Effetto Garbì

Del Garbì ho già parlato ma l’argomento sarebbe molto più esteso…

Oggi 20 gradi dentro e fuori casa, le api sono a posto, sono andato a controllare.

Il vento cambia continuamente di intensità e direzione.

Questa notte babbo natale si è fermato anche a casa mia, ha lasciato sacchi e sacchi di regali (troppi!), ha mangiato il panettone che abbiamo lasciato sul tavolo, ha bevuto l’acqua e si è pulito la barba con il tovagliolo, ma probabilmente il 2010 ci porterà una grossa novità (che per ora mi tengo stretta) destinata a rivoluzionare ancor di più la mia vita…

Camerano è battuta dal sole ed una strana nuvola longilinea sembra indicarne la direzione.

Garbì

Il Libeccio Garbì è sempre stato un vento dal grande fascino.

Questo vento cambia, scuote, fa la differenza, si fa sentire, si fa apprezzare.

Anche le mie numerosissime amiche api ne hanno approfittato, per qualche giorno, con la tramontana e la temperatura sotto zero non si sono viste, ma da ieri hanno ripreso un lento ma vitale monitoraggio.

Chissà come sta la regina durante il primo inverno nella sua nuova dimora cameranese, speriamo bene!

Spauracchio infantile

Fino a qualche anno fa, quando si voleva mettere paura ad un bambino, dalle parti nostre si diceva che sarebbe venuto l’uomo nero…anche io ne sono stato vittima!

Sarà un retaggio “culturale” o altro? Boh, comunque io non ho mai associato il nero al colore della pelle bensì a quello di un fantasma tutto nero o comunque vestito di nero e magari con una falce fenara grande falciatrice addosso.

Stavo pensando che oggi i tempi sono proprio cambiati, come il “Monopoli” è diventato “Giorno di Paga“, per mettere “paura” ai bambini quando non sono bravi…beh oggi bisognerebbe dirgli “ti porto all’asilo Cip e Ciop”!

Green Leaf – il vostro nuovo desktop

Sono wannabe della fotografia ed uno zero spaccato di fotoritocco e post-produzione in genere, ma mi sto allenando nei sempre più rari ritagli di tempo.

Quando sono stato all’infernaccio ed ho visto la scena ho subito pensato a questo scatto.

Simbologia.

L’unico colore che esce è quello della foglia, verde come il mondo che ci circonda, verde come l’abbiamo trovato e verde come lo dobbiamo lasciare, per cui un deciso no allo sfruttamento selvaggio delle risorse e no al nucleare!

In questo periodo non ci sono molte forme di vita “vegetali” che nascono spontanee, ma nel sottobosco, nonostante il clima avverso ed il grigiume consono a questo periodo, questa foglia spuntava vitale.

Il mondo d’oggi è grigio, sia come inquinamento che come mentalità serva del Nuovo Ordine Mondiale che ci vorrebbe tutti consumatori mentalmente azzerati.

Eh si, ancora questo tema da ventenne incendiario che non passa…

C’è bisogno di nuove idee, di un nuovo impulso vitale, di qualcosa o qualcuno che esca fuori e azzeri questo status quo fatto di un tozzo di pane, di calcio, di veline.

La foglia non è bellissima esteticamente ma la sua radice ha fatto presa, segno inequivocabile che ciò che conta non è l’apparenza ma la sostanza.

La linfa fa la differenza, il sangue conta!

Desktop 1280×1024

Desktop 1280×800 (wide screen)

Desktop 1280×1024 Gnome

Desktop 1280×800 Gnome (wide screen)

Rate me @ Gnome Look