Sti giorni sanno d’ospedale

Facendo gli esami si scoprono molte cose, spesso corrette ma a volte anche sbagliate.

Il fatto è che quando si tratta di un bambino ogni precauzione è necessaria, ogni sentimento è amplificato al massimo.

Ieri primo monitoraggio con il cardiotocografo: dopo una contrazione per qualche minuto si è abbassata la frequenza del battito cardiaco di Matilde. Mi chiama Laura preoccupata mentre sto facendo un corso per il disaster recovery HP.

Da quel momento non riesco a pensare altro.

Non dovrebbe essere grave, ma questo dato potrebbe significare una sofferenza fetale spesso causata dal cordone ombelicale attorcigliato attorno al collo.

Il risultato di questo probabile errore è una decina di metri di monitoraggio tra ieri e oggi!!! Troppo!

Tutto ora sembra a posto, dopo uno stress test con ossitocina, un ormone che favorisce le contrazioni, mamma Laura ha dimostrato di essere un vero toro e di resistere in maniera più che decorosa ad ogni dolore!

L’ospedale è il Salesi di Ancona, si si, proprio quell’ospedale dove ieri sono nati 5 gemelli!

Oggi tutte le stanze del Salesi erano occupate, rimanevano solo 4 stanze del reparto “travaglio”, 2 occupate da neomamme in attesa di una più idonea collocazione, una occupata da Laura sotto “stress” e l’ultima occupata da una donna in travaglio. Il tutto a 2 metri dalla sala parto!

Attorno le 11:00 per la donna in travaglio arriva il momento cruciale, una infermiera mi chiude il paravento e aggressivamente mi intima di non muovermi. Rimaniamo isolati io e Laura nell’ultima stanza ma sentiamo tutto.

La sensazione è adrenalinica, io e mamma Laura stiamo sentendo per la prima volta i gemiti e le urla di una donna che sta partorendo.

Sentiamo prima un urlo un po’ soffocato, poi una serie di voci sopra ed i buoni consigli delle ostetriche.

Poi, dopo un paio di minuti, un altro urlo e un po’ di incitamento alla mamma.

Aspettiamo in religioso silenzio qualche altro minuto ed arriva l’ultimo urlo, quello più forte ed anche liberatorio!

Sentiamo un clima di estrema soddisfazione in tutto il personale accorso interrotto solamente dal pianto del bambino.

E’ nato!

Io e Laura ci guardiamo, lei inizia a piangere ed io con lei!

Sensazione indescrivibile!

Enrico, non stampa…

Mio padre è stato sempre uno sveglio, ma da quando è in pensione le cose sono un po’ cambiate ;-)

Gli ho dato qualche dritta su internet, la ricerca di contenuti tramite i motori, la posta elettronica, la stampa da word e poco altro.

Siccome mio padre non ama troppo leggere a monitor, gli ho comprato una bella stampante laser in modo tale che possa stampare a basso costo i contenuti che desidera.

Da quando però ho cambiato il toner alla stampante, lui mi dice che non riesce più a stampare e per 15 giorni sono riuscito a glissare.

Stasera, però, mi sono fermato un attimo ed ho notato una connessione mai vista prima nella peggiore delle aziende che seguo: il cavo USB della stampante era forzatamente inserito nella scheda di rete integrata della motherboard…

Giuro, mai visto prima!

Panza comanda!

Giorno: Domenica

Luogo: IKEA – Cassa con priorità future mamme

Essere l’ultimo arrivato alle casse e passare davanti a tutti in un secondo tra lo stupore di chi aspetta da molti minuti, non ha veramente prezzo!

Peccato che tra poco si ritornerà come prima, ormai alla panza mi ci stavo abituando!

Aggiornare il PC risparmiando

Il computer che anni fa avevo regalato alla futura mamma, un PC assemblato con un processore Intel Pentium4 2.0GHz, 512 Mb RAM, scheda video ATI 64Mb è ormai diventato OGM!

Le prestazioni stavano degenerando, accendendolo si aspettava non poco prima di riuscire a fare qualcosina e soprattutto giocando a Virtual Skipper il processore era costantemente al massimo :-)

Quando ero alle prese con la ricompilazione del kernel 2.6 servivano ore!

Per la prima volta ho deciso di non comprare nuovo “ferro”, ma di provare ad utilizzare Ebay in quanto, di componenti compatibili, se ne trovano solo su questo sito ed al mercatino delle pulci!

Tempo fa grazie a Sergio ho usufruito di un bello “switch” della mia scheda video ATI per una Nvidia 128Mb e quello è stato il primo incoraggiante passo.

La mia scheda madre, una Giga-Byte GA-8ST667, si è dimostrata affidabile al momento cruciale dell’aggiornamento del bios.

Cercando sul sito del produttore quale fosse il processore compatibile più veloce, ho trovato una informazione chiara e corretta: escludendo il P4 3.06 HT che non mi dava molta sicurezza, il più veloce risulta essere il P4 2.8GHz Northwood.

Ho fatto la punta per qualche giorno su Ebay fino a che non ho vinto un’asta a 34 euro spedizioni comprese per il processore Intel Pentium4 2,80 GHz, FSB 533 SL6QB SOCKET 478!

Stessa cosa per la RAM, 2 moduli da 256Mb in modo tale da avere 1Gb di DDR a 266MHz, oggi indispensabile! Lo so, avrei potuto comprare 1Gb di RAM compatibilissima a 333MHz, ma non volevo spendere ulteriormente.

Dopo una settimana mi arriva il processore ed eccitato come pochi, lo sostituisco a quello vecchio e provo ad avviare: non parte! Provo, riprovo, il PC sembra avviarsi ma il monitor non dice nulla…

Porca pu……il primo pensiero va a tutte le persone rimaste fregate su Ebay!

Penso e ripenso, cerco di vedere se i piedini della CPU sono integri, resetto il CMOS, ma non è questo il problema.

Dopo qualche minuto mi viene in mente la soluzione: il mio vecchio P4 andava con una FSB di 400MHz mentre il nuovo va a 533. L’opzione del bios aveva il valore “AUTO” ma probabilmente non funziona: rimetto su il vecchio processore, avvio, parte tutto come prima, faccio un sospiro, entro nel bios, setto la frequenza FSB a 533, salvo, spengo il PC, risostituisco il processore, prego, riavvio e tutto va che è una meraviglia!

Ora ho un buon PC con 4 sistemi operativi, Ubuntu Edgy che aggiornerò al più presto verso il Gibbone, Slackware, Fedora e Windows XP.

Domanda: quale tra questi 4 sistemi operativi è l’intruso?

Lo so, lo so, è XP, però Virtual Skipper per Linux non c’è! :-D

Pensieri “pre-parto”

Immagino che sia normale, quando mi fermo un attimo emergono pensieri mai fatti prima.

Penso alle piccole cose ed ai massimi sistemi.

Penso a come faremo, ma già so che “genitore” lo si diventa piano piano.

Penso ai buoni consigli che tutti hanno elargito e penso a come ogni occasione sia comunque una storia unica. Fino ad oggi ho ascoltato solo il consiglio di Giorgio che mi ha sempre detto: “non comprate i vestitini per i primi giorni che tanto quelli arrivano”! Aveva ragione!

Penso al significato di una vita in più, al miracolo di “donare la vita” tanto caro a Sergio, a cosa significhi responsabilità.

Ho sotto gli occhi il cambiamento di una donna, sto toccando con mano cosa significhi la parola “maternità” e come si possa essere forti e fragili al tempo stesso.

Penso di aver fatto bene quello che ho fatto, penso di essere nel giusto, penso che mi divertirò un mondo!