L’ultima buona azione del 2008

Un amico di un mio collega è da molti anni che prova ad avere un figlio ed a 40 anni passati c’è riuscito.

Vi lascio immaginare l’aspettativa della nuova famiglia, veramente un’attesa ai massimi livelli tutta contornata da foto per non perdere neanche un momento dei nove mesi di gestazione.

Il bimbo nascerà tra un mesetto, ma non è questo il punto: le foto della gravidanza contenute nella scheda di memoria “secure digital”  sono state erroneamente cancellate.

Essendo passato poco tempo fa per questa fase ho capito subito la gravità dell’accaduto.

Il futuro papà era psicologicamente distrutto, la futura mamma non gli rispondeva più neanche al telefono quando lui dall’ufficio ha provato a chiamarla.

In quel momento mi sono sentito veramente uno dei pochi che poteva dargli una mano ed evitare così un inizio del 2009 davvero triste, le foto della gravidanza sono troppo importanti!!!

Il recupero dei file cancellati per fortuna non ha richiesto troppo lavoro:

Nel mio caro Ubuntu a 64bit installo foremost, software utile al recupero dei file cancellati.

apt-get install foremost

Mi creo la directory appropriata al caso

mkdir /disperato

Mi creo una immagine della secure digital che in questo caso viene vista come /dev/mmcblk0p1 (?!)

dd if=/dev/mmcblk0p1 of=/disperato/sd.dd

Faccio girare foremost ricercando file jpg cancellati nell’immagine precedentemente creata.

foremost -t jpg -i /disperato/sd.dd

Il futuro papà non mi ha ringraziato…di più!

E’ tornato a casa saltellando!

Auguri a tutti!

Riscaldamento: nelle scuole non c’è crisi, paghiamo noi!

Come forse è noto la pubblica burocrazia amministrazione costa troppo, per cui molte scuole si sono dovute accorpare per far scendere il numero di persone impiegate in segreteria.

Ad In Ancona, zona abbastanza centrale, una scuola era collegata alla “consociata” attraverso un ponte laser realizzato nel 2003 da una azienda che ora non c’è più.

Questo ponte “Made in Ungheria” non ha mai funzionato benissimo ma in questi ultimi giorni ha proprio smesso di vivere.

Ora, essendo le due sedi in visibilità, abbiamo approntato un collegamento wi.fi di emergenza per far condividere le risorse, ma non è questo il punto.

Questa mattina sono entrato in entrambe le sedi, una di tre piani ed una di quattro piani e, senza studenti ormai da giorni, ho notato come ogni metro cubo d’aria fosse davvero ben riscaldato.

Ragazzi, in una sede c’era solo una bidella, nell’altra un paio di bidelle con due tre persone in segreteria e, piuttosto che riscaldare il locali strettamente necessari, hanno riscaldato tutti e due gli stabili, salendo sul tetto dell’edificio con 4 piani completamente vuoto ho pensato a Shining.

Pensandoci bene, anche a Natale ed il giorno successivo doveva essere tutto bello caldo…

Ma quante migliaia di metri cubi riscaldiamo a uffa? Ma quanto ci costa tutto questo gas?

Ma Babbo Natale, piuttosto che lasciare regali dove non servono, non potrebbe passare a chiudere i rubinetti del gas per farci un regalo a tutti?

Ci vorrebbe la crisi

Premessa: ho visto il nuovo tema di wordpress “inferno” e questa è davvero la giornata giusta…

Oggi sono andato a fare un intervento in una scuola superiore.

Beh, contrariamente al settore privato, qui la situazione è di rilassamento totale!

E’ già festa, gli studenti suonavano ogni genere di strumento a volume esagerato (e fino a qui nulla di male) ma i professori?

In giro, a far nulla.

Entro e chiedo della persona che mi doveva assistere e doveva avere i dati di configurazione del router: nessuno sa nulla, non c’è un IP corretto, non c’è una password da qualche parte.

Chiedo se c’è una mappa di indirizzi IP. Niente!

Il rack (con 5-6 switch da 24 porte ed il 20% delle porte usate) sta in sala professori e lì mi trovo a lavorare dalle 10:00 alle 14:00 circa.

Due ore perse dietro ad improbabili telefonate a vecchi tecnici che potevano sapere password e altri dati.

Niente, serve solo un reset generale che mi comporta altre due ore per ripristinare la situazione.

Intanto dietro di me i professori parlano per ore intere del posto migliore dove andare a sciare quest’inverno, un argomento davvero edificante mentre io sono lì per lavorare e pagare i loro stipendi.

Arabba? No, meglio Moena. No, meglio ancora Canazei!

A questi argomenti sono molto sensibile, mi si incapponisce la pelle tipo Ken Shiro ma trovo la forza per non arrabbiarmi mentre continuo a lavorare e a sudare perché la configurazione non mi torna e non funziona proprio tutto e subito.

Loro intanto parlano di quella baita dove sono stati una volta, di quel rifugio che tutti conoscono dove si beve dell’ottima grappa.

Un chiacchiericcio davvero invidiabile…

Bella la vita eh? A voi si che della crisi non vi frega un cazzo. Voi la parola crisi non sapete neanche cosa significa!

Altre persone tornano a casa dalla propria famiglia incerti sul futuro dei propri figli e questi qua proprio nulla.

Se avessi avuto un “santino” di Brunetta l’avrei tirato fuori e come l’esorcista con la croce gli avrei gridato in faccia “licenziamento, per voi serve solo il licenziamento”!

Perché la crisi non c’è mai dove ce ne sarebbe davvero bisogno?

Crisi (2): il Mercatone di Camerano chiude!

Si parla tanto di crisi ma a volte continuo a vedere carrelli pieni di ogni inutilità.

In realtà la crisi dalle mie parti la possiamo toccare con mano: il Mercatone di Camerano (oggi Conforama) chiude i battenti ed i circa cento dipendenti, da quanto leggo sul Corriere Adriatico, perderanno il posto di lavoro dal prossimo febbraio.

Mi ricordo una ventina di anni fa, al momento dell’apertura c’era una gran festa per i nuovi posti di lavoro nati quasi dal nulla.

Oggi la situazione è purtroppo cambiata in maniera irreversibile.

Io dal canto mio non riesco a capire come l’ottimismo possa servire in un momento del genere, rimango dell’avviso che la crisi è radicale e che bisogna rivedere molti dei meccanismi economico-finanziari che regolano il mondo d’oggi.

[Mode sfogo on]

Bisogna punire *severamente* chi specula sulla pelle degli altri, chi ruba, chi evade, chi truffa, ma mi rendo conto che politicamente non è ancora il momento giusto.

Manca la volontà ma anche le intenzioni. Manca l’arrosto ma non c’è neanche il fumo.

Ho voglia di giustizia ma anche di giustizialismo se vogliamo!

[Mode sfogo off]