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(f)regata del conero


Niente da fare, sul fronte vela vedo solo burrasca.

Ho giocato le ultime carte ma chi aveva un posto non partecipa alla regata adducendo a strane motivazioni, chi partecipa non ha un posto, chi ha cercato fino all’ultimo minuto di imbucarmi ha fallito miseramente :-)

Potrei andare domattina a Marina Dorica a mendicare mercanteggiare un posto, qualcosa si potrebbe trovare nella formula “last second”, ma non mi piace molto questo modo di fare.

La segreteria della Marina Dorica, probabilmente dopo aver letto il blog, mi scrive una E-mail precisando quanto segue:
“Il servizio “Trova imbarchi”, all’interno del sito www.regatadelconero.it, funziona fin troppo bene! Addirittura la domanda e’ sproporzionata rispetto all’offerta.
Comunque, gli organizzatori stanno lavorando affinché tutte le richieste vengano assecondate…”

Ora mi chiedo, ma come fa la domanda ad essere *sproporzionata* rispetto all’offerta e tentare di lavorare affinchè tutte le richieste vengano assecondate?

Mastico amaro, ma su una frase trovo inaspettatamente conforto:

“Il fatto è che l’aria salubre del largo è il migliore degli stimoli per ridare vigore a coloro che lo hanno momentaneamente perduto, perchè il mare conosce la sua gente.
Il mare non conosce vie di mezzo e negli uomini robusti, rende inattaccabile l’armatura già solida della salute. Gli altri, e cioè i debolucci i sofferenti le mezze cartucce… mio Dio! Vadano a farsi benedire! A terra non mancano gli impieghi vacanti adatti ai burocrati, agli insignificanti, ai mosci, impieghi nei quali è possibile condurre una vita calma e regolare, al riparo dai raffreddori, dalle burrasche e dai naufragi.”

Comandante G. Aubin

Forte eh? :-D

  1. #1 di emerson il 11 settembre, 2007 - 10:18

    Non ho mai provato l’ebbrezza del largo…pero’ si deve respirare un’aria davvero buona.

(non verrà pubblicata)