Sono io ad essere di colore

Sono nera e italo-congolese e ci tengo a sottolinearlo. Dentro di me ci sono due Paesi. Non sono di colore, sono nera, lo dico con fierezza”

Gentile ministra, sono bianco ed il bianco contiene tutti i colori dello spettro elettromagnetico per cui nel caso sono molto più “di colore” io che lei.

A differenza sua non sono fiero di essere bianco perché l’essere bianco, nero, giallo o rosso non lo si sceglie con la propria volontà e non si fatica neanche un po’ per ottenerlo per cui, a mio modesto parere, uno non può essere fiero del destino, uno può solo ritenersi fortunato o sfortunato.

Poi le volevo anche dare un consiglio, lasci perdere Balotelli che come testimonial di pace e fratellanza lascia un po’ a desiderare…

Sono circondato

Stavo spensieratamente e sinergicamente zappando quando una allogena vegana, capito che sono di Camerano mi fa: “a Camerano c’era un gruppo di partigiani ben nutrito”.

Una domanda così a bruciapelo, senza nessun discorso precedente, senza nulla che potesse far pensare ad un tema così particolare.

Io mi fermo per un attimo, mi guardo intorno, guardo il cielo e penso per quale sinergia interstellare debba capitare una domanda così proprio a me.

Poi penso se è il caso di dire la mia oppure starmene zitto e neanche rispondere.

Però rispondere è cortesia per cui ho risposto: “Beh, in ogni paese ce ne sono stati tanti di partigiani, Camerano sarà solo uno di questi” e poi via a ri-zappare ma questa volta un po’ meno sinergicamente.

Cara mia, quanto ti avrei voluto dire che gli italiani sono fatti così, prima tutti fascisti poi tutti partigiani…

Messaggio al nuovo presidente della Camera Laura Boldrini

Caro Presidente,

quando vogliamo fare un serio dibattito storico parliamo pure del Fascismo ma la politica di oggi deve portare ad un rinnovamento concreto in tempi brevissimi.

Lei adesso è il presidente della Camera dei Deputati del parlamento italiano e non è più portavoce dell’UNHCR, ha cambiato lavoro, si faccia portavoce di nuove istanze che al suo precedente ruolo ci penserà di certo qualcun altro.

Andiamo avanti per favore e non ci giriamo di continuo che rischiamo di inciampare e farci male.

Demansionato

Non ho un’esperienza su me stesso di cosa significhi la parola “demansionamento” però ho come l’impressione che da ieri sera ho afferrato bene il concetto.

Io capisco che la crisi è la crisi, che fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio, che dopo tutto nella vita i problemi sono altri ed anche che bisogna volere prima bene alle persone, poi agli animali, poi alle piante e solo da ultimo alle proprie creazioni informatiche però il DNS che coltivo da anni con la password cambiata…non ho quasi parole, è come se mi avessero cambiato la chiave di casa.

Le accuse incomprensibili al Movimento 5 Stelle

Io certe cose proprio non riesco a capirle. Cari amici, abbiamo parlato ore e giorni insieme criticando duramente PD e PDL non basandoci tanto sulle persone o ideologie quanto sull’operato e soprattutto sui risultati, per tutti noi gravemente insufficienti.

Da qui parte la mia contro-accusa, il M5S non sarebbe mai nato se i partiti tradizionali avessero fatto meglio il loro lavoro, se avessero pensato di più e meglio alle esigenze del popolo. Pertanto, cari piddini e pidiellini la ragione di tutto questo la dovete ricercare dai vostri dirigenti, presidenti e segretari dei vostri partiti.

A quanto pare il M5S è fatto davvero di persone normali e poco avvezze ai salotti buoni della politica per cui è normale e legittimo che vengano fatti dei corsi per apprendere bene la materia che si andrà a toccare.

Dov’è il problema? Anche nei partiti tradizionali la maggior parte dei parlamentari non sa bene cosa vota e lo fa solo per unione di squadra ed in qualche modo dire “grazie badrone”.

Il M5S non è per voi abbastanza democratico? Perché i vostri partiti lo sono? Pensateci bene, l’unico partito che fa elezioni (praticamente finte) è il PD che ovviamente è teleguidato dalla vecchia corazzata gestita del D’Alema & friends ancora una volta incagliata sullo scoglio chiamato Berlusconi per cui la democrazia, nella sostanza, è solo di facciata. Inoltre, se qui in Italia dovessimo aspettare che i cittadini si uniscano dal basso per dare una spinta al cambiamento allora ho l’impressione che moriremmo tutti con questo desiderio…

Non vi piace il fatto che Grillo non vada ai talk show? Beh, fatevene una ragione, questi talk show sono organizzati con precisione minuziosa, ci sono gli spalti con gli applausi taleguidati, i suggeritori che imbeccano il politico con la battuta migliore, il continuo scuotere la testa anche quando l’avversario parla di argomenti concreti, le domande capziose o i “sorvoli” non casuali di presentatori schierati e così via, insomma il talk show sono programmi televisivi che non approfondiscono mai i dettagli e dai quali non si apprende mai nulla.

Giornalisti, non vi piace che gli attivisti a 5 stelle non rispondono alle vostre domande? Cercate di fare meglio il vostro lavoro, è ormai noto che le vostre interpretazioni sono normalmente le più fantasiose ed il vostro vero obiettivo è quello di fare il titolone sul giornale; ecco, spero che il prossimo titolone sia “varato il primo governo a 5 stelle”.

Ora, io non dico che Grillo è un santo anzi dico che Grillo (e Casaleggio) sono sotto la mia osservazione più attenta e scrupolosa. Loro sono gli unici vincitori delle elezioni 2013 e loro devono dimostrare da questo momento tutto quello che sanno fare e di dar seguito a ciò che è stato detto in campagna elettorale.