Batteria esausta? Non è detto…

Ieri sera torno in ufficio alle 20:30 per prendere l’auto ed andare a casa.

Appena giro la chiave capisco subito che c’è qualcosa che non va, l’auto non si avvia e la luce dell’abitacolo si fa tenue.

Oggi ho smontato la batteria, è una Magneti Marelli 12V 50Ah 350A 436350-STS, una batteria al piombo che pesa almeno 10 chili.

Scruto l’involucro e noto un piccolo oblò: di fianco c’è scritto che se l’oblò è verde la carica è a posto, se è nero la batteria è scarica, se è bianco…”rabboccare”. Dall’oblò vedo un tondino bianco.

Pensavo che le batterie di oggi fossero tutte stagne invece questa, armato di acqua distillata, posso provare a recuperarla.

Non è per i 30-40 euro di una batteria nuova, è il fattore ambientale che mi porta a tentare di riprenderla.

Vediamo se combino danni questa volta, ma se ce l’hanno fatta loro;-)

Veline

Questa sera, tra un cambio ed un altro della piccoletta, stavo riflettendo sulle veline.

Cioè, stavo pensando ai genitori o agli amici delle neo-veline che staranno esclamando qualche frase tipo…”noooo, non ci posso credere, ti rendi conto che ******* è diventata una velina”?

Ecco, non so se una frase del genere val bene il mondo che cambia o deve essere, a prescindere dal momento storico, essere considerata una cagata pazzesca!

Propendo più per la seconda…

L’Alitalia che vorrei

Dunque, iniziamo dalla fine e senza tanti giri di parole: l’Alitalia che vorrei è un’Alitalia fallita.

Più volte l’ho scritto in passato, ma in questi giorni sto subendo un attacco furibondo alla mia stabilità mentale; tutti i media parlano di questa stramaledetta Alitalia e di questo accordo che non si fa mai, fatti che succedono solo in Italia.

Io (come molti) non ne posso più!

Devo dire che mi sono sentito sempre un po’ nazionalista ma questo tentativo di Berlusconi di far passare il salvataggio dell’Alitalia come un esempio “nazionalistico” proprio non mi piace, l’Alitalia non è più da un pezzo la compagnia di bandiera, è casomai il buco nero sulla bandiera!

Sin da piccolo ho pensato che una nazione degna di questo nome avrebbe dovuto disporre di meccanismi atti alla tutela della giustizia sociale: la questione Alitalia è quanto di meno somiglia alla giustizia sociale.

Qui parliamo di una categoria (almeno quella dei piloti) che è strapagata, con diritti che non ha nessun’altra categoria, un contratto che potrebbe prevedere 7 (dico sette) anni di ammortizzatori sociali, tipo cassa integrazione all’80 %.

Non male eh? Guadagnare 10.000 (o più) euro al mese e restare con l’80% dello stipendio senza fare niente.

E i sindacati? I nove sindacati che si stanno confrontando con il governo?

Ma come si fa da una parte a chiedere maggiori stipendi per chi guadagna 800 euro al mese e dall’altra la tutela di queste cifre anacronistiche?

150 piloti per 5 aerei cargo non sono un po’ troppi?

Io non avrei nessun problema a chiedere uno stipendio così alto ad una azienda che va bene ma la realtà delle cose ci dice che gli altri operatori hanno dei contratti molto più modesti, il periodo non è di certo quello delle “vacche grasse” e, last but not least, come va l’azienda? Malissimo!

Se Berlusconi volesse riconfermarsi tra 5 anni con un 10% in più di consensi dovrebbe segare questo ramo secco, liquidare l’azienda, aprire un fondo per i piccoli risparmiatori e scalarci dalle tasse lo stipendio di piloti e dirigenti!

Così farebbe finalmente una cosa giusta!

Una speranza per Denise

Non mi appassiono quasi mai alla cronaca nera, le morti, gli omicidi, i rapimenti e quant’altro.

La storia di Denise Pipitone l’ho seguita solo sommariamente, ma non posso non aver notato la tenacia della madre, la signora Piera Maggio, ostinata fino all’impossibile nella sua lotta volta al ritrovamento della piccola Denise.

Ora c’è una speranza, se per caso fosse vero sarebbe una svolta bella quanto incredibile!

Speriamo, incrociamo le dita!

Canon EOS 50D

Io sono assolutamente soddisfatto della mia fotocamera Canon EOS 400D, ma nella vita è giusto sognare.

Io non sogno una EOS-1Ds Mark III, cerco di rimanere con i piedi per terra, ma a volte penso intensamente ad una EOS 5D!

Ora però è uscita la Canon EOS 50D e da un primo confronto con la 40D fa veramente paura.

Non sono solo i 15 milioni di pixel, c’è anche il processore DIGIC 4, un nuovo sistema per la diminuzione del rumore, un display LCD da urlo con 920k pixel, un connettore HDMI per collegare una periferica ad alta risoluzione.

Rimane la memoria Compact Flash che mi sembra più “seria” di una Secure Digital.

Non ho mai pensato di cambiare la mia 400D con la nuova 450D, ma ora devo dire che sono stimolato al “salto in alto”.

Già penso al backup delle foto, una JPG a 15Mpx mi sa che pesa attorno ai 5Mb, non voglio immaginare una RAW!

Una volta avevi il negativo, le diapositive, magari con il tempo potevano pure rovinarsi un po’, ma ora ti si rompe un hard disk e trac…in un attimo hai perso tutto.

Allora giù…backup del backup, centinaia di Gigabyte, hard disk esterni con Terabyte di memoria…