troppo tardi, da adulto; devo ammettere che andare ad asparagi non ha proprio prezzo!
Il fatto è che l’asparago si mimetizza bene, tra i cespugli del sottobosco, sotto le querce, tra le pietre bianche del Conero.
L’asparago ti invita a sfidarlo, sembrerà banale ma trovare quella tonalità di verde tra mille tonalità di verde non è affatto semplice, bisogna essere allenati.
Lo puoi scorgere vicino la tua mano che tasta cieca come una talpa da minuti.
Puoi guardare nella sua direzione per dieci volte e non vederlo, ma lui è lì, zitto zitto, quatto quatto.
L’asparago selvatico del Conero è come il mosciolo di Portonovo, difficile confonderlo tra comuni cozze!
Bagno (bagnoli) di Romagna
Scritto da Enrico in Fotografia, Il mio odore il 8 aprile, 2010
“Tutto è nato dall’acqua,
tutto ci è dato dall’acqua”
J.W. Goethe
Questo, in sintesi, il significato di Bagno di Romagna, un simpatico paesetto al confine tra la Romagna e la Toscana dove non c’è nulla a parte la natura e le terme (e hai detto niente…)
Ragazzi, se non l’avete mai provato non potete capire cosa sia, quanto può dare gusto fare il bagno all’aperto in una piscina con acqua ipertermale.
Eravamo in mezzo ai monti, di notte, fuori pioveva, saranno stati 5 gradi massimo e noi ci godevamo l’acqua calda alla grandissima!
Purtroppo le fotocamere erano bandite ed io non ho trasgredito gli ordini per cui…nessuna foto degli ormai rinomatissimi “bagnoli”!
In compenso qualche altro particolare ripreso dalla ormai celeberrima Canon EOS 5D Mark II.




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