Barcellona-Inter, forza ragazzi!!!

Ormai sono molti anni che non guardo più una partita di calcio, colpa di questo mondo bastardo che allo sport vero contrappone un mare di merda.

Inter, squadra del cuore, squadra che non ho mai visto vincere qualcosa di più di poca roba, squadra che negli anni 60 eri la migliore del mondo, squadra di giocatori presi non si sa dove ed uniti dall’amore dei soldi del petroliere, squadra capace fino a ieri solo di vincere un derby raramente, beh…cara INTER, questa volta siamo alla resa dei conti!

FORZA RAGAZZI, CORAGGIO!

A Barcellona stanno buttando benzina sul fuoco, i giornali sono impazziti, le dichiarazioni dei giocatori sono quantomai ardite, è l’occasione buona per fargli il culo!

Domani sera farò una eccezione al “voto di castità”, oltre ai mondiali ed agli europei mi concederò la visione di questa partita!

Dai, cazzo, dopo 37 anni mi merito una finale di coppa dei campioni e magari anche una vittoria!

Due rette

Trovandomi a commentare una foto su Flickr dove l’autore si domandava se due rette si sarebbero mai incontrate, beh, ho risposto che almeno all’infinito mi piace pensare che si incontreranno.

Questa è un’ossessione che ho sempre avuto, immaginando due binari di una ferrovia pur infinita, possibile che non ci possa mai essere una congiunzione? Non so, un errore nanometrico del progettista che all’infinito porta questi due benedetti binari ad incontrarsi (e magari a scontrarsi).

Meglio un sano scontro che non incontrarsi mai, questo di sicuro! La perfezione, all’infinito, non esiste, lo dice la legge dei grandi numeri ;-)

Quanti parallelismi possiamo fare da queste due rette/binari che forse si incontreranno all’infinito? Beh, tantissimi!

Cosa sono le rette? Strade? Locali? Percorsi di vita? Gruppi di amici? Orari? Passioni?

Cosa è l’infinito? L’aldilà? La reincarnazione? La via lattea?  Una cosa che non esiste? Domani? Tra un anno?

Insomma, i dubbi sono molti, ma le aspettative…beh, quelle per fortuna non costano nulla e rimangono sempre ampie.

Le aspettative scaldano il cuore, fanno sorridere e ungono bene gli ingranaggi del nostro cervello!

I sentimenti, seppur platonici, ci innalzano un po’ da questo appiattimento.

Il tempo degli asparagi

Ho scoperto questa “attività” troppo tardi, da adulto; devo ammettere che andare ad asparagi non ha proprio prezzo!

Il fatto è che l’asparago si mimetizza bene, tra i cespugli del sottobosco, sotto le querce, tra le pietre bianche del Conero.

L’asparago ti invita a sfidarlo, sembrerà banale ma trovare quella tonalità di verde tra mille tonalità di verde non è affatto semplice, bisogna essere allenati.

Lo puoi scorgere vicino la tua mano che tasta cieca come una talpa da minuti.

Puoi guardare nella sua direzione per dieci volte e non vederlo, ma lui è lì, zitto zitto, quatto quatto.

L’asparago selvatico del Conero è come il mosciolo di Portonovo, difficile confonderlo tra comuni cozze! :-)

Bagno (bagnoli) di Romagna

“Tutto è nato dall’acqua,

tutto ci è dato dall’acqua”

J.W. Goethe

Questo, in sintesi, il significato di Bagno di Romagna, un simpatico paesetto al confine tra la Romagna e la Toscana dove non c’è nulla a parte la natura e le terme (e hai detto niente…)

Ragazzi, se non l’avete mai provato non potete capire cosa sia, quanto può dare gusto fare il bagno all’aperto in una piscina con acqua ipertermale.

Eravamo in mezzo ai monti, di notte, fuori pioveva, saranno stati 5 gradi massimo e noi ci godevamo l’acqua calda alla grandissima!

Purtroppo le fotocamere erano bandite ed io non ho trasgredito gli ordini per cui…nessuna foto degli ormai rinomatissimi “bagnoli”!

In compenso qualche altro particolare ripreso dalla ormai celeberrima Canon EOS 5D Mark II.